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Full text of "Le ricche minere della pittvra veneziana"

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tx.  ^/cf^0L^t>u^    cky)Ubt  '  6aJU  u  i 


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LE  RICCHE 

MINERE 

DELLA 

PITTVRA  VENEZIANA. 

Setonda  Impreffione 
CON  NOVE  AGGlVKTEc. 


LE  RICCHE 

MINERE 

DELLA  PITTVRA 

VENEZIANA. 

Compendio/a  informa'^^ione 

DI  MARCO  BOSCHINI 

Non  folo  delle  Pitture  piibliche 

di  VENEZIA:  madell'lfole 

ancora  circonuicine  • 

AL  SERENISSIMO 

P  R  E   N  C  I   P  E 

E  REGAL  COLLEGIO 

DI  VENEZIA. 


IN  VENEZIA,  M.DC.LXXIV. 


AppreffoFrancefco  Nicolini . 
Con  Licenxjt  de'Suitriori ,  e  Prmlegi(s 


^^.^^r-^^'^'^'^'^ 


SERENISSIMO 


PRENCIPE. 


Ccomi  vn*  altra 
volta  a  piedi 
delia  Serenità 
Voftra  per  ap- 
prefencare  nuoua  riforma.* 
delle  Minere della  Fittursu: 
poiché  continuando  janzì 
incalorendófi  Tempre  più  il 
geniale  gufto  della  dilette- 
a    4       uole 


uole  Pittura ,  non  pofTono 
tante  ftamparfene  quante^ 
ne  vengono  da  tutte  le  parti 
del  Mondo  richiede  >  pob 
che  quelli ,  che  qui  non  pof- 
fono  trasferirli, dal  folovdi- 
to  diquefte  erudite  foftan* 
ze  fé  ne  rendono  in  qual- 
che parte  fatoUi  j  Ma  i^  per* 
che  da  Virtuoii  moderni  mi 
vien  data  materia  di  ag- 
giunger molti  parti  de  loro 
eruditi  pennelli ,  ho  voluto 
non  folamente  accrefcer  il 
prefente  volume  »  ma  far 
palefì  pur  anco  alcuni  miei 
fentimentiche  appartengo- 
no alla  Pittura ,  &  a  qualun- 
que fé  ne  diletta,  pieni,  fé 
non  d'  altro  di  va  ottima^ 

vo^ 


volontà ,  vaglino  per  quel* 
lo  poffino  valere . 

E  perche  ,  come  fedeli^ 
fimo  fuddito ,  non  ardifco, 
ne  deuo  nuouamente  dac 
fuori  quefta  naoua  impref- 
fione  fé  prima  non  vengo  a 
piedi  di  Voftra  Serenità,  ec* 
comi  vn'altra  volta  ad  im-, 
plorare  il  fuo  Real  patrocì* 
nio  5  portandole  fotto  roc- 
chio vn  cumulo  di  preziofiP 
fimeg!oie>fupplicado  la  Se- 
renità Voftra  a  voler  condo- 
narmi il  troppo  ardimento , 
&  il  tedio ,  che  forfè  le  arre- 
co 5  mentre  inchinandomi , 
ammutifco  con  la  lingua^ , 
e  con  il  cuore  la  fupplicodi 
farmi  degno  die  poffa  go- 
a    j       dere 


dere  d*effcr  nel  numero  de 
piùinfimi ,  ediuotifadditf  * 
e  (emitori  3. 

Di  V.  Ser!' 
e  VV.  EE 


Marco  Bofchinr. 


AL 


AL    GENIO 

PITTORESCO. 

^ntifi  pure  VOriente  5 1 
Vadane  faflofo  nel  prò»' 
durre  Gioie  preT^iofe^  co» 
sì  che  glihiiomini ,  [iti* 
bondi  di  quelle  y  vadano 
colà  à  procurarne  laquijìo^  che  in  ogni 
modo  vi  fono  Gioie  dì  molta  più  flima^ 
nel  fé  no  d'vna  Fergìne^che  hehhe  lOrigi^ 
ne  dalla  Bigina,  deli  Oriente  ;  Vergine  com 
sì  pura  y  che  vv/iita  del  candido  manto 
delia  Fede  y  trionfa  vnica  al  Mondo  ;  £ 
fé  le  Vergini  P'ejìali  portanoììa i acqua  ne 
criuelli  fen-T^a  verfarne  pure  vna  goccio ^ 
la  5  qii  e fiarnlr  acolo  farne  me  vienfoHenu' 
ta  s  e  fondamtntata  nello  fleffomob il c__j' 
Elemento  fen'^  ejjer  punto  dal  rncdefi' 
rno  offefa. 

Echi  non  sa ,  ò  Venera  j  che  tu  fel 
a    6         a'^d.^ 


quella  P^ergme ,  che  nelfuo  feno  rinchlu" 
de  le  Gioie  preTjofiffiine  della  Tittur^t^? 
che  hanno  arricchite^  e  decoratele  Cal^ 
lerie  tutte  de  Trencipi  del  Mondo  5  chc^ 
a  guifa  di  Stelle  le  fanno  rifplendere  i  0 
nterauiglìa  grande  di  Tfatura  !  che  co- 
nofcendoif noi  parti  ejfer  mortali^  e  fo* 
getti  all^ ingiurie  del  tempo  ,  fi  riffoluc^ 
di  flagione  ,  in  ftagione  voler  per  me7^ 
:^o  de  Miniflri  fingolari  di  s)  l>lobil^r'' 
te  riformare  >  &  accrefcere  le  opera* 
Trioni  di  fé  medefima  ,  fi  che  gli  Muo- 
minifempre  yiuino  ^e  le  cofe  fi  confer-^ 
nino  ! 

P'edafi  dunque  di  quanta  flìma  fiano 
quefie  Gioie  :  che  fé  gli  huomini  fi  t?o- 
gliono  eternare  ^fà  loro  bifogno  di  capita» 
re  alla  virtù  diquefli  fingolari  pennelli  y 
affine  che ,  riformati  da  quelli  ^  fhconfer- 
uino  in  quella  età  ,  che  defiderano  .  E 
che  pili  fi  può  volerei  Sen':^a  dipartir  fi 
dalla  T  atri  a  non  fi  puh  vedere  il  Mondo 
tutto  in  vna  occhiata  ?  Eccouì  la  ftagion 
Verde ^  l'Efliua^l\iutnnnale  ^  iHorida^ 
e  cadauna  nelle  fiagioni  contrarie*  Sc^ 
bramate  varietà  d' animali ,/(?  Mofiri 
del  Mare  5  fé  Volatili^  fé  Quadrupedi  Je 

tutù 


tutti  lì  auuenlmentì ,  affljjate  lo  fguardù 

inqiitfìilucidjj'imi  Criflalli  dell^dria^ 

che  il  tutto  diftlntamente  fi  può  redere  m 

Totrebhs  dir  fi ,  che  il  Tcnello  trattato  in 

quejìo  feliciffimo  Clima  ^  fi  trasformi  in 

verga  incantata^  che  faccia  coparire  fot* 

to  rocchio  noflro  quanto  ve  da  de  fiderà» 

re  :  poiché  fé  la  mente  s'ajfìfa  nella  fiori* 

ta  Trimauera  diGiouanni  Bellino  5  yi  fi 

y edono  verdeggiar  le  piante  5  campeggiar 

^  fi^^^  3  ^or^^f^/^r  gli  Uugellìni  3  e  rin* 

uigorir  apunto  in  bella  forma  la  Tittu^ 

ra^  con  tutte  le  ddigen':^  fmgolari  de^d 

"hlatura  ;  fé  nel  grane  feno  di  Ciorgjjney 

il  decoro  5  e  le  marauiglie  della  flejfa  jfe 

ìlei  fuhlime  intelletto  del  Talma  vec^ 

chio  3  le  Deificate  idee  j  Se  m  raggi  fé* 

bei  del  Pordenone  3  la  beli  a /orma  de  cor» 

fi  himani  ;  Se  nel  Trino  delle  Trefoga- 

fine  di  Tittura  in  Ti':^a^o^  ycheè  Inuen- 

:i^ione  5  Dijfegno  5  e  Colorito ,  da  quefie  ne 

trarremmo  tutti  gli  aggetti  Fegetatiui  , 

Scnfitiui^  e  ?\agionevoli  ;  eperconchiu' 

dere ,  f  epilogo  di  tutte  le  perfc':^ioni  7^» 

turali  ;  Se  nel  dui'  genio  di  Taris  B  rr* 

done  5  la  gentile'^^a  più  amorofa;  Se  poi 

ftupidi  ojfir ulano  l'arca  delBaffano  ini 

VQ" 


yediimol'vmuerfo  degli  animali  ^  e  la: 
fimplicità  de  Taflori  allumati  dalla  Ih* 
,cidifflmci  chiarella  di  Cinti  a  ;  Sefifsìa" 
itno  r  oc(;hio  nel  Toderofo-  ^Arfenale  del 
Tintoretto  y  ini  vederemmo  rinchiufi  i 
fiiil{pbujìicig  anti ,  i  Venti  impetuoft  y 
le  Vrocelle  del  Mare ,  loflrepito  de  Tuo» 
niy  i  fulmini  di  Gioue  ;  la  furia  di  Martt^ 
il  Terremoto,^  il  Terrore  ,  l\4rdirey  la 
Velocita  y  la  For^^a  y  il  Furore  y.  ed  in  fine 
la  Bi:(^aria  firettamente  abbracciata  con  il 
Capriccio  ;  Se  nell'amplijjimo  Mare  del* 
hScbiauone  con  attenta  oJjeruanT^a  con^ 
^empiiamo  ,  attoniti  vederemmo  le  pia 
fiere  l'ics  Maritim^Cy  Semarauigliati  con- 
templìjtmo  il  fondamento  del  Sduiati  y 
godiamo  u  pafe  della  Efquifite':i^a  ;  Se 
ammiratiuo  Ci  voglie  lo  fg^tardo  mi  ricco 
Erario  diVaoio  reroriefe\,  iui  fifcorgela 
Mae  Ila  B^gìantTerfoncggi^  il  pompofo 
n^eftireneglihabiti ,  la  vagheT^a  ne  gli 
ornamenti  >  la  Sonmofità  ne  gli  Edificij  y 
la  fertilità  neConi'^oniynenti ,  l'armonia' 
ne  concertiy& in  fin'i  lafatis-fa:^ìone  net' 
[Vaìuerfaley  Se  nell  tffodatofeno^del  Zi- 
lotti  U  forme  pili  mmre;  S-e  con  total' 
■anrnkayjoni:  contempv,imo  l  aggìufiato 


^j^ljdj^ra^ 


■y^ 


Mufea  del  P^arotari  Vadoam^  iuivede* 
remo  la  delie atei^  de  Corpi  feminilli^  la 
morhide'^a  de  Eamhini^  eie  Eroiche a^ 
Trioni  de  Caualierl  ;  Se  nella  feconda  di* 
ftrihu7;ÌQne  del  Talma  ilgiouine  ,  il  bril' 
Io  delia,  Ts^tiira ,  e  la  viuaciti  de  Corpi 
humani  y  Se  nell'ingegnicfo  (ìiie  del  Fs^ 
randa  la  Legìadria  armonicfa  delle  atti- 
tudini naturali  ;  Ma  non  potcndofi  in 
breue  riflrctto  ridurre  la  raflità  d^  vn 
Giardino  fertile  di  Tiante  virtuofe  y  fé 
vi  è  chi  curio  fo  fi  compiaccia  condiflin- 
'^one  goderle  ,  Trenda  per  guida  ,  non 
dirò  3  la  mia  Carta  del  Islauigare  ^  per 
condurft  fuori  d'vn  irnmenfo  ^^rcipela^ 
go  :  poiché  mi  fon  fer  ulto  di  quefli  Titoli' 
in  due  altre  mie  opere  :  ma  fi  vaglia  del 
preferite  mio  Indice^  che  lo  introdurrà  à 
conofcere  li  metalli  ,  tratti  da  quejtc^ 
Mlntre  Fene:^iane^  che  fono  le  pre7;jofe 
Titture  publiche  di  Fene'^ia  ,  e  rìufcen- 
do  qucfa  mia  fatica  di  gudo  ^  af petti 
due  altre  opere  5  fvnii  di  tutte  le  Gallerie 
'pur  di  Tittura  ,  che  fi  ritr ottano  in  Ve* 
ney^a  ^  e  l  altra  le  Titture  puhVuhe  di 
tutte  le  Città  di  Terraferma  dello  Sta- 
ta ymeto  5  nelle  q!^ali  con  ogni  applica- 
-'-'/ T  •^Qone 


:^me  mi  vado  affaticando  ^ 

Sappi  ^  0  Curiofo  che  la  Citta  di  Te^ 
ncT^iafì  dinide  in  fei  parte  j  &  ognvn/t^ 
fi  chiama  vn  Sejiiero ,  che  con  queWor» 
dine  appunto  vado  a  introducendo  il  mio 
difcorfo^à  Dio: godi ^  che  certo  ne  hai 
occafione  » 


BRE- 


BREVE 

INSTRVZIONE 

Per  intender  in  qualche  modo 

le  maniere  de  gli  Auttori 

Veneziani, 

Ortcfi  amatori  dell'Arte  d*- 
Apelle,  non  poHb  non  ren- 
dcruì  grazie  deiriiauer  ag- 
gradita la  mia  fatica  deiìc 
Minerc  della  Pitrura  ;  men- 
tre ho  veduto  che  con  br^- 
uirà  di  tempo  fi  fono  fmaltite  tutte  le  cop* 
pie  flampatc;  onde  in  mancanza  dici^e^ 
altre  nouamente  me  ne  hauete  rlchierte-,  & 
IO  pure  a  qiiefto  effetto  ho  riftampaie  le^^ 
prefenii ,  con  l'aggiunta  di  quelle  pitture, 
che  fono  (ìaie  accrerciute  da  molti  Viriuo- 
fi ,  che  qui  faran  pofte  con  quefto  fegno.  "^ 
Rettami  hora  da  fodisfarui  in  nuoua  co- 
fa  i  che  mi  ha  chieduro  alcuno  di  voi ,  cioè 
che  io  vi  moftri  il  modo  di  pratticar  le  ma- 
niere de  gir  Auttori ,  e  diftinguer  l'vna  da!- 
Tahra  ;  e  ciò  per  la  brama,  che  tenere  di  fa- 
pcr  far  feiclta  all'occorenze  dalle  migliora 

Al 


Al  che  frjtticamr nte  deuo  n'fpondemì  cfftr 
cofa'qucf^a  difficìliCTimi ,  per  non  dirui  im- 
ponìbile da  con  fegulr  fi  per  via  di  lettura. 
Dirò  nondimeno  ('per  fodisfarui  in  qua!* 
che  partc^  che  dite  cofe,  inquefto  cafo* 
fon  neceflarie  :  la  prima ,  che  è  la  più  effcn- 
ziale  5  è  il  fa-per  intender  il  buono ,  e  din  in- 
guerlodalnon  buono,  la  feconda  èileo- 
nofcerjfi  (  per  eofr  dire j  il  carattere  de  gli 
Aurrori ,  cioè  a  dire  la  maniera  dell'ope- 
rare. La  prima  cognizione  non  può  effcr 
più  diffìcile  da  precettarfi  ,  non  porendofi 
farconofcer  vn  buon  diffegno  à  ehi  non  sa 
disegnare ,  vn  buon  colorito  j  à  chi  noii_^ 
sì  colorire ,  6c  vna  buona  inuenzione  à  chi 
nonéprattico  dcll'inuentarc.  Non  èim- 
pofllbilc  però ,  che  alcuno  dotato  di  buon 
ingegno,  non  fappia  diftinguerc  il  buona 
dal  non  buono .  È  chi  è  colui  per  grazia-*» 
d'efempio  che  non  eflfendo  mufico ,  (  (t^_p 
jion  è  del  tutto  priuo  di  fenno  J  che  non  di- 
flingua  il  buon  Cantante  daU*]  ni  perito  ?  il 
buono  finalmente  sa  farfi  conofccre  in.*» 
qualche  modo  ;  e  faprà  più  dilettar  fenza 
dubbio  rutto  ciò  ,  che  può  irnitarla  Natu- 
,ra  ,  che  quello,  che  \ÌQne  operato  difordi-^ 
natameace^  a  cafo.  Quefta  cognizione 
per  tanto  può  hauerfi  naturalmente  da  me- 
li ;  mail  faper  diftingucr  dal  buono  il  mi- 
gliore,  e  h'ntender  l'armonia  del  compo- 
lìimento ,  Timpafto ,  la  macchia ,  il  tocco  > 
la  tenerezza ,  il  battimento ,  la  raeza  tinta, 
l'ombreggiamento ,  il  lume,  lo  sfuggimen- 
to ,  lo  fcorcio  5  la  dagradazionc ,  gli  affetti, 
,  6c  altri  accidc  nti ,  quefto  è  quello,  che  non 

può 


può  efìfcr  InfcgnptG  à  chi  non  ha  cognizio- 
ne dell'Arte,  &  io,  per  non  gettar  la  fati- 
ca, lafcio  in  abbandono  quefta  confidera- 
zionc ,  evengo  al  fecondo  capo.  Quefto 
per  tanto  può  crederfi  in  qualche  panc^^ 
meno  difficile;  efTendoil  carattere  del  di- 
pingere come  appunto  il  carattere  dello 
fcriuerc  ;  e  ,  come  fi  prende  prattica  di  chi 
ferine,  cofi  può  prenderfi  prattica  ài  chi 
dipinge.  E  vero  pe^ò  che  anco  in  quefìo 
bifogna  fìat  moìfc  bene  nuuertiti,  poten- 
do fi"  fai  fi  ficare  quefti  caratteri  cofi  nelle 
tele,  come  ne  i  fogli  ,•  ma  nelle  tele  partico- 
iarmentc  ,  one  l'inganno  difficilmente  fi 
fcopre  anche  tal  volta  dagli  Intendenti  del- 
l'arte; e  quatti,  tutto  che  fiano  veramente 
inganni ,  fono  inganni  lodeuoli,  e  degni  d- 
Inuidia  ;  &  eccone  a  giórni  noftri  due  ma- 
rauiglie ,  l'vna  in  Scbaflinno  BombeUi,  che 
per  imitar  il  carattere  di  Paolo ,  non  ha  pa- 
ri, dico-di  quel  Bon:ibelli,chc ,  per  litrrare 
le  humane  idee ,  fé  gli  può  dire  f!  non  p!us 
vltra:  per  il  che  di  quando  in  quando  vien 
ricercato  da  gran  Signori,  e  gran  Pren- 
cipi,  per  taliefpreflloni.  L*  altra  in  Gio- 
uanni  Bartifia  Zampezzi  ,  che  per  traf- 
iormarfi  nel  BaflTano,  non  vi  è  che  vi  (i 
poffìauuicinare  à  fegno  ,  che  le  coppie  di 
qiicfiopaioncon  l'originali  gemelle,  ed  è 
la  più  difficile  maniera  da  imitare  ;  perche  è 
d'vncolpo  cofi  franco ,  e  fprezzanre ,  tem- 
pcftato  di  pennellate  cofi  fiere,  che  chi  non 
intende  la  fcherma  di  quei  pennello,  non 
può  colpire  nel  centro  di  tanta  Dottrina  ••  fi 
chequefto  particolare  è  anco  attinente  al 


primo  capo  :  tuttanólta  Copra  ciò  mf  affati- 
cherò di  torchiare  la  debolezza  del  mio  in- 
gegno per efprimere  le diftinzioni  dcllc_^ 
maniere  con  quel  poco  talento  (  qual  egli  fi 
Ha)  chela  pratrica  di  mia  vita  mi  ha  con- 
ccflb  :  poiché  anco  tal  volta  vn  picciolo 
himino  ferue  per  fcorta  nella  ofcura  notte . 
Mi  dichiaro  però  ,  che  non  pretendo  di  far 
il  pedante ,  ma  ben  fi  di  feruire  al  defiderio 
di  molti  per  fodisfarc  alla  meglio,  che  fa- 
prò  alla  richiefla  fattami  ,  inrendendo  di 
far  fola  menzione  di  noftri  Pittori  Vene- 
ziani; lafcìando  Kaffare  in  defcriuere  le  ra- 
re qualità  de  Pittori  Foraflieri ,  a  fuoi  nati- 
«ì ,  e  fingolnri  Scrittori  ;  come  de  Milancfi 
à  Gio:  Paolo  Lomazzo  •,  de  Fiorentini ,  à 
Giorgio  Vafari ,  de  Lombardi  à  Don  Fran- 
cefco  Scanclli^dc  Modonefi  à  Don  Lodoui- 
co  Veiriani  :  de  Romani  a  Gio:  Baglioni  ; 
de  Bolognefi ,  al  Signor  Gonte  Canonico 
Maluafia,  che  pure  al  prcfente  tiene  in  ma- 
no la  celebre  penna ,  e  fembra  al  Mondo 
ogni  giorno  mill'anni  per  la  brama  dive- 
der a  comparire  le  fatiche  di  quei  cofi  cele- 
bri, e  fimpatichi  pennelli  con  li  Venezia- 
ni .  Mi  in  qucfto  punto  mi  viene  conferi- 
rò dai  Virtuofo  Signor  Giofeffo  Montani 
Pittore  5  e  Poeta  Angolare ,  che  egli  anco- 
na va  defcriuendo  le  vite  de  Tuoi  paefani ,  e 
fingolari  Pittori  dello  Stato  d'Vrbino  >  5c 
egli  pure  col  lodato  fuo  ftile ,  farà  immor- 
tali quei  chiari  lumi  di  gloria;  rendendo 
immuni  i  loro  nomi  dall'ingiurie  del  tem- 
po .  Ma  di  pili  anco  il  Signor  Luigi  Scara- 
muzza Perugino  accende  vna  lumiera  4ì 

luci- 


lucidi  (Timi  tal  à  gloria  della  Pittura,  chc_> 
bene  farà  molto  profitteuole  a  chi  nella-» 
detta  Virtù  procura  d*impofleflarfi  ed  oltre 
àfuoi  eruditi  feutimenti  in  talpropofito, 
comemaeftro  molto  (ingoiare,  farà  anco 
di  gran  nutrimento  lo  fìilc  clcgantìffimo 
della  fua  purgata  penna .  Sicome  pur*an- 
co  la  erudita  penna  del  Caualier  Liberi 
(quafì loquace  pennello)  va  dipingendo, 
con  la  fua  molta  facondia  >  eleganti  con- 
cetti di  Pittura  adequati  al  decoro  dicfira> 
e  dilctteuoli  alla  curiofità . 

Comincio  dunque  nelle  diftinzioni  -,  e 
dico ,  che  neirEttà  gii  trafcorfa  mancaro- 
no gli  Zeufi , gli  Apelli ,  i Polignoti ,  come 
pure  gli  Aleffandri ,  egli  Mecenati,  man- 
tenitori  del  capital  Virtuofo  della  (ingoiar 
Pittura  :  onde  per  tal  caufa  le  conuennc,^ 
andar  raminga ,  peregrinando  per  il  Mon- 
do 5  ne  trouando  chi  la  foccorrcfle ,  ben  (ì 
chi  l'auilifìTe,  e  chi  la  raaltrattalTc ,  riduccn- 
dola  cofi  poucra,  ed  infeh'ce,  per  lafcar- 
fczza  del  nutrimento ,  che  raflembraua  va 
fchelctro  fpolpato  con  l'offa  veftlte  di  pura 
pelle,  &  a  pena  poteua  rcggerfi  in  piedi; 
ne  mori  ;  perche  la  Virtù  non  può  mai  mo- 
rire. Finalmente  la  fua  buona  (Sellala  in- 
dirizzò in  Venezia,  Reggia  di  libcrtàjfpec- 
chio  di  Prudenza ,  foccorfo ,  e  refrigerio 
de  Virtuofi  ;  iui  trouò  il  fuo  ripofo  :  poi- 
che  ,  incontrandofi  in  Gio:  Bellino ,  egli  la 
riucrì ,  la  accolfe ,  e  le  diede  fido  ricapito  > 
foccorrcndola  coni  più  delicati  cibi,  che 
poteffero  parteciparle  i  fuoi  talenti,  a  fcgno 
che  la  cominciò  arefocilare,  ed  inuigori- 

rc, 


rcleUandola  dalle  tenebre,  e  portandola 
alla  luce ,  fpogliandola  de  tracciati  panni , 
e  riaeikndola  de  nobiliTsi^nì  »  e  pompofl 
vefliinenti, adornando! a  di  ricche  gioie  , 
dandole  Correggio  di  Dame,  e  Caualferi, 
affegnandole  maeRofi  Edificij  di  fupcrbe 
Architetture,  prouedcndole  per  follicuo  de 
deliziofifiti  in  Campagna,  fi  in  pianura, 
come  in  vaghe ,  &  amene  Colline ,  ed  in^ 
fineprouedutaladi  tutte  quelle  cofe,  che 
poteua occorrerla,  pcrconferuarla  infta- 
ro  decorofo  :  fi  che  altro  non  le  mancò» per 
viucr  lieta,  e  contenta.  Ella  polcia  in  ag- 
gradimento di  tanti  fauori,  promife  ,  che 
per  qual  fi  foffero  grandi  off  tee  de  iVIonar* 
chi  mai  non  fi  farebbe  partila  da  quefta  in- 
dica Città  j  ma  ben  fi ,  chi  hauefse  prctefa 
alcuna  delle  Tue  grazie  gli  farebbe  conue- 
nuto  venir  à  lei  per  riceuerle  ,  edi  più  pro- 
mife f  come  hi  mantenuto  )  di  conferire, 
à  fuoi  D:Tccooli  Veneziani  tutti  i  più  inter-. 
ni  fuoi  fegreri ,  e  talenti,  per  obligo  parti-- 
colare  di  chi  ben  la  trattò  :  fi  che  ridufs^^^ 
cofi  fertile ,  &  abbondante  quefla  vnigsL^: 
Città  che  quiui  (come  fi  vedejfc^curi  quel-? 
la  Fonte ,  dalla  quale  ne  fono  deriuati  quei 
Torrenti  cofi  prcziofi,,  che  hanno  inaffiata 
PVniusrro  tutto  ,  efsendo  qui  riccorfp  à, 
riempire  T  Vrne  del  fuo  bifogao ,  per  ven- 
der fertili  i  fuoi  terreni . 

Principi  ano  dunque  da  quefto  Gio:  Bel- 
lino 5  il  q  (aie  con  il  buon  fondamento  deK 
la:P?ofpett:ua  ha  inca minate ,  e  concertate 
1q  Aie  figure  fopra  i  piani  iti  modo,  che  fi 
v-e^ono  a  campeggiare  eoa  la  douuta  pro^ 

por- 


porzione ,  e  dimirtuzione  delle  dfftnnze ,  fi 

nelle  Piazze ,  come  ne  Tempi  i  d  i  crnarc p 

Archittetture,  come  ne  Paefi  di  Verdeg- 
giami, e  Montuofifiti.  QneQohebbe  ge- 
nio di  compartire  la  proporzione  delle  Tue 
figure,  per  il  più,  di  forme  meno  grandi 
del  Naturale  :  anzi  molte  volte  afsai  mino- 
ri -,  hauendo  riguardo ,  che  quelle  campeg- 
gino In  fpaz/olb  firo  ;  dimodoché  con  le 
forme  picciole  maggiormente  fi  rendino 
maeftofe ,  e  grandi  T  Qnefto  Auttore  ha_^ 
Tempre  applicata  la  fua  operazione  in  co< 
fc  facre,  e  diuote  ;  ne  vi  è  chi  fi  pofli  vanta- 
re d'hnuer  veduta  dipinta  fopra  Tuoi  quadri 
vna  Donna  ignuda,  ne cofe profane,  ma 
ben  fi  li  ritrattidi  NofìroSignore,  Beata 
Vergine ,  Santi ,  e  Sante ,  facendo  Idee  co^ 
fi  diuote,  e  concerti  cofi  efemplari ,  chc_^ 
incitano  ad  inginocchiaruifi  alianti.  E  di 
quando  in  quando  ,  per  armonizar  le  dette 
fue  Hiftorie  Sacre  jgl'inferiua  molti  Ange- 
Ictti ,  che  fuonano  varij  inftrcmcnti,  rap- 
prefentando  appunto  concerti  di  Paradifo  .• 
ed  in  particolare  nella  Tauola  in  San  Giob- 
be ciò  fi  vede .  I  vedimenti  delle  fue  figure 
rpczialmentenegliHuoinini,  fono  quafi 
tutti  all'vfo  di  quei  tempi ,  che  partecipano 
più  del  Greco ,  che  d'altro  veftire,  con  bra- 
goni ,  e cafacche ,  rafi  di  barba ,  ma  con_^ 
bellifsime  Capigliature  naturali,  e  non  di 
affettate  Perucche  :  e  per  il  più  inefiauain 
qucicomponimenti  molti  Ritratti  che  ap- 
punto paiono  viui .  Nelle  Femine  vsò  poi 
vcftim^nri  leggiadri  di  panni  gentili ,  fal- 
seggiati fotti!  mente,  con  acconciature  di 

teftc 


teftc  adorne ,  e  caprìcciofe ,  cofi  diligenti , 
cheli  pori iano numerare  i  capelli  ad  vrYo 
ad  vno  :  Idee  poi ,  come  (1  vedono ,  diuini- 
zate  .  E  ftato  il  più  diligente  Pittore  di 
quanti  habbino  efercitata  qucft'arte,  che  in 
cgni  minima  cofa  (oltre  le  figure j  ò  fiafi 
iVnimaletto,  ò  Safsuolo,  ò  Vccellino,ò 
Herbetra,  fi  vede  (  per  cofi  dire  j  l'Ano* 
tomia .  Vero  è,  che  quefta  fopprabbon- 
dante  diligenza  ha  caufato,  che  col  para- 
gone dell'opere  de  fuoideriuanti,  paiono 
vn  poco  d uretre ,  e  maflco  morbide  :  ma  in 
ogni  modo  con  l'accuratezza  fua ,  vi  fi  ve- 
de lo  fpirito  nelle  Idee,  il  moto  ne  gli  at- 
teggiamenti ,  e  l'armoniofo  concerto  nelle 
Hiftorie .  Dipinfe  fopra  le  tauole  poiché  à 
quei  tempi  co  fi  fi  vfaua .  Tra  le  vaghezze 
de  fiioi  colori  poneua  cofi  bene  in  operagli 
azurioltramarini,  che  hogoidi,  paragonati 
à  moderni ,  gli  rendono  fcorno  per  efser 
più  vaghi ,  e  viuaci  ;  e  quefto  prouiene  dal 
grand'amore ,  ed  accuratezza ,  che  rcneua 
quefto  diligente  Pittore  in  ogni  parcicohrc 
del  l'Arce ,  Dì  modo  che,  fé  quefto  poco  di 
difcorfo  può  riflettere  qualche  lume  al  dc- 
fiderio  de  Dilettanti,  coll'orscruare  le  con- 
dizioni predette ,  àttribuifca  il  tutto alla..^ 
rara  maniera  dell'accuratifsimo  Pittore  , 
che  mi  ha  impartito  motiuo  di  dcfcriuer- 
le. 

Gentile  Fratello  di  Giouanni  fudetta, 
fu  quello,  che  fu  mandato  dalla  Serenifsi- 
maRepublfcaàMaemec  fecondo  Gratin 
Turco ,  per  fodisfare  alla  fua  richicfta ,  e 
ne  r  itornò  anco  Gaualicrc  con  graod'ho- 

ncrc  » 


nore ,  ^  aggrandlmento  benché  molto  in- 
timorito ,  per  j'Accidentc  veduto  ài  quel 
Schiauo,  à  cui  fece  il  Gran  Signore  recidec 
il  capo  alla  Tua  prcfenza ,  per  farli  vedere , 
chi  quando  vien  feparata  la  tefta  dal  buft© , 
il  collo  più  non  fi  vede,  ne  dall'vna ,  ne 
dali'nlirn  parte  .  Quello  Gentile  adunque 
auanzò  il  Padre  Giacopo»  ma  non  arriuò 
al  fratello  Giouanni ,  tutto  clic  Virtuofo  ♦ 
Bcllin  Bellininno  parente»  fece  mediocre- 
mente ,  e  tutti  p  jre  nello  fìeflb  (ìiic , 

Vittore  Carpaccio  fu  veramente  gran 
Maeftro  de  quei  tempi ,  a  fegnoch.c  l'opere 
fr.e  hanno  gareggiato  con  qurlje  diGio- 
uinni  Bellino»  e  di  ciò  mo'ti  cimenti  pii- 
Hlici  ne  f-inno  krìe  j  come  ir/  particolare  in 
San  Giobbe,  fé  bene  nella  Scola  di  Sant'- 
Offola  hi  fatto  marauiglie  :  fi  che  quefìa— » 
operazione ,  ò  manierale  difficile  da  difiin- 
guerfidrillarudetra. 

Gio;  Battjfta  Cima  da  Concglìnno  è  fla- 
to egli  ancora  Pitrorc  appunto  di  Cima_^ 
f  come  fi  fuol  dire  )  e  a  (fai  confimile  n  que- 
lli fuoi  Contemporanei;  come  fi  può  ve- 
liere: &  in  particolare  nella  Tnnola  alla  fi- 
niftra  dell'Aitar  Maggiore  di  San  Girola- 
mo. E  quello  haueua  per  imprcfa  d'i  por- 
re qnafi  in  tutte  le  Tue  optie,  in  diftan* 
Z3 ,  l'afpeito  di  ConeglTano ,  Tua  Pnrria_^  ; 
che  e  vn  ddiz.'ofo  Monticelio  >  il  che  feruc 
anco  per  diftinguerjo  con  tal  rimarca  da  f]{ 
altri  Aurroridi  quei  tempi.  Vi  furono  poi 
Marco  Bafaiti,  Bcnedetro  Diana ,  G"ouan- 
nj  BjonGonfigli ,  Lazaro  Silucfìrini,  C!-.r: - 
ftOforoParmefe,  Vittore  BePiniano,  G- 
b  ìo:-. 


Tolamo  Santa  Croce  ,  e  li  Viuarlni  da  Mu- 
rano. Tutti  qiK-fli,  Se  altri  furono  "n  vn 
ordine  di  tempo,  e  Icguirono  i'vn  l'altro 
le  fteflc  pedate  :  ài  modo  che  difficilmente- 
fi  fi  di  eCTì  la  dìd/nzionc  j  vero  è ,  the  certo 
Vvn  da  l'altro  e  più,  e  meno  alteralo  nei  fiio 
operare.  Qiiellopoj,  che  molte  volte  faci- 
lira  iìdifìinzioneé  i  che  vfauano  tutti  quei 
Pittori  in  ogni  Tua  opera  ò  grande,  òpic- 
ciò  la  rejjiftrare  il  loro  nome. 

Vi  è  (tato  il  C'ueita  capr icciofo  ,  e  biz- 
zaro  Pittore  ncll'inuentar  poltre  le  figure } 
Moftf i ,  Fanrafme ,  Arpie ,  Chimere ,  ed 
infinite  ftraunganze  di  forme-,  coli  che  1'- 
huomoreftain  vederle  attonito,  efìupc- 
fatto:di  mado  cheè  perquefto,  cperche 
poneua  nelle  fuc  opere  vna  Ciuftta,  faci! 
cofaè  ildiftinguerlodaglialtri.  Echi  cu- 
riofodcfidera  vedere  delle  Tue  opere,  batta 
il  trasferirfi  nel  tranfito,  che  conduce  alT- 
Eccellenti'Tìmo  Configlio  de  Dicci  che  fui 
Tetterà  appieno  fodisfatto . 

Pittore  curiofo  fu  anco  il  Frangipane,  e 
fartritticohumore  anch'cgli:  poiché  il  ca- 
priccio del  Tuo  operare  fi  dilataua  in  formar 
cole  facete ,  e  ridicole;  coinè  a  dire  concer- 
ti di  figure  (  per  efempio  )  che  rapprefenta- 
ro  vna  Mufica  con  In tt tomenti  luppcfiti , 
come  farebbe  vno  fuonavna  granicola  di 
ferro  ,  in  kioco  d'vn  Liuto  ;  e  facendonc__j> 
ViVaIrro,  chcapproffimandofi  vn  falame 
alia  bocca  ,  fingerà  di  Tuonare  dì  flauto, 
vn'altro  con  vna  vefica  legata  fepra  vii'ar- 
co  r^ipprefenterà  dì  fuonare  va  Violino -, 
vnr:  Donna  ,  che  tatteggieià  fopra  vna  Spi 

nera 


nera  con  le  zstrc  d*vm  Gntra ,  e  cofe  fimi- 
\i:  Mcf^fxìóo  p -i  qucae  figuit  con  babiti 
ftrauag^uti,  fa.  erui^t  "voìt!  coRrrata^ri  ,  e 
ridenti ,  con  Koccbo  fmìA^rare  ,  e  con  oc- 
chi ftiraft,chemi'^*K>noà  rilo  chiunque 
lemir.i.  Aitra  voJt?   rappreCcntcrà  yn_3 
Gonuir'^  c'  Calcanri,  ;  quii?  uut! ,  riden- 
do ,  tengono  (v^'-^rÀ  grazia }  vn  cattino  di 
lafagne  ,  air  ri  che  (opra  vn  grsnacafcio 
gattino  il  formaggio  ,  altri ,  che  fi  ftrsppi- 
no  dalle  roani  vn  pezzo  dì  arofto  ,•  alcri  pu- 
re, che  tagliano  fette  di  pre(c'utto;(na  tut- 
ti con  mcuimenti ,  attitudini ,  e  forme  coCi 
ridicole ,  che  obligano  ad  imitarli  ognuno 
che  li  mira  ;  Se  in  quefta  maniera  di  dipin- 
gere fu  coftante  fino  che  vifTe . 

Ciorgione  daCaftcl  Franco. 

G  Torrione  da  Caftel  Franco  fu  difcepo- 
lo  di  Gio:  Bellino,  e  fu  d'ingegno  co- 
fi  fottile,  che  penetrò  anco  più  olite  del 
Maefìro  nelle  vifcere  della  Piicura-,  afc- 
gno,  che  le  tolfe  quel  velo,  che  ancora  la 
tcneua  vn  poco  (  per  cofi  dire  )  offufcara  ,  e 
ben  fi  può  credere ,  che  Gicrgione  (ra  fiato 
nella  Pittura  vn'altroGio:  Cufthembergo 
inventore  de  Caratrcr;  ài  Stampe,faciiican- 
do  la  maatjfcrizione ,  tanto  faticata,  e  lun- 
ga; riufccndo  all'incontro  le  cofefuc  ben 
compofìe  ,  pronte ,  ritTolurc ,  e  ben  aggiu- 
fìate .  E  veramente  fé  G:o:  Bcliinc  fcome 
habbiamodcttoj  leuò  la  Pittura  dalle  te- 
nebre, e  Giorgione  le  ha  pcfìo  in  fronte  vn 
Diamante  cofi  purgato  ,  e  rirp!endtnte> 
b     2  che 


che  abbaglia  la  vìfìa  à  chiunque  lo  mi*ra_a3  : 
poiché  fopra  la  aggiuftatczza  della  Simme- 
tria aggiunfc  la  grazia,  eia  peifczfonc.  Nel 
colorito  rrouò^poi  quell'impafto  ^i  pcn- 
TiCllo  cofi  morbido ,  che  nel  rcmpo  addie- 
tro non  fu  ;  e  biTogna  confeflare ,  che  quel- 
le Tue  pennellate  Cono  tanra  carne  mifta^ 
col  fangue  ;  ma  con  maniera  cofj  pafìofa , 
e  facile ,  che  ]^iìi  non  può  ci  ir  fi  finzione  pie- 
torefca ,  ma  verità  naturale  ;  perche  ne.^^ 
sfumar  de  dintorni  f  che  anco  il  Naturale  fi 
abbaglia J  nel  collocar  chiari ,  e  mczc  tinte, 
nel  roflfegginr  ,  abbaffar  ,  &  accrcfcer  di 
macchie ,  fece  vn'atmonia  cofi  fimp.iiica, 
e  veridica ,  che  biibgna  chiamar  la  ISTatura 
dipinta,  ònaturalizata  la  Pittura.  L'Idee 
di  qticfto  Pittore  fono  tutte  graui*,  maefto- 
le,  e  rigtiàrdeuoli  ,corri{pondenii  appun- 
to àqu^l  nomcdìGiorgione,  epcrquefto 
fi  vede  il  Tuo  genio  diretto  à  figure  graui, 
con  Berertoni  in  capo,  ornati  di bizzare 
pennacchiere ,  veftiti  all'antica  ,  con  cami- 
cie, che  fi  veggono  Torto  à  giupponi,  e 
quefti  trinciati  con  manichea  buffi,  bra- 
goni  dello  ftiledi  Gio:  Bellino  ma  con  più 
belle  forme  :  i  fuoi  panni  di  Seta ,  Velluti , 
Damafchi,  Rafi  ftrifciatl  con  fafcic  larghe^ 
altre  figure  con  Armature  ^  che  lucono  co- 
me fpecchi;  efùla  vera  Idea  dclleazioni 
bumnne. 

Ma  ofleruiamo  di  grazia  con  la  contem- 
plazione vna  fola  fua  opera,  e  da  quella,^ 
facciamo  il  rifleflb  di  tutte  le  altre  fue .  Ve- 
dcuafi  in  Venezia  e  lo  vidi  anch'io,  vil.* 
quadro, che ftl poi  trafporiato  nella Gale- 

rla 


lìa  del  Sereniamo  Arciduca  Leopoldo 
Guglielmo  d' AuQria  .  L'Hifìoria  è  quefta . 
Celio  è  aflnlito  da  Claudio  ,  &c  afferrato  da 
lui  con  la  finidra  nel  capezze,  lienc  la-ji 
dcftra  fopra  ii  pugnale  al  fianco  :  e  chi  non 
vede  la  lìmpiicirà  dì  quel  giouinetro  fpa- 
uenrato  dal  timore,  non  sa  cofa  fia  afflizioT 
ne  d'animo,  ne  Tpauento  di  Morte:  affetto 
viuamente  efprcffo ,  benché  fi  vegga  femi- 
uiuo  i'afiaiito  ,  all'incontro  Claudio  cofi 
rigido ,  cofi  crudele ,  cofi  furiofo ,  che  ren- 
de terrore  pile  fìeffe  Furie-  Due  oppofiti 
d'affetti,  che  formano  vn  concerto  pitto- 
refcojchc  più  non  può  far  l'Arte  .  Gior- 
gione  tu  hai  animare  le  tele  con  la  verga.-.^ 
incantata  del  cuo  pennello .  L'Armatura 
pei ,  che  tiene  in  doffo  Claudio  fi  può  di- 
re, che  fia  del  più  iino  acciaio,  che  podi 
refllfler  à  colpo  di  Mofchetto  :  acciaio  cofi 
ben  tèrupeftato  col  pennello  di  Giorgionc, 
che  ne  meno  qua!  fia  altro  pennello  lo  può 
colpire.  Qucffac  la  maniera  diGiorgio- 
ne,  condifcepolo  di  Tiziano,  ed  in  fatti 
molto  Tuo  emulo,  e  riuale  ;  a  fegno  che  (  in 
particolare  ne  Ritratti)  di  quando,  ia.^ 
quando  vacillano  i  più  intendenti  per  ài" 
flingueredachi  degli  due  fiano  formati  . 
Veramente  non  fi  può  togliere  la  Gloriai 
Tiziano  :  ma  ben  fi  può  dire ,  che  T/zianoi 
caminando  dietro  a  qnelle pedate,  s*irabe- 
uefife  dello  dtffo  carattere ,  £  di  ^uà  na- 
fce  tal  volta  gran  dubbietà .  Se  Giorgionc 
dipingeffe  poi  frefca  mente  à  frefco,  l'opere 
fue  lo  dicono .  L'opere  fue,  refpettiue  alle 
innumcrabili  d'akri  Torrenti  Veneziani  9 
b   i        noa 


non  fono  moltsrk  ragione  e  che  fui  fine 
della  fua  era  d'anni  34.  quando  appunco 
,doueua  rnaggiornìentc  profondere  fii_^ 
grancop'a  La  Tua  virtù  p3fsòalCicIo,chia- 
.•fnatodalDiuin  Motore.  II  niio  ingegno 
non  può  più  ìnoIrrarQ  à  decantare  la  eccel- 
la mnnfcra  di  quefto  fublime  pennello  :  pc- 
rth  liceuaii  Dilctwntcla  buona  mi>  volon- 
tà. 

A  glorici  di  Giorgione,  e  di  Pietro  Vec- 
chia Pittor  viueme  Veneziano  ,  &  à  fntel- 
h'genza  de  Dilctranti ,  dcuo  dire  ,chc«i> 
•habbino  l'òcchic*  à  quc(io  Vecchia  :  per- 
che incontrerano  tratti  di  quefto  pennello 
trasformati  nelle  Giorgionefche  fora:ie  in 
modojchc  reSerano  ambigui  fé  fimo  patti 
di  GiorgionCjò  imitazioni  di  quello: poiché 
anco  aldini  de  pia  inrcndenu*  hanno  colti 
de  frutti  di  quefto,  ftmìandoh*  dell'Aibo- 
rc  dell'altro .  E  qucfte imitazioni  non  fo- 
no coppie,  ma  attratti  del fuo  intelletto, 
fcenfi  per  imitare  i  tratti  Giorgìonefchi; 
e  per  confirmazione  di  ciò  fi  vedono  nella 
Galleria  del  Sereni  flflmo  Arcrduca  Leopol- 
do Guglielmo  d^Auftrla  , altra  volta  nomi- 
nato ,  parti  di  quefto  pennello ,  che  ingan- 
nano .  Cofi  nella  Galleria  del  Sereniflfìmo 
Gran  Duca  di  Tofcana  •,  Se  in  molte  altre 
.  Città  ,e  GalFcrie ,  &  in  Venezia  >  tra  lc_> 
molte,  ncUa  Cafa  Tebaldi  à  San  Moisè  ,^fi 
vede  in  méza  figura  vn'Huomo  con  berex- 
tone ,  veftito  alla  antica ,  con  habito  di  ra- 
fo  bianc® ,  che  pone  la  mano  fopra  vn  pu- 
gnale, che  m  fatti  chi  lo  vede  dice  quello 
«flfcr  gemello  di  Giorgione  :  poiché  nellj 

ffprcf- 


rrprefTIonedcirattitudine  fiera ,  ceiridca 
grnue ,  nel  veflimcmo  bizaro .  altro  ,  che 
co  fi  non  fi  può  dire  » 

I  L  Conce  Palatino  Tiziano  Vecchio  dt 
Jl  Cadore  fé  ne  ftà  cinto  le  tempie  d'Allo- 
ro, fedente  foprail  Maeftofo  Trono  della 
Pittura ,  tenendo  quella  alla  parte  fuperfo-- 
re ,  come  Tua  Regina,  &  alla  deftra ,  e  fini- 
(Ira  del  Trono  vi  ftanno  erette  le  Colonne 
d'Ercole ,  fopra  le  quair^auui  formato  vn 
Arco  Trionfale  con  rifcrizione;  non  plus^ 
vltra,dmotandolo  Imperatore  ài  quella», 
tenendo  in  mano  lo  Scettro  della  Tua  Vir- 
tù ,-  pendendoli  dal  collo  l'Aurea  Catena» 
daragli  da  Carlo  V.  Imperarore ,  eoa  il  ti- 
tolo fopradctto  »  ed  altri  priuilegi.  Vi  af- 
fiftono  tre  Eroi  de]  fangue ,  e  qaefti  fono  il 
Fratello  Franccfco  ;  Orario  il  Figlio  ,  e 
Marco  Vcceliio ,  detto  ài  Tiziano .  Cor- 
teggiato vien  egli  poi  da  vari;  Caualieri 
errati  da  lui  col  titolo  Pittorefcoj  equeftì 
fono  Giacomo  Palma  il  Vecchio  Bergama- 
fco,  Alcfjandro  Moretto  Brefciano,  il  Ro-^ 
maninaptir  Brcfciano  5  Nadalino  da  Ma- 
rano» Domenico  Mazza  Padouano»  Lo^ 
renzino  Veneziano  ,  Girolamo  detto  dì 
Tiziano  ,  Lamberta  Chriftoforo  Suarz 
TedefcojEmanuello  pur  Tedefco,  Polidoro 
VenezianojSanto  Zago  Padouano,Bonifa- 
cio  Veneziano ,  Alefsandro  Varcttari  Pa- 
douano,Giacomo  Palma  Veneziano  il  gio-^ 
ttine,  Giouanni  Contarini,  e  molti  altri. 
b    4        Tizia.- 


'    Tiziano  veramente  è  flato  il  più  eccel- 
lente di  quanti  hanno  dipintorpoiche  i  fuoi 
ifenncll!  Tempre  puroriuano  efpfeffjonidi 
vita.  MidiceuaGincomo  Pa^ma  ilgioui- 
ne(cofi  nominato  perdiftin.^uerlo  dall'al- 
trO Giacomo  Palmi,  detto  il  Vecchio)  che 
pare  anco  hebbe  fortuna  di  godere  de  gli 
eruditi  precetti  di  Tiziano,  che  queftoab- 
bafsauai  Tuoi  quadri  con  vna  tal  mafsa  di 
Colori ,  che  feruiuano  (  come  dircj  per  far 
letto ,  ò  ba  fé  alle  erpreffioni ,  che  fopra  poi 
ii  doucua  fabricare  ;  e  ne  ho  veduti  anch*ìo 
de  colpi  rifsoluti ,  con  pennellate  mafliccic 
di  colori,  alle  volte  d'vn  fliifcio  di  terra-* 
rofsa  fchietta,  e  gli  feruiua  ("come  adire) 
pcrmeza  tinta:  alttc  volte  con  vna  pen- 
nellata di  biacca ,  con  Io  ftefso  pennello  > 
tinto  di  rofso ,  di  nero ,  e  dì  giallo ,  forma- 
ua  il  rillcuo  dVn  chiaro ,  e  con  queftc  maf- 
(ime  ài  Dottrina  faceua  comparire  in  quat- 
tro pennellatela  promefsa  d'vna  rara  ngu- 
ra,  &  in  ogni  modo  quefli  fimili  abbozzi 
fatollauano  i  pili  intendenti  di  modo,  che 
da  molti  erano  cofi  dcfiderati,  per  tramon- 
tana di  vedere  il  modo  di  ben  incaminarQ 
ad  entrate  nel  Pelago  della  Pittura .  Dopo 
hauer  formati  qucfti  preziofi  fondamenti , 
riuoglieua i  quadri  alla  muragh'a ,  &c  iui  gli 
lafciaua  alle  volte  qualche  mcfe  ,  fcnza  ve- 
derli :  e  quando  poi  da  nuouo  vi  voleua  ap* 
pHcarei  pennelli,  conrigorofa  ofleruanza 
li  cfaminaua ,  come  fé  foflcro  flati  fuoi  ca- 
pitali nemici,  per  vedere  fc  In  loro  poteua 
trouar  diffetto  j  e  fcoprcndo  alcuna  cofa  , 
che  non  ccncordaflc  al  delicato  fuo  inten- 

dimcn* 


dithento ,  comècìiirurgo  benefico  medict* 
uà  l'infermo ,  fé  faceua  di  bifogno  fpolpar- 
gli  qualche  gonfiezza,  ò  foprabondanza  di 
carne ,  radrizzandogli  vn  braccio  «  fc  nella 
forma Poflatiira  non  foQc  cofi  aggiuftaita» 
fc  VR  piede  nella  pofitura  hauefle  prefa  atri* 
tudinc  difconcia  mettendolo  à  luogo ,  fen- 
za  compatir  al  fuo  dolore,  ecofe  (imili  » 
Cofi  operando ,  e  riformando  quelle  figu- 
rale riducala  nclla^  più  perfetta  fimmetria» 
che  poteSe  rapprcfentare  ii  bello  della  Na-^ 
tura,  cdeirÀrte:  cdoppa,  fatto quefio, 
ponendo  le  mani  ad  altro,  fino  che  quello 
fbde  afcrmto,  faceua  lo  ftcffo  :  e  dì  quan- 
do >  in  quando  poi  copriua  di  carne  vma-* 
quegli  eftracti  di  quinta  efienza ,  riducea- 
dolicon  molte  repliche ,  che  folo  il  refpira- 
reloro  maneaua,  ne  mai  fece  vna  figura 
alia  prima ,  e  foleua  dire ,  che  chi  canta  ali^*- 
rtirprouifo,  non  può  formare  vcrfo  erudi- 
to y  ne  ben  aggiuftato-  Ma  il  condimento- 
de  gli  virimi  ritocchi  era  andar  di  quanda» 
mquando  vnendoconsfregazzi  dcik  dita 
Be^licftrerai  de  chiari,  auicinandofi  alle 
fnezc  time  ,cd'vnendo  vna  rima  con  T- 
aitra/alrre  volte  con  vn  (Irikio  delle  dita 
pure ponewavrr colpo  d*orcuro  in  qualche 
angoìoy  per  rinforzarlo,  oltre  qualchc^^ 
ftrifciodi  roffcrtOy  quafi  gocciola  di  fan- 
gue,cheinuìgoriaa  alcun  fcnrimcnto  fu- 
perficiale ,  e  cofi  andaaa  a  ridueendo  à  per- 
fezztonclefue animate  figure.  Ed  il  Pal- 
ma mi  attefìaua  per  verità,  che  nei  fini- 
memi  dipi  ngeu  a  piò  con  le  dita  5  die  con 
feB'.icUi ,  £  veramente  fcbì  beaci  penfaj 
"b     5  egli 


ègihon  ragione  cefi  operò:  perche,  vc5- 
fendo  imitare  T  operazione  del  Sommo 
Creatore,  faceiiadi  bifogno  offeruare,  che 
egli  pure  nel  formar  quefto  corpo  hurnana 
lo  formò  di  terra  con  le  mani .  QueClo  f^ei?- 
ùa  per  vn  poco  di  abbozzo  dei  mio  rozzo 
dire  ,  per  riferire  quei  fauoreuoli  faccokiti  r 
che  mi  furono  da  quel  fi  ert^dito  Palma^^ 
•partecipati.  Veramente  vidi  nella Cafa—y 
-Jicl  Tinroretto ,  viuendo  Dominico  il  Fi- 
glio ,  vn*abbozzo  di  Tiziano ,  che  gi^  fino 
il  Padre  l'hebbe  dali'Auttorc ,  &  era  vil^^ 
qiiadro  di  forma  adargrande,.  e  di  figure 
ài  naturale,  douc  craui  rapprcfentaioChri- 
^oRedentore>  mentre  quei  ribaldi  Ebrei 
^li poneuano  la  Corona  di fpfne  incapo^ 
Jlqualpoi  lo  ftclfo  Dominico  Tintoretto 
.^éndèàgiàn  prezzo  ad  vn'OltramonraflO 
•  intendente  ;  e  verameme  il  mirar  que»  nii- 
di  (  che  per  il  più  v'erahoj  era  cofa  di  me* 
-'faniglia, per  veder  quei  fegreti  dell'Arte. 
•Quello  fi ,  che  era  vn  efiemplare  da  porre 
•ìnvnaAcademiadi  Pittura,  per  integrw- 
fC)  non  a  digradare  il  Naturale,  ma  ben  fi 
*a  riformarlo  :  perche  nelle  Academie ,  non 
'folo  fi  di  biicv^no  il  modello  del  Corpo  hu- 
■inancciOG  il  Naturale,  ma  anco  tutti  quei 
-gradi appartenenti à  l'Arte, per  poter  fa- 
fire  quella  Scala  di  Gloria  ,  che  conduce  al- 
i'tmmortaìiià  -,  ed  in  finelach.'ufa  dell^Ar- 
tcdi  Pittura  dcueelfer  con  pennelli ,  che  di 
•qucrto  ben  fi  Pietre  Vecchia  noftro  Vene- 
ziano nr ila  prima  Acidcmia ,  che  fJi  eretta 
^^luin^lia  pvopiiafaa  Cafa,  nel  terripo  , 
chegl*aliri  taccuano  vn  dilTegfìo,  ti  egli 

con 


con  pennelli ,  e  colori  dipfngcua  vna  Sgiù 
ra  r  Sin  qui  ho  parlato  circa  all'operare  dei 
niarauigliofo  Tizinrno»  in  quanto  alla  ope-» 
razione  de  nudi ,  che  nel  refto  poi  ha  f^tto 
fìupori  in  ogni  genere.  Gli  Bambini  par- 
ticolarmente fono  cofi  viuanaente  nutriti 
con  il  latte,  cheftillaua  da  fooi  eccellenti 
pennelli,  che  fono  più  che  viui ,  ne  Panni, 
cofi  di  fera ,  come  di  lana  ,  e  di  lino  fu  più  y 
che  eccellente  teffìrore  -,  neirArmi,  de  Ar- 
mature fu  a  più  erudito  fabro ,  che  giamai 
fauoraffe  in  acciaio  ;  fé  fcolpiua  in  Pietra,- 
òformaua  Architetture,  leriduceua  iiù»- 
forme  >che  rendeuano  efempio  à  chi  eccel-- 
lememente  maneggiauano  iGc-ilpelli  ;  (di* 
ceua  Paefi,  tral^ortaua^gli  Arbori ,  i  Mon-" 
ti  >  le  Pianure  ,  e  le  Valli  fopra  le  fne  tele .- 
Se  poi  formaua  Animali  pareua  che  Noe 
gli hauefseparticfpati quelli,  che  vfcirona" 
dalTArca  j  Ma  che  diremo  de  gli  affetti  ha-- 
mani?  Fu  cofi  pronto  in  rapprcfentarlì  ;,- 
che ,  fé  le  occorreua  far  il  pianto ,  con  la-#' 
fua  operazione inc'caua  aile  lacrime ,  fé  T-- 
Allegrczza  ,  ijcmpiua  i  cuori  di  giubilo  j  (e 
rArdircy incitaua  al;e  imprefe  Marziali; 
fé  la  ModePua  ,  rafsegnaua-  ogn'vno  nella 
ftcfsa  .  In  fomma  fu  coS  dìTuibnrOrc  de 
gli  affetti  ,che  fé  gii  può  dire  ^1  plenipoten- 
ziario de  cinque  fentimenti.  Veramente 
qusfto  Tiziano  viiieràfiiìo,  che  la  Natura 
hauerà  vira:  perche  vi  ha  ag-giunca  quella 
•gemella  Pittura ,  cofi  à  quella  fomglian- 
tejch-edel  conrinuo  fa.  vacillare  l'humana 
mente ,  e  con  flaporì  efagerare  ì'Vniuerfo, 
col  beaec^  i'Auttore,  eh;?  laparcorì.  SI 
b    6  puè 


I^ò  dire ,  che  Tiziano  fia  flato  lo  Tpccchìo 
rapprcfentante  la  Verità  ,  con  quefta  di- 
ftinzione ,  che  io  fpeechio  conlcrua  le  vcrt 
Idee  fino  che  il  Naturale  vi  aflìfte,  ma--^ 
qucfto  fenza  l'aflìftcnza  di  quello  habbia^»» 
(cmpre  lo  ftelTo frasformato  nello  fpcccbio 
della  Tua  operazione  5  di  modo  che  ftìa.^ 
Natura  fi  trasforma  nello  fpecchio,  il  pen- 
nello di  Tiziano  (ì  trasforma  nella  Natu- 
ra .  Ma  fi  può  dire ,  che  e  più  obi/gara  la.^ 
Natura  à  Tiziano ,  che  Tiziano  à  ki  :  poi- 
che  quella  lo  partorì  ma  non  lo  Teppe  man- 
tenere in  vira  più  d*anni99.  Scegli  àgio- 
ria  della  Ikfsa,  fi  rifformò  à  guifa  di  nouel- 
laFenice, facendo vnacatafta di  fuoi  prc- 
ziofi  pennelli ,  accendendogli  con  l'ali  del* 
la fua  Virtù,  erifformaro  vifsc,  e  viuerà 
non  folo  li  anni  cinque  cenro,come  quella, 
ma  ben  fi  per  tutti  i  fccoli.  Ma  non  folo 
fu  Fenice  di  fc  mcdefimo  ma  d'infiniti 
Gran  Pi  cncipi ,  à  quali  con  la  rarità  de  fuoi 
pennelli  aggiunfe  à  i  meriti  delle  fue  nafci- 
te  5  ed  imprcfc  l'eternità  di  vira ,  come  a.-*» 
Papa  Paolo  Terzo ,  à  Carlo  Qwinto  Impe- 
ratore ,  à  Ferdinando  Rè  de  Romani ,  a__.» 
Maffimiliano  Imperatore,  a  Franccfcol. 
Rè  dì  Francia ,  à  Francefco  Sforza  Duca  di 
Milano,  à  Francefco  Duca  d'Vrbino,  al 
DucaOttauiodi  Parma,  à Pietro  Bembo 
prima , che fofiTc Cardinale ,  e  doppo  ad  al- 
tri infiniti  grandi  Eroi  :  fi  che  di  qucfìo  rif- 
formatore  non  mai  la  Fama  fi  fianca  di  ài' 
nulgare  ,con  la  fua  tromba,  le  glorie  d'vn 
cofi  -erudito  pennello,  ài  modo,  che  alla 
tìcH'ami  rimetto  j  e  voi  Geniali  con  roc- 
chio 


ch'o  del  voftro  genio  mirare  pregi  tali  :  che 
coli  vi  renderete  pratichi  di  tanta  Erudi- 
zione,  dandone  lode  à  Iddio . 

Seguitiamogli  Alliemdi  Tt)(inno  • 

CHe  Francefco  Vecc'lio  fofTc  fratello 
di  Tiziano ,  non  fi  può  mcncirlorpoi- 
chcfi  vguagliano  ranco  nelloro  operare, 
che  confondono  bene  Ipcdo  i  più  intendé- 
ti  5  fi  nella  macchia  del  colorirò,  come  nella 
forma  del  Diifegno .  TeQimonij  ài  ciò,ttà, 
le  rare  fue  cofe ,  fono  le  Forcelle  dell'Or- 
gano di  San  Saluatorc  ,  Olle  fi  veggono  le 
Hiftorie  della  Rifurrezione  di  Chrifto,e 
la  Trasfigurazione  nel  Monte  Tabor  :  ma 
nel  di  fuori  in  particolare  quel  San  Theo* 
doro  armato  ài  cofi  terfo  metallo ,  che  ab- 
baglia la  vifta  di  chi  vi  fi  affilia,  enclla.^ 
fommità  del  Cielo  quel  Bambino  fi  cre- 
dere ad  ogn'vno  >  che  fia  di  Tiziano,  tanto 
€Confimile  all'operare  del  Fratello  .  Ma 
per  godere  Torto  l'occhio  vna  rarità  vnlca 
in  Caia  particolare  procuriamo  il  fauore  ài 
introdurfi  nella  Ca(a  Corrara  di  Santa  Fo- 
fca ,  doue  fi  vede  raccolta  ài  Pitture  Anti- 
che, e  Moderne  (che  à  fuo  tempo  nedi- 
fcorreremo)  ma  tra  le  altre  vn  quadro  di 
quefto  Aurtore  d'vn  Chrifto  rifforgeme, 
con  fa  fìl  Renza  dei  Soldati;  e  per  far  ben 
ben'intcndereqaefìa  veritàdella  fimpatica 
maniera  co  il  Fratello, vedercmo del  mede*, 
tno  Tiziano  iuj  vicino  vn  Chrifto  moftrato 
da  Piloro  al  Popolo;  Efequeftoc  vn  Dio 
liumanato  paziécc,  quello  «  vn  Dio  riportai 

diui- 


diumizato,  e  irionfanrc>  àfegno  cRe  cEf 
gli  vede  fi  ammutiTcc ,  per  non  dar  lodc^^j 
pia  all'vnoy  che  all'alerò  •  Rallegrafi  per 
rantochin'èal  pofleflbdi  pitture  cofì  pre- 
ziofc  xhe  io  non  porcndo  in  tal  propofita 
dir  dì  vancaggio  >  pongo-  in  lìlcnziofl  mio 
clirc  „ 

Ora^ÌP  >  il  Figlie  di  TiT^arto  ^ 

D'Orazio,  il  Fi  gì  io  di  Tiziano,  perche' 
poco  vifle  ,  poche  cofe  fi  vedono, 
ma  in  fine  anch'egli  hebbe  dalla  nafcita  il 
Carattere  paterno;  &  in  particolare  ne  Ri- 
tratti kc^  cofe  ài  marauiglia ,  ed  io  poflb 
ìodarmi  d'hauerne  veduti  molti ,  ma  ii'L-r 
particolare vno  d'vna  IX)nna  veftira  gra- 
nemente  alla  Veneziana  ,  ali'vro  de  faoi 
ccmpl  5  con  le  mammelle  ignude ,  che  in.^ 
fine  era  vn  mifto  d'incitamento  tra  il  di  let- 
to di  virtù ,  e  di  larduia.  E  qaefto  fìi  com- 
perato da  va  tal  Maftro  Piti  fngleie,  che 
appunto  Io  portò  à  ricreare  gii  occhi  dei 
..Òilcttantrd 'Inghilterra - 

Polidoro  Vcnedanff. 

QVefto  purederiuòda  qucn'Arborc_> 
Tiziancfco .  Gareggiò  affai  con  l-i—* 
rafanieradel  Macftro,  moftrando  ancor  egli 
gran  frefchezza ,  e  ritondezza  nel  Tuo  Co- 
lorito, che  veramente  è  molto  ammirato 
da  gì/  intendenti,  emendo  fegaace  di  quelle 
manìerofe pennellate:  madiquenoin  pu- 
yico  altro Tion  fi  vede ,  che  nella  Cl>ier.3  de 

Padri 


Padri  Seruftl  vna  TauollGttad'Altarefotto 
il  Coro  con  la  B.  Vergine,  il  Bambino,Saii- 
ta  Gattarina  &  altraS3nto>  ma  ben  fi  fé  ne 
veggono  raoUe  nelle  Cafe  de  particolarij  E 
quando  di'  ciò  parlerò  dirò  ciò  che  ói  lui  mi 
farà  fuggerito  dalia  memoria  ;  eflendoui 
perii  più  opere  tutte  didiuozione,  come 
farebbe  la  Beata  Vergane ,  con  il  Bambino  , 
Santi, e  Sante  d'vn  t«:co  veramente  di  pen- 
nello, che  è  proprio  carne  impattata  fopra 
le  tele,  e  ne  panneggiamenti  vnavaghez.- 
xa,  che  non  danneggia  le  carni  ► 

Santo  Zago\ 

QVeftopure  è  della  fìenTa Scola,  eca- 
mina  con  lo  fteffa  flile  nell.'oper<_j5 
fuc ,  à  fegno  che  chi  vede  la  Tauola  d'Alta- 
redeli'Angtio con  Tobia,  nella  Chiefa  di 
Santa  Cattarina  >  à  prima  viftalo  créde  di 
Tiziano.  Non  vi  è  pc'ò  dubbio  ,  che  chi 
poffcde  il  ragioneuole  intendimento ,  lo  di- 
flingucràdal  MaelhcelTcndo  alquanto  in-* 
ferioic  di  tenerezza:  nulla  dimeno  deuc_^ 
chiamati]  gran  Pittore  chi  arriua  à  queite 
mete  ^ 

Lorenz^tTio . 

NE  anco  Lorcnzino  digradò  dall*vnca 
m^n.-tra  Tizianefca,  ma  ben  C\  fore 
ancor  egli  nccoliarfiàquc-lla  Fonte,  e  fa- 
tcllar  1:1  fere  de!  Tuo  bifogno  piirorefco  :  del 
crii'  con  viiKi  tforeniìone  in  Santi  Gouan 
ili  5  e  Paolo  ucùa  GaptlLi  di  San  iViichielc , 

per 


per  l'ornamento  del  fcpolcro  di  Giacopo 
Caualli  Generale ,  fi  vedono  i  frefco  due 
^figure,  che  (oftentano  vn  Padiglione,  8c 
ini  varij  iftromenti  bcllid ,  e  quantità  d'- 
Armi ,  &  Armature  >  che  ben  n  vede  il  va- 
lore di  quel  fcerchcggiante  pennello» 

Nodali»  da  Mar  artif. 

CEr IO  >  ehc  riufct  ancor  quefto  Aatto* 
re  (ingoiar  allicuo  diTiziano,  Qdii^ 
parcicolarene  Ritratti  fece  marMiiglie,  e 
chi  ha  fortuna  di  vederne  re fta  ftupido:pcr» 
chea!  tocco  dì  pennello,  all*impafto  di  ear- 
«c>  &alla  naturalezza  delle  Idee  paiono 
yiìM  :.  echi  per  auentura  capùaffc  à  Cencda 
•nel  FriuK  goderebbe iaeftremo  nel  vedere 
icl  Domo  k  Tauola,  otre  dipi  ma  ù  mira  la^ 
B. Vergine,  eonSar^  Rocco,  cSanScba- 
ft iaao  ',.  dz  in  aggiunta  v  n  Ritra^tto  d*  v  m^ 
Huomo di  fingolai'c  (  òper  dir  meglio  j  di 
TizianefGa  nKinicrarfi  dìQ  anco  queftore* 
Ila  rimarcato  dalla  Virti^  d*va  eterno  no» 

Bonifacio  pii-je  con  gran  fodezza  fegm'-' 
tale  pedate  dì  qud  lai  «mortai  Tlzia^ 
no,  col  nKrftrnre  gran  abbondanza  de  faov 
parti  in nK)lti  luoghi  pubfici,  epriuaci,  ed 
in  pn;iticolare  ne  Magiftratti  de  Signoti 
Gouernatofi  deHe  Entrate,  del  Sale,  <5c  del- 
ia CaOT^  del  ConftgJio  de  Dieci  ydouc  ap- 
puato  ÙY^ds  lì  Ci«:atterc  molto  fìn^iic  à 

<^aeU 


quello  de]  Maefìro .  Certo  che  qoefto ,  an- 
cora alcune  voice  conk>ndc  i  più  inten- 
denti , 

Damiano  Mazjia  TadouAno , 

QVefto  pure  è  afsaì  confimllc  alla  ftra- 
da  del  detto  Bonifacio ,  aneffa  à  quel- 
la di  T;z'ano,  e  per  conrrafsegno  di  cioè 
degna  cola  da  vedere  la  Tauola  dell'Aitar 
Maggiore  nella  Chiefa  dcll'Ofpitale  de  SS, 
Giouanni,ePaolo,  doue  fi  vede  la  Coro- 
nazione del'aB.  Vergine  dal  Padre,  e  da! 
Figliuolo .  Certo  che  quello  Pittore  meri- 
ta Corona  di  lode. 

Alefsandro  Moretto  Brefcìanc, 

MA  quefto  Brcrciano  honorò  con  ca- 
rattere così  erudito  il  Maeftro  Ti- 
ziano )  che  le  più  eccelfe  penne  di  \n\  parla 
con  ammirazione  deirVniuerfo  :  poiché 
ancor  egli  fparfe  per  moke  parti  del  Mon- 
do la  Tua  Virtiì,  ed  in  particolare  nella  Cit- 
tà di  Breicia  fua Patria,  douc  moltiiUnie 
fnc  opere  fi  vedono:  ma  anco  d'infinitj»,  lo- 
de nel  Caflel  di  Lonigo  Territorio  Vicen- 
tino nel  Refettorio  del  Conucnro,  intito- 
lato  SS.  Fermo ,  e  Ruftico ,  vi  fi  vedeua  \\ 
Conuito  delle  Nozze  di  Canna  Galilea.^ , 
concerto  cefi  oìaefiofo ,  che  lampeggiaua 
fé  non  pennellate  Tizianefchc ,  rapprcfen- 
tando quella  ammirazione,  che  faceuano 
\\  Conu itati  nel  veder  à  trarautarfi  l'acqua. 
In  vino}  ma  accidente  Arano  occorfc  Pian- 
ta 


ta  Virtù:  porche  improuiTamcntc  di  notte 
tempo  fa  rapito  il  detto  quadro,  &  por- 
tato altroue  j  ma  perche  il  quadro  era  d'vna 
vafta  miliira ,  quei  ladri ,  per  la  fretta  ,  non 
lo  poterono  conferuar  intatto  :  poiché  ruo- 
tolandoloailapcg'/o,  lo  danneggiorno  in 
raodc>,che  sfigurarono  quelle  humanizitc 
figure  5  che  poi  doppo  qualche  tempo  fu  ri- 
trouato  il  detto  quadro ,  come  corpo  efau- 
gue,  quafi  che  da  crudeli/nme  colreìiare 
sfregiato,  di  modo  che  e  refo  dalle  cicnirfci 
peggio ,  che  vn  corpo  leprofo  :  delitto  coft 
enorme ,  che  co»  il  fangue  hu mano  non  fi 
potrebbe  redimer  tal  eccidio . 

Mfirto  Vecellio  ^ 

MArco  Veceilio  detto  còmuncaacnr* 
.  Marco  di  Tiziano  fu  Nipote ,  &  al- 
h'cuo  del  Tiziano  medefimo ,  e  fii  valorofo 
Pittore ,  feguìtò  in  parte  la  Maniera ,  ma  la 
riduflcinfuoftilcancodiucrfa,  di  buoti^ 
gu0©  però ,  formando  le  carni  morbide ,  e 
paftofe  di  bel  tocco  di  pennello ,  d'Idee  che 
confer ungalo  ftilc  del  Zio ,  cioè  grane  :  hi 
"veft ite, anco  le  figure  con  belli  panneggia- 
menti i  con  attitudini  d'acconcie  politure ,, 
ed  è  in  fine  vn'erudito  Pittore  ►  Tra  le  fuc 
©pere  pare  à  me ,  che  vna  delle  pi»  riguar- 
dcuoli  (la  l'Annonziata  nella  Tauola  d'- 
Altare  in  Chiefa  di  San  Giacomo  di  Rial- 
to ,  che  veramente  gl'Angelo  in  particola- 
iW)  hi  vna  Idea» che  bene  Angelica  fi  può 

Siàit  (  conie  fiiivcdcjl  Tiziano  ha  vnitl  ac 

sa 


sé  tutti  qtiefti  imicntorì  del  fiiovnìco  pre- 
dominio pirrorefco  ,  qnafi  che  calamita  di 
Virtù  habbiati'ratiàss  tutti  quefti  purgaci 
acciai  à  difefa  dell'cternirà  del  fuo  nome. 

Alejfandro  Farottari  Tadoano  feguace  di 
Tiz.iano , 

O  Verte  vnico  Padoano  hebbe  i  ptlml 
documenti  da!  Genitore  Darlo  vir^ 
lOGlò  Pittore,di  cui  Q  vedono ,  in  paitìco- 
lare  à  Praglia ,  Territorio  Padouano ,  nella 
Chiefa  de  Monaci  Benedettini, varie  Tauo- 
Jc  d'Altare ,  che  danno  gran  faggio  dclla^j 
fua  Virtù:  madoppo  la  morte  del  Padre, 
hebbe  genio  Alcflfandro  (^ancorché  giqai- 
netto  j  enfi  roIeuato>che  non  fi  Teppe  aCTog* 
-gettate all'i'mi razione  d'altra  maniera ,  che 
é[  quella  di  Tziano  :  e  benché  l*età  non  gli 
permife  dì  poter  rìccuer  vocalmente  i  raoi 
documenti ,  e  vedere'  in  a'ro  prattico  i!  ma- 
neggio dil  dio  erudito  penp^- Ilo,  nulla  di- 
meno hebbe  però  tarato  intendimento,  de 
•Caratterr  di  quello ,  Che  apprelc  i  -'ori  dog- 
mi,  le  vere  forme ,  eia  vera  maniera  *  oec 
ben  imitarlo.  Aleffandro  per  r,nnro  prin- 
.ci'plò  à copiare  quei  miracoli  di  Sar.t*  An:o- 
nio  dì  Padoa ,  dipinti  a  frefco  da  Tiziano , 
nella  Scola  pure  di  Padoa  dello  ft^iTo  San- 
to ,  rimettendoli  ad  oglip  con  ntanìcra  coli 
mturaie,  che  inamorauano  chi  gli  vede- 
uà;  ed  io  pure  hcbbi  fortuna  dì  vederli ,  e 
di rircopiarli ancora.  Ed  in  modo  tale  of- 
fcruòquei  eruditi  cfcmplari,  che  pennel- 
leggiando  >  U  rmitando  quei  trartf,arriuò  à 

fcgno,. 


fcgno  )  che  venlua  conofciuto ,  e  dfcli'arìto 
per  il  maggiore  della  maniera  Tizianclca  e 
doppohaacrne  iiìiiratc  moke,  pattcndofi 
da  Venezia ,  fé  ne  pafsò  à  Roma  ,  per  co- 
piare quei  Baccanali,  che  già  furono  fatti  da 
Tiziano  per  il  DucadiFcrrara,poitrnrpor- 
tatià  Roma  nel  Palagio  Lodouifio,  &  Al- 
dobrandino, e  di  tal  guPtOgli  imitò,  che 
quei  Virtuofi  di  Roma  protfcffori  dell'Arce 
loandauanoà vedere  ad  operare,  facendo 
iJupori ,  e  marauiglie .  Ma  poi  non  ce(To- 
reno  quefts  marau'glie,  che  partorì  col  Tuo 
viuacinfjmo  ingegno  inticnzioni  d'vnmi- 
fìo  Tizimefcoe  rapprefet^tò  vna  Venere 
trionfante  fopra  vn  Carro  maritimo ,  cin» 
ta  da  vaghi  Amou'nì ,  e  corteggiata  da  Nc- 
rcidi ,  Glauchi ,  e  Tritoni,à  fcgno  che  (ì  re- 
fe mirab'leà  Roma  non  fol©  ma  cofpicu© 
al  Mondo  rutto ,  Se  Tiziano  fece  naturali 
i Bambini,  quefto  li  nutrì  di  viuaciffimo 
latte  :  fc  quello  fece  rpiritofa  la  Gioucntu , 
^uefto  la  rapprcfentò  confimile  :  fc  vigoro- 
fa  partorì  la  Virilità  j  qucfto  ie  diede  vigo- 
fia ,  e  fierezza  di  membra  :  fc  la  Vcchiczza 
grane  ,  e  decofofa ,  ed  egli  la  fece  tutta 
imacftora,  ed  cfempiare .  In  fomma  non  la- 
fciò  di  far  fimilc  ì  Tiziano  ogni  fua_-3 
operazione.  Donne  ignude  poi  le  formò 
cofi  del/catc ,  e  vczzofe,  che  fanno  vacilla- 
re gli  ftefR  Amorii  Soldati  vcftiti  di  Corazr 
xc ,  &  Armature  cefi  f  iluccnti ,  che  abbar- 
bagliano la  vifta ,  eoa  idee  coCì  fiere ,  che 
rendono  terrore ,  Ma  veniamo  alle  Hffto- 
_  rie  rapprcfentate  con  tanto  decoro ,  che 
ogni  fuo  concercg  ù  per  i'accoidamento  de 


grbppl  de  figure ,  con  hnb'r  f  pompofi ,  e  ue- 
corofj ,  pure  fu  lo  ftilc  di  Tiziano  ,  come 
per  le  ftruiturc  d' Alchiretiura ,  per  gii  Pc^c- 
fagi  ,  Cauallj ,  Statue ,  Vaghezze ,  de  Or- 
namenti ,  e  fìlmato  per  vno  de  più  eruditi , 
che  fiano  deriuati  da  quel  fonte  Tiziane- 
fco.  Infine  (  come  dal  prefente  Indiceli 
vedono)  fono  l'opere  di  quefto  Aiittorc 
pub!:"chc  in  Venezia,  olrre  le  priuate,  &c 
altre  fatte  in  tante  altre  Citià,  ma  vera- 
menic  chi  non  vede  nella  Chiefa  di  Santa 
Giiifìina  il  Battefimo  in  particolare  di  quel- 
la Santa,  non  gode  appunto  di  vedere  il 
decoro  di  quella  fi  .^raue ,  e  modefìa  Regi- 
na, humiliata  in  ginocchi  à  piedi  di  quel 
Santo  Vefcouo  .  Certo,  che  è  cofa  cofi  ra« 
ra,  che  in  auantagg;o  non  fi  può  dire, Que- 
fìofi  diftingue  da  Tiziano  perche  certo; 
perii  tempo  pofteriore,  fi  vedono  le  Tue 
opere  più  frcfche  ,  e  più  nuoue ,  ed  in  par- 
ticolare le  carni  impalare  propriamente  dì" 
fangue ,  mifto  con  il  latte .  I  panneggia- 
menti, che  feguitano  l'ignudo,  vaghi  al 
maggior fegno,  ed  in  particolare  molridc 
bianchi .  Ma  non  podo  contenermi  di  non 
rapprefcntare  l'opera  Tempre  lodata  rei 
Refettorio  di  San  Gio:  di  Vcrdn.ra  in  Ta- 
doa  ,  rapprcfenrante  le  Nozze  in  Canna 
Galilea  ,  in  vafìi/Tima  teU  con  macflà  tale 
iifpoQa  1  che  rende  marauiglia  à  chiunque 
a  mira  per  il  decoro  del  Concerto,  in  mae- 
ìofo  Tito  di  artificiofe  Architetture ,  e  Sra- 
ue  veftiio  ;  oue  fi  vede  il  Diuin  Redentore 
:on  la  Beata  Vergine  alla  menfh  ,  ripieni  di 
pJendorc di  Dùiinità .  LoSpofo  poi,  eia 

Spofa 


Spofa  fcnnatl  cfe  l' più  macnofi  afpeit; ,  che 
poflìno  e  Jcr  vediìn*  n à  Mon.i rchi  monda- 
Di  ;  iMimbile  è  poi  la  varietà  de  Coiiuitari ,.' 
tutti  giaai ,  e  dccorofi  con  quantità  de  fer- 
uenti  ed  in  particolare  v'c  vna  Donna  in_^ 
piedi ,  che  pare  fi  vedi  ad  vfcife  dalla  tela  , 
per  la  nleuanza ,  e  forza  artificiofa  oltre 
varij  accidenti  ^cdin  fpecic  d'alcuni  Cani 
della  razza  dlnghilterra  >  che  paiono  ver?.- 
mente  viai.  In  fomma  fece  tutte  le  cofe 
con  rarità ,  ma  in  particolare  Tvnico  talen- 
to Tuo  era  nel  formar  Donne  ignudc ,  Ca- 
ualieri  armati ,  e  Bambini;  Ci  che  ben  6  può 
dire  f  come  altra  voira  accennai  nella  mia 
Carta  del  Nauigar  Pittore(co ,  ramenian- 
doqacl  vctfo  dell' Ari'oilo^  che  denuarono 
dal  iuo  pennello  le  Donne  :,  i  Caualler ,  l'- 
Armi, e  gli  Amori;  e  ciò  àbaitanza  può 
confirmar  l'Erudìco  Q-indro,  poifeduto  dal 
Signor  Paolo  del  Sera  ,  Nobile  Fiorentino, 
grand'inrendentc  j  Sz  al  maggior  fegno  di- 
lettante di  Pintura .  Se  da  quefte  miedebo, 
li  efprefiloni  di  dire  può  il  Dilettante  trar- 
rjc  qualche  lume  ,  per  ci-mprendcre  eoa 
Nobile  maniera ,  Te  ne  vagli ,  e  mi  condo- 
ni. 

Ma  perche  il  femc  della  Virtù  è  cofi 
fertile,  che  fa  dilatarla  per  infiniti  rami,  i 
quali  digr:  do ,  in  grado  partotifcono  nuo- 
iii ,  e  reconditi  fruiti,  hi(ognz  che  almeno 
in  qualche  parte  io  rammemori  le  azioni 
virt'uole  di  Chiara  Varottari,  Sorella  del 
del  detto  AleiJindro,  che  inferuorata  nel- 
le operazioni  del  Fratello  ,  fi  dilettò  d'imi- 
lailo ,  a  icgao ,  che  molte  copie  di  lei  ven- 
dono 


gono  tenute  per  originali  del  Fratello:  ed 
in  particolare  fi  applicò  à  formare  varij  Ri- 
tratti di  Dame  Veneziane,  cheflfTomiglia- 
no  al  viuojdi  modo  che  fu  non  folo  Chiara 
per  il  Nome ,  ma  doppiamente  Chiara,  per 
ia  Virtù  .  Ma  di  Dario  figliuolo  d^Alcfifan- 
drohora  viuente,  conuengo  pur  anco  dir 
quefto  poco ,  che  non  può  dirfi  punto  infe- 
riore ne  i  talenti,  che  hebbe  la  Zia:  ha  non- 
dimeno quefìo  di  più ,  che  opera  d'inuen- 
zione  :  onde  vacillano  bene  fpciTo  i  più  in- 
tendenti ne  loro  giudizi],  fp ec iàl m en tc_^ 
nelle  cofc,  che  riporta  dal  Padre,  e  tanto 
bafti . 


Gio:  Antonio  ticimo  da  V  or  denone. 


G 


Io;  Antonio  Licinio  detto  il  Porde- 
none, fu  Caualiere  fatto  dall'Impe- 
ratore ,  e  fii  à  tempi  ò\  Giorgicne  ^  ^d:\  Ti- 
2Ìano,ed  vnito  quello  con  qu^fìi  fi  può  for- 
mare vn  triunuirato  di  perftzzione  pitto- 
refca:  poiché  egli  ancora  fu  paflofo  ndìdi- 
pingcre  di  Colorito  à\  vei^i  carpe  ,  di  tinrc 
più  tofioroiTcttccomequau  iir^baìfama- 
le  dal  Sole,  &  ha  fattigli  Nudi  a  paragone 
con  la  ftefl^i  Natura  ;  ed  in  quanto  alk  fii-n- 
metria ,  di  forma  quadrata,  ma  he  bbe  vn.-» 
partfcolar  dono  d'Artificio,  e  fu  che  inuen- 
tò  il  formar  le  figure  in  xìc^mio  ,  come  in 
moke  fue  opere  fé  ne  veggono .  Fece  poi  \ 
Bambini  cofi  teneri ,  che"propriamenic_^ 
paiono  impalati  di  vero  latte.  Fermò  mot- 
,|ie  volte  i  capelli  alle  fue  figure  fa-peggian- 
ii,qiìafichefcffiati  dal  vento  fi  inalzino 

all'- 


$ll*atlji.  Le  figure  vefl Ite  poi  le  rappiefen- 
tòcon  panneggiamenti  dietro  all'ignudo, 
ed  alcune  volte  falde ,  che  volano  all'aria  , 
e  queftc  de  colori  non  molto  vaghi ,  per 
noniogliercil  grado  maggiore  alfe  carni  ; 
ed  in  particolare  faceua  moki  de  fuoi  panni 
gialli  lumeggiati  come  di  orpimento  rollo , 
ombreggiati  di  acrea ,  e  lacca .  Egli  poi  fu 
capncciofo  d'i nuenz ione ,  facendo  gr^n_^ 
concerti  d'Hiftorie,  fi  ad  oglio,  come  à 
frcfco ,  e  quando  il  cafo  portaua,  lendor- 
nauaconfode,edecorofc  architetnue:  e 
per  vn  femplice  icftimonio,  non  polTo  con- 
tenermi di  non  rammemorare  la  Tancia-^ 
nella  Chiefa  di  Santi  Maria  dcIl'Horto  , 
oue  fi  vedono  le  due  principali  ngare  de  SS. 
Gieuanni  Batiiftn  ,  e  del  Serafico  Padrt_^, 
che  cefi  Tvno,  come  l'altro  cfprimono  i  più 
viuifentimenri,cheporfi  lapprcfenrare  lì 
viuomedefimo  d'attenzione,  e  d'affetto; 
non  effendo  però  dì  minor  lode  il  San  Lo- 
renzo G'uftininno  in  atro  di  benedire ,  ed 
vn'Snnto  Vefcouo .  Ma  fé  poi  venicemo  ni 
mer'to  del  fuo  frefcheggiante  pennello  , 
non  fapreifc  penna  humana  lo  potcfìTede- 
Ictiucrc  per  cffer  cofi  pronto ,  rÌ(Toliuo ,  fa- 
cile 5  generofo ,  e  prodigo ,  che  ben  fi  può 
direjchcteneiu  in  Tuo  dominio,  ed  arbi- 
trio queirartificiofo  operare,*  la  qual  pa- 
dronia  lo  refe  cofi  cofpicuo  al  Mondo ,  che 
ad  infiaiiza  de  Prencipi ,  e  Caualieri  le  bi- 
fognò  capitare  in  molte  Cittadi  per  rimar- 
carle con  il  figillo  del  fuo  erudito  pennell©: 
cdiciònchabauutogran  faggio,  oltrc^^ 
tutto  il  Friuli  faa  Patria,  Venezia ,  e  lo  Sta- 
to 


to Veneto,  Genona,  Piacenza,  Ferrata; 
Manroua ,  e  Cremona  ,  doue  panlcolar- 
mcnre  fu  prodigo  della  fua  Virtù  i  ed  io  pu- 
re hebbi  fortuna  di  capitar  lui,  doue  godei 
dì  quelle  Marauiglie  ,  in  particolare  nel 
Duomo  di  efifa  Ciì^cà ,  nella  vafta  facciata-** 
di  dentro ,  in  varij  partimenti  rapp;  efenta- 
ta  la  maggior  parte  della  Paflfìone  diChri- 
fto;  principiando  dall'incaminarfi  alCal- 
uario  fino  all'inchiodarfi  fopra  la  Croce, 
pofta  per  terra ,  rapprefentata  con  il  piede 
all'inanti,  oue  fi  vede  la  figura  di  Chriflo 
in  vn  fcorcio  arrificiofo ,  che  va  girando 
dietro  alla  vifta  di  chi  lo  mira-  Lo  fa  poi 
vedere  fopra  efia  Croce  inalzato ,  con  iijfi- 
initàdeMiniftri,  &à  piedi,  ed  à  cauallo, 
con  tutti  gli  accidenti  occorfi  in  fimil  pro- 
pofito-,  e  finaimcnrc  in  altro  partimentodi- 
mofìra  lo  fteiTo  Redentore  depofio  di  Cro- 
ce ,  portato  alla  fepoltura  ,  in  ifcorcio  arri- 
ficiofo, che  rende  e  pietà,  cftupore.  Iii.^ 
fomma  il  Pordenone  ha  rapprefcntaro  la«*» 
Natura  fiefla  in  tutte  le  fue  figure ,  cefi  in 
Huomini,  corne  in  Donne ,  in  Bambini,  de 
in  tutte  le  cofc  ;  ed  in  particolare  fece  coli 
bene  i  Dcftrieri ,  che  pare  propriamente^^ 
vederli  faltare ,  ed  vdirli  nitrire  :  ed  in  fine 
potrebbe  chiamarfi  gemello  di  Tiziano ,  ed 
in  mancanza  dì  lui  potrebbe  fubinfrarc  nel 
grado  medefimo. 


G 


Giacomo  Fatma  il  Vecchio  l 

lacomo  Palma  il  Vecchio  fu  fcolare 
di  Tiziano ,  ed  in  modo  tale  ofTeruò  i 
e  fnoi 


fuoi  precetti ,  che  fu  vno  de  migliori  aììic* 
ui  j  che  il  Maeftro  faceflb  :  poiché  nell'Idee 
in  particolar  di  Donne ,  fé  non  fupcrò  ^P- 
altri>  ne  egli  pure  fu  fuperato:  cp^fteìli- 
roonio  dì  qucfto,  baftarebbe  vedere  U  San- 
ta Barbara ,  nella  Tauola  d'Altare  in  Santa 
Maria  Formofa,  fatta  per  la  Scuola  dc_^ 
Bombardieri ,  che ,  capirando  qual  fi  voglia 
•dileccante 5  ed  intendente  in  Venezia,  di  fu- 
bito  procura  di  veder  quello  vnico  reforo  > 
trouando  ogn'vno  di  più  di  quello  afpetta- 
«a ,  effendouj  vnite  cofi  in  quella  Idea ,  co- 
me in  tutta  la  figura  la  grazia ,  la  bellezza  » 
l'artificio ,  la  diligenza ,  la  morbidezza ,  la 
niodeftia ,  il  dccoro,!a  fimmetria,'e  tutte  l*- 
cfpreflfjoni maggiori,  che  fi  può  attribuire 
à  Rafaele ,  à  Tiziano ,  al  Correggio ,  &  à 
quanti  con  il  maggior  carattere  di  Pittura 
hoggidì  fono  celebrati  per  fingolari,  &  in 
fine  quefta  può  dirfi  il  Centro  della  perfe- 
zione, e  l'vnicodeirArre^,  Cofi  parimen- 
te fi  può  dire  de  gli  infiniti  Ritratti  che  egli 
fece ,  ed  in  particolare  quello  della  bella--» 
Regina  di  Cipro  Cattarina  Cornata;  la«d 
fauorira  Laura  del  Petrarca»  e  moire  Dame 
Veneziane  de  quei  tempi,  con  vcflimenti 
nobi!i(Tjmi,acconciature  di  tcfìe  leggiadrif- 
fime  ,  &  attitudini  graui ,  e  maeftofc  ;  ed  in 
fine  di  quefto  Auttore  fi  vedono  più  Femi- 
ne,  e  Bambini  che  figure  d'Huomini.  Que- 
ftofingolar  Pirtore  hahauuto  vn  tocco  di 
pennello d'c?fquifita  finitezza,  vnitoà  mor- 
bidezza di  colorito,  di  vera  carne  natura- 
le, che  fi  può  dire  con  venta  ,  cheniuno 
; i  bbia  vnifa  la  diligenza ,  e  la  tenerczza^^ 

co- 


com'egli,  chefùvnico  Macftro  :  pokhe, 
fé  prima  di  lai  ve  ne  furono  d^diligenii 
non  furono  però  cafì  tencrù  e  fé  altri,  dop- 
pò  lui  cof;  paiìou,  fior  co  fi  ri»lfgenti,  &  ac- 
curati Hi  mo^o  cIk  fi  può  dire  che  in  lui 
fofle  vna perfezione  non  ordinaria:  men- 
tre ogni  fua  cofa  può  chiomarfi  vna  rari- 
tà .  Se  fece  poi  quadri  ni  diuozionc ,  come 
farebbe  la  B.  Vergine  col  Bambino,  ed  altri 
Santi ,  e  Sante  gli  fece  di  forme,  e  d'Idf  c_^ 
cofi  deificate ,  che  fpirano  fplendorì  di  glo- 
ria à  fegno,che  incitano  à  diuozione  chiun. 
que  le  mira  .  In  fommn  fu  vn  v  nfco  eièm- 
plarc  5  fi  di  Relig.one  ,  come  di  Piitura_^  ; 
quefto ancora  fu  molto  confimileà  Gior- 
gione ,  à Tiziano,  ^k.  al  Pordenone:  poiché 
tutti  ad  vn  tempo  goderono  quei  fauorc- 
uoli  influffi  ceicfti  ,  che  piouerono  tanti 
priuilegi  fopra  di  loro .  e  tanto  da  me  à  ba- 
ldanza ,  benché  rozamentc ,  fia  detto  * 

Giouanni  Contarinì , 

Glouanni  Contarinì  Caualiere  dotato 
dall'imperatore  Ridolfo  Secondo;fìi 
offeruatore  dì  Tiziano  e  procurò  con  lo 
Radio  d'/mir^re  quella  più  d'ogn'altra  na- 
turale maniera  :  e  veramente  diede  in  for- 
me di  figure  à  quelle  dQÌ  Maeftro  molto 
confimili;  colorite  poi  cofi  di  viua  carne, 
che  fi  vedano  appunto  rimarcate  con  quel 
carattere Tiz'anefco .  E  per  comprobazio- 
ne di  quefio ,  laTauola  in  Santa  Giufiina-^ 
di  Venez'a ,  oue  fi  vedono  efprefTì  li  Santi 
Migno  Vefcouo  fondatore  d«  detta  Chic- 
c     2         f a  , 


fa  »  Rocco,  Sebafìiatìo,  Se  altra  Santa  è 
opera ,  che  à  prima  impreffione,  vedendo- 
li quelle  belle  forme ,  enfi  naturali ,  colori- 
te d'vna  patina  gemella  alla  parina  del  Mae. 
fìro,ri  fìà  quali  per  crederla  ài  Tiziano.  Ma 
nella  prefa  di  Verona  rapprefcntata  da  lui 
ìnvafta  tela  nella  Sala  detta  delle  quattro 
Porte ,  nelP  Anticollegìo  lafciando  da  par- 
te il  gran  Concerto  Marziale ,  per  non  en- 
trare in  lungo  difcorfo  hauendolo  di  già 
defcritto  nella  mia  Carra  del  Nauigar  Pit- 
torerca ,  e  confiderando  folo  la  figura  prin- 
cipale del  Capitano  Gonzaga  armato  ai  ac- 
ciaio più  che  lucente ,  fopra  vn  bianco  Dc- 
ftriero ,  fiami  lecito  il  dire ,  che  forfè  Tizia- 
no non  li  aggiungerebbe  vna  pennellata ,  e 
pare  Tiziano  vi  ftà  vicino  con  il  Dog^^^ 
Antonio  Grimani  tutto  in  armi  proflrato  à 
piedi  della  Fede ,  dall'altra  parte  della  detta 
Salafiaui  Maria,  col  Bambino,  Se  altri  San- 
ti in  concerto ,  con  il  Doge  Marino  Gri- 
mani; ma  il  condimenio  di  tutta  la  maffa  è 
vn  Angelo ,  che  fuona  di  Liuto ,  che  certa- 
mente è  cofi  di  viua  carne  quel  braccio  , 
che  fuona ,  che  il  naturale  refta  vinto  dall** 
arte. 

-  Ma  chi  non  vede  il  naturale,  e  dinoto  af- 
fetto H'vna  piangente ,  e  contrita  Maria_^ 
Maddalena,  non  può  faperc  come  fi  podi 
formare  vna  efpreflìone  d*intcrno  penti- 
mento de  fuoi  errori.  Dico  dunque,  che 
per  vedere  quefto  efempio ,  fa  di  bifogno 
trasferirfiinCafaNaniàSan  Trouafo,  e 
tra  le  ffhgolari  Pitture  ói  quello  Studio 
-^non  intendendo  di  derrogatc  neà  Tizia- 
no , 


no ,  ne  al  Tintoretto ,  nei  molti  altri  che 
jui  dimoranoj  veder  la  Maddalena  di  que- 
fìo  Aiurore  ,  che  fi  vedrà  refquifuo  del 
Colorire ,  l'cfempio  della  forma,  e  Tefpref- 
fionc  del  vino  affetto  # 

Paris  Bordone. 

PAr js  Bordone ,  Nobile  Triuigiano ,  fti 
anco  Pittore  di  Nobilidìraa  maniera  -, 
formando  Tempre  figure  tutte  grazia,  d*-^ 
Idee  gentili  >  d'atteggiamenti  leggiadri ,  ci-* 
uilmcnté  veftite,  con  panneggiamenti  di 
minute  faide ,  imitanti  la  fcta .  Fece  per  il 
più  opere  diuore  ,  e  fé  bene  fece  anco  qual- 
che fauola  5  come  farebbe  Adone ,  e  Vene- 
re ,  cofi  amorofamcnte  lì  rapprefentò ,  che 
riempono  il  cuore  d'amorofa  Virtù  ed  in 
fine  è  dato  vn  Pittore  molto  accurato ,  In 
condurrete  fuc  opere  in  ftato  ben  finito 
fcnza  affettazione ,  ma  di  buon  gufto  >  e 
genio  amorofo .  Vsò  nel  fuo  colorito  le 
carni  più  tofto  dì  tinte  partecipanti  più  del 
bigio ,  che  del  roflìccio,  con  vagh.ezze  alle 
voire  de  Pacfiìggi  fu  lo  fìiie  di  Tiziano;  ha- 
iiédo  hauiue  da  lui  le  prime  foftaze  .  Operò 
crquifitamentc  bene  ne  Ritratti  5  ed  in  par- 
ticolare di  Donne,  e  ne  ha  fatti  dicofief- 
quifiti ,  con  Idee  cofi  diletteuoli ,  che  rapl- 
fcono, adorne  di  artificiofe  acconciature 
dì  capelli,arricchite  di  gioie  e  d'habiti  deco- 
.  rofi ,  veftite  airvfo  di  quei  tenftpi ,  che  ve- 
,  ramenre  rendono  gran  maeftà ,  rapprefen* 
tandole  tutte  decorofe  ,  e  grani .  Neil' Ar- 
chitettura poi  fece  inarauIgUe  ;  poiché  fi 
e    j.       vedo- 


tredono  erempìj  dì  sfuggimenti  di  Profpet- 
tiua  cofi  bene  rapprefenrati  che  formano 
concerudi  rarità,  ed  n  pn-ticolare  nell'- 
Albergo della  Scola  di  San  Marco,  ouc  ef- 
fo  Aurtore  figurò  i'Hillorja ,  quando  quel 
Vecchio  Barcnrnolo  portò  m  Collegio  al 
Screniflìmo  Prencipe  l'Anello  datogli  da 
San  Marco,  elle  veramente  è  cofa  rnra—j . 
Ma  non  folo  vai  fé  nelle  belle  forme  dell'- 
Archftetrura, edella  Prorpettiua,  ma  an- 
cora nel  macchiar  ie  rfnre delie  Pierre, che 
•aggiunte  alle  cond-zioni  fudctie ,  compon- 
gono vn  concerco  d'Armonia,  che  fa  cre- 
der la  finzione  verità.  In  fomma.  Treuigì 
può glor  affi  d'bauer  hnuuto  vn  teforo  di 
Viri  ù  m  fé  medcfimo ,  che  yiue  >  e  viuerà. 
tutti  ifecoii^ 

Andrea  SchiaHontp 

ANdreaSchiauone,  fierifllmo  Pittore- 
nacqueinSebeBico,  nella  Schiauo- 
nia ,  e  capitò  in  Venezia  fanciullo,  &  heb- 
be naturale- inclinazione  alla  Pittura,.  In- 
cominciò egli  à  diflegnare  dalle  carte  à  fla- 
pa  del  Parmigiano,  Pittore  graziofo ,  e  leg- 
giadro; onde  ritenne  di  quella  fueltezza,. 
eftringaturacheapprefc  dalle  opere  fue  » 
Pafsò  pili  inani! ,  e  (i  applicò  ad  imitare 
Giorgione,  e  Tiziano,  riccuendo  da  e(fi 
raccordi  di  molta  dottrina,  e  co  quefto  mì- 
fto  di  manière  ne  formò  vna  da  se  di  car- 
ratterecofi  forte ,  e  gagliardo ,.  che  con  ve- 
rità fi  può  dire ,  che  da  pochi  fu  maneggia- 
•©ilpèfinellocon  tanto  dominio,  efran- 

ehez- 


cfiezzatdr maniera,  che  con  tal  padroma 
ài  colorirò  y  fece  nudi  di  forme  cofi  rillc- 
uanti  y  e  fiere  che  appunto,  nafccndo  da  chi 
nacque  nel  Mare ,  raffembrano  tanti  Tri- 
loni,  tanti  Glauchj>e  ranci  Nettunf,  di  for- 
me robufte ,  df  mufcolt  rilleuanti  >  ài  figu- 
re quadrare  ,  di  varie  carnaggioni ,  di  rintc 
cariche, alle  volte  roficggianti  »  alle  voice 
oiiuaftie  ,6<:akrcvolte  di  tinte  dominate 
■dal  Soie  ,  con  Idee  fiere  ,  con  barbe  hirfu- 
Uy  con  capelli  fparfi  al  vento ,  ed  in  lemma 
tutte  fierezza,  quafi  cheque!  pennello  non 
fapcff^  partorire  fenon. forme gigantefche» 
Chi  defidera  confirmar  fi  in  quefta  verità  j. 
miri,&  ammiri  la  Gaia  Zena  dì  Santa  Cat- 
tarina  da  lui  cofi  frefcamente  dipinta à  frc- 
fco  neldi  fuori .  ila  nel  Palagio  de  Signo- 
ri Comi  di  Porzia  in  vn  foffìtto  fi  vedono 
alcune  figure  rapprefcntanti  i  quattro  Ele- 
menti, che  fono  propriamente  impafiari  di 
viuacarne .  Non  mancano  efempij  di  que- 
fto  grand' Auuocc  ma-vno  de  maggiori  tc- 
ftimonij  che  ratifica  la  Tua  gran  Virtù  è  il 
faperper  cofà  ccrta.fcomc  dalia  bocca  di 
Dominico  Tintorctco  m'i  fiì detto, &acet- 
laco  )  che  il  Padre  fuo  Giacomo  Tintoretto^ 
tcneuaauanti  di  se,  come  per  efemplarev 
vn  quadro  di  quefto  Auttore  perimpref- 
liònarfi. di  quel  gran  Carattere  di  Colori- 
lo, cosi  forzuto,  e  pronto  re  mi  fece  ve- 
dere il  detto  quadro ,  che  conteneua  Vul- 
cano, con  Ciclopi ,  che  lauorauano  alla 
Fucina, dipinti  con  tal  forza,  che  ben  fi. 
vedeuano  elTer  atti  ad'  intenerire  il  ferro  ,, 
eke  Copra  l'Incudine  percueteuano .  E,noai 
e   ^        oftaiL- 


ottante  qucfto  gran  domìnio  (kirArtc,hcb- 
be  co  fi  poca  fortuna ,  che  concambiò  le  Tue 
ricchezze  Virtuofc  in  pouere,c  vili  mercedi 
{  cofi  volfe  il  Tuo  fiero  Dcftinq^che  di 
Quando,  in  quando  gli  conucniua  >  in  man- 
canza d'opere  aflbggettarfi  à  dipinger  Caf- 
fé ad  vn  Rocco  della  Carità ,  che  teneua_*> 
bottega  fotto  le  Procuratie  Vecchie,  che 
appunto  vn  Figliuolo  di  quefto  Roteo  $ 
chiamato  Marco  5  hauendolo  io  conpfciu- 
to  nella  mia  gfouenile  età,  me  lo  connrmò> 
dicendomi  chea  quei  tempi  da  Aio  Padre 
gli  vcniuano  corrifpoftì  giornalmente  fol- 
-^di  vimiquatro  ;  e  che  queftoSchfauone  gli 
<iipingeua  fino  due  CafTc  al  giorno  con  hi- 
fìorie ,  fauolc ,  fogliami  >  arabefchi ,  grot- 
tcfchi,  ccofe  fimili,  che  egli  faceua(pcr 
cofidirej  fcheraando.  Hoggidi  dì  quefte 
caffè  fé  ne  fono  vendute  fino  cento  ducati 
l'vna;  ne  più  fé  ne  irouano  in  vendita,  ben 
fi  fc  vedono  à  decorar  molte  Gallerie,  co- 
me cofe  preciofe.  Non  vi  é  dubbio,  che 
quefti  veridici  atteftatipoffonoréder  im- 
mortale il  fuo  nome  e  ricco  di  gloria;  ma 
dura  cofa  é  che  il  Merito  refti  ricorapenfa- 
to d'Ingraritud.ne dalla finiftra  fortuna.  Sì 
vedono  pure  altre  Pitture  publiche ,  e  mol- 

-  ti  quadri  di  diuozione  in  Cafe  de  parrieola- 
ri  con  la  B.  Vergine,  Santi,  e  Sante  d'efqai- 

-lito  tocco  di  pennello.  Non  poneua  gran 

-  vaghezze  ne  pannijcedendo  fempre  il  pria- 
t  cipale  dominie  alle  carni ,  ed  i  panni  faeeua 
i  che  fempre  obbediffero  all'ignudo  .  Egli 
^  adoprò  pochi  altri  colori ,  che  terre ,  ed  il 
..pia  fti  qualche  poco  di  cinabro  >  e  di  lacca  j 

ma 


inapbnèuaarpaltoin  abbondanza;  veUn- 
do  nell'ombre  prodigamentei  fuoi  nudi  5 
fprezzando  la  diligenza ,  anzi  calpeftando* 
la.  So  chedicolorico  tale  l'imperfezione 
del  mio  difcorfo  non  può  cfprimer  la  fo- 
ftanza  dì  tanta  larità  ,  e  perciò  col  filenzio 
bumiliandomi  >ne  chiedo  compatimento. 

Giacomo  BaJlarto  il  Fecchio^. 

Giacomo  Ponte  da  BafTano  fi  può  chia- 
mare ilclìiariflimo  Apollo  della  Pi't- 
lura  :  poiché  con  i  fuoi  nìplendenti  coIoeì 
l'ha  lumeggiata  di  gloria  in  ogni  parte  :  an- 
zi che  fi  può  chiamarlo  più  che  Apollo;  ac- 
tcfo  che  fé  il  biondo  Dio  alluma  qucRo  no-: 
ftro  Emisfero  con  il  fuo  raggio ,  e  poi  paf- 
fando  à  gli  Antipodi ,  fi  lafcia  nelle  tenebre 
fepohi ,  che  fé  non  foflero  talvolta  i  riflcnS 
di  Cintia ,  nelle  vacanze  degli  ampleffi  con 
Endimione  >  renerefUmo  priui  di  luce .  Ed 
m  fine  bifo^na  confefìTare ,  che  qucfto  chia- 
ro Baffano  Sa  l'arbitro  de  i  lumi  ;  poiché  e 
fìato  quello ,  che  ha  lafciata  accefa  vna  lu- 
miera eterna  arti£ciofa  >  che  fa  vedere  à 
tutti  come  fi  deue  operare,  per  farrifpjen- 
dcrpiù  la  notte, che  lo flefiTo giorno. 

Si  può  ben  gloriare  la  Terra  diBaffano 
dlaauer  partorito  vn' Eminente  Pittore  , 
QweQo  gran  QafTìco dunque  è  ftato  di  cofi 
^ero  colpo  di  pennello,  che  certo  infimilc 
maneggio  non  ha hauuto  pari ^  Sci  diffe- 
jenxad'cgn'akro,  fprezzando  la  diligen- 
za,  e  la  finitezza,  convn  Caos  (per  coii 
dirc^  de  colori  indifiinti,  e  n^ifcugUdJ  con-^ 


ftfibnCj  che  da  vicino,  e  Torto  Pòcchio  rs(l 
fembrano  più  toftò  vn  fconccrro,  che  \vl^ 
perfetto  artificiose  pure  quello  è  vn'ingan- 
no  cefi  Vfrcuofo ,  che  non  confondéndofi 
fui  fatto ,  ma  fcoftandofi  in  debita diftan-ira 
l'occhio  j  e  Torcchio  dell'Intelletto  reftano 
paghi ,  e  godono  la  più:  foa:ue  armonia,  che 
i:endcr  polla  vn  ben  accordato  iftrumento  ,> 
rocco  da  maeftra^  mano,  e  lapiù  fimpati- 
ra  vnione  tra  l'Arte ,  e  la  Natura,  che  podi' 
fbrmare  concerto  humano.  » 

Q}K  fto  fingolariffimo  Piitore  ha  fempire' 
applicato  il  fuo  genio  inrapprefentarela— » 
pura  humilcà ,  col'  raffigurare  moire  volte- 
le  quattro  Stagioni  dell'anno,-  rapprefen-- 
fando  la  Priniauera  di  verdeggiati  Gampa^ 
gne  d'Arbori  ricamate  tutte  de  fiori,  corL.»» 
vari)  Augelleitifopra  di  quelli,  con  molti 
Gaceiatoti,conCani,  &  altri  animali  per' 
q;uelle  verdure  vagami ,  con  Pàftori ,  che 
tagliano  lane  à  gii  Agnelli ,  e  cofe  fimili. 

L*£(tate  poi  con  molti  Mietitori  di  Bia- 
de caricando  diuerfi  Carri  de  grani,  e  molti- 
Ccntadini , che  s'affaiicand in  fimiliopera- 
2Ìoni,epevauenturaaltri,  che  portano  il 
fcccorfodepoueri  cibi  rufticali;  e  Tempre 
fono  adornata  le  fue  hiftorie  da  vari}  ani- 
mali fece  ndo  i  loro  accidenti  »• 

L'Auttuno  pure  con  molti  Vendfminro- 
tìy  che  vanno  fpogliando  le  Vki  deh'Vue 
mature  porgendole  ne  Tinazzi,  oueriìtri 
Panbri  le  fpremono  conforme  l'vfo  :  iui 
rnppierentando  Fanciulli ,  ed  altri ,  che  af- 
fa-ggfanoqucifpremuti  liquori^  con  vicini 
Cairi  ^  ed  altri  ftrumenu  rurali  ,  eonfor- 

me 


mei  loro  opportuni  biYognr. 
-    Rapprcfentando  poi  fi  Verno  rafigufa.^ 
vn  niftìcale  albergo,e  ad  vn  focolare  ridotti 
varij  Paftori  5  e  Femine  y.  che  fanno  per  i! 
fuo  vitto-ifivna  Caldaia- vn  miTcìigliodi  fa- 
rina in  acqua  faltri,  che  ad  vn  altrolato  vi- 
cino vcidono  vn  animale  porcino ,  che  (1- 
coftuma  mangiare  nell'horrida  Sragione  ; 
rapprefenra  poi  tutto  il  piano-  vicino ,  ed  l 
monti  lonrani  vefìiri  d'intatte  neui  che  pro-= 
pnamenre,  vedendole  anco  nell'£ftate,ren- 
dono  freddo  alla  imaginazione ,. 

Raffigurò  moke  volte  rAnnoncIo ,  che 
fa  l'Angelo  in  tempo  dì  notte  à  Paftori  del- 
la-nafcira  del  Mc(Tia ,  e  parìmcnrc  la  loro" 
vifitaallo  fteflb  RedcrMere,  fotropouera 
Capanna,  inuoho  inhumili  panni,  fopra' 
letto  di  fieno*,  vifcaldarodal  fiato  d'vn  Bo- 
ue ,  e  d'  vn:  AGnello ,.  afìiaico  dalla  Beata: 
Vergine  Maria  ,  e  da  S.  Gioferfo. 

E  con  tal  forme  ha  dimoflrato ,  che  tan-- 
co rende  ammirazione  il  raffigurare  le  hu- 
mili  figure  quanto  ie  rapprefentanti  gli  Rè>- 
e  gli  Monarchi  Mondani  pompofàmentc 
vediti .  Edi qucfto  ne  fa  chiara  tede  la Ta-^ 
uola  dell'Altare  in  San  Giorgio  Maggiore  >• 
ouefi  vede  quefla  H  ftoria  rapprcfentata- 
inmodo  ,  che  h'ngua  huniana  non-  la^  può 
defcriuere:  nulla  dùnener  imperfettamente 
dirò,  che  chiunque  capita  à  vedere  detta 
marauigh'a  refla  abbdgliato  da  quei  lucidif- 
flmi  fplendori,  che  fcintillanodal  Bambino 
Giesii  ,i  quali  lumeggiano  tutto  quel  pa^ 
ftbrale  concerto  ;vedendo(r in  quel  hutna*' 
eaco  Dia  tutto  refquifito  dell*h umanità». 
e    6.         nelii. 


bella  B.  Vergine  la  Modeftìa  dìulnizatà— f  ; 
nel  Santo  GÌofcffo  il  ricratto  della  Santità , 
ne  Partorì  i'hiunilrà  d'vna  fedel  diuozione. 
Ma  chi  poi  va  da  vicino  à  quel  Pargoletto 
Redentore,  refta  co  li  fieramente  confuto, 
(parendogli dall'occhio  quello,  che  in  di- 
llanza  formaua  quel  B  mbino ,  vedendolo 
tutto  abbagliato ,  ed  incomprenfibile ,  non 
difcernendo  pia  ne  forma ,  ne  folknza ,  ài 
nìodo  che  quafi  temendo  d'haucrfi  inauer- 
tcntemeniè troppo  auicinaioà  quella  rap- 
prefentanteDiuinità,  fcortandofi  alquan» 
te  5  ritorna  all'hora  à  vedere  la  perfezione , 
chcdigià  haueua  veduta,  non  potendofi 
acquetare  di  far  ftupori ,  e  marauiglie .  Eci, 
in  fine  bifogna  dire ,  che  qucflocruditiili- 
mo  Pittore,  con  il  tocco  del  fiio pennello 
habbla  cimentato  fu  la  Pietra  di  Paragone 
di quefta  lumeggiarne  Notte  il  Tuo  ricco 
Metallo,  à  fegao,  che  l'habbia  fatto  ri- 
Iplender  con  raggi  di  gloria  in  modo;  che 
chiunque  la  mira  (  reftaeome  hodettojab- 
bagliato  da  vn  tai^o  fplendore  - 

Ma  non  folo  n  deue  dar  gran  lode  à  que- 
llo ifquifito  imitatore  dell'humana  fpccie , 
ma  fi  deue  anco  ammirarlo  al  maggior  fc- 
gno  d'vna  prerogaiiua  paiticolarc,che  è  nel 
rapprefencarc  le  forme  tutte  de  gli  Anima- 
li, e  chi  gli  mira  può  dire,  che  (ente  nitri- 
re il  Cauallo,  muggire  il  Toro,  ruggir  il 
Leone»  beliate  l'agnello,  gracchiare  il  Cor- 
no, ed  altre  infinite  azioni,  e  qualità  de 
Senri[iui,com€  farebbe  la  vaghezza  del  Pa« 
uone ,  la  purità  della  Colomba ,  la  loquella 
dd  Papagallo  ,  l'aftuzia  della  Volpe  ,  ii 

gViiZ' 


gwht^TÓt  Pefci ,  lì  volo  de  gli  Augelli,  ed 
altre  fnfinite  confinili  efprcfiiìoni . 

Ogranpadronia  d'vn  pennello,  chefo- 
Iccitato  dall'intendimento  d'alfoliuo  do- 
minio V  il  tuofo ,  lo  difponeua  à  rapprefcn- 
tarecan^a  varietà  d'Animali!  E  guarda  il 
Cielo,  che  hauciTc  conuenuto  operare  co- 
irle fogliono  quei  Naturaliiìi,che  s'applica- 
no folo  in  far  Animali,  che  fino,  che  gli 
copiano  morti ,  pofrono  à  voglia  loro  imi- 
tarli ;  ma ,  volendone  finger  de  viui ,  relb- 
nocofi  auuilupati ,  che  volendo  f  per  cfcm- 
plojdiròcofi,  e  vaglia  per  ogn'altro^  fot- 
marcTn^allo d'India  viuo ,  che  ardito ,  e 
faftofofi  pauoncggi,  fi  rifioluonod'vcci- 
dcrncvn0,cpoicon  fofiegni,  òpiccaglic 
l'accomodano  nell'atticudinc,  che  voglio- 
no ,  e  perciò  non  riefcono  cofi  graziofi ,  e 
viuacicomeqnelli  del  BaiTano.  Infine  iì 
^può  dire  che  gli  è  ftato  vn  noucllo  Orfeo  > 
hauendoconla  foaue  Tua  armonia  tirati  à 
fé  5  e  dominaci  gli  Animali  tutti .  E  che  ciò 
fiail  verocapiiandofiialuolta  nella  Chiefa 
di  Santa  Malia  Maggiore,  evedendofi  la 
rappvefenrazione  dell'Arca  di  Noè  noii^ 
pare  appunto  di  fentire  mille  voci  indiftiu- 
te  ;  fi  che  l'huomo  riaian  ftord'to ,  e  confu- 
fo  in  vedere  tanta  innfi'a  d'Animali  iui  rac- 
colti .  In  fomma  quefto  fi  marauigliofo 

.   imitatore  della  Natura  fi  può  chiamare fi 

,  quel  Filorofo  P/trorcfco ,  che  non  curando 
di  pompa  Mondana  tanto  maggiormenie 
dà  materia  all'Vniuerfo  di  celebrarlo  con-» 
Panegirici ,  e  grandi  Encomi)  :  poiché  in  fig- 
lie ,  con  la  fua  huniilw  fi  troua  inalzato  al 

jjra- 


iradò  fublifne  della  perfezione  non  hauen^' 
do  ad.  iniiidiarc  a  chi  fi  fia,  mentre  in  lui  (i 
vede  buona  fimmetriadidiflcgnojformado 
►  figure  d'Huomini  di  forme  ben  proporzid- 
nate,  più  toftb  madlcciechc  fuelce-,  più 
torto  alfa  fagoma  d'ErcoIev  che  di  Mercu- 
-Tiò:  nelle  Donne  poi  qualche  e  ofa  più  leg- 
giadro ,  facendo  i  Bambini  con  tal  tenerez- 
za ,  che  paiono  natrici  dal  piùefquifito  lat- 
te, che  fugger  (T  potcflTé  da  poppa  feminile.. 
Eli  fuo  colorito  di  vera  Garrie,  con  il  mag- 
gior rilleiio  ,.chc  chi  Ci  fia  facefifere  fé  gli  al- 
tri lo  fecero  comparire difemicircolo,<^ue- 
fìo  lo  formò  di  due  terzi  rileuante;  ado- 
prando  tra  gli  altri  Colorr ,  affai  Oc rca--j  $- 
Lacca ,  Cinabro , &  Afpalto , che  mefcola- 
to  con  Lacca ,  ne  gli  vkimi  ritocchi ,  anda* 
uà  velando  gli  ofcuri  per  il  più  indiferen- 
iteraente  ranco  nelle  carni ,  come  ne  panni , 
&  inogni  nlrra  cofa  .  Egli  nonvso  cangian- 
ti vnia^aiiaì  panni  rodi v  e  frequenremenrc 
di  Lacca ,  Azuri  >  Gialli  lumeggiati  co n_-*^ 
Giallolino,  &:  ombreggi-iti  di  Giallo  S.in- 
to  rCne  liccacciamcntide  gli  ofcuri  (  come 
de  detto)  fi  valeua.della  Lacca  ,  edcll'Af- 
palco.  Fece  ancota  affai  panni  bianchi,  ed 
in  particolare  alcuni  pure  bianchi  di  Ra- 
fo,  che  certo  rifplendonoj  e  lucono  più  che 
fefofferodi  fera  reale  :  e  di  qnefto  caratrere 
il  vede  veftita  S.inta  Lucilla  batrezara  da  S. 
Valentino ,  in  vnaTauoIaà  B.iffanofua_-.r 
Patria ,  nella  Cbicfa  delle  Gì  azie  .^ 

Fece  anco  le  Armature  cofi  apparenti  di 
ffnoa^ciriio,  eh  :  k  fodero  vere  non  fareb- 
issco  cefi,  rirpleadca.i .  Edi  qucliaartifi- 

zio(a 


ziofo  metallo  fi  vede  pure  in  Bafifano  il  Satr 
Giorgio  rappiefentato  fopra  vna.Tauola--.» 

d*Altarc  neila  Chicfa; > 

Dcirinuenzione  poi  fi  può  dire,  come 
diffe  il  Gran  Maffeo  Venfero,  nella-Tua  rie-» 

'xa  Strazzofa:  Poueiafi,  ma  Schìeta-^r 
Ricca  nò,  ma Ccntenia .  Madie chc^^ 2 
Pouera  farebbe  ogni real  Galeria  fenoli-* 
{iQ^Q  arricchirà  dalle  eiprcrHoni  paftorali  di 
quello  gemmaco  penne-Ilo,  che  à  prezzo  di 
grandmerò  vengono  acquiftate  da  gran  Per- 
Conaggi,  e  Prencipì  di  tutto  ii  Mondo  . 
Quefti  efemp:j,  ò  Diietafite,  ti  poflTono  fer- 
uire  per  norma  della  fertile  maniera  Baffa* 
nefca .  Se  pfù  fa  pedi  dire ,  più  direi .  Coiut 

■  patifci,evJUil:eco^ 

SeXuótJO  gli  Willem  del  Baf[ano  •• 

FRaneefco  Bafiano  è  rtaro  cofi  fegnalà- 
to  Piitorc,  che,  per  non  vfar  atto  di 
.mala  creanza,non  lo  poneiò  al  pari  del  Pa- 
dre ,  ma  pare  à  me  nondimeno ,  che  la  Vir- 
tù glielo  voglia  acanto.  E  veramente  l'- 
opere fue  fono  cofi  fegnalate,  ed  il  colpo 
del  fuo  pennello  cofi  franco,  che  fcbene 
non  è  tanto  fprezzante,  rende  però  cofi 
grata  armonia,  che  non  retìa  offefo  punto 
dalla  fierezz'a  ne  dalia  rotondità  r/ileuante 
del  Padre ,  ftà  egli  per  tanto  nella  fiefl'a  ma-' 
niera  >  cofi  rilfoliua ,  benché  vn  poco  più 
mite  ,  ò  amabile  fcomc  vogliamo  dire  )  e  , 
(e  non  è  'mi  tutto  confimilc  al  Padre  ,  norL-* 
nonpaòdiru  ne  anco  dallo  (ie0b  emanci- 
pato; poiché  tiene  le  habenze  paterne^  nel 

pen- 


pennello,  dì  modo,  che  In  mancanza  di 
quello, può renderfi  aflbluto  poflcfifore  di 
Cutro  quel  capitale ,  che  il  Padre  hebbe  dal- 
la liberalità  della  Natura  •  OfTeruiamo  in 
Une  li  quattro  Quadri  di  fiere  Battaglie  nel 
Xoffitto  del  Gran  Confìglio  ,  con  l'altra^ 
notturna  nel  foffìcco  dello  Scortinio ,  e  tan- 
Jiobafti. 

Leandro  il  Fratello ,  degno  Caualierc^ 
corre  anch'egli  la  Tua  Lancia  con  ordinato 
ardimento,  cprontiflìma  azione j  dimo- 
io ,  che  fa  comparire  nel  campo  di  vaftc^ 
;tcle  il  generofo  Aio  fentimento ,  fchermcn- 
do  con  colpi  di  pennello  tratti  infiniti  di  le^ 
^iadreatcimdini, e  pronte  pofiture,  atte 3 
xiifenderfi  dal  Tempo ,  e  dalla  Morte;  veri- 
tà cofi  infallibile ,  che  fi  degnarono  graii^ 
Frcncipi ,  che  foÓcro  dipinte  le  loro  azio- 
ni •  £  ben  guidato  fi  vede  dalla  mano  di 
^aefloCaualierell  Sereniflìmo  Doge  Se* 
J!baftianoZiani,  nello  sbarco»  che  fa  dalla 
'Galera,  ritornato à  Venezia  vittoriofo  di 
federico  Barbaroffa ,  ed  incontrato  da  Pa- 
^  Alefsandro  Terzo  j  ritratti  tutti  al  natu- 
rale cofi  Pomìgiianti ,  che  paiono  vini ,  e 
^^pcfto  può  y  cdcrfi  nel  la  Sala  del  Configlia 
éc Dieci.  Echi  quefie  anioni  può  dimo- 
iare puàcliiamarfi  Eroe  fra  morr3li:fi  che 
quefto,  feguitandolc  pedate  del  Padre ,  e 
del  Fratello  Francefco»  ediuenuto  mara- 
Bigjiia  del  Mondo ,  e  tanto  à  bafianza  fi^ 
^tto. 

Gli  akri4tte  Fratelli  Ciò:  Eattif!a  ,  e  Ci- 
rofamafeguironolasn^Rofa  rmmera  del 
Fàcke>  copiando  i  ed  imitando'  Topere  del 


Genitore ,  con  sì  fomiglìante  tocco  di  pen- 
nello, chcogn'vno  di  loro  nelle  Tue  copie 
irafportaua  gli  originali  del  Padre  fopra  le 
tele  ,  confondendo  chi  fi  fìa ,  per  poterli 
diflingucrej  dimodoché  fopra  di  ciò  non 
vi  è  maniera  eii  dar  regola  per  diftingucr  T- 
vna  dairaltra . 

Giacomo  Rohufli  il  TintorettP. 

Giacomo  Robufti,  detto  Tintoretto, 
fu  cofi  fiero  nel  Tuo  operare ,  che  bew 
potcua  chiamarfi  vn  lampo ,  vn  tuono  anzi 
pure  vna  faetca ,  che  haucCfe  colpite  tutte  le 
più  eccelfc  cime  della  machina  Pìttorefca  : 
poiché  con  ilfuo  fulminante  pennello  ha 
colpeggiato  cofi  fieramente,  che  ha  fatto 
arredare ,  ed  atterrire  i  più  gcnerofi  Ciitì- 
pioni  dell'Arte.  Ebaftaildiie,  che  Tizia- 
no lo  bandi  dalla  Aia  Cafa ,  per  hauerlo  ve- 
duto cofi  ardito ,  bizzaro ,  capricciofo  nel- 
la fua  verde  età .  E ,  non  oftante  refiiio,ap» 
plicandofi maggiormente à  gli  ftudij,con 
incelante  feruore  feneapproffitò  in  mo- 
do ,  che  ne  diiien  ne  ftupore  dell'Arte ,  à  fe- 
gno  che  ('per  cofi  dire)  ordendo  trame  ed 
inganni  all'occhio  s'affaticaua ,  come  prat- 
ticanoi  Guerrieri  d'oggidì,  con  minefot- 
terance ,  fornelli ,  bombe ,  granate ,  e  cofc 
fimili  di  far  balzare  le  figure  fuori  delle  te- 
le. E  quefti  furori  fi  veggono  in  particolare 
nel  Giudicio  Vniuerfale  >  che  efprefic  ìvl^ 
Santa  Maria  detta  dell'Horto ,  bora  de  Pa- 
dri Borgognoni  ;  e  nello  Scortinio  del  Pa- 
iaoio  Ducale 3  la  Mina  fulminante,  nella 

prcfa 


prefadi  Zara-  E  {ìcomc  T/ziano  con  la^ 
Verità  ha  fatto  paralello  tràla  Natura ,  e  la 
Pittura,  cefi  il  TintorcttOs  con  Tinganno 
virtuc'fo  Piitorefco  ha  fatto  trauedere  roc- 
chio ancorché  più  acuto  y  e  linceo  :  di  mo- 
do che  abbarbagliato  non  può  ne  anco  a f- 
fiJarfi  à  quei  fieri  mouirnenti.  . 

Il  Tintoretto  ogni  volta ,  che  doucua  far 
vn^opera  in  pubifco,  pj'irna  andaua  ad  of- 
feruare  il  firo  ,  doue  doueua  cfTer  pofta,  per 
veder  l'alrezza ,  e  la  diftanza ,  e  poi  in  cou- 
formitàdi  quello  ,  per  bea  formare  i  con- 
certi delle.  Hiftor/e ,  difpeBeua  fopra  vn_^ 
pianoalcuni  modellini  dì  picciole  figurine 
di  cera  da  l«i  medefimo  fatti,  diftribuendo- 
gli  in  atteggiamenti  ferpegg fanti ,  pirami- 
dali,  bizzari  jCapricciofi,  viuaci .  Ma  per 
ben  diftribuire  tutta  U  maffa  applicaua  gra 
fìudio  aiPartifizio  del  di  dentro,  e  del  di 
fuori ,  col  far  apparir  fempre  fierezze  d^.^ 
lumi ,  ombi  e ,  rifleflfì ,  e  battimenti  j  &  alle 
volte  col  formar  le  figure  vicine,  tutte  ofcu. 
re  5  egcttat  In  diftanza  il  chiaroj  ed  alerti^ 
volte  tenendo  le  figure  pdncipali  chiare ,  e 
mandando  in  lontano  ghofcurf,  ed  altre 
volte  vincendo  nafcer  qualche  accidente  , 
che  lumeggiafle  vna  figura,:  all' oppofito 
dell'altre ,  per  ben  concertare  le  fue  opere .° 
licenze  pittorcfche,  ed  artifici]  ioduftriofi 
nuoui  ftatuti  >  e  riforme  di  nuoué  leggi  alla 
Fittura-jdi  modo  che  fi  vede' in  qucfto  gran 
Maeftro  dell'Arte;  quella  padronia  artifi- 
ciofa  non  mai  veduta  in;  alcuno .  Quando 
poi  haiieuaiftabilita  qucfta  importante  di- 
ficibuzione^abbQzzauail  quadro  tutto  di 

chiaro. 


chraro  ofcnro,  hauendo  Tempre  oggetto 
principale  dì  concertare  tLKta  la  maÌTa  co- 
me s'è  detto  ►  E  poi  anco  moke  volte  ab- 
t)òzzata  ,  che  haueua  vnagrantrla,  la  col - 
ocaiianelfua  Gto  per  maggiormente  fo- 
disfare  alla  (uà  accuratezza  ,  e  fcoprendo 
pcrainvcntLira  alcuna  co(a ,  che  rendefl"c_^ 
diTcorde  l'armonia  del  concerto,  era  buono 
dirifformarnon  foio,  vna  figura,  ma  per 
caufadi  quella  >  molte  altre  vicine  ;  noa_^ 
emende  fatica  5  ne  tempo ,  trattandofì  di 
gloria  ,  e  d'honore .  E  poi ,  concertata  tue- 
ala  maffa^oLleruauaà  parre,  à  parte  con 
^randeaccur.uezzail  Naturale  nel  colori  ^ 
Cjben  (Iperfodisfare  all'obligo  d'imitare 
aNarura ,  ma  nella  forma  poi  (bdisfaceua 
il  Tuo  intendimento  con  acrefcer  fpirito  ai- 
fi  figure  riduccndole  à  forma  piii  graz'ofa , 
ùeita,  e  leggiadra,  rilsaltando  mufcoli,  e 

ilckcnHo  /dintorni  ceri  ftringaiLira  .   Ii"L^ 

bmma  acrefccua  co  l'Arte  grazia  alla  Na- 
ura .  E  ben  pouero  è  colui  »  cfie  fi  crede  di 
itrouar  à  Tua  voglia  vn  Naturale,  che  ha b- 
la  tutte  le  perfezioni,  ob'igandofcgli  ro- 
almente.  La  foftanza  principale  del  fuo 
Colorito  fìì  ne  i  Nudi;  ponendo  in  e(Tìcar- 
c,  e  rangue,come  rpecfalmcnte  fi- vede  nel 
uadro  in  tefta  della  Scuola  di  San  Marco . 
a  prodigo  di  meze  tinte,  e  d'ombre;  ma 
affo  di  iumi ,  facendo fempi-cie  fi^gurc_> 
5h  f prezzo  di  pennello,  che  in  poca  dì- 
anza  pareuanoefquifitamenre  terminate» 
pprefentandòle  Tempre  brillanti,  cofu^ 
louimentifpiritofi,  e  vaiaci,  accompa- 
latf  dalla  bizaria,  che  porta  feco  il  furore. 

[  Dttr 


DubionoDcchc quelli  5  che  vedonodcttc 
operazioni  àa  vicino,  e  che  non  fondano 
nell'Arte  fi  credono ,  che  quelle  fiano  pen- 
nellate affine  d'abbrcuiar  la  fatica:  ma  ccr- 
taméte  s'ingannano; poi  che  fono  tutti  col- 
pi di  ben  dotro  Artificio .  Circa  poi  alle  va- 
ghezze d'altri  colori,  non  vipofe  molra  ap- 
plicazione; ancorché  far  lofapeua,  come 
fi  vede  in  molti  luoghi,  ed  in  particolare,^ 
quando  fece  ,  in  concorrenza  di  Paolo  Ve- 
ronefe, la Tauola  dell'Altare  Maggiore  à 
Padri  Crociferi,  bora  Padri  Gefuiti ,  oue  fi 
vede  la  B.  Vergine  afcender  al  Cielo  cor- 
teggiata da  gli  Angeli,  &:  affittita  da  gli  A-  \{ 
poftoli  :  E  ben  fi  può  dire  che  in  quell'ope- 
ra vi  fia  Dirscgno ,  Inuenzionc ,  Colorirò , 
Vaghezza ,  e  tutto  quello  sa  far  l'Arte,  e  la  hi 
Natura  •  Circa  al  panneggiarc,hebbe  feni-  [e 
pre  per  oggetto  di  colocar  le  falde  dietro 
lairignn'do  >  di  modo  che  fé  bene  fono  vp- 
ftitc  le  figure ,  vi  fi  vedono  peto  fotto  tutti  || 
i  Pentimenti  del  corpo.  Quefto  Auttorein 
fommahahauutetanre  prerogatiue  nell'- 
arte ,  che  più  non  fi  può  dire  j  e  fopra  il 
.tutto  hebbe  vn  dono  particolare  dalia  Na- 
tura ,  che  fi  trasformò  in  tutte  le  maniere;, fr 
quando  gli  piacque ,  e  fi  vede ,  nella  ChicfaM 
di  San  Felice  5  laTauoIa.della  B.  Vergine  $ 
con  San  Rocco ,  San  Paolo ,  San  Nicolò , 
Sant'Andrea ,  e  San  Bernardino,  che  paio- 
no di  Gio;  Bellino .  Ve  n'è  pure  vn'altra  ncl||f 
Carmine  della  Circoncifionc  di  Chrifto 
che  il  Vafari  la  tenne  dello  Schiauone,  C| 
come  tale  ne  fa  menzione  nel  fuo  libro  .|i: 
Scaturirono  dal  fuo  pennello  numero  cefi 

gran- 


»rande  di  opere  che  s*ofseruano  le  Scuole 
nticie  da  lui  dipinte  come  il  vede  in  San 
^occo,  de  alerone.  Ma  che  fi  dirà  delia 
»ran  tela  rapprefenranteil  Paradifo  nella 
Jala  del  gran  Configlio ,  che  tanto  non  fa- 
ebbero  inficme  cinquanta  PirtoriJln  ioni- 
naia  Maniera  Veneziana  ha  portato  fece 
lueQo  dominio  di  pennello  5  e  quefia  Fa- 
ronia di diflribuire migliaia  di  figure!  In 
ine,  quello  Auttore  é  fiato  il  Tipo  del 
)irscgno  5  Pefempio  dell'Arte ,  e  l'Idea  de! 
nprìccio  5  e  della  bizaria;  maniera  diueria 
a  tutte  lealtre:  ed  in  fatti  fu  vn'Autrorc 
ofi  brano,  che  fi  Teppe  tener  ogn'vno  lon- 
3no  •;  ne  volfe  lega  ,  ne  tregua  con  chi  fi 
Dfse  :  ma l'afsoluro dominio  dell'Arte.  E 
er  quefio  niuno  ha  potuttoefscr  imitato- 
°  perfetto  della  Tua  maniera:  perche,àgui- 
i  d'vn  faettante  Gioue ,  con  il  fulmine  del 
IO  pennello,  volfe  la  fuperionrà  da  tutti 
li  altri ,  e  l'afsoluto  dominio .  E  facilespec 
:  inro  la  difiinzione  del  ino  operare  da  ogn' 
•  tro.  Machivolefsc  venire  à  parcfcoiaii 
■  queflo  Auttore  circa  alle  Idee ,  à  Rirrat- 
.   ,  àgh* Ornamenti,  alla  Naturalezza  de 
;  ufag^i ,  alle  Strutture  d'Architettura ,  6c 
■  i  altri  infiniti  accidenti>chc  vfaua  ne  con- 
:  Tti  delle  fue  Hifiorie,  farebbe  vn  voler 
ijorare  con  picciorvrna  il  Mare,  e  però 
;  ìHi  il  dire  ch'egli  fofse  il  prodigo  Tinto- 
;  Irto. 

Veramente  à  queflo  fulminante  pennel- 
non  ardi  alcuno  approflimarfi ,  eccet- 
:  vano  il  Figlio  Dcminco,  ni  quale  il  Padre 
:una  velra  conccfse  il  priuiiegio  d'alcu- 
ne 


neVIrtuo^eimhazioni,  rrale  quali  certa- 
menrela  ViTj  j:^e  tre  Maggi  ot-jla  Scuola 
de  M<i.:.aivi  aV  i  M  tddona  dcH'H-rrto  è 
opera  ioolrorara  ,  Ci>me  fe^re  pure  infinità 
ài  Ritratti,  che  ben  {\  f»ccaano  conofccrc 
per  veri  gemelli  di  liuti  quelli  che  da  lui 
furono  dipi  nei, 

Fizoio  Calliari  Veronefc  * 

DEuc^jJ  gran  Paolo  Calliari  Vcroncfe 
chiamarfi  il  Telorìero  della  Pittura  : 
poiché  da  quella  gli  ibno  ftate  impartite 
tutte  le  g'oie  del  Tuo  Err.irio  preziofo ,  con 
f'^'Cokàdi  poterle  diiìnbuireà  fuo  libero  ar- 
bitrio :  di  modu  che  fi  vede  tucto  il  Mondo 
Gioiclato  dal  Tuo  pennello.  Le  Tupreme 
Dciràgh"  hanno  permefso  il  poter  inferire 
iiclle  lue  opere  i  Riirarti  loro;  e  per  quello 
ogni  figura  di  Paolo  ha  del  Celcrtc  .  L'Ar- 
chi;crtura  gii  hi  po(\c;  nelle  mani  le  più  be- 
j)einiefe,e]ep  ù  proporzionate  fagome  , 
delle  quali pofT)  alcunvo  valerfi  negli  Edifi- 
zij  più  decorofi .  L'I nuenzione  Phà  fatto 
fao  Arbitro  nel  collocare,  e  di fporre  i  Con- 
certi delle  Hiftorie, decorandole  con  le  gra- 
ni (Time  forme,  Se  efprefsioni  di  Perfonaggi 
cofi  pompofimente  vertici ,  cheferuir  pof- 
foi)o  per  modelli ,  e  i  inftruzioni  à  Prenci- 
pi  ,  com2  deuono  comparire  Maeftofi  al 
corpetto  del  Mondo-  Infornala  le  Grazie 
tutte  hmio  bàuma  ambiz'one  diferapre 
afs ideagli;,  ond'egli  può chiamarfi  il  diletto; 
dei  Mondo:  poiché  in  lui  vie  quel  tutto, , 

che 


:he  ricerca  i'Arte  PittoTcfca  ,  ed  jI  gufìo 
vniuerfale. 

Conquefteprerogati'ne  Paolo  opcrana , 
z  prima  egli  dilponeua  le  forme  delle  figure 
i  proporzione  delle  tele  ;  hauendo  fcmpre 
per  oggetto,  che  fofsero  collocate  in  'fpa- 
Liofo  campo,  rircamentevéft ito  di  maefto- 
|e  Architetture ,  e  non  cccupafsero  con 
orme  ìeccedenti  il  quadro:  ed  in  quefto 
uno  ha  meglio  difpofti  i  concerti  delle 
iftorie  di  luine  fimmetriate  le  figure  con 
nagg'orleggiadria. Dando  di  piglio  à  pen- 
dii ,  Con  tanta  nettezza  abbozzaua  le  co- 
e, che  era  vna  marauiglia.  Vero  è,  che 
ci  colorito  (i  valeua  d*vna  meza  tinta  coli 
elle  carni ,  come  ne  panni ,  ncH' Architet- 
ura, e  nel  rimanente.  Ma  doppo  l'hauer 
ifpofti  ì  Colori  fin  particolare  ne  panni^ 
onben  intefo  artificio,  s'occupaua nella 
iftinzìone  del  di  dentro,e  di  fuori .  Cani- 
ìeggiaua  tutta  la  mafsa  d'ogni  panno  d'- 
na  meza  tinta ,  e  per  il  più  poneua  gli  A- 
uri  à  guazzo  :  e  per  tal  cagione  alcun/  ina- 
leduti,  volendo  ttettar  alcuno  de  fuoìqua- 
ri,  hanno  f  non  volendo  )  dipennate  alcu- 
c  piegnture  de'panni ,  che  furono  delle  più 
are ,  che  formafsero  pennelli  giarnai .  Co- 
doppoThauer  dipinta  tutta  la  mafsa  nella 
laniera  cfprefsa  ,  fi  di  Figure ,  comed'Or- 
amenti ,  d'Archirerrura  ,  di  P  sefi  ,  d'Ani- 
mali,  ed  altro,  cl'efser  ogni  cofa  ben  fi- 
lata, rittoccaua  le  carni  ne  Chiari ,  neil'- 
)mbre,  con  pennellate  cefi  riCsoluie ,  e 
rillanri,  che  le  faceua  (  come  fi  vcdejcom- 
atir  Viue;  lafciando  le  meze  tinte  iiei'o 

ftai  o 


ftato  primo  dìftribiiite:  dì  modo  che  fi  poP 
fono  numerare  tutte  le  pennellate  rìmefsef 
come  fa  fofsero  perle ,  rubini ,  zaffiri,  fme- 
raldis.diamanti ,  e  gioie  le  più  prcziofe  che 
ci  arrechi  il  Leuante .  Vfaua  per  il  più  om- 
breggiar i  panni quafi  tutti  di  lacca ,  ne  fo- 
lamente  i  rofsi ,  ma  i  gialli,  i  verdi,  &  anco 
gliAzuri;  cqucfto  (come fi  vede)  riufcì 
con  canta  armonia  che  più  non  fi  può  dire  • 
Nel  lumeggiarli  poi  folcua  prender  per  il 
più  ilgfallolino ,  l'orpimento ,  il  rofso ,  &c 
il  minio'*,  ne  mai  velaua  alcun  panno,  fofss 
di  qual  colore  fi  voglia  :  di  modo  che ,  ve- 
dendofi  in  vn  quadro ,  creduto  di  Paolo, vn 
panno  velato, bifogna  molto  benconfidc- 
rarlo,  per  non  ingannarfi  •  E  fcM  tocco  del- 
le carni  ,  non  hauerà  quel  brio  cofi  fpirito- 
fo,  e  viuace  farà  facil  cofa  ch'egli  fia  più  to- 
fto ,  di  Benedetto  il  fratello,  ò  di  Carlctro  il 
figliuolo  ,  che  pure  anch'efsi  fonoftati  fe- 
guaci  di  quella  vaga  maniera .  Ma  tornan- 
do a  Paolo ,  dirò,  che  la  Lacca,  ^  il  Minio, 
fi  nelle  carni ,  come  ne  panni ,  nell'arie ,  ed 
in  molte  eofc ,  erano  i  fuoi  colcfri  più  dilet- 
ti :  ed  in  fomma  U  Vaghezza  flefsa  cam- 
peggiau3(^comcri  vedej  tutta  di  cangianti 
vcllita  con  trinciature ,  cagli ,  lluree  le  più 
curiofe ,  le  più  adorne ,  le  più  decorofc,che 
pofsino  elTer  cócepiteda  humana  mente.In 
sòma  era  coCì  ricco, grane, nobile,e  pópofo  9 
che  Te  faceua  vn  Rj  lo  f:!ceu3  corteggiato 
da  Caualieri ,  Soldati,  Paggi ,  Staffieri ,  e 
Nani ,  di  modo  che  era  veramente  vn  Rè . 
Bifta  ir>  reQimonio  di  ciò,  il  vedere  in  vafta, 
tela ,  in  Cafa  P.Tana  nelle  Procuratie  di  S. 

Marco 


Marco  rapprefentato  il  grand 'Alefìfand co 
vincitore  di  Dario,  le  di  cui  Donne  Ma- 
dre 5  Moglie ,  e  Figliuole  gcntìflcfle  fi  mi- 
rano: azione  cofimaeftofa,  che  inuira-ij 
ogn'aflanteàfar  il  medefimo,-  Inforama 
era  Paolo  rutco  ripieno  di  nobilrà,  dì  va- 
ghezza ,  e  di  leggiadria  :  di  lui  non  fi  vedo- 
no fauole,  nehfftorie  difonefte,  ncche  ri- 
fueglino  i  pruriti  dei  fenfo ,  ma  fempr^^^ 
operò  cofe  ^raui ,  e  modeflc  ;  e  ,  f e  bene  il 
già  Signor  GioreffoCaliari  Nipote  dique- 
fìo  gran  Paolo ,  teneua  (  hora  poOefTa  da_^ 
Tuoi  Figliuoli)  vna  Venere  ignad;^,  coli  ta- 
mofa  al  Mondo  ,  che  non  e'  e  Prencipe  , 
che  capiraro  à  Venezia ,  non  voglia  veder - 
laj  in  ogni  modo  ,  effendo  concetta  dal 
pennello  diquel  grand'huomo,  altro  non 
muouccheilfenfo  virtuofo  ad  ofequiar- 
la  ,comere  fofle  vna  Sufanna.  Si  dilerta- 
ua  qucfto  Auttorc ,  per  Audio  particolare , 
d'andar  di  quando,  in  quando,  doppo  1'- 
haiier  depoflii  pennelli,  nelle  horcdi  ri- 
creazione in  Piazza  di  San  Marco  ad  olfer- 
uarcgli  habiti  bzzarideForedicri,  che  del 
continuo  capitano  in  Venezia ,  come  Cic- 
:à  Maritima  da  VMic  le  parti  del  Mondo , 
[    :d  in  particohre  oflferuaua  g'i  Armeni ,  da 
\  .^uaji ricauauaveftimerjri  di  Tuo  genie,  per 
I    /eftirne poi  (come  moire  volte  fi  vede)  le 
uè  figure ,  con  turbanti  in  tcfia ,  con  ha- 
J    riti,  e  foprauefie  tutte  ftril'ciate  di  varij  co- 
;    ori  con  bra^oni ,  e  calze  infaldate  ,  coruj 
caipeallaPerfiana.  Ed  in  vero  egli  é  vn 
labiro  molto  adequato  alla  Pirrura  .  So  che 
•    .Icuni  dirano  :  tu  hai  detto  molte  cofe,  che 
'  d  fi  ve- 


lì  vedono,  e  moire  aedìc»,  chela  tua  età 
non  comporta  che  da  tè  fiano  lìate  vedute 
a  prattlcare  dali'Auttore .  Al  che  rifpondo 
chchòconofciqto,  epraticato  Gabriele  il 
Figh'uolo ,  P94^e  elei  già  nominato  Giofef- 
fo,&  ho  tuttomolto  bene  raccolto  dalla«^ 
Aia  bocca  medeCraa .  Quc:fta  veramente  è 
quella  maniera ,  che  qoafi  lucide  Sole,  fi  fa 
diftinguere.dalPaltre delle  ;  e  fé  più  vol^ffì 
dire  non  faprci  cCprimerlo  <:on  lingua  mor- 
tale. 

Benedetto  C diari  il  Fratello ,  e  Cariftto  il 
Figlinolo . 

BEncdetro  Caliari  il  Fratello  ài  quefto 
gran GioicUero della  Pittura,  eCar- 
lettoil  Figh'uolo  operarono  per  il  piùiiu-» 
compagnia  5 con  altretanra  vnionedi  ma- 
niera,quanta  era  la  loro  c6fanguineità:poi- 
che  in  molte,  e  molte  cofe  veniuano  in  aiu- 
to di  Paolo;  nequcflo  fi  può  facilmente  dì- 
fìingaere:  tutta  volta  no  furono  ^a^nto  bril- 
lanti ,  e  viraci,  ma  graziofi ,  e  vaghi  ben  fi, 
in  maniera  però  che  chi  non  ha  più  ,  che 
pratticate  con  il  corfo  del  tempo  le  loro 
operazioni  con  difficoltà  faprà  farne  la  di- 
ftinzione.  VedefiTene  il  confronto  di  que-- 
fìa  verità  nel  Refettorio  di  San  Giacomo 
della  Giudecca,  e  (Tendo  ('come  nella  pre- 
fence  mia  opera  fi  difle)  il  quadro  in  icfia_^ 
"biella  parete  di  mano  di  Bcnedetto,e  di  Car- 
ìctto  i  e  gli  tre  compartì  nel  foffiuo  di  Pao- 
lo, ne  qaali  fé  vi  ìoSe  qualche  pennellata  di 
q-icdid-ic  non  fi  puono  far  incendere.  An  '^ 

cerche     - 


corche  gli  ornamenti  d'Architettura  ,  di 
Siatuc ,  dì  Cartclainl ,  e  d'akro ,  fono  fen- 
za  dubbio  delli  due:  ma  tanto  è  confi  mile 
la  maniera ,  chn  rende  vna  ben  concorde 
armonia ,  <5«:  all'occhio ,  & airintclletto,  ^ 
Ve  però  vn'opera  di  Carletto ,  che  per  il 
tocco  dei  pennello ,  fi  fa  conofcere  dmerfa 
dalla  maniera  del  Genitore  5  e  quefta  è  ftata 
delle  vltimedeirAutcore:  poiché  vedendp 
il  Padre  che  11  Figliuolo  haueua  non  voU 
garutalentì ,  fi  promertcua  (^come  in  fatti  fi 
poteua  fperarc)  che  riufcirce  vno  de  più 
fingolari  Pittori  del  Mondo;  e  perciò  io 
collocò  nelli  Cafa  del  Baflano  affine  di  ac- 
crefeer  forza  rìlleuante  al  fuo  vago  ftilc;  ef- 
fendo  (limato  il  Baffano  da  Paolo  nella  for- 
za rìlleuante  il  tipo  della  perfezione  :  e  coCi 
fece  Carletto ,  operando  con  la  fua  ofler- 
uanza  quel  tocco  franco,  e  riflToluro  dì  pen- 
nello ,  come  fi  vede  nel  Qiudro  nd  Refet- 
torio diS.  Sebaftiano  all'incontro  di  quello 
del  Padre,  concernente  il  Conuiro  di  Si- 
meone, con  Maddalena  à  piedi  di  Chri- 
fto.  E  fé  l'omicida  Parca  non  troncaua  il 
fi/o  all'età  Giouenile  di  Carletto,  era  egli 
per  riufcire  vn  Maeftro  de  più  eruditi  dell'- 
Arte , 

u4luife  Benfatto ,  detto  dal  Frifo . 

ALuife  Benfatto ,  Nipote  ài  Paolo  Ve- 
ronefe,  fùfingolar  Pittore,  digra- 
ue ,  e  manierofo  ^[\c ,  non  dirò  ranro  vago 
nelcolorire,  mi  dì  maniera  naturale,  tdì 
gran  maneggio  di  pennello;  formando  le 
d     z  Tue 


Aie  figure  con  bcllKTIme  Idee  tinte  grafia , 
vedendole  di  panni  molto  ben  faldcggi'aci  j 
rapprefcntanifo  l'HiftoriegrauJ,  e  decoro- 
fe,  Chfaro  di  ciò  reftimonio  ne  rende  fi 
macftofo  Quadro  nella  Ch/ela  d/Sanr'A- 
pollmarc  della  Guerra  diCo(?ant/no  Im- 
peratore conno  Siaflenzio,  quando  in  aria 
gli  apparile  fa  Croce .  Certo  chi  vede  quel- 
la  induftriofa  operazione  la  dichiara  per  vn 
efempio  di  gran  Virtù . 

Maffeo  Verona . 

MAfifeo  Verona  fii  ali ieuo  del  medefi- 
mo  A 1  nife,  ed  in  modo  lì  profììttò 
nel  dipingere,  che  coiì  adogho,  cornea 
frefco  con  gran  prontezza ,  e  riffbluzione 
da  vero  Mnefìro ,  e  pofTefìTor  di  Pittura-^ , 
operaua ,  con  fianca  mano  e  ncll'vno,  c.^ 
ndl'altro  modo  -,  nafcendo  le  figure  dal  fuo 
penneiiocomefefoflevna  verga  incanta* 
ta ,  che  faccH'e  comparire  iraproaifamenic 
concerei  d'Hiftoric .  Gran  padronanza  ve- 
ramenrc!  Egli  faccua  i  nudi  di  bella car- 
nnggione ,  veftiua  le  figure  con  vaghi  pan- 
neggiamenti cangianti  perii  più  ;  ed  in  tut- 
to il  Tuo  operare  poneua  affai  Minio ,  tanto 
nelle  carni  come  Tn  molte  altre  cofejàfe- 
gno>  che  nuca  la  Tua  operazione  tiene  vn 
non  so  che  di  rofTìccio ,  che  rende  vaghez- 
za .  Tcneua  nell'Archiretture  lo  itile  cii 
Paolo;  fu  in  ogni  genere  vniuerfaìe.  A 
frefco  tedimonio  di  verità  fia  il  Palagio  di 
Cafa  Capello  ad  Orgniano  verfo  Mirano  ; 
oirre  à  molti  altri,  e  certo  fu  gran  Macftre 

ia 


;:ì  fimìle  ©pcrazionc  ;  ne  fu  men  nflbluto 
cliqual  fi  voglia  altro  Pittore,  Ad  Oglio 
poi  per  Venezia  tante  ne  Cono  delle  fuc»^ 
opere ,  che  bene  può  conofcerfi  il  fuo  va- 
lore . 

Francejeo  ^o;2temex.ars9  • 

IJ^  Ranccfco  Montemczano ,  pure  diTce- 
polo  di  Paolo,  non  fu  diucrfo  dalla-»» 
.vaghezza  del  di  lui  ftile ,  e  della  diletteuole 
Tua  maniera .  Fece  (  come  fi  vede  jdiucrfc 
opere  molto  confimili  a  quelle  ed  Mac* 
i\ro  5  e  lo  imitò  nel  veftire ,  nelle  Idee  »  nel- 
rArchitertura ,  ne  Paefi ,  negli  ornamen- 
ti ,  nt"!  decoio ,  ed  in  ogn'altro  particolare, 
jp  fé  pur  altro  non  haueffe  operato,  che  la 
.Tauola  dcll'Annonziata  nell'Altare  della 
jCapclla  della  Concezione  in  San  Francc- 
fco  della  Vigna ,  qucfta  fola  bafterebbc  a-^ 
farlo  conofccre  per  vn  degno  difcepolo ,  ed 
allieuo  di  Paolo  e  tanto  bafti . 

Gio'.BattiflaZilottiFeronefe  ^ 

AGio:  Battjfta  Zelotti  Vcronefe  con* 
uicne  dar  il  titolo  d'i  rupcriorità  net 
dipingere  à  frefco  :  perche  ha  hauuta  in.-» 
qucfto genere  tal  padroaia,  etal  maneggia 
(di  pennello ,  che  s'è  refo  inarriuabilc  :  e  yfe 
graltri  animarono  ad  oglio  le  loro  tele,  e 
quefto  ì  frcfco  rauuiuò  le  figure  fopra  le 
«muraglie  con  canta  frcfchczza  di  colorito  , 
che  più  delle  naturali  paiono  vere,  e  di  for- 
mf  robofte ,  fiere  »  e  perfcttanaeate  fcnti- 
'  d   '^       meo!^ 


rtientatc  fpècfal mente  le  ignudc  ^  e  le  vcRì- 
te  pur  anco  addobò  ói  cefi  maeflofi ,  t^^ 
ponipofi  vcftimenti ,  che  poQbno  ben  ga- 
reggiare ,  à  concorrenza  de  più  graui  Per- 
fonaggi  regalmenre  veftiti  »  Fii  poca  fortu- 
na del  Zelotii  peto ,  che  fu  forzato  ad  ope- 
rare piu  nelle  Ville,  che  nelle  Ciitadi ,  fé 
bene  in  qucftc  pur  anco  ve  ne  fono  :  e  però 
nel  Domo  di  Vicenza  fi  vedono  due  Ta- 
uole d*Altare dallato  defìro ,  e  finiftro pa- 
rimente entro  h  Porta  maggiore .  Rap- 
prcfenta  l'vna  Giesù  Chrifto  Signor  noftro 
nella  Barchetta  con  gli  A  portoli  pefcatori , 
e  l'altra  fi  vedere  la  Connerfione  di  S.Pao- 
loj  opere  tutte  d'cfquifita  perfezione:  e 
quefte  fono  ad  Oglio ,  e  molte  altre  ancora 
in  detta  Città  fé  ne  vedono.  E  veramen- 
te potcua  egli  della  Pittura  à  frcfco  il  Pleni- 
potenziarfo  chiamar  fi  ;  e  tra  le  molic^  vna 
iola  fua  op^ra  farà  baftante  di  autenticare 
la  fua  efquifita  Virtù  ,  ed  appagare  qual 
li  voglia  buono  intendente  di  Pittura  -,  e 
queflaé  quella  Deificara  ftanza  nel  Pala- 
gio di  Cafa  Pofcari  fopra  la  Brenta ,  al  Mo- 
ranzano  5anzi  pure  il  Palagio  turco  :  ma  in 
particolare  la  fianza ,  doue  fi  vedono  dalla 
dcftra  di  Gioue  fnlminati  i  G 'ganti  ;  opera 
cofi  erudita,  furiofa,  e  tertibfle,  ed  ap- 
punto Gigantefca,  che  qualunque  la  vede , 
teme  (  per  cofi  dire  )  l'oifcfa  del  fulmint^p 
del  Cielo  ,  Non  puòdarfi  grandezza  d'in- 
oenzionc  maggiore ,  ferme  più  robufte,tre 
fierezza  tale  di  colorito.  Imagrnifi  il  Mon* 
do  fé  fu  erudito ,  che  Paolo  Veroncft  noti 
feppe  tròuar  pennello  più  xronformc  lal  fiia 

genio 


^ccnio  del  pennello  di  Gio:Battifla  fuo  Con- 
diicepolo;  mentre  in  occafionc  di  dipinge- 
re à  ffcfco  in  opere  grandi  (  per  sbrigarfenc 
con  celerità  )  ncorreua  airaiuio  di  lui ,  e  tal 
voira  in  vna  facciata  raedefima,  concorde- 
mente operando ,  tcrminauano  5  e  conclu- 
deuano  in  vnioncil  concerto  d'alcune  Hi- 
fìorfe  ;  e  di  qucfte  per  il  Vicentino ,  e  per  il 
Padouano  Te  ne  vede  più  d'vna  ;  O  paralle- 
lo di  gran  Virtù  I  O  cimento  di  Gloria^ , 
che  rendeuaairvno ,  ed  all'altro  jcorrifpon- 
dcnte  l'honore  !  Dirafi  dunque  ,  che  fé 
Paolo  fu  abbondante  di  leggiadria  ,  copio- 
lo  di  vaghezze,  opulente  di  grazie,  ricco 
d'ornamenti, pompofo  d'Architettura,  e 
gran  diftributor  d'inuenzioni  y  il  Zilotti  fu 
ripieno  di  maeftà ,  mafìficcio  di  forme  ,  nu- 
:iierofo  d'oggetti,  intendente  d'edificij,pa- 
dronc  di  concerti,  e  vero  poifeffore  dell'- 
Arte .  Concludiamo ,  per  tanto  >  che  furo- 
10  ambedue  gran  Prencipi ,  padroni  ogn'- 
/no  di  loro  di  gran  Stato,  con/Tnanti  di 
dominio  Tvna ad  oglio,  l'altro  à  frefco  e 
he  pofero  alla  Pittura  le  Colonne  col  noti 
)Iusv!tra-,  S'aunerta  per  tanto  in  quello 
Jcgo  che  il  dipingere  àfivefco  ricerca  prò- 
lezza  d'intendimento,  ccclerirà  d'upera- 
;ione  j  douendofi  terminare  in  vna  fo!  voi* 
a  ciò ,  che  &  prende  à  dipingere  :  perche  le 
lalte non  ammettono  molto  indugio,  e 
oppo  che  fono  afciutte ,  non  può  più  cor- 
sggerfi  l'operato,  ne  col  togliere ,  ne  con 
:  aggiungere  :  i!  che  non  auuienc  nel  dipin- 
er  ad  oglio ,  douc  le  repliche ,  al  parer  dì 
['iziano>  Con  ncceffarie;  Fu  dunque  coli 
d   4.       (\ima* 


itimàto  i!  dipinger  à  frefco ,  che  hebbe  a  dir 
Mlchiel  Angelo  che  ii  dipingere  ad  oglio 
crameflicro  da  polcroni:  e  Giacomo  Pal- 
ma ,  vedendolo  /innlmenrepofto  in  difufo, 
hebbe  à  prefaggir  alla  Pittura  gran  pregiii- 
dicio.  Nientedimeno  il  dipinger  ad  oglio 
é  tale ,  che  potendo  ogn' vno  à  luo  bell'agio 
riffcrmare  ,  aggiangerc,  eleuar  via,  atto 
maggiormente  può  renderfi  all'inganno 
dell'occhio ,  e  con  più  facile ,  &  affodata—» 
maniera  s'auufcina  al  Naturale.  Lo  dica- 
no l'opere  di  tanti  Virtuofi  difpcnfate  per 
rVniuerro ,  che  rendono  ftupote  in  mirar- 
le, fpecialmcnte  de  noflri  Legislatori  Vene- 
ziani 5  colpi  veramente  di  pennello ,  ricoc- 
chi, e  repliche  (opra  le  prime  moffe  d'ab- 
bozzi cefi  dal  Mondo  applauditi ,  che  non 
può  certamente  vederG  cofa  più  maniero- 
fa,  e  più  bella .  Ma  perche  l'Arte  della  Pit- 
tura viene  ai  prcfente  più  cfcrcitata  per  in- 
tcrcffe, che  per  premura  d'honore,  s'è  ri-' 
trouata quella  facilità  (per  non  dire  men- 
dicità) di  tenci'fi  à  canto  il  Naturale,  il 
quale  ftancandofi ,  ne  potendo  obbedire  al 
Pittore  lungo  tempo  nella  pofìiura  data- 
gli, bifogna,  chcTOperante  da  luidipen- 
di,  e  termini  alla  meglio,  che  può,  lafua 
fatica,  Mainoftrigran  poflcffori  dell'ar-» 
te  9  emuli  della  Natura  abborriuano  d'obli- 
garfi  al  Naturale ,  ma  ben  fì  fludlauano  di 
leggiadramente  rifornatrlo  cofi  nel  Diflc* 
gno ,  come  nel  colorito  j  e  nonfolo  rcndc- 
uano  in  cfquifica  perfezióne  le  figure  2ujt 
parte  »  a  parte ,  ma  godeuano  pur  anco  del- 
i'alToluto  dominio  fopra  il  concerto  dcH% 
•  -  *  HiftQ^ 


Hiftonc,  cm\  gtan  numero  di  figure  ?  (cch 
za  confusone  ;  dando  à  cUfcbeduna  il  lor© 
grado  di  óKk&nza. ,  facendo  l'vna  fpiccac 
aali'aUracon  diuerfl  arcificiofi  aceidenti^ 
doctrina  veramente  rara ,  e  penfleri  pere* 
gì  ini ,  che  producono  inucnzioni  recondi- 
te ;  arcani  loro  paicicGlari.  E  vero  però 
che  ocGcrrendo  loro  dipinger  à  frefco ,  da- 
uano  raggio  di  gran  poiTeffo  facendo  ma- 
ra-iiigiic,  ;cnza-a"nerfi  obligato  il  Natura» 
le  »  coaic  lì  vede  fu  molti  luoghi ,  ndla  fac- 
ciata fpec;a!aunce  à  SS.  Geiuafo ,  e  Prota- 
ib,  dctroSanTiouatb  ,  del  Paiaz-zo  di  Car- 
ia Donata  >  dipinta  dal  Robiifto  Tintoret- 
to ,  (.[iiinraciicnzn  rie!  Ditlegno  y  cefi  pure 
diT<ziano  ycdi  Giorgione ,  fopra  H  Fond- 
co  de  TedefGhi  :  di  P^oio  Verone  fé,  in- 
Campo  à  San  Maurizio  nel  di  fuori  del  Pa- 
lagio di  Cafa  Soranza  :  de!  BafTaru)  »  a  Baf* 
uno,  in  diuerfl luochiy  ed  in  pi rt {colare 
a-bbondeuoimére  fopra  ìaCarn  de  Michic- 
K  :  del  Pordenone  neli'll-iclauuro  àlS.  Stcf- 
fano  i  di  Giofefìo  Porrà  ,  decro  Saluiati  nel 
medc-hi^o  Campo  di  S.S'ffianofoprn  il  Pa- 
lagio di  Cafa  Loredana  e  per  verità  htbbe 
anCiVcgii  gran  prerogatiueà  frefco  ^  poiché 
non  rplod^pinie  con  gran  dominio,  ma_^ 
arricchì ,  con  ie  fue  vaghezze ,  la  Pittura  di 
Colorì" non  ordinar ij  r  poiché  fcomc  fi  sà^ 
àfrefco  non  tu  e;  i  i  Colorì  fi  podono  adc- 
prare ,  e  fono  dannate  \s  Lacche  ,  gii  Ver- 
deramir  !e  Biacche ,  i  Mini] ,  i  Cinabri ,  gli 
Orpimenti,  i  Gialli  Santi,  «Se  altri  fK-niU 
Colori,  che  rendono  gran  vaghezze  ad 
i>^h*05.nu  à  ftcfcc  vengono  neri  :  riva  il  Sai^ 
d    5        uì^I 


tóatfritrouò  ronfi  coli  vaghi  che  ftìftrar»» 
laLacc?,  il  Cinabro,  6c  il  Mtti-io,  yct<li 
tìic  fecero  fcorno  al  Verde  rame;  giafh\che 
tìmazzanog^i  Orpimenti.  In  fommaegh* 
fu  molco  bé  ariccbito  del  colorito  à  ftcfco , 
dtre  il  dipinger  ad  oglio,  in  cui  vaJfc  mira- 
bilmente. Ma  non  deuono  tacerfi  le  glo- 
rie di  gran  Virtii  poiTedmeda  Antonio  Vi- 
centino, detto  Tognonedifccpok)  del  Zi- 
Jotti ,  il  quale  fu  vn  ponero  Giouine ,  à  cui, 
che ,  per  guadagnarli  il  vitto  conueniua_^ 
feruire  i  Muratori  per  manuale ,  portando 
la  calce ,  e  le  pietre ,  per  fabricare  le  mura- 
glie ,  Poitò  il  cafo  che  a  tei-npi ,  che  il  det- 
to ZHotti  dipi'ngeua  il  Monte  di  Pietà  à  frc- 
fcoin  Vicenza  (vna  delle  fingolari  fue  ope- 
rej  à  Coftui  pure  toccaffe  il  leruirc ,  à  quei 
Muratori,  il  quale  vedendo  quel  bd  dipin- 
gere ,  Cz  ne  inuaghì  di  sì  farta  forte,  che  in- 
cominciando a  pregate  il  Zilotti  di  qualche 
fuo  documento ,  cglicortefcmente  gii  die- 
de moki  dogmi  nerOiffegno ,  &  il  Togno- 
ne ,  feguii andò  quei  precetti,  fi  andò  fem- 
pre  auanzando  a  pafli  ài  Gigante .  Cerro  , 
die  per  alcuni  anni  Io  fegisitò  :  fi  che,  me- 
dianicil naturale  fuo  genio.  Infrequenza 
dello  ftudio,  e  l'tTudiz'one  del  Macflro, 
diuennequel  fiiigolar  Pittore,  chclo  di- 
moftrano  diuerfe  Tue  opere  in  Vicenza.^ , 
particolarmente  la  Cafa  dipinta  fopra  il 
Corfo  ornata  con  varie  HiQorie,  benché 
molte  confumate  dal  tempo  nella  parte  di 
fopra:  ma  dal  mczo  in  g^ù   fi  vede  diftin- 
lamcntc  gran  numero  dì  Pattini ,  di  forme 
però  eccedenti  il  naturale ,  con  infinirà  d'- 

arneiì 


lamefi^marèia?/,  con  Armature,  Elmi ,  Lo^ 
rlchc ,  Scudi ,  Stocchi ,  Picche  >  Alabarde  » 
Trombe,  Infegne  >  Tamburi ,  e  cofcfimi» 
li  5  che  rendono  vn  concerto  armooiofi  (li- 
mo 5  con  vn  Colorito  co  fi  di  carne  in  quei 
Pulcini ,  di  tenerezza^  taJe  impalati,  che 
veramente  paìona  pia  naturali»  che  dipin- 
ti, pure  fu  Io  flile  dei  Maefiro  j  à  fegno ,  che 
capitando  il  Palma  à  Vicenza  5  e  vedendo 
fmiih*  virtuofe  operazioni,  hebbeà  dire». 
cheCelaParcanonhaueflfe  troncato  il  filo 
vitale  in  cofi  frefca  gioucntù  à  qucflo  raro 
Pittore ,  e  che  haueflc  moltiplicate  le  fue 
opere  »  eom?  fece  il  Maeftro  Zilorti,  fé  li 
farebbero  anco  mokiplicatc  le  lodi,e  le  glo- 
rie .  Perche erain  faKi>  vn'ecccllente  Pit- 
tore^ 

Vijtiìizione  di  fette  Ma^ùete  in  ct^taguìfa 
coìifimìli  ♦ 

DAquefti  gran  Maeftri  dell'Arre ,  fono» 
poi  dcriuatiinfmiti  Pittori  dimoltif- 
fima  ftima,  ed  in  particolare  ce  ne  fono 
al  numero  ò\  jerre  ,  che  hanno  offcruatt  le 
pedate  di  trè,eioè  di  Tiziano,delTintoift- 
cojerfiPaolo  Veroncfe:  e  per  queiVa  ca- 
gione tengono  molta  fin^atia  fra  di  loro, 
ti  Primo  è  G'r.como  Palma  il  Giouine  f  co- 
fi  chiamato  ad;  Qinz'one  del  Vecchio  .j  II 
econdo  Leonardo  Corona  da  Murano .  \\ 
■erzo  Andrea  Vi'c^mfiio.  Il  quarto  Santo 
Peranda.  Il  quinco  Antonio  AJ ien (e  .  it 
erto  Pietro  M  'ombra .  li  feitimo  Girola.- 
j3i0Piiocto.  M-^ke  voice  cdì  non  èprat-*^ 


tico  del  loro  operare  none  cofi  pronto à 
farnedieflila  diftinzione;  ancorché  real- 
mente ogn' vno  da  per  sé  tenga  carattere , 
fe  non  in  tutto,  in  qualche  parte  diuerfo. 
Il  Palma  bà  procurato  nei  DifTegno  d'ac- 
coftarfi  al  Tintorecto ,  e  nc-l  Colori.ro  à  Ti- 
ziano :  e  veramente  ha  formati  i  fuoi  nudi 
ftiingati,  fuelti,  e  di  viuacì  atttggiamoìti , 
e  nel  Tuo  Colorito  è  fìnto  paftofo,  morbi- 
do ,  tenero ,  e  ài  carne .  Ha  poi  faidcggiatf 
i  fuoi  panni  dietro  all'ignudo  con  bellififl- 
mc  piegature  ma  più  mafllcci ,  che  lottili . 
Egli  ha  hauuta  maniera  forte  j  e  gagliarda  > 
e  l'opere  fuc  fi  fanno  bcniffimo  vedere  in-* 
ogni  gran  lontananza  :  e  la  padronia  del 
fuo  pennello  ne  ha  partorite  vn  numero 
cofi  grande  che  e  parere  commune  ,  che  ve 
ne  fiano  per  tutto  il  Mondo  ,•  e  fi  tiene,  che 
egli ,  il  Tintoreito ,  e  Paolo ,  babbiano  più 
foli  dipinto ,  che  tutti  gli  altri  Pittori  infie- 
nie.  Diede  il  Palaia  grrai  faggio  del  fuo 
valore  particolarmente  nel  Salone  del  gran 
Configlio  j  &  in  fpecic  nel  foffittocomc_^ 
nella  prefente  opera  di  me  viene  accenna- 
to .  Dipinfe  con  gran  padronia ,  facilità ,  e 
prontezza  jcaratteie  di  maniera  cofi  bene 
aggiuftaco  ,  che  con  g'ufta  ragione  può 
pretendere  da  g\i  altri  fei  il  grado  primiero. 
Fu  egli  cofi  fortunato  che  non  folo  hebbe 
documenti  da  Tiziano  ma  anche,  adi  lui 
richiefta  ,condufl*eà  fine  diuerfe  opere  del 
Maeftro  rimafie,  inconclufc,  quando, per 
la  nìoha  vecchiezza ,  non  bene  gli  feruiua 
U  viiìa  .  Si  che  pur  anco,  per  quefia  hono- 
reuole  incombenza?  viene  ad  effcre  carat- 
teri- 


tcrlzato  col  tìtolo  dì  gran  Maeftco .  E  chi 
ckfidera  di  vedere  vna  di  quefte  opere,  vadì 
nella  Cbiefa  di  Sant'Angelo,  e  vedrà  noftro 
Signore  deporto  di  Croce  nelle  braccia  del- 
la ]5.  Vergine ,  e  Madie. 

Leonardo  Corona  da  Murano  fu  molto 
ofleruatore,  ertudiofo  del  Tintorcrto ,  e 
grand*cmulo  e  concorrente  del  Palma-j. 
E^li  veramente diifegnò  molto  bene,  e  fu 
jjìTi:ifore(codi:l  Palma:  ma  non  arriuò 
alia  tenerezza  dell'altro  :  ben  è  vero ,  che 
in  quanto  alia  maniera  ;  tiene  qualche  cofa 
più  del  grane ,  ed  imprefllone  più  robufìa  > 
e  fiera  grà  Taggio  del  Tao  operare  dà  il  qua- 
dro nel  foffitto  della  Capella  del  Rofario  in 
SS.  Giouanni  >  e  Paolo  in  cui  fi  vede  Saii^ 
Dominico  predicare  al  Pontefice,  all'Im- 
peratore, &:  al  Doge .  Fece  moke  opere  ìrx 
pi3blico,madigran  lunga  raen  numerofe 
del  Palma  j  perche  morì  nel  fiore  della  fua 
età  .  E  per  la  (lima,  che  ne  faceuaìl  Pal- 
ma 5  con  qualche  liuore ,  diiTe  all'hora-.» 
quando  morì  :  ho  io  guadagnato . 
.  Andrea  Vicentino  fu  Maeftro  dì  gran 
macchia  di  Colorito,  che  fé  non  fuperò  il 
Palma,  non  gli  fa  almeno  inferiore^  ed 
auanzò  il  Corona  nelle  tinte  delle  carni  , 
per  cller  negli  ignudi  più  tenero.  E  ben 
vero ,  che  Leonardo ,  ed  il  Palma  nel  diiTj- 
gno  lo  fuperorono ,  tutta  volta ,  fc  baaefTe 
tenuto  fcmpre  lo  (ìiìc,  che  tenne  nella  Ta- 
«olainChicra  di  Smta  Maria  della  C-l^e- 
flia,  doue  rarTìgarò  i  dieci  milla  Martiri  , 
poteua  più  tof\o  precen  Jere  vantaggio,  che 
dìfcapico  dalli  due.  Riuili  ;  e  però  anco  ve- 

-  .  ro, 


to^  che  drenando  5  in  quando  iwótrTnffèt* 
lànDForafticn,  capitando  nella  Sala  deHo 
Scortmio  5.doue  efprefle  la  Vittoria  Naua- 
}€  coiìtro  il  Turco,  il  giorno  di  S*  Giufti- 
na ,  con  tanta  artificiofa  brauura  vCh€  1ìl-j 
credono  del  Tintorctta;  In  fomma  è  flato 
vn  valorofóMaeflro. 

Ci  è  poi  Santo  Peranda  allieuo  del  Pal- 
ma ,  che  feguiiò  le  pedate  dei  Macftro ,  8c 
hebbe  maniera cofi graziofa ,  gentile,  c._;i 
leggiadra ,  che  (ipuò  dir  veramente ,  che 
in  gentilezza  fiiperaffc  il  Macftro  re  Io  ftef- 
Toailc  volte  lo  confirniaua-,  ed  in  pamcò* 
lare  airhora  quando  il  Ptencipe  della  Mi- 
randola di  quei  tempi ,  al  di  cui  feruigio di- 
morò il  Peranda  gran  ten>po,  ordinò  vn 
quadro  anco  al  Pa1ma>.il  qualPahna  hcbbc 
à  dire  quefle  formali  paròle,  effendo  io  nel- 
la ku  cala  picfente  :  io  non  so  fé  operando 
in  concorrenza  del  Peranda ,  colpirò  nella 
grazi.ì  del  Prencipc per  la graziofa  maniera 
del  m^'o  aHieiao  :  3c  in  ciò  veramente  fupe- 
rò  egli  la  maniera  del  Mnetìro.  In  teftimo-^ 
tno  di  Ciò  molte  opere  fi  potrebbero  addur- 
re, ma  bafta  la  Tauola dell*  Aitar  Maggio* 
re  nelta  Chiefa  di  San  Proculo  »  detto  vol- 
garmente San  Prouolo  'y  oue  fi  vede  ladc- 
porzione  di  Noftro  Signore  dalU  Croce  ,. 
che  vcfamcinte  è  cofa  rara . 

Antonio  Al fcnfe  fu  D i fc cpolo  di  Paolo^ 
Vcronefe  per  vn  tal  tempo,  &  operò  con 
quella  marnerà  moire  cofe  ;:  edin  partico- 
lare vnafe  ne  vede  nella  Chiefa  intitolata 
Sama  Maria  delle  Vergine  ^  è  la  Tauola 
di  Sin  Sibaftiana,  cW  mira  la  Qoria  del 

Ciò 


Cielo;  in  quefta  fi  concrfce il  carattere^ 
delia  fcuoU  di  Paolo.  Andò  poi  all'orec- 
chie deli 'Al  lenk,  die  Paolodiare,  cheit- 
no ,  che  h^uertbbc  haunn"  de  ft.iOi  diffegni , 
farebbe  (iaio  vn  valcmHitiomo  credaco  . 
Qaclk  parole  pofcro  nel  petto  deirAlienfc 
vn  pcn(ìcM)  ài  non  voler  più  Teguir  quello 
ù'.le ,  e  per  con^rniffziGnc  di  ciò  fece  fen- 
der alcun^^feAe  nelìn  ^4eFC^ria  tutti  idif* 
(cgni ,  che  tcneua  di  Paolo  e  venderli  fece. 
Gran  foituna  di  chi  hcbbe  ih  forte  dicom- 
pcrrarequcllc  gioie  j  e  poi  protefìò  di  non 
voler  più  fcgoir  qudio  fìile .  Grand'errore 
fu  quello  ccrramenre  dcNrAlienfe  !  e  parue 
appunto ,  che  il  Ciclo  permeteflTe ,  che  égli 
perdelTc  la  bellezza  delk  Idee,  &  acquiftaf- 
fela  luuidezza  irelle  fì*iue .  Riuolfc  egli 
per  tanto  ad  altra  parte  la  prcra  del  fuo  in- 
gegno, efifcceiìud  oibdcl  Tintorettò ,  c 
veramente  nppT^^fc  biioniffime  forine  nelle 
figure  ,  con  robufiezz'.a ,  fierezza ,  e  domi- 
nio Pittorefco ,  e riufci  brauo  Pittore,  co- 
me Ci  vede  in  particolare  nelle  portelle  del- 
rOrganode  SS.  Apoftoii,  che rapprefen- 
tane  nei  di  fiiori  il  Serpenttfneo,  e  nel  di 
dentro,  da  vna  parte  Abelhe  morto  dal  Fra- 
tello Ca:no,,&  dall^aitia  il  Sacrifìcio  di  A^ 
bramo  del  Figliiiol.'n-^'  Ifach  ;  e quefio  è  tìcl 
rumerò  d€\\i  fette  (impaliti . 

P  ctro  Ma'ombta  e  umilmente  tìella-*» 
fteffa  IratclUnzì  ;  tenendo  ancor  egli  quel- 
le foi  n>e  ài  rigure  ,  fi  ne  gli  ignudi' ,  coivt 
Bi  i  p;-tnncgcjiarc  ,  t  ne  concern*  disile  h;Ììo- 
r:c:paìxncl  Colorito  le  fue  Carni  non  (ì 

Ivedono  coU  ùng;i'gnc,c  tanto  carnofe  co- 
me 


Miencl  Palm^j  ih  Leoriàiiic  ,  nei-  V'itccr*- 
tino ,  e  ne!  Fcranda:  ben  Ti. più  naturale  n«t 
Colorito  deJrAlienfe ,  e  più  diiecteuole.  E 
veramente  chi  vede  l'Angelo  Michielc,_> 
piella  Tauoia  in  Cbiefci  di  San  Battolamco , 
loda  in  daremo  la  Vii  tu  ài  qiicfto  (ingoiare 
Pittore  5  &  in  quefta  Chiefa  pure  fi  ve- 
dono opere  fc  non  di  tutti  (ette  qaeftirari 
Pittori ,  almeno  di  quatiro,  ehe  fono  dei 
Palma  ,  del  Corona ,  del  Veranda  -,  e  fcome 
hòdectoj  del  Maluinbra  .  Qaefta  vicinan- 
za fcrue  (  per  co(ì  dire  }  come  pieua  di  pa^ 
lagone  per  confrontare  li  mioderEo,  fa- 
cendo proua  fé  colpi  fco  neHa  ver fti  di  queU 
lo  mi  fono  afìfonto  d:  dire;  riineLiCndoi"m 
fempre  à  chi  pi-à  intende  di  niè  .- 

Girolamo  Pilo(toil  fettimo  fiì  fegnace 
del  Palma,  e  veramente,  come  fi  vede  in 
molte  fjc  opere  publiche,  e  prillare,  ha 
colpito  nello  lille  fi  ne  concerti ,  come  ne  i 
Nudi,  e  nel  f<ildeggiafe  de  p^nm,  e  ntlls 
idee ,  che/per  cofi  dire  )  fi  rrasfoiniò  neilo 
ftelfo  Macrtro .  Non  y'iid  dubio  però  ,  che 
à  rigore  fi  porrebbe  dire,  che  non  oftants 
ya  fimpaticì  imitazione,riurcì-  vn  poco  nie- 
JOoforzutOr  non  dirò  debole  rii^.i  di  ma- 
niera-più  dolce ,  e  non  ranco  gagliarda  .  E 
ciòfiadetro- per  auicrtire  qualche  dutin- 
ziòne  fra  loro .  M  i  veramente  ehi  vede  tra 
letame  opere  dcH'Autrore,  la  rapprcf^n- 
lanza ,  che  fece  del  Bucinroro  ,  che  conda. 
ce  iiS"  re  ni  fi]  ino  Prencipe-,  con  la  Signo- 
ria il  giorno  del  la  A  fcen  fv?  ne ,  à  co  nfe  rua- 
FcM  Dominio  ,  che  f iene  l'opra  il  Mare  A- 
€tria.u'co ,.  Opera  m\l:t.  Sila  de  Con  uiti ,  cl:^ 

fa» 


FA  il  SercnìlTìmo  alciini  giorni  à  rio  detcr- 
minari,  conìcih  che  egli  èdegr.i  d'ogni  co- 
incndnz'one,  e  quello  pur  anco  lal  vota 
daoccafionedi  cimentare  la  pratica,  perla 
dininzione  dagl'altri* 

Ecco  terminato  il  mio  dìfcorfo  >  fé  non 
fratruofo ,  almeno  pieno  di  buon  defiderio 
di  feruirc  (come  prominj A  Geniali  di  Pit- 
tura ,•  e  (e  quefto  non  lenerà  totalmente  il 
velnme,  cheporefle  impetiire  l'intdligcn- 
za  à  Di  leccanti ,  refti  biparti'ra  rincapacità  ; 
fi  che  tocchi  l'vna  parte  à  chi  fcn'ue ,  e  l'al- 
tra à  chi  fi  diletta  :  poiché  finalmente  il 
Cicco  non  giudica  de  colori .  Ma  fiamv 
coDceffo  il  dire ,  che  tra  Tlntendcnte ,  &  ' l 
Dilettante  vi  fia  vn  Criftallo di  mczo ,  e  fìa 
l'Intendente  ad  vna  mcnfa  imbandita  di 
preziofe  viuande  y  de  quali  à  fuo  arbitrio , 
ii  vada  nutrendo;  ed  all'incontro  il  D'ie:- 
tante  babbi;i  egli  ancora  defidcrio  di  cibar- 
li delle  (ìdse  laurezze  :  ma  non  potendo 
penetrar  quel  Criilalio,  vada  con  l'occhio 
ofscruandole,  e  con  la  voce  interrogando 
l'altro  fé  fon  buone,  e  foQanziofe,  e  quello, 
che  ne  gode  il  dominio  rifponda  che  fi  ;  do- 
i2C  quel  di  fuori  non  potendo  per  l'impe- 
dimento cibarfene,  fi  nutre  delle  riferte, 
che  folo  fatollane  la  vifta  ,e  l'vdito  fuperfi- 
cia!menre,manonli  rende  il  Rutrimento 
interiore .  Si  potrebbe  anco  dire ,  che  que- 
fìafingolar  Pittura  fia  alla  condizione  d*- 
tna  Verginella,  che  coperta  da  vn  velo  di 
roodeftia ,  companTca  alla  prefcnzad'ogn'- 
vno,manon  permetti  di  lafciarfi leuar  la 
benda,  per  efscr  folo  mirata  da  chi  Icgiti- 

nia- 


mamente  hanefsc  fortuna  di  pofsederla,  8c 
à  cui  doaefse  cen  libertà  mani feftare  le  Tue 
rare ,  e  fingolari  bellezze  .  O  fortunato  co- 
lui >  che  pofsede  tanto  priuilegio ,  che  noti 
folo  gode  la  diftinzione  Ibpra  gli  altri ,  ma 
per  tal  caufa ,  è  molte  volte  fatro  degno  di 
apprefèncarfi  àTeftc  Coronate ,  per  ratti- 
fìcare  ,  e  diftinguerc  i  Caratteri  di  cofi  di- 
letteuolc ,  &  accurata  donrina  ,  da  tutit 
fìimata,  e  riueriia,  per  non  dire  adorata. 

Ma  qual  rimedio  vi  farebbe ,  per  Icuarft 
quel  criftallo ,  òquel  velo  da  gli  occhi  ?  1'- 
vnico' farebbe  (  à  mio  credere  )  il  dilettarti 
di  por  le  mani  neldirscgno,  alcune  bore 
del  giorno  ,  come  bafc  ,  e  fondamento  di 
quefl'arre  marauigiiofa  .  E  grand'obliga- 
aionc  doìicrebbe  proflfcfsare  fenza  dubbio- 
il  Dilettante  di  Pittura  ad  v no  non  maii 
baftanzadacelcbrarfi,  Senatore  amplifll- 
iBodiqucfta  Patria,  indagatore  diligente 
delle  co  fé  più  recondite  della  Natura,  e 
dell*  Arte  ,cukorejndefcf$ò  della  Virtù»  e 
liberal  Mecenate  di  qualùnque  la  profFcf- 
fa,  non  ignaro  del  difscgna*  e  dell'arte  me» 
dc/ìma  del  colorire,  il  quale,  hauendoe- 
retta  in  fiiaCafa  in  S.  Trouafo  vna  Acade- 
mia  vfìjuerfalc ,  coM  nome  dc*FILALETI  v 
cioè  à  dir^  Amatori  della  Verità  >  concede 
à  vecchi ,  &  à  giouani  Pittori ,  5c  à  qual  Q 
^dilettaBiecuricfodì  queda  profemone 
lìbero  l'addito,  per  ìntrodarfi  k  difscgnare 
dal  Nudo ,  iti  Stanze  terrene,  à  ciò  desina- 
te,  con  penfierod'arrkchirle  di  tutti  li  Ril- 
teui ,  che  migliori  di  gefso  porrà  raccoglie- 
le ,  per  feruizio  >e  commodo  de  (Rudenti  «. 

«eia. 


^  in  oltre  dà  libertà  à  cadaun  altro  profef- 
forc  di  qual  fi  veglia  facoltà  liberale,  ne 
giorni  fcfìiul  di  tuiio  l'anno,  di  congtegar- 
fi  nelle  Tue  fìanzc  fupcriori,  oue  s'habbia-.» 
liberamente  à  dircorrere  di  Pittura,  di  Pro- 
fpettiua,  d'Ortica,  d'Archiieitura,  di  Geo- 
metria ,  6c  in  fomma  di  tutte  quelle  fcien- 
ze,  che  più  fono  d'aggradimento  à  con- 
gregati ;  &  è  cultore  particolarmente  di 
rotte  le  matematiche  ,  amatore  di  mufi- 
ca  ,  &  ha  vn'clatinìma  cognizione  dc_;) 
i  fiori  più  pellegrini,  e  più  rari,  e  de  fem- 
plici  ancora,  de  quali  pure  ne  va  facendo 
per  fuo  Audio  copio  fa  raccolta  .  lui  per 
tanto ,  è  Dilettanti ,  accorrete ,  fé  fete  vo- 
k>m eroi] Rapprender  la  praitìca  di  quanto 
èramate  d'intendere,  che  mercé  la  gencro- 
fità ,  e  grandezza  dcH'animo  ài  quel  nobi- 
iiflimo  CauaHere ,  più  bella ,  più  vinuofa , 
e  più  proficua  ricreazione  dì  quefta  non 
^tcte  riceocre  :  E  fé  vi  fono  tante  aitr^^_/ 
Virtuofe  Acaéemie ,  perche  non  que^^u-.?? 
tfsendo  forfè  )a  più  necessaria  di  torre  ìt 
altre  per  conferuare,  aumentare,  eda_.* 
nuouofar  rirsorgere  quei  talenti  (^per  cefi 
direjfmarriti  di  quegli  Oracoli  che  oggidì 
vengono  da  tutti  ofsequ'ati,  dico  d'vn  Ti- 
ziano,<rvn  Giorgione ,  d'vn  Pordenone , 
d'vn  Pdma  vecchio  ,<l'vn  Tin^cretto,d'vn 
Paolo  VeroftFefè, d'vn  Ziloitijd'vii  Bafsa- 
«o ,  ^vij^laiati ,  c4i  tanti  akri  -,  Et  in^ 
virttì  di  qucQa  Gngolar  Pittura  fcienza  cofi 
folleuara(pcrqueHo  può  dipCTidereda  in- 
telligenza humana  )  puoflj  figurare  ilPa- 
radifo,  la  Scvnri/fifna  Trinità,  la  B.  Veri^ine, 

gli 


gli  Angeli ,  g\i  Archangeli ,  i  Cherubini  •>  ì 
Serafini ,  i  Troni ,  le  Dominazioni .  e  tutti 
i  Santi  )  ik  Beati  :  &  in  vinù  di  qiiefti  Sa- 
ctofanti  Ritratti ,  che  fi  vedono  in  tutte  le 
Chi:.re ,  tanto  il  fempiice ,  quanto  l'tr udito 
fiincaminaad  adorare,  criucrire  il  Som- 
fno Creatore,  con  rinferuornrfi  alPoQer- 
iianzadefuoi  precfttci,  e  per  tal  via  i'nca- 
fttinarfi  aìU  gloria  ceiefie.  E  rettificherà 
quelio  mio  detto  chi  vorrà  capitare  nel 
Gran  Configlio;  e  vedrà  quell'Imagine  di 
Paradifo  dal  G^anTintoretto  erprcOcj.^  . 
E  chi  farà  quel  Chrifiiano  fi  poco  pio ,  che 
capitando  alla  Maddona  dall'Hoi  to ,  e  ve- 
dendo l'efcmpiarc  di  qucH'cfiremo  Giudi- 
ciò  Vniueifalc,  efpreflb  appunto  dal  già- 
diciofo  pennello  del  Robiifto  Tintorctto, 
non  fi  compunga  il  cuore?  e  non  pauenti  di 
quelle  ginfie  femenze  ì  non  fapcndo  le  go- 
derà nel  numero  de  Beati  il  Pa radilo ,  ò  pu- 
re fé  con  Prefcirti  condennato  aircrcrnó 
fuoco  i  echi  non  fi  rimaoueta  da  fuoi  vi- 
zi) ?  Queftcpur*  fono  eccitazioni  djfalu- 
le ,  deriuanti  dalla  fingolar  Pittura .  Mt^ 
che  Virrii  p"ù  erudirà  dì  qucHa  ?  che  ad  imi- 
urie  le  operaiiioni  delfommo 


mz;  -ne 


Creatore  va  diraoftrando  tutte  Iccofeda 
lui  create,  e  tutte  le  dcriuami  dalla  Natu- 
ra, e  non  fole  quelle  ma  anco,  coaacca- 
latiflimo  modo ,  tutte  le  cofe  iouenttcc^ 
dairHuomo  ;  di  moda,  che  0  puòdirc,chc 
fia  la  Pittura  vn'cpilogo  di  tutto  quello, 
che  l-Huonio  vede  >  praiiica  jdiCpone,  pof- 
fcck ,  opera,  defidcra ,  niuna  eccettuata.*»  : 
poiché  il  Pittore  fi  dichiara  Hiftorico ,  Q, 

rap- 


rapprefeHtaFiìofofo,  fìdimoftra  Aftrolo- 
go  ,  fi  manìfcfta  Matematico,  fi  crpn'me? 
e  lì  t'à  vedere  cor.iggiofo  Soldato ,  fa brica 
InOromemì  d'ogni  qualità  «  inalza  Mac- 
ftof;  Edificij ,  cohiv.z  C^rrìpagne ,  Horri ,  e 
G ■aldini ,  erge  Monti ,  dà  il  corfo  à  Fiurai, 

,  il  moto  k  gli  Animalf  Tcrrcnri,  il  volo à  gli 
Augelli ,  ^:  guizzo  à  Pefci , fa  riiplenderc  i{ 
giorno ,  f^  rilucer  la  Notte  ,  ed  in  fine  epe- 
ra  ad  iiiiitnzione  di  qual  fi  Lia  figura  buma- 
na  coQ  naturalmente ,  che  tal  volta  il  tìata 
par  vero ,  e  pare  il  vluo  dipinto . 

Ma  fiami  conce  iTo  ancora  quello  poco 
di  tedio  5 che  fono  per  dire,  à  propofito  pu- 
re di  Pittura ,  con  quefto  parallelo .  Se  per 
zelo  di  cariti  ci  fono  nella  Inclita  Città  il 
Venezia  tanti  foccorfi,  tante  opere  pie, 5 
t  oilenramento  de  Pouerelli ,  di  Vedoiic  ^  e 
de  Pupilli ,  chi  più  è  Pupilla  della  Pittura  ? 
che  reftatn  priua  de  Tuoi  Genitori ,  fi  ritro- 
ja  in  mano  de  Commiflarij,  ed  ella  >  per 

'    r.odeftia,  ne  anco  prcferifcc  paiola  per  Tuo 

■  liiKo,  efoccorfo?  nonofìaote,  che  vadi 
;    ^forcalmenteà  declinando  3  con  eaidemc 

■  egno  di  ridurli  vn'aitra  volta  ('per  cefi  dì- 
^  ;  cj  eHinta ,  per  quei  danni  manifefìi ,  che 
14  ili  continuo  u  fcuoprono ,  in  pan.'colarein 
!•  Inolte  opere  publiche,  che  i'onocofi  mal 
a-  iuftodite,  che  buona  parte  G  vedono  cade- 
j  le ,  anzi  precipitar  dalle  Pareti;  ne  può  più 
;t«  Socrar  d'effer  rilTarcita  della  perdita  de  te- 
lo, nicofi  gi-andi,  benché  del  coRtinuo  gU 
é  engano  tributate  infinite  faricke  da  Vir- 
j\  «off  viuenti;confc(rando  tifi  medefimi» 
,,§  i  >o  la  loro  modefta  humild ,  che  non  ba- 
;.         ■  a-  ^ 


fteranno  gli  ftudìjdì  tutte  le  loro  vite  per 
avanzar  vna  ventenma  parte  cinque:  ma- 
rauigliori  ftupori.  Ma  non  fer.-bb?  anco 
vna  gran  Carità  Virciiofa,  pei  Tocc  jrfo  di 
quefta Pupilla Tintrodurei  vn foucgno an- 
nuale :  perche  ci  fods  chi  haiieff:  j'incora- 
beoza  di  andar  inuigilando  a  rìmedij  op- 
portuni ,  per  ifnpedire  le  ftragi  del  Teinpo? 
A  chcferuono  tanti  DtUtranci,  e  tanti  Cii- 
riofi  fé  poi  non  procurano  di  raoftrarfi  eoa 
gli  efìfecti  corcifpon denti  à  le  apparenzc_^ 
loro  ?  e  che  J  non  è  fori'e  vero  quello,  che 
dico?  Non  mancano  teftimonij .  Vedia- 
mo vn  poco  nella  Chìefa  di  San  Mircilia- 
no  1 6c  oflferuiamo  la  Tauola  dì  Tiziano , 
ond'è  rapprercntato  l'Angelo  Cuftodc,  e  lo 
vedremo  cofi  mal  cuftodito,  che  ftà  per 
render  iVIcimo  addio,e  volariene  al  Cielo; 
ma  nella  Capella  Maggiore ,  pur  della  ftef- 
fa  Chìefa ,  alla  finìftra  dell'Altare ,  euui  la 
Crocifinflone  di  ChriSo  in  gran  tela  rap- 
prefcntara  dal  virtuofo  Caualier  Paffigna- 
no Fiorentino ,  che  è  co(ì  roaìnata ,  fquar- 
ciata  j  e  cadente ,  che  fcil  Caualiero  mo- 
fìf  a  la  PAffìoac  del  Sahiatore  ,  il  Tempo ,  e 
chi  lo  comporta  moftran  lo  ftruggimcnto 
di eiTa commemorazione.  E  nella Chiefa 
poi  della  Middona  dell'Horto  hanno  pure 
lafclato  cadere  à  terra  nella  prima  Capella  » 
à  mano  finiftra ,  entrandain  Chiefa ,  va.* 
Quadro,  doucncl  foffìcto  fi  vcdeua raffi- 
gurata i'imagìne  delTEccrno  Padre,  di  ma^* 
no  del  Tinìorctto;  onde  fi  vede  per  tal  caa- 
(a^vuotoquel  fito,  cpriuo  d'ornamento^ 
fc^lcvini  Angeli ,  che  focco  g,H  foo  >  fituaci , 

eflca- 


cfTendo  la  tela  laccata  fi  gli  innmno  dktro. 
Ma  meglio  la  Tauola  d'Altare  nella  fieisa 
Capclladi  muno  del  Palma  ve:C<:liio  fi  vede 
abbruciata  da  vna  parte ,  pcr-negiigenza-i» 
neiraccender  delle  candele.  Graui  erroii 
per  certo  !  Ma  quei  due  gran  ColpiTì  erer- 
ti  all'Eternità  ,  pure  nella  fìet-sa  C.hi^Ca  5  le 
fofsero  defefi  dalle  ingiurie  del  Tempo» 
col  leiinr  Iqto  Tincroftatura  di  groTsa  poi- 
ne ,  e  rimetter  l'imbroccatura  ,  potrebbe 
rpcrarfi  viuefscro  (  per  cofidirc)  eterni, 
che  all'incontro  minacciano  corta  vìta_^' . 
Ma  tra  le  fingolari  qaefìe  dì  Tiziano ,  chia- 
mano più  foccorfo  delle  akre,  come  la  Pa- 
la Maggiore  de  Frari ,  cfsendo  in  rauola  va 
facendo  infinite  pieghe ,  ò  insrcature ,  e  fi 
vede  tutta  fcroftaia  la  figura  dell'-ApQ0olo 
San  Pietro  j-cofa  che  rende  pietà  à  chi  pcf- 
fiede  il  buon  gufto  .  Ma  Dio  buono  !  coli 
come  furono  fpefe  delle  migliaia  de  feudi  à 
Icuarle  tele  d'Aragni  dal  fofiìtto  tutto  di 
detta  Chiefa  e  toglier  la  caligine  alle  mura- 
glie ,  col  biancheggiarle  ,  e  dipinger  anco  il 
foffitto  medefimo  perche  ancora  non  fi  po- 
teua  foccorrere  ad  vn  bifogno  di  tanta  im- 
portanza ?  Nello  flato  medefimo  pur  fi  ri- 
troualacogt^ita  à  tutto  il  Mondo  Tauola 
di  Tiz'ano  in  SS.  G "ouanni ,  e  Paolo  del  S. 
Pietro  Martire ,  che  pur  anco  in  molti  luo- 
ghi minaccia  rouina.  E  chi  non  sa,  che  de 
glihuomini  viui,  per  farne fortire  quanti 
l'Huomo  vuole  vi  e  la  regola  naturale,  ma 
diquefii  eiemplari  s'è  deltuito  perdutala 
fìampa  è  lafcio  ad  ogn'vno  confidcrare  la 
(lima,  &  la  foinma  accuratezza,  chcdc- 

uc 


uetenevfiper  la  loro  confcruazione;  Ma 
badi  haacr  if:cto  quello  poco ,  e  come  non 
vie  luogo  pabllco,  che  non  habbia  de  fimi- 
li  lefoLi  pia ,  ò  meno ,  cofi  per  rutto  vi  fo- 
no de  amili  dirord!ni,caurati  dalPaltruf  ne- 
gligenza. Euuipure  vn'aìtropregiudicio, 
cht  alcuni  fanno  alle  facre  fmagini  (  noii_» 
sòie  à  loro  Ci  deue  dar  titolo  di  diuori ,  .ò 
pure  de  (empiici)  i  quali  ftimano  d'accre- 
icer  loro  fre;:;io  con  Corone  d'Argento  at- 
taccate con  brocche ,  ò  con  altro ,  intorno 
le  tefìe ,  e  vanno  dereriorando  cofi  put  an- 
co quefta  Pupilla  Pittura.  E  di  quefti  er- 
rori ,  tra  molti ,  ne  vediamo  nella  Tauola 
in  San  Stefano ,  nella  Cnpella  alla  delira-* 
dell'Aitar  Maggiore,  oue  (i  vedono  tre  co- 
rone d'Argento,  vnnalla  Vergine,  vnaal 
Bambino  Giesà ,  &:  vna  à  San  Giofeffo  in 
opera co(iprez!ofa  del  Palma  Vecchfoi  co- 
me pure  nella  ftefsa  Chiefa  han  coronata 
la  B.  Vergine  della  Cintura  vna  delle  an- 
golari opere  di  Leonardo  Corona  da  Mu- 
rano .  Ma  per  far  colpo  migliore,  le  fu  po- 
lla, non  d'Argento,  ma  d'Oro.  Io  dico 
cofi  5  che  chi  fa  il  faggio  dtirOco  fopra  \il^ 
pietra  dì  Paragone  ,  lo  fa  cerrameiuc  rl- 
fplendercal  maggior  fcgno:  ma  chi  lo  por- 
ge al  Patagoiie  con  la  Piriura ,  reua  abba- 
gliato ,  e  confufo  :  ed  è  rcfcMiapio  ,•  mentre 
chi  più  ore  poflfìede  >  più  ftu^lia  à  concam- 
biatlo  in  Pittura  ;  non  vi  efsc n do  gioiju^  , 
che  più  tnoltiplichi  in  valore  della  Pittura  > 
e  che  ciò  Cu  il  vero  ,  vediamolo  dalli  due_j> 
gran  Quadri,  fempre  dame  nomiriati ,  e 
tiiicriti  nella  Chiefa  della  Maddona  dell*- 

Hor- 


Horto ,  Cioè  l'adoratione  del  Vitello ,  ed  II 
G'iidicio  Vnfucrfale ,  che  il  Tinrorctto  di- 
pinfcper  cinquanta  ducati  l'vno.  Hora^ 
fé  fi  doiiefìfero  vender  so  io ,  cl-.e  vi  farebbe 
chi appreffo alle  due  figure,  che  formano 
il  numero  50.  v*aggiungcrebbc  altri  tre  ze- 
ri, e  non  in  caratteri  di  penna,  ma  in  ca- 
ratteri d'oro.  E  qucfto  bafti  pcrteftimo- 
nio ,  fé  più  vale  la  Pittura  che  l'oro .  Con- 
facrando  la  mia  buona  volontà  al  diletto 
Pittorefco . 

Viffegno . 

MA  perche  mi  viene  all'orecchio  che 
qucfìi  Dilettanti  dicono, che  hauen- 
domiefprcflbjichcchi  non  sa  diflegnarc, 
rìon  $à  colorire ,  e  non  sa  inucntate ,  è  ('per 
cosi  dire)  incapace  di  poter  confeguire  i'- 
intelligenza  della  Pittura,  e  che  hauereb- 
bero  gufto ,  che  fopra  quefti  tre  capi  faceti! 
loro  qualche  cfprcflflone  :  ond'io  per  com- 
piacerli ,  mi  riflbluo  dì  dire  quello ,  che  io 
so ,  non  quello .  che  bifognerebbe  è  chiedo 
perdono  à  qu^^lli  che  ne  fanno  più  di  me .  E 

Ì^perche  il  Diffegno  è  la  bafe  »  &  il  fonda- 
mento principale  di  queft'arre  marauigl io- 
fa  ,  deuo  da  quefto  princip'arc  à  difcorrer- 
[ic  ne.  Ma  conofcendo  che  quelli»  che  hanno 
m-  CIÒ  profeflfato ,  come  Alberto  Durerò ,  Se 
altri,  fono  ver  fa  ti  folamenrc  circa  i  linea- 
menti, e  le  fimmetric,  non  paffando  più  ol- 
tre C  non  ottante ,  che  il  corpo  del  Diflegno 
.,  jcontcnghi  infinità  de  membri)  nonsòfs 
tf»  koDUcngha  à  me  d'inoltrarmi,  come  inc-.- 
i\    I  e  pace^. 


Pace  :  tucra  volta ,  haucndo  bauuto  quefto 
dono  dal  fommo  Motore  d'efler  nato  ìii^ 
Venezia ,  Città  , di doue fono  deriuati  tan- 
ti Legislatori  della  Pjtfura,&  hauendo  fot- 
lo  l'occhio  infinit/efempij,  e  con  qualche 
mia  applicazione ,  molte  cofeoffetuate,  mi 
ingegnerò difcorrctnc  alla  meglio,  che  io 
faprò  - 

Dico  adunque,  chef!  Diflegnoé  laba- 
fé ,  &  il  fondamento  principale  della  fabri- 
ca,  e  comcla  fabrica  fenza  fondamento 
non  può  fuffiftcre ,  cofl  la  Pittura  fenza-.* 
Diffegno  è  vnamole,  che  non  può  rcg- 
gerfi  .  Alcuni  credono ,  che  il  Diflegno 
confiQa folamente  nei  lineamenti  (come 
ho  di  già  detto)  ma  io  dico, che  i  lineamen- 
ti fono  ben  sì ,  necefsarij  al  Difscgno ,  ma 
bifogna  valerfenc  come  fa  Io  Scrittore  del- 
la falfa  riga ,  che  fino  che  ferine ,  fé  ne  vale; 
ms  doppohauerfcricto,  la  getta  da  parte; 
poiché  la  Pittura  vuole  cfser  rapprefentata 
tenera ,  paftofa  »  e  fenza  terminazione,  co- 
me il  naturale  dimoftra .  E  fé  cofi  hauefse* 
ro  fatto  quei  Pittori  antichi ,  doppo  fmar- 
rita  la  buona  Arte ,  le  cofc  loro  non  fareb- 
bero riufcìte  cofì  fecche ,  dure ,  e  raglienti . 
Quefli  lineamenti  fi  pofsono  anco  parago- 
nare allo  Scheletro  del  corpo  humano ,  che 
deuecoprirfi  di  carne  per  efscr  perfetto  :e 
quello  è  vno  de  capi  più  importati  del  Dif- 
fegoo:  polche  il  Pittore  fopraquci  linea- 
menti deue  con  il  chiar'ofcuro  far  rillcuare 
le  parti  carnofe .  E  per  meglio  efprimer- 
nii,  darò  quefto  efempio;  Chi  vuol  fer- 
ii,s,  vna  palla  roionda  certo  bifogna  con  il 

com- 


compafso  formar  vn  Circolo  ;  ma  non  ba- 
fìa  :  poichc  mancando  l'ombre,  i  chiari, e 
meze  tinte ,  quel  lineamento ,  quel  giro ,  ò 
quclcircclo  non  potrebbe  mai  dirfi  vru^ 
globo  ,ò  vna  palla  ,  ma  vn  femplice  circo- 
lo matematico:  di  maniera  che  fàbifogno 
con  l'artificio  del  chiar'ofcuro ,  far  chc_^ 
tondeggi  in  ognifua parte:  e  ciò  al  colpo 
del  pennello  s'afpeita  nel  colorire  arrificio- 
famente  il  Naturale.  Siche,  fenza  ii  Co- 
lorirò >  non  reiìa  perfezionato  i!  Diffe^no  . 
E  di  qiiefta  forza  rilleuante  magg:or  Pitto- 
re d'ogn'alrroCà  miocredrre  )  fti  Giaco- 
mo da  Bafsano  ,  che  non  folo  kct  ri  lieti  are 
le  figure,  ma  le  rapprefcntò  come  k  fuf- 
fero  fatte  al  torno  di  tutto  rillieuo*  E, quatt- 
ro queftofia  vero,  bafta  vedere à Bafsano 
la  Santa  Lucilla ,  nella  Chiefa  delle  Grazie. 
Proporz'oni  anco  del  Dilsegno  f  come  ini 
inflrufua  Giacomo  Palma  neiftudi),  che 
io  faceua  in  mia  gioiicntiì  )  fonoquefic  per 
appunto  ;  formando  vna  figura  ('diceua_-rf 
egli  )  fi  facciano  la  tcfla ,  le  mani ,  de  i  pie- 
di, piccioli,  pochicapelliin  teda,  ilcollo 
grofso  ,  le  fpalle  larghe ,  il  braccio  nella.^ 
giuntura  ben  formato  di  carne ,  e  paftofo  ; 
il  petto  afsai  rillenantc  ,  il  fotto  fcaglio  fac- 
cia rilleuar  le  poppe  moderatamente  ,  fuel- 
tire  i  fianchi ,  far  le  cofcfe  a  fuo  loco  lar- 
ghe, e  fi  rei  te,  ingrofsar  de  i  ginocchi  te  no- 
ci, e  fotto  à  quelli  il  leggiadrire  alquan- 
to ;  fìringar  lo  fchinco ,  quafi  fenza  pelle , 
ed  il  calcagno  quadrato . 

Ptrfarfi  eruditi  in  qneftoD.Tsegno  al- 
cuni tengono  opinione ,  che  feruino  le  Ot- 
c    z  tue 


tue  di  vero  cfcmplare  e  chi  non  le  fludfi^ 
non  po(fi  diucnlr  buon  Pittore ,  con  afser- 
zione  ,cbe  fiano  Statue  cauate  dalPefqm- 
fito  Naturale ,  ed  acGrefcìute  di  perfezione 
da  quei  valorofi  Scultori,*  e  che  R  trouano 
pochi  naturah'  perfetti. 

Sopra  di  che  vi  è  anco  opinione  in  con- 
trario; Goncedcndofi ,  che  tutti  i  Naturali 
non  fiano  perfetti  5  maichc  pur  anco  delle 
Statue  dir  fi  dcue  Io  ftcfso . 

Rifpondono ,  che  é  vero ,  ma  che  parla- 
no delle  buone  j  ma  replicano  quelli  che 
parlano  nella  flefsa  forma  de  Naturali  j  ag- 
giungendoui ,  che  il  Naturale  non  riceue  la 
perfezione  dalle  Statue,  ma  ben  fi  le  Sta- 
tue dal  Naturale .  Ripigliano  i  primi ,  che 
leSratue dell'Antico ,  come  ilLaocoontc , 
l'Hercole  de  Farnefi ,  la  Venere  de  Medici, 
fono  in  tutta  perfezione,  e  rifpondono  gli 
altri ,  che  la  più  antica  figura  è  l'humana , 
creata  dal  Diuin  Motore  ,  e  che  per  ciò 
tiene  ella  il  luogo  fopra  le  Statue.  E  poi 
forridendo  dicono:  nò  è  più.  il  tempo  fauo- 
lofo  che  Deuealione,  e  Pirra  faceuano  for- 
tire  gPhuomini ,  e  le  donne  da  i  fnfìfì .  Di- 
cono in  fine  che  la  Scultura ,  e  la  Pittura,^ 
fono  imitatrici  della  Natura ,  e  che  tanto  fi 
potrebbe  dire ,  che  lo  Scultore  deue  ftud fa- 
re dalle  Pitture  rare,  come  dal  Giudicio 
Vniuerfale  del  Tintoretto  nella  Chiefa  del- 
la Maddonna  del  Horto,  e  da  tate  altre  nel- 
la Scuola  ói  San  Rocco ,  e  concludonoicbe 
ogn'huomo  confefsa  di  godere,  perefser 
huomo ,  G  non  vna  ftatua  ;  La  verità  è  pe- 
rò qucfta,  che  i  noftri  fingolari  Pittori  han- 
no 


no  ftudlato  e  l'vna ,  e  Taltra ,  toglj«ndo  d*- 
ambe  il  migliore.  E  facendo  vncompofìo 
di  vera  perfezione  >  il  che  diede  poi  motiuo 
à  tutto  il  Mondo  di  procurar  i'aquifto  dcU 
le  Pittture  Veneziane  à  concambio  di  gra- 
d'oro.  Studiauano  dunque  anco  dalle  Sta- 
tue inoftri  Piiiori;  ed  io  ho  veduto  ncl)o 
Àudio  del  Tinrovetto  efscrui  tutte  le  Sta- 
tue più  perfette  del  Mondo,  cioè  di  gcfso  , 
formate  fopra  le  originali ,  &  ale  une  mo- 
del la  te  da  quelle,  cornea  dire  ilCrepufco- 
lo  5  d'Aurora  ài  Michiel  Angelo,  che  fi 
vedono  fopra  i  Sepolcri  de  Scrcniffimi  di 
Tofcanai  e  poi  il  LaocoonteJ'Hercole,  e  la 
Venere  nominati,  con  altre  Infinite  Sta- 
tue .  E  per  autenticare  quefta  verità,  dico, 
che  fopra  la  facciata  del  Palagio  Gufsoni  » 
pofto  fopra  Canal  grande ,  il  Tintoretto  fi 
compiacque  nella  fuagiouentù  dirappre- 
fentare il  Cr epufcolo, e l* Aurora  pontual- 
mentcaggiungcndoui  la  grazia  del  Colo- 
rito, con  l'artificio  d'ombre ,  e  di  lumi. 

Ma  perche  il  Dlfsegno  s'efìendc  oltre  la 
mìfura,  eia n'ieuanza,  non  douemo  qui 
fermarfi  lafciando  quefta  figura  immobile, 
dirita  in  piedi  fopra  il  piano  ;  fé  bene ,  per 
vedere  efemplare  di  rarità  inqucfto  gene* 
re ,  bafta  il  vedere  la  figura  di  Chrifto  vc- 
ftito  di  bianco ,  alla  prefcnia  di  Pilato,  nel- 
l'Albergo della  Scuola  dì  San  Rocco,  di- 
pinta dal  Tinrorctto;  e  fi  può  veramente 
affirmare,chein  quella  figura,  e  forte  le 
pieghe  di  quel  candido  panno  vi  fia  impri- 
gionata la  rarità  del  Difsegno ,  Pefquifitcz- 
sa  dclU  Simmetria,^  la  perfezione  dell'Arti 
e    I        £cio» 


fkio  fiiperante  la  Natura .  Ma  pafljamo 
pili  oltre ,  e  dimoft riamo  la  figura  mobile , 
in  atceggiamenri  diucrlì ,  che  e  vna  delle 
parti  pure  del  Difsegno  j  ed  è  l'imitazione 
appunto  di  quelli  azione,  che  viene  dalP- 
Anima .  E ,  fi  come  l'Anima  dì  inuifibil- 
menre  nafcofla  nel  corpo ,  cofi  in  virtù  di 
queHoartificiofo  chiar'ofcuro,  ftannocc- 
lati  quei  fpìritofi  mouimenii,  fcnza  regole 
ceree ,  e  determinate  mifure  ;  operando  fo- 
lo  acutamente  l'ingegno . 

£[  à  quello  propofito  bafta  il  vedere  nel- 
lo Scortinio  vicino  al  Gran  Con  figliola-* 
prefa  di  Zara,  rapprefentata  dal  Robaflo 
Tintoretto-,oue  le  figure  fi  vedono  cofi  fie- 
re, e  con  tant'arre  colorite,  che  pare  Jm- 
poffibile  che  non  cfcano  dalla  tela •  O  que» 
fti  fi  che  fono  mouimenti  rpiritofi>  che  fan- 
no le  fiche  alle  Statue,  e  terrore  à  gl'Huo- 
mini  le  tanto  bada. 

Ma  guefto  artificiofo  Difsegno  ne  qui 
pure  fi  ferma  :  poiché  in  efso  fi  contengo- 
no pur'anco  gli  fcorci ,  vna  delle  più  diffi- 
cili parti  del  Difsegno;  menrrc  più  non  fer- 
uelamifurasòlaforma-,  anzi  pure  con  la 
difformità  deuc  l'occhio  rimaner  inganna- 
to ,  e  detie  la  perfezione  con  l'imperfezio- 
ne apparire .  Verbi  grazia  fi  rapprefcnterà 
vn  braccio ,  chesfugge ,  e  fenza  propòrzio^ 
ne,  parerà  all'occhio  proporzionato,  e  fé 
col  fefto  lo  yolefse  mifurare ,  non  farebbe 
ne  pure  vn  quinro  dì  quello ,  che  egli  fofse 
difsegnato  diflefo .  E  quefto  è  vn  capo,che 
diftinguccon  carattere  di  fupcnorità  il  Pit- 
tore dallo  Statuario  :  poiché  lo  Statuario 

può 


può  à  Tuo  bell'agio  valerfi  delle  miYirre ,  ed 
li  Pittore  forma  fenza  forrna,  anzi  con  for- 
ma difforme  la  vera  fornìalità  in  apparen- 
za; ricercando  coli  l'Arte  Piaorefca  .  E 
chi  di  quefto  fopranaturale  intendimento 
ne  volefse  vn  picciolo  afsaggio ,  ofserui  il 
corpo  morto  diftefo  in  terra  coi  piedi  inan- 
2i  nella  Scuola  di  San  Matco,oue  il  Tinto- 
retto  rapprefenta  l'inuenzionc  del  corpo 
del  medemo  Santo .  E  quefle  ricchezze  ab- 
bondeuolmcnte  fi  cauano  da  quefte  noftre 
Minere.  Ma  che?  non  ancora  fornifcono 
le  prerogariue  del  Difsegno:  poiché  fono 
ben  fi  difficili  gli  (corei] ,  porti  nel  piano 
('come  fi  è  dettoj  ma  di  maggior  difficoltà 
fono  poi  il  formar  fcorzi  nell'aria  ;  mentre 
per  l'aria  non  fi  pofsono  far  volar  le  ftatue: 
e  pure  qiiefti  noftti  eruditi  Pittori  Vene- 
ziani fanno  volare  le  figure  Humane^  e  pei* 
fiifficicntcefemplarc,  baSail  vedere  tra  le 
preziofc  figure  in  qucfio  genere  la  leggia- 
dridlma  figura  ignuda»  rapprefentantc  Ci- 
prigna che  corona  Arianna,  che  fi  vede  nel 
Salotto  fopra  le  fcale  ,  che  guidano  a!  Col- 
legio ,  opera  del  fempre  immortai  Tinto- 
retto  .  Ma  ne  meno  qui  fi  ferma  l'art ificio 
del  Difsegnoj  anzi  che  falendo  à  maggior 
grado  di  gloria ,  fi  inalza  ne  foffitii  azione, 
che  ben  fi  può  dire  Celefle  :  poiché  quando 
la  Virtù  vi  fa  vedere  r/rapofllbi'e ,  all'hora 
bifogna  confessare  haucr  fuperate  le  colon. 
ned'HercoJe  5  E  fé  vi  è  chi  fi  perfuadc  d - 
àfiSdar  la  fimplicità  à  credere,  che  i  VafcetK 
pofsino  viagi^iare  per  TAria  à  remi,  e  vele  ^ 
Non  farà  maggior  prò  uà  di  verità  fé  aku  - 

e    4        nci- 


no  Vi  farà  vedere  m  aria  il  Mare  con  Va- 
fcclll  fopra  di  effe ,  che  rapprefentino  va-j 
naiiale ,  e  fiero  combattimenro  di  genti  ar- 
mate; fi  che  la  vifta,  ed  il  tatto  ponno  reftar 
perfuafi,  e  non  l'imaginazione  ?  non  diret- 
te all'hora  che  le  cianciereftano  abbattute 
dalb  Verità  ?  ò  DiflTcgno  impareggiabile ,  e 
rnolhuofo ,  che  dà  documento  à  tutto  l'V- 
niuerfo ,  per  non  effer  ftatc  formate  fimiH 
azioni  da  niunoviuente  nel  Mondo,  fole 
che  da  no^ri  gran  D'Afegnatorì  Vcnezianil 
Ma  à  tè ,  ò  Gran  Tinroretro ,  tocca  haucr 
11  titolo  di  Monarca  ne!  Diflegno . 

Vada  chi  vuole  nel  Gran  Configlio, e 
guardi  nel  foffitto,  che  vedrà  affai  più  di 
quello  la  mia  dcbolezzapoteffe  erprimere- 

E  fé  alcuno  che  è  ftimat©  gran  Diifegna- 
tore ,  fi  e  volato  cimentare  à  fimili  impre- 
fe ,  col  voler  far  fcorcfare  le  figure  ne  fof- 
iìtii ,  qucftc  fi  vedono  cader  precipitate  ,  a 
guifa  di  tanti  Luclbelli:  eciò  non  può  aitri- 
buirfi  ridalrro,  che  ad  incnpacìcà,  poten- 
dofi  anco  dire ,  che  non  fi  deuono  porrc^^ 
rc'Cicii  le L^ÌCc Deità,  à godere l'ambrofia, 
S>c  il  nettare  ne  cclcfti  conuiti .  Se  mi  allon- 
tano dal  vero ,  merito  riprenfionc .  Inten- 
dim;  eh:  può  che  ni'intend*io . 

Ma  il  Diifegno  viene  anco  corroborato 
dall' Atcificio  del  dcntro,c  fuori.che  è  quel- 
la Mafllma  partecipante  del  Diffegno ,  del 
Colojìto ,  e  deli'Inuenzione  5  vero  trino  di 
perfezione  ;  poiché  quefto  condimento  è 
vnione ,  ed  inficme  diftinzione  delle  figure 
à  parte ,  à  parte ,  e  delle  medefinae  in  con- 
certo ,  facendole  fpiccarc  Tvna  dall'altra , 

in 


in  vi'rtù  de  lumi,  d'ombre,  dirìflcflli  tèi 
battimenti ,  mailìme  Veneziane  ;  onde  al- 
cuna volta  facendoli  le  figure  in  diftanzt-3 
niaeftreuolmeteonìbreggiate,  meglio  fpic- 
cano le  vicine .  Etaltre  volte  farannoall*- 
oppofito  dipinte;  degradando  la  diftanza 
dalla  vicinanza  >  non  folo  con  le  forme  del 
Difìegno,  ma  ancora,  con  le  tinte  dc^ 
Colori  più  abbagliati  ,  e  più  carichi  ; 
docuraenio ,  che  fenza  affettazione ,  con- 
clude il  bello  5  &  il  buono  dell'Arte  Pitto- 
refca.  Compatifca  chi  legge ,  fé  con  linee 
mal  condotte,  ho  rigate  imperfettamente 
di  fproporzionati  dintorni  quefìi  fogli .  Ma 
quantopiùToro  vicn  cimentato  fopra  T- 
ofcura  pietra,  tanto  più  comparifcc  chiaro, 
lucido,  e  rifplendente,  e  tanto  bafìi. 

Cohrtio  • 

DOuendo  eftendcrmi  in  fecondo  luogo 
^  fopra  il  Colorito,  dico ,  che  la  Pittura 
acquifta  il  nome  in  virtù  dell'erudito  pen- 
nello del  buon  Pittore,  che  vedendo  il  Di[- 
fcgno  col  Colorito ,  Io  viene  à  vinificare , 
«cza  il  qual  Colorito,  il  Diffcgno  potrebbe 
dirfi  corpo  séza  anima,  e  fi  potrebbe  ragio- 
neuolmente  aflbmigliare  alla  luce,la  quale, 
come  ci  fi  chiaramcte  vedere  ciòjche  còùe- 
ne  il  Ciclo,e  la  Terra,cofi  il  Colorito  ci  po- 
pe airocchio  la  diftinzione  di  tutte  le  cofc , 
in  virtù  di  varie  tinte ,  à  fegno  che  inferiffe 
anco  il  sague  nellecarni,e  puòchiamarfi  vn 
chiaro  fole,  che  con  /Tuoi  raggi  luminofi  ci 
fò  vedere  la  perfezione  d'ogni  particolare. 
e    5        Mi 


Ma  facendo  dì  biTogno ,  a  chtara  iflcellN 
genza  de  Diìer;anti ,  il  venire  à  panicolan, 
daròdi  piglio  a  1^  penneUo  della  mia  debo- 
lezza, tingendolo  nel  Colotiio  Venezia- 
no ,  per  eiprimerlo  con  quefti  caratteri  To- 
pra  il  prefente  foglio  -  Dirò  adunque ,  che 
ù  come  il  Diflegno  ha  molti  membri ,  coli 
anco  il  Colorito  fi  dilata  in  varie  circoftan- 
ze ,  e  particolarità  ;  poiché  quefto  alle  vol- 
te fi  ricetie  per  l'impatto  ed  e  forKtamcnto  j 
per  la  macchia ,  ed  è  Maniera  ;  per  rvnione 
de  colon* ,  e  quefio  è  tenerezza  ;4>ef  iì  t  in- 
gerc ,  ò  ammaccare ,  cqueflo  è  diftinzione 
delle  pam"  5  per  il  rilleuare ,  Se  abbaffar^A 
delle  tiare  >  e  quefto  è  tondeggiare;  perii 
colpo  fprezzantc ,.  e  qaeftaé  franchezza  di 
colorire;  per  il  vebre ,  ò  come  dicono  sfre- 
gazzare,  e  quefti  fono  ritocchi  pervnire 
maggiormente .  Di  modo  che  con  queftì  y 
e  con  altri  fimili  particolari,  fi  forma  il  Go- 
Jonto  alla  Veneziana  i  intendendo  per  il 
Colorito  la  figura  humana  ignuda  ;  perche 
in  quàto  al  Colorito  delle  altre  cofe  diuerfi 
fo  no  i  particolari ,  che  fi  ricercano .  Ma  di 
quefto  Colorito humano,  cflfendo  l'efsen- 
zialc,  fa  di  bifogrio  l'efplicazione  più  di- 
fìinta ,  che  fia  poflfjblle* 

Li  Pittori  Veneziani,  dicagli  Eccellenti 
nel  dipingere  applicati  ad  vna  gran  tela—» , 
doppo  hauer  delineate  fopra  di  efsa  le  figu- 
re delle  hiftorie,  ò delle  fauole,  chevole- 
nano  fi  n gere  ,  fi  d ifponeuano  prima  di  ab- 
bozzirle  con madicci  colori ,  che  fcruiua- 
no  per  fondamenti ,  e  bafi  delle  loro  fingo- 
Uri  efprefìTionl .  E  quefti  primi  abbozzi ,  e 

linea- 


lineamenti  lì  fcaturinano  dal  loro  idea!e_^ 
incendimenrosfenza  valerfi  delNariiraTc^ 
ne  tampoco  delle  Sratiie ,  ne  da  Ril'icLii,  ed 
in  ciò  la  cura  loro  maggiore  eia  il  concer- 
tare il  dentro ,  ed  il  fuori  :  perche  le  figure 
reftafserodlftinte  in  virtù  del  chiir'ofcuro, 
vno  de  capi  piàimporti?nti  del  Colorilo ,  e 
del  I>ìrsegno  5  come  pure  dell'Inuenzione  : 
e  concertate ,  che  haucuano  quefte  impor» 
tanti  madlme,.  andauano  poi  f  alciutci,  che 
erano  quegli  ab bors'y^  proc uranda-d'oiscr- 
tiare  il  Naturale  >  ed  anca  le  Statue  ron«* 
©biigandofi  nondim-eno  loro  totalmen- 
te;, ma  ben  fi,  in  virrii  di  q.uartra  legni 
incarta»  terminauano  le  lor©  figurc^^  » 
cfenzaaltro  Naturale;  dando  di  piglfoà 
pennclli>.comincia;iano  fopra  quegli  ab- 
bozzi à  colpeggiate  facendo  vn  Colorirò 
<fi  carne  ;  adoprando  terre  più  ,  che  ogn'al- 
iro  colore ,  ed  il  più ,  che  adoprau^no ,  era 
qualche  poco  Cinabro ,  Minfo  ,  e  Lacca  v 
abborrendo  come  la  pefle  biadetti ,  gialli' 
fanti ,  fmaltini,  verdi  azuri,  giallolini ,  e 

"^CHriihnenfC  i  ludri^  e  le  vcrni-ci .  Ma  dop- 
po  lafeconda  coperta  de  colorfjarciutti  che 
erano ,  and.ìuano  velando  vna  figura  ,  per 
efempio,  di  qualche  b:ì(sa  tinta  5  per  far 
maggiormente  fpiccarc  vn'altra  iui  vicina, 
col  farla  balzar  fnanti  j-  e  contercndo  col; 
pennello  ad  vn'altra  qualche  lume  ,  per 
efempio  ncìiafiTperficiedellarC'rto^òd'vnl 
mano ,  ò  d\n  piede  ;  fpiccandole ,  per  Dofl 
dire ,  dalla  teia  come  fi  vede  nella  Chiefa  d( 
San  Roccoalladeft'ra  dell'Aitar  Maggiore,, 

-ooe  ìlTintGrecro  artificiofamente  bà  rap^- 
e    6        ore- 


prcfcntata  la  prigionia  di  San  Rocco .  On- 
de col moltiplicnr quei  ben  intefi  ritocchi, 
à  loro  luoghi  à  lecco ,  condiuano  ogni  ar- 
raoniolo  conccrro  :  e  guarda ,  che  haueflc- 
ro  mai  ricoperte  tutte  le  figure,  macofi 
gioielandole  con  quelle  vigorofc  pennella- 
te5anco  ne  gli  ofcurf  molte  volte  con  la  ve- 
latura di  afpaJto  inferiuano  loro  lo  rpirfco, 
lafciando  fcmpre  i  corpi  di  gran  mafse  di 
mcze  tinte ,  con  molti  ofcuri  ancora,  e  po« 
chi  chiari.  Non  v'ha  dubbio,  che  ancora 
colle  maflìme  iftefsc  da  ogn*vno  de  noftri 
cccelléti  Pittori  $'c  ftabiiita  vna  Maniera  da 
sé ,  come  di  gii  mi  fono  efprcfso:  per  il  che 
ve  ne  fono  fiati  di  quelli ,  che  hanno  anche 
vfata  la  diligenza  5  con  rvnionc  de  colori: 
ma  in  fatti  poi  (^come  ne  principi]  il  noftro 
Gio:  Bellino ,  e  tant'altri  di  fuo  tempo  per 
la  troppa  diligenza ,  non  riufcìrono  le  co- 
fc  loroftutio  che  d'vna  efquifita  rarita,cofi 
tenere  come  fecero  i  loro  fuccefsori.Ma 
tra  qiicfti  vi  fu  il  Palma  Vecchio ,  che  refe 
PimpoiTìbile  pofsibile  :  poiché  egli  fu  T- 
vnico ,  che  vni  la  tenerezza,  con  la  diligen- 
za il  che  fi  vede  nella  figura  della  S.  Batba- 
ra  in  Santa  Maria  Formofa,  fopra  la  Tauo* 
la  dell'Altare  de  Bombardieri,  la  quale  è 
ftimata  cofa  preziofa .  E  veramente ,  per 
godere  in  non  molta  diftaza,  la  finitezza,c 
diligenza  fu  fempre  lodata  »  ed  è  cofa  rara . 
Ma  il  tratto  Pittorcfco,  con  il  colpo  fprez- 
zante  di  pennello ,  come  dello  Schiaubne  > 
e  del  Bafsano,  fono  pennellate,  cheren* 
dono  fìupore  alla  Merauiglia  mcdefima . 
Mabifognapoi  confessare  >  che  la  Na- 
tura» 


tara,  flcfsa  fi  fi  a  afsoggettata  al  Tempre  im- 
mortale Tiziano,  al  quale  fi  può  dare  tutti 
gli  epiteti  5  che  ricerca  la  perfezione  del 
colorito  :  polche  non  folo  nelle  carni ,  ma 
ne  Paefi ,  ne  gli  Animali ,  ed  in  tutte  le  co- 
fe  niuna  eccettuata,  è  (lato  il  vero  gemello 
della  Verità  ftefsa .  Ma  per  capitare  ad  vna 
picciola  pratcica  j  contentiamoci  di  mirare 
il  San  Sebaftiano  nell' Aitar  Maggiore  di 
San  Nicolò  de  Frati  Minori  :  il  quale  certa- 
mente chi  non  confersa  più  marauigliofo 
del  naturale ,  è  cieco  delPintcllccto  >  e  per- 
ciò  non  può  giudicar  de  Colon  . 

Inuenxjone . 

MAchedourà  dirfi  dell'lnucnzlone, 
teforo  5  che  fi  conferua  ne  i  fcrigni 
della  fantafia,  potenza  dell'Anima,  che  eie- 
uà  le  iraaginf,  e  mediante  la  direzione  d*va 
ottimo  intendimento,  le  configna  alla  ma- 
no miniftra ,  che  all'atto  prattico  le  riduceì 
Qucfiail  tutto  conlefue  parti  concerta. , 
difpone  le  materie ,  introduce  le  forme,  ac  - 
cordagli  accidenti ,  rapprefenta  i  (mcczÌsì  ,' 
crende  armoniofa  la  compofizione  del  e 
cofe.  Qaefiaè  parte  efscntialifsima  delia 
pittura ,  e  fenza  di  quefta  non  fi  può  dar 
principio à  minima  cofa,  efsendo  ella  il  pri. 
mo,eprincipal  fondamento  del  tutto.  De- 
uè  dunque  auuertireil  buon  Inuentore  il 
foggetto,non  folo  delle  Hiflorie ,  ò delle 
Fauole,chedeuc  rapprefentare ,  ma  tutti 
5IÌ  accidenti  fuoi ,  e  le  Tue  circoftanzc.cioé 
la  conueneuole  quantità  de  gli  indiuidui,  U 
[  varie- 


«^ticdde glioggctti , l'armonia  de colorf^ 
il  luogo  delle  azioni ,  il  (ito  delle  figure ,  le 
attitudini  de  corpi ,  le  pafsiòni  de  gli  animi 
la diuerlitàdeveftiti 5  la bizaria  depenfic» 
ri,  e  la  nouità  delle  cofe  ».Ecbi  non  ha  pro- 
prio capitale ,  non  fi  vaglia  dcli*altrui ,  che 
non  farà  mai  ftimatomaeftro  :  ma  chi  ben 
kirende  tuae  le  paxtidell'iniienzione,cben 
rcfprime ,  non  puà  eflere ,  che  non  rìefca 
vnfegn  alato  Pittore.-  Tale  certamente  (à 
H  nolTro  Paolo  Calliari  Vcronefe ,  che  fat- 
tafi  tributaria  Tlnuenzione^  anzidifcepo- 
la  l'inftruifce,eràmmaeftra,cla  foccorrc 
nelle  maggior  Tue  occorrenze.  O  effetti 
marauigliofijderiuantì  da  quelfopra  na- 
tural'/ntclletto,  che  penetrando  non  folo^ 
nelle  cofe  di  queftoMbndoj  fi  è  inalzato 
fino  alie  sfere,  ed  hi  inuentate  fornie  cofi- 
diuine  che  rhum-ma. mente  ne gpde,, men- 
tre fi  vede  partecipare  di  quegli  efemplari 
dì  Pàradifo  l  E  ch:>più  fi  può  vedere  della 
Tauola  dell'Aitar  Miggfore  in  Santa  Cat- 
rarinS}  ouc  mirabile^  »!  concerto  dell' Ar- 
chitettura, maertofa  la  rapprcfentanza.^ 
della  B,  Vergine  con  il  B^imb;  no  GìesùjChe 
porge  l'anello  di  i'poa(a!izioallaSanta,con 
ìnucnzione d*Angeli ^cbe concertano  non 
meno  con  celeste  >  che  con  muficale  armo- 
nia ì  ìnucnzione  aurcnticara  per  vnica  dal- 
grande  Agoftino  Caraccio  Bologncfc  v  col 
fuoi ammortale  fcalpello.  Ma  diqiie(V:_> 
prodighe ,  e  fegnalare  Inuenzioni  il  nume- 
ro certamente  è  infinito ,  ne  polFo  conte- 
nermi dì  non  rammemorare  il  decorofo 
.CbatWto  in 'Canàar  Galilea  ^rapprefentato^ 

r4niLv 


I 


^dallo  (Tetro  Paolo  nd  Refifcttorio  de  Mo- 
naci di  S.  Benedetto ,  in  San  Giorgio  Mag- 
giore, doue  appunto  l'Inucnzione  è  Re- 
gina di  tutte  le  rapprefentanze ,  che  fino  ad 
faoggidi  ftano  ftateefp^reflre  da  qual  fi  voglia 
Maeftro,rendendorcIe  nute  tributarie,  e 
vaffalle  ;  poiché  in  quella  euui  l'Inuenzio- 
ne,  in  primo  loco  della  ftrurtura  de  gli  Edi- 
fici) ,  con  la  maggior  maeftà  d^Arch iteteli-''^ 
ra,chegiamai  fiafi  veduta:  Tlnuenzionc 
di  ricchi  apparati  5  ed  ornamenti  ;  l'Inuen* 
zioned'habitt  d  ecoro  fi ,  eftrauaganti;  1'- 
Inuenzionedi  vaghezze  del  Colorito:  P- 
Ifiucnzione  de  concerti   nelle  attitudini 
delle  figure  appropriati  à  i  Gommenfalijà  1 
Seruentf,  ed  àgli  Aftantii  l'^ìnuenzionipoi 
nelleldcecoft  variate,  e  naturali  5  che  pia 
non  fi  può  defidcrare*  ma  nelle  Idee  del 
Saluarore ,  e  della  B.  Vergine  fi  vedono 
cferapijdiParadìfo,  che  incitano  al  vene- 
rarli .  Ma  rinuenzione  del  Concerto  Mu- 
fieale  figurato  fui  piano  dì  quei  quattro 
Mafici  non  puòeflTerpiù  bene  intcfo.  Pre- 
tefe  Paolo  con  eflr  di  condire  la  Tua  Tempre 
immortale  operazione  :  poiché  in  quelle 
quattro  figurecfpTeflc  l'eftratto  della  rari- 
tà della  Pittura.  Il  Vecchio,  che  Tuona  il 
Baffo ,  è  Tiziano  ♦,  l'altro  che  fuona  il  Flau- 
to,  è  Giacomo  da  Baflano  ;  quello  che  fuo- 
na il  Violino ,  è  il  Tintoretto,  ed  il  quarto 
veflito  di  bianco,  che  fuona  la  Viola  e  Io 
fìefso  Paolo .  Chi  può  meglio  conconar  l'- 
Armonia della  Mufica  di  Pittura ,  iui  fi 
j  aitic  ini  col  Tuo  in  ftru  mento.  In  fomma.^ 

rn  fi  dà  rnuenzionc  concertata  in  gene- 
rale, 


rale  >  ne  in  particolare  cefi  artlficiofa ,  cefi 
cfemplarc ,  e  cofi  dccorofa  !  Paolo  tu  fei  il 
Condimento  della  Pittura;  polche  da  refi 
«auano  gli  cftratti  delle  più  fine  vaghezze, 
chepoffino  imaginarfi  Je  menti humane; 
tu  Tei  quell'Vniuerfai  Pittore,  chea  tutto 
I' V  niuerfo  rende  contento  >  e  merauiglia  > 
e  parlando  d'Inucnzione,  certo  non  mi  ba- 
^a  Tanimo  di  ponerti  alcuno  apprefso  ; 
CoQ  mi  dichiaro .  Spiacemi  folamentc  di 
non  hauer  Inuenzione,  per inuentar  con- 
cetti adequati  à  meriti  tali.  Mi  confefso 
per  tanto  vn' ombra,  che  abbafsandofi  à 
terra ,  confacra  doni  d'humilfà  ì  tuoi  raggi 
rirpleodemi .  Dilettarne  Addi©, 


TA*^ 


TAVOLA  VNIVERSALE 

PER  ORDINE  D'ALFABETO. 

Aiuiertendo  che  S.  M.  fon  note  delSc- 
ftier  di  San  Marco .  C  di  Caftello , 
S.  P.  di  S.  Polo ,  C.  R.  di  Canal 
Regio,D.D.di  Dorfo  Du- 
ro, e  ♦{»  della  Croce  • 


Luoghi. 

Sefticti. 

A  C^uc ,  Magiftratoi 
X\  S.  Agaefc,  Preci. 

S.M, 

©.D. 

S.  Agoftino,  Preti, 

S.  P. 

Anconetra,  Chiefa. 

C.R, 

5.  Andrea,  Monache. 

+. 

Andito  tra  il  Gran  ConiJglio.e  la  Quarantia 

Ciuil  Vecchia  i 

S.M. 

Andito  dal  Gran  Configlio  allo  Scoriinio, 

S.M. 

S.  Angelo ,  Preti. 

S.M. 

Angelo  Raffaele ,  Preti, 

D.D. 

S.  Angelo  della  Gludecca,  Fr«i. 

V,D, 

Angeli  di  Murano,  Monacne. 

i: 

S.Anna,  M-^nache. 

AntilaU  del  Collegio  Ducale. 

S.M. 

Antifala  della  Libraria  publica. 

S.M. 

S.  Antonio  di  Venezia  ,  Fraiì. 

C. 

S.  Antonio  di  Torcello,  Monache, 

t. 

S.  Antonino,  Preti. 

G. 

S.  Apollinare .  Preti, 

S.P, 

SS.  Apoftoli,  Preti. 

C.R. 

Aifcnale. 

C. 

Afcenfione ,  Preti. 

S.M. 

Auogaria  ,  Magiitrato. 

B 

•O  Atbaria  delle  Tauck. 
Xj  S.Barnaba»  Preti. 

S.M. 

C. 

D.D. 

S.  Bafilio,  Preti. 

D.D. 

5. Baffo,  Preti. 

SM. 

Beccane,  Magiftrato. 

S.P. 

S.  Benedetto ,  Preti. 

S.M. 

S.  Bernardo  di  Murano ,  Monache. 

f. 

Beftcraia ,  Magiftrato, 

S.M. 

S.  Biag'o,  Moaachc. 

D.D, 

Blaue ,  Magiilraco, 

S.M. 

S.Boldo.  Vedi  Sant'Vbaldo. 

Soiio  de  Capelli  tMasiftcaco. 

S.P. 

S.Bo 

Pag. 

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41. 

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70. 

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II. 
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17. 
49* 
77. 
4^. 


i..«.inaue*itnra.  Zoccolami..  C.  R,  401 

S.Bortolamco ,  Preti,  $,  KL  107. 

C 

C  Alle  del  Dogs.à  San  Maurizio,  S.M^  Ss* 

Camera  dcirArmamcnto,  ^4aj{»ftràtCH.  $.  M-  64é 

Camerlenghi d i  Ccmmun,  Majirtrato..        S.  P,  16, 

Campo  de'Catmint  D'D.  48* 

Campo  di  San  Fantino*  S.  U,  97. 

Campo  de  Gefuiti.  C  R.  17. 

Campo  di S.  Maria  Formofa*  C  jf. 

Campo  di  Santa  Mai  ina.  C.  }f* 

Campo  di  San  Steft'ano.  S.  M.  ^60 

S.  Canziano >  Preti,  C.  R.  ۥ 

Capi  delConfì^'io  di  Dieci  iMagi^rato.^      S.M,  lu 

Capuccine  di  Butano,  t*  4!* 

Capuccine  di  Venezia,  C.R,  4^. 

Carità,  Frati.  D.  D.  j*. 

Carmelitani  Scalzi.  C.  R,  68. 

Cafa  Moccniga  di  San  Samuelle*  S.  M.  S9. 

Cafa  Nani  alla Giud'ca.  D»  E>.  tf4« 

Cafa  Pifani  di  S.  Maria  Giobenlco.  S.  M.  SU 

Cara  Soranza  di  San  Maurizio.  S.M.  8s 

Cala  Triuigiana  di  Murano.  f. 
CaflTa  del  Conf?gi!o  di  Dieci ,  Magiftraco».       S.  P, 

5.  Cafllano ,  Preti.  f.  l«» 

S.  Ca  tarina  di  Mazorbo  >  Monaclie.  t«  41» 

S.  Ci  eparina  4i  Venezia,  Monache;.  C.R,  i7« 

Catcauero ,  Magiftrato.  S  M.  48.. 

Catecumini.  D.  D.  )0. 

Cazude ,  Magiflrato,  $.  ?•  a7. 

Gerti'fa,  IfoJa.  f,  48» 

Si  Chiara  d^  Murano ,  Monache,.  t*  }9». 

schiara  di  Venezia,  Monache,  f.  6>. 

Chie(a  Contarina  di  Mazorbo.  f,  41», 

ChiefaMainenti  di  Mazorbo»  t«-  41% 

rkjTcCjcla  del  Patriarcato,.  C.'  ^•. 

Gh  efiioladelPregadu-  S.M.  18. 

ChieCuoJadcl  Se-emaìmo*  S.M.  6u. 

Cbic(uola  lei  Santiffìmo  in  S.  Zaccaria,.  C,  14. 

S.Chriftofjro di  Murano,  Frati,  t«  I9« 

GìnqueaiiaPace,  Magiftrato,  S.  P^  ai* 

CinqiuSaui) alla  Mercanzia.  S.M.  54. 

Cicelle»  D.  D.  «4* 

S.  Clemente ,  Ifola»  t*  5 1  « 

GoIIeslo  Ducale.  S,  M.  lu 

CTonfoli  de  Mercanti ,  Magiftrato;  S.  P.  a7t 

Conuento  del  Carmine.  B.  D.  4S« 

Conucmo  di  S.  Francefco  della  Vffiiao.  C,  44* 

Conuemo di  San  Stefano.  S.M,  91» 

Corridorcalla  Sala  de Conuiti»  S.M.  f8« 

Conuertitc:  D.O.  7f« 

C'orpui  Domini ,  Monache.  C.  R*  71. 

S  CoOno ,  e  Damiano ,  Monache^;  P..D.  74« 

La. 


\t  f 


aCroec,  della  Giudcca,  Monache* 
-a  Crocchi  Venezia  ,  Monache. 


D 


?'.  Daniele. 

Dazio  del  Vino  ,  Magiftrato. 

•ifmefic  di  Murano. 

".  Dominico,  Frati. 

'i.  Donato  di  Murano  ,  Duomo. 

duomo  di  MaJamocco. 


•'.  Elena,  Ifola. 
^Elifabma  del  Lido. 
.  Erafmo. 

.  Ermacora ,  Preti* 
.  Eufemia ,  Preti, 
.luftachìo,  Preti. 


.  Fantino ,  Preti* 
.  Felice ,  Preti. 
S.Filippo,  e  Giacomo, 
onticodtlla  farina,  Magiftrato, 
ontico  de  Tedefchì. 
.  Fofca,  Prai. 

Francefco  dtl  Deferto  ,  Uola. 
.  Francefco  di  Paola  ,  Frati. 

Francefco  della  Vigna. 
cari ,  Frati  Minoti. 


.Gallo  ,  Abbazia. 

Geruafo  ,  e  Protafo  ,  Preti, 

Gìtcomo  della  Giudcca. 

Giacomo  detto  dalJ'Orio. 
:.  Giacomo  di  Murano. 
i.Giacomo  di  Rialto,  Preti* 
iiefuati ,  Dominicani  della  Riforma» 
ìiesiì  Maria ,  Monache, 
'.iefuith 

.  eieremia  ,  Preti. 
.  GimJniano,  Preti. 
.  Giobbe ,  Zoccolanti! 

Giorgio  in  Alga. 
.  Ci«rgio  Maggiore  ,  Ifola. 
.  Giofeffo ,  Monache.    , 
.  Gio:  in  Bragora ,  PréO. 
.Gio:Cri(oftomo,  Preti. 
.Gio:Deco!Jato  »  Preti. 
•  Gio:  Euangclifta,  Preti. 
.Gio:  detto  de  Fcrlani. 
.Gio:  della Gludecca. 
Gio:  Latcrano ,  Monache. 


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?.  G'io:  Nouo.  ^ 

s. Gio;  di Rfalco,  Preci.  e  d  ^^' 

S.  Gio:  dj  Torcel/o.  Adonachc.  t  ic' 

S.  Girolan'.o ,  Monache.  r^o  *^* 

S. Giuliano  .Preti.  ^\7-  4i. 

S.Giuilina,  Monache.  ^'ì^'  '"• 

GiuiiiziaNoua,  Mjgiftrato,  co  '^^^ 

G.uftizia  Ve.-.hia ,  Magiftrato,  V  p  \ì' 

GQucrnator.  del/e  Entrate,  l'È*  U* 

S.Gregorio,  Preci.  ^'JL*  '*' 

Hofpitalctto  à  Glcfuitl.  -,  „ 

HoTpJraJsttc  di  S,  Giobbe.  ^*  S"* 

HoIpr.aicdeJia  Pietà.  9: 


I 


D. 


Inclauftro  primo  dei  Frari.  S.  P. 

Inclauftrode  SS.  Gio:  e  Paolo.  G. 

InclauAro  di  S.  Maiia  del/aPace.  O. 

Inclauftro  di  5.  Saluaiore.  S.  M, 

jiuviauAro  ali  S-  Stefano.  S.  M» 
locurabiii .  Vedi  Hofpital  degli  Incurabillt 

legtie ,  Magiftrato.  S.M* 

S.  Leonardo  ,  Preti.  C.  R« 

S .  Leone  »  derto  S.  Lio,  Preti  G. 

libraria  di  S.  G iorglo  Maggiore  t- 

tibraria  di S.  Marco.  S.  M. 

Loggietta  di  S.  Marco.  S.  M. 

S.Lorenzo  ,  Monache»  C. 

S.Luca.Preii.  S.M. 

S»  Lucia ,  Monache.  C*  Kt 

M 

S^ Mad(f alena  ,  Preei.  G.R* 

Maddonadell  AtfcnaTe.  C. 

Maddona  de  I  Carru  ine ,  Prati*  9t  D* 
|4addona  della  Faua .  Vedi  S.  MarU  <cU4 

Confclazione 

Maddona  dell  Horte ,  Frati.  C.  Kd 

Maddona  del  Miracoli ,  Monacht*  C. K* 

Maddona  del  Piamo ,  Monache»  C 

Maddona  della  Salute ,  SonaaTcht.  B.  9. 

S.  Margherita,  Preti.  P.E). 

S.  MatM  delia  Celcftìa ,  Mratcivti  C. 

S.Ma. 


S.  Maria  deUa  CoafoJazlonc.  S.  M. 

S.  Maria  Formo[a  .  Preti.  ^'■ 

S-  Macia Giobcnico.  Pret':.  S.  M. 

S.  Maria  di  Grazia  ,  Ifola.  t. 

S.  Maria  di  Grazia  di  Mazorho.  f. 

S.  Maria  Maggiore  ,  Monache.  D-  O. 

S.  Maria  Matcr  Domini ,  Preti.  t. 

]S. Maria  Noua.  Cll- 

S- Maria  deilc  Orazioni.  C 

IS.  Maria  della  Pace.  C 

S.  Maria  dcUt  Vergini ,  Minachc.  C. 

S.  Matfco  di  M?zoib>-i ,  Monache.  f. 

S.  M  a  ffi  .1  d  i  M  u  -a  n  o ,  Monac  he.  t. 

S.  Marccilisno,  Preti.  C.P>.. 

S.  Marco  ,  Chicfa  Ducale.  S,  M  . 

S.  Marco  e  S.  Andrea  di  Murano  ,  Monaclie.    t» 

S.  Mar^-uola .  Vedi  S.  Ermacora. 

S.  Marina  ,  Preti.  G. 

S.  Ma'-ta ,  Monache.  D.  O. 

S  Martino  di  Burino,  Preth  t. 

S.  Martino  di  Murano ,  Monache.  t- 

S.  Matteo  ,  Preti.  S.  P. 

S.Maurizio,  Preti.  S.  M. 

S.  Mauro  di  Barano,  Monache.  f. 


Mendicanti .  Vedi  Hofpiralcdc  Mendicanti. 


Mcrciaria  di  S  Sa'uatore, 
MerciariadiS  Giuliano. 
McfTctaria ,  Magiftrato. 
S.  Michiel  di  Mjzoibo. 
S.  Michiel  di  Murano. 
Milizia  da  M-re,  Mag'ftrato. 
S.  Moisè,  Preti. 
Monte  Nouiflì  \iO  ,  Magiftrato. 
Monte  di  SuiKdio  ,  Magiftrato. 

N 

S.Nicolò,  Preti. 

S.  Nicolò  de  Bari  ,  Acadeioia, 

Nicolò  d^i  Frari ,  Frati  Minori, 
S.  Nicolò  del  Lido  «Frati. 
S.  Nicolò  Chiefstca  in  Palazzo, 

O 

DfficiodiSenfali,  Mag:f>rato. 
Officio  della  Seta  ,  Magiftrato. 
Dratorio  à  S.  Bortolameo- 
Dratorio  di  ?.  F  iippo  alia  Kumiliài 
Dratorio  di  S.  F;!irpoà  Mendicanti» 
Dratorio  di  S.  Filippo  à  Marano. 
;,Offola. 


S.M. 
S.  M. 

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S.  Patcrniano ,  Preti. 

Petizione ,  Magiitrato. 

Pietà ,  Vedi  Hofpital  della  Pietà . 

S.  Pietro  ,  Chieu  Patriarcale. 

S.  Pietro  di  Mazorbo. 

S.  Pietro  Martire  di  Murano ,  frati, 

S.  Polo,  Preti. 

Ppntc  dell  Ange  Io. 

Ponte  alla  Faua. 

Ponte  ('ci  Giefuati. 

Priorato  della  Mifericordìa. 

Piò  ,  che  a  pagano  ,  Magiftrato. 

S.  Proculo  ,  detto  S.  Prouolo. 

procuratie  di  S.  Marco. 

Proprio,  Magiftrato. 

Proueditori  I oprb  le  Camere. 

P.oucdiiori  diComniune. 

Proueditori alIaGiultizia  Vecchia. 

PiQucdicori  icZicca. 


Qna'antla  ClnU Motta. 
QuarantìaCiuil  Vecchia, 
(^arantia  Criminale. 


Q^ 


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Ragion  Vecchie,  Msgiftrato. 
Redentore  ,  Padri  Capuccini. 
Regolatori  fopra  i  D  iz;j. 
Regolatori  fopra  la  Sctiitnra, 
Refettorio  di  S.  Giorgio  Jn  Alga. 
Refcaorio  di  S.  Git?igio  Maggiore- 
Refciiorio  di  SS.  Ch:  e  Paojo  Vecchio, 
R^fct. orio  Mouo  del  niedcilnio. 
Rcfiuoriodi  S.  Nicolò  dei  Lido, 
Refettorio  di  S.  SaJuatore. 
Refettorio  de  Padri  Seruiri. 
Reuii'ofi  dell'Entrate  publiche. 
Rio  della  Stulfa. 

J. Rocco,  Preti.  , 

S.  Rocco,  e  S.  Margherita  ,  Monache. 


S.  Saluator  di  Murano. 

S.  Saluator  di  Venezia,  Frati. 

S2I ,  Magiitra.o. 

Sali  dell'Auditore, 

Sala  della  BolTola. 

S3^:i  del  C  jn/jglio  di  Dioei. 

Sala  del  G  an  (joi:ii5iio. 

Sala  nona  Durale  ^cr  ii  ConU-iii. 

Sila  del  P.-egidi. 

Satad  tra  delle  quattro  Porte 

Saia  dello  Scotùaio. 


S.M. 

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Sala  1 

Sala  prima  del  Serenìflimd. 

Sala  detta  dello  Scudo  ■ 

Sale  del  Configlio  di  Dieci. 

Saloico  fopra  le  Scale  di  S-  Marco. 

Salcggiata  detta  dei  Forlani. 

S.  SamucMe,  Preti. 

Sanità»  Magifttaio» 

Scala  à  lumaca  in  Pcocuratia. 

Scala  .  che  conduce  il  ScrcniUìmo  al  Pregaci.  S.M 

ScaJc  del  Palagio  di  S.  Marco. 

Scale  della  Ptccuratia, 

S.  Scolaftica .  Chiefuola. 

Scuola  di  S.  Aluifc. 

Scuola  de  i  SS.  Ambrojgio  ,  e  Carlo. 

Scuola  della  Anncnziau  alli  Scrui. 

Scuola  de  Eombatdieri. 

Scuola  Grande  della  Carità. 

Scuola  de  Catbonari. 

Scuola  dei  Carmine. 

Scuola  deCenturati. 

Scuola  della  Concezione  di  Maria. 

Scuola  di  S.  Fan-lno.  Vedi  Scuola  di  S,  Gltoìàmo, 

Scuola  d'.  S.  Franccfco, 

Scuola  de  Fruttaruoli. 

Scuola  Grande  di  S.  Gio:  Euangciiftà. 

Scuola  di  S.  Gio:  di  Murano. 

Scuola  di  S.  Giorgio  de  i  Schiauonl. 

Scuola  di  S.  Girolamo. 

Scuola  di  S.  Girolamo  in  S.  Fantino. 

Scuola  de  Lanaiuoli. 

Scuola  de  Librari ,  e  Stampatori.  ' 

Scuola  di  S.  Lucia» 

Scuola  della  Maddona  di  Pietà. 

ScuolaCrandediS.  Marco. 

Scuola  de  i  Maftri  di  Legname. 

Scuola  dei  Merciari. 

Scuola  de  Muratori. 

Scuola  Grande  della  Mifericordla. 

Scuola  del  Nome  di  Gieiù. 

Scuola  della  Pafl-one. 

Scuola  de  i  Pittori. 

Scuoia  Grande  di  S.  Rocco. 

Scuola  de  Sarti. 

Scuola  di  S.  Stefano. 

Scuola  Grande  di  S.  Teodoro. 

Scuola  dei  Tintori. 

Scuola  della  Santlflìma  Trinità» 

Sjuolade  i  VatotarJ. 

Scuola  di  S,  Vincenzo. 

Scuola  de  Zoppi. 

S.  Sebaftiano ,  Frati, 

5.  Sebattiano  ia  S.  Lorenzo. 

S.  Secondo ,  Iiola. 

S.  Sepolcro,  Mona.  he. 


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S.Seruo)o,  Ifola. 

S.  Seuero ,  Preti. 

Signori  di  Notte  al  criminal* 

S.SiIueftro,  Preti. 

S.  Simeoa  Profeta ,  Preti* 

S.  S:  neon  »  e  Tadeo ,  Ptetl, 

Sindico  .Maelftratcv 

Spirito  Santo ,  Monache» 

Soccorro. 

S.  Soffia.  Frttl* 

Sopra  Confoll ,  Maglflrato* 

Sopra  Comi ,  Maeihrato» 

Sopra  Dazljd 

Sopra  GiUaìdo. 

Sopra  le  Volte  à  Rialto. 

Stanza  deg]  i  Ecceliemilltmi  Capf  « 

Staoza  a jua  didietro. 

S.  Stefano,  frati. 

S« Stefano  di  Murano. 

S.  Stin ,  ò  Stefano  ConfeiTore. 

Superiore ,  Magiftrato. 

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Tana ,  Magiftrato. 

Teatini. 

Terefe ,  Monache. 

Ternaria  dall'Oglio ,  Magiftrato- 

S.  Ternica. 

S.  Tomafo ,  detto  S.  Toma  ,  Prctf^ 

Tranffto  al  ConfJglio  di  Dieci. 

Tre  Sauij ,  Magiftrato. 

S.  Trouafo  .  Vedi  S,  Gcruafo; 

Tutti  li  Santi. 


S.  Vbaldo. 

V  '.ntl  iauii ,  Magiftrato. 
S,  Vito,  e  Modefto ,  Preti. 
Vrciia  di  Corte  di  Palagio. 


S.  Zaccaria,  Monache. 
Zecca* 


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SESTIER 

DI   S.  MARCO. 

e  U  I  E  S^     D  V  C  U  L  E 

di  San  Marco, 

Tutta  ùì  Mofaico. 
N^^Jl^^opra  la  Facciata, v/fonoquat- 

^SivV^^  ni  di  Maffeo  Verona. 

^i^^i^  n  ^^^''^  P^'^^^  ^'1  fi  vede  Chrì- 
^^x^%  ""  deporto  di  Croce. 

Nella  feconda  Chriao  al  Limbo  liberai 
Santi  Padri. 

Nclìa  terza  Chriftoriforgentc. 

Nciia  quarta  il  medcfimo,  che  afccDde 

31  Ciclo, 

.  £i  doppo  d  qucfie  S.Gionanni  Batrilla.^ 
in  vna  nicchia  ,  pure  dello  fteilo  Amore. 

Entriamo  dunque  per  la  Porta  Maar  ^o- 
re  ,  &:  fubito  fi  vede  vna  mcchh ,  nd?a^ 
qpa»c  vn  Santo  Sacerdote  inalza  le  mani  al 
<-'elo  ,  &  ftauui  fopra  il  capo  vna  mano, 
che  lo  benedice,  Z<  è  opera  di  Tiziano . 

Vi  fono  poi  attorno  in  giro  tre  meze  Lu- 
ne a!  dirimpetto  di  querto ,  che  e  fopra  la^ 
A  por. 


poeta ,  ehrifto  in  Grece .  Et  fotro  poi ,  io 
ftWo  dc|3©flo  di  Croce,  con  Maria  Madda- 
lena, e  Nìco  demo. 

^  NeH'aitra  tmznLuna  alla  parte  finiftfa  ) 
vi  èia  Beata  Vergioc  morta  :  e  dall'altra-» 
parte,  aH'incomro,CbfiIlo,  chefànTorgcr 
Lazaro . 

Negli  Angoli  poi  di  fopra,  vi  fono  diuer- 
C  Profeti,  &  di  folto  gli  Euangelifli . 

Et  nel  fregio  di  fopra  alcuni  fcftoni  con 
Puttini. 

Et  alcuni  tondi  pure  con  altri  Profeti. 

Il  tutto  è  fatto  con  li  Cartoni  dei  Porde- 
none, &  il  Mofaico  da  Francefco ,  e  Vale- 
rio fratelli  Ziiccari. 

Volgendo  l'occhio  poi  à  mano  fmiftra  , 
in  tefta  della  prima  Nane ,  ò  porticale ,  co- 
me vogliamo  dirlo,  in  vna  nicchia  vi  è  Ia_^ 
Sentenza  del  Rè  Salomone,  Cartone  del 
Sa  lu  iati. 

Seguitiamo  quefto  porticale ,  che  troue- 
remoS.  Geminiano,  veditocon  pianeta.^ 
Sacerdotale ,  &:  è  di  Tiziano,  &  lopra  in^ 
vn  tondo  Santa  Caterina  del  Saluiaii» 

Saliamo  i  gradi ,  &  entriamo  in  Chicfa 
per  la  Porta  Maggiore,  &  poi  mirando  in 
alto,  verfo  la  porrà  fopradetra,  fi  vede  nel 
Voltone  il  comparto  di  mczo  »  doue  Chri- 
flo ,  Maria ,  e  Giouanni  Battila  ftanno  fo- 
pra  le  nubi ,  &  più  a  baflTo  Angeli ,  Cheru- 
bini ,&  altri  ftanno  ad  adorare  la  Croce: 
opera  col  Cartone  del  Tintorctto . 

Dall'vno  ,  e  l'altro  lato  poi  del  detto  co- 
parto,  vi  fonolidodeci  Apcfloli,con  rnol- 
u  Angel^i^ibe  tengono  gigli  nelle  mani,  la 

metà 


metà  del!'  diie  lari  \exio  la  Chicfa,  del  Tfn- 
lorerto,  &  l*a. :r.T  merÀ  puic  delii  due  lati 
verfo  la  Piazza ,  dell'Alicnfc . 

Sotto  qutftì  poi  da  vn  lato ,  vi  è  l'Ange- 
lo M'.chicle  con  due  altri  Angeli ,  che  cac- 
ciano moire  anime  nell'Inferno,  opera  di 
Maffeo  Veronvi ,  &  al  dirimpetto,  vi  (ì  ve- 
de vn'altra  hidoria  con  molti  Beali,  di  Do- 
menico Tintoretto . 

Stgiie  poi  vn'akro  Arco  ,  contiguo  al 
detto"  Voi tone ,  con  il  Padre  nel  mezo ,  &c 
dalle  parti  dìuerfi  fimboli  dell'Apocaliffi, 
&  fono  rutti  del  Pordenone. 

Giradofi  poi  di  nouo  verfo  l'Aitar  Mag- 
giore a  tTìano  fìniftra ,  che  e  verfo  il  Capi- 
tello del  Chrifto  miracofofo , 

Cominciamo  la  prima  hiftorìa  di  fopra , 
doucS.  Pictto  alla  prefenzadeiriraperato- 
re  fi  cader  Simon  Mago,c  nell'ifteffo  fi  ve- 
de la  decollazione  di  San  Pietro ,  Se  San_j 
Paolo-:  tutta  quefta  opera,  e  di  Giacomo 
Palma,  eccettuato  il  S/mon  Mago  caden- 
te ,  con  li  Dmioni,  che  è  di  Alelfandro  Va- 
lottaci  Padoano . 

E  dì  fotto  vi  è  poi  il  Paradifo ,  di  mano 
di  Girolamo  P'icrtì. 

Dalla  parte  dcftra  nel  volto,  l'hiftorìa  dì 
fopra  e  il  martirio  di  S.  Giouanni  in  oglio, 
pure  del  Varottari. 

Et  quella  di  ferro  ,  doue  fi  vede  ,  a  deca- 
pitar aldini  Apoftoìi ,  e  pù  fotto  due  Sibil- 
le ,  San  L  bcral ,  e  S.  Nicolò,  e  tutto  di  ma- 
no di  Tizianello. 

Dr/ila  parte  Gn;'(ìra  nell'altro  volto  di 

fopra,  vi  è  il  martirio  di  S.  Andrea  Apoflo- 

A     2         lo     ■ 


4  òeltter 

Io;  &  è  deirAlicnfe'.  E  fotto  a  qucHo  ,San 
Toraafo  Apertolo  alla  prefenza  dell'Impe- 
ratore ;  opera  dì  Tizi'anello . 

Et  fotte  anche  dì  quefto,  il  Saluaiore ,  & 
altre  figure  delPAlicnfe . 

Et  nell'Archetto  fotto  a  quefto ,  vn  San- 
to in  piedi,  detto  S.  Baffo  :  opera  del  P/lot- 
to .  E  nell'altro  Archetto  al  dirimpetto, vn 
Profeta  pure  del  P/lotto  . 

E  feguitando ,  fubito  paffato  il  Capitello 

de!  Chrifto ,  nel  fine  dell'Arco,  vi  fono  due 

figure,  Dauid,  &:  Ifafa,  e  fono  del  Salutati . 

E  nell'Archetto  due  Santi ,  S.  Caftorio , 

^  altro,  di  Domenico  Tintoretto , 

Entrando  nel  braccio  dcftro  della  Cro- 
cicìta  della  Chiefa ,  e  riguardando  il  primo 
Arco  dalla  parte  finiftra ,  vi  è  la  Cena  di 
Chriflo,  con  gli  Apoftolù 

E  dall'altra  parte  al  dirimpetto,  le  Noz- 
ze in  Cana  Galilea ,  e  fono  dei  Tin  roretto . 
Nel  refto  del  volto  fi  vede  nel  mezo  il 
Redcntore,e  dalie  patri  due  azioni  di  Chri- 
(ìo,  con  alcuni  Profeti:  e  fono  tutti  del  Sal- 
uiati . 

Nella  facciata  al  dirimpetto  dell*  Aitar 
della  Madonna  ,  doue  è  la  miracolofa  Ima- 
ginc ,  fatta  da  S.  Luca  ,  vi  fono  nel  fecondo 
ordine,  tre  hiftorie  del  Tintoretto. 

E  nel  terzo  vn  compartimento,cioè  dal- 
la dcQra  fino  a!  mezo ,  del  Palma . 

Et  il  reftante ,  doue  poi  fegue  vna  figura 
fedente ,  con  altri ,  che  gettano  pietre ,  del 
Tintorerto . 
Vi  fono  poi   altri  Profeti  del  Saluia* 

Nella 


Di  S.  Marco,  5 

Nella  teRa  T  Arbore  di  Maria,  è  di  mano 
del  Saluiati . 

In  due  Angoli  poi  auanti  al  detto ,  vi  To- 
po due  Santi,"cioè  San  Marcino,  cS.  Gre- 
gorio del  Piloto. 

Nella  Capclla  di  S.  Ifidoro  ,  vi  fono  due 
quadretti  vicini  all'Altare:  ncll*vno  vie 
Chuifto,  che  va  al  Monte  Caluario  5  e  nell'- 
altro Chrifto  Crocefiffo ,  di  mano  di  Maf- 
feo Verona ,  e  quefti  fono  di  Pittura,  e  non 
diMofaico . 

Nella  Capella  contigua  a  quefìa  tutte  le 
opere  fono  della  fcola  del  Viiaarini. 

Et  euui  vn  quadro  mobile  di  Pittura  con 
Maria,  che  prcfenta  il  Bambino  al  Tem- 
pio :  opera  di  BaldifiTera  d'Anna . 

Vi  è  poi  il  Volto  fopra  la  Capella  della..» 
Madonna ,  che  è  tutto  di  Pietro  Vecchia , 
con  quattro  hiftoric  appartenenti  alla  vita 
ài  Chriflo:  &  a  baffo  Proferi  del  Saluiaii. 

Sopra  r  Altare  nelT  ordine  di  fopra  ,  vi 
fono  alcune  figure  fopra  Ja  Fineftra,-  & 
Chriito  ,  che  fcaccia  i  Mercanti  dal  Tem- 
pio ,  di  Pietro  Vecchia  . 

Sotto  a  quefto,  Chrifto,  che  communica 
gli  Apoftoli,  di  Antonio  Alienfi. 

Sotto,Chrifto  in  Emaus,di  Leandro  Baf- 
(ano. 

Nel  volto  fopra  la  Capella  Maggiore ,  vi 
fono  cinque  hiftorie  ;  la  Vifita  dc'Magi;  T- 
Annonciataj  Chriflo  trasfigurato  ai  Mon- 
te Tabor  ;  la  Circoncifione  ;  San  G:ouan- 
ni,chcbatezza  ChriHo,  tutte  del  Tinto- 
retto . 

Dietro  all'Aitar  Maggiore,  vi  fono  ài- 
A    3         uer- 


«erlc  figare  ♦4?pjnteda  Maffeo  Vcrotw^  % 
cioè  Chrifto  Saluatorc  in  mezo  a  gli  Apo* 
ftoli. 

Nell'altro  braccio  della  Cbiefafopra  T- 
Alfar  della  Croce  nel  volto,  vi  è  Chrifto, 
cbe  dà  la  mano  a  San  Pietro  fopra  l'acqua . 
In  vn'al ero  comparto  Chrifto,  che  libera 
l'Infermo  dalla  pcobatica  Piccina ,  &  in  al- 
ni panimcnri  la  vita ,  &  miracoli  dì  San_^ 
Xconardo ,  &  più  due  Profeti  ;  tutte  opere 
di  Pietro  Vecchia,  cftcndoegli  al  prefente 
il  deftinato  a  i  cartoni  del  Molaico  di  Saiu^ 
Marco . 

Nei  cantonale  ,  che  corrifpondc  verfo 
]a  porta  del  Teforo ,  vi  fono  di  mano  di 
Pietro  Vecchia  dipinti  tre  volti ,  &  cupola, 
&  fopra  Vcfcoui ,  Angeli ,  &  altre  figure  > 
&  la  Fede . 

Nell'altro  cantonale  corrjrpondente,an^ 
dando  verfo  la  porta ,  vi  e  vna  figura  dì 
Donna  fimboleggiaia  per  la  Religione,con 
benda  a  gli  occhi,  corona  in  tefta ,  e  tiene 
in  mano  corona  di  fpine ,  &  è  del  Saluiati  : 
&  all'incontro  la  Fede  veftfta  di  Bianco  > 
©pera  di  Domenico  Tintorerto. 

Nello  fteflo,  vi  è  in  vn'Arco  il  Redento- 
re nel  mczo,  con  Apoftoli ,  e  Profeti  dalle 
parti  :  di  Maffeo  Verona. 

NcllaCapelladiS.  Giouanni  Bartifta  al 
dirimpetto  al  Battjfterio  ,  dalla  parte  del 
Broglio,  vie  Sant'Anna ,  che prefenta San 
Giouanni  Battifta  al  Santo  Profeta  :  di  ma- 
no di  Girolamo  Pilotto . 

Vi  fono  ancora  nella  fopradetta  Chfcfa , 
nouc  quadri  di  chiaro  ofcuro ,  che  feruono 


Di  S.  Mèrco,  7 

fCT  Àcc^ncht  la  Sagreftla ,  la  fettvmana-^ 
Santa  ,  quali  contengono  la  Pailìooe  di 

Cbrifto,  &  altri  Angeli,  pure  di  chiaro 
ofcuro ,  che  dì  quefh*  fi  va.^liono  nclPcfpo- 
fizionc  del  Santi{fimo  ;  éc  fono  tutti  di 
Maffeo  Verona, 

Neirvfcire  di  Chiefa ,  per  andar  al  Pa- 
lazzo 5  vi  è  dipinto  il  foffìrro  dì  Prcrpctti- 
ua ,  Se  euui  il  Padre  Eterno  ,  e  Torto  Saa^ 
Mirco:  &:  è  opera  di  Maffeo  Verona . 

Non  v'ha  dubbio,  che  tutta  la  Chiefa_-.s , 
jC  adorna  di  Picturc  di  Mofaico  ;  ma  per  l'- 
antichità ,  non  ci  fono  li  nomi  de  gii  Aut- 
•tori  . 

La  Sagreftia  di  San  Marco  tutta  pure  e 
di  Molaico  ,  con  Cartoni  de  difcepoli  della 
Scuola  di  Tiziano ,  e  nella  Nicchia  fopra  la 
Porta  nel  di  dentro,  vie  figurato  il  Padre 
Eterno ,  con  varij  Piutini  col  Canone ,  di 
Aleffandro  Varoitari . 
*  Sono  accrcfciui  e  alla  detta  Chiefa  le  qui 
Cono  annotate  Pitture  di  Mofaico ,  con  li 
Cartoni  di  Pietro  Vetchia,  a  ciòdeftinato  . 

Nelle  due  meze  Lune ,  appreffo  la  pietra 
del  Bando  ,  fopra  la  Piazza ,  vi  fono  Hifto- 
rie  rapprefenrap.ti  azioni ,  e  vira  dì  S.  Mar- 
co, e  nella  nicchia  fopra  la  detta  pietra  ad 
alto  vie  San  Chriftoforo. 

Nel  primo  Andito ,  doppo  la  Sentenza 
del  Rè  Salomone,  emù  rapprefcntaio  Gio- 
feffo  ,  che  (piega  U  fogno . 

Continuano  li  Santi  Franccfco ,  Anto- 
nio di  Padoa ,  Sigifmoado  ,  &  ahro  Santa 
Vcfcouo. 

D  i  più }  la  fom  mcr  fi  onc  à  i  Faraone;  t«t-- 
A    4        te 


te  opere  tratte  dalli  cartoni  di  Pietro  Vec- 
chia,  come  s*c  detto . 

T      u4      L      ^      Z      Z      O 

Di  S,  M^rco, 

INcroduciamofi  per  la  Regia  Scala  detta 
de'Gigami ,  &  arriuatì  alla  fommità  dì 
quella ,  inuiamofi  alli  due  rami  della  Scala 
Aurea ,  che  c'incamina  vcrfo  fi  Rcgal  Col- 
legio ,  &  in  quefti  due  rami ,  offeruiamo  li 
capricciofìgrottefGhi,  &  varie  hiftoriette 
a  frefco,  dipinte  tra  vani  di  ftucchi ,  di  Bat- 
tifta  Franco ,  detto  Semolei  \  8c  arriuati  al 
Salotto ,  vi  fi  vedono  quattro  quadri  nelle 
Pareti;  in  vnodequalf, vie Vulcanojcon 
Ciclopi,  che  lanorano  all'Incudine . 

Nell'altro,Mercurio  con  le  tre  grazie. 

Nel  terzo  Pallade,  che  fcaccia  Marte  per 
conferuare  la  Pace ,  e  l'Abbondanza  . 

Nel  quarto  Arianna  coronata  da  Venere 
con  Corona  di  Srelle ,  &  Bacco ,  che  feco 
difcorre  ;  due  de  quali ,  cioè  le  Grazie,  c.^ 
Mercurio ,  e  Pallade ,  e  Marre ,  fi  veggo- 
no in  iftampa  di  mano  di  Agoftino  Carac- 
cio . 

Se  miriamo  nel  foffitio  ,  vediamo  nel 
mezo  vn  quadro,  ouc  in  aria  coinparifce 
l'Euangclifta  S.  Marco,  Venezia  ,  e  la  Giu- 
fìizia,  la  quale  porge  la  fpada,  e  la  Bilancia 
al  Doge  Girolamo  Priuli.  Intorno  alia-.» 
leggiadra ,  e  tutta  gratia  Pittura,  vi  fono  ìh 
vari)  comparti ,  hiftcrietre  ól  chiari  ofcuri , 
&  ne'angoli quattro  Pattini  coloriti;  e  tut- 
to qucfto  Salotto ,  è  dipinto  da  Giacomo 

Tin- 


DiS.Mareo.  9 

Tintoretto  della  efquifKi(Tìma  maniera. 

Paffiamoauanri  nella  Sala  detta  dcllc__> 
quatcro  porte,e  per  ben  principiafe  a  gode- 
re le  marauiglioie  Pitture ,  porgiamo  roc- 
chio a  mano  finiiUa,  doue  viene  rapprc- 
fentata  la  B.  V.  con  Noftro  Signor  Bambi- 
■o ,  Santa  Marina  >  S.  Sebaftiano ,  vn' An- 
gelo, che  leggiadramente  fuona  di  liuto? 
&  a  piedi  San  Marco,  che  addita  la  Vergr- 
ue  al  Sereniflìmo  Doge  Marino  Grimani  .* 
■  opera  veramente  rara  di  Giouanni  Conta- 
rino Caualiere  di  Ridolfo  Secondo  Im- 
peratore. 
Conrinuamo  a  godere  delle  Pitture  dì 
,  qiieda  matftofa  Sala»  e  paflìamo  le  fine- 
firc ,  che  guardano  fopra  il  cortile,  che  tro- 
uereiìio  il  Scrcniffimo  nel  Collegio ,  che 
dà  l'audienzaad  alcuni  Ambafciatori  dello 
Stato  :  &  è  rapprefentaro  da  Cadetto  Cai- 
liarì,  figlio  del  gran  Paolo  Veronese. 

TrapatTando  auanti  la  porta,  che  va  al 
Col legro,  troueremo di  Abdica  Vicentino 
rnpprerenrara  la  d"gna  memoria  di  Enrico 
Terzo  Ré  dì  Francia  ;  quando  inuiato  ver- 
io  Venezia,  arriua  ai  Lito,  &  iimonr.ito 
dalln  cjalea ,  vien  incontrato  dal  Scrcniflj- 
nio  Mocenigo ,  &c  dal  Patriarca  Trluifano, 
per  condurlo  nel  Bucentoro:  ouc  (Ivede 
numero  infinito  di  Pcrfonaggi ,  folda'c- 
fche,  e  gran  copia  di  Bregantini,  òc  altre 
b.irche  :  opera  infigne  dell'Autore. 

Panando  da  quefto,  fi  arrina  airaltro, 

doue  fi  vede  il  pieno  Collegio ,  con  Tua  Se- 

rcnirà,  che  dàaudienza  ad  alcivJii Turchi 

Perii  ani  ,  quali  vengono  ìmerprera'i  dal 

A    5         Dia- 


IO  Scjtier 

Dragomano ,  cfponcntc  alH  Sccrctarf  j,cafJ 
molco  numero  di  aftami ,  &in  particolare 
de  fcrucnii  Pcrfiani,  che  fpicgano  panni» 
jauori  d'oro ,  con  vari j  Arabcfcbi ,  per  re- 
galare la  Scren  iQj  ma  Signoria:  opera  ve- 
ramente degna  di  ammirazione,  &  e  di 
ixìÀnodi  Carletro  Calliari . 

PaflSamo  le  finenrc fopra  il  rio ,  vcrfo  le 
Prigioni  jche  inconcreremo  in  vna  fangui- 
nofa  B maglia, <jualeruccc& nella  glorio- 
la prefa  di  Verona,  cosi  fifframentc  rap^ 
prefenrata ,  che  fpauenta  :  nel  mczo  del 
qua!  conflitto  ,  vi  fi  vede  vn  foidato  con_a»- 
vn*afta  in  mano ,  e  braccia  ignude  a  far 
prona  del  Tuo  valore ,  &  è  il  Ritratto  dcll'- 
Autoie  <jioiianni  Contarini, quale  anco 
ferucpcr  ritratto <fc}fuo Amico  Girolamo 
JMagagnati  gran  Poeta ,  e  raro  cbimìcD,che 
per contrafar  gioie ,  Se  in  particolar  Peile , 
non  hebbepari;  dal  quale  deriuòJ'A ne  di 
Perle  finte,  vnico  in  Venezia . 

Più  oiir£ ,  ciie  andiamo ,  &  più  incon* 
triamo  nella  rarità  della  Pittura ^  poiclic_^ 
doppo a qucflo,  fi  vedcdi  mano  di  Tizia- 
no ,  il  Ritratto  delia  Fede ,  con  tre  Angc- 
letti ,  che  le  afliftcaio ,  &  apfedi  San  Mar- 
co,  &  in  ginocchi  ftaffi  adorante  il  Doge 
Antonio  Grimani  vcftito  d'armi  così  ri- 
fplendenti',  che  chi  vi  Ci  atiuicina ,  entro  vi 
il  fpccchia ,  con  alrri  folitati. 

V)  fono  poi  dalle  parti  aggiunte  due  fi- 
gure percapire  il  vano  del  fiio  j  non  clfen- 
io  ft.-^io  farro  il  quadro  per  tal  efifetro  ,  che 
jniracol.'famcntefù  ritroaato  doppo  l'In- 
vccndiodtl  Palazzo:  vnadellcquali  figure 

e  vn 


Dì  S\  Marco.  U 

e  vn  Profeta,  eTaltra  vn'Alfìcro:  clono 
di  mano  di  Marco  Veccllio,  dcuodi  Ti- 
zjarso. 

DoppoJe  Pareti, guardìaiiw  all'in  su  > 
che  del  Tintorctto  vcderenio  tcmpeftatoil 
foffitto  di  gioie. 

E  prima  nel  comparto  di  mezo  )  vedere-^ 
mo  Venezia  ,  condottai  mano  daGiouc 
nel  fcno  Adriatico  -,  afljftendoui  a  principi) 
de  Tuoi  fondamenti,  con  molti  Dei,  &  Pia- 
neti prapfzij* 

Ne!  Circolare  vcrfo  il  Rio  delle  Prigio- 
ni ,  vi  fi  vede  Venezia ,  che  tiene  in  mano 
vvi  f  ìogo  rutto ,  &  alcune  fpczzate  catene, 
con  moke  Virtù  appreffo  ,  &:  vna  tiene  il 
Pi!eo  fopra  vn'bafìa ,  per  dinotare  la  liber- 
tà,  ^  a  piedi  rinuidia  roderfi ,  tormentata 
da  Serpi .  la  qual  opera  fii  reHaurata ,  ma--j 
molrobenc  fi  conofcc  la  1  nce  dalle  tenebre, 

Nciraltro  quadro  pure  ài  ferma  circola- 
re dalla  pnrtc  del  Conile  per  roano  di  Giu- 
none, Q  vede  a  conygnarc  a  Venezia  il  Ps- 
iicxne,  e  da  altra  Deità  iJ  fulmine ,  ^r  éi* 
mottrare,  cTietefono  fìate  compartite  le 
dignità  maggiori. 

Et  in  aJ  tri  otto  Oaati,  vJ  fono  fimlìoli  d'- 
alcuneCktà  dclioStaro,  vna  è  figurata  per 
Verona, col  Tuo  Athtì teatro.  V'è  Padoua»^ 
fon  molti  libri  :  v'é  Brcfcia  tutta  in  armi  : 
l'HiOria  ,  che  tiene  la  Corona  nella  mano.. 

Tieuifo con  dfiieriì  Priu;kgi ,  e dnnan' , 
con  la  rp^da  per  la  piinri:ia  Patria  del  Friu- 
li ,  che  nTcrte  liifpada  nella  gt^ina  :  Vi.cn^ 
z^ccndiuern  frutti)  Altiiio  feerie  coii^ 
AriCicaglie. 

7\     6        V^ì:- 


n  Seflier 

Verfo  il  Rio ,  nella  mcza  Luna ,  fopra  la 
^ncftra  ,  vi  era  dipinta  (che  poco  al  piefen- 
tc  fi  vede  )  Venezia ,  fatta  fpofa  ài  Nettu- 
no ,  come  Regina  del  Mare . 

Nell'altra  corrifpondentc  parte ,  vcrfo  il 
cortile ,  Venezia  appoggiata  al  Mondo  , 
come  quella,  che  ben  confcriìa  il  Tuo  Stato. 

Entriamo  Hell'Anti  fala  del  Collegio ,  e 
titroucremo  vn  fregio  a  fr eleo  attorno  di 
cfla ,  nel  quale  in  tre  Comparti ,  vi  fono  (i- 
gurate  le  fegucnti ,  fopra  la  porta  del  Col- 
legio Mei  curio,  e  Pallade;  ndl'ahro  Gio- 
uc ,  e  Pomona,  nel  terzo  ja  Fortuna,  c'i  Si- 
lenzio ,  fatti  da  Monte  Mezano. 

Nel  foffiao  pure  apprcffo ,  vi  fi  vede  nel 
comparto  di  mczo  Vencz/a,  fopra  maefto- 
fa  Architettura  j  &  auanti  vi  fono  mcltl 
Pcrfonaggi  con  vn  Pattino,  e  due  Cornu- 
copie, che  inferifcono  l'Abbondanza. 

Et  in  alcuni  comparti  <^\  chiari  ofcuri 
azurri,  vi  fono  alcune  figure:  lì  tutto  am- 
mirabile ,  di  Paolo  Veronefe . 

Panfìamo  nella  Rcgal  fiàza  del  Collegio. 

A  mano  finlftia ,  ì\  primo  quadro  e  fitio 
da  Cailetto  Caliari , e  rapprefenta  Venezia 
con  lo  Scettro  in  mano ,  e  fopra  le  nubi  al- 
cune Virtù ,  come  Giuftiria ,  Fortezza ,  & 
altre;  &  vna  Statua  àì  chiaro  ofcuro  nel 
cantonale,  dello  fteffu  Auttorc. 

Per  ornamenro  del  focolare,  vi  fono  òl- 
nerfi  Cartellami ,  e  grortefchi  di  chiaro  of- 
cr ro,  con  figurine  colorite,  di  mano  di 
Pijolo  Vcrcncle . 

Sopra  il  Trono  Regio,  vi  é  vn  quadro  dì 
Paolo  con  il  Saluaiore  nel  Cielo ,  e  molti 

Ai-;:'^- 


Di  S,  Marco,  15 

Angeli*,  Santa  Giù  (lina,  la  Fede»  e  Vene- 
zia i  6c  al  piano  il  famofo  Hcroe  Sebaftiano 
Veniero,  Generale  dell'Armata,  e  vitto- 
ricfo  contro  Turchi ,  W  quale  fìà  in  ginoc- 
chio alla  prcfcnza  del  Redentore,  &  euui  H 
ritratto  di  Agoilino  Barbarigo  Proucdiro- 
re. 

Dalle  parti  del  nominato  quadro  ,  vi  fo- 
no due  Statue  di  chiaro  ofcuro  i  vna  figa» 
rata  per  Santa  Giuftina ,  e  l'altra  per  S.  5c- 
baft  iano ,  pure  di  Paolo  . 

Continuamo  a  vedere  le  Pitture  ncll^  ,5 
pareti ,  e  fono  quaitio  quadri  del  Tin:u 
retto. 

Nel  primo  apprcflo  il  nominato  ài  Vùo- 
lo,  fi  vede  \\  Doge  Luigi  Mocei^igo,  chc^^- 
adora  il  Redentore  rftauui  appr^fTo  S^'.n^^ 
Marco ,  &  in  dìftanza  altri  Santi  Protetrc- 
ri ,  con  due  Ritratti  de  Senatori  della  Cafa 
Moccniga. 

Segue  nel  fecondo,  la  Beata  Vergine^", 
fotto  maeftofo  Baldachino ,  foflcnuto  da_.5 
varij  Angelcrti  ;  &  a  piedi  in  atto  diuoto  ii 
Screniffimo  Nicolò  da  Ponte ,  con  li  Sr.nii 
AJarco ,  Nicolò ,  &  Antonio ,  &  appreffc  a 
Maria  San  Giofeffo. 

Nel  terzo  vi  è  noftra  Signora,  con  \\ 
Bambino,  che  porge  l'Anello  nuziale  ìl..? 
Santa  Cat [crina  ,  &  cuui  il  Sereni flin}.) 
Doge  Franeefco  Donaro,  accompagnata 
dalli  Santi  Marco ,  e  Fnncefco  ;  e  ó\  più  la 
Prudenza  ,  e  la  Temperanza  ,  virtù  fingo- 
lari  di  quel  Prencipc.  Soprala  porta  prin- 
cipale t  vi  è  il  quarto  quadro ,  doue  fi  vede 
ila  B.  V.  l'opra  graue Trono  ,  con  il  Bamb;- 


14-  Stp€ir 

no ,  S.  Marina  ^  6c  alni  Sami  ySc  \n  ginòc- 
chi li  Screniflfìmo  Prencipc  Andrea  Gritti , 
il  qua!  fu  Proiicditor  delC3mpo,nclla  prc- 
la  di  Padoua/eguita  il  giorno  dì  S.  Marina. 

Attorno  PHoroIogio ,  vi  fono  alcune  fi- 
gure di  chiaro  ofcuioj  pure  del  Tintor*:- 

Solìcii iamo  gì  \  occhi  nel  foffitto ,  eh  <^  ^ 
raegiio  e  dire  vcrfoìl  Cielo^  poiché  foiìo 
quelle  Pitture  veramcniccelcrtr^ecosi  tre- 
fc-he,  t  fi  vaghe-, cl5£  più.  non  !c  poteua  fare 
ìa  Natura,  non  che  Paolo,  dì  cui  fono . 

Per  rnrìto  vi  fi  vedono  tre  compnrti  nel 
mczo  :  in  quello  fopra  ilTrono,  vi  e  Vene» 
zia,  con  la  Giuftizici,  e  la  X^ice  ;  vna  le  por- 
ge la  fp^da,  e  J*alrra  TOliuo  ,  in  regna',chc 
fo]  conmodigit?fti>e  pacifici  reg^eil  fwo 
iUror  e  vi  fononppreffo  fcritt^  qucik  paro- 
le iiì  caratteri  d'oro . 

CVSTODES  IIBBRTATIS. 

N:i  mezo  hFed€,cheflànd  Cidocrm- 
teni piando  ^e  di  lui. grandezze,  &  abalTo 
««iii:^n ^-crifizio -,pcr  fegfiG  di  RcligioQC> 
xIk  pò  rea  ieco  i  e  fi  le^ge  da  ibp-ra  : 

KVNQVAM  DERELICTA 

Et  a  piedi  : 

REIPVBLIC^  FVNDAMENTVM. 

Nd  terzo ,  vi  fi  vcdcNerJwno,  e  Marre-, 
coiTivarij  Afiioriiii,  che  a^iìgono  diticr-fe 

Al- 


Di  S' Marce.  ì$ 

Armature ,  e  Conchiglie  mariiinie  ;  dino* 
tando  il  predominio  fopra  il  Marc ,  e  lau^ 
Terra ,  con  rircriziohe , 

R  O  B  V  R    I  M  P  E  R  I  L 

Ne  due  lati  de  detti  quadri  in  otto  com- 
parii ,  vi  fi  vedono  orto  Virtù  morali  ,cÌDè 
fedeltà ,  Eloquenza ,  Concordia,  Vigilan- 
za ,  Segretezza  ,  oc  altre  fimili ,  appropria- 
te al  buon  gouerno  PublÌGo. 

E  d\  mezo  a  quelle  vi  ions  altri  coinprtr- 
tlmenii  dì  chiari  o/curi  verdi' ,  con  altre  hi- 
fìoric.  In  fomma  tutto  il  detto  Icffiao  è  ia- 
gioiellato  delle  /olite  merauiglie  di  Par4o. 

Entrando  nella  Sala  del  Pitgadi,  e  prin- 
cipiando dalla  porta  maggiore ,  à  marto 
manca  ,ri  iioua  vna  figura  di  chiaro  cfc  ti- 
ro ,  rapprclcn^ara  per  la  Pace,  di  mano  de! 
Tintoretto ,  &  kù  vicino ,  vi  è  vn  quadro 
purcdelTinrorettOjCon  la  Beata  Ver.^ine. 
in^-'a  »  San  Marco^  San  Pietrose  San  Lui- 
gi j  &  in  gitìocdiio  iJ  Sertni^tmo  Pietro 
Loredano  ,^  in  diftanza,  fi  vede  la  Piazza 
iii  San  Al  a  reo. 

Segue  11  quadro  fopr^i  la  ^orta ,  che  pafTa 
nel  Collegio,  euui  rapprefcntaiaia  Lega 
diCambrai^  douc  fi  vede  Vencziaeoi*  io 
Stocco  nella  delira,  &  il  Dogt  Scienifinnu 
Leonardo  Loredano ,  con  il  Leone  apprtl- 
fo  ,  che  Q  inLiiano  verfo  l'Earona  armata.*» 
fopra  vtì  Toro ,  con  due  Angeli  in  aria,ciic 
porgono  corona  d'OliUo  pure  à  Venezia  ^ 
allìntndoui  ancora  la  Pace,e l'Abbondan- 
za ,  Lt  lontano  poi  ù  vede  Padoa  ,  che  fò 

In 


16  Sifticr 

la  prima  ricuperata . 

_  Nell'aliro ,  clic  fegiic,  vi  e  \\  Doge  Sere- 
nirsimo  Pafchai  Cicogna  auanci  arReden- 
tore  5  con  San  Marco ,  che  lo  raccomanda, 
oc  cugi  Ja  Fede  apprcflb ,  e  la  Gmvizia ,  e  la 
Pace ,  c[-ìz  Ci  abbracciano,  &  vna  Giouane , 
figurata  per  i'Ifola  ài  Candia  ,  con  il  Labc- 
rinro  iui  vicino ,  con  vna  Statua  rapprercrr- 
tante  il  nominato  Sereni Qlmo,  erettagli  in 
Caodia. 

L'vkimodiquefti  in  capo  la  Sala,  con- 
tiene il  Screnirsimo  Franccfco  Veniero 
auantia  Venezia  ,  la  quale  ftà  fopramae- 
ftofo Trono,  alla  quale  nìolte  Città  por- 
gono tributi  ,  6c  in  aria  li  Santi  Fraiiccfco., 
e  Marco  :  nel  cantone  vi  è  vna  figura  dì 
chiaro  ofcuro;  tutte  quefte  opere  fono  gran 
teftimonijdd  virtuolb  penello,  di  Giaco- 
mo  Palma . 

Sopra  il  Tribunale ,  vi  è  il  Redentore,,^ 
morroToftenutodagli  Angeli, con  lìS^nci 
Sebaftiano,  Antonio  Abbate  ,  Gioiitftì.>t 
Eiiangelifta,  Marco  Eaangeiifta ,  Dome- 
nico, <&: altri,-  6c  in  ginocchi  adoranti  il 
Redentore,  li Serenirsi mi  Pietro  Loreda- 
no,  e  Marco  Antonio  Triuigiano,  e  da  la- 
ti di  detto  quadro,  vi  fono  due  figiirc  di 
chiaro  ofcuro  ,*e  rutfo  queito ,  è  opera  del 
robufto  pendio  Tcntorcfco . 

Vie  poi  vn  qnadfo  trò  le  fìneftrc  fopra  il 
Rio  ,  con  il  B.  Lorenzo  G'uf^iniano,  quan- 
do viene  creato  P  irriarca  ,  con  molti  altri 
Vcfcoui  e  Sacerdoti,  e  mohitudinc  di  geu- 
ccj  opera  deilaScola  di  Mirco  di  Tiziano. 

Acriuati  ai  capo  della  Saia  >  fopra  1  a  Por- 
ca 


Di  S,  Marco,  17 

ta  maggiore  5  fi  vede  vn  quadro  di  Giaco- 
mo  Palina ,  con  il  Redentore  In  aria ,  la_./ 
Beata  Vergine,  San  Marco,  ^  Angeli  in 
ginocchioni . 

Poi  Ibpra  il  planoll  Serenirsimi  fratelli 
Lorenzo ,  e  Girolamo  Prinli ,  con  gli  iìth\ 
Santi  :  e  dalle  parti  due  figure  ài  chiaro 
ofcuro ,  vna  de  quali  è  rapprefentata  per  1.; 
Prudenza  ,  e  l'altra  per  la  iGiuflizia. 

Hora  incominciamo  a  contemplare  il 
foffitto ,  e  prima  la  vifta  ci  porge  fopra  la-i» 
porta,  i'Ouato,  dipinto  da  Marco  Vecel- 
lio ,  detto  di  Tiziano  :  oue  fi  vede  la  Zecca, 
con  Maftri ,  e  Minifiri  dì  quella,  che  hanno 
verghe  d'oro,  quantità  di  monete ,  varietà 
ài  ricchezze ,  e  cofe  fimili  :  e  da'lati  dì  qtic- 
fio  in  due  angoli ,  vi  fi  vedono  alcune  figa- 
re ,  ò  geroglifici  dello  fiefTo  Auttore. 

Nelmezoin  gran  tela,  fìvien  rappre* 
fcntata  Venezia,  pofìa  fopra  le  Nubi  at- 
torniata da  moltirudine  de  Dei  •  &  ini  per 
commifsione  di  Mercurio  ,  li  Tritoni ,  e  le 
Nereidi  ,  le  porgono  ricchi  doni  di  Co- 
chiglie  ,  Coralli,  Perle,  &  altro ,  come  Re- 
gina del  mare  :  opera  Cngolare  del  Tinto- 
retto  . 

Da'lati  poi,  &  prima  ncH'ouato ,  ^  an- 
goli fopra  la  porta ,  che  va  verfo  al  Colle- 
gio, Andrea  Vincentino ,  vi  ha  dipinto  di- 
uerfi  Fabri ,  che  battono  fopra  li  Ancudini; 
&  nc'angoli  Campioni  armati  di  corazza , 
elmo ,  (Se  afìa ,  con  vari)  Simboli . 

Dall'altro  latocorrifpondente  all'Ouàro, 
il  Doge ,  e  Confìglieri intorno  ,  di  mano  dì 
Antonio  Alicnfc . 

Enelli 


E  nc}Ii  due  An^goli ,  vi  fono  due  figure  i 
guifa  di  due  f  iloiofi  ;  pure  dello  fttfloA- 
iicnfc . 

Dall'altro  capo  del  Tofrìcro,  ncirOuato 
fopra  il  Tribunale  »  vcdefi  vn'Airare,  con 
i^n  CilicejC  l'Hoftia,  figura  del  Sacramen- 
lo  dcirEuchariftia,  con  molti  Prelati  in- 
torno, con  il  Som  trio  Pontefice,  che  in-» 
cenfa  l'Altare,  con  il  Serenirsimo  Doge 
Cicogna  5  e  tutto  il  Senato ,  in  atto  ói  ora- 
tionc,e  ti  leggono  quefle  parole.  TVTEL- 
LA-  D.  P.  écèdi  mano  d'vn'aliieuo  d'- 
Antonio Alìenfe ,  il  Dolobella. 

Nelli  due  angoli  di  e^To ,  vi  fono  due  fi- 
gure, cioè  due  Donne  del  Tintorctro. 

Ma  è  di  doacre  doppo  qualche  giro  >  ri- 
irouarfi  nella  Chiefolla  del  Pregadi , 

Ma  nell'andito  prima,  che  vi  fi  entri  , 
guardiamo  fopra  la  porta  ,  che  vederemo 
Chrifto  riforto,  di  mano  del  Tintoretto.  ^ 

Entrando  dentro  ,  vi  fi  vede  Chrifto  in 
Emaus  alla  menfa,  con  gli  Apoftoli,di  ma- 
no di  Tiziano,  e  tanto  bafti. 

Da  ilari  di  quefto,  vi  e  alla  defira  ,  la»^ 
fommcrfionc  di  Faraone  ,  &  alla  fiiìifira,  il 
Re«lenfore  al  Litnbo  ,  fono  due  quadri  eoa 
figure  pfcciole  di  forma ,  Se  grande  di  dot-» 
trina  ,  della  fcuoU  di  Tiziano . 

VolcandoU  à  dietro,  fi  vede  fopra  la  por- 
ta la  Beara  Vergine  coi  Ragfr'no ,  S  Mar- 
co., cheinrerctde  per  wilKneipe  ,  eSaii 
Giouanni  Bartifia  dall'altra  parte  :  opera  di 
Vicenzo  Catena . 

PafsiamonclTranfito,  che  cicgaduce 
alla  Sala  dell'Eccclfo  Confcglia  di  Dieci 


Bis,  Marco*  ^  19 

che  luì  vedei'cmo  quindcci  quadretti  in  ta- 
uoladimanodcl  Cmctta,  con  varie  Chi- 
mere ,  fogni ,  vifioni ,  e  bizzarie ,  che  infc- 
gnano  al  capiiccio  nuoue  iniicnzioni. 

V'è  vn*a!cr©  quadro  in  tre  comparti,  oue 
fi  vede  il  martirio  d'vna  Santa  in  Croce  , 
con  molte  figure ,  &  in  particolare  vno  in 
terra  caduto  in  fuenimenro»  foftcnutoda 
diuerfi  :  &  è  dipinto  da  Girolamo  Bafi . 

Entriamo  nella  Sala  del  Confeglio  dc_^ 
Dieci,  adorna  al  maggior  fegno  di  eccel- 
lenti Pitture. 

E  nella  Parete  dalla  parte,  che  conduce 
verfo  r  Antifala  degli  Eccellentirsimi  Si- 
gnori Capi  dello  fteflb  Confeglio ,  Vi  è 

Vn  quadro  ài  Marco  Veccllio ,  detto  dì 
Tiziano,  oue  fi  vedono  il  Pontefice  Cle- 
mente Set  timo,  l'Imperatore  Carlo  Quin- 
to,e  Cardinali  con  Oratori  de  Prencipi,per 
roccafionedella  pace  d'Italia  j  e  firappre- 
ienta  in  Bologna,  chein  diftanza  fi  vede 
appunto  la  Piazza ,  con  la  Chiefa  di  Sao-» 
Petronio . 

Segue  fopra  il  Tribunale  la  vifira  de'Ma- 
gi,  hiftoria  molto  bene  figurata ,  da  Antc- 
l>io  Alienfe . 

■  Nell'altro  lato  euui  dipinto  il  DogeSc- 
.bàftiano  Ziani ,  che  fé  ne  ritorna  viirorio- 
fo  dì  Federico  Barba  rofia  Imperatore ,  &  è 
rincontrato  da  Papa  AleflTandro  Terzo  ;  che 
fu  quando  il  detto  Pótefice  li  dkòc  l'Anel- 
lo ,  per  ifpofar  il  Mare  j  &  è  hiftoria  copia- 
fa  di  figure,  con  il  ritratto  dell'Autore^^ 
Leandro  Baflfano  in  vno  di  quelli ,  che  por- 
tano Tombrellc ,  che  meglio  farebbe  à  dire, 

che 


10  ùejTter 

che  porta  vna  corona  di  gloria ,  per  TopeA 
di  tanta  ammirazione . 

Vi  fono  ancora  tra  le  fincftrc  tre  hìftorie 
Marziali,  di  Antonio  Alienfe . 

11  foffittato  poi  è  diuifo  in  noue  com- 
partimcmi . 

Nel  mezo  vi  e  vn'ouato,dipinto  da  Pao- 
lo Veronefe ,  delia  più  fiera  maniera, che 
mai  facefle ,  doue  fi  vede  Giòuc  fulminar 
alcuoi  Vizi  j,  e  vogliono  dire  i  Cafi  rifer- 
uatiall'Eccelfo  Confeglio  àe  Dieci,  de  cuui 
anco  vn'Angelo  appreiTo  Giouc ,  con  vn 
libro  Icr/cto ,  rapprefcntando  li  decreti  di 
qucirEcceifo  Confeglio. 

Vi  fono  poi  tre  comparti  dalla  parte  del- 
le fìncftre,  ciocjdue  Oliati  ne'cantoni,&  vn 
quadro  nel  mezo  per  trauerfo . 

NeirOaato  primo  appreffo  la  porta,  che 
conduce  alta  ftanza  della  Buflfola  degli  Ec- 
cellentifsimi  Capi,  vi  è  dipinto  Giano,  con 
Giouc ,  &  è  di  mano  di  Battifta  Zilotti  Ve-; 
roncfe . 

Il  quadro  per  trauerfo  nell'ifteffo  ordine 
in  mezo  a  gliducouari,  e  dello  fteflb  Au- 
tore ,•  (Se  cuui  Venezia,  Marte,  e  Nettuno. 

L'altro  ouaro  corrifpondcnte ,  doue  fi  fi- 
gura Net  cu  no  fu*  1  Carro,  tirato  da Caualli 
Maritimi ,  e  di  mano  di  Bazzaco,  da  Caftel 
Franco  ,  che  poi  fi  kcQ  Prete» 

Torniamo  dalla  parte  ftcfla ,  eììC  va  alla 
Buflro]a,&  vifi  vede  Giunone,  chcverfa 
dal  Cielo  gran  quantità  di  gioie»  Corone 
regali ,  oro ,  &  il  Corno  Ducale  -,  e  Vene- 
zia ,  che  fìà  in  atto  di  riceuer  quei  doni ,  de 
a  di  Paolo. 

Più 


PIÙ  a  baffo  neirOuato ,  vi  è  Venezia  fe- 
dente fopra  vn  globo,  con  piedi  fopra  il 
Leonc,efccccroin  mano»  opera  di  Batti- 
la Zilotti , 

Segue  fopra  il  Tribunale  Venezia  >  che 
amraira  vn  Cielo  di  Dei,in  quadrojpei  tra** 
uerfo  :  &  è  di  mano  di  Battilta  Zilotti. 

Scorriamo  alI'Ouato  nell'altro  cantone, 
pure  fopra  il  Tribunale  »  che  iui  vederemo 
vna  Giouine  di  vago  afpetto ,  con  belli  or- 
namenti ,  e  tiene  le  mani  al  petto,  mirando 
airingiù  5  &  inficme  euui  vr  Vecchio  fe- 
dente, che  tiene  il  dritto  braccio  fotta  il 
mento ,  con  ornamenti  in  capo  alla  Perfia- 
na ,  ^  è  di  Paolo,  cofa  pretiofa. 

RcQa  il  quadro  bislongo  corrifpondentc 
a  quello  di  Giunone ,  e  Venezia ,  uel  quale 
euui  Mercurio  ,che  par  la  con  la  Pace ,  &  e 
di  Bazzaco  da  Caftel  Franco . 

Vi  fono  poi  quattro  figure  a  chiar©  of cu- 
ro, attorno  all'Ouato  maggiore;  tre  dello 
quali  fono  di  Paolo ,  &  vna  che  ha  vn  Leo- 
ne apprcffo  dalla  parte  delle  fineflre,  e  di 
Bazzaco. 

Sonoui  poi  p?r  ornamer^o  d'ogni  Guato 
de  minori,  tre  nudi  di  chiaro  ofcuro,e  quel- 
li tre ,  che  fono  intorno  all'Ouato ,  doue  e 
la  Giouine ,  con  il  Vecchio ,  fono  di  Paolo^ 
e  tutti  li  altri  al  numero  di  none >  fono  del 
fopradetfo  Bazzaco . 

^  Vi  è  poi  fopra  i  quadri  delle  Pareti ,  vnj 
giro  di  fregio  attorno  tutta  la  Sala  ,  entroui 
gran  quantità  di  Puttini  ;  e  fono  di  Battift* 
Zilotti . 

Si  entra  poi  nella  Sala  della  Buflbla ,  ouc 

fi  ve- 


w  Y%,u\.  licite  rareu ,  cominciando  lopr.i  la 
porta^,^che  va  verfo  le  Sale  dcirEccellentif- 
fimo  Confeglio  de  Dfccf,vn  quadro  di  An- 
tonio Alienfe ,  ouc  fi  vedono  alcuni  popo- 
li ,  cbe  prcfentano  le  chiaui  d'vna  Cicrà  fo- 
pra  va  Bacilcad  vn  General  Veneziano. 

N  ella  facciata  all'incontro  delie  fineftre , 
vie  la  B.  V.  con  vn' Angelo ,  e  San  Marco, 
che  affiftc  al  Sercnifllmo  Leonardo  Dona- 
to ;&èdi  mano  di  Marco  Vcccllio,  detto 
di  Tiziaóo . 

Vi  è  poi  il  quadro  al  dirimpetto  ài  quello 
deirAlicn(c,con  vn'altra  imprefa  dc'Vene- 
ziani,  pure  di  mono  dello  fteffa. 

Nel  ibffitto  poi,vi  è  nel  comparto  di  me- 
zo,  San  Marco ,  con  vna  Corona  d'oro  in 
i  ano ,  con  vn  Pattino ,  che  lo  fcftcnta ,  6c 
vn'altro ,  che  tiene  il  libro  appreffo  il  Leo- 
ne, con  altri  An2:cletti  cuftodi,  &  a  baffo 
fonoui  le  Virtù  Teologali . 

Ne'comparti all'intorno,  vi  fono  varie 
hiflorie  ài  chiari  ofcuri  verd  i ,  e  dne  V  itto- 
rie  finte  di  (lacco  ;  e  tutto  il  detto  foffitto , 
e  di  Paolo  Vcronefc . 
^  Nella  fuprema  Stanza  degli  Ecccllentif- 
ihxìi  Signori  Capi  dell'Eccelfo  Confeglio  di 
Dicci  fi  vedono  nel  foffirto  e  in q  ne  com- 
parti ;  nel  di  raezo  vn' Angelo  icaccia  il  Vi* 
240,condiucrfc Donne,  chefidanno  alla 
fitga, Scaltre,  che  tribiirano  doni,  coni! 
TempOjChcliaffifte,  é  di  Paolo  Vcronc- 
l'e ,  con  due  altri  degli  quattro ,  e  li  due  ri- 
mancmi,  cioè  quello  nell'angolo  alla  dc- 
''"^•a  del  Tribunale ,  è  di  mano  de!  Bazzaco, 
jucllo  nel  Cantonale  vicino  alla  porca , 

che 


Di  S.  Aureo,  1% 

ebc  va  doue  C\  riducono  gli  EccelIenu'(Tjffìi 

Auogadori,  f che  perdi  là  fi  va  anco  :\\\z 9 

prigioni  j  e  di  mano  à\  Gio:  Barriiìa  Zilotii, 
&  in  tuni  vi  fono  rapprc feritati  (imboli  ap*- 
partcncnti  ali*  auttorità  di  qucii'  Eccelfo 
Confeglio . 

Vi  é  poi  anco  nella  delta  ftanza  t  fopra  il 
"Tribanale,  Chrifto  morto  appoggiato  al 
Monumento ,  e  foftenuto  da  alcuni  Ange- 
letti  ,  di  rrwno  di  Antonello  da  Mcflìna.^ , 
quello,  che  introdufle  il  dipinger  ad  ogl  io 
in  Venezia.  Seguono  poi  fopra  le  tre  por- 
te tre  quadrijdi  Francefco  Baffano,  v'è  nel- 
l'vnoChrifto,  che  appare  a  Maria  Mad- 
dalena ,nciralrroChrifto  Circoncifo,  c_p 
nel  rcizo  Chrifto ,  che  va  al  Monte  Calua- 
rio. 

Vi  è  poi  nella  facciata  al  dirimpetto  del- 
le fincfìrc  ,la  figura  di  ChriQo ,  moOratoa 
gli  Hcbrei,  di  mano  dì  Alberto  Duro . 

E  per  mezo  al  Tribunale,  vi  è  vn  qua- 
dro con  Maria ,  &  il  Ban:>bino ,  di  Gfouan- 
ni  Ballino. 

Dalle  parti  è(A  Corrile  nc'due  Anno)*,  vi 
fono  fopra  due  Cancelli  de'Signcri' Segre- 
tari j ,  due  quadretti  del  Ciuetta . 

Nell'vno  vi  è  San  Giouanni ,  che  fcriuc 
PApocalifTe. 

E  nell'altro  vn  miracolo  di  Chriflo. 

Sifalepoi  per  alcuni  gradi,  e  fi  va  nella 
retroftanza  di  là  dal  Tribunale  degli  EcccU 
ientifsimi  Capi,  nella  quale  iiroffino,  e 
tutto  dipitito  dal  Tintoretro  in  cinque  ed. 
partimenti;  nel  di  mezo  vi  è  vn  Cofìuito  J^ 
diftanza ,  con  alcune  tìgurc  princ/paK . 

Ne*- 


Nc'quattro  altri  comparti ,  vi  fono  Ia_^ 
Giu/ìjzia ,  la  Fede ,  la  Fortezza,  e  Ja  Mora- 
lità: e  qucfto  foffitto  è  vna  delle  più  fingo- 
lari  opere  dell'Autore. 

Vi  è  poi  fopra  il  Tribunale  vna  Madon* 
naco'l  Bambino ,  che  fcherza  con  vn'Aa- 
gelctto:fidice,chefia  di  Raffaello  dTr- 
bino. 

Sopra  la  porta  nell'vfcita,  vi  é  vn  quadro 
con  Maria ,  il  Bambino ,  San  Sebaftiano, e 
S.Marco,  di  mano  del  Gambarotto . 

Si  paffa  pei  alle  Sale  del  detto Eccclfo 
Confeglio,  &  fi  vede  vna  Santa  Giuftina  , 
di  mano  di  Antonio  Alienfe. 

Neirvfcita  di  detta  Sala,  vi  e  fopra  la 
porta  vn  quadro  con  Maria,  il  Bambino,  S. 
Maddalena,  San  Giouanni  BatiiQa,  S.Cat- 
terina,  &  vn  ritratto  in  ginocchi ,  opera  del 
Palma  vccchiclafciata  per  reftamcnto  dal- 
la Nobil  Donna  Maria  Friuli. 

Nell'altra  Sala,  vi  fono  due  quadretti  del 
BaOano.  Neirvno  la  nafcira  di  Chrifto, 
nell'altro  Chrifto  morto . 

Si  difccnde  poi  dalla  fcala  ,  e  fi  entra  ncl- 
Tsdito  tra  il  Gran  Confegh'o  ,  e  la  Qnaran- 
lia  Ciuil  Vecchia  . 

So{>ra  la  porta  di  detto  M.igiftraro  irt-^ 
lunga  tela,  dipinta  da  Domenico  Tinto- 
retto  ,  fi  vede  nei  mezo  la  Tias figurazione 
di  Chrifto  fui  Monte  Taboi ,  con  Mosc,  Se 
€,lia ,  &  a  baffo  gli  tre  ApoQoli  :  dalla  parte 
deftraeuui Santa  Giuftina,  che  parla  con 
vna  Donna  armata  di  corazza  ,  d'  el- 
mo ,6  d'hafta^&euui  molta  gente  Mari- 
e' aia* 

D.ilia 


Di  S*  Marco,  2<  ^ 

Dalla  fini'nra  vi  è  il  Sereni  (lìmo  Gioua- 
ri  Bembo  in  ginocchi ,  con  diuerfi  Angeli , 
&  vno  in  aria  ,  che  gli  porge  il  Corno  Du- 
cale .  Euui  anco  Venezia  con  il  Leonc;  e 
con  Io  fcettro  in  mano ,  Se  cuui  la  Terra ,  e 
Netcuno,chcogn'vno  di  loro  tiene  du^_,j 
Baioni  nelle  mani ,  per  moftrare  due  Ge- 
neralati in  Terra,  e  due  nel  Mare,  che  hcb- 
bc il  detto  Prencipe. Euui  di  più  l'Abbon- 
danza . 

All'incontro  dì  queflo,  vièvn  quadro 
del  Palma,  con  la  Beata  Vergine,&  il  Bam- 
bino ,  San  Marco ,  Sant' Anronio  Abbate , 
San  Rocco,  e  San  Nicolò,  &  il  Sereniffimo 
Doge  Marc' Antonio  Memo  in  ginocchio 
auantiaMaria  j  e  fononi  appreffo  diuerfc 
Città  5  come  Padoa ,  Vicenza ,  Verona.-.* , 
Brefcia ,  Bergamo  ,  Palma  ,  &  altre  ,  cke 
dinotano  i  Reggimenti  di  quel  Sercniffi» 
mo  Preneipe. 

Dalle  parti  del  quadro  in  due  Nicchi ,  vi 
fono  due  figure  di  chiaro  ofcuro  >  cioè  Ia—» 
Religione  ,  e  la  Vnione  . 

Per  fodfsfare alla  curiofirà,  entriamo  nel 
Magiftrato  della  Qaarantia  Ciuil  Vecchia, 
die  vederemo  in  gran  tela  dipinto  da  Pie- 
tro Malombra  ,  fopra  il  Tribunale,  nel  mc- 
zo  il  Padre  Eterno ,  con  molti  Angeli  j  e  da 
vna  parte  Venezia,  in  Trono  Maeftofo> 
con  molti,  che  le  porgono  memoriali,  e 
fuppliche  ;  de  vi  è  Mercurio ,  che  conduce 
diuerfi  Prigioni  ignudi,  con  altre  figure  » 
Vi  fono  ancora  alcuni  ritratti  dcCoraan- 
dadori . 

Sopra  la  Porta  neirvfcirc,^  vede  vn  qita« 
B  dro 


26  Seftier 

drodIGIo:  Batti'fta  Lorenzetti,  doucVc- 
nezi'a  impera  fopra  vn  Trono  con  vna_^ 
Vergine  auanti,  &  apprcflTo  la  Fede ,  la  Ca- 
rità ,  3c  aUre  Virtù  j  e  nel  Tito  principale  h 
Giuftizia,  che  fcaccia  con  la  fpada  molti 
Vizfj ,  Se  vn  Pattino  le  tiene  la  Bilancia,  Se 
fonou!  anco  molti  Alianti. 

Ma  per  render  al  maggior  fcgno  mara^ 
uigliati  i  più  intendenti  dcll^Artc  Pittore- 
fca ,  oue  la  Pittura  co'l  maggior  decoro  fi 
pompa  della  impareggiabile  fua  Dottri- 
fia. 

Entriamo  nella  Sala  del  Gran  Confeglio, 
che  bene  con  ragione.  Tele  può  dircvafo 
proporzionato,  per  capire  il  Gran  Confe- 
glio dicofi  prudente ,  e  SereniiUma  Repu- 
blica .  E  fi  come  quefta  tiene  la  maggio- 
ranza delle  Rcpubliche,  coli  anco  pofficdc 
la  più  decorata ,  e  gi'aue  ftanza  ,  adorna  de 
i  più  celebri  Penelli  del  Mondo ,  i  quali  con 
vn'Heroico Poema  Piitorefco ,  vanno  de- 
cantando le  gioì  bfelmprefe  in  Armi,  & 
in  Lettere  5  che  la  rendono  cofi  luminofa, 
che  ben  a  ragione  fé  li  può  dire  Arbitra  del- 
la Pace,  Fiore  di  Virginità,  Efcmpio  di  Re 
ligionc ,  Efecuttice  dì  Giuftizia ,  e  Tipo  di 
tutte  le  Vittù. 

O  Pittura  loquace,  poiché  più  chiare  fa 
comparire  le  fuc  Impcriofe  azioni ,  chc^ij 
non  farebbero  le  più  celebri  penne!  pofcia- 
che  chiara  cofa  è ,  che  mirando  nel  primo 
quadro ,  a  mano  dritta ,  entrando  dentro 
gliheredi  di  Paolo  Calliari,  ci  fan  vedere 
chiaro ,  e  conofcere ,  che  quello  è  Papa  A- 
Icflandro Terzo,  liconofciuto  dal  Doge  Sc- 

baftia- 


DLS.Aféirco.  27 

baftìano  Zianì ,  con  la  Screniflflraa  Signo- 
ria ,  nel  Conuento  della  Carità. 

Nel  fecondo  gli  fìcflì  Amori  ci  fanno 
vedere,  quando  il  Ponrefice  fi  abbocca  con 
il  Doge ,  per  inuiare  gli  Ambafciatori  a  Fe- 
derico BarbaroiTa  Imperatore . 

Vedefi  nel  terzo  quadro  fopra  la  prima 
fìncftra ,  eflcr  figurato ,  quando  il  Pontefi- 
ce fa  il  dono  al  Doge ,  &  alla  Signoria  del 
Cerio  bianco  ;  &  è  di  mano  di  Leandro 
Baffano .  E  doppo  quefto  fi  vcdono>di  ma- 
no del  Tintoretto ,  gli  Ambafciatori,  alian- 
ti a  Federico  Imperatore ,  cfponenti  l'ordi- 
ne della  Scrcnirilma  Republica,cherichic- 
deuano  la  pace,  per  Papa  Aleffandro. 

Continua  il  quadro ,  fatto  da  Francefco 
BaflTano  5  doue  alla  riiia  della  Piazza  di  San 
Marco ,  vi  fi  vede  il  Ponrefice,  che  dà  lo 
Stocco  al  Doge ,  per  entrare  in  Galera  all'- 
andata contro  Federico, 

Si  vede  fopra  la  feconda  fineftra , la  par- 
tita, che  fece  il  Doge  da  Venezia,  che  da 
molta  gente  vienne  oflcruato  :  opera  di 
Paolo  Fiamingo. 

PafTato  q  ucfto  fi  art  ina  a  rimirar  la  gior- 
nata Nauale ,  Vittoria  feguita  a  Pirano,nel 
Capo  d'Iftria ,  per  la  Serenidìma  Republi- 
ca ,  dipinta  da  Domenico  Tintoretto  ;  ouc 
fi  vede  Ottone,  figlio  dcirimperatorc  pri- 
gione, condotto  auantial  Doge  Ziani. 

E  fopra  la  Porta, che  va  dal  Gran  Confi- 
glio allo  Scrutinio ,  vi  fi  vede ,  che  il  Doge 
prefentaauanti  il  Pontefice!  la  perfona  di 
Ottone  Terzo  genito  ,  dell'Imperatore  : 
^opcra  di  Andrea  Vicentino . 

B      2         Con- 


a8     ^  Seflier 

■  Continaa  Phìftorfa  m  vn  quadro  fatto 
dal  Palma,douc  fi  vede  la  lìcenzasche  con- 
cede il  Pontefice  ad  O  ttone ,  per  poter  an- 
dar a  trattar  la  pace  con  il  Padre. 

E  nel  quadro ,  che  fegiie ,  dipinto  da  Fe- 
derico Zuccaro,  fi  vede  il  Pontefice  alla 
Chic  fa  di  S.  Marco;  e  Federico  Imperatore 
proftharo  a  terra ,  baciarli  il  piede . 

Sopra  la  Porta  della  Quarantia  Ciuii  ^ 
Nuoua  pure  fi  vede  efprefio  da  Girolamo 
Gambarato  il  Pontefice ,  con  l'Imperato- 
re,  &  il  Doge  arriuati  in  Ancona ,  incon- 
trati da  gli  Anconitani  con  due  Ombrelle , 
vna  per  il  Pontefice  5 e  l'altra  per  l*Impera- 
tore,  &  il  Pontefice  donò  la  Tua  al  Doge,  la 
quale  per  quella  memoria,  porta  ancora 
ne'giornifolcnni. 

ISJcl  quadro  doppo  quefto  nclP  angolo 
verfo  la  Piazza,  vi  è  raporefentato  da  Giu- 
lio del  Moro ,  in  mancanza  d'vna  di  Fran- 
cefco  Badano  il ,  Pontefice  nella  Chfefadì 
San  Gionanni  Laterano  con  il  Doge ,  con 
gli  doni  delli  Stendardi  Bianchi ,  KoCTì  ,  e 
Turchini ,  con  alcune  Trombe  d'Oro  ,  dc 
éì  più  il  guanciale ,  e  fedia  d'Oro ,  con  ob- 
bligo 5  che  per  rauuenire ,  il  Sereni  (Timo  le 
doucffe  portare  ne'giorni  folenni  >  come  li 
altri  doni . 

Ma  por  grazia  torniamo  alla  porta  fini^ 
ftra  della  detta  Sala ,  per  paffar  con  niiglior 
ordine,  che  vederemo  il  quadro  primo  nel- 
l'Angolo verfo  la  Piazzetta  ,  doue  nella^ 
ChieYa  di  San  Marco  il  Doge  Arrigo  Dan-  i 
^olo  j  con  la  Signoria,  e  Caualieri  Crocefi-  ! 
fMÙ  giurano  i  patti  feguiti,  per  li  aiuti 


Di  S.  Marco.  if 

della  ricupera  di  Coftantinopolì,  e  della  rf- 
CHperadiZara  .Equefto  è  dipinto(perla 
mancanza  di  Donienico  Tfnrcretto,  che 
prima  ne  fu  anco  vn'altrodel  Tintoretto 
Vecchio)  da  Giouannidi  Cherc  da  Lore- 
na, 

Tra  la  prima,  e  la  feconda  fineflra,  v'è 
ra(Ta)toperte\Ta,eper  mare  alla  Città  di 
Zara,  fatto  da  Andrea  Vicentmo.  Sopra 
la  feconda  fineftra,  vi  fi  vedono  i  Popoli 
Zarattini  con  Donne ,  e  Fanciulli  tutti  ve  - 
fìiti  di  bianco ,  comparire  con  la  Croce ,  e 
Chiaui della  Citta  ,  fopra  Bacili  d'Argento 
auanri  al  Doge ,  &  e  di  mano  di  Domeni- 
co Tintoretto. 

Continua  poi  il  quarto  quadro ,  douc^,j 
Ale  (fio  figlio  d'Ifaccio  Comneno  Impera- 
lcrdeGreci,ilqual  fuggito  dalle  mani  di 
Aleffio  fuo  Zio ,  che  imprigionato  haueua 
il  fratello  fuo  Padre  ,  haueua  violentemcn- 
teoccupato  rimperio;&  quiuiccmparifce 
auanti  al  Doge ,  con  lettere  di  credenza,  &: 
preghie  ri  h\t?X\  da  Filippo  Imperatore  , 
efponendoli  il  fuo  bifogno:  &  é  di  mano  di 
Andrea  Vicentino . 

Arriufamo  al  quinto  quadro ,  oue  i  Ve- 
neziani,  coni  Cavalieri  Crocifegnaii ,  6c 
Aleftìo  danno  ralfalto  a  Cofìnntinopoli;  6i 
intimoriti  quei  Popoli  fi  rendono,  &  d 
danno  in  potere  de'Latini ,  &  è  dipinto  dal 
Palma. 

Enel  feflo  vano,  fituatotrà  la  penul- 
tima ,  6c  vlrfma  fineftra ,  fi  vede  la  feconda 
prcfadi  Coftantinopoli,  caufata  perla  ti- 
rannia vfata  da  Greci ,  contro  Aleflìo  fan- 
fi    3        ciuU 


5©  Seflier 

ciullo  ^  il  quale  ftrangolarono  fufeito  morto 
il  Padre,  d'ordine  d'Aledl©  Tlranno,rcac- 
ciando  gli  Agenti  del  Campo  Latino  fuori 
di  Coftantinopoli,  fprezzando  in  tal  ma- 
niera le  forze  de  Confederati  :  fi  che  di  no^ 
uo  il  Doge  ,  e  gli  altri  fi  accfnfcro  alla  Im- 
prcfa  j  e  ricuperarono  la  feconda  volta  la 
Città  di  Coftantinopoli  ;  &  all'hora  acqni^ 
ftorno  i  Veneziani  la  Santa  Imagine  dì  Ma- 
ria ,  dipinta  di  mano  di  San  Luca  ,  che  ìil-* 
tanta  venerazione  fi  tiene  in  Venezia,ncl- 
la  Chiefa  di  San  Marco:  e  la  prefentc  hifto- 
ria  e  dipinta  con  marauigliofo  artifìcio ,  da 
Domenico  Tintoretto . 

Enel  fettimo comparto,  che  èrvltimo 
della  detta  facciata,  è  rapprefcntata  da  An- 
drea Vicentino ,  (  in  mancanza  del  g\i  fat- 
to ,  da  Francefco  Baffano  j  l'adunanza,  che 
fecero i  Latini,  nella  Chiefa  di  Santa  Soffia 
di  Coftantinopoli ,  per  fare  V  elezione  di 
nuouo  Imperatore ,  e  fu  eletto  il  Dogc_^ 
Dandolo ,  parendo  a  tutti  quello  eCTer  il  più 
meriteuole, ri  quale  (limò  per  ben  feruire 
la  Republicadi  rifiutar  l'Imperio,  &  volta- 
li tutti  i  fuoi  fauori  verfo  Baldouino  Con- 
te di  Fiandra ,  fece  si,  che  foffe  eletto  in  fuo 
luoco  • 

End  quadro  deirAngoIo  vicino  a  que- 
fìo,eappre{To  laprima  fincftra  verfpja-.» 
Piazza,  fu  rapprefcntato  da  Francefco  Baf- 
fano ,  bora  da  Antonio  Aliertfe,  la  Incoro- 
nazione di  Baldouino, fatta  dagli  Elettori 
nella  Piazza  dì  Coftantinopoli . 

Nel  vano  poi,  che  è  traleduefincftrc 
della  facciata  ftcfla ,  all'incontro  del  Tribu- 
nale, 


naie ,  Paolo  Vcroncfe  ha  rapprcfcntaro  Fa 
Virtoria,  che  riportò  Andrea  Comaiini 
Doge ,  contro  Gcnouefi . 

Al  dirimpetto  dei  detto,  vicJl  Trono 
della  Screniffima  Signoria ,  fopra  il  quale  , 
vi  è  quella  vaftifsima  tela,  che  meno  noiL-» 
nevoleua,  per  rapprcfen tare  ilParadifo  , 
cfùcofi  bene  crprcfib  dal  granTintorct- 
to ,  che  chi  la  mira  ,  per  riuerenza ,  vi  s'in- 
china .qui  non  fi  può  con  lingua  humana 
dichiarare ,  ne  laudare  lo  fìupcndo  Pendio 
dell'Autore  j  onde  meglio  è  tacercjchc  dir- 
ne poco . 

Ma  non  fìancandofi  mai  il  defiderio  di 
vedere  le  cofi  gloriofc  imprefe ,  rappt cfen- 
tate  da  fingolati  Pendii;  fa  bifogno  auui- 
cinarfi  dalla  parte  della  Piazzetta ,  verfo  S. 
Giorgio  Maggiore,  cconfiderarc  l'ordine 
del  foffittOjdiuifoin  tre  regolati,  econti- 
nuati ordini  decomparti  ,  principiaododa 
quefto primo  ordine,  e  continuando  fino 
al  capò  della  Sala ,  qui  poi  torncEerao  da-*» 
nuouo ,  per  godere  de  gli  altri  due. 

Prima  dunque  nel  Cantonale  del  foffic- 
to ,  vediamo  rapprcfentato  dal  gran  Paolo 
Veronefe  la  Citta  di  Scutari ,  che  refìa  ille- 
fa  dalle  inuiperite  armi  Turchefche,  con 
rafsiftenza  di  Maometto  Rè  de  Turchi  :  e 
ciò  iu  virtù  de  coraggiofi  guerrieri  Gior- 
gio Scanderbech  Rè  de  gli  Epiroti ,  &  An- 
tonio Lorcdano  Goucriìatorc  di  quella-* 
Città  dell'Albania,  che  fece  ritirare  Mao- 
metro  dalla  imprefa ,  con  grofifa  perdita-^ 
del  Tuo  Efercico  :  e  vi  fi  vede  il  prefentc 
Elogio  : 

B    4.        Sca^ 


^2  Sejfiir 

Stidra  hllico  omni  appararti  din  ^the- 
menterque  a  Turcis  oppugnata ,  acer*^ 
rima  propugnatione  re  tinetur . 

E  nciraltro  vano  >  vicino  a  quefto  >  e  fla- 
to rapprcfcntato  da  Francefco  BaflTano  la>^ 
Rotta ,  che  diede  Damiano  Moro ,  a  Du- 
chi di  Ferrara ,  abbruggiandoii  in  tal  fatto 
alcune  Torri  di  legname  :  &  euui  l'Elogio 
fegucntc. 

Dftoiftis  Trincipis  Attejfmi  tigne  is  Ca- 
fiellis  incendio  deletis ,  infana  ter  ti] 
woles  in  Vrhem  aduehitnr. 

Continua  la  rapprefcntazione  Giacomo 
TintorcttOjcioè,  chenelmedcfimo  anno 
fu  fuperato  il  Prcncipe  di  Ferrara  da  Vitto- 
rio Soranzo  5  e  vi  fi  vede  qucfto  Elogio; 

Pralio,  &  nobilitate  y&  maltitudine  Ca- 
ptiuoruvi  infigae\  Ad  Argentar»  Ate - 
fiinm  Princepsfuperatur . 

Neiraltro,  che  fegiie  pure  di  Giacomo 
Tiutorctto ,  fi  vede  rappicfentata  la  Vitto- 
ria ,  che  riportò  Giacomo  Marcello  degli 
Aragontfi  j  &  vi  fi  vede  Tcritto  ; 

Aragonia  cum  feci'jf  totius  Italia  armis 
interitur ,  Gallipolis  adirmtur . 

Continuancfi  a  vedere  le  rare  imprefe  in 
quefto  altro  quadro  ,  fatto  da  Francefco 

BalTa- 


Di  S.  Marco,  55 

Badano ,  che  è  la  rotta ,  che  diedero  Gior- 
gio Cornaro,  e  Bortolarneod'Akiìano  alle 
genti  Tedelche  >  che  dilucidata  in  quefta-.» 
forma ,  fi  vide  : 

Nec  locìiniquitate.fjeque  in fuper  abili  pe- 
ne niuitim^  arcentur  Veneti  Ab  infer eli- 
da Germanis  CUde . 

E  nclI*v!rimo  quadro  dì  quc.^'ordint_^i 
e  Hata  rappiefentara  dal  Palma  laprefa  di 
Padoa  ,  fatta  da  Andrea  Gritti ,  e  Francefco 
Diedo  Proucdirori ,  con  l'jnduftria  dc'Car- 
ri  di  fieno ,  e  cosi  fìà  fcritto  ; 

Craiùlftmo  ab  vniuerfa  Europa  bello  Ref- 
publicapreffa'i  Vatauium  dimt^um  . 
Oiiadragefimo pojì die  vno aditu  ,  im- 
petuque  recuperatur . 

Principiamo  queft*  altro  ordine  dalla.^ 
parte  del  Corrile ,  e  lafciamo  quel  di  mezo 
per  il  terzo;  cflTcndo  ben'/ntefo  il  lafciai 
iemprc  il  meglio  neii'vkimo. 

Dunque  principiando  dalla  porta  alla  de- 
flradelTrcno,  &  alzando  .i^li  occhi  alTin- 
SLi ,  vediamo  dipinta  da  Parlo  Veronere,  la 
prefa  delle  Smirne  da  Pietro  Mocenigo , 
e  vi  fi  legge  : 

u^d  cAteras  Fafldtiofjes  i  direptiomfquO 
^ftaticasy  Clafsis  Veneta  Symtrnam 
expu^nat  , 

Nell'altro  quadro  imi  nppreflb ,  vien  rap- 
B    5         prc- 


34  "'        Seftkr 

prcrenraio  da  Franccfco  BaflTano ,  fa  Vitto- 
ria ottenuta  dairArmf  Veneziane  contro 
Fil/ppo  Mar/a  Vii  con  te ,  e  vi  è  le  ritto  : 

Fedite  in  Eqtios  accepto  tranat  padunt^ 
e^HUS  Fenetus-,  at^uelnfuhresfnndtt. 

Quftii  nel  vicmo  quadro ,  fi  vede  noi'u» 
meno  la  brauara  del  Tintornto ,  che  della 
Republica,  in  rappreicniare  la  Giornata.^ 
Nauale  vittorìora  >  che  fecero  H  Veneziani» 
nel  Lago  di  Garda ,  con  il  comando  di  Ste« 
fano  Q>ncarini  >  de  cofi  vien  Oichiarito  ; 

Jnfubrum  in  BenacOtdifteSia  Clafsis^  ver^ 
titinfugam  Dttces  >,  fuperiorthm  Vi^ 
^orijSy  magnifqHe  Regihpis  captis  extil- 
tMttes , 

Più  5  che  ma/ continuano  le  bramire  del 
PcRcllo  del  Tinrorctro ,  rapprefentando  la 
difcfa  ài  Brefciajdall'Inuitto  General  Fttn- 
cefco  Barbaro  ^  e  cofi  fi  legge . 

CaUmitofi/iima  ex  ebfidi^ne  Confilio  in 
prinfìs  5  multìmoda^He  Frdfe^t  artcj^ 
Brixiafertdata , 

Francefco  BaflTano  degnamente  efprime 
la  rotta  data  da  gli  Capitani  della  Repu- 
blica ,  al  Vifconte ,  Duca  di  Milano,  chc_^ 
furono  Vittore  Barbaro,  e  Franccfco  Car- 
mignnola }  e  cofi  vien  detto. 


Ft^i 


Di  S,  Mar  €9.  ^5 

ViBiadMaclodium  Infubres  ;  aàcAte- 
rarnvim  ca^tiuorum  ìngcntcmy  tpfi-J 
etiam  Belli  Dnx  in  potcfiatcm  adda- 

LVlcfma dr qucfto ordine,  e qucfta  rap- 
prcfenuta  >  con  molta  pcrfezzionc  dal  Pal- 
ma. 

Francefco  Bembo  con  vna  gc ncrofa  Ar- 
mata ,  (e  ne  entrò  nel  Pò  j  Cii^ppo  molte 
imprcfc .  acquiftò  Cremona  >  e  per  confet- 
mazione  : 

u4mplifsimis  cum  fpoHy  FlnuiatUìs  ad 
CrAmonam  dd  Inlubrc  rtferthr  VìQo^ 
ria» 

E  già  che  fiamo  vicm»  all'Oliato  del  Pal- 
ma nell'ordine  à\  mezo,  confideriamo  il 
gran  valore  dell'Autore,  nel rapprcfcntarc 
*on  tanta  pompa  Venezia  in  graue  Trono 
«flSfa  ;  fotro  a  maeftofo  Baldachino,  con  Io 
fcettro  in  mano ,  coronata  d'Oliuo  dalla_^ 
Vittoria  ;  e  Cotto  a  piedi  vno  fprone  d /ga- 
lea ,con  diuerfe armature ,  e  trofei  :aaanti 
'alia  quale  vengono  condotti  prigioni  tanti 
Stati ,  e  Città,  g\z  foggiogate ,  e  vinte  :  e 
fopra  molli  gradi  ancora  fcfaiaui  incatena- 
ti ,  per  pompa  maggiore  della  Dominante 
Imperatrice. 

Coneinuamoa  vedere  ne!  mezo  il  qua- 
dro maj^giorc  del  Tintoretto ,  nel  qaale  (1 
vede  la  Macftà  più  grande ,  che  porfi  dimo- 
ftrarc  l'Arce ,  in  rapprcfentare  la  Regina.^ 
B    6        dcU'- 


36  Sèf^ier   ' 

dell'Adria ,  su  nel  Ciclo ,  attorniata  da  C- 
belc ,  e  Tetide  (  fegni  Imperanti  della  Ter- 
ra, e  del  Mite)  e  da  molte  Deirà  corteg- 
giata, e  fiinilracnte  fotte  a  quella  fi  vede, 
fopra  eminenti  gradi ,  ii  Screnififìmo  Doge 
Nicolò  da  Ponte,  accompagnato  da  tutto 
il  Senato ,  con  le  Infegne  honoreuoli  della 
Rcpublica ,  al  quale  Venezia,  per  bocca  del 
Leone  alato,  porge  vna  Corona  d/Oliuo 
quiui  pure  fono  molti  Ambafciatori  fuppli- 
cheuoli.  Se  altri,  che  fopra  gli  eminenti 
gradi ,  li  vanno  a  porgendo  Priuilegij,  c._p 
Chiaui  di  Citiàjcome  tributarij  di  coli  Re- 
gia Republica . 

Arriuamo  poi  al  cenerò  delle  grazie,  al 
figlilo  della  perfezione,  &alla  perfezione 
delle  Imagini  Celcfti;  poiché  vedendo  rap- 
preienrato  Cciefte  Paradilo,  nel  foro  d'vn'- 
Ouato  ,  per  mano  del  deificato  penello  di 
quel  Paolo ,  che  folo  alni  toccò  il  ben  raffi- 
gurare l'effigie  della  Diuinità ,  remeremo  di 
modo  abbagliali,  che  più  non  faredimp,  fc 
fìeiamenre  ha-ucflfimo oppofti i  lumi,  vcrfo 
la  sfera  del  Sole. 

Quiui,dunque  fopra  nubi  di  Paradifo,  fi 
vede  l'Imperarrice  d'Adria ,  cofi  pompofa» 
Hìcnre  veftita  ,  che  l'imaginazione  del  più 
pellegrino  ingegno  non  vi  può  arriuare -, 
§e  i'nttitudine  {ìa  dtlla  più  graue  macfià  ,  fc 
poffi  comparire  apprelfoquai  fi  fia  deifica- 
ta Regina ,  non  lo  so  :  lo  dica  chi  la  mira  ; 
EqiKlla  tra  due  Torri,  quafi  nuoua  Roma 
coronata  dalla  Gloria,  decantata  dalla  Fa- 
ma ,  e  circonduca  da  gran  numero  di  Dd^ 
th  3  trionfa  altera .  LÌtionorc,  la  Pace,  1'- 

Abbon- 


Di  S,  Marco.      ^       57 
Abbondanza ,  le  Grazie ,  e  tutti  i  più  do- 
uufi  fegni  di  iTiGnarchia ,  che  vi  pollino 
conuenire ,  vi  afllftcno . 

Sonoui  poi  erette  fcpra  fi  fuolo  Archi  >  e 
Colonne,  con  Statue  di  mctailo  »  rnppre- 
IcntantJ  Mercurio  5  &  Ercole ,  con  leggia- 
dro paflagg.'o,  ò  poggiuolo,  popolato  da 
varie  Nazioni  di  Dame ,  e  Caualierf ,  rap- 
prei'cnrando  quell'cfTequio  più  liuercnce  , 
che  conuiene  a  sì  Tiiprema  Maefìà  .  Dcppo 
a  qucfli  fui  Piano,  comparffco no  a  Caual- 
logencrofi  guerrieri  5  pure  difenfori  della 
Regal  Monarchia ,  eoa  (chiaui  ,e  prigionr; 
a  piedi  di  quelli,  fi  vedono  haftc.  ^infc; 
gne  ,  con  varij  trofei  m.-lirari  ;  altri  coii_^ 
trombe  d'oro  ,  decantano  quelle  grandcz-- 
ze ,  e  per  figlilo  poi  e  rimarcata  la  Maeiìo- 
fa  Architettura  del  difenrordì  quella  gio- 
riofa  Republica ,  l'alato  Leone ,  rapprcfcn- 
tato  del  più  fino  metallo  .  B'/'ogncrebbc 
horanonpu  rimirai'  Pitrure:  poiché  pili 
vantaggio  Tarcbbe  per  quelli  Artefici ,  che 
doppoque/la  vcniranno  mirati;  e  che  ciò' 
fia  vere,  turtigli  altri  comparti^  nel  fondo 
del  detto  Qkìo^  apparTcono  tanti  chiarì 
ofcuridi  varij  Autori;  -c  meniamolo  io.^ 
prattica* 

Nel  primo  de  chiari  ofcuri  dunque  ver- 
fo  b  Piazzetta,  cominciando  dalla  parte  fi- 
niftra  del  Tribuna?e,  vi  fi  vede  l'efcmpio  di 
gratitudine  vcrfo  la  Patria,  da  Catterina.^ 
Cornata ,  Regina  dì  Cipro ,  rapprc/entato 
da  Leonardo  Corona  da  Murano . 

Doppo  quefto ,  fi  vede  la  Coftanza,  &  U  ' 
Jlcjigionc ,  di  Albano  Arraaiio;  figurara^^ 

da 


58  Sejlier  " 

iz  Franccfco  Monte  Mezano . 

E:  vicino  a  quefto,  la  cortame  ri  folnzio- 
nc  Ai  Bernardo  Contarmi ,  fatto  da  Anto- 
nio Alienfe . 

E  ndPakro  poco  lontano ,  (i  vede  quello 
della  Città  di  Norimberga  >  figurato  da_^ 
Andrea  Vicentino . 

Nel  vicino  aqucfto,  vi  fi  vede  efprefTa  la 
Religione  della  Città;  TAutorc  fu  Pietro 
Longo . 

Vcdefi nello fpazfo  poco  lontano, rap- 
prefentato  il  Martirio  coftante,  dì  Marc'- 
Antonio  Bragadino  ;  opera  del  fopradetto. 

Non  molto  difcofto ,  fi  vede  la  fortezza 
del  Dogt  Vcniero ,  dimoftiata  nella  Gior- 
nata Naualc,  pure  dipinta,  dal  medcfimo 
Longo • 

Et  in  quello,  che  è  Yopra  il  quadro  del 
Dogtr  Conta  tino ,  per  tcfla  della  Sala  ,  che 
e  vcrfola  Piazza ,  e  dirimpetto  al  Tribu- 
nale ,  irà  i  quadri  dello  fiefib  foffitto ,  fatti 
dal  Palma  »  vi  fi  vede  la  coftanza ,  che  bcb- 
be  Agortin  Barbarigo,  doppo  lafrezzata 
nell'occhio ,  e  come  fopporcò  con  pazienza 
la  morte  ;  opera  di  Antonio  Alienfe . 

Continuando  l*  ordine  dalla  pane  del 
Cortile ,  s'inuieremo  a  mirare  li  detti  chia- 
ri ofcuri ,  fino  fopra  il  Tribunale  . 

Si  che  fcgue  Tefempio  di  giuflizia  Teuc- 
ra ,  che  vsò  la  Re^ublica  verfo  Guardiano; 
le  è  dipìnto  da  Pietro  Longo. 

Segue  di  mano  dello  ftciTo  Autore,  l*- 
ticinpio  di  Religione,  dato  da  Pietro  Ze- 

JIO* 

£Qcira!cra^  vicino  a  qucHo^  fivedc^ 

rcfcm- 


DiS,  Marco,  %9 

tVfempio  d'ardire,  e  di  prudenza,  diino- 
(ìrata  da  Nicolò  Pilani ,  pure  dipinta  dal 
Loftgo . 

Cofttinua  nell'altro,  a  dimonrarfj  1;ì_»» 
nmniricenza delle  Donne  Veneziane,  ri- 
gurata  da  Antonio  Alien  Te. 

E  poco  lontano  da  quefìo,  fi  vede  l'indii- 
fìria  militare,  vfatada  Carlo  Zeno, dipinta 
da  Antonio  Alienfe . 

Seguita  dopo  quefìo  il  rrtodo ,  che  fiì  te- 
nuto, per  condurre  le  galee,  nel  Lsgo  di 
Garda  ;  opera  di  Girolamo  Padauino  . 

Nel  leguenre ,  vien  rapprcfcnrara  la  Co- 
fìanza,  e  la  Fortezza  <^i  Stefano  Coniaiinij 
raffigurata  da  Leonardo  Corona . 

E  nell'altro  vltimo  chiaro  ofcuro,  rap- 
prelentato  fopra  ii  Tribunale ,  la  rc(iauin- 
zionc  deirEfamiio,  opera  ài  Leonardo  Co- 
rona. 

Vi  fono  ancora  nelle  Pareri ,  fopra  le  fì» 
neftre della detra  Sala  alcune  figure,  rap- 
prefcntanti  varie  Virtù  ,  con  diueru  Sim- 
boli. 

E  prima ,  fopra  la  prima  fìneflra;  princi- 
piando dalla  parte  verfo  la  Piazzerà  ,  vi  fo* 
no  due  figure  di  Antonio  Alienfe ,  fi  Kifcia 
fuori  la  feconda  fineftra  ,  che  di  già  è  ftatu 
detto,  che  Domenico  Tintoretto,  vi  ha  di- 
pinta la  refa  di  Zara  . 

Sopra  la  terza  dunque,  vi  ha  dipinto 
Antonio  Alienfe . 

La  quarta,  eia  quinta,  Marco  Vecellid 
ài  Tiziano ,  coinc  anco  le  due ,  dalJa  parte 
della  Piazza  é 

Continua  poi  rn  frcgie  in  compartimen- 


^  40  Seflicr    : 

ti  nella  Cornice  cicilc  P.u'en',  che  confina 
col fofìifto,  tutto  dipinto  de  rirrarrid(^_^ 
Picncfp! ,  fucctrsi  a  quei  tempi  -,  e  i.i  m:ig- 
g'or  parte  Ibno  di  Giacomo  Tiniorcrto, 

Ma  entriamo  vn  poco  nel  Mngirtraro 
della  Qtiarantìa  Ciuil  Niioiia,  *!s:ìui  mi- 
rando fopra  il  Tribunale,  vcdercrao  Vene- 
zia fedente,  con  lo fcettro in  mano,  &a 
piedi  il  Leone,  la  quale  commette  alla  Giu- 
ftizia  ,  Celie  (leck  alla  finiftra,  pine  ("opra 
vn  Leone  ,  )  che  debbi  efpedirc  le  fuppli- 
cbe ,  e  fiifFi Mgarc  le  g\\\?iQ.  dimanda  ,  e  Pii- 
uilegi ,  che  d;i  molti  popoli,  le  viene  fatte  le 
iflanzc  :  ^  è  opera  di  Antonio  FoDer. 

Alla  parte  dcftra  del  i  rjbr.nale,di  Gio-; 
uanniBattifla  Lorenzetti  fi  vede  laVeiI- 
tà  ,  che  pone  vn  Corno  Ducale  fopra  vrLj 
Modello  della  Piazza  di  San  Marco ,  fofìc- 
nufo  da  vari]  Angclctii,  e  fonoui  dalle  par- 
ti alcune  Donne,  condiucrfi  fimboliiii^ 
mano ,  e  Nettuno  auanti ,  che  addita  detto 
modello,  con  la Giuftizia,  chedifcaccia.^ 
moiri  vizfj. 

Alla  parte  finiftra  di  mano  di  Filippo  Za- 
nimberti ,  'a  Verità ,  che ,  non  oftanrc ,  che 
tentino  la  Frandc ,  e  Plnganno ,  PAuarizia, 
emohi  Viz')cJi  nafconderla,  il  Tempo,  e 
la  Giuft;zia  in  Regio  Trono,  la  fcopre . 

Hora  inu'aniofi  per  l' AnditOjChe  ci  con- 
duce dal  GanConfeglio  ,  nella  Sala  dello 
Scrur'nio ,  che  nel  foffitto  di  detto  Andito, 
Vjcderfeino  tre  quidri. 

Nd  mezo  Venezia  Coronata  dalla  Glo- 
ria i  con  ''adìftenza  del  Padre  Eterno ,  San 
Marco  9  Santa  Guaina  9  &à  piedi  della.^ 

Topra- 


Bis.  Marco.  4I 

fopradctta,  fchìaui,  e  prigioni:  opera  di  Ca- 
miiloBaliri ,  in  forma  circolare. 

Nell'ai  tri  due  in  forma  ouara,  Palkde  »  e 
nell'altro  Flora,  pure  dello  fteffo  Balini. 

Ma  eccoci  giunti  nello  Scrutinio,  mae* 
fìofifsima  Sala .  Auuicinìamofi  alla  Porta 
maggiore  dalla  parte  della  Scala ,  e  princi- 
piamo à  fapere, chea  mano Cniftra, fi  de- 
ue  in  breue  ponete  la  Vittoria  gloriofa  %  fe- 
guita  alli  Dardanelli ,  Tanno  16^6,  Impré- 
fa  fatta  dal  General  Lorenzo  Marcello ,  la 
«jual  opera  viene  artificiofamcnre  rapprc- 
feniatadal  Caualier  Liberi,  per  termina- 
zione del  Senato.  *  Quefta  fi  vede  già  ter- 
minata, e  pofìa  in  opera. 

Scgaitiamo  l'ordine .  Sì  croua  fopra la-»* 
prima  fineftra  la  prefa ,  e  demolizione  della 
Fortezza  di  Margaritino;  opera  rapprefen- 
tata  da  Pietro  Bellorti ,  con  giudiciofa  ma» 
niein  ;  §:  qaefla  :n  Iccod'vn'altra  ,  già  fat- 
ta Qà  Domenico  i  intorerto  . 

Auuanzandofipoi  fi-arriua  alla  gìoriofn 
Vittoria  Nauale  contro  il  Turco,  otte- 
nuta W  giorno  di  S.Giiiftinaj opera  cofi  rtii- 
penda  di  Andrea  Vicenrino,  che  chi  lave- 
rie j  la  (^imn  del  Tintoretto . 

Sopra  la  feconda  fineftra ,  fi  vede  da  An- 
drea Vicentino  rapprefenrata  la  prefa  di 
Cataro ,  fatta  da  Vittore  Pifani. 

Segue  poi  il  gran  quadro  del  Tintoretto, 
non  folo  perla  vaflità  della  tela,  ma  bene 
più  per  l'erudito  »  e  profondo  artifizio  vfa- 
to  in  quel  cofi  ben  rapprcfentato  combatti- 
mento della  prefa  diZara,  che  è  tenuto  il 
più  fiero  penfiei'o ,  e  la  più  perfetta  opera- 
zio- 


.  4*  Seflier 

zionc ,  che  habbfa  fatta  il  Timorctca  \ti^ 
rutto,  il  Palazzo  Ducale. 

Se  ntorniamo  dal  capo  della  Sala,  co- 
mincferemo  a  vedere  di  Andrea  Vicenti- 
no ,  in  mancanz.1  é\  quella  del  Palma ,  a_> 
m-inodeftra,  che  al  dì  fuori  guarda  verfola 
Piazza  di  San  Marco»  TAfledio  di  Pipino 
Rè  d'Italia,  figlio  di  Carlo  Magno  Impe- 
ratore alia  Città  ài  Venezia ,  la  quale  vigi- 
lando con  induftriofo  ftratagemma  y  che  fu 
digetcar  gran  quantità  di  pane  nel  campo 
nemico,  con  Iftroinenti  artifiziofi  ,  cre- 
dendo gl'inimici ,  che  la  Città  foffe  abbon- 
dante, fi  rifol  fero  d*abbandonare  l'impre- 
fa. 

Nell'altro  quadro,  vicino  àquefto  irà  la 
prima  5  e  feconda  fineftra ,  fi  vederappre* 
fentara  da  Andrea  Vicentino,  in  mancan- 
za di  Francefco  BalTano,  la  Vittoria  Naua- 
le, che  riportò  la  Rcpublica ,  diPipmo»  fol- 
to il  comando  di  Angelo  Participazio,  non 
ottante  che  t€nra(re,econ  Varcdli,econ 
Zattere ,  dì  darle  l^attacco  da  molte  bande  : 
ma  alla  fine  i  Francefi  rencFmo  malmenaci, 
&  morti  la  maggior  parte.*  del  che  quel  .ca- 
nale prefe  il  nome  di  Canal  Orfano. 

Segue ,  dietro  a  qnefto,  il  quadro  di  San- 
to Peranda  in  luoco di  quello,  cheera  di 
Benctto  Calar'  ;  douc  fi  vede  la  rotta ,  che 
diede  i!  Do^e  Domenico  Michiele  al  Ca- 
liffa  dell'Egitto  :  ma  tra  tucti  il  più  genero- 
fo  fi  dimoftrò  Marco  Barbaro,  il  quale^jr 
doppo  hauerfi  rifarcito  dc'maii  trattamen- 
ti ,  che  hebbe  fulla  prima  da  nemici ,  &'  ba- 
ttendoli gettata  ririfegna  in  acqua  >  fi  ricu- 
però 


Di  S,  Marco.  45 

però  con  tanta  ftragc  degli  Infedeli  nemici', 
che  haucndo  forprcfo  vn  Saracino  Coma- 
dante  ,  che  ìicc  del  Tuo  Turbante  noua  In- 
fegna ,  e  ragh'atoh'  vn  braccio,  kcQ  con  lo 
fìcfTo  vn  cerchio  rotondo  di  quel  ^anguc^^ 
reirinfegna,  che  poi  dail'hora  in  qua  fu 
chiamata  la  Cafa  Barbara,  che  prima  ù 
chiamaua  Mngadcfe . 

Nelfcguenie,  che  fiauuic/na  alla  fine- 
lira,  fatto  da  Antonio  Alicnfe,  fi  vede  la 
prefa  della  Città  di  Tiro  ;  douc  il  Do?e  per 
afiìcurar  quelli,  che  rumultuauano  di  lui , 
fece  portar  in  terra  tutte  le  vele ,  e  timoni 
delle  galee,  con  fermo  proDonimcnro  ò[ 
più  torto  reftarui  li,  che  paftirfi  fenza  T- 
acquifto,  come  fucccOe.  E  nellVlcimo  qua- 
dro di  quefta  facciata  ,  tra  fi  balcone ,  e  \^_^ 
porta  della  QuaranciaC'-ifl  Nnon.i ,  fi  ve- 
de dipinta  da  Mirco  di  Tiziano,  la  Virto- 
ria  ottenuta  da  Giouanni,  cRcnìeri  Poia- 
nij  contro  Ruggiero,  Re  di  Sicilia  . 

Si  vede  poi  (opra  il  Tribunale  delia  derra 
Sala  nel  parete  in  gran  tela ,  dipinto  il  Giu- 
dizio vniuerfalc,  opera  marauigUofa,  del 
Pali-na . 

Efopraaldetto,  ottomeze  Lune, con 
figure  de  Profeti  d:'  Andrea  Vicenr-no. 
^  Vi  fi  vedono  ancora  fopra  le  fineflie  va- 
rie figure,  con  molti  trofei:  e  dalla  pane 
delia  Piazza  fopra  la  prima  fineftra  apprcf- 
fo  il  Tribunale ,  la  prima  è  dì  Marco  ài  Ti- 
ziat^o,  la  feconda  dell'Ai  fenl'c  ,  .brancola 
terza ,  la  quarta ,  e  la  quinta  óÀ  Andrea  Vi-^ 
centino,  e  fimilmente dello  (leable  due  ai- 
ire  dalla  parte  oppolla  al  Tribunale . 

Pari- 


44  Seflier 

Parimente  (ì  vedono  nella  Cornice  ,  che 
fofticne  il  foffitto  in  varìj  compartimenti , 
molti  Ritratti  de  Prencipi,  fino  a  quefto 
giorno  regnanti ,  continuando  l'ordine  del 
Gran  Con  figlio. 

Confideriamo  dunque  le  Pitture  del  fof- 
fitto di  detta  Sala,  che  tra  le  marauigliofe 
ammireremo  rOuaro  fopra  il  Tribunale  : 
doue  fi  vede  la  prefa  della  Città  di  Padoa  , 
in  tempo  di  notte ,  cosi  fieramente  rappre- 
fentata  da  Francefco  Baflano  ,  che  rende 
merauiglia  . 

Seguitando  quefi'ordine  di  mczo,e  con  - 
tinuando  fino  alla  porta  della  Sala,doppo 
il  nominato  del  Bafl"ano,  il  fecondo  e  di 
Giulio  dal  Moro  di  forma  quadra,  nel  qua- 
le fi  vede  la  prefa  della  Città  di  Gaffa ,  fatta 
da  Giouanni  Soranzo,  che  fu  poi  Doge . 

Nel  terzo  vano ,  di  forma  ouata ,  fituato 
nel  mezo,  fu  da  Camillo  Rallini  rapprefen- 
tata  la  Vittoria  otrenura  da  Marco  Grade-» 
nigo  5  e  Giacopo  Dandolo ,  per  la  giornata 
fatta  nel  Porto  dì  Trapano  in  Sicih'a  . 

Nel  quarto  di  forma  quadra ,  dipinto  da 
Francefco  Monte  Mczano  ,  fi  vede  la  vit- 
toria oi;enuta  dn  Veneziani ,  nella  Città  dì 
AcrideGenouefi,  con  il  comindo  di  Lo- 
renzo Tiepolo,  Qdi  Andrea  Zeno  in  foc- 
corfo  di  quello  ;  douc  fi  vedono  caricarfi  in 
vn  Vafcc-llo  le  Colonne  leuate  dal  Mona- 
fìeriodiS  Sabba,  firuaro  in  Acri ,  che  bo- 
ra fi  vedono  nella  Piazza  di  San  Marco, 
auaniila  porta  del  Bartiìlcrio. 

Nell'vltimo  vano  dì  forma  ouata  ,  fopra 
la  porta ,  verfo  Ja  fcala ,  fi  vede  figurata  da 

An- 


Di  S.Marc»,        ^     45 
Andrea  Vicentino  la  rotta ,  che  diedero  H 
Venezivinì  nel  Porto  di  Redi  a  Pifani,  fotta 
il  gouerno  di  Giouanni  Mxhi'elc ,  figliuolo 
dei  Doge  Vi:ale  di  quel  tempo. 

Refìano  ancora  due  ordini  ài  Pitture  , 
oltre  a  quartro  oliati  de  chiari  ofcuri ,  quali 
prilla  guaiderc  irò. 

Nel  primo  ouaro  dunque  dichiaro  ofcu- 
ro,  pure  dalla  parte  della  porta  principale 
della  fcala ,  verfo  la  Piazza ,  fi  vede  rap- 
prefentato  da  Antonio  Alienfe  1'  atro  di 
fortezza  ,  che  moQrò  Oidelaftb  Fallerò 
Doge  <:ontio  gli  Vngari  ,  nella  prefa  di 
Zara . 

Nell'altro  dietro  a  quefto,  verfo  il  Tri- 
bunale ,  da  Giulio  del  Moro  fi  vede  efpref- 
fa  la4nodeftia,rhe  vsò  Domenico  Michic- 
le  in  Sicilia,  ritornando  vittariofo  di  Le- 
uantc  a  Venezia . 

Nel  terzo  dalia  pane  dd Cortile,  il  me- 
dcfimo  Giulio  del  Moro  ha  rapprefcnrata 
la  Coftcìnza  di  Arigo  Dandolo  Dogc;men- 
rrc  fu  Ambafciatore  per  laRepublica  ad 
Eraa^-uele.,  Imperatore  di  Cofiantinopo- 
li. 

E  nel  quarto ,  &:  vltimo  cmato  iàì  chiaro 
ofcuro  ,  airincontro  dì  quello  dì  Ordelaffo 
Faliero,  di  Antonio  Alienfe  ,  fi  vede  lo 
fprezzo  ,  e  poco  conto ,  che  tiene  il  Pren- 
cipe  Pietro  Ziani,  per  zelo  della  Religione. 
Horacontinuamolidue  akri  Ordini  de 
quadri  in  forma  triangolare  coloriti,  che 
fono  al  numero  di  dodccl ,  (ci  per  parte  ;  in 
ogn'vno  de*quali  vi  è  fituata  vna  Virtù 
morale  *  E  principiando  dal  primo  ordine , 

(opra 


4^'  Sejiier 

lopra  la  porta  della  Scala,  dalla  parte  dclU 
Piazza,  continuando  fino  al  Tribunale  , 
diremo. 

Che  Li  prima  è  la  DiTcjplina  Militare 
Giouane ,  con  vna  mazza  ferrata  in  mano, 
tk  apprcflfo  varie  armature ,  come  Coraz- 
ze, Srocchi,  Elmi,  Mofchctti,  Galero  : 
opera  di  Antonio  Aiicnfe. 

DaldctTo  ordine  la  feconda,  inuiandofi 
verfo il  Tribunale,  cheé  la  Clemenza  di 
età  grauc,  cberefiedefopra  vn Leone;  in 
vna  mano  ha  vn'hafla ,  e  con  Paltra  gerta_^ 
vii  il  Fulmine  di  Gioue ,  pure  di  Antonio 
Aiicnfc.  Hg 

Continua  la  Liberalità  dello  fleOb  z^uto- 
re ,  Donna  riccamente  vertita ,  che  ,  br- 
uendo vn  gran  Vafo  pieno  de  denari,  ne  va 
a  ipargendo allegramente. 

Dietro  a  quelhfeguc  la  Temperanza  , 
vcftira  nobilmente ,  con  \\  morfo  da  Canal- 
io  in  bocca ,  e  tiene  in  mano  vn  compalfo  , 
e  nell'altra  vn  Timone  da  Vafcello;  &c  è  di- 
pinta da  Antonio  Balini. 

SI  vede  ancora  a  feguitare  la  Giuftizia  in 
quefta  maniera ,  vna  Donna  alata ,  che  tie- 
ne nella  dcftra  vn  braccio  da  mifura ,  e  nel- 
la finiftra  vn  frcnojhaucndo  a  piedi  la  Scur- 
re ,  e  i  CafTì ,  di  mano  dello  ftelTo  Balini . 

Vedcfi ,  dietro  a  quefto ,  vna  Donn  !_-.»  > 
tutta  veftita  di  bianco,  dappiedi  in  fuori  ♦ 
con  la  mano,  e  braccio  deitro  ignudo»  la 
qua!  è  in  atto  di  porger  la  m^no  ;  6c  appref- 
iò  a  piedi  ftauui  vna  Tot  tora.-e  qicfta  è  Ita- 
la npprcfentata  dal  Balini . 

Tocnianao  da  capo  dalla  parte  della  por- 
ta 


ta Maggiore,  vicino  alla  Scala,  cvcrfo  il 
Cortile ,  che  vedeiemo  nel  principio  deir- 
ordine  laDifciplina  Militare  da  Mare.cioc, 
vna  Donna ,  che  tiene  in  mano  vna  Nauc  > 
Se  a  piedi  Timone,  Ancoie,  Gomene,  e 
Vele  :  &  è  dipinta  da  Antonio  Aiienfe . 

Cominua  la  Concordia  raffigurata  ia_rf 
qiiefto  modo  :  tiene  nella  deftra  vna  tazza  , 
e  nella  finiftra  due  corni  di  Douizia  ,  &:a 
piedi  vna  Cicogna:  5c  è  fatta  da  Antonio 
Alienfc, 

Continua ,  dipinta  da  Anton'o  Alienfe , 
la  Magnificenza,  che  Toglie  fuori  da  vn  va- 
fo  Mitre  ,  Scettri ,  Corone  ,  &  altre  Infe- 
gnc  d'honore  ,che  lietamente  le  dona  » 

Ancora  vedefi  la  Fortezza  ,  figurata  ìW 
quella  maniera  w  Donna  annata  ,  à\  co- 
razza,  che  tic  ne  in  mano  la  Ciana  d'Hcr- 
cole,  e  s'appoggia  foprala  teft^d'vn  Leo- 
ncj  5c  è  di  mano  di  Marco  di  Tiziano. 

Vedefi  ancora  la  Prudenza  ,  figurata  ar- 
mata ,  come  fi  raffigura  Pallade,  &  a  piedi 
[tiene  vn  Serpe  con  ire  tede  ,  vna à\  Leone  v 
gl'altra  di  Lupo,  eia  terza  di  Cane,  pure 
Ideilo Oeflb  Autore. 

L^vitTma  nell'ordine  in  Cantone  fopra  H 
Tribunale,  è  vna  Donna  vefiita  tutta  di 
bianco , con  la  Croce ,  e  Calice ,  che  vuole 
inferire  la  Fede  j  &  e  dipinta  da  Marco  di 
Tiziano . 

Reftano  ancora  tra  partimenti  óé  quadri 
lodecitriangolcttijò  di  forma  fimile,alcu- 
li  vani,dipintida  vn  Gandolfi  Lincio. 
^  La  prima  è  la  fama  ;  la  feconda  è  1  a  Vir- 
tù,  la  terza  la  Fama  vniuetfale,-  la  quarta 


iS  Seftier 

laTaciturnirà;  la  quinta  la  verità;  lafefta 
il  Pudore  ;  la  fettima  la  Fermezza  ;  l'ottaua 
la  Sicurtà  :  la  nona  rirrigazionc-,  la  decima 
l*Abbondanza  j  Pvndccima  l'Honore  j  la-j» 
duodecima ,  &  vltima  la  Fede . 

Quefti  fono  tutti  i  quadri ,  che  adornano 
la  fingoJariffima  Sala  delio  Scortinio  ,*  c_^ 
cucce  le  dette  Pitture ,  fono  legate  in  ricchi 
ornamenti  d'oro,  come  fono  anco  quelle 
(tei  gran  Configlio. 

Defcendiamo  dalla  Scala  di  detto  Scor- 
cìnio,  e  diamo  vn'occhiata  al  quadro  ap- 
pteffo il  Tribunale  del  MaftracodelSindi- 
cojchc  vederemo  vn  quadro  co  Maria,  &:  il 
Bimbino,  dì  mano  di  Angelo  Mancini, 

Epaffiamo  poi  nell'Andito,  verfola.^ 
Piazza,  che  ci  conduce  agli  Magittrati  , 
detri  le  Corti ,  che  nel  primo ,  decro  del  Pc - 
u'zione,  (i  vede  il  Saluatore  fedente,  con  vn 
libro  di  mano  :  &  è  opera  di  Bonifacio. 

Nello  fteffo  Magi  (Irato ,  vi  é ,  di  Lea  n- 
c^ro  Baffano ,  vn'alcro  quadro ,  con  Maria , 
^  il  Bambino . 

Capitiamo  al  Magiftrato  del  Cattauero, 
e  vederemo  gran  quantità  di  figure  di  di" 
uozionc,&  altre  di  mano  del  Viuarini  da 
Murano . 

Seguitiamo  al  M^gitrato  dc'Regolatori 
fppra  la  fcrittura ,  &  \w\  fi  vede  il  fofficto  in 
cinque  parcimenti ,  di  mano  di  Antonio 
BiCnedetti . 

PaOìamo  nella  Sala  dell'Auditore,  douc 
fopra  il  Tribunale  de  Maiori ,  a  mano  fini- 
iifa,  (i  vedono  rapprefentati  ,  da  Pietro 
Malombra  l*Iunoccnza  >  rVuione ,  la,^ 

Con- 


Di  S.  Marca.  49 

Concordia ,  &  altre  Virtù  appropriate  al 

detto  Magifìrato. 

Dall'altra  parte ,  fopra  l'altro  Tribunale 
e  Minori ,  fi  vede  i"edentela  Ragionc^jS»  5 
on  molte  figure  auantf,  fimboli  del  Magi- 
rato,  opera  ói  Angelo  Mancini . 

Il  loffitto  di  chiaro  ofcuro  è  dipinto  dai 
ofa  Buefciani. 

Andando  al  Magirtiato  del  Proprio  5  fo- 
ra il  Tribunale  vcdercmo  tre  figure:  nel 
lezo  la  Giuftizia ,  alla  dcftra  l'Angelo  Mi- 
hiele ,  &  alla  finiftra  l'Angelo  Gabriele:  e 
ono  memorabili  per  l'antichità,  che  iurno 
atte  Tanno  142 1. da  Gicobello. 

Paffiamo  al  Magiftrato  delle  Biaue  ; ouc 
fi  vedeilfoffitto,  dipinto  da  Paolo  Vcro- 
nefe  ,  cioè  Venezia  con  Hercole ,  e  Cere^ 
re  ,  &c  altre  figure  con  Puttini ,  che  tengo- 
no molte  fpiche  di  Tormento , 

E  fopra  la  porta  nell'vlcire  di  detto  Ma- 
giftrato ,  vi  fi  vede  Maria ,  col  Bambino , 
di  Giofeffo  Saluiati .  Vicino  a  quefìo  Ma- 
giftraco  ,  vièquello  della  Biaftema-,  doue 
(opra  il  Tribunale ,  fi  vede  vn  Leone  alato, 
con  vn  Prencipe  auanti,  che  tiene  vno 
Stendardo  in  manodopera  di  Giacobello. 

E  fopra  a  tre  porte ,  tre  quadri  di  Andrea 
Vicentino: 

Ne: li' vno  Chrifio ,  che  sppare  a  Madda- 
lena . 

Nell'altro  il  Giudizio  dì  Salomone,  per  il 
morto  Bambino . 

E  nel  terzo  San  Giouanni  Bartifia,  che 
batteza  Chrifto. 

SIpadada  queftoal  Magiftrato  dell' A* 
C  nega- 


so  Sefih/ 

ìiogaria ,  che  contiene  tie  ftanze:  nella  dì 
mczo,  oue  fiedono  i  Notar/,  andando  den- 
tro ,  e  guardando  a  mano  finiftra,  nella--3 
facaatadel  Tribimale,  vievn  quadro  di 
Domenico  Tintoretto  con  li  Santi  -'n  aria  > 
Antonio  Abbate ,  Pietro,  e  Girolamo,  con 
fi  Leone  alato,  con  la  Croce,  e  Bilancia, 
con  alcuni  ritratti  de  A uogad ori. 

Sopra  il  Tribunale,  vn  Leone  alato  di 
Donato  Veneziano. 

Segue  il  quadro  dalla  parte  finiftra  del 
Tribunale ,  doue  è  Chrifto  morto  nel  Mo- 
tmmento ,  con  Maria ,  Giouanni ,  S.  Mar-» 
co, S.  Nicolò,  ditjiouannì  Bellino. 

Dalla  parte  del  Nodaro  Primario ,  verfo 

■  il  Rio  ,  vi  e  vn  quadro  di  Domenico  Tin- 

-xorctto ,  con  Noftro  Signore  in  aria  ,  e  Ve- 

-;nezia ,  con  vn  Calice  in  mano ,  raccoglie 

il  Sangue  dal  Coftato  dì  Chrifto ,  con  vn.* 

morto ,  che  dice  ; 

Dofiec  veniam  ; 

Et  in  vn'altro . 

De  virtute  tua  Domine . 

Et  appreffo  vn'Angelo,  eia  Fede  j  &à 
baflfo  tre  Auogadori ,  &  vn  Notaio. 

Dalla  parte  del  Ponte,  per  il  quale  fi  va 
alle  Prigioni ,  detto  il  Ponte  dcTofpiri,  vi 
•  e  vn  quadro  di  Paolo  deFrefchi  ,coni  ri- 
tratti d'i  tre  Auogadori,  &  tre  Notati, 

Segue  di  Leandro  Baffano  la  B.V.co'l 
-Bambino ,  e  tre  ritratti  d' Auogadori , 

Se- 


Segue  lì  terzo  dalla  fteffa  facciata,  con^ 
San  Marco  maria  con  la  Spada,  e  la  Bi» 
Janza ,  con  tre  Auogadori ,  e  due  Notari, 
di  Domenico  Tfnrorerto^ 

Euui  poi  dalla  parte  delPvfcIta  dellaPor- 
la  ,  al  dirimpetto  della  facciata,  fopra  il 
Rio ,  il  quadro  con  la  B.  Vergine  in  piedi 
fopra  le  nubi ,  con  il  Bambino  fedente  puc 
nelle  nubi ,  &  à  piedi  vn' Angelo ,  e  duc^ 
Cherubini,  tre  Atiogadori,  e  tre  Notari, 
opera  del  Caualier  Tiberio  Tinelli* 

Continua  vn'ahro  quadro,  con  lo  Spi- 
rito Santo  in  aria,  &  alcuni  Angeletti;  &  a 
baffo  tre  Auogadori,  di  Nicolò  Rcnicri . 

*  Nel  fito  dell'Horologio  vi  fono  tre 
Ritratti  d'Auogadori ,  eon  alcuni  Putrini 
di  mano  di  Sebaftian  BombcUì  Virtuofo 
Pittore - 

Vi  è  poi  la  fianza  alla  parte  deftra ,  doue 
enirandoamano  finiftra,  vie  vn  quadro 
conChrifto  in  aria ,  con  la  Dignità ,  con-* 
vn  Cornucopia  pieno  di  Corone ,  Chfaui , 
Libri ,  &  altro  ;  Se  euui  anco  vn'Angelet- 
rojCon  due  turriboli  nelle  mani,  con  altri 
Angeli  j  &  a  baffo  la  fede,  con  Venezia, 
con  Scettro  in  mano ,  Corona  in  tcfta  ,  Se 
Corfalctto  in  doffo,  con  il  Leone ,  e  tre  Ri- 
tratti di  Auogadori ,  Se  vno  di  Notaro ,  di 
Domenico  Tintorecto . 

Seguonopcr  fianco ,  alla  deftra  del  Tri- 
bunale tre  ritratti  d'Auogadori ,  di  Nicolò 
Renicri, 

Sopra  il  Tribunale  poi ,  vi  è  Maria ,  con 
il  Bambino,  e  Cherubini,  con  tre  ritratti 
d'Auogadori,  di  Nicolò  Renicri. 

C    2         Alla 


;$^  Sefller 

.  Alla  finìftra  del  Tributìale  dalla  parte 
del  Rio,  tre  ritratti  d'Auogadori,trri  qua- 
li fi  vede  il  fempre  vino  Senatore  Gio:Fran- 
ccfco  Loredano  5  e  fono  dipinti  da  Daniel 
Vandich . 

Et  airincontro  del  Trjbunale,vi  è  '1  qua- 
dro del  Tiniorciro ,  doue  Chrifto  riforgc , 
con  li  foldati,  che  dormono,  due  Angeli 
veftiti  di  bianco ,  con  le  Marie,  che  vengo- 
no in  diftanza ,  e  tre  ritratti  d'Auogadori , 
e  due  in  difparte  de  Notari. 

Sopra  la  porta  nclPvfcire ,  San  Marco  in 
aria  con  Angeletti,  &  à  baffo  tre  Auogado- 
ri ,  &  vn  Notato  ,di  Domenico  Tintoret- 

Vi  è  poi  la  ftanza  dalla  parte  finiftra;  ouc 
tnco  fi  riducono  li  Cenfori . 

Incominciando  dilque  dalla  manca  ma- 
no ,  e  nel  primo  quadro ,  vi  fono  tre  ritrat- 
ti d'Auogadori ,  con  la  Beata  Vergine  iru^ 
aria ,  e  Bambino ,  e  due  Cherubini,  di  ma- 
no di  Domenico  Tinroretto. 

Segue  il  rccondo ,  nel  quale  vi  e  in  aria  il 
Saluatore,  &  a  baffo  dicci  ritratti  d'Auo- 
gadori .  Li  quattro  di  mezo ,  òc  ii  Saluato- 
re, fono  di  Domenico  Tintoreito,  e  gli  al- 
tri fei ,  di  Paolo  de  Ffefchi . 

Nel  rerzo  quadro,  doue  vièPAnnon- 
ziata  ,  vi  fono  tic  ritratti  d'Auogadori  ,•  & 
è  il  detto  quadro  dì  Domenico  Tiiiio- 
rctto. 

Continua  il  quadro  nell'angolo  fopra  il 
Tribunale  alla  deftra,  con  due  ritratti  d'- 
Auogadori, e  fono  di  Domenico  Tinto- 
retto. 

Efo- 


uiò,Aiarco.  53 

-  Efopra  vna  delle  due  fincftre,  foprail 
Tiibunale ,  vi  fono  altri  due  ritratti  ;  di 
Paolo  de  Frcfchi . 

Segue  all'altra  parte  alla  finiflra  del  Tri- 
bunale ,  la  Beata  Vergine  in  aria ,  eorona- 
ta  dal  Padre,  e  dal  Figlio .  Sonoui  fotto  ot- 
to ritratti  d' Auogadori,  di  mano  di  Dome- 
nico Tintorctfo . 

Ncll'altio  (  &  e  quel  ài  mezo  della  fac- 
ciata j  vie  vede  lo  Spirito  Santo  ^cCheru»" 
bini ,  con  dieci  ritratti,  &  è  di  mano  di  Do- 
menico Tintoretto . 

Segue  il  terzo  dopco  queflo,  &  euui 
Chrifto  morto  in  braccio  a  Maria ,  coiL-^ 
quattro  ritratti  \  &  è  della  Scuola  del  Ma- 
lombra . 

Dalla  facciata  della  Porta  al  dirimpetto 
del  Tribunale ,  vi  fouo  parimente  tre  qua- 
dri. 

Nel  primo  cinque  Ritratti  :  li  due  primi 
alla  deftra  fono  di'  Domenico  Tintoretto , 
e  li  altri  ire  dì  Paolo  de  Frefchi . 

Comparifce  nel  fecondo ,  fopra  la  porta, 
la  Beata  Vergine,  alla  deftra  tre  Ritratti» 
&  alla  fiaiflra  due,  e  fono  di  Domenico 
Tintorerro. 

Continua  doppo  qliefto  l'altro ,  co  quat- 
tro Ritratti,  &  fono  di  Paolo  de'Frcfchi. 

Andiamo  auanti ,  &  entriamo  nel  Ma- 
giftrato  della  Milizia  da  Mare,  che  vedere- 
mo  fopra  il  Tribunale  vn  quadro ,  con  San 
Marco  nel  mezo  fedente  fopra  graue  Se- 
dia ,  e  dalle  parti  San  Francefco,  l'Angelo 
Michiele,  la  Giuftizia,  eSan  Domenico,  di 
mano  di  Benedetto  Diana  Veneziano. 
C    3        ETo' 


ifopra  il  Cancello  del  Segretario,  vie 
la  B.  Vergine ,  col  Bambino ,  San  Marco  , 
S^Gmftina,  di  mano  di  Cefàrc  Veci. 

Pafliamo  vn  poco  più  auanti;  &c  à  raa- 
r.o  finillra  irà  la  Scala  de*Giganti ,  e  la  Sca- 
la coperta ,  che  troueremo  U  Chicfa  di  San 
Nifcoio;  doue  à  frefco  Tiziano  hi  fatto 
dalle  pani  dell'Altare  gli  quattro  Euange- 
lifti ,  due  per  parte ,  &  in  diftanza  in  mcza 
Luna  Maria  Santifllmaì  col  Bambino  Gie- 
3Ù ,  &  in  ginocchi  alla  deftra  S.  Nicolò ,  Sc 
alla  iìniftra  il  Doge  Guitti . 

Et  all'incontro  dell'Altare ,  fopra  la  por- 
ta,  vi  è  nella  meza  Luna  S.  Marco  fedente 
^Éopra  il  Leone ,  e  tutte  dette  Pitture  a  fre- 
fco fono  5  come  s'è  detto»  di  Tiziano  .^ 

Smontiamadalla  Scala  coperta ,  vicina  a 

detta  Chicfa  di  S.Nicolò ,  e  nel  fondo  delli 

diic  rami ,  troueremo  pure  a  frefco  a  mano^ 

.ilniftra  in  mcza  Luna ,  Maria  con  il  Bam- 

;  bino  fopra  le  nubi,  con  due  Angelcttijma- 

gine  preziofa  5  di  mano  di  Tiziano:  &  iui 

-..  appreffo  per  mezo  alla  Scala  Chrifto  rifor- 

.  gente ,  con  foldati  appreffo  il  monumento 

aftefco,  di  mano  di  Francefco  Vccellio  ». 

fi-atellodiTziano . 

Arriaiamo  vn  poco  ad  alcuni  Magiftrati 
qui  attorno  il  Cortile ,  è  prima  5  che  entrar 
nel  MagiftratG  de' Signori  Cinque  SauiJ 
fopra  la  Mercanzias  guardiamo  aldi  fuo- 
ri ,  fopra  il  maro ,  che  vederemo  Mlaria  col 
»  Bambino  in  vn  quadro  mobile  ,  di  Girola- 
mo Fora  bofeo,  cofa  belliflima. 

Entriamo  nel  fopradetto  Magiftrato  , 
che  fopra  la  porta  didentro  vi  è  vn  qua- 

drci- 


Di  S.  M^.YC9*  3S 

drétto  mobile ,  con  la  vifita  _de*cr;  Magi  , 
con  San  Marco ,  e  San  Luigi ,  di  mano  ùi 
Bonifacio . 

PaflTiamc  al  vicino  Ivlagidraro  delle  Ac- 
que, cht  lui  vederemo  nella  danzai  del  Tri*- 
banale  Topra  la  porta  in  mcza  Luna,  di  ma- 
no di  Bernardin  Prudend ,  Venezia  l'opra 
ConGhigìia,  che  tcionfa  del  Mare ,  con  la 
Iveh"gione,la;Concotdia,  la  Vigilanza,  la-i» 
Sicurtà  >-  {^Abbondanza ,  con  Glauchi  >  e 
Nercide  >  che  guidano  la  Conchiglia ,  con 
alquanti  ritratti  de  Giudici,  e  Miniftri . 

Paflfìamo  al  Magifirato  al  Supcriore,che 
fopra a mcza Luna ,  alla  deftra  del  Trlbu^ 
Baie,  vederemo  di  Antonio  Triua ,  il  San- 
to Antonio  di  Padoa  inginocchiato  auanti 
aGiesù  Bambino,  che  gli  bacia  vn  piede. 

*  Sopra  la  porta  del  di  dentro  di  cffo 
Magifìrato ,  euuTd/piuto  dal  Caualier  Li- 
beri il  Saluarore  (oprale  nubi ,  che  ha  col- 
loquio con  San  Paolo ,  e  San  Pietro. 

Entriamo  poi  neJla  feconda  fìanza  dcl^ 
Sopra  Gaftaldo ,  e  guardiamo  fopra  la  Por-- 
ta  ,  che  ini  vederemo  Maria  co'l  Bambino , 
&  alquanti  Ritratti  de  Giudici ,  e  Secreta-» 
rij,di  mano  di  Paolo  de  Frefchi .  E  per  me- 
ZD  al  Tribunale  Chrifto  morto,con  le  Ma- 
rie v6c  altri  Santi ,  di  mano  di  Vicenzo  Ca- 
tena. 

Andiamo  in  capo  al  Cortile  del  Palaz- 
zo j-verfo  la  porta ,  ched  conduce  allc_,> 
fìanzedcl  Sereniffimo,  cfaiendo  le  icaic 
arriueremo  ncJia  Sala  detta  dello  Scudo  i 
Gucarriuati,  vederemo  fopra  la  porta-_», 
ciievà.verfolefcaicdcl  Collegio  j  Chrifto 
C    4        rifoL- 


y>  òejtter 

rilorto ,  con  foldati ,  di  mano  del  Tinro- 
tetto, 

£  poi  nel  mezo  della  parete  della  Sala ,  fì 
vedono  deue  è  collocato  lo  feudo  Serenif- 
.fimo,  attorno  di  quello  7  quattro  figure  di 
Giofeffo  Salutati ,  cioè  la  Fede ,  la  Pace ,  la 
Carità,  e  l'Abbondanza . 

Piùauaniineiraogolo  della  Sala,  dalla 
deftra  parte  ,  pafTata  la  porta ,  vi  cChrifto 
in  Croce  con  la  Madre,  Santa  Maria  Mad- 
dalena, e  San  Giouanni,  di  mano  diGio- 
feiib  Saluiati . 

^r  E  Topra  le  fineftrc  dalla  parte  del  Cortile 
ne  gli  Angoli ,  vi  fono  due  Profeti,  e  due 
Sibille  del  Saluiati . 

Si  come  fopra  la  porta,  di  douefiamo 
entrati ,  vi  fono  due  Puttini ,  che  tengono 
vn*arma ,  pure  dello  fteflb  Autore . 

Paffiamo  dalla  detta  Sala  deiranditojchc 
ci  conduce  al  Magiftrato  de'vinti  Sauij,  del 
Corpo  del  Senato,  che  vedercmo  vn  qua- 
dro con  la  B.  Vergine ,  il  Bambino ,  e  San 
Giofefìb,  di  Bernardino  Prudenti. 

Più  alianti  ù  troualaQuarantiaCriroi- 
.nale,  fopra  la  porta  della  quale  al  ói  fuori 
vi  è  vn  quadro  ,  che  rapprcfenta  il  Giudi- 
zio Criminale,  con  varij  Vizij  auanti;  ope- 
ra della  Scuola  di  Paolo  Fiamingo. 

Dentro  poi  a  mano  finifìra  ,  tuttala  fac- 
ciata e  dipinta  da  Antonio  Alienfc .  In  due 
comparti  grandi  diuerfi  gcrog!ifici,appro- 
friati  a  quel  Maglftrato,  con  alca  ne  figure 
di  chiaro  ofcuro ,  e  nel  mezo  alcuni  Ange- 
ii ,che circondano  vn Chrifto  ,  che  cai  di- 
ikiapctto  del  Tribunale . 

In 


Di  S,  Marco,  57 

Incerta  poi  del  dctco  Magiftrato  dalla«j 
paitcdelRìo,  vìe  vn quadro  pure  con  al- 
tro geroglifico,  della  Scuola  dell'  Alien - 
Te. 

Segue  il  laro,  douc  è  il  Tribunale,  e  que- 
llo parimente  e  diuifato  in  varij  comparti  > 
corrirpondenti  a  quelli  dell'Alienfe ,  coil-j 
altri  fenfi  varij ,  che  inferifcono  concetti 
appropriati  a  tal  Magiflrato,  e  fono  di  ma- 
no di  Domenico  Tintoretto:  enei  mczo 
i'cpia  il  Tribunale ,  vi  è  Cbriflo  morte  con 
la  B.  Vergine;  e  due  Angeli ,  che  lo  foften- 
gcno  ,  di  Giouanni  Ba'tifta  Ziloiti. 

Nei  la  facciata  della  porta,  vi  Tonò  ut^^ 
Comparti . 

Nel  mezo  Maria  Samiillma ,  col  Bam- 
bino . 

Alia  dcftra  la  Pace ,  e  la  Giuftizia ,  che  G. 
baciai  no . 

E  dalla  finiftra  la  Giuflizia  nel  Ciclo,  e  la 
Verità  in  Terra:  tutta  quefìa  facciata ,  e  di- 
pinta dal  Palma. 

Hora  torniamo  nella  Sala  dello  Scudo ,  e 
pafllamo  nella  prima  Saladcl  SereniiTìmo , 
e  fubito  dentro  della  porta  voltiamofi ,  che 
dalli  due  lati  vederemo  beli'lTìmi  Paefi  di 
Lodouico  pozzo;  nell'vno,  vi  è vna Le- 
pre ,  nell'altro  vna  gallina  bianca ,  c^c  pa- 
iono v  fui. 

Più  auanti ,  a  mano  finiftra ,  falendo  al- 
cuni gradì  della  Scala ,  che  conduce  il  Sere- 
nidìmo  al  Pregadi,  vicfopra  la  porta  della 
dcfi-a  a  frefco ,  fopra  il  muro»  S.  Chrlftofo- 
ro ,  cui  Bambino  in  fpalla  di  Tiziano ,  cofa 
cara,  cdapochi  veduta. 
~     :  C    5        Dal- 


$$  Seflier 

Dalle  parti  della  detta  Scala,  vi  Tono  due 
porte,  fopra  le  quali,  vi  fono  dipinrc  due 
figure  a  oglio,  da  Giorcffb  Saluiari:  vna  è  la 
Tcmperanza^e  PaUra  la  Geomecria. 

Smontando  poi  dàlia  Scala,  (5«:  auanzan- 
dòfi  al  Corridore ,  che  conduce  nella  Sala- 
fìuouadc  i  Conuicj,  fi  vede  lo  (kfifo  dipinto^ 
a  oglio,  Toprail  muroidaGiofefifo  Alabar- 
di ,  detta de'Schioppi,  con  varietà  de  Co- 
lonnati, cartelle  ,  fogliami  jgrottcfchi ,  & 
f5mili  ornamenti ,  &  in  vari) comparti ,  di- 
lìerfe  fauole ,  e  figure  colorite.- 

SAlanoPta  dd  Serenifsimo^  doue  fi  fanno 
li  Canniti  \ 

VOlgendofi  a  mano  finiflra,  vcdefi  rap-- 
prefentato  vn  Conuito  appunto  co- 
me fi  coftuma nella  prcfcnte  Sala,  col  Sere- 
nifllmo  Prencipe  G40uanni  Cornaro,  Am- 
bafciatoridc'Ptencipi,  &' altri  Senatori , di 
mano  di  Filippo  Zanimberti. 

Segue  il  fecondo  quadro,  quando  il  Se- 
renirifìmo  con  la  Signoria  va  ne'Piatoni,  a 
vifitare  la  Chiefa  (M  San  Giorgio  Maggio- 
re,  \\  giorno  di  S.  Scefano ,  dello  fteffo  Fi- 
lippo Zanimberti. 

Segue  la  facciata  in^  tcfta,  douec  la  Se- 
di'^ di  Sua  Serenità,  &iuiè  dipinta  Maria 
con  San  Marco,  che  porge  il  Corno  Du- 
cale al  Sereni flìmo  Antonio  Priuh%  e  dall*- 
tfln  a  parte  ptirc  fòpia  lo  ftefib  quadro ,  P- 
Angtlo  Cu  Rode  porge  il  Corno  Ducale  at 
ScrmiiTVmo  Doge  Francefco  Contarini  y 
fton  vna  ifcrizigne  fcpra  tenuta  da  Pattini, 

di 


DbS.  Marco]  59 

dichiaro  ofcaro  ycon  le  armi  dclll  detti  Se- 
reniffimi  PrcncipI  «opera  dei  Palma. 

Dalle  parti  dì  detto  quadro,  fopra  le  due 
porte,  vi  Tono  li  Santi  Antonio  Abbate  >  e 
Erancefco,  pure  del  Palma. 

Principiando  dall'altra  parte,  che  guar- 
da vcrfo  il  Gorrile  di  Canonica  >  fi  vede  la 
vifita  ,  che  fa  il  Scrcniffimo  con  la  Signo- 
ria j  alla  Cliicfa  di  San  Giacomo  dì  Rialto  » 
il  Giouedi  Santo  j  opera  di  Matteo  Ponzo- 
ne. 

-;  NcH'alttro  feguéntc  pure  fi  vede  il  Se- 
icnifllmo  far  la  vifita  a  S.  Vito ,  dello  fiefìb 
Ponzonc  -• 

Paflìamoil  Pergole,  ò  Pogginolo,  & 
vie  vnahiftoriadel  Vecchio  Teftamento  5 
dimano  d'vn'Oltramontano  detto  Cher- 
e  ben  ,  chefudi  paffaggio.- 

PafTìamo  auantiv  che  vedercmo  in  lun- 
ga te  la,  che  va  a  terminare  in  capo  la  Sala 
vcrfo  il  Ponte  di  Canonica  s  iui  fi  vede  il 
Sejenifsimo  ,  che  cfce  di  Palazzo  procef- 
fìonalmenrc ,  e  fé  ne  va  per  entrar  nella_^ 
Chiefa  di  San  Marco,  il  giorro4ella  folen- 
Rita  dello  ({c({o  Santo,  per  riceuer  i  Tribu- 
ti dalie  Scuole  Gi^andi ,  e  dalle  Arti  ;  &  e  dì- 
mano ,  di  S^n  to  Peranda . 

Fi  à  le  finc'ftre ,  che  guardano  (come  s'è' 
deno  fopra  il  Pome  di  Canonica ,  )  vi  fo- 
noi  in  quattro  Comparti  >diuerf e  figure  di' 
mano  di  Girolamo  Pllotti. 

Sì  voUa  all'altra  parte  dlclla  Sala,  oue  nel 
pnmo quadro  vi  è rappréfentato  il  Lido,. 
e  Monaci  della  Chiefa  di  San  Nicolo ,  che; 
vcne(^Hp  ad  incontrare  il  Sereni fsimoPré- 

■  ''  C    6        epe;, 


éo  ^    ^  SeflUr 

■cipe  >  li  giorno  dell'Afcenfionc ,  con  mol^ 
Bombardieri ,  che  fanno  vna  faluadi  Bom- 
barde, pcf  falutarc  il  Serenirsimo:  opera  di 
Girolamo  Pilotti. 

Paflandoqucfto,  fi  vcd£  il  Trionfo  del 
Scr^nilsimo-,  quando  s'inuiacon  tutto  il 
Senato  nel  Buccntoro,  Vafcello  vnìco  al 
Mondo  5  e  fé  ne  va  a  fpofare  il  Mare ,  con 
l'Anello  di  San  Marco  9  in  kg\'ìo  del  Do- 
minio, Gue  vi  concorre  per  corte.ggio,gran 
fcgoito  di  Galee ,  Brcgant/ni,  Barche  Ai- 
aiate  ,Peo£«  ,c  ci'ogni  forte  ài  barche:  ope- 
ta  veramente  mol to  confiderabile^  de  Gi- 
xolamo  Pilotti . 

Si  pafla  auanti,  e  £1  v^dc  la  Piazza  di  San 
Marco  con  il  Palazzo,  nei  quale  vcdcfi  il 
Serenifsimo  effer  fpettatore  d'vna  gioftra.; 
l'Autore  è  il  Varnei  Francefe  ^ 

Soprala  porta  poi  nell'vfcir  della  detta 
Sala ,  vi  è  TAnnonziata  vcon  il  Padre ,  e  lo 
Spirito  Santo,  San  Marco ,  Vcne2::a  ,  & 
vn' Angelo ,  che  tengono  in  vn  niodeUo,  la 
Piazza  di  San  Marco  >  di  mano  di  Giofeffo 
Alabardi.. 

Tutte  queftc  Pitture  (gtio  nel  primo  or- 
dine a  baffo,  di  fopra  poi  vièvn  fregio, 
che  gira  attorno  la  ftanza  :  ma  fatto  da  due 
iPiitori-. 

La  parte  all'incontro  delle  iineflre,  che 
^guardano  nel  Cortile  di -Canonica,  bà  tut- 
to il  fuo  fregio  di  mano  dìGfrolamo  Pilot- 
iti.: doiie'fono  vaiietà  di  figure,  cioéFiu^ 
^{,  DciMaritimi ,  Glauchi,  Tritoni.,  Ne- 
jffe^d! ,  Viirù  v&  altre cofe  fimili. 

■Dal^aiua  ^arte  oppoftaj  prin^iando 

da 


Vis»  Marco,  6f 

,    da  capo  della  tetta  ,  doue  è  la  Sedia  Duca- 
le,  e  continuando  fino  alla  feconda  fine* 
:    fìrajvedefi  parimente  figure  fimile  alle  no- 
!    minate ,  e  fono  dello  ftelTo  Autore . 

E  poi  continua  il  refto  del  fregio  fino  a 
capo  della  Sala  ;  e  fimilmente  nella  tefta  fo  - 
prail  Ponte  d\  Canonica,  con  vsricrà  dì 
Maricini ,  e  cofc  (ìniili  al  le. già  dette  ,  fatrs: 
da  Giorcffo  Alabardi,  d£[ioSch!opf>i. 
.    Il  fOifittp  poi  è  dipinto  a  frcico ,  con  bel- 
Jifsima  Architettura  in  profpcuiua,  e  va- 
I    riera  d'ornamenti  di  chiari  oicuri ,  turti  iti- 
'    minati  d'oro ,  di  mano  dì  Domenico  Bru- 
ni ,  e  Giacomo  Pedralli  Brefciani,  fingolarì 
i    in  queTt'Artc. 

Vi  fono  tre  Couaparti  di  figure  Colori- 
I   -te. 

Nel  pdmo  fcpra  le  finef^rejverfo  il  Pon- 
-te nominatOjVié fopra le  nubi  vn Choro cjì 
Città ,  che  contengono  i  Reggimenti,  fatti 
.dal Serenifsimo  Antonio  Priùli,  regnante 
al  tempo  di  tentila  Fabrfca  ,  di  e  di  mano 
del  nominato  Gìq{^^q  ,  detto  dalli St:hiop> 
.pi. 

Nel  quadro  di  mezo,  vi  ò  poi  Venezia 
Jcdcnte  lopra  le  nubi  in  atto  mat-ftofo,  con 
Nettuno  appreffo ,  &:  vna  Dea  Mamima., 
chele  porge  vn' Anello,  e-Coraili,  conia 
Città  di  Canrìia ,  e  moke  altre ,  che  tutte  le 
tributano  molti  doni.  Sopra  poi  vièGio- 
uc  ,  con  Mercurio,  Marce  ,  Venere  ,  Cin- 
tia,&  sltrcDe-tà,  opera  di Muccc Ir go^ 
:.' ,  devio  il  Raucnaro. 

Ne!  terzo  poi  molte  Città  ancora  ,  copì 
Bfcfciaj'Padoa  , Bergamo ,  Vinccr*za ,  6: 
-.v:-  si  CFC 


€i  Sefiier 

altre  fopralc  nubi  ^  di  Filippo  Zanimbcr- 

Vi  fono  ancora  tre  cantonaltdalle parti 
della  Sedia  Ducale  nel  fecondo  ordine,  due 
Donne  di  chiaro  ofcuro  ,  di  Girolamo  Pi- 
lotri . 

Stando foprail  Poggiaolo  nella  d et ta_^- 
Sala,  verfoil  Cortile  di  Canonica  ,^1  di- 
rinipccto  Ci  vede  vna  bdJa  Prorpcttiuaa 
frefco  fopra  il  muro  ,  con  Colonnati ,  Sta- 
me,, vna  Fonte,  e  cofc  fimiliydi  Pietro  An- 
tonio Torri  Bologacre. 

Vi  è  anco  dal  capo  delladet  ta  Sala  ,  ver- 
foil Ponte,  di  Canonica,  vnaCbicfuola, 
ch«  fcriie  perii  Sereniamo,  quale  è  dipin- 
ta a  frefco  da  Girolemo  P/lotti  :  e  qui  fi 
terminano  ratte  le  Piti ure  del  Palazzo  Du- 
cale di  S.Marc  o. 

Vero  è,  che  neli*vrcirdellaPorta*di  Cor- 
te di  Palazzo,  che  va  alla  Piazzetta  vi  lono 
dalle  parti  due  quadri;  neli'vno  il  flagello 
della  Pefte ,,  de  è  di  mano  di  Pietro  Varnei 
Franccfe.. 

^  Neiraltro  cuui  San  Marco ,  e.  S.  Rocco , 
S.Teodoro  >  e  San  Sebaftiano  ,  dalle  parti 
d*vna  Imaginc  di  Maria,  e  fono  di  Baiditfe- 
ra  d'Anna. 

Fuori  della  porta  à  mano  dritta ,  ciuiì 
SanChriftofora ,  di  mano-di  Girolamo  Pi- 
\oito  «. 


A/a* 


Mt0rato  delU  Signori  di  NottC-  M 
Cr  immale., 

E  Ntrando  alla  banda'  fmiffraropra  vn 
volto ,  vi  è  vn  quadro  di  Domenico 
Tintorecto ,  con  la  Giuftizia  ,  con  Spada,  e 
Bilancia  in  mano  ;  il  Caftigo  appreffo ,  con 
vnafpada:  la  Pace  appreffo  ,  &  atlanti  là--5 
Verità ,  la  Innidia ,  con  altri  Vizi[  j  e  di  fo- 
piala  Giiiftizia  Diuina. 

Segue  Chnfto  tentato  dal  Demonio  ,  di* 
ccndogli,  che  conueria  le  Pietre  in  Pane  , 
opera  di  Giacomo  Palma. 

Sopra  il  TribunaleJaGiuftizia  5  che  met- 
te in  fuga  con  la  Spada  il  Furto ,  l'Homici- 
dio ,  la  Fraude,  l'Inganno,  &  altri  Vlzij ,  dì 
Pietro  Malombra» 

Verfo  il  Canale ,  la  Nariuùà  dìChriflo  > 
dell' Alienfe-. 

Sopra  la  porta  al  diri*"n petto  del  Tribu- 
nale r  vi  è  la  Giuftizia ,  che  tiene  la  Bilancia 
dritta,  con  la  Fede:alla  finiftra  la  Prigionia, 
la  Fortezza,  &:  Venezia  coi  Leone i  Iti^ 
aria,  Chrifto morrò ,  foi^enuto  dadiuerd 
Angehj  opera efquifita  di  Pietro Malom* 
bra. 

Vcded  ancora  in  detto  Magiftraro  curb. 
fità ,  che  mi  pare  degna  d'cffcr  rammemo- 
rata 5  e  fono  alcune  Parole  incifc  in  viu* 
Marmo ,  che  diconocosi  : 

MDCX[V.  Primo  Ottobre,  farno  pofìe 
le  chiaui  delli  Camerotti  in  libertà. 

A/4 


^4  Sefiìcr 

Ma^ifirato  della  Camera  all'Arma- 
mento . 

Sopra  il  Tribunale,  San  Mnrco,  Sant'- 
Andrea ,  Si  Alui'fe ,  e  dalle  parti  Gi'ufti- 
zi'a,  e  Temperanza,  d:  Bauiiìa  da  Conc- 
iliano . 

Neiraiira  ftanjèa  del  Magiftraro ,  ropra_^ 
lì  Tribunale ,  vi  è  vn  quadro ,  doue  S.  Mar- 
co affifte  a  Signori  (\\  detto  Magiara  co  , 
<quando  con  Tacchi  di  Zecchini  asoldano  le 
Milizie  Maritime ,  &  in  lontano  fi  vedono 
quantità  di  Galee  vicine  alla  Piazzetta,  e 
xiuadc  fchiauoni  ;  opera  di  Battifla  deH4o- 
ro  . 

ipoggìetta  à  piedi  del  Campami  e  di  Sa'/fu 

Marco  ,  o^era  del  San  foni  m  d'Ar-^ 

chittetHra  ,  e  Statue  delle  fuc^ 

ef^uifite . 

NEI  foffitto  ,  tre  quadri  del  Caualier 
Liberi  :  quel  di  inezo  contiene  W  Ri- 
tratto del  Sercnifllmo  Prencipe  Franccfco 
Molino ,  con  Venezia  auanti ,  che  \ì  porge 
(opra  vnbarìleil  Corno  Ducale,  e  roolti 
Baftonìde  Gcncralari.Di  più  ftauui  la  Glo- 
ria affiftcntc, 

*  Lìduequadri  da  lati  del  Scrcninilmo 
Molino  contengono  T vno  la  Carità  »  e  l'al- 
tro la  Prudenza . 


Zef" 


Zecca . 

NElIa  ptima  ftanza  grande,  che  C  va 
da'Proueditori  :  fopra  le  finefìre  vi  è 
vn  quadro  con  Maria ,  iJ  Bambino,San  Gi- 
rolamo ,  e  S.  FraiTcefco ,  di  mano  di  Bene- 
detto Diana. 

Sopra  il  Tribunale  appicffo  alle  dette  fi- 
neftrc  ,foooui  due  quadri,  neirvnokvifi- 
radc'Magi. 

Nell'altro  la  Regina  Saba:  e  fono  tutti 
due  di  Bonifacio. 

Vi  fono  anco  fopra  le  Cornici  attorno  la 
detta  Sala  tre  quadri  de  Ritratti. 

Il  primo  a  mano  finiftra  ha  tre  Ritratti 
de  Signori ,  di  Domenico  Tintoretto. 

li  fecondo  tre  Ritratti  di  Paolo  de'Fre- 
fcfai. 

Il  terzo  ,  che  è  fopra  In  porta ,  che  va  alU 
Proiiediror: ,  tre  Ritratti  del  Tintorerrc  . 

Sopra  la  Porta  ncirvfcita ,  vi  è  Maria«>*  ? 
con  il  Bambino ,  San  Marco ,  San  Giouan- 
ni,San  Teodoro,  San  Nicolò,  &  alcuni 
Ritratti ,  di  Marco  di  Tiziano  . 

Nella  Hanza  de'Pfoucdicori ,  la  portelli 
<kl  fot to  Camino,  dichiaro  ofcuro  ,  con 
Vulcano  ,  e  Ciclopi ,  è  del  Palma . 
-  Sopra  le  due  porte ,  due  quadri  pure  del 
Palma,  con  Chrifìo,  che  fa  carainare  fopra 
l'acqua  San  P'ctro . 

E  nell'altro,  Chriflo  addormentato  nella 
barchetta  . 

Sopra  la  facciata  verfo  il  Rio ,  tra  le  fine- 
flre ,  San  Marco ,  del  Palma . 

No!- 


éS  Seflier 

Nella  meza  Luna  all'incontro  delle  finé"- 
ftrc ,  Maria  con  il  Bambino  ,  San  Giacomo 
Apoftolo ,  San  Lorenzo,  &alcimi  Puccini: 
&  è  della  Scuola  di  Bonifacio .. 
j  ^  Pure  nella  Zecca,vi  è  POffizio  de'Signo- 
I  ri  Reuifori ,  e  Regolatori  del  le  Entrare  Pu* 
blicc  'y  fopra il  Tribunale  la  vifiradc'Magi , 
dì  Antonio  Foller  in  meza  Luna . . 

AlHncontro  V  il  Farifeo ,  che  moflra  U: 
moneta  a  Chrifto, dello  fteffo  Foller. 

Vi  e  poi  il  Magiftrato,  douc  fi  pagano  gli 
Prò  fopra  ìi  Tribunale,vi  è  Maria  col  Bam- 
bino ,S.  Marco  5  Venezia,  di  An^io  Fol- 
ler in  ratza  Luna. 

Scale  delle.  ProcurMtieo. 

SOpra  l  volti  delle  Scale ,  che  conduco- 
no nella  Frocuratia,  e  Libraria  di  Saoi 
Marco 

Sopra  li  primi  rami  vi  fono  tra  compar- 
tlmenri  de  fìucch; ,  varie  figure  5  e  grottef- 
chi  5  di  Bittifta  Franco ,  detto  Semolei, 

Nel  primoramo,  vie  vna  meza  Luna  ,, 
con  la  Beata  Vergine ,  Noftro  Signore ,  S. 
Marco  >  S,  Giouanni  Óattifta ,  cdue  Pucci- 
ni ;  Se  è  pittura  di  Battiftav detto  del  Moro. 

A  mano  fimftra  fopia  il  fecondo  ramo  di 
Scala  5  in  faccia  la  Porta  della  Libraria  Pu- 
blica,  vifono  dille  pani  alcuni  cartoni  di- 
pinti, che  fono  dequelli  adt/perati  nel  Mo- 
faico  della  Ch.'efa  di  S.  Marco  ,  e  fono  di. 
Domenico  Tincoretto , 

NeirAntjfala ,  onero  Statuario ,  auanci; 
la  detta  Libraria  s  fbudo  nell'ordine  delle,- 

Pie- 


Dì  S,  Marco,  ^  6j 
Pitture  non  vai  eftendo  a  far  menzione  del- 
le fingolari  Statue ,  clic  vi  fono  ,  ma  dico ., 
che  nel  foffitto  vi  fono  con  gran  artifizio  di- 
pinte molte  vedute  di  Architettura  in  prò- 
fpettiun,  tutte riccnmente  lumeggiate  d'- 
oro ,  e  fono  di  mano  de  i  Rofa  Brefcianf,  e 
nel  vano  di  mezo  vi  è  vna  Donnina  con 
vn  breuc  in  mano ,  &  vn  Puttino,opera  rii- 
radi  Tiziano . 

In  Libraria  à  mano  finiftra  ,  vi  fono  fette 
figure  in  nicchi ,  finte  per  Filofofi,  e  di  me- 
2Q  àqucftc  vi  fono  fette  quadri  5  e  già  che 
principia 

Vn  quadro  prima  de]  Filofofa  ,  princi- 
pieremo  prima  dagli  quadri,  &^ poi  diremo 
de  i  Filofofi,  per  pa (far  con  buon'ordine. 

Nel  primo  quadro  dunque  vi  e  SarL^ 
Marco  con  Venezia ,  vellica  di  Bianco,  che 
prefcnta  vno  Stendardo ,  con  ì\  Leone  di- 
pintoui  fopra.  Quefto  è  vn  quadro  di  Boni, 
facio  -j  ma  per  efler  guafto  dal  tempo ,  fu  ri- 
fìauratodairAlienfe;  &  fu  rifatto  di  tutto 
puntodalui  il  Marre  ,  &  vn  Puttiuo  ,  che 
fuona  di  liuto .  Il  fecondo  quadro  conticDe 
Apollo  ,  che  fuona  la  Lira ,  con  Mercurio , 
Amore ,  la  Finzione ,  e  Nettuno  :  e  quefìo 
e  di  mano  di  Battifta  Franco . 

Segue  il  terzo ,  doue  fi  vede  Gioue,  che 
mofiraad'alcuni grani  Perfonaggi  vn  Va- 
fo  >con  vna  fiamiTja  ól  fuoco ,  cheda  quei  » 
lo  fcaturifce  j  e  qucfto  è  dipinto  da  Pnraiio 
Michiele  = 

Segue  il  quarto ,  Chrifto ,  che  moflra  il 
CoftatoaSanTomafb,  congli  Apoftoh'  -. 
^èiì  mano  di  Rocco  Marconi , 

i  >  w  ' 


^  Seftier 

Nel  quinto  vi  e  l'Ercrnicà  fedente  fopra 
le  Nubi,  con  niojci  Poeti  intorno  ,  ghirlan- 
darf  Qì  Lauro  ;  &:  è  del  Tfntorctto. 

Il  fello  è  la  Sapienza  tiiata  fopra  vn  Car- 
ro da  due  huom/ni ,  con  vn  Mago ,  &  vna 
Vergine  Vefìale,  della  Scuola  del  Saloia- 
ti. 

.  Il  fettimo  Mar/a  col  Bambino ,  e  Santa 
Rofana ,  con  S.  Catterina .  Era  tutto  di 
Giorgione;  ma  fu  riftauraio  dairAlicnfc. 
Vi  reaanofolo  dell'Autore  la  icfta  di. Ma- 
ria ,  il  Bambino,  e  la  tefta  dì  Santa  Rofana , 
lutto  il  refìo  è  dell'Alienfe. 

Torniamo  da  capo,  i  due  primi  Filofofi 
fono  del  Tintorctto , 

Il  terzo  con  fquadra  in  mano,&  vna  fta- 
tua,  di  Pietro  Vecchia^  in  mancanza  d'vno 
del  Tintorecto . 

Il  quarto  ,  il  quinto ,  &  il  fefto ,  dei  Tin- 
torctto . 

li  fettimo  con  vn  Globo  in  mano  >  dello 
Scbiauone. 

Nella  facciata,  verfo  il  Campanile,  vi 
fono  quattro  Fiiofofi  ,  e  tutti  quattro  fono 
del  Tintorctto. 

GirandoG  nella  facciata  delle  fincflrc^i» 
verfo  la  Piazza,  vi  fono  parimente  fette  al- 
tri Filofofi  . 

Il  primo  nel  Canrone,cbe  tiene  vn  libro, 
è  di  mano  di  Pietro  Vecchia  »  in  mancanza 
d'vno  dello  Scbiauone . 

Il  fecondo  dello  Scbiauone. 

Il  terzo,  che  fi  mene  le  mani  al  petto ,  è 
dì  Paolo  Veronefc. 

E  li  quattro  altri  (ono  di  Battifta  Franco, 

con 


Di  5".  Alar  co,  69 

con  le  hifton'e  di  chiaro  ofcuro  )  che  vifo' 
no  fotto . 

Vi  fono  poi  in  teda  della  facciata  ,  dalla 
parte  delia  porta  deftra,  alle  due  figure  di 
chiaro  ofcuro  del  Tintoretto,  quadri  tiìo- 
bili.  .    l 

EtallaCniflra  pure  vn  quadro  mobile) 
con  due  figure ,  cioè  vn  Fiiofofo,  con  Sfera 
in  mano ,  &  vna  Donna  con  Compaflb ,  di 
ParafioMichiele. 

Ilfoffiitoè  ripartito  in  vinti  vno  com- 
parto, di  forma  rotonda.  Principicrcmo 
dalli  tre  primi  fopra  la  porta ,  doue  vi  fi  ve- 
dono  moke  Deità ,  e  Geroglifici ,  e  fono  di 
mano  delli  Fratini  fratelli. 

Seguono  li  altri  tre  in  ordine. 

NcU'vno  Pallade ,  d^  Hcrcole. 

Nell'altro,  nel  mczo  delli  tre,  Mercu-^ 
tlo  ,  l'Armonia ,  e  Nettuno , 

E  nel  tetzo ,  la  Fortuna  bendata  ftaflj  fo- 
pra vna  Palla ,  con  Pallade,  la  Fortezza,  & 
altre,  ài  manodel'Saluiati . 

Continua  l'ordine  dcììi  altri  tre ,  che  fo- 
no di  Battifta  Franco  . 

NcU'vno  de  quali ,  6>c  è  quel  ài  mczo ,  vi 
è Afccne ,  e  Diana  j  e  nelH  due  corrifpcn- 
denti ,  alcre  figure. 

E  nel  quarto  ordine ,  dae  ve  ne  fono  pu- 
re dello  fìeffo  Autore ,  Se  il  terzo  in  man- 
canza d' vno,  che  fi  rouinòdal  Tempo, io 
fece  Bernardo  Strozza  Prete  Gcnouefc^^> 
doue  vi  fi  vede  la  Scoltura ,  figurata  coti.-» 
!  varietà  di  Statue,  con  riga,  e  compaffoin 
■  mano . 

Giungono  li  altri  tre  :  nell'vno ,  vi  è  At- 
lante, 


7P  Seltter 

lance,  che  foftiene  il  Mondo^r  Aerologia, 
la  Geometria ,  il  Fiume  Nilo,  con  aiciini 
Putcini ,  &  e  di  mano  di  Aleflandro  VaroE- 
rarijin  luoco  d'vno,chc  fi  confumò  del 
Saluiati .  Li  altri  due  corrifpondenti  fono 
del  detto  Sai  aiati^ 

Sì  arriiia  poi  alli  tre  à\  Paolo ,  che  Io  refe 
degno  delia  Colanna  d'oro,  datali  in  fegno 
del  mafgalano  ,<:ome  vincicore  de  concor- 
renti ,  in  quella  ftanza  . 

Vi  fono  poi  li  :altri  tre  vltimi  d'i  Andrea 
Schiauone,  di  tal  fierezza  di  colorito  ,  che 
confondono  tutti . 

In  oltre,  vi  fono  molti  comparti,  che 
relìgano  quefte  fingolarifsime  Pitture ,  con 
ornamenti  di  grottefchi  sfogliami,  Arpie , 
Putttìii  5  &  varie  bizarie ,  e  fono  di  Bactifta 
Franco . 

Vfcendo  dalla  detta  Libraria ,  à  mano 
deftra ,  fi  fale  vna  Scala  à  Lumaca ,  la  qual 
conduce  alla  Scuola  dì  Filofoiia,  nella  qua- 
le vi  fono  varij  Cartoni ,  'che  furono  ado- 
perati ne'Mofaici  di  Chiefa  di  San  Mar- 
co, parte  de  quali ,  che  fono  a  mano  fini- 
ftra,€  nel!  a  facciata,  fono  di  Antonio  A- 
lienfc;  e  dall'altra  parte  fono  diDomeni- 
.coTìntorctto. 

frocuratU  de  Cura, 


PRìma  ftanza  nell'entrare ,  vi  è  vn  Ecce 
homo,diGiOuanni  BelKno,c  dalle  par- 
ti li  doi  Atigelctti  fono  del  Tincoi  etto. 
Li  Ritraiti  di  Agoftino,  e  Paolo  Nani 

fra- 


DIS.  Marco.      ^       71 
fratelli,  fono  di  mano  di  Domenico  Tinto- 
retto  . 

Marco  Molino ,  del  Tinroretto. 

Aluife  Renìero,  del  Tinrovcrto  . 

Antonio  Priuli,  di  Leandro  Baffano. 

Aleffandro  Contarini,  delTintorctto. 

Seconda  ftanza , 

NEll*entrare ,  Ottauio  Gn'mani  ,  del 
Tintoretto . 
Marco,  e  Viccnzo  Grimani ,  tutti dne 
del  Tintoretto . 

Pafqua!  Cicogna ,  &c  Anton;t>  Bragadi- 
no ,  tutti  due  del  Tintotetto . 

Vltima  flatiz.a . 

DOae  è  il  Tribunale,  il  R 'tratto  di  Lo- 
renzo Amuh'o,  del  Tintoretto. 

Vicenzo  Morefini,  del  Tinroretto, 

Girolamo  Zane  General,  e  Caualierc,  di 
ParafioMichicli. 

Girolamo  Zeno,  del  Tinrore«o. 

Lorenzo  GiuQi'niano,  del  Tinioretto. 

Tomafo  Comarini,  del  Tinrorecto. 

Sopra  la  pona  nel  di  denrro  Grrolamo,  e 
GiouanniSarnnzi ,  tutti  due  in  vn-quadro, 
di  Domenico  Tintoretto. 

Priamo  da  Legge,  del  Tirtoreito. 

Luca  Micbicle,  pure  del  Tintore tto% 


Vi'O' 


/  ^  o  cjticr 

Trocirratia  de  Fltra, 

NElla  prima  ftanza,  che  fi  entra ,  vi  (o* 
no  fopra  le  due  facciate  delle  porte , 
quattro  Ritratti  per  parte ,  fono  tutti  otto, 
di  Domenico  Tintoretro. 

Vi  e  anco  in  vna  meza  luna  Chrifto  mo- 
ftracoagli  Hebrei  da  Pilato  ,  di  mano  di 
Marco  di  Tiziano. 

Nella  feconda  nell'entrare ,  vifono/n»^ 
tutto  otto  Ritratti ,  de'quali  ve  ne  fono  fei 
del  Tincoretto ,  e  li  due ,  che  non  fono,  fo- 
no quelli  dell'Arma  Cornara,cioè  vn  Car- 
dinale, &  vn  Procuratore. 
^  Vi  fono  poi  alcuni  Puttini  de  chiari  ofcu- 
rij  pure  del  Tintoretto . 

Nell'vltimaftanza,  douec  il  Tribunale 
vi  è  il  Doge  Nicolò  da  Ponte  ,  &  il  Doge 
Sebaftian  Veniero,  Vittoriofo  per  la  guerra 
Nauale,  tatti  due  del  Tintoretto  . 
Seguono  quelli  fopra  la  porta. 
Il  primo  Aluife Mocenigo  Doge.  L'al- 
tro Girolamo  Priuli,  tutti  due  del  Tinto- 
retto  . 

Nelmezodellidue,  Gìouannì  Grimani 
Caualiere,dl  mano  del  Prece  Gcnouefe. 

Dalla  parte  fopra  il  Tribunale ,  Marco 
Antonio  Triuigiano  Doge  ,  di  mano  del 
Tintoretto. 

Segue  il  General  Lazaro  Mocenigo  ,  di 
Nicolò  Renicri, 

Segue  Gìouannì  Bembo  Dog^  ^  di  Do- 
menico Tintoretto. 

Segac  il  Doge  Fcanccfco  Donato,  del 

Tin- 


Tintoretto . 

Sopra  le  fineftre ,  il  Procurator  Leonar* 
do  Moceni.^o,  drDomenico  Tintoretto. 

Segue  il  Doge  Franccfco  Erizzo  Gene-3 
ral ,  e  Giouanni  da  Legge ,  tutti  due  Copra 
vn  quadro,  tra  vna  fineltra,c  rakra>  di  Do- 
menico Tintoretto, 

Sopra  l'altra  fiaeflra,il  General  France- 
fco  Contarinì  ^  e  di  mano  di  Domenico 
Tintoretto. 

Sino  a  qua  è  il  primo  ordine ,  cioè  l'or- 
dine di  fopra. 

Segue  l'ordine  di  fotto  fecoudo. 

LVltimo  nel  fecondo  ordine  »  periiiczd 
il  Tribunale  é  di  Domenico  T^tòrctWf 
regnato  così  :  A.  G. 

Sopra  la  porta ,  vn  quadroni  Giouanm 
Bellino,  con  S.  Pieiro^,  S.  Marco ,  e  tre  Ki* 
tratti  in  ginoccbi  :  opera  rara. 

Dalle  patti  del  detto  quadro  alla  dcftra , 
quello  nell'Angolo  è  di  mano  del  Tinto- 
retto:  e  vi  é  l'Arma,  ma  non  vi  è  nome. 

DaH'altro  lato  finiftro  nell'Angolo  ,  il 
Ritratto  di  Agoftino  Contarini,  del  Tinto- 
retro. 

Segue  la  facciata  fopra  il  Tribunale . 

Il  primo  e  Antonio  Bragadino  del  Ti  n- 
tòretto . 

I!  fecondo  è  Marco  Antonio  Grimani , 
del  Tintoretco  . 

Il  quarto  Giouanni  Vcnicro,  del  Tia* 
toretto. 


D  Pr^ 


TrocHratia  de  Su^rA, 

PRima  danza  nell'entrare  nella  facciata, 
al  d/rimpetto  della  entrata  ,  vi  fono 
quattro  Ritratti  del  Tmtorctto,  cibè  Fran- 
cefco  Contarini ,  Marchiò  xM/chiele,  Fede-, 
rigo  ContaTÌnf  »  e  Francefco  Priuli , «  fopra 
a  quelli  Simeon  Contarini*,  fatto  del  Caua- 
lier  Tinelli  Ritratto  bcllimmo. 

^  Nell'altra  facciata  per  mczo  alle  fineflre, 
VI  fono  quattro  Ritratti  à\  mezo  del  Tinto- 
retro  ,  cioè  Girolamo  Amaiio  ,  Andrea.^ 
Delfino,  Giacomo  Soranzo,  e  Giacomo 
Fofcarini  :  e  (opra  a  qneHa  in  mtza  Luna , 
Prfulije Concarini,  di  Domenico  Tinto- 
ìétto. 

B  fopra  a! li  detti  dì  Domenico  Tintoret- 
to ,  in  altra  mezaLuna,  Grimani,  e  Moro> 
di  Matteo  Ingoli. 

Dalla  parte  della  porta,  vn  quadro  con 
Maria  il  Bambino,  molti  Angeli,  San  Mar- 
co ,  e  San  Teodoro  :  opera  di  Vicenzo  Ca- 
tena . 

Alla  deftra  di  detto  qundro»  G io:  Paolo 
Contarini ,  di  g)omenico  Ti«iorecto  . 

Sopra  le  fineflre  duemezc  Lune:  nclla_j 
prima  S.  Giouanni  Bacrifla,  che  predica. 

Et  nell'altra  11  ricco  Epulone,  della  fcuo- 
la  tutti  due  dì  Damiano. 


N 


Segue  la  feconda  ftanz^a . 

Ella  facciata  fopra  h  Porta,  che  va 
nella  terza  flanza,  quattro  Ritratti 

<lel 


ci  Tintoretto  ,  cioè  Giacomo  Soranzos 
Udrca  Leone,  Francefco  Priuli  ,Giouaa- 
i  da  Legge . 

Nciraltra  facciata  verfo  le  fìneftre ,  altri 
uaitro  lirratti  tré  del  Tintoretco,cioè  Vie* 
are  Grimani,  Giouanni  da  Legge,  e  P/etro 
«rimani  :  Se  il  quattro ,  cioè  Antonio  Ca- 
elio,  di  Tiziano. 

Sopra  ideiti  Ritratti,  il  Samaritano  in 
icza  Luna ,  di  Battifta  del  Moro. 

Et  all'incontro  Topra  la  porta  della  nomì- 
ata,  Filippo  Trono,  del  Tintoretto. 

E  lopra  al  detto,  Francefco  Morefinl ,  di 
"iberio  Tinelli . 

Sopra  la  fineftra,  Antonio  Lando,dì  Do- 
menico Tintoretto. 

I  Nella  terza ,  $c  vltìma  ftanza  ncll'entrJi- 
|: ,  v*è  in  faccia  il  Serenififimo  Gio:  Corna- 
b,  dì  Domenico  Tintoretto . 
I  Seguono  nella  facciata ,  verfo  le  fineflre, 
jemcxeLune,  cioè  nella  prima  Chrifto 

orto  con  le  Marie,  e  San  Giouanni,  del 

intore-to . 

E  nell'altra  il  figliiiol  prodigo,  di  Parafio 
[icliielc. 

Magiflrato  delia  Sanità . 

JfEl  foffirro  della  prima  ilanza  \n  Com- 
-i\  parti  cero  colonri,  vi  è  in  vno  fo- 
rti la  porrà,  OLie  fi  va  nella  tianza  de' Si- 
Epri ,  tre  Rfcr.ìtci  ,con  \o  Spiano  Santo  di 
f  i'ra  ;  &  édi  mino  di  Parafio  Mirhiele. 

,n  vn'akro  vna  Vergine  fedente  fopra  vn 
-  )»ic ,  con  lo  Scettro  in  mano. 

i  .-.  D    2        Et 


j6  Sejtter 

j'  Ec  in  vn'altro  vn  Simbolo  della  Sanità , 
&  in  altri ,  altre  cofe  appartenenti  al  Magi- 
Arato  . 

E  più  (ei  AngQli  di  chiaro  ofcuro ,  con 
dluerfe  Virtù ,  &C  fono  di  Parafio  Michic- 

:  Nella  feconda  ftanza ,  doue  Cedono  i  Si- 
gnori Giudici ,  vi  è  nel  foffitto  vn  quadro , 
con  Maria ,  il  Bambino ,  &  Angeli  in  aria , 
a  baffo  vn  Vecchio  infermo,  eia  Mcdici- 
iia  5  con  altri  Simboli  di  Sanità:  &c  è  dclla_-^ 
Scuola  di  Tiziano . 

Vi  è  anco  vn  quadro  di  diuozione  dalla 
parte  della  Pcfcaria ,  doue  vi  ft  accende  vn 
l'jme ,  e  vi  è  Maria ,  il  Bambino ,  l'Angelo 
Michicle  ,San  Giorgio ,  e  San  Rocco,dclla 
Scuola  di  Tiziano./ 

/W4^//?r^r<?  delle  Legnt. 

DOae  tengono  i  Carri  da  raifura ,  vi  è 
vnqaadro  con  San  Marco  inmezo, 
alla  dcftra  San  Girolamo,  e  San  Giouanni, 
Battifta  :  dall'altra  parte,  San  Nicolò,  e  San 
Bonauentura,  con  vn  Paefe ,  doue  ragliano 
Icgne,  di  manierai  tempi  de  Bellini. 

Nel  Migitìrato  ,  doue  fiedono  li  Signo- 
ti ,  nel  l'offitto  vn  quadro  di  Paolo  Verone- 
fe ,  con  Venezia  nel  Trono ,  Hercole,  c_,> 
Nettuno,  che  porge  alcune  perle ,  coiL^ 
Amore . 

Sopra  il  Tribunale  pure  nel  foffitto,  cm-. 
que  Ritratti  de  Senatori»  del  Tintoretto. 

Al  dirimpetto  del  Tribunale ,  vi  «  vn^ 
cquadro ,  con  Maria ,  e  San  Scbaftiano,  San 

Giro- 


N 


Di  S.  Marce.  77 

Girolamo,  San  Giouanni  Battifta>  di  nianq 
di  Bonifacio . 

Magifirato  del  Fontko  delU  Farina 
a,  San  Marco. 

ElCapirelioapprcffo  la  fcala,  cheli 
^  ^  va  al  detto  Magiftraco,  vie  vna Ma- 
donna ,  con  Bambino,  e  due  Angeli  ,chc  la 
coronano  ,  di  Pietro  Mera. 

Nel  Maginrato  fopra  il  Tribunale  fi  ve* 
de  vn  quadro  della  fcuola  di  Bonifacio,  con 
riiiftoria  dc'tre  Magi. 

Et  al  dirimpetto  vn  bel  quadrino ,  con 
noftra  Signora ,  e'I  Bambino ,  e  San  Giofcf- 
fo di  Bonifacio . 

Chiefa  deWjifcenfme. 

Sopra  la  Tauola  dcir  Aitar  Maggicrc,  vi 
e  Chrifto,  che  afccndc  al  Cielo ,  di  Pie- 
tro Mera . 

Chiefa  di  San  CsmiaUno.  Preti. 

LA  Tauola  à  mano  finiftra,  entrando  in 
Chicfa  per  la  porta  Maggiore,  con 
Santa  Carteiina,  e  l' A  ngelo,  che  gli  annon- 
eia  il  martirio,  è  del  Tintoretto. 

Le  portene  dell'Organo ,  di  Paolo  Vero- 
nefe:  nel  di  fuori  vi  fono  due  Santi  Vc- 
fcouì ,  nel  di  dentro  S.  Giouanni  Battila ,  e 
S.  Menna  Caualicrc ,  la  più  prema ,  e  leg- 
giadra figura  5  che  faceffe  l'Autore. 
Nella  Capdla  del  Santifllmo,  vièla-i 
p    3        CcDa> 


7S  Seflier 

Cena,  con  gli  Apoftoli,cii  Santo  Crocc.So- 
pra  il  detto,  Chrifto  riforgente,  di  Lconar- 
oo  Corona . 

Per  parte  deirAItarc  due  quadri ,  di  Gio- 
fcflfo  Scolari. 

Dalle  parti  della  Capella  dell'Aitar  Mag- 
giore,  vi  fono  due  quadri,  con  la  B.  V.  no- 
firo  Signore  in  ogn'vno  di  loro  ;  e  fono  di 
Giouanni  Bellino. 

Dalle parri  dell'Altare  della  Madonna, 
vi  è  r Angelo ,  e  TAnnonziata,  della  fcuola 
di  Paolo . 

Vi  è  poi  appreflb  il  detto  Altare  vn  qua- 
dretto ,  con  la  vifita  de'Magi ,  di  mano  di 
Aluifc  dal  Frifo ,  pure  della  Scuola  di  Pao- 
lo. 

Sopra  il  detto ,  vi  è  vna  mcza  Luna,  con 
diuerfi  Augeli,che  adorano  lo  Spirito  San^ 

to  ,  dello  ftcOu  Autore  . 

LamezaLuna,  foprail  Depofito,vcr- 
fo  la  ftrada  di  Frézzaria,  con  laBcata.^ 
Vergine,  e  diuctiì  Santi ,  e  della  Scuola  di 
Paolo. 

Segue  la  Fauola  d\  Santa  EIcna ,  con  lì 
Santi  Geminiano  Vefcouo,  eS.  Menna-^ 
Caualiere,  di  Bernardin  Muranefe. 

Vi  fono  nella  Capella  del  Chrifto ,  che  è 
dalia  parti  de  Frézzaria ,  due  figure,  vna_^ 
perpartc  dell'Altare,  cioè  S.  Maria  Mad- 
dalena ,  e  S.  Barbara ,  ài  mano  di  BortoU- 
meo  Viuarino . 

Il  Saìuatorc  fedente  nel  mczo,  e  dallc^,^ 
parti  S.  Marco  Euangclifta ,  e  S.  Saba  Ab- 
bate della  fteffa  maniera . 

Doppo  la  Chicfa  di  San  Geminiano  ,  fi 

ycdc 


Di  S.  Marcì.  7^ 

vede  nel  ripofto  5  doiiefi  vàaCafaGiauai 
rina,  dipinto  afrefco  fopra  la  detta  Cafa 
alcuni  fregi ,  con  Pattini  coloriti ,  mafchc- 
re,  e  fogliami  di  chiaro  ofcuio:  opera  dk 
LatanzioGambara» 

S4n  Callo  AhbazJé. 

VI  è  laTauola  dell'Altare  ài  mano  del 
Tintorctto,  con  il  Saluatore ,  che  fie- 
de  rei  mczo ,  e  dalle  pani,  S,  Marco  Euaa- 
§elifta, e  San  Gallo  Abbate . 

Nel  fine  delle  Prccuratie  Vecchie  »  fotro 
il  volto  del  Portico  ^  vi  fono  due  figure  di- 
pinte a  frcfeo  »  vna  rapprefentata  perla,-* 
Giuflizia ,  Talrra  per  la  dignità  j  con  alcuni 
Puttini  j  della  Scuola  del  J?ordenone. 

Chiefa  di  Sun  Baffo,  Vretw 

LA  Tauola  a  mano  dritta  andando  ;'n«i 
Chiefa  >  con  Nofira  Signore  in  Cro- 
ce ,  opera  di  Angelo  Zambon  Cittadina 
Veneziano^ 
*  La  fudetta  Chiefa  fi  abruggiò  tutta* 

Chie[a  di  San  Moiiì-,  Vrtti^ 

ENtrando  dalla  porta  Maggiore  ì  ma« 
no  fìnifira>  vi  è  la  Tauola  con  S.  Car- 
lo» vn*  Angelo,  &  vn'Angelctio,  convn 
Chierichetto ,  la  Beata  Vergine  in  Cieb,& 
il  Bambino ,  S.  Giofcffo>  &  altri  Angeli ,  ^ 
è  ài  mano  di  Pietro  Ricchi  Lucchefe» 
Segue  l'altra  de'Ciechi ,  douc  e  dipinu 
D    4       la 


;ìo  ò'ejuer 


ja  NatJUita  della  Madonna ,  della  Scuola  dì 

Waffeo  Verona. 

^    Vi  fono  da'lari  del  detto  Altare ,  quattro 

Suadri  continenti  la  vita  di  Maria ,  della.* 
cuoia  di  Monte  Mezano. 

La  detta  fcuola  de*Ciechi  ha  vn  Penel- 
lo  »  ò  Gonfalone  di  Maffeo  Verona ,  con  T- 
iftefla  hi ftoria ,  che  e  (opra  la  Tauola  dell'- 
Altare. 

^  Prima ,  che  ù  arriui  alla  Capella  del  San- 
tlfllmo  5  vi  e  a  mano  finiftra  vna  Tauola.^ 
d*Altare  antico  poftfccia ,  in  tre  Comparti: 
nel  mezo  la  B.  Vergine  fedente  col  Bambi- 
no 5  alla  deftra  li  Santi  Girolamo , e  Pietro: 
alla  finiftra  S.  Francefco,  e  S.  Marco)  opera 
di  Antonio  da  Murano , 

Nella  Capella  del  Santi/lìmo ,  vi  e  aIIa--Éi 
deftra  Cbrifto,  che  laua  i  piedi  a  glìApo- 
flol  i  del  Tintoretto . 

Et  alla  finiftra ,  la  Cena  pure  di  Chrifto  > 
con  gli  Apoftoli,  &  è  del  Palma . 

Nella  Capella  finiftra  apprcnfo  alla  Sa- . 
creftia,laTaaola  dell*  Altare  è  Maria  col 
Bambino  fedente  5  &èdi  mano  del  Tin- 
coretto . 

Vi  è  poi  la  Tauola  della  Inucnzione  del-  ' 
la  Croce  ,  opera  delle  belle  del  Caualier  , 
Liberi . 

Segue  poi  >  paffato  il  pulpito ,  la  Tauola, 
con  la  B.  Vergine ,  noftro  Signore  Bambi- 
no ,  S.  Francefco,  alcuni  Angeli ,  &  in  aria 
altri  Angeletti,di  mano  di  Daniel  Vandich. 

E  molti  quadretti  figuranti  la  vita ,  e  mi- 
racoli del  Beato  Felice  ,  pure  dello  ftelTo 
Autore. 

So- 


Di  S*  Marco.  8i 

Soprala  porta ,  vcrfo  ii  Campanile ,  vi  è 
vnaTauola  grande  pofticcia ,  mai  condot- 
ta dal  Tempo ,  con  la  Beata  Vergine ,  &  il 
Bambino  in  aria  ;  &:  à  baffo  San  Giouanni 
Battifta ,  e  San  Girolamo ,  della  fcuola  del 
Palma  Vecchio . 

Sopra  le  portelle  deirOrgano  al  dì  fuori , 
vi  è  dipinco  vn  Santo  Caualicre ,  e  S,  Moi- 
sè  :  nel  di  dentro  l'Annonciata ,  maniera** 
del  Viuarini . 

Nell'appoggio,  e  nel  difetto ,  varie  hl- 
ftorictrc-,  tutto  di  mano  di  Bonifacio. 

*  Il  foffitto  della  Capclla  del  Santifllmo, 
alladcRra  dell'Aitar  Maggiore  fi  vede  di. 
pinro,  convarij  ornamenti  d'Architettu- 
ra 5  cartelle  >  fogliami,  frutti,  e  fiori  colori- 
li, e  molte  cofe  lumeggiate  d'oro;  e  nel 
mczo  l'Eterno  Padre  fopra  le  nubi;  opera 
di  Antonio  Bernardi  Bologncfc . 

*  Nella  Capclla  alla  finifìra  vi  è  pure  ii 
lofficto  dipinto  dallo  fteffo  Auttore ,  con.-» 
ornamenti  di  varie ,  e  diuerfe  inuenzioni , 
con  molte  vaghezze  :  e  nel  mezo  fi  vede  in 
aria  rapprclentata  la  Luna  circondata  di 
Stelle ,  con  vna  infcrizione ,  che  dice . 

QY^  EST  ISTA,  QV^  PROGEDI- 
TVR  PVLCRA  VT  LVNA. 

*  Nelle  pareti  della  fteffa  Capella  vi^fo- 
no  due  quadri.  Nel  primo  alla  finiftra  Ci 
vedo,  rapprefentata  Maria  Vergine ,  che  fa- 
le  i  gradi  :  concerto  molto  adorno ,  con  or- 
nnnìentid*Architettura . 

Nciraltro  alladcftra,  cuui  rapprefentata 
D    5  la 


82  Sefiier 

laB.  Vergine,  che  afccnde  aiCielo,  ac- 
corapagnara  da  gl'Angeli  ;  &  a  baffo  offcr- 
uatadagli  Apoftoli:opcre  tutte  due  di  Do- 
menico JBeuercnfc . 

Scuola  de  Carbonari. 

Dietro  la  Chicfa  diSanMoisé,  vi  è  la 
Scuola  de  Carbonari,  nella  quale  vi  è 
la  Tauola  dell'Altare  >  con  la  Beata  Vergi- 
ne ,  &  il  Bambino  fopra  le  nubi ,  &  a  baffo 
S.  Alò  Vcfcouo ,  e  S.  Giouanni  Battifta ,  di 
mano  del  figlio  di  Andrea  Vicentino . 

Chiefa  dì  Santa  Maria  Giobenico% 
Preti . 

ENtrando  dentro  a  mano  finiftra ,  vi  è 
la  Tauola  del  Battifterio ,  doueSan 
Giouanni  baf  tcza  Chriflo ,  con  il  Padrc_^ 
aiflfìftente ,  &  è  della  Scuola  di  Paris  Bor- 
done . 

Scgvke  la  Tauola ,  con  la  vifita  di  Maria , 
&  Elifabctta ,  del  Palma- 

Nell'andito ,  che  fi  efce  dì  Chicfa ,  dalla 
parte  della  Sacrefìla ,  vi  è  vn  quadro  con.^ 
diuerfi  Ritratti d'vn  Religiofojd'vna  Don- 
Ba ,  Se  altri  huomini ,  di  mano  di  Pietro 
Ricchi  Lucchefe. 

Nella  Capella  di  Santa  Cattarina  diSie- 
na ,  vi  è  la  Tauola  in  tre  twcchi ,  nel  mczo 
lì  Snluatorc  Bìmbfno  »  e nell'vno  de  gli  al- 
tri due  vri  Santo  Vefcouo ,  e  nell'altio  Sai» 
Francefco,  di  mano  del  Viuarini. 

La  Tauola  dell'Altare  Maggiore ,  che  e 

i'An- 


Di  S.Marc  6^  8$ 

TAnnoncrata ,  è  del  Saluiati. 

Nella  Capclla  dc>  Sacramento  vi  fona 
cinque  quadretti  >  della  Scuola  di  Aluife  dal 
Frifo. 

Segue  poi  il  quadro  fopra  il  Banco  del 
SantilTimOjdcueè  la  Cena  degli  Apoftoli; 
de  è  di  mano  di  Giulio  dal  Moro» 

Segue  la Tauola,  doueè  dipintoli  Sal- 
uatore  in  aria,  con  diucrfi  Angeli,  &  a  baf- 
foSanra  Giuftina,  e  San  Francefco  di  Pao- 
la, dei  Tintoretto. 

Vie  poi  l'Organo  dipinto  dalTintorcc- 
to  5  cioè  le  portclle ,  nelle  quali,  nel  di  fuo- 
ri, fi  vede  la  Conucrfìonc  di  San  Paolo,co-» 
la  capncciora ,  e  molto  erudita  :  nel  di  den- 
tice Vi  lono  li  quattro  Euangeliftù 

Sotto  il  Toffitto del  deuo,  vfcendo  dalla 
perca  Maggiore  >  vi  è  Maria  col  Bambino  » 
puic  delio  ffeflb  Tintorerto  » 

Vi  fono  dalle  partf,  che  foflentano l'Or- 
pano,  quattro  figure i  che  rapprcfentan© 
S;br.e,delSa!ul-,ti. 

^  Perornamenrodcl  Depofifo  del  Pro- 
curatore di  San  Mnrco  Giulio  Contarini» 
alla  delira  dell'Aitar  Maggiore  >  vi  fono  di- 
pinti varij  ornamenti  lumeggiati  d'oro  r 
Opera  d:  Antonio  Bernardi  Bolognefe.. 

Nel  Rio  di  Santa  Maria  Giobenico ,  per 
andar  verfo  il  Canal  Grande ,  per  mezo  la 
fondamenta ,  vi  e  vn  Palazzo ,  con  f arma 
Grimana ,  dipinto  da<  Schiauone,  de'le  pri- 
me cofc  ,  con  moke  figure  nude  ,  e  Puttiijì 
di  bei'iffimo  colorito. 

Sopra  vna  facciata  di  Cafa  in  Rio  di  Gà 
Pifaiii,  à  San^aMari^  Zobenico  ^cr  mezo 

©6        il 


^4'  Sejfier 

il  Palazzo  di  Ci  Flangmi ,  vi  Tono  dipinti , 
di  mano  éi  Gìorgione  >  moki  fregi  di  chiaro 
cfcuro ,  di  roflb  in  rodo,  di  giallo  in  giallo, 
e  di  verde  in  verde ,  con  varij  capricci]  de 
Purrini ,  nel  mczo  de'quali ,  vi  fono  dipin- 
te quattro  meze  figure ,  cioè  Bacco ,  V"e- 
rerc ,  Marte ,  e  Mercurio ,  coloriti  al  na- 
turale . 

Chiefa  di  San  Aiaurij^ìs ,  Treti. 

LA  Tauola  neircntrar  in  Chicfa  a  mant 
dritta ,  con  la  Beata  Vergine ,  il  Bam- 
bino ,  il  Padre  Eterno  in  aria ,  e  nel  piano  li 
Santi  Nicolò ,  e  Chriftoforo ,  con  vn  Ri- 
tratto d*huomo  in  ginocchi  >  è  della  Scuola 
del  Catena . 

Euuianco  di  detta  Chicfa  vn  Confalo- 
nc  5  qual  fi  pone  nel  Campo  il  giorno  della 
Fcftiuità  di  San  Maurizio  con  fopra  Ma- 
ria j  il  Bambino ,  San  Maurizio ,  &c  vn*al- 
tro  Santo  Vcfcouo,opera  delle  belle  di  An- 
tonio Alienfe . 

*  Il  foffitto  della  Capella  Maggiore  fi 
vede  dipinto  con  varij  ornamenti  d'Archi- 
tettura,  con  fogliami  5  cartelle ,  Statue  di 
chiaro  ofcuro,  lumeggiate  d*Oro  j  comie 
pure  la  faciara  dell'Organo  fi  vede  dipinta 
con  varij  colonnati ,  e  vi  fono  anco  rappre- 
fentatc  diucrfe  figure,  che  formano  con- 
certi di  Mufica.  Opere  tutte  di  Antonio 
Bernardi  Bolognefe. 

E  più  :  vi  fi  vede  vn  quadro  con  vn  mi- 
racolo di  S  Antonio  diPadoua;  opera  di 
AgoftinoLaterini. 

So- 


Di  S.  Mano,  «S5 

Sopra  la  facciata  della  Chieia  nel  di  tao- 
lì,  vie  dipinto  a  frefco  la  B.  Verone,  il 
Bambino ,  San  Rocco ,  San  Scbaftiano ,  ^c 
alcuni  Angeli ,  di  mano  di  Orazio  da  Ca- 
fìcl  Franco . 

Vi  è  il  Palazzo  di  Cafa  Soranza ,  foprn  il 
detto  Campo  5  dipinto  mtto  da  Paolo  Vc- 
roncfe  a  treico ,  con  quartro  hifìorie  dc^ 
Romani ,  due  chiari  ofcuri ,  e  molti  adcr- 
naraencide  Pattini ,  con  fcftoni ,  e  Ciut&l- 
ìc  ói  chiaro  ofcuro:  &  a  baffo  due  fìgvu'c 
finte  di  bronzo ,  vna  la  Prudenza ,  e  Taltia 
Mincrua . 

Nella  Calle  del  Doge ,  che  va  al  traghet- 
to di  San  Vito,  vie  il  Palazzo  di  Cafa  Pon- 
te ,  dipinto  à  frefco  da  Giulio  Cefarc  Lora- 
bardo . 

Chicf4  di  San  Vitale  5  Trcti» 

NEllaCapella  del  Santi/lìmo,  dut_jj 
quadri  dai  lati»  ncli'vno  Chrifto  ,. 
che  riforge . 

Nell'altro  Io  fle(ro,  che  afcendcalCic-. 
lo  5  dì  Antonio  Alienfe. 

La Tauola dell'Aitar  Maggiore,  con  S. 
Vitale  a  Cauallo,  e  San  Giacorao,  Gio- 
uanni  5  Paulino,  San  Giorgio  di  fopra,San- 
ti  Geruafo ,  Pr otalb ,  figli  di  San  Vitale,  &: 
vn'An^clctro,  chefuona,  e  nell'aria  la..» 
Beata  tergine ,  con  Noftro  Signore  in.-» 
braccio ,  è  di  mano  di  Vittore  Carpaccio  5  >. 
opera  rara  del  1514.  , 

La  Sacrcftia  fopra  il  Banco  in  diuerii 
comparti,  ha  diucifì  Santi ,  e  nel  mczo  vn«  ; 

per- 


S6  Seflier 

portella  con  Noftro  Sigirore morto  >  fofìe» 
nurodadac  Angeli,  dell' Alfcnfe. 

LaTauola  deli'Anuonciau  ,  dello  fteflb 
Aurore . 

Nel  poggio  deli 'Organo  tre  hiftoric>  di 
Leandro  Baflfano . 

Negli  Angoli  fo.pra  li  archi ,  atrorno  la. 
Chiefa  5  vi  fono  li  quattro  Ea  angeli  (li;  e 
nelmezo,  da  vna parte  >  Nodro  Signore 
morto  ,  con  S.  Agollino  »  e  San  Bernardi- 
no-,  e  dall'altra  »  la  Beata  Vergine,  corL^ 
Santa  CatterinadaSiena^e  Santa  Lucia ,  di 
Antonio  Alienfe» 

Campa  di  San  Stefano . 

V  Scendo  di  Chiefa  ài  San  Vitale ,  a  nia- 
no  finiftra  fopra  il  Canaletto ,  (ì  vede 
vna  Cala  dipinta  da  Giorgione  :  ma  dal 
tempo  è  fiata  quad  cancellata  affatto. 

Segue  la  Cafa  Loredana  >  tutta  dipinta 
da  Giorcffo  Porta  detto  Saluiati ,  con  v arie 
hiftorie  de  Romani,  &altro,  conbellidì- 
mi  ornamenti  di  chiari  ofcuri,  e  feftoni  co- 
Joriti . 

Dopo  la  detta  Cafa ,  fc  ne  vede  vn'alrra 
pure  dipinta ,  con  varie  hiftorie,  di  mano  di 
Santo  Zsgo- 

AMin'mpettodi  quefta  fi  vede  Cnfa.^ 
Morefina  tutta  dipinta  da  Antonio  Alien- 
fe  ,conhi(^orie  di  Ciro,  ècìn  particolare 
due  figure  di  chiaro  ofcuro ,  fopra  due  Ca- 
mini molto  gagliarde  5  e  fiere . 

*  Le  fopradette  fingolarì  Pitture  che  in- 
gioicIliiiaRO  il  Palagio  fudctto  fono  (late 

can- 


Di  S,  Marce.       ^      S7 
cancellate  >  e  concambiatc  in  tanti  fafìTi  per 
riformar  la  detta  facciata  ;  ne  vi  refta  altra 
memoria  che  diqueftc  poche  righe. 

Più  alianti  dalla  ftcfla  parte  >  vi  fono  due 
Cafe  5  dipinte  da  Giorgione ,  con  bellifllme 
figure ,  vcftite  all'antica  ;  ma  il  vorace  den- 
te del  tempo  diftruggc  la  virtù  del  pendio . 

La  Porta  poi  ne!  fianco  della  Chiefa  dì 
San  Stefano  è  adorna  di  bellidìma  Archi- 
tettura 5  di  raano  di  Domenico  Bruni  Brc- 
fciano . 

Più  auanti  fopra  1*  angolo  di  detra-^ 
Chiefa,  vie  dipinta  la  B.  Vergine,  con  il 
Bambino ,  San  Gìok^o ,  Santa  Cat farina , 
San  Tomafo  d'Aquino ,  e  San  Scbafìiano  j 
opera  del  Caualier  Lìberi , 

Vi  e  poi  paffato  detto  cantonale,  yna_^ 
Cafa  dipinta  dal  Tincorecto,  con  diuerfe  fi- 
gure di  nudi  bcllillìmi,  e  fopra  vn  Camino, 
San  Vitale  armato  a  Cauallo;  cqueiìolo 
riirafle dalla  famofaflatua  ó\  Bortolamco 
da  Bergamo  di  metallo,  pofìa  nel  Campo 
di  Sanii  Giouanni ,  e  Paolo . 

Chiefa  di  S,  Samuelle ,  Treti. 

NElla  Tauola  dell'Altare ,  alla  deHra-^ 
deirAltar  Maggiore,  vi  è  il  Padre_^ 
Eterno,  con  Angeli  ìn  aria,&  n  ba^To  i  San- 
ti Matteo  Euangelifla ,  e  Samuele  Profeta; 
opera  del  Foller . 

^  Ha  l'  Altare  dalla  parte  Gninm  del  Mag- 
giore,  vna  Tauola  con  Chnllo  mcrto  ini» 
braccio  de  gli  Angeli. 

Da  i  lati  dcirantedecto  Alrarc  ,  lÉ4_>> 

de- 


ss  Sifiitr 

deftra ,  Chrifto  Redentore  in  aria  >  coni» 
Maria. 

Alla  finiftra ,  il  Beato  Lorenzo  Giufti- 
nìano . 

Segue  poi  Chrifto,  condotto  a]  Calua- 
rio ,  con  Veronica,  che  ^'i  afciuga  la  faccia, 
&  il  feguito  delle  Marie ,  &  altri . 

Segue  in  altro ,  la  Cena  degli  Apeftcli  : 
tutte  quefte opere  fono  di  Girolamo  Pilot- 
ti. 

Il  quadretto  pofticcio  fopra  la  porta, vcr- 
fo  Cafa  Malipiera ,  che  ha  due  che  Angeli 
tengono  vna  Tmagine ,  e  due  altri  Angeli , 
e  di  Matteo  Ingoli . 

Vie  vnaTauoIa  grande  del  Tintoretto 
che  fcruì  per  Cartone  in  Chiefa  à[  S.  Mar- 
co per  il  Mofaico,  con  noftro  Signor  Sai - 
waiorc  5  la  Beata  Vergine ,  e  San  Giouanni 
Battifla . 

ScHot»  de  Macflri  da  hignàmt. 

EVuiapprcflTo  detta  Chiefa,  la  Scuola 
detta  de  Marangoni,  e  vedonfi  nel  Tof- 
iìtro  due  quadri  del  Caualicr  Ridolfi,  cioè 
il  Pnd re  Eterno,  e  J 'Annone iata  • 

Nelle  pareti ,  !a  vifi  ta  di  Santa  Maria  Eli- 
fabetta,  ^'\  Baldi ffera  d'Anna. 

Et  la  Madonna,  che  va  in  Egitto,  di  S^- 
to  Peranda  • 

S€h$Ia  de  Muratori , 

EVui  anco  apprcffo  la  Scuola  de  Mura- 
tori ,  nella  qiidc  la  Tauola  dell* Alia- 
te 


Dì  S.  Marce.  %9 

ree  di  mano  (M  Battifta  Cima  da  Cone- 
gliano ,  doue  fi  vede  Noftro  Signore ,  die 
nioftra  la  p  fa^^n  de!  Coftato  a  S,  T©marQ,& 
cuui  anco  S.  Magno  Vefcouo. 

Vi  è  anco  il  Palagio  di  Cafa  Moceniga-* 
dipinto  nel  di  fuori  fopra  il  Canal  gwndc, 
meco  a  chiaro  ofcuro ,  con  varie  hiftorie  de 
Romani,nel  Cortile  dì  dentro  pure  di  chia- 
ro ofcuro  hiftorie  fimili ,  &  alcune  faiiole  •> 
tutto  di  Benedetto  Calliarl ,  fratello  di  Pao- 
lo Vcronefc  ;  auuertcndo,  che  la  facciata  al 
dirimpetto  della  riua.fù  fatta  doppoja  qua- 
le dipinfe  pure  di  chiaro  ofcuro  Giofefìfo 
Alabardij  detto  Schioppi, 

Chic  fa  di  San  Rocco.c  Santa  Marsheritìt ," 
Monache . 

ALl'Altar  della  Madonna  di  fopra,rAn- 
^  nonziara  di  Matteo  Tngoli. 

LaTauola  dcll'Altav  Maggiore,  con.^» 
Ncrtra  Signora,  che  afcendc  al  Cielo  ,  con 
molti  Angeli ,  &c  a  baffo  San  Rocco, e  San- 
ta Margherita  è  di  Monte  Mezano  ;  opera 
belliCima , 

Vn'altraTauoIacon  Noftra  Donna,  il 
Bambino,  Sant'Agoftino  ,  San  Francefco , 
S.  Giuftina,  S.Cattarina,opcra  di  Girolamo 
Filetti . 

Scuola  di  S,  Stefano» 

Ivi  fono  cinque  quadri  concernenti  la_» 
vita  dì  San  Stefano,  copìofi  ài  figure, 
e  d'ornati (fime  Architetture  -,  6c  fono  dì 

Vie- 


90  Seflier 

Vittore  Carpaccio  y  fi  come  la  Tauola  dcl- 
TAltarc , 

Intrepartimentr,  pure  dello  fteOb  Au- 
tore, nel  mezo  vi  è  il  Santo  nominato, 
&  dalle  pani  li  Santi  Nicola ,  e  Tomaio  d'- 
Aqitmo . 

Élmi  auco  ^1  Gonfalone  di  detta  Scuola  > 
che  fi  pone  nel  Campo  il  giorno  della  Fc- 
fta ,  con  San  Stefano ,  e  molti  ritratti  dc^^ 
Canfratj,  opera  di  Maffeo  Verona  * 

Chiefa  di  San  Stefano  ,  Fratu 

PRjma  nel  di  fuori  fopra  la  Porrà  Mag« 
giorc,  vi  è dip/nro  a  frcfco  dal  Caualier 
■Liberi ,  la  Beata  Vergine  in  aria ,  che  por  - 
gè  la  Cintura,  foftenuta  da  gli  Angeli,  &  a 
baffo  S.  Agoftino,  e  S,  Monaca. 

Entrando  in  Chiefa  dalla  detta  porta ,  a 
mano  finiflra,  vi  è  vn  quadro  nella  Capelli 
della  Cintura ,  doue  fi  vede  il  tranfiro  della 
B.  Vergine ,  con  Chriffo  in  aria  afliftente  , 
e  tnrri  li  Apofìoli  nella  lìanj^a,  5c  è  di  mano 
di  Gio:  Battila  Lorenzetri. 

Segue  poi  la  famofa  Tancia  pure  ,con  la 
B.  Vergine  in  aria,  che  tiene  la  Cintura  ,  6c 
la  Corona  ne«e  mani,  con  diuerfi  Ange- 
letti;  e  nel  piano  S.  Agoftino^con  vn  Chie- 
richetto ,S.  Monaca,S.  Nicola  Guglielmor 
opera  di  Leonardo  Corona. 

Vi  fono  poi  due  Altari  ,vno di  S.  Girola- 
mo, e  l'altro  di  Santa  Monaca,  tutti  due  del, 
Viuarini. 

Segue  poincllaCapella  alla defìra  dell'- 
Aitar Maggiore»  dcdicataa  San  Tomafa 

di 


Di  S,  Alarci.  91 

di  Villa  Nona ,  la  Tancia  di  mano  di  An2 
tonfo  Tria2;&  iui  fol/eua  prima  efferui  vna 
Tauola,  di  mano  del  Palma  Vecchio,  con 
Maria  Santìflìma ,  Noftio  Signore  Bambi- 
no ,  S.  Giofeffo ,  S.  Maria  Maddalena ,  e  S. 
Caitarina  -,  opera  rara  dcirAiuore,  che  bo- 
ra fi  vede  girare  hor  qua ,  hor  là  per  la.^ 
Chiefa,  a  gran  pregiudizio  di  quella  gioia. 

Nella  Capella  dalla  pane  fmiftra  dcIN 
Altar  Maggiore ,  la  Tancia  di  Sant'Agofli- 
no  5  con  S.  Chiara  de  Monte  Falco ,  6c  in.^ 
aria  la  Santiflima  Trinità,  è  di  mano  del 
Canal  ier  Liberi. 

In  Sacreftia  nella  facciata  al  dirimpetto 
della  porca ,  vi  é  vn  gran  quadro ,  con  il 
Martirio  di  San  Stefano  ;  ma  non  fu  con- 
ceffo  dalla  Parca  a  Santo  Pcranda  di  poter- 
lo fornire. 

Sorto  poi  al  detto  vi  fono  quattro  £ga- 
rc  ài  chiaro  ofcnro  giallo,  che  rapprefenta- 
no  quattro  Santi,  e  fono  di  mano  di  Mat- 
teo Ingoli  Rauennato . 

Euuiairvfcir  della  Porta  Maggiorc^j, 
amanofiniftra  all'Aitar  ài  San  Stefano  , 
il  martirio  del  detto  Santo,  di  Antonio  Fcl- 
ler  . 

*  La  Tancia  del  Palma  Vecchio  coilJ 
Maria  Vergine ,  Noflro  Signore  Bambino, 
San  Giofeffo,  Santa  Maria  Maddalena,  e 
Santa  Cattarina,  che  era  (lata  leuata  dal 
fuo  nicchio,  che  era  l'Altare  alladefìra  del 
Maggiore ,  l'hanno  di  nono  riposa  fopra  la 
Tancia  di  S.Tomafo  di  Villa  Nona. 
j  *^^^o?ffo^elIa  Cintura  è  flato  dipinto 
aa  Antonio  Bernardi  Bolognefe ,  con  vari 

orna- 


9^  Sefiier 

brnamenti  dì  Carrellami'  »  Fogliami ,  chiari 
ofcuri  lumeggiati  d'oroj  e  varij  Pattini  con 
cinture  in  rnano . 

Frimo  Iftclaufiro  dèi  Cemento, 

V  Scendo  dunque  di  Chiefa ,  per  entrare 
nel  primo  Inclauftro ,  a  mano  dritta , 
fi  troua  la  Capclla  di  S.Gio;  Battifta,  la  Ta- 
ncia del  qual  Altare  e  della  Scuola  di  Paris 
Bordone . 

Paffandopiùauanti,  fi  troua  laCapella 
dedicata  alla  Paffionc  di  Chrffto ,  e  vi  è  vn 
quadro  óì  mano  di  Girolamo  Pilctti,  oue  fi 
vedcCbrifto,  che  va  al  Monte  Caluario. 

Ma  giriamofi  verfo  le  cfquifitiftìme  Pit^ 
ture  a  frefco  in  quefto  Inclauftro ,  di  mano 
dell'Eccellente  Antonio  Licinio  da  Porde- 
none ,  e  confidcriamo  le  dodcci  hiftorie  9 
rapprefcntatc  parte  del  Vecchio,c  parte  del 
Nuouo  Tcfla  mento . 

La  prima  e  Chrifto  9  che  fauclla  con  \sl^ 
Samaritana,  efcguono  poi  il  Giudizio  ài 
Salomone  del  Putto  mono,  TAdultera-^ 
condotta  auanti  al  Saluatorc ,  Dauide ,  che 
tronca  la  teftaaGolfa,  il  Saluarore  pofto 
nel  Monumento ,  \\  Sacrifizio  di  Abramo  -, 
Paolo  conucrtico  alla  voce  di  Chrifto,  Noè 
vbriaco  >  che  dorme  ignudo ,  coperto  da_*> 
^gliuoli ,  il  Protomartire  San  Stefano  lapi- 
dato ,  rhomicidio  ài  Caino ,  il  Saluatore , 
che  appare  alla  Maddalena ,  dopo  la  Rifur- 
rczione ,  Adamo ,  ed  Eua  fcacciati  dal  Pa- 
radifo  Tcrreftre  dall'Angelo. 

Sopra  le  predette  hifloric ,  nei  mczo ,  vi 


e  l'Angelo,  che  Annoncia  Maria;  edallé 
pard,varic,ediurrfcSanic>  confuoi  cor- 
nTpondenri  figni'ficati . 

Vi  fono  poi  dall'altro  Iato  dipinte  molte 
figure  di  maniera  antica. 

Vi  è  anco  nel  detto  Monaflcrio,  nelle 
fìanze  del  Padre  Ferro ,  la  Tauola  d'vn*  O- 
ratorio,ouccuui dipinto  Chrifto  roorco, 
fodcnuto  da  vn* Angelo  >  con  la  Madrc^^> 
Marie ,  e  San  Giouanni  »  dì  mano  di  Sante 
Feranda . 

Cbìefa  di  Sant'Angelo ,  TretL 

ENtrando  in  Chiefa ,  amano  (ìnìftra , 
f  vi  e  vn  quadro  grande,  con  la  Beata 
Vergine  di  Piefà^-cof  Figlio  morto  in  brac- 
ciò ,  con  vn*Angeletto  ia  aria ,  con  vna^ 
torcia  in  ni3no,&  vn'aitio  in  terra,  che  tie- 
ne vn  vafo ,  San  Giouanni  Euangelifìa ,  e 
S.  Gerolamo ,  con  alcune  Statue  di  chiaro 
ofcuro ,  &  ordine  ruftico  di  Architettura  : 
quefto  fu  principiato  da  Tiziano ,  e  fornito 
dal  Palma  :  li  chiari  ofcu-ri  fono  tutti  di  Ti- 
ziano: ma  le  altre  figure  fono  in  molti  luo- 
ghi ricocete,  e  coperte  dal  Palma. 

*  Il  fopradertoquadroè  (lato  lcuato,C 
pofto  nella  Capella  del  SantiHlmo ,  dalla.^ 
parte  fin  idra. 

Vi  fono  anco  fopra  le  Porte  ,  verfo  il 
Campo,  due  quadri:  ncll'vno  la  Corona- 
zione d\  fpinc  di  Noftro  Signore ,  &  nell'- 
altro Chriflo  nellliorjo,  dì  maniera  di  Gio: 
Cenrarini . 

Nella  Capella  del  Santifllmo,  vie  dalla 

par- 


parte  finiflra  la  Cena  dì  Chn'fto,  con  gli 
Apoftoli ,  della  Scuola  di  Tiziano . 

All'Alcar  Maggiore  vi  èia  Tauola die- 
tro il  Chrifto  di  rilieuo,  dipinta  con  due 
Santi ,  &  il  Ritratto  diMonGgnor  Lazaro- 
ni  Picuano  di  detta  Chiefa  ,  &  è  di  mano  di 
Don  Etmano  Srroifi . 

Nella  Capella,  a  mano  finìttra  dell'Al- 
iare Maggiore  >  vi  é  laTaiio'adi  maniera 
del  Peranda  :  vi  è  in  aria  il  Padre  Eterno , 
a  baffo  S.  Nicolò  ,  S.  M  irco,  e  S.  Teodoro. 

All'A'tar della  deuozione  di  Santo  An- 
tonio, vi  è  il  detto  Santo  co!  Bambino  G\c» 
su  in  braccio  5  di  mano  di  D.  Ermano 
Stroid. 

Chiefa  deWuinnonl^Ata ,  vicina  a  qusHa^ 

di  S,  ^n^elo  àettn  jcttoU  de"- 

Zoppi . 

1"  A  Tauola  dell*  Altare  è  òl  mano  di 
JL-/  Antonio  Triua ,  &  è  Maria  Annon- 
ciata  dall'Angelo ,  vna  delle  belle  deli' Aac- 
tore , 

*  Alla  deftra  dell'Altare  fi  vede  Maria  , 
chi  afcende  al  Ciclo, &:  all'incontro  di  quel, 
la ,  dalla  parte  finiftra ,  la  nafcita  della  ftcìTa 
B.  V".  fono  tutte  due  opere  di  Pietro  Ricchi 
Lucchefe. 

Seguita  poi  la  B.  V.  che  Tale  i  gradi  ;  ope- 
ra di  Antonio  Trina  ;  ^  il  quadro ,  ch:^_^ 
fegiae  oue  fi  ve.Je  lo  SponCalizio  della  B. 
V.  conS.  Giofeffo,  è  opera  di  D:)nicnic^ 
BwLiereife.  Eiopra  la  porrà  pc:r  fianco  T? 
SS.Tiinicà  è  opera  di  Fiamìnia  Triua. 

Vie 


VièancodidcttaChiefa  vn  pendio,  ò 
Gonfalone ,  con  l' Annonzìata ,  di  mano  di 
Franccrco  Vece  II  io ,  fratello  di  Tiziano . 

■ChU^A di S fin  BenedettpTreti . 

!T?  Nefando mChiefajàmaiiofjnifira,  fi 
'XL  troua  vna  TauoU  d'Ai  are  ,  con  lì 
Santi  l^ieiro ,  &  Andrea ,  &c  vn'Angelo  in 
aria ,  dì  Monte  Mezano  . 

E  nella  face/ara  ,  alla  dcflra  dell'Altare 
Maggiore ,  vi  è  S.  Benedetto  in  aria,  con  la 
'Carità,  e  la  Speranza:  e  più  à  bado,  1^  Fc- 
\-à^  ^qS.  Giouanni  Battift;! ,  di  mano  di  Se- 
ihafliano  Mazzoni  Fiorentino . 
ì  E  fimilmente  dall'akro  lato  alla  finiflra, 
vi  fono  dello  fìcffo  Autore,  M^ria  con  [\ 
Bambino,  e  molti  Angeletti,  eS.  Benedet- 
to 5  cbe  raccomnnda  ilPieuano  dtha  Chic- 
fa  alla  B.  V. 

Segue  la  T;tuola  d:  S.  Stbaftiano ,  legato 
ad'vn'Arbore  ,  con  le  Donne,  che  li  cana- 
rio le  Frezze  ,  &  alcuni  Pur  tini  fn  aria  -,  ope- 
ra veramente  molto  iodata  ,  di  mano  dì 
Bernardo  SfrcTz za  Prete  Genouefe , 

Segue  la  Tauola,coI  mrfrtirio  cii  San  Lo- 
renzo ,  di  mano  ài  G'rolamo  P/lorti. 

_  Nelle  Portelle  dell'Organo  nel  di  fuori, 
Chriflo  al  pozzo ,  con  la  Samaritana . 

E  nel  di  dentro ,  rAnnonziatai  opera  del 
TinioTetto. 

Nel  tranfiro,  prima  che  fi  entri  in  Sacre- 
fìia  ,  Ifcano  dritta,  vi  è  Chrifto  riforgente, 
con  foldati ,  di Leonat do  Conroa . 

Al  Traghetto  pure  di  S.  Benedetto  vi  è  il 

PaMr- 


9<5  Seller 

Palazzo  dì  Cafa  Vìara ,  la  dì  cui  hcci^tx  fu 
dipinta  dal.Pordcnone;ma  al  prefente  altro 
non  fi  vede  che  Proferpina  rapita  da  Plu- 
tone :  poiché  il  refto  fu  rapito  dal  Tempo. 

Nel  Cantonale  di  detto  Palazzo  vicino 
al  Traghetto,  vi  e  vn  Capitello  pure  dipin- 
to dallo  Iteffo  Autore;  ma  riftauratoda-^ 
Matteo  Ingoli:  doue  fi  vede  Maria  Annon- 
ziaca dall'Angelo,  il  Padre  Eterno;  e  nel 
ioffitto  i  quattro  Dottori  della  Chiefa ,  con 
due  Angelctti,  vno  per  parte  dell'Imaginc 
di  Maria . 

Chiefa  di  San  F amino  Preti . 

ENtrandodentroperla  porta  Maggio- 
re ,  à  mano  liniftra ,  fopra  la  prima»^ 
porta  per  fianco  ,  vi  è  la  Annonzlata,  di 
mano  di  Cefare  dalle  Ninfe  Veneziano . 

Segue  auancirAltar  con  la  Tauola  della 
Vilna diSanta  Maria  Elifabetia,  opera-^ 
ucgna  di  Santo  Peranda . 

Segue ,  fopra  la  feconda  porta ,  pure  dal- 
la ftcffa  parte,  la  Cena  di  Cii>i;ifto,  con  gli 
Apoftoli ,  di  Andrea  Vicentino  . 

Segue  poi  in  vn  gran  quadro,  la  famofa 
Palfione  di  Chrifto,  di  mano  di  Leonardo 
Corona  da  Murano  ;  opera,  che  merita.^ 
corona. 

Nella  Sacrcftia  vi  è  vn  quadretto  appe- 
fo  al  muro  d' vna  Imagine  di  Maria ,  coii..» 
Noftro Signore ,  di  Giouanni  Bellino. 

Seguita  dalPaltra  parte  della  Chiefa  ,  fo- 
pra la  porta  al  dirimpetto  della  Cena  del 
ViccncinOjla  Beau  Vergine,  con  il  Bambi- 
no, 


no  ,  San  Giovanni  Eaangelffta ,  San  Teo- 
doro y^  San  Rocco ,  che  intercede,  apprcf- 
fo  Maria  1 1  liberc-zioaedelìaPct^e  di  Vene- 
zia :  in  fegno  di  che  fi  vede  vn' Angelo ,  che 
ripone  la  fpada  dell'Ira  nella  guaina,  &  a 
baffo  vi  è  il  Ritrarrò  del  Pfcuane  di  Chic- 
fa  :  opera  di  Gofeftb  Enzo . 

Segue  la Tauola  di  Chriflo  morto,  del 
Pvilma . 

Efopra  la  porrà  al  dirimpetro  dcli'An- 
nonziata  ,  vi  è  vn  quadro  ,  con  Maria, No- 
ftro Signore,  San  Marco  ,  Santa  Lucia  in 
aria;  Se  à  baff^  il  Sereniamo  Doge ,  con  la 
Sereniflìma  Signoria ,  che  vifita  la  Chiefa , 
con  alcuni  Chierici,  di  mano  del  Palma . 

Nel  medefimo  Céimpo  di  San  Fantino. 

SI  vedono  ancora  alcuni  v^^\2,\ ,  &  Ikl^ 
particolare  alcuni  Pattini  fopra  vna_^ 
Cafa  ,  oue  al  prefente  ftà  vn  Merciaro ,  di- 
pinta da  Santo  Zago . 

All'incontro  di  queRa  pure  (1  vede,  (o* 
pra  vn'alrra  Cnfa  altri  w^iììgì ,  ^  in  parti- 
colare alcune  tefte  dichiarocfcuro,  dello 
fieffo  Autore . 

Scmla  di  Sa'r2  Girolamo  ,  ^'erfo  U  Chìèfn^ 
di  San  lamino. 

NElla  ftanza  Terrena,  vi  fono  noue 
qu-ìdri  concernenti  la  Pallone  di 

Chriflo. 

Il  Primo ,  Chriftoall'Horto  . 
Il  l'econio  ,  la  prefa  di  Chritìo. 

E  II 


99  Sefiter 

II  tcrf  0 ,  Chrifto  auanti  a  Cai'faflb  l 

Il  quarto,  difpogliato  Chrifìo,  per  fla- 
gellarlo alla  Colonna . 

Il  quinto,  Chrifto  coronato  di  fpine. 

Il  fefto,  Pilato,  che  moftra  Chrifto  al 
Popolo . 

Il  f et  timo ,  Chrifto ,  che  va  al  Montc_> 
Caluario. 

L'ottauo ,  Chrifto  morto  fopra  la  Cro- 
ce, 

Et  il  nono,  Chrifto  depofto  dalla  Croce . 

Il  fcfto ,  doue  Pilato  moftra  Chrifto  al 
Popolo ,  e  di  mano  di  Baldiflera  d'Anna ,  e 
li  altri  otto  fono  tutti  di  Leonardo  Coro- 
na . 

Nel  foffitto  vi  fono  quadri  tredeci  del 
Palma,  ne'quali  fi  contengono  i  fuffragij 
dell'anime  del  Purga torTo^  cioè,  il  celebrar 
«ielle  Meffe,  l'Elcmofine,  e  l'Indulgenze 
concedute  alle  Corone  ;  in  virtù  di  che  fi  li- 
berano dì  quelle  pene:  cpiùnc'dctri  com^ 
parti  vifono altri  Santi  Padri,  eDottori^ 
che  in  tal  materia  hanno  fcritto. 

Sacreftia  della  détta  Scuola, 

Sopra  la  porta  della  detta  Sacreftia  vie 
la  vificade'treMagi. 
Seguirà  Chrifto  ,  che  difputa  fra  Dottori. 
In  tefta  ,  il  Tranfiio  ài  Maria . 
In  vn'altrola  vifitadi  Maria,  cSanta-j 
Elifabctra. 

E  Maria,  che  afccnde  al  Cielo ,  &  vn'al- 
«ro  concernente  la  vita  della  Beata  Vcrgi- 
«e,  tutti  fono  di  Aluifc  dal  Frifo. 

A  bìf- 


Di  S.  Marco.    ^         99 

A  baffo ,  fopra  vn  banco ,  vi  è  vn  quadro 
^dclTintoretio,  con  vn  miracolo  diS.Gi* 
rolamo . 

Nella  ftanza  di'  fopra  <!clla  detta  fcuoU 
vi  è  la  Tauola  dell'Aitar  del  Tìntoretio  , 
che  vi  in  ftampa  di  Agoftino  Garaccio,con 
S.  Girolamos'MaTÌa,&  Angeli. 

Vi  è  poi  vn  gran  quadro  nel  fofifìttato  3 
doue  Maria  Vergine  afcende  alCielo ,  con 
li  Af  oftoli  nel  piano ,  e  San  Girolamo»  eoa 
varij  Ritratti ,  cioè  Tiziano ,  Alcffandro 
Vittoria,  vndi  Cafa Tedaldo,  che  àqucì 
tempi  fu  Guardiano  di  detta  Scuola,  con-» 
alcuni  Mufici  faraofi ,  &  in  ^particolare  Ìo 
fteffo  Palma  con  la  Conforte. 

Vi  fono  poi  nelle  pareti  otto  quadri,  nc*- 
quali  fono  efpreffc  molte  azioni  feguite 
nella  vitali  San  Girolamo ,  pure  dello  ftcf- 
fo  Autore-? sfatica  tale,  che  bafta  perTctà 
d'vn'huomo, 

*  Nella  ftanza  rerrena,  fopra  la  porta 
della  fcala  ,che  conduce  al  foiaro  dì  fopra , 
vi  è  il  Samaritano ,  che  medica  il  ferito.  So- 
pra l'altra  porta,  che  conduce  allaSacrc- 
fìia ,  vi  è  il  Figlio  Prodigo,  riceuuro  dal  Pa- 
dre, con  altri  AQanti;  opere  tutte  due  di 
Antonio  Zanchi. 

1.1  (el  quadri  poi  di  Aluifeda!  Frifo,  che 
erano  nella  Sacreftiapicciola,  che  conten- 
gono la  vificadetrcMagi,  Chrifto,  che  di- 
sputa fra  Dottori ,  il  tran fito  della  Vergine, 
la  vifita  di  Maria  con  Sanca  ElifabettasMa- 
ria  ,  che  afcende  al  Cielo,  &vn  altro  con- 
cernente la  vita  della  Beata  Vergine,vanno 
tutti  poitiueir  Albergo  nuouo,  che  hora 
E     2  fivà 


ÌOQ  ò'c0Ur 

€  va  facendo  nel  fuolo  dì  fopra  ,  nel  dfcui 
offiro Anronio  Z^tiChi  vi  opera  vn gran 
■  aadro»dcncro  del  quale  rapprefenra  lì  Giù- 
c^t'Cio  vnnaerTale  -  '■'■'■■  ~ 

Vn'  «Ilio  qaadro  d'vn  miracolo'dìS.  Gì- 
ioiamo,  opera  del  Tincoretro,  che  pure 
era  nella  detca  Sacreftia  piecìda,  è  ftaro  po- 
Ito  (opra  la  porrà  delia  nuoua  Sac'eftis.^ 
grande ,  &:  nella  faccnta  s!  d'n'mpetro  del- 
la derta  porta,  AtuonioZanchì  VI  [)à  farro 
vn  quadro,  ouc  ra^pprefcnta  Chnììo ,  che 
fcacculìMercanridal  Tempio,  erudira-j 
fatica . 

*  Nel  rola^'o  di  fopra,  fubifo  dentro  del- 
la porca  ,  Topi  a  di  eiTn  fi  vede  San  G'roiamo 
rentato  dai  demoni  j  IH  forma  di  Donne,  e 
fopra  l'altra  porta  vicina  all'Altare,  fi  ve* 
de  San  Girolamo  comunicato  dall'Angele, 
con  altri  Angeli , che  lo  foflcngono ,  opere 
pure  del  detto  Zanchi,  fatte  di  tuon  cai- 
rattcre^ 

Chic  fa  di  S.  Vatermanoy  TretL 

NEIla  Naac  alla  deflra  ,  vi  è  il  fofììtro , 
con  fette  comparti  dì  Pitture,  tutte 
hiftoriedel  Teftamento  Vecchio:  la  prima, 
crvltimafunodimanodcl  Palma. 
Le  altre  cinque  fono  di  Aluife  dal  Frifo. 
Nella  parete  forto  il  detto  fofiìtto,  vie 
vn  quadro  ,con  Chrifto  riforgentc. 

Vn'alrro  con  Chrifto  in  Croce ,  e  folda- 
li  5  che  giuocano  le  vefti ,  e  fopra  la  porta , 
fono  dell' Al  ienfe. 

Vn'altrodoppoaqucftòèChrìfto,  mo- 

ftra- 


Xv'»  «J  •  /Vi-nt  !>  Vé 


ftrato  da  Pilato  à  gli  Hebrei,di  manodi  Bal- 
dilTera  d'Anna. 

Et  vn'akre  doue  è  vn  Sacerdote ,  pure  di 
BaldiiTcra  . 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore,  con  Saa 
Paterniano  Vefcouo ,  che  rifana  alcuni  ia- 
fermijèdel  Palma. 

S:gue  l'alerà Taiiola,  vicina  allaSacre- 
fìia  ,  pure  del  Palma ,  con  vn  Santo  Vefco- 
uo, S.  Marco,  San  Tadec.^  vn' altro  Saa- 

IO. 

Chìt^d  di  San  Luca ,  Tntk 

A  Mano  finlftra  entrando  dentro  per  la 
porta  Maggiore,  vi  è  la  Tauola  deli'- 
Annonziata  ,  dì  mano  dì  Scbaftiano  Maz- 
zoni 5  e  lotto  alla  detta  ,  vi  è  vna  portella  di 
rame  dentro  la  quale  vi  flanno  alcunc_^ 
Sante  Reliquie  ,  ^  vi  è  dipinta  Topra  l'an- 
data al  Monte  Caluario  di  Chrifto,opera  di 
Giouansi  Battifìa  Lorenzetti . 

*  La  fudetta  Tauola  è  fiata  leuata,  ed  in 
fuolocopofta  vn'ahra  Annonziata  di  ma- 
no di  Antonio  Zanchi:  non  fi  dice  la  caufa: 
perche  Veritas  odìiim  par  ir. 

Segue  la  Tauola  ài  S.  Agneic  mariiriza- 
ta,  co'n  il  SaUuiorc  in  aria,  di  mano  di  Gi'o- 
ieffoEnzo. 

Nella  Gapella  alla  dcftra  dell'Aitar  Mag- 
giore, vi  fono  due  quadri  pofìicciji'vno  per 
parte  dell'Altare. 

Nell'vno  >  vi  è  rAfcenfione  di  Maria. 

Nell'altro,  Maria,  che  fale  i  gradile  Icno 
di  Antonio  Cecchini . 

E     3         Nella 


102  Setter 

Nella  Capclla  Maggiore ,  vi  è  la  Tauol» 
di  Paolo  Veronefe;  in  aria  la  B.  Vergine 
con  Noftro  Signore ,  &  Angeli  ;  nel  pianò 
S.Liica  fedente  foprailBue,  chedifcorre 
con  la  Beata  Vergine ,  &  iui  apprcffo  vi  è 
vn  quadro  dipinto  di  fua  mano ,  con  il  ri- 
tratto della  fteiraVergjne;^  opera  prezia-^ 

Altri  quattro  quadri  vi  fono  neMati  di 
detta  Tauola ,  concernenti  la  vita  di  Chri- 
fìo,  e  Paffione,  éì  Giofeffo  Scolari, 

Nella  finiftra  Capella,vi  è  la  Tauola  con 
Maria ,  il  Bambino ,  due  Angeletti  in  aria  \ 
a  baffo  San  Girolamo ,  e  Santa  Cattarina  5 
opera  principiata  dal  Palma  :  ma  poi  in  al  • 
cune  cofcfiniia  da  Giacomo  Albarelli  fuo 
allieuob 

Vi  è  poi  Tvltima  Tauola  nell'vfcir  di 
Chiefa  j  doue  fono  dipinti  li  Santi ,  Lodo- 
uico  Rèdi  Frincia»  Margherita, e  Cecilia  i 
opera  di  Nicolò  Renieri.^- 

Vi  è  poi  il  foffitto  V  dipinto  di  profpetti- 
uav  e  fianchi  delle  Pareti  >  di  mano  di  Do- 
meaica  Bruni  Brefcianovconle  figure,  di- 
pinte da  GIo:Battifta  Lorenzettijnel  Com* 
parto  di  mezo ,  vi  è  il  Paradifo ,  con  S.  Lu- 
ca ,  che  viene  là  portato  da  gli  Angeli;  ne*- 
quattro  angoli  vi  fono  li  quattro  Dottori 
della  Chiefa . 

Nelle  pareti ,  alcune  ftatue  di  chiara 
ofcuro.- 

Nel  foffittodclliCapella  Maggiore,  pu- 
re gli  orn^nenti  dipinti  dallo  fteflo  Bruni  » 
e  li  quattro  Angeli  del  Lorenzctti ,  come 
anco  la  meza  Luna,  fopra  l'Aitar  Maggio- 


re ,  doue  è  Chrifto  in  Croce ,  con  le  Marie 
a  piedi ,  pure  del  lo  ftcflb . 

Sopra  le  portelle  dcirOrgano5nel  di  dcn* 
tro  ,vi  e  rAnooiiziata  >  e  nel  di  fuori ,  San 
Marco ,  e  Sani'  Andrea  >  de)la  fcuola  del 
Catena.. 

CBefa  di  San  Saluatore^  Cannemci 
jRe^olars. 

ENtrando  in  Chiefa ,  a  mano  finiftra 
appreffo  l'Alrardi  S.  Nicolò ,  vi  fono 
due  quadri ,  vno  per  parte  della  fìneftra ,  di 
mano  di  Pietro  Mera . 

Nell'vno  v'cJa  Beata  Vergine  col  Bam- 
bino ,  &  alcune  Donne ,  e  tre  ritratti  :  E 
nell'altro  la  Sanuffima  Trinità,  con  la  B. 
Vergine ,  8c  vn  Santo  Vefcouo  »  con  v  n.^ 
Ritratto,  di  mano  dello  fleffo. 

Seguono  le  PorccUc  dell'Organo ,  nel  di 
fuori  alla-deftra  »  v'è  Sant*Agoftino  Vefco- 
uo ,  che  legge  fopra  vn  Libro  ,  con  molti 
Canonici  iui  mtorno. 

Alla  finiftra,  S.  Teodoro  armato ,  con 
\o  Scudo  >  &:  vno  Stendardo  ;  &  in  aria  va* 
Angelctto  5  che  gli  porta  vna  Palma . 

Nei  di  depuro  Ghrifto  rifufcicato,  t  lo 
nCiTe  trasfigurato  fopra  il  Monte  Tabor  : 
tutta  operandi  Francefco  Vccdlio,  fratello 
di  Tiziano. 

Segue  la  Tauola  di  Sant'Antonio-  Ab- 
bate >con  Maria  5  c'I  Bambino  in  aria,  con 
molti  Angeietti ,  e  li  Santi  Giòuanni  Batti- 
la ,  e  Francefco  ,*  opera  Angolate  del  Pal- 
ma» 

E   4       Efo> 


1Ì4  Sejfier 

E  l'opra  la  detta  vi  é  vna  mcza  Luwa,  con 
Vn  Choro  d'Angeli,  di  Andrea  Viceatino- 

Volgiamofi  nel  braccio  della  Crociera, 
che  va  al  Battifterio ,  e  haueremo  à  mano 
iìniflra  TAlrare  di  San  Carlo ,  con  Noftro 
Signore  in  aria  morto ,  foftenuto  dalla  Ma- 
dre Sanfifllma,  e  da  alcuni  Angeli,  opera 
del  Pcranda  j  &  à  baffo  il  Ritratto  d\  Bor- 
tolamco  dal  Calice ,  padrone deirAltare,6c 
vnfuo  amico. 

Sopra  il  Battifterio ,  vi  e  poi  S.  Giouan- 
Ili ,  che  baiteza  Chrifto ,  di  mano  di  Nico- 
lò Renieri . 

luiappreffo  è  la  Taiiola  di  San  Giaco- 
mo ,  con  San  Lorenzo,  S.  Maria  Maddale- 
na ,  &  altri  Santi ,  di  mano  di  Girolamo  da 
Treuiro ,  allieuo  di  Tiziano  . 

Efopra  in  mezaLuna,  Iddio  Padr^__^ 
Chrifto,  Maria,  &  ahri  Santi,  opera  di  Na- 
dalino  da  Murano. 

Nella  Capellfi  del  Santiflfìmo ,  vi  è  Chri- 
fìo  inEmaus,  ài  Gìouannì  Bellino. 

Et  in  meza  Luna  fopra  al  detto,  Chriflo, 
che  riforge  ,  dì  Bonifacio. 

LaTauoIa  dell'Aliar  Maggiore  della-.» 
Trasfigurazione  di  CbriPib ,  è  opera  famo- 
fa  di  Tiziano . 

Nella  Capella ,  à  mano  finiilra  dell'Aitar 
Maggiore ,  vi  è  la  Tauola  di  San  Teodoro 
con  varij  Angeletti  ;  opera  di  Pietro  Mera . 

Et  iui  vicino  il  Martirio  di  San  Tcodoroj 
©pera  di  Bonifacio. 

Nella  Tauola  della  deuozione  di  Maria , 
alla  deftra  per  entrar  nella  Sacreftia,  vi  fo- 
no cinque  partlmenti  3  nelxnezo  S.  Agofti- 

noj 


no ,  con  moki  Frati  inginocchiati  attorno  ? 
con  libri  in  mano ,  e  nel  di  fopra  in  Fronte» 
(picio,  Chrifìo  morto,  foftcnuto  da  gli  An- 
geli ;  (Se  à  bado ,  varie  figure,  di  Lazaro  Se- 
baftiani. 

Et  all'incontro  à  frefco  S,  Leonardo,che 
libera  alcuni  prigioni;  opera  diFfancefco 
Vcccllio  fratello  dì  Tiziano. 

Vi  è  poi  la  famofa  Tauo'a  dell'Annona 
ziata  di  Tisiano,  intagliata  da  Cornelio 
Corte . 

E  (opra  la  cupola  dipinta  à  frcfeo,  con 
Angcletti  ne  gli  angoli  di  chiaro  ofcuro  ,  è 
pure  del  detto  fratello  di  Tiziano. 

NeiuSncreftia,  vn'Oiiaronelmezo  del 
fofficto,  con  il  Saluatore  ,  che  4à  la  benedi-r 
zione ,  con  alcuni  Pattini  a  frefco  >  del  dec- 
to  fratello  dì  Tiziano. 

Neirinclaufìro,  in  due  tefte  Tn  mcze  Lu* 
re  fono  figurare  due  hifìorie  ,  vOaìlPapa 
Gregorio  XII.  Corraro,  che  dà  la  Iftituzio- 
ne à  Canonici  di  S.  Saluatore  . 

Neir  altfo  Papa  Eugenio  IV.  Condul* 
mero  5  che  concede  vna  Bolla  à  detti  Ca- 
nonici 5  e  fono  del  fratello  fopradetto  di  Ti- 
ziano . 

Vi  fono  poi  altri  chiari  ofcuri ,  intorno  a 
detto  Inclauftro  molto  gentji ,  della  fcuola 
di  Polidoro . 

NcW^nti  Refettorio^ 

NEI  foffitco  di  chiaro  ofeuro ,  la  Fede  ,' 
^  in  alcune  meze  Lune  il  Saluatore, 

San  Michivic,  TAnnonziata,  &  aldi  Sv^^'^ì , 
E     5  che 


10^  Sefiiei' 

che  fcaccìano  li  Demoni],  della fcuola  dì- 
Tiziano  ,  cioè  di  Nadalino . 

Nel  Refettorio ,  il  quadro  in  tefta ,  cioc- 
ia moltiplicazione  del  pane ,  e  pefcc  ^  di  Gi- 
rolamo Pilotti  *■ 

Et  il  loffitto  in  varij  compartimcnti,rec- 
te  nel  mezo,  &  vno  per  tcfta ,  con  molti 
tondi  fopra  le  Lunette ,  cioè  l*Angelo ,  che 
iEonduce  Elk  per  li  capelli  a  Daniele;  l'- 
Angelo Michiele 5  che fcaccia Lucifero;  la 
Trasfit^urazione  di  Chrifto»  &  altro,  con.^ 
molti  Profeti  ;di  Polidoro, 

Scuola  grande  diS,  Teodoro . 

LA  Tauola  dell'Altare  ha  S.  Teodoro  m 
aria ,  che  adora  Maria ,  col  Bambino , 
e  molti  Angplcui:  &à  baffo  vari]  Ritratti 
delli  Con  frati. 

W  altra  Tauola  appefa  al  muro,  con^ 
San  Teodoro,  e  dalle  parti,  diuer fi  Confra- 
ti  ritratti. 

Et  vn'altro  quadrone  pure  ccftì  San  Teo- 
doro a  Cauallo ,  con  Maria  iw  aria ,  &  il 
Bambino,  con  molti  Ritratti  ;  tutte  ledette 
opere  fono  diOdoardo  Ffaletti. 

Nel  d ifcender  dalle  fcale,  nel  foffitto  vi 
e  il  Padre  Ecerno,  con  lo  Spirico  Santo,  e 
molti  Angeli ,  dichiaro  olcuro  j  opera  dì 
Giofcffo  Enzo . 

Euui  il  Pendio,  ò Gonfalone,  clic  por. 
tano in  ProcenTfone, bellidimo,  di  matio  di 
Polidoro ,  con  il  Santo  \n  mczo ,  e  belli/TI- 
ma  Archicc-ttura,  mcfla  in  Oro ,  con  varij 
Angclctti ,  ^  oniamcnti. 

Il 


Di  S\  Marcii  xcj 

Il  Pennone  poijchc  mette  fuori  nel  Cam^ 
pò,  i giorni  delle folennità,  ed/pinco  dal 
Falma ,  con  il  Santo  à  Cauallo ,  che  vccide 
il  Dragone ,  con  varij  ornamenti  di  Patti- 
ni,  Gartelami ,  chiari  ofcuri ,  ftatue ,  fefto- 
ni,  ecofcfimilii  operi  veramente  molto 
bella  .^ 

Cìiìiefa  di  Santa  Maria  della  Confolaz^iotte' 
detta  della  Faua.' 

Sotto  Pòrgano,  la  B.Vergine,che  afeen**- 
de  al  Gielo ,  con  due  Angeli .  Sopra  il 
loffitto  della  Chiefa ,  nel  mezo ,  il  Padre 
Eterno  ,  con  molti  Angelctti.  Da  i  Com- 
parti li  quattro  Euangclifti  ,  e  li  quattro 
Dottori ,  di  chiaro  ofcuro  giallo . 

In  vna  meza  Luna  fopra  l'Altare ,  TAn^- 
nonriata'.- 

Vn  quadro  Totto  il  foflfìtto ,  fopra  l'Alta- 
re. Tutti  quefti  fono  di  Francefco  Monte 
Mezano^ 

Vi  fono  poi  due  quadri  del  Tintorctto  r 
nel  Tv  no  fopra  la  porta.  Vi  è  la  prefcntazio- 
ne  della  Vergine  al  Tempio:  nell'altro  altra 
hiftoria  del  Tcftamento  Vecchio.» 

Sopra  il  Ponte  vn  Capitello*  con  Man'a  j 
iTBambmo,S.Anna,S.Giouannino,  &  vn*- 
altra  Santa>della  fcuola  éì  Don  Ermano. 

Chiefa  di  S,  Bortolameo ,  Vretic, 

A  Mano  (In  idra  y  entrando  dentro  dalla 
porta  Maggiore,  vi  è  fopra  la  porta 
verfo  il  Fontico  dc'Tcdefchi ,  vn  quadro  di 
E    6        San- 


il 

108  Seft:er 

Santo  Pcranda  ,  oue  diTcende  Io  Spirito 
Santo  fopra  gli  Apoftoli. 

Segue  la  Tauolajcon  Santo  Mattia  Apo- 
ftolo ,  &  vna  Gloria  di  Angeli ,  di  Leonar- 
do Corona . 

Segue  la  gran  Tela  del  Caftigo  de'Ser- 
penti ,  quadro  molto  riguardcuole ,  per  la 
impareggiabil  dotcrina  del  Palma. 

Nella Capella  alla  deftra  dell'Aitar  Mag- 
giore, cuui  la  Tauola  con  Maria ,  &  alcuni 
Angelctti,  di  mano  di  Anz  Fanachcn . 

Dalle  parti  della  detta,  li  Santi  Profeti, 
Dauidc ,  de  Ifaia ,  di  mano  di  Don  Ermano 
Stoifi . 

Euui  poi  alla  deftra  la  vifita  di  Maria ,  & 
Elifabetta ,  di  Santo  Peranda. 

Et  alla  fmiftra  il  tranfìto  di  Maria,  ài 
Pietro  Vecchia . 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore ,  e  lì  due 
quadri  da'lati ,  tutti  concernenti  il  marti- 
rio 5  Se  vita  di  San  Bor tolameo ,  fono  del 
Palma. 

Nella  Capella 5  allafioifira,  vie  la  Ta- 
vola dell' Annonziata  ,  di  Gio:  Rotnamer , 
in  mancanza  d' vna  di  Alberto  Duro,  che 
fu  portata  via. 

Il  quadrone  fopra  la  porta  della  Sacre- 
(ìia  del  piouer  della  Mannajè  opera  di  San- 
to Peranda  fingolarinima. 

La  Tauola ,  che  fegue  con  l'Angelo  Mi- 
cbiele ,  che  fcaccia  i  Demoni) ,  con  il  Padre 
Eterno  ,  &  alcuni  Angeli ,  è  di  Pietro  Ma- 
lombra ,  opera  rara. 

Vi  è  poi  la  Tauola  ài  ruttili  Santi,  di 
rtiafìo  d'^  Marco  dal  Moro . 

Le 


Dì  S.  Marco.  109 

Le  portcllc  dell'Organo  con  al  di  tuorN 
li  Santi  Bartolomeo ,  e  Sebaftiano  ,  &  a!  di 
oentro  ,  li  Santi  Luigi  Rè  di  Francia ,  &c  il 
pellegrino  Sinibaido,  è  opera  di  tra  Seba- 
fliano  dal  Piombo . 

VOratorio.vicìno  alla  detta  Chiefa  \  cioè 
/opra  la  Sacrelìia. 

NEUa  Tauola  dell'Altare,  euui  1'  Af- 
fonta  5  e  nel  piano  San  Marco,  S^il 
Bortolameo,  e  Santo  Mattia  ;  opera  del 
Palma . 

Dalle  parti  di  detto  Altare,  vi  fono  due 
quadri  di  Matteo  Ingoli  ;  neirvno  vi  è  \sl^ 
Nalcita  di  Maria^ nell'altro  il  Tranfìto  del- 
la medcfim  a. 

Intorno  al  detto  Oratorio,  vi  fono  di- 
vietfi  quadri  della  vita  di  Maria  ,  di  mano  di* 
Enrico  Falange. 

Fornico  de  Tcdefchi. 

NElla  facciata  fopra  il  Canal  grandc^^ 
fonbui  molte  figure  ,  &  Archittecu- 
re ,  dipinte  da  Giorgine . 

Dalla  parte  della  terra,  euui  la  facciata 
dipinta  da  Tiziano  -,  doue  fi  vede  (opra  la 
Porta  Giuditta,  conia  fpada  alla  mano,  e 
fotìo  a  piedi  il  recifo  capo  d'Ho]oferne,coH 
vn  Tolda to  appreflb  armato;  opera  delle  più 
fìn.^clarì  dell'Autore . 

Euui  poi  vn  fregi©  ,  che  con:  in  uà  la  fac- 
ciata ,  dì  ciiiaro  ofcuro,  con  varietà  de  Puc- 
linijiS:  alerò  fopra  il  cantonale  verfo  il  Pon- 
te 


no  Seflier 

tedi  R  ratto  tra  le  altre  vedcffi  vna  figura-^ 
ignuda  in  piedi,  che  pare  il  Ri'rratio  di  quel- 
la pccKua  Donna ,  che  creò  Iddio  di  hìa_^- 
mano ,  e  (bpra à  quefta  n  altriduc compar- 
ii, lì  vedono  aire  due  figure  dihuomini 
ignudi ,  che  paiono  di  carne  j  6c  varie  akre,, 
cìbe  feguicano  l'ordine  :  ma  tra  quelle  dell*- 
akro  Cantonale  corrifpondente,  fi  vedono- 
^ue  figure  ,  vna  d'vn  Leuamirto ,  Taltra  d'- 
vno  di  quei  compagni  della  Calzaaritico  ^ 
che  pia  non  può  far  la  Pittura  . 

Nell'interno  poi deldetroFontico,  nella 
ftanza  doHC  li  Tedefchi  mangiano  l*Ertate , 
(onoui  molte  Pitture  fingolari ,  e  prima  di- 
remo ,  che  nel  giro  fopra  le  banche ,  ouc_^' 
(ledono,  vifonodipinte  fopra  il  cuoio  d'- 
Oio  varie  fauole,  con  gran  pumcro  di  fi- 
gure ,  di  mano  di  Paolo  Veronefc  ;  opere 
Gofi degne,  che  f  mi  perdoni q^uella  gentile 
Nazione)  fanno  gtan  torto  a  volgete  Li_^' 
fchena  a  quelle  gioie  :  moftrando  di  far  più 
ftimade^cibi  del  corpo,  che  di  quelli  dell'- 
animo .  In  verità,  che  chi  vede  cosi  prezio  • 
fé  Pitture  guade  da  gli  homeri  di  chi  nort 
le  conofce,  gnda  :ò  grandclitco  !  più  d'vna 
volta. 

Sopra  di  qucfle  nel  fregio  fuperiorc,  \k 
fono  varij  quadri ,  3c  in  particolare  daila_^ 
parte  finiftra,  entrando  dentro,  vi  fono  due 
quadri  pure  dello fteffo  Autore;  entro  rap- 
prcfentareui  varie  Deità,©  nel  mezodi  que- 
llo >  cuui  dipinto  il  Saluator  Giesù  >  di  ma- 
no di  Tiziano . 

Dalla  parte  poi  vcrfo  il  Ponte  di  Rino  al- 
to ,  altri  due  quadri ,  con  altre  Deità  »  fi  ve- 
dono 


Dì  f>  Marco*  xt\ 

^ono  dello  ftcffo  Paolo  :  e  dalla  pa^^^.  y/^ ^-^j 
il  Canal  Grande,  €uui  vo  quadro  del  Pal- 
ma,  con  Venere  fopra  il  Carro ,  tirato  dalle 
Colombe  -  J:  altre  Donne  ignude.  L'altro 
cor nTpond ente  rapprcfenu  Mercurio ,  che 
foftenia  la  Virtù  in  aria,&:  à  baffo  rinuidia, 
che  fi  code  5  operadcUa  fcuoladi  Gioi  Coa- 
tari  ni  e 

Segue  la  facciata ,  oppofta  a  quella  vcrfc» 
il  Ponte  di  Rialto ,  doue  fi  vede  Cintia  in^ 
ariafoprail  Carro,  feguita  dalle  Hore;  e 
queftaé  delle  fingplari  del  gran  Tintore t* 
lo. 

Vn'altro  quadro  fi  vcdeappreflb  a  que- 
fto,con  vna  Donna  ignuda  ad  vna  fonte ,  ^ 
vn'altra  con  vn  vafo  in  capo  :  della  manie-^ 
ra ,  e  fcuola  del  Contarinr^ 

Nelfoffitto  poi  vi  fono»  molti  comparti* 
menti ,  con  vane  figure  di  chiaro  ofc»»"'  j? 
mano  di  diuerfi  Autori  antichi-         **^  * 

AndiamopoiperMerr-,Ì3;,hc^.^^^^ 
la  Chiefa  di  S.  Saluato^c ,  vedremo  vn  Ca- 
pitcilo  con  Mari-  ^  ^  .^  Bambino , di mana 
diMatteo^ngoli. 

Chiefa  di  San  Giulìa^^ ,  Preti. 

EKtrandadentro  à  marK>(inifira,vi  fo* 
none!  primo  ordine  due  quadri,  vit 
grande ,  &  vn  picciolo  5  &  nell"  vno  vi  e 
San  Rocco ,  che  rifana  gli  appesati  ;  e  nell'- 
altro il  Santo ,  che  rendelo  fpirito  ai  Cielo  , 
di  mano  di  Santo  Peranda. 

Parlata  la  porta,  che  conduce  alla  Ca  fa 
del  Pieuano ,  fi  troua  l'Altare  con  la  Tauo- 


112  Seftler 

la  *,  Eiitroui  Maria  in  eminente  Tedia  ,  col 
Bambino ,  Szn  GiuIiano,S,Giouanni  Euaii- 
^clifta ,  di  mano  del  Cordella . 

Nella  Capelladel  SaOiiflfìmo,  il  quadro 
^aliadertra  è  la  prefadiChrifto,  dìmariO 
<iel  Palma. 

Alla  {iniftra ,  la  Cena  ài  Qirifto ,  con  gli 
J\poftoli ,  di  Paolo  Veroncfe . 

£  fopra ,  nella  mcza  Luna ,  la  Manna  nel 
Deferto ,  del  Corona. 

La Tauola dell'Aitar  Maggiore,  cgìl^ 
Maria  coronata  da  Chrifto,  tSc  à  balTo  ?  li 
^anti Giuliano 5  e  Floriano,  e  di  mano  dì 
Vittore  Belliniano . 

LaTauola  alla  finiftra  dell' AItnr  Mag- 
giore ,  San  Giouanni  Euangelifta,  San  Gio- 
feffo  ,  e  Sant'Antonio  Abbate,  del  Pal- 
ina . 

L'altra  dell' AfìTonta  5  pure  è  del  Palma  : 
cperaefmiifita. 

Sopra  là  porta  dalla  fìefla  parte  ,  v'è  S. 
Girolamo ,  di  Leandro  Bacano . 

Paffarala  porta ,  làTauola  dell'Altare  è 
ài  Paolo ,  con  il  Chrifto  niorto  in  aria ,  fo- 
frenato  da  gli  Angeli,  e  nel  piana  Li  Santi 
JMarco ,  Giacomo ,  e  Girolamo. 

Seguono  poi  due  quadri ,  vn  grande ,  & 
•VB  picciolo ,  dalla  parte  dell'Organo ,  con- 
cernenti la  vita  di  San  Rocco ,  di  Odoardo 
Fialetti . 

Paflfando  con  buona  regof a, torniamo  da 
^apo  come  prima ,  e  guardiamo  il  fecondo 
ordine,  il  quadro  dunque  deli'Inucnzione 
della  Croce ,  è  del  Pa  Ima. 

Quello,  che  fcgue  nell'angolo,  oue  Chri- 
fto, 


jjiò./narco,  IT3 

fto  è  auanti  a  Pilato ,  è  di  mano  di  Leonaf- 
do  Corona. 

Segue  la  facciata,  dalla  parte  del  Pulpito, 
con  tre  quadri;  nell'vnoviè  Chriflo,  che 
va  al  Caluario . 

Neiraltro ,  Chrifto  nella  Croce . 

Enel  terzo,  Chviflo  morto:  tutti  tre  di 
Leonardo  Corona. 

Nella  facciata  Maggiore,  fopra  la  Capel- 
la  del  SaniifIjmo,aI]a  deftra  dall*Altar  Mag- 
giore, vi  è  Cbrifto,  che  riforge ,  del  Pal- 
ma . 

Ne  gli  angoli  dell' Arco  Maggiore,  TAn* 
nonziata  ,del  Palma. 

Alla  finifìra  dell'Aitar  Maggiore  ,  Chri- 
fìo ,  che  va  in  Gerufalemmc,  con  le  palme, 
di  Leonardo  Corona . 

Segue  la  facciata  al  dirimpeto  del  Pulpi- 
to. 

Cbrifto  ,  che  laua  i  piedi  a  gli  ApoHoli ,  e 
CbiiftoneiTHorto,  di  mano  di  Glouanni 
Pia  mingo . 

E  Chrifto  auanti  iCaifas  ,  di  Leonardo 
Corona . 

Dalla  parte  dell'Organo,  alla  deftradiie 
quadri  :  nel  primo  Chriftoalla  Colonna. 

L'Organo  al  dì  fuori ,  con  hifìoria  del 
Teftamento  Vecchio,  del  Vicentino. 

Di  dentro,  dello  fteflb,  S.Giulìaoo,e  S^n 
Girolamo . 

Nel  mczo  del  foffittato  vn  gran  quadro, 
con  il  Paradifo ,  e  nel  mezo  San  Giuliano , 
portato  da  gli  Angeli  j  opera  belliillmade! 
Palma. 

Vi  fono  poi  altri  otto  comparti  inroriio , 

con 


114  Seftier 

con  otto  Virtù ,  ci'oè  Fede ,  Speranza ,  Ca- 
rità, Fortezza,  Temperanza,  &  altre:  e 
quefte  fono  di  Leonarda  Corona . 

Vi  fono  diucrfi  Profeti  fotto  allcfìnc- 
fìre ,  della  fcuola  di  Leonardo  Corona. 

Netrvfcir  di  Chicfa,  fotto  il  foffirtato 
delPOrgano  il  Dio  Padre,  con  Angeletti 
in  vn  comparto,  &  in  due  altri  pure,  al- 
tri Angeletti,  e  opera  di  Andrea.  Vicenti- 
no. 

Vie  anco^vn  Pendio  in  detta  Chiefa-rf ,, 
con  Maria  in  aria  :  a  baffo  Santa  Cattari- 
na ,  e  San  Marco ,  il  quale  fi  vede  il  giorno 
della  Madonne  d'Agofto  :  opera  del  Pal- 
ma . 

*  Al  prefente  Antonio  Zanchi  vi  facen- 
do due  quadri  per  ponerli  all'Aitar  Mag- 
giore ,  concernenti  il  Martirio  di  San  Giu- 
liano .  Alladeflra  vi  rapprefenta  San  Giu^ 
liano,  che  mentre  e  condotto  al  Martirio , 
fa  riforgere  vn  Morto,  che  portauano  alla 
fepoltura,cconucrtealla  Fede  di  Chriflo 
vn  Figliuolo  del  Tiranno .  Nell'altro  vi  fi- 
gutaìa  decollazione  del  detto  Santo,  con. 
motti  alcrì  conuertiti  alla  Santa  Fede  ;  ope-- 
redibuonguflo. 

Fuori  delia Chicfa,  entrando  in  Miercc— 
ria  fopra  la  bottega d'vno  dalle  Calzette, 
nel  cantonale,  vie  il  Ritratto  delSaluato- 
le ,  di  mano  del  Caualier  Ridolfi  .. 

Nella  Scuola  de  Merciari  appreffo  la-j 
Ch'efa  detta  di  San  Giuliano,  la Tauola.-*. 
dell'Alcare  è  partita  m  kì  vani:  nell'vno^ 
vi  e  Mafia  >  coa^  il  Bambino  fedente  in  tro- 
no: 


no  :  dalle  parti  Santa  Cattarina  ^  e  San  Da- 
niele . 

Sopraquefìi,  l'Angelo ,  è  Maria  Annon- 
zlara ,  e  più  fopra,  rÉtcrno  Padre.-  opera  di 
Gentil  Bellino . 


Fmdel  Sejficr  di  S^  M^c$^ 


TA- 


TAVOLA 

DEL  SESTI ER 

DI  S.  MARCO. 


CHkfa  Dicale  di  S.  Marco,,    carte  r* 
Sagreflia  di  San  Aiar  co»  7* 

Acerefcimerìto  alla  Chieféi  di  San  Marco  • 

7- 

TaUgia  di  San  Alar  co .  S. 

Scale  del  Palagio .  §. 

Salotto /opra  le  fiale .  S, 

Sala  detta  delle  quattro  porte»  9» 

^n tifala  del  Collegio  .  1 2. 

Stanzia  del  Collegio .  12. 

Sala  del  Pregadi .  25» 

ChiefioladelPregadi,  i8. 
Tr^rìftto  ,  c^^  va  al  Con  figlio  de  Dieci  . 

iS. 

5'<«/^  tì^^/  Con  figlio  de  Dieci.  19^ 

Sala  della  Bugola .  21. 
Stanca  delli  EccellentiJJimCapi  del  Con- 

figlio  de  Dieci ,  22, 

Stan':(a  dietro  allafudetta .  .    ^  5« 


S^h  dei  CvvfigHo  de  Dieci .  24. 

andito  tra  tigrati  Co.KpgliO  ,  e  la  Quarait' 
tia  cimi  Vecchùi .  24. 

//Ugi^rAt-o  dilU  Oliar antì il  ciuil  Vecchia . 

SMn  f^^elCran  Co -r: figlio .  26. 

Aitig-jt-ato  della Quri'rojJtia CÌ4iil  Noua^  . 

f  -  • 

dndtto.  che  conduce  dal  Gran  Confluito  al- 
lo Scrutirdo .  4 1, 

Mf^giftrato  del  Sifidicif .  48. 

/l4^ciftrato  del  Vctiz.wHe .  48» 

^  g. /irato  delCattauero  .  48. 

Magiftrato  de  Regolatori  [opra  la  Scrittoi' 
ra  .  48. 

Sala  delV Auditore.  48. 

A^agijirato  del  Proprio  .  49. 

A^agtflrato  delle  Bìaue.  49. 

Magiftrato  della  Beflenjìa  .  49. 

Magiflrato  della  Aucgaria .  49» 

Magtjlrato  della  AiUiz^ia  da  Mare,      5  3 . 

Chiefa  di  San  Nicolo .  54, 

A:fagiftrato  de  cirique  Sauij  [opra  la  Mer- 
cangia.  54. 

M^gifl^ato  delle  Acque,  5  5, 

AdagiftratodelSuperiOìe .  55. 

Seconda  fianca  del  f opra  Castaldo.         ^'^, 

Sala  detta  dell 0  Scudo .  5 5, 

Magisirato  de  Vinti  Sauij  del  Corpo  del 
Senato.  56, 

Magiftrato  della  Quarantia  Criminalz^  \ 

Prima  Sala  del  SereniJJlmo  .  57. 

Scala  che  conduce  il  Serenifsimo  al  Prtga- 
I    M.  '57. 

A'i~ 


Corridore y  che  va  nella  nuoua  Sala  de  Con^ 
ulti.  58. 

Sala  nuoua  delSerenifsimo  douefi  fanno  li 
Conuitì,  58. 

Chiefiola  delSerenifsimo .  61, 

Ffcita  di  Corte  di  Palagio .  62. 

Magi  (Irato  de  Signori  di  Notte  al  Crimi- 
nale, 63. 

Alagifìrato  della  Camera  del  Armamene 
to .  '64. 

Logietta  à  piedi  del  Cavf panile  di  S.  Mar- 
co .  64. 

Zecca .  64,  ' 

Prima  fi  anTia  gran  de ,  che  fi  va  da  T  rotte" 
ditori,  6$* 

Stanla  de  Proue  ditori .  55. 

Signori  Reuifori delle  Entrate  Tuhlichz^^' 

Magtflrato  douefi pagano  li  Pro .  66 

Scale  delle  Procurate ,  66, 

Antisala^  onero  Statuario  della  Jjihra- 

ria,  66, 

Libraria,  6y, 

Scala  À  Lumaca ,  che  conduce  alla  Scuola 

dtFtlofofia,  70. 

Trocuratia  di  Citra ,  70. 

Seconda  flan'^,  ji.^ 

Vltima  ilan^a-  JU 

Procuratta  de  Vltra .  72. 

Procuratia  de  Supra ,  74. 

Segue  la  feconda  flanz.a,^  74. 

Magifirato  della  Sanità .  75. 

/l.£^tftrato  delle  Legne,  ^  7^* 

^^^/j^r^ro  del  p antico  della! ar ina  a  San 

Chje  ■ 


^CStefa  di  SanCemimand  .Preti.  77. 

Dopo  la  Chiefa  dt  San  Gemmiamo,  yS. 

San  Gallo  Abba^ja  .  79» 

Cifiefa  di  San  Bajjo,  Preti.  79» 

Chiefa  di  SanMotsèy  Preti,  79- 

Scuola  de  Carbonari .  82. 
Chiefa  di  Santa  Maria  Giobenico ,  Prèti , 

82. 
Faciata  tjel  Rio  dt  Caja  Pifant.  '  8 ?. 
Chiefa  dt  SanMaurtz.10  ,  Preti,  84* 
PaUìlo  dt  Cafa  Soranz^a .  S  5  • 
Cale  dal  Dogie,  ^5- 
Chiefa  dt  San  Vitale,  Preti,  85. 
^ Campo  dt  S.  Stefano.  86. 
Chiefa  dt  San  Samuelle,  Preti.  87. 
Scuola  de  Maefìri  da  Legname '  88. 
Sctiùla  d-e  Muratori .  88- 
Palagio  dt  Cafa  Moceniga.  ^9* 
Chiefa  di  San  Rocco.e  Santa  Margh4rìta , 
Monache,         ^  89. 
Scuola  di  San  Stefano,  ?>9* 
Ckiefa  dt  San  Stefano.  Frati.  89. 
Pnnìo  IncU.tiftre  delConttento.  92. 
Chiefa  diSanrArgelo ,  Preti.  93. 
Chiefa  dell' AnncKz,t^Ja  ,  victna  a  quéll^a^ 
di  Sant'  Angelo  detta  Scuola  de'  Zop- 
pi. 94. 
Chiefa  di  San  Benedetto ,  Preti,  95. 
Chiefa  di  San  Fantino  Preti .  96. 
Nel  tnedefimo  Campo  di  S.  Fantino.  97. 
Scuoia  di  San  Girolamo  >  verfo  la  Chiefa^ 
dt  San  Fantino.  97, 
Sacreflta  della  detta  Scucia,  5;^. 
Chiefa  di  S^rn  Patcmianc^  Preti,  i  c^ 


Chieja  di  Sétn  Luca ,  Vrgti.  Io  I . 

Chiefa  diS^n  Saln^tore  j  Cannonici  Rego- 
lari, 103. 

Nella  Sacreflia .  105. 

JSlalNnclauftro .  io  5 . 

NdVAnti  Refettorio,  1 05 . 

/Y^/  Refettorio .  106, 

Scuola  grande  di  San  Teodoro»  j  06, 

Nel  dij Gender  dalle  fc ale .  1 06. 

Chiefa  di  Santa  Marta  della  Confolazjone 
detta  della  Faua.  107. 

Sopra  ti  Ponte,  107. 

Chiefa  di  San  Bortolameo,  Preti,         1 07. 

L  Oratorio  vicino  alla  detta  Chiefa  ;  cioè 
[opra  la  Sacreflia .  1 09. 

FonttcodeTedefchi,  109. 

Dietro  U  Chiefa  di  San  Saluatore  in  Mer- 
zzarla,  irr. 

Chiefa  di  San  Giuliano^  Tre  ti.  m. 

Fuori,  della  Chiefa  ,  entrando  in  Mer  Tra- 
rla ,  114. 

Scttola  de  Mcrciari .  1 1 4  • 


S^^i       rf 


1 


S  ESTIER 

DI  CASTELLO. 

S    ^    'hi      T    1    E    T    B^Q 

Chiefa  Tatriarcale.» 

Ncrando  dentro  per  la  pottx^ 

Maggiore ,  fi  vede  vn  quadro 

di  Antonio  Aiienfe,  douc^^ 

ftanno  gli  Htbrei  mangiando 

rAgnelloParchale. 

Seguita  a  mano  finiftra  la  TauoIad'Alcf- 

fandro  Varottari,  con  il  Martirio  di  S.  Gio- 

uanni  Vcfcoiio. 

Segue  poi  la Capellad*ogni  Santi:  nella 
Tnuola  del  cui  Aitare  vi  rouo  à  punto  tut- 
ti li  SanLijfarti  di  Mofaico  da  Erminio Zuc- 
caro  ,  con  il  Garrone  del  Tintoretto . 

Sopra  li  Pilanri della  Capclla  Maggiore 
vi  fono  due  quadri ,  di  Pietro  Vecchia-^ , 
vr.o  per  parte  . 

NelP  vno  Chrifìo,  che  dà  le  Chiauì  à  San 
Picrro;  nell'ai rro  S.  Pietro,  e  S.  Paolo. 

Segue  poi  la  Capella  del  Santifllmo,  ne!- 
h-^qoale  dalla  parfe  deflra  vi  è  la  vifita  de'- 
tre  Mag;;quadro  grandcje  macttcfo  ai  Pie- 
tro Ricchi  Lucchefe , 

A     2        Dall'- 


4  Sefiier 

Dall'altra  parte  vi  è  il  flagello  de'Serpen- 
ti;  opera  del  Caualìcr  Pietro  Liberi. 

Continua  l'Aitar  di  Cafa  Motefini ,  con 
la  Tauola  di  Franccfco  Rufchi ,  entroiii  la 
B.  Vergine ,  noftro  Signore ,  S.  Francefco , 
S.  Matteo  Apoftolo ,  Santa  Elena,  e  dut_^ 
Angeli  in  aria. 

Doppo  la  detta ,  fi  vede  vna  Tauola  dì 
Paolo  Vcronefe ,  con  San  Giouanni  Euan- 
gelifta>  San  Pietro ,  &  S.  Paolo ,  &  vn*An- 
gelo  in  aria . 

Sopra  la  Sedia  di  San  Pietro  vi  è  vn  qua- 
dretto ,  fatto  da  Santo  Croce ,  con  noftro 
Signore  morto  in  braccio  alla  Madre ,  con 
le  Marie  »  S.  Giouanni ,  San  Nicodemo,  al- 
tri Sanri,  e  li  Ladroni. 

Tauola  di  Tizianello»  doueviè  ladìuo- 
zionc della  B.  Vergine  j  in  aria euui  il  Pa- 
dre Eterno  con  alcuni  Angeli. 

Doppo  a  quefto ,  vi  é  la  Tauola  di  Saii>^ 
Giorgio,  che  libeia  la  Regina,tauola  poftic- 
cia  di  Marco  Bafaiti ,  fatta  l'Anno  1420. 

Patriarcato , 

NEirantìfala  dell*  Audienza  vi  fono 
molti  Ritratti  Je'Patriarchi  di  Ve- 
nezia ,  di  varie  maniere  antiche ,  dipinti  d'- 
intorno in  vn  (regio , 

Vie  nel  foffittato  vn  quadro  di  Giaco- 
mo Palma  5  entroui  il  Cardinal  Vendrami- 
no,  Patriarca  di  Venezia  ,  con  le  Vircti 
Teologali  ;  Se  in  aria  ire  Puttini ,  l'vno  rie  - 
ne  vna  bcrctta  nera  Sacerdotale  ;  l'altro  vn 
Capello  Cardinalizio ,  <Sc  il  icyzo  vn  Cor- 
no 


BlCaflilli:  7 

no  Ducale  . 

Nella  Chfefiola  in  detto  Patriarcato  yi 
è  la  Tauola  dell'Altare ,  fopra  la  quale  euui 
dipinta  la  Regina  de'Cicli,  &  à  baflo  vi  è 
inatto  adorante  il  Ritratto  del  Cardinale 
Cornaro ,  Patriarca  di  Venezia  j  opera  di 
Girolamo  Forabofco . 

Chtefa  di  S.  Damele^  Monache, 

NElla  Capclla  deflra  delPAltar  Mag- 
giore euui  la  Tauola  ,  con  la  Na- 
tiuità  di  Maria ,  ^i  Domenico  Tintorct- 
to. 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore  di  Pie- 
tro da  Cortona ,  belli  (Timo  concerto  j  doue 
fi  vede  il  Padre  Eterno  in  gloria ,  con  mol- 
ti Angeli,  ^Jc  a  baffo  San  Daniele  nel  Lago 
dc'Leoni. 

Dall'altro  lato  poi  della  Chiefa,  vna  Ta- 
uola d'Altarcjdoue  fi  vede  Chiifìo,cke  bat- 
teza  San  Gioaanni  martire ,  mano  dì  ATcf- 
fandro  Varortari  Padojno . 

Pia  alianti  vna  Tauola  ,  doue  Santa  CT^it- 
taiinadifputa  fra  Dottori  j  opera  del  Tùi- 
loretto ,  Altare  ài  Cafa  Veniera . 

Dalle  parti  d'vn'Altarino,  fotto  il  Cho- 
ro,  vi  fono  poi  due  Sante  Monache,  del 
Viuarini. 

*  La  Tauola  d'Altare,  con  S.Girolamo, 
cS.  Agoftino  è  opera  dei  Padre  Maffimo 
Capuccino . 

*  L'altra  Tauola  d'Altare,  chefeguc» 
oue  la  B.  Vergine ,  è  San  Gioreffo  ado'rano 
il  nato  Bambino  Gicsù,  collocato  feprail 

A3       -fieno» 


6  Sefiter 

fieno ,  &  altri  Paftori  adoranti,  è  òpera  de- 
gna d'ogni  lode  per  cflfer  partorirà  dal  vir- 
mofo  pennello  del  Signor  Conte  Ottauia- 
r.o  Angarano  Nobile  Veneto,  Pofìa  nel 
luogo  della  Vifira  de  Paftori ,  di  Domenico 
Tintoreto ,  che  prima  vi  era. 

*  La  Tauola  dell'Altare  con  l'Annun- 
ciata >  e  opera  di  Luca  Giordano  >  Pittura 
rara .. 

.    C^U/a  di  Santa  Maria  delle  Fergim  > 
Monache . 

ENtrando  in  Chiefa>nella  prima  Tauo- 
la à  mano  finiftra  vi  è  in  aria  Dio 
Padre ,  S.  Agoftino ,  S.  Marco ,  e  S.  Mar- 
gherita, ài  mano  di  Antonio  Alienfe. 

Più  auanti ,  euui  la  Tauola  di  San  Seba- 
ftiano  faettato ,  che  mira  la  gloria  del  Para- 
difo,dimano  di  Antonio  Alienfe,  fatta à 
tempo ,  che  fhidiaua  da  Paolo  Vcronefe  ,  e 
fi  vede  5  che  ritiene  ài  quella,  maniera  ,  &  è 
di  Cafa  Quirina . 

Sotto  alla  detta  Tauola  in  vn'Ouadino, 
vi  è  vn'Annonziata  in  picciolo,  degna  d'ef- 
fer  oflcruata,  &  è  dello  ftcffo  Autore . 

Nella  Capclla  alla  deftra  dell'Aitar  Mag- 
giore ,  vi  è  la  Tauola  dell'Altare,  con  Chti- 
fto  riforgenic,  pure  dello  fteffo  Ah'enfe . 

Il  Tabernacolo  air Alrar  Maggiore:^  i 
con  quattro  facciatc,hà  ncll'vna  la  Gena  di 
Chrifto  con  li  Apoftoli  >  di  mano  di  Pietro 
Mera  : 

Nell'altra  noftro  Signore  nel l'HcJtto  >di 
Pietro  Vecchia . 

Nella 


-  Nella  terza  vn  fimbolo  deirEuangclio, 
di  Matteo  Ponzone^ 

E  nella  quarta  pure  va  Simbolo  dcll*^ 
Eaangelio,  di  mano  del  GaualiefRfdolfi .  " 

Nella  Capelia  alla  finiflra  dell*  Aitai 
Maggiore  vi  élaTauolaconvn'£rrf //«- 
mOi  San  Pietro,  che  piange,  e  S.  Francefco 
in  ginocchie  ;  epera  delle  prinie  dì  Matteo 
Pojìzone.. 

Segue  dal  lato  vna  Tauola ,  con  ChriRò' 
mono  »  la  B.  Vergine  in  agonia  con  le  Ma- 
rie, San  Giouanni ,  &  altri  Santi,  &  Ange- 
li,  di  mano  di  Girolarrjo  Gambarato ,  allic- 
uo  del  Palma . 

■  Nell'altra,  che  fegue  all'Altare della«ji 
Regina de'Cieli,  vi  è  l'Eterno  Padre,  eoB 
due  Angeli ,  del  Palma . 

Chiefa  di  SanfAnnat  MonAche, 

ENtrando  dentro  a  mano  flniftra ,  la.-*    J 
Tauola  prima  con  la  Sanrifìfjma  Tri- 
nità,  la  Beata  Vergine ,  &  vn'Angelo  [ì^^ 
aria  ,  à  baflb  poi  Saa  Gioachino,  e  S.Anna, 
è  di  mano  di  Domenico  Tintoretto . 

Segue  l'Organo ,  quale  erutto  dipinto, 
•da Pietro  Vecchia. 

Sopra  le  portellc  nel  di  fuori,  la  nafcita  di 
Maria . 

Nel  di  dentro  da  vna  parte  San  Giofeffo 
fpirante,con  Chrifto ,  che  vi  affiftc ,  &  ìil-* 
aria  alcuni  Angeli . 

Dall'altra  parte  Io  Sponfalizio  di  Ma- 
ria con  San  Gìok{![Q ,  con  gli  Angeli  di  fo- 
pra .. 

A    4  Net 


8  Seflieir 

Nel  Parapetto  ,  nel  mczo  la  ftafcìra  dì 
Chrifto ,  dalle  parti  Maria  Annonziata.^ 
dall'Angelo . 

Nel  roffitt©  pure  del  detto  Organo ,  San 
Giouanni ,  che  predica  nel  deferto. 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore ,  eoa.* 
il  Padre  Eterno ,  e  molti  Angeli ,  è  di  mano 
di  Bortolamco  Scaligero . 

Dal  lato  deftro  di  detto  Altarc,vi  è  Chri- 
fto ,  la  Vergine ,  Sant'Anna  5  San  Rocco , 
San  Sebaftiano ,  &  il  Beato  Lorenzo  Giu- 
fìiniano  in  aria ,  &  à  baffo  il  flagello  delia 
Pefle ,  che  fegiiì  In  Venezia  l'anno  1650.  la 
qual  Capella  fu  fatta  per  voto  dalle  Mac* 
fìranze  dell'Arfenale,  &  e  opera  di  Gio- 
vanni Battila  Lorenzctti  Veroncfe . 

Nel  lato  finiftro  vn  quadro  con  noftro 
Signore, la B.  Vergine,  S.  Anna, &  alcuni 
Angeli  in  Paradifo  ;  e  nel  piano ,  San  Mar- 
co ,  S.  Nicolò  5  e  San  Giouann'  Battifta  ,  & 
altri  Santi,  con  alcuni  ordimenti,  òfchc- 
letrl  di  Vafcelli ,  mano  di  Bortolamco  Sca- 
ligero . 

<  Iiroffitto  é  di  Francefco  Rufchl  ;  opera 
ja  più  (ingoiare ,  che  habbla  fatta-^  eccettua- 
to rOuaio  dì  inczoj-fenza  ilqualc  fono  pez- 
zi quartordccijCÒ  !c  Parabole  dell'Huagelio. 
Si confcrna  nella  detta  Chicfa  vn  Palio 
d'Altare  fatto  di  riccamo,  con  laPafTìone 
di  Noftro  Signore ,  tratta  da  quella  cofi  fa- 
mofa  dei  TÌntoretto,in  Scuola  di  San  Roc^ 
co,&èfnrodimanodclle  Virtuofe  Mo- 
nache Ottauia  ,  e  Perina  ,  figlie  dello  fteffo 
Tinto  retto  i  opera  molto  ben  dipinta  con 
l'ago. 

*  So- 


Di  e  afte  Ih.  a 

*  SopralcfineftreinChiefa,  onc  fi  par- 
la con  le  Monache  euui  il  Beato  Lorenzo 
Giuftiniano,  che  compariice  infphhoa^-j» 
commiinicare  la  Beata  Nicolofa  ÀbbadefTa 
delle  fìcffe  Madri ,  con  molti  Angeli;  opera 
fatta  di  buon  guftodaMichiclNailiogher 
Tcdefco . 

Chìefa  dt  San  Giefeffoi  Monache* 

IS^  Elia  prima  Taiiola  a  mano  finiftra»-* 
JlNI  entrando  in  Chicfa,  vi  fono  in  aria 
due  Angeli  con  va  Calice  nelle  mani ,  co» 
THoftia,  &  euui  vn  brcue  nel  quale  vie 
fcritio  : 

^ìc  eft^ams,  qui  de  Cesio  defcendit  * 

Segue  vno  fplendore ,  con  nuuole  fino  J 
baffo  5  oue  fi  vede  Chrifto  morto ,  Aefo  fo- 
praìl  Monumento  5  ptefcnte  vn'Angelo* 
che  conia  mano  finiflra  foftiene  vn  brac- 
cio del  morto  Saiuatore ,  con  la  dcftra  tiene 
vna Croce-  enelfiiolo  vi  fi  vedono  tutti 
gl'irtromenti,  che  furono  adoperati  nella 
Pafifìone  di  Chrifto, con  vn  Ritratto  d'- 
huomo  dì  nobile  afpettd  >  che  ftà  in  atto  di- 


vi fono  fcritte  le prefenti  parole  .* 

jg«/  mortem  nofiram ,  moriendo,  deftyufcit 

Opera  veramente  rara» 

A    5         Vi 


f&  Seflter 

Vi  è  poi  l'Aitar  Maggiore,  doue  la  fta- 
p'cndiffìmaTauola  di  Paolo  rende  mcraui- 
glia  à  chiunque  la  mira,  per  vedere  il  Bam- 
bino Glesù  nato ,  &adorato  daPaflori,  e 
San  Girolamo  con  due  Pattini  in  aria,  che 
tendono  vn  breue,  nel  quale  vie  fcritto; 

Gloria  in  excelfis  Dco . 

Captila  di  Cafa  Grlrtiana . 

Vie  anco  la  Portclja  del  Tabernacolo 
nello  fteffo  Altare ,  con  Chrifto  Redentore 
In  piedi,  con  alcuni  Angeletti ,  di  Giacomo 
Palma. 

Pure  intorno  al  detto  Altare,  fopra  il 
muro  à  frefco  vi  fono  varie  figure  di  chia- 
ro ofcuro ,  dello  fteflb  Palma. 

Nella Sacrcftia  vn  quadrettò,  con  la B. 
Vergine,  noftro  Signore,  S.  Giouanni  Bat- 
tila, San  Girolamo ,  Santa  Cattan'na  y  ma- 
no di  Giouanni  Bellino . 

Altro  quadretto  all'  Inginocchiato  rio  , 
con  Chrifto  in  Croce,  la  B.  V.  Maria  Mad- 
dalena, San  Giouanni,  Longino  à  cauallo» 
di  Andrea  Scbiauone . 

A  mano  finifìra  dell'Aitar  Maggiorc^^ , 
nella Capclla,  vi  claTaaola  con  Chrifto 
rijorto,  la  Madonna,  San  Giouanni ,  Maria 
Maddalena,  e  San  Gioachino  di  mano  del 
Palma  j  di  Cafa  Giuftiniana  , 

Segue  poi  Chrifto  Trasfigurato  fui  Mo- 
te Tabor,  con  li  Profeti,  &  Apoftoli,  di 
Paolo  Vcronefc  :  Altare  di  Cafa  Nani. 

Dietro  a  quefta,  vna  Tauola  con  il  Pa- 
dre Eterno,  S.Lorenzo,  S. Cattarina,  la 

Mad' 


t>l  Cardio'.  Il 

Maddalena ,  il  Ré  Dauid ,  &  vn  Santo  Ve- 
fcouo  :  opera  di  Girolamo  Gambarato,  fm- 
diofo  del  Palma. 

Doppo  la  detta ,  vna  Tauola  con  S.Mi» 
Chicl*Archange!o,  &  il  Demonio,  con  il 
Ritratto  d'vn  Senatore ,  di  mano  del  Tin- 
lorctto  j  Altare  di  Michiel  Buono .  Vi  e  an- 
co il  ritratto  fopra  la  Palla  . 

Il  foffitto  poi  è  dipinto  a  frcfco",  con  bcl-^ 
liffìma  Architettura  in  prcfpcrtiua,  di  ma- 
no di  Antonio  Torri  Bolognefe  :  e  ne*com- 
parti  le  figure  di  PieiroRicch:  Lucchefejnel 
mczo  il  Paradifo ,  con  San  Giofeffo  j  in  due 
altri  comparti  Sant'Ageftino ,  e  Santa  Mo» 
nica ,  e  più  due  Angeli  da'la ti:  opera  vera- 
mcnia  capricciofa ,  e  di  molta  fìima  in  ogni 
genere . 

Sun  Nicolo  de  Bari ,  Acadtmiéi. 

VNa  Tauola  con  Maria  Annonziata,  dì 
mano  di  Franccfco  Veccllio ,  fratello 
di  Tiziano. 

£  più  vna  Tauola ,  con  Chrifto  riforgcn* 
te  in  aria,&:  nel  piano,!  Santi  Nicolò>c  Gio- 
feffo :  opera  di  Pietro  Ricchi  Lucchefc . 

Claiefa  di  S,  Antonio,  Canonici  Res^Uridi 
SanSaluatore» 

A  Mano  finiftra  nella  Capclla  di  Cafa.^ 
Landò ,  vi  è  la  Tauola  del!'Altare_^, 
douc  fi  vede  lo  Spirito  Santo  difcender  fo- 
pra gli  Apoftoli  in  forma  di  lingue  di  fuo-  ■" 
co  :  opera  di  Marco  di  Tiziano. 

A    6      Air-  ' 


22  SejiUr    , 

All'Aitar  della  Madonna  di  fopra  in  me* 
za  Luna,  il  Padre  Eterno ,  con  alcuni  Che» 
rubini,  dì  mano  di  Santo  Croce . 

AirAltaredel  Santiffìmo,  laTauola  di 
Pietro  Malombra ,  con  vn  Santo  Vefcouo, 
Santa  Cattarina,  eS.  Agnefe;  Capella  di 
CafaMalipiero. 

Nella  CapcUa  appreffo  la  Sacreftia ,  San 
Michicl*  Archangclo  ,  dì  mano  di  Pietro 
Mera^ 

All'Aitar  di  Cafa  Querina ,  la  Tauola  di 
Giacomo  Palma,  cioè  lo  Sponfalizio  dì  San 
Giofefìb ,  con  la  Beata  Vergine  >  6c  altre  fi- 
gure . 

All'Altare  di  Cafa  Ottobona ,  vna  Ta- 
ncia, di  mano  di  Vittore  Carpaccio ,  (opra 
cuui  il  martirio  de  dicci  mille  Martiri ,  cofa 
rara ,  fatta  l*anno  M.  D. XV. 

All'Aitar  di  Cafa  Capello,  vna  Tauola 
di  Bonifacio;  in  aria  la  B.  V^ergine ,  con  no- 
ftro  Signore ,  e  diuerfi  Angeli ,  a  baflb  San 
Nicolò ,  San  Stefano,  e  S.  Domenico» 

Vn  quadretto  mobile  del  Carpaccio,con 
vna  Chiefa ,  &  vna  proceilione  copiofa  di 
figurine,  opera  graziofiffima . 


E 


Chufa  di S^n  Domenico  ,  T^dri 
Predicatori  » 

Ntrando  in  Chiefa  à  mano  CiniÙtiL-j^ 
fotto  l'Organo,  v'è  vn  quadro  di  Pie- 
aro  Malombra,  con  Chrifto  Redentorc_^> 
\olti  Angeli,  li  Santi  Domenico,  Antonio, 

Nnafo,  e  Pietro  Martire. 
^'       ^e  la  Tauola  di  Santa  Fcbron'a^, 

\  C€>U 


DiCafièlh.  15 

con  la  Beata  Vergine ,  Noftro  Signore ,  e 
diuerfi  Angeli  in  aria  >  di  mano  di  Giacomo 
Palma . 

."  Dopo  a  quefta  >  eu'oì  la  Tancia  di  S.  Rai- 
mondo ,  che  va  (opra  l'acqua  a  gai la,facen* 
do  vela  con  l'kabito  5  Se  cuui  il  Padre  Eter- 
no in  aria  ,  con  Angeìetti ,  de  vn' Angele , 
che  lo  guida,  di  mano  di  Antonio  Alienie. 

Segue  la  Tauola ,  oue  Chrifto  fpofa  San- 
ta Catcarina ,  con  rafllftcnza  della  Ecara^j 
Vergine,  S.  Paolo ,  e  S.  Gicuanni  Euangc- 
lifta ,  con  alcuni  Angeletti  in  aria?  opeia-^ 
delle  belle  di  Giacomo  Palma. 

Segue  vn  bellifìflmo quadro ,  doue  San.^ 
Domenico  predica  5  e  capita  in  Chiela  vr.o 
legato  con  catene  da  Demoni,  conmcl-c 
figure  fpauenratc;  opera  di  Mafieo  Vcrciìa; 
della  Scuola  di  Paolo. 

Dcppo  quefto ,  vi  è  vn  miracolo  della  E. 
Vergine  la  quale  fcaccia  vn'Efercito,cciì 
le  falTatCj  pittura  belliflima,  pure  di  Marico 
Veroiia. 

All'Aitar  Maggiore ,  v'è  vn'abbozzo  del 
Ferrarefe . 

Nel  Choro  vi  fi  vede  vrl  gran  quadro  , 
dipinte  dal  Zoppo  del  Va(o,  ouc  Maria  in- 
tercede apprcffo  Chrifto  con  fulmini  nelle 
mani  il  perdono  a'peccatori»  con  molti  Sa- 
ri della  Religione  Dominicana  nel  pianc- 

Dilcendendo  dall'A Irar  Maggiore,à  ma- 
no finiflra,  vi  e  la  Tauola  con  Maria,  6cil 
Bambino  in  braccio  ,  con  molti  Angeietti 
fopra  le  nubii  6c  in  terra  li  Santi  Giacinto  * 
Domenico  ,€  Francefco ,  di  Giacomo  Pai- 
iin.5  coù;i;i:ll:iIiiiid- 


r  \!i^ 


14  Seftter 

Segue vn  quadro  con  l'Annonziata,di 
OdoardoF/aletti. 

Vcdefi  poi  la  Tauola ,  douc  vi  è  iftituita 
ladiuoz "onc  diSan  Domen/co  ;  in  aria  la 
Madonna  di  Loreto,  con  alcuni  Angelec-» 
ti ,  &  à  baffo  alcuni  Santi  Vcfcoui ,  ài  Gia- 
como Palma:  opera  delie  buone  dcU'AH- 
tore. 

Vi  è  poi  la  Tauola  del  nome  d'Iddio,con 
la  Santiflima  Trinità ,  e  molti  Angeli:  ope- 
ra fingolariflìma  di  Giacomo  Palma . 

Continua  vn  quadro,  doue  Cbrilìo  rifu- 
fcita  Lazaro,  di  Odoardo  Fialetti. 

Vi  è  poi  vn  quadro  in  Tauola,  con  l' An- 
nonziata,&  alcuni  Santi  in  due  compar- 
timenti ,  ài  mano  di  Giouanni  Buoncónfi- 
gli;  opera  molto  bella. 

Torniamo  da  capo  nell'ordine,  foprail 
corniccione . 

II  primo  quadro,  doppoTOrgano  5  è  T- 
Annonziata ,  di  Marco  di  Tiziano . 

Segue  la  vifita  di  Maria  con  Santa  Elifn- 
bcrta ,  con  Pattini  in  aria ,  &  altre  figure  ; 
di  Maffeo  Verona . 

Sopra  la  meza  Luna  contigua,  diuerfi 
Angeli ,  di  Tcrnardin  Prudenti . 

Il  fcguente  quadro  è  Tadorazione  dc'Pa- 
ftori ,  d  i  Maffeo  Verona . 

Continua  la  Prcfentazionc  al  Tempio , 
pure  di  Maffeo  Verona . 

Vi  è  tutto  il  foffitto  di  Odoardo  Fialetti , 
con  molti  compartimenti:  alcuni  conten- 
gono la  vita ,  e  miracoli  di  S.  Domenico,^: 
in  altri  vi  fono  gli  Euàgelifti,  &  altri  Santi, 
e  Saatc  dilla  Religione  di  S.  Domenico . 

Ncir- 


25;  5".  Marco,  1 5 

Ncll'horpl^ìo  di  detti  Padri  vi  è  la  Ce- 
na de  gli  Apoftoli,  di  mano  di  Giouanni 
Laudi s . 

Chiefa  di  S,  Prancefcó  di  Paola , 
Frati . 

LA  prima  Tauola  à  mano  (ìnif^ra  entra- 
do  in  Chiefa,  è  opera  di  Giacomo  Pal- 
ma ,  con  quattro  Sanrcvcioè  Santa  Chiara, 
Santa  Cntcarina  da  Siena  5  6c  vnacielle  al- 
tre due  con  le  mani  in  orazione,  raltra,che 
accarezza  vn  Leone . 

La  Capella  della  Madonna  di  Loreto  , 
conMmagine  dì  efla  Vergine,  ede'Santi 
Francefco  di  Paola,  e  Carlo  Borromeo  , 
e  ncli'vno  de  i  lati  Chrfflo  morrò  5  e  nel- 
l'altro Cìirifto  nTorgcnte,  è  tutta  opera  di 
Domenico  Tintorctto . 
^  L'altra  Tauola  di  Altare  e  laB.V,  di  Pie- 
tà, che  tiene  noftro  Signore  morto  neKc 
braccia,  Scèdi  Giacomo  Palma . 

La  Tauola  dell' Anno  nziata  ,  amano  fl- 
niftra  dell'Aitar  Maggiore,  è  di  Giacomo 
Palma . 

Intorno  all'Altare  dì  San  Francefco  di 
Paola  vi  fonodiuerfi  compartimenti,  en- 
troui  molti  miracoli,di  mano  di  Pietro  Ma- 
lombra . 

Tutto  il  foffirro  e  di  mano  dì  GiouaDnl 
Contarini,  indìucrfi  compartimenti:  nel 
mczo  Chriflo,  che  riforgc-,  dalle  pani  ìi 
quattro  Dottori  della  Chicfa ,  con  li  Quat- 
tro EuangeJifti,  l'Annonziata,  e  la  Nati-  , 
Ulta  del  Saluatorc  ;  in  oltre  due  liiftorie ,  di 

Cafa 


l6  Sefiter 

CafaCarafìa ,  e  vi  tono  anco  l'Arme  della 
Cafata . 

Magi/irato  dslU  Tana . 

SOpra  il  Cancello ,  ouc  fiede  II  CuQode  , 
vi  è  vn  quadro ,  con  S.  Marco  nel  nie- 
zo  fedente,  e  dalle  pani  li  Santi  Giorgio, 
Andrea  ,  Paolo ,  e  Gieremia  ;  opera  di  Pie- 
tro Veglia,  della  fcuola  àt\  Viuarini . 

Cardia  dilla  Madonna  dsWjir» 
Jenale . 

VN  quadro  con  Maria,  il  Bambino,  e 
Sm  Gfouanni  Baciifta,  di  Boicolamco 
Scaligero . 

NeirArfenaU . 

NElla  prima  entrata  alcune  guerre  Na- 
na! i  fopra  il  muro ,  dipinte  da  Batti- 
fta  Francò ,  detto  il  Semolei . 

Enui  d'intorno  a  detta  entrata  vn  fre- 
gio di  figure  raaritimc,della  Scuola  del  Sai» 
uiaii . 

Nella  prima  ftanza  tcrrcnaja  mano  fini- 
ftra,  vn  quadro  con  Venezia,  la  Fortezza, e 
^  San  Marco,  con  alcune  figure,  che  gli  offc- 
rifcono  irìbuti ,  di  mano  di  Lorenzino . 

Nel  Migirtrato  dì  fopra  vi  è  vn  qua- 
dro,  con  la  Beata  Vergine ,  Noft'o  Signo- 
re Bambino  -,  S.m  Marco ,  e  la  G'uft'zia--»  > 
con  diuerfi  Ritratti ,  di  maag  4^  Ctacomo 
Belrranac. 

U 


DiCaflelh:  27 

A-a  Tauoìa  dell'Aitar  nella  Capellina  dei 
medcfimo  Magiftrato  contiene  la  B.  Ver- 
gine ,  Noflro  Signore,  S.  Giuflina,  S.  Mar- 
co, S.  Nicolò,con  due  Ritratti  di  General/, 
ài  mano  di  Pietro  Malombra. 

Sopra  cffa  Capellina ,  vn  quadro  bisluni- 
go  ,  con  meze  figure ,  cioè  la  B.  V.  con  il 
Bambino,  che  porge  l'anello  a  S,  Cattarina, 
S.  Marco,  S.  Giouanni  Bartifta,  S.Scbaflia- 
no,  e  S.  Giacomojè  ài  Giouanni  Bellino. 

Euui  ancora  dentro  dell'Arrenale ,  fopra 
la  facciata ,  doue  lauorano  iFabri ,  dipinto 
a  frefco  il  conuito  di  Baldaffarcquando  be- 
uè  ne'vafi  facri  con  i  fuoi  •,  Se  è  di  mano  dei 
Tintoretto ,  fatto  nella  fua  giouentu  >  mi 
snaturaroence  dipinto  • 

Chiefa  di  San  Martino^  Tretu 

A  Mano  finiftra ,  entrando  in  Chiefa ,  la 
TauoIa,doiie  San  Giouanni  Euange- 
liOafcriucrApocaliffe,  con  vn' Angelo  in 
aria ,  e  di  Matteo  Ponzone , 

Nella  Capelia  a  mano  finiftra  dell'Aitar 
Maggiore,  laTauola,  oue  Chriftorifor- 
gc,è  della  fcuola  del  Conegliano. 

Segue  poi  il  quadro  alla  finiftra  didet^a 
Capcila ,  oue  Chrifto  è  flagellato,  dì  Giaco- 
mo  Palma. 

E  Gmilmentc  alla  deftra,  Chrifto,che  va 
al  Monte  Caluario,  dello  fleflb . 

Nella  Capelia  di  Calaffai  fopra  l'arco ,  v  i 
è  vn  Conuito ,  di  mano  di  Pietro  Vecchia  -, 
doue  fi  vede  S.  Maniap  feruito  dall'Impc. 

"^^^'^-  Nd 


l8  Sej^ier  ,  , 

Nel  volto  di  dentro,  la  Santi flfima  Trini- 
tà .  e  molti  Santi  in  Paradifo . 

Da  i  lati  della  detta  vi  è  il  raartìrio  di  S. 
Foce,  e  San  Mario-,  tu«odi  Pietro  Vec- 
chia. 

La  Tauola  dell'Altare  è  di  mano  dì  Gio- 
«anni  Laudis  .  Sopra  vi  è  S.  Marco,  &il 
Santo  Vefcouo . 

Con  la  vita  del  detto  in  varij  comparti- 
menti ,  dalle  parti  della  Tauola  deirAItarc, 
di  Pietre  Vecchia . 

L'altra  Tauola  d'Altare ,  che  feguc  nella 
contigua  Capella ,  con  il  B.  Lorenzo  Giù- 
fliniano ,  è  di  mano  del  Palma . 

Sopra  rOrgano  il  Cenacolo  dlCbriflo 
con  gli  Apoftoli  è  di  mano  di  Girolamo  da 
Santa  Croce ,  fatto  l*?nno  1549» 

A  Ila  defìradcUà  detta  Cena  vi  e  Chrifto ' 
all'Horto ,  dì  mano  di  Girolamo  Forabo- 
fco. 

Il  foffitto  a  frefco  di  belliffima  profpetti- 
ua  e  di  mano  dell'Eccellente  Domenico 
Bruni  Brefciano  rcon  le  figure  di  Giacomo 
Fedra  li ,  Tuo  Pàefano . 

*  Entrando  in  Chiefa  fopra  la  prima  Cà« 
pella  ,  a  mano  finlftra  ,  fi  vede  San  Filippo 
Neri,  che  predica  a diuerfi con vnaftante 
in  particolare  ignudo,  opera  di  Antonio 
Zanchi. 

*  All'Aitar  Maggiore  alla  deflra,  e  fi- 
niftra  vi  fono  due  quadri ,  che  contengono 
la  iliflruzione  dcll'Eferciro  di  Senacherib,  e 
l'Angelo ,  che  fcacda  il  medefimoj  opera 
di  Anconfo  Zanchi .. 


SH'. 


DiCafldU,  ì9 

Sacrefiia . 

.  *  "V^  Ella  Sacreftia  il  foffito  a  fwfco . 
JL\   con  belliflìma  profpettiua  d'A'> 
chirettnra  ,  con  coione ,  cartelle,  e  varìi  gì 
namcnti,  il  ratto  lumeggiato  d'oro,è  ope- 
ra ài  Simon  Gugliclnìi,  e  nel  mczo  euui  p' 
re  a  frcfco  dipinta  Maria,  che  afcende  i' 
Cielo,  con  Angeli,  San  Giouanni  Ei.angc- 
lifta ,  e  San  Pietro  ,  opera  di  Antonio  Zin- 
chi. 

*  La  Tauola  dell'Altare ,  pure  dipinta  da 
Antonio  Zinchi  dimoftra  la  B.V.  co!  Bantr. 
bino ,  San  Giofcifo ,  e  Sant'An  tonio  di  P-i- 
dea ,  opera  degna  di  lode . 

*  Antonio 'Zanchi  nel  fregio  delle  p?T^t  :' 
va  a  facendo  cte ,  hifloric appartenenti  dia 
vita  di  San  Pietro  . 

*  Et  il  Caualier  Liberi  pure  ne  va  faccn 
do  altri  tre  concernenti  la  fìeffa  vita  . 

Chiefiela  dell' Hofpitalettc  di  San  Ctcuaniìi 
Battifta ,  apprejfo  a  San  Martine . 

VI  e  vna  Tauola  d' Altarecon  la  B.  Ver 
gine ,  e  noRro  Signore  Bambino  ift_.» 
braccio ,  di  Giacomo  Palma . 

Vn'altra  Tauola  ,  doue  San  Giouann; 
Battjfta  batteza  Chrifto ,  pure  di  Giacomo 
Palma. 


Chie- 


20  Sejtier 

Chiefà  di  San  Giouannh  detto  in  Br4' 
gora, 

ENrrando  dentro  à  naano  finiftra,  fi  ve- 
de la  Cena  di  Chnfto  con  gli  Apofto- 
ìi  5  di  mano  di  Paris  Bordone . 

Vn'altro  quadro ,  doue  Chn'fto  laua  t 
piedi  a  gli  Apofìoli,  de  in  lontano  noftro  Si- 
gnore all'Horto,è  opera  di  GiacomoPalma. 

Yn  quadro,  doue  vifn  condotto Chri- 
fto alla prefenza di  Pilato,  &  onde  fiwcdc 
Pietro,e  l'AncilIa,  &  in  lontano  la  prcfa  del 
Redentore ,  è  di  Giacomo  Palma . 

Nella  Capella  di  Sat'Andr€a,v*è  vnaTa- 
uola  in  tre  nicchi  :  nell'vno  vi  è  San  Giro- 
iamo ,  nell'altro  S.  Andrea ,  (k  nel  terzo  S. 
Martino. 

E  fotto  a  San  Girolamo  vi  è  vn  quadret- 
to con  San  Girolamo  nell'Eremo  :  fotto  à 
Sant*Andrea  ,  il  Martirio  del  Santo  y  e  fotto 
à San  Martino,  San  Martino  à  cauallo: $C 
quefte  opere  fono  ài  Vitrorc  Cnrpaccio . 

All'inginocchiatorio  dalla  patte  dell'Ai- 
tar Maggiore,  doue  vi  èdcl  legnodella-o 
Santacroce  ,  vi  e  vnaTnuolacon  vna—j 
Croce  dipinta  ,  renata  da  Coftaniino  Im- 
peratore 5  e  della  Regina  Sanc'Eleaa  . 

Sotto  alla  detta  Tauola  vi  fonoti-e  pic- 
cioli comparti  :  nell'vno  Sanc'Elena  Regi- 
na fedente  nel  Trono,con  moki  Configlie- 
li ,•  nell'altro  la  detta  Regina  ,  che  fa  cercar 
la  Croce j  enei  terzo  fi  vede  à  refufcita- 
re  il  morto  porto  fopra  la  Croce  di  Chn- 
fio  :  opera  del  Viuarini , 

La 


DlCaftullo.  ài 

La Tnuola dell'Aitar  Maggiore,  cca^ 
San  Giouanni ,  chs  batrezza  Clirifto ,  con 
diucrfl  Angeli,  ^  vn  bellidìmopacTe,  è 
opera  di  Bauifta  da  Conegliano  • 

Al  Repodigli'o  ,  douc  fi  tiene  TOglio 
Santo,  vi  è  vna  Tauol.i,  douc  fi  vede  Chri- 
fio  riTufcitato  ,  con  alcuni  (bldati ,  di  m^no 
dello  fteffo  Viuarino  ,  tutto  dtll'anno  1498 

Sotto  vi  fono  tre  piccioli  quadretti  :  nel 
l'vno  vi  -è  noftro  Signore  S3Ìuarore,nell' 
altro  S.  Marco  ;  &  nel  terrò  San  Giouanni 
Euangelifta,  mezc  figure ,  dello  fìefib  Au 
tore. 

Appreso  la  porta  della  Sacreftia ,  du^_^ 
quadri  di  Leonardo  Corona;  nell'vno  vi 
è  Chriflo  flagellato  alla  Colonna ,  &  nell'- 
altro Cbrido  con  la  canna  in  mano  . 

Sopra  la  Gaffa  del  Corpo  dì  San  Giouan- 
ni  Elemofinario  vi  è  la  tefta  del  Saluacorc  5 
di  mano  del  Viuarini . 

Chiefa  delle  Monache  del  Sant$  Se- 
polcro . 

NElla  Capella  Maggiore  vi  fono  óuc 
quadri,  di  mano  di  Leandro  B-iOfa- 
noinell'vno  fi  vedono  gì' Apofto  li,  che  por- 
tano a  fepellire  la  Beata  Vergine,  èc  nell'al- 
tro, che  vogliono  porla  nel  Tcpolcro. 

Nella  Tauola  i>ol  deiTAltare  vi  è  la  B. 
Vergine,che  afcende  al  CieiOjCon  gli  Apo- 
fìoli ,  Se  è  di  mano  del  Palma  . 

Sopra  l'Aitar  dalla  parte  delle  Monache* 
vi  è  vn  quadro  della  Prefenrazione  al  Tem 
pio  di  Maria  j  opera  del  Peranda. 

Ghie- 


r 


21  Seftkr 

Chiefa  deh' Hoffiuk  della  Tictk 

A  Tauola  d'Altare  à  mano  finìftra^^ 
j  nell'entrar  in  Chiefa ,  oue  (ì  vede  la.^ 
vffira  della  B.  V.  e  Santa  Elifabetta,  coperà 
di  Carlo  Lotto. 

Sopra  la  porta ,  dalla  parte  della  via  inte- 
riore vn  quadro  della  Circonfizione  di 
Notiro  Signore  ,  è  opera  del  Pnlma  . 

La  Tauola  della  Capellina  del  Rofario,  è 
dì  mano  del  Peranda. 

*  Entrando  in  Chiefa ,  amanofiniflra, 
fi  vede  Chrifto  rifiorgente,  operadi  An- 
tonio Cecchini,  &  al  dirimpetto  Chriflo  , 
che  va  in  Gerufalemmc  trionfante  con  le 
palme,è  opera  diSebaftian  Mazzoni  Fioré- 
Lino.  Pafsato  l'Altare  del  ChriHo,  fi  vede 
Nofìro  Signore ,  che  difputta  fra  Dottori , 
opera  di  Gionanni  Carbonziri . 

*  Doppoqucfloa  lì  vede  la  vifiradctro 
Magi ,  opera  di  Antonio  Cecchini .  AI  de- 
rimpctto  di  queno,apprefso  la  porta,fi  vede 
Sant'Antonio  dì  Padoa  in  piilpico  predicare 
à  molta  gente,  &  iuì  in  terra  cnuivn  cor- 
po morto ,  opera  ò\  Giouanni  Carbonzin. 

Nella  via  medefìma  interiore  all'Hofpi- 
tale  vi  è  vna  facciata  d'vnaCafadipintai 
frefco  dal  Palma ,  con  alcune  figure . 

Chiefa  delle  Monache  di  San  Zacd  ria . 

r     A  pnma  Tauola  d'Altare  ,  entrando^ 
i^  in  Chiefa  a  mano  finiftra ,  è  opera  pre- 
zio- 


'^  dì  e  afte  Ilo,  a  3 

ziofa  di  Giofcffo  Saluiari  :  doue  fi  vedci! 
Saluatore  in  acia>  &  à  baffo  San  Goijanni 
Bnttffta ,  S.Zaccaria,e  Santi  Cofmo ,  e  Eh- 
miano ,  che  curann  vn*Infermo ,  foflenuco 
j  da  vna  graziofa  Donna  .*  e  v'c  per  orna- 
ì  mento ,  vna  decorofa  Archiitet ura. 
1:      Nell'altra  Tauola,  chefcgue,  vièlt.^ 
I  Beala  Vergine  >  col  Bambino  fedente  in^ 
I  Trono  Macftofo ,  con  fingolariflìaii  orna- 
!.  mentì  d'Architettura  :  vi'arsifìono  S.  P/c- 
I  tro  ,  Santa  Cattarina ,  S.  A.^ara ,  e  S.  Giro- 
j  lamo ,  con  vn'Angcletto  a  piedi  della  Ver- 
!  gfne ,  che  fuona  vn  violino  :  opera  delle  ra- 
re di  Giouanni  Bellino . 

Dai  lati  di  quefta  Tauola  vi  fono  due 
I  quadri  di  Antonio  Aiienfi  :  nell'  vno  lo 
Sponfalizìo  della  Vergine  con  San  Gio- 
fcffo. 

Nell'altro  la  Vergine ,  che  fale  i  gradi  del 
Tempio . 

Nella  Sacreftia  vi  é  la  Tauola  dell'Alta- 
re con  la  Beata  Vergine  fedente  in  Maeftà, 
CO*l  Bambino ,  e  San  GiofefFo  apprefso,  fo- 
pravn  quariiTello  più  bado  San  Giouanni 
Battila  d'età  puerile  j  fui  piano  San  Giufti- 
na  5  S.  Francefco ,  e  San  Grolamo:  ope- 
ra delle  rarifllme  del  gran  Paolo  Vcronc- 
fe.     ^  . 

Vi  è  poi  ì\  Tabernacolo  all'Alnr  Mag- 
giore, con  quattro  comparti  di  Pittura:nel- 
Tvno  Chrifto  flagellato  alla  Colonna. 

Nel  l'altro  Chrifto  (chernico ,  con  la  Co- 
rona di  fpine ,  e  canna  allo  mani. 

Nel  terzo  Ghrifto  morto  foftenuto  da_^ 
gli  Angeli:  e  nel  quarto  Chcifto  riforro, 

epe- 


34  ScQitr 

opera  del  Palma . 

Vi  fono  poi  dietro  àquefto  Altare  alcrì 
tre  Altari . 

Neir  vno  vi  è  la  Tauola  dL  Glouanni 
Bellino  con  la  Circoncifionc  del  Signore, 
e  negli  altri  due  fegucnti  due  Taaole  di 
Antonio  Alien  fé. 

£uui  anco  all'Aitar  di  San  Zaccaria  la 
Tauola  di  detto  Santo  in  aria,  cicondato  da 
Angeli,  &  Angcietti  :  cofa  delle  bcUifllme 
dell'Autore,  che  è  Giacomo  Palma . 

Segue  l'altra  Tauola  d'Altare  ,  doue  Ci 
vede  la  Bsata  Vergine  in  aria  ,  con  noftro 
Signor  Bambino ,  e  molti  Angeli ,  &  à  baf. 
lo  iSan  Benedetto ,  San  Giouanni  Battifta  , 
San  Girolamo,  S.  Francefao  ,  e  S.Sebaftia- 
fio  :  pure  opera  belliffima  del  Palma . 

Vi  è  poi  fopra  le  portelle  dell'Organo 
nel  ài  fuori  dipinta  1*  hiftoria  di  Dauide 
trionfante,  con Utefta  di  Golia  ,  e  nel  di 
ucntro  dalPvna  parte  S.  Zaccaria ,  e  dall'ai, 
tra  S.  Proculo  :  opera  del  Palma . 

Sotto  al  detto  Organo  vi  fono  quattro 
quadri  di  Antonio  Alienfe,  fi  vedono  nelP- 
vnodiuerfi^anti  j  nell'altro  San  Daniele 
foccorfo  dall'Angelo  j  nel  terzo  il  Sacrifi- 
zio di  Abramo,  e  nel  quarto  la  B.  V.  con 
noftro  Signore,  con  molti  Santi,  e  Sante» 

ChiefioU  detta  del  Santi  finto ,  pnrc 
nel  recinto  di  S.  Zsccaria  • 

QVeftaè  tutta  dipinta  dal  Palma.-^  .' 
Nella  Tauola  dell'Aitatevi  è  Chri- 
(to  morto  fopra  le  nubi ,  foftcnuto  da«rf 

varij 


DìCaflella.  25 

vatij  Angelctiì ,  e  fotto  S.  Zaccaria  ,  ^^ 
S.  Proculo  . 

Da  ilari  della  facciata  vi  fono  due  qua- 
dri in  due  meze  Lune  :  neli'vno  vi  è  l'An- 
gelo,  che  parla  con  Zaccaria  . 

Nell'ai  ero  vn  Manigoldo ,  che  fora  vn'- 
occfiìo  con  vna  criuella  a  San  Proculo . 

Ne  1  fianchi  poi  della  detta  Chiefiola.-»  * 
da  vna  parte  vi  e  Cbrifto ,  che  laua  i  piedi  a 
gli  A  portoli . 

E  dall'altra  lo  fteffo  Ghrifto ,  che  libera  ì 
Santi  Padri  del  Limbo . 

Chlefa  di  Santi  Filippo ,  e  Giacomo , 
Freti . 

ENtrando  in  Chiefa  a  mano  finiilra  (o^ 
pra  la  porta  il  martirio  di  Santa  G'wx^ 
llina  ,•  è  opera  del  Palma. 

All'Aitar  Maggiore  la  tauola  con  Chri- 
fto  morto,  foftenuto  da  gli  Angeli,  del  Pal- 
ma. 

Dal  lato  dritto  della  Capella  vi  è  lavifi- 
ta  de'tre  Magi ,  di  mano  di  Pietro  Damini , 
da  Cartel  Franco. 

Nella  Capellade'Mercanti  dall'oro  vi  è 
laTauolacon  nortra  Signora ,  che  va  In«* 
Egitto ,  di  mano  del  Palma . 

Sopra  la  porta  della  Sacrertia  vi  é  vit-j 
quadro  con  il  martirio  diSanGiouanniIn 
Òglio,  di  Odoardo  Fialetti . 

Segue  vn  quadro  grande  di  mano  di  Al- 
iiile  dal  Fregio  ,  con  entro  il  martirio  di 
Sant'Apollonia. 

Vi  è  poi  vn'alcro  quadro  compagno,  eoo 
B  Sanca 


i6  ^    Sejfier 

Santa  Apollonia  cfpofta  al  fuoco  >  dì  mano 
di  Santo  Peranda . 

ChiefioU  di  Santa  Scolaftica  ,  dietro  /cJ 

rrt^foniapprejfo  Cafa  Bondti- 

mitra . 

D  Alle  parti  dell'Altare  vi  è  l'Annon- 
ciata,  &  ne  gli  angoli  della  Cupola.^ 
quattro  San  ti ,  cioè  San  Rocco ,  San  Ber- 
nardino ,  il  Beato  Lorenzo  Giaftiniano ,  & 
il  quarto  >  per  effcr  guafto  dal  Tempo ,  non 
ficonofce:  opere  tutte  del  Cauaiier  Cario 
Ridolfi . 

Chiefa  di  San  Glouanni  in  OsUo,  detto  San 
Giouanni  Nono ,  Freti, 

VI  è  vn  quadro  grande  con  la  Crocifif- 
fìone  del  Signore  j  di  mano  ài  Monte 
Mezano. 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore,  di  Gi- 
rolamo Baffano ,  con  San  Gfouanni  Euan- 
gelifta. 

Da  i  lati  del  detto  Altare  vi  fono  duc_^ 
quadri,  che  concengono  i  miracoli  dì  Sa  iì_^ 
Giouanni ,  di  mano  di  Antonio  Follcr . 

La  Tauola  de  Santi  Cofmo ,  e  Diamia- 
noé  di  Girolamo  Dante  allieuodi  Tizia- 
no. 

Euuianco  in  detta  Chiefa  vna  Cena-^ 
con  gli  Apoftoli ,  del  Calcgarino. 

In  Rio  della  Stua  ,  vicino  à  detta  Chiefa, 

vi  èia  facciata  di  vna  Cafa  dipinta  dalia_^ 

jBBAno  di  Andrea  5chiauone:  doue  fi  vede 

Mer- 


DlCaflello,  ^^j 

Mercurio ,  che  guida  a!  d'elo  la  Virtù,  con 
vn  Filorofo  à  baffo  ,  che  tiene  vn  Libro,con 
vna  imptefa  in  aria  di  due  palme  coronate  :  ' 
&  vn'akra  fauola  di  Apollo ,  e  Pane. 

-Chf'efa  di  San  Proculo ,  dette  San  Prouoh , 
Preti. 

LA  prima  Tauob  ,  entrando  in  Chiefa  à 
mano  fintf^Ta ,  è  della  B.  Vergine  con 
Noftio  Signore  B>imbino ,  che  offerua  vna 
Croce  in  terra,  formatagli  da  due  Angelet- 
ti  molto  gentili,  &  iui  ftalTì  S  Gioreffoado- 
rante  :  opera  del  Caualier  Liberi. 

La  Tauola  delPAIrar  Maggiore  è  dì  ma- 
no di  Santo  Peranda  ;  fi  vede  il  vero  ritrat- 
to d"  Chrifto ,  fchiod<rro  dalla^Cfoce,  con  la 
B.  Vergincécakri  Aftanti:attitudini,&:co- 
ccrcidi  figure,  che  rendono  merauigliaà 
chiunque  ktr.ira. 

Vi  è  poi  alla  finifìra  deirAltar  Maggio- 
re, la  Tauola  dell'Affonta  ,  dì  mano  del 
Caualier  Liberi. 

L'altra  Tauola  pure,  che  Cegue  ,  douc 
viene  rapprefentara  la  nafcira  di  Maria  )è 
di  mano  dello  fteffb  Caualiere. 

Vi  fono  poi  intorno  a  detta  Chiefa  varij 
quadri ,  cioè  tre  dì  Antonio  Alienfe  :  nelT- 
vno  vi  fi  vede  la  manna  piouutn  nel  Defer- 
to, &  ne  gli  altri  due  parimente  vi  fi  ve- 
dono Hiflorie  dd  Vecchio  Tcfiamento . 

Altri  quattro  ve  ne  fono  del  Palma  :  all'- 
Aitar Maggiore  due  jl'vno  il  Sacrificio  d*- 
Abramo,  l'altro  l'Angelo,  che  appare  ad 
Elia  Profera. 

B    2         NtlN 


a8  Seflier 

NeIl*vno  degli  altri  due  vi  è  VnSamo 
Vefcouo,  con  altri  Santi,  e  neirakio  vi  fi 
vede  vna  Hiftoria ,  pure  del  Vecchio  Tcfta- 
mento* 

Sopra  la  porta  vi  è  Chrifto  merco ,  fede- 
Ente  da  gli  Angeli ,  di  Giacomo  Palma. 

Chiefa  di  San  Seuero ,  Preti. 

VN  quadro  apprcffo  la  Capella  del  San- 
tirfìmo  ,  doue  è  rapprefcntata  la--» 
Paffionc  di  Chrifto  ,•  opera  rara  del  'finto- 
retto  .  1 

Nella  Tauola  dell'Aitar  del  SantifìRmo , 
vi  é  Chrifto  deporto  di  Croce ,  con  le  Ma- 
rie ,S.  Giouanni,&  altri  Santi,  della  Scuo- 
la di  Lazaro  Sebaftiani . 

Nel  volto  fopra  l'Altare  vi  fono  li  quat- 
tro Euangelifti,  di  Giacomo  Palma. 

Nella  Sacrcftia  vna Tauola ,  foleuaefìTer 
in  Cbiefa ,  con  la  B.  Vergine ,  Se  noftro  Si- 
gnore, &  a  baffo  S.  Andrea,  e  San  Giorgio. 
Il  nome  dell'Autore  è  fegnato  coli  ToC 
maniera ,  che  imita  Gentil  Bellino . 

Vi  è  poi  vicino  ad  vna  porta  TAffonta , 
di  Domenico  Tintoretto . 

E  fopra  le  due  Porte ,  che  fono  a  dritta  , 
Se  a  finiftra  della  Maggiore ,  vi  Cono  duc_i> 
quadri;  nell'vno  fi  vede  la  vifita  di  Santa 
Maria  Elirabetta ,  &  nell'altro  Chrifto  fla- 
gellato alla  Colonna,  di  mano  di  Vicenzo 
Catena . 


Chic 


JDlLAjttUO.  21} 

Chiefa  delle  Monache  di  San 
Lorenzo . 

VI  fono  Tei  Taua^c  d'Altare;  ncll*vnà 
vi  eia  Beata  Vergane,  cheafccndcal 
Ciclo,  dì  mano  di  Santo  Peranda. 

Nciraitra  S.  Barbaro ,  che  è  portato  loJ 
Cielo  da  gli  Angeli,  di  Giacomo  Palma . 

Nella  terza  vi  è  San  Giouanni,  che  bat- 
tezza Chrifto  5  di  mano  di  Pietro  Meta. 

Nella  quarta  vi  è  Chrifto  in  Croce,  con 
S.  Andtea,  e  Santa  Chiara,  di  mano  del 
Palma. 

La  quinta  è  éi  Domenico  Tintoretto  ^ 
doue  fi  vede  in  ar«  Chrifto  Noftro  Signo* 
re,  &  à  baflb  due  Manigoldi ,  che  Srrozza- 
110  S.  Pafchino  Vefcouo. 

Nella  fefta  vi  è  la  Benta  Vergine  ,  co- 
ronata dal  Padre ,  e  dai  Figlio ,  con  S.  Lo- 
renzo ,  e  Sant'Agoftino  Vefcouo ,  di  mano 
dì  Flaminio  Floriano ,  della  (cuoia  del  Tin- 
toretto . 

Nella  parte  interna  delle  Monache,  fi 
vede  per  le  grate  di  ferro  vn  gran  quadro , 
con  il  Paradifo  ,  di  mano  di  Girolamo  Pi* 
lotti,  &  è  il  Cartone  del  Mofaico,  che  fìi 
fatto  per  la  Chfefa  di  San  Marco . 

Nella  Chicfiola  di  San  Sebaftiano ,  con- 
tigua alla  detta  Chiefa ,  vi  fono  tre  Tauolc 
d'Altare. 

Euui  nell'vna  il  martirio  di  S,  Lorenzo  i 
di  mano  di  Michicl  Sobleò . 

Quella  dell'Aitar  Maggiore  è  San  Seba- 
ftiano  faectato,  del  PaJma. 

'  3    3  L» 


la  Sepif 

La  tcrzajC  di  mano  di  Gio:  Bartifìa  Mer- 
cato ,  nella  quale  vi  è  dipinta  la  Beata  Ver- 
gine con  Noftro  Signore  in  braccio ,  coil-j 
molti  Angeletti  net  piano  S.  Leon  Bembo , 
con  vn*An£cIeuo,  che  tiene  vna  Crocetta 
In  iriaao . 

Di  rottovi  e  la  tre  comparti,  fopra  la_-» 
Cada  rdoae  è  il  corpo  dd  detto  Santo ,  di- 
pinta la  vita  dello  fieiTo ,  di  mano  di  Carlo 
Criuclli . 

Vi  è  anco  vnPenellojò  Gonfalone,  che   , 
fi  vede  il  giorno  diS.  Lorenzo,  con  li  Santi  J 
Lorenzo  ,  e  Sebaftiano  :  opera  di  Girolamo 
Pilotto .  j 

Chiefa  di  San  ta  Maria  Formofa ,  , 

Freti. 

VNaTanoIacon  Chrifio  in  Croce,  eia-  | 
B.  V.  con  le  Marie  à  piedi ,  di  mano  di 
Leonardo  Corona  da  Miài'ano  , 

Nella Capclla  vicina  della  B.  Vergine,- 
doue  €  la  diuozione  di  S .  Antonio ,  vi  fono 
quattro  quadretti  concernenti  la  vita  di 
Maria  :  operardi  Antonio  Foller. 

Et  appreffo  airaìtra  porta  adeftra  della 
Chi  fa ,  vi  è  vn  quadro  della  Confrarerniià 
del  liberar  li  Schiaui ,  di  mano  di  Baldiflcra 
d'Anna. 

Vi  è  anco  nella  Capclla  all'incontro  del  ^ 
detto  quadro,  la  Tauola  con  Daniele  fri 
Leoni  ,  con  l'Angelo  ,  che  li  conduce  il 
Profeta  per  li  capelli>del  figlio  de  Paris  Bor- 
done .  Et  ìai  appreso  in  vn  quadretto  è  di- 
pinto il  P^drc  Eterno,  con  Angelctti,San^ 

.     '  "  '       Frant- 


DiCaflello,  52' 

Frafìcefco ,  San  Domenico ,  e  Pilato ,  che  fi 
lana  le  mani ,  per  l'innocenza  di  Chnfto>& 
è  di  mano  di  P;etro  Vecchia . 

Nella  Capella  diCafa  Grimani ,  vi  fone 
molti  comparti  di  Molaico  ,  ccn  diuerO 
Santi  )  cauati  da  cartoni  >  di  Giacomo  Pal- 
ma. 

Nella fiefifa  fopra  vHà  porta  vie  vnqsj- 
dro  pofticciojcon  Noftro  Signore  naroj  e  S» 
GioiVffo,  di  mano  dì  Santo  Peranda . 

LaTauola  dell'  Aliar  Maggiore  e  Ma- 
ria, che  afcendc  al  Cielo»  di  roano  del  Tin* 
coretto . 

Vi  è  anco  attorno  detta  Capella  vn  fre- 
gio, con  diuerfi  miracoli  del  Santiffimo  Sa- 
cr amico,  &  alcune  Vittorie  ài  chiaro  ofcu- 
ro  ,  di  mano  dì  Filippo  Zanimbcrt» . 

Vi  è  anco  vn'aUr^D  pezzo  di  fregio ,  ouc 
fi  vede  la  Cerimonia,  quando  il  Sereniffi-, 
mo  Prencipe  va  a  viGtar  quella  Chiefa,  di 
mano  di  Giofeffo  Enzo , 

Et  pure  altri  fregi  circondano  detta.^» 
Chicfa ,  dotie  fi  vedono  altre  Pcccensoni  ) 
di  mano  di  Gio:  Battila  Lorenzetti. 

Vi  è  poi  la  Tauola  de'Bombardicri  io-j» 
cinque  comparti:  éi  fopra  Chrifto  morto 
in  braccio  alla  B.  Vergine  ;  da  i  lati  S.  Gfo- 
tìanni  Btittifla ,  San  Domenico  >  San  Seba- 
ftiano,  Sant'Antonio  Abbate,  oc  inmezo 
Santa  Barbara  Regina  ;  Pittura  cosi  fingo- 
lare  ,che  penelJohumanonon  felipuòau*- 
uicinarc ,  non  che  fupcrarla ,  &  è  di  mano  > 
del  Palma  Vecchio. 

Vi  è  poi  nella  Capella  dì  Santa  Catrarina 
la  Tauola  ?  CQn.il  Martirio  della  medcfima, 

B    4         di 


3i  Sef^ier 

ÀI  mano  del  CaHalier  Paflignano  - 

Vicina  alla  detta  Capella,  &  alh'ncontro 
della  T auola  de*Bombardjeri  in  alto ,  vi  è  la 
Cena  di  Chrifto ,  con  gli  Apoftoli,  di  Lean- 
dro Baffano . 

E  nclivrcitft  dì  Chicfa  >  alla  finiiira  della 
Porta  Maggiore ,  la  Tauola  con  Noftro  Si- 
gnore morto  in  braccio  alla  Madre  è  ope- 
ra di  Giacomo  Palma,e  fopra  alla  detta  Ta- 
uola vn  quadro  con  la  Natiuità  ùi  Chrifto, 
è  di  mano  di  Antonio  Zanchi . 

Segue  dietro  alla  Capella  di  S.  Cattarina 
l'Aitar  della  Congregatione:nel  mezo  euui 
Maria,  che  tiene  fotto  il  Tuo  manto  diiicrfì 
Confrati ,  dalle  parti  in  vn  comparto ,  la  vi- 
fita  di  Santa  Maria  EliTabetta,  nell'altro  la 
nafcif  a  di  Maria ,  opera  di  Bortolameo  Vi- 
tiarini*  farta  Tanno  1475. 

ScHola  de' Bombardieri  5  vicina  a  detta 
Chiefa . 

NEllaftanza  terrena  la  Tauola  dell'- 
Altare, con  S.  Barbara  in  aria  con 
raolti  Cherubini ,  &  à  baffo  diuerfi  Ritratti 
de  Bombardieri  è  opera  di  Domenico  Tin- 
loretto . 

Il  foffìtto ,  &  fregi  intorno ,  di  Baldiflcra 
•d'Anna . 

Stanila  di  fopra . 

IL  foffìtto  tutto  di  profpettlua  con  colon- 
nati ,  modioni ,  cartelamì ,  e  fogliami  il 
tutto  lumeggiato  d'oro,  con  vn  vano  nel 

mezo, 


I 


mezo  di  forma  rotonda  entro  S.  Barbara, 
con  molti  Angeli ,  5c  Atigeletti ,  la  qua! 
fanta ,  mira  vcrfb  l'Empireo ,  oue  fi  vede  la 
Sanriffima  Trinità,  è  tutta  opera  diFau- 
fìin  Moretti Brcrciano. 
^  I  fregi  intorno  fono  poi  diBaldlflera  d'* 
Anna. 

Scuola  della  Concezione  di  A^arid* 

LA  Tauola  dcir  Altare ,  con  la  Beata^ 
Vergine ,  e  opera  dì  Marco  di  Tizia- 
no. 

LaCafaal  Ponte  dell'Angelo  nella  fìeiTa 
Contrada ,  è  dipinta  dal  Tintoreiro .  quefta 
fu  dipinta  a  concorrenza  d'altri  emuli:  e 
perche  qaefti  hebbero  a  dire  proucrbiando? 
che  volendola  hauer  à  dipingere  il  Tinco- 
rCttOjfaccuadibTogno,  che  vi  metrelTelc 
mani,  &  i  piedi ,  e  cofì  kcc ,  polche  doppo 
a  tutte  rhiftorie  iui  dipinte  ,  iinfe  vn  fregio 
di  Cornice ,  foftenutoda  mani ,  e  p'edi  fìn- 
ti ài  metallo ,  e  cefi  fi  compiacque  é\  fare,  Tk 
confuficnc  di  quelli . 

Scmla  de'Fritttaroli ,  vicina  alla  dettai 
Chiefa  di  Santa  Maria  Formo  fa, 

NE  Ha  ftanza  terrena  vi  fono  in  vn_^ 
fregio  attorno  varij  quadjetti  con- 
cernenti la  vita,  6c  PaHlone  di  Chrifto,  di 
mano  di  Aluife  dal  Frifo . 

In  Campo  di  Santa  Maria  FornK>ra  la 
Cafafopra  la  Bottega  dello  Speciale,  con 
diucrfi  Pattini,  &  altri  ornamenti,  è  di- 
B    5       pinta 


3'4  Setter 

pinra  dallo  Sch/auone . 

E  la  facciata  della  Cafa  fopra  il  Rio ,  die-' 
tro  alla  Cafa  Ruzini ,  doue  fi  vedono  mol- 
te figure ,  &  iliftorie  a  fr efco ,  è  di  mano  di 
Giulio  Ccfare  Lombardo . 

Chiefa  di  San  Leone ,  dmo  San  Liay 
Preti . 

LA  Tauola  à  mano  finiAra ,  entrando 
dalla  Porta  Mag^giore,  con  San  Gia- 
como Apoftolo  »  è  diTiziano. 

Ha  Tauola  dell'Aitar  Maggiore,  coil^ 
Chriflo  morto,  foftcnutoda  molti  Aggeli , 
e  di  fopra  il  Padre  Eterno,  S.  Leon  Papa ,  S. 
Gj9uanni  Battifta ,  6c  Santo  Agoftino  ?  è  di 
Giacomo  Palma . 

Dal  lato  del  detto  Alrarc ,  alla  dcOra--j  > 
Vi  e  Chrifto  croccfiffo  fui  Monte  Calua* 
rio ,  con  la  Madre ,  e  le  Marie ,  San  Longi- 
no, Se  altre  foldatcfche  j;  ©pera  di  Picuo 
Vecchia. 

C^efa  di  S,  Marina-^  Treti» 

ENtrando  in  Chiefa  à-mano  finiftra ,  la 
Tauola  doue  San  Daniele  è  tra  Leoni 
con  TAngclo,  che  li  conduce  il  Profèca  Elia 
per  lieapcllì ,  &  euuianco  Sant'Andrea ,  è 
©pera  di  Paris  Bordone. 

ApprcfTo  r  Aitar  dì  San  Liberale  vi  è 
vn  quadro  ài  Stefano  Paoluzzi  ,  doue  è 
Maria  col  Bambino,  San  Finncefco,  San 
K^mcnico,SanL  berale,  e  l'Angelo  Mi- 
chicic. 

Ntlla 


JD^lCà/felto.  3f 

Nella  Capclla  del  medefimo  Santo  vi 
fono  otto  quadri  de'miraccli  di  San  Libe- 
rale ,  di  mano-  di  Gìo:  Batcifta  Lorenzct- 
ti. 

Vi  fotlo  attorno  alla  Porta  grande  quat- 
tro quadri  di  Baldiffera  d'Anna . 

Nell'vno  Chrifto  fa  difcendere  Zaccheo 
dairArboie. 

Nell'altro  il  Doge  vifita  la  Chicfa . 

Nel  terzo  vi  è  la  Santiflìma  Trinità  in 
aria  ,  e  Santa  Marina ,  &:à  baffo  vn  Doge  j 
con  vn  Ritratto  d 'altro  ìuiomo . 

Nel  quarto  v'è  Maddalena,  che  vngei 
pi<'uiàChri(Ì0. 

Nello  fìf  (Io  Campo  di  Santa  Ma  rina  vi 
fono  due Cafe contigue,  dipinte  dichiaro 
ofcuvo  -,  quella  di  Tafa  Boliàni  è  dipinta.^ 
daProfpero  Brefciaao ,  ei'altra  da  Andrea 
Schiauone . 

Chiefa  di  S.  GioHatini  dd  Tempio ,  dettiU 
de'Fhrlam ,  Preti, 

LA  Tauola  nell'Altare  ì  manofiniflra 
con  S.  Giorgio ,  S.  Girolamo,  e  S.Tri*; 
fonc ,  e  di  mano  di  Matteo  Ponzonc,  &  e 
di  Ca  (a  Stefani . 

L'altra  Tauola  con  l'Annonzfata,  e  di 
Giacomo  Palma,  di  C^fa  Boffinefe . 

La  terza  di  Santa  Cattarina ,  di  mano  di 
Antonio  Atienfe. 

La  quarta ,  cioè  quella  dell'Aitar  Mag- 
giore, con  entro  San  Gionanni,  che  bat- 
tezza Chrifto,  è  di  manodiGiouanni  Bfcì- 
lino  •  Vi  è  fotco  vn  quadretto ,  con  hìftot  ic 
B    6        ikppar- 


^6  Stfiier 

appartenenti  à  San  Giouannì . 

lÀ  quadr!,chc  fono  atrorno  all'Aitar  del* 
la  Circoncjfione  del  Signore,  cioè  l'An- 
nonziata ,  la  vifita  di  S.  Maria  Elìfabetta  » 
vnChorodi  Angeli  >  la  Prefenrazione  al 
Tempio  5  la  Natiuità  della  Beata  Vergine  , 
fono  tutti  di  Maffeo  Verona . 

La  Taiiola  nell'v(cir  di  Chiefajonc  S.Gio* 
uanni  battezza  Chrifto ,  é  di  Dario  Varoc- 
tari ,  Padre  di  Alcflandro . 

Nella  falcggiata  de'Fiirlani ,  fopra  vna_^ 
Cafa,  vi  è  dipinto  Marte,  con  altri  chiari 
oscuri  :  di  Antonio  Foller . 

Chiefa  di  S,  Antonino ,  Treti . 

N  Ella  Capclla  di  Cafa  Tiepola  vi  fono 
quadrinumero  1 1. comprefa  la Ta- 
UoladelPAltare,  tutti  di  mano  del  Palma: 
doue  li  vedono  diuerfì  miracoli  di  S.  Saba  , 
&  altri  Santi  particolari  * 

Nella  Capella  Maggiore  vi  fonodac_j> 
quadri  ;  quello  alla^dcftra  è  di  mano  di 
Cìok^o  Enzo,  &  euui  raffigurato  il  G'udi- 
cio  vniucrfale. 

Neiraltro  alla  finiflra  fi  vede  Noè  con  li 
figliuoli  vfciti  dell'Arca,  che  fanno  il  primo 
facrifiG'o,  per  rendimento  di  grazie  al  Pa-  . 
drc  Eterno,  che  fi  vcdcaflìfìeiin  aria  con 
molti  Angeletti ,  e  l'Iride  in  (egno  dì  pace  : 
opera  di  Pietro  Vecchia  . 

Nella  Capella  finiftra  vi  fon  due  qua- 
dretti dalle  parti  dell'Altare  :  ncll'vno  S. 
Atanafio ,  nell'altro  S.  Rocco  j  di  mano  di 
Lazaro  Scbaftiani . 

$€^ue 


DbCaflello'.  57 

Segue  poi  la  Tauola  dell'Altare  con  la  3. 
Vergine  di  pietà,  pur  di  n^no  del  detto  Au: 
tore. 

Scuola  di  S,  Giorgio  de'Schiauoni  vicinai 
Sau  Gioamni  de' Furiarti  • 

VI  fono  none  quadri  di  Vittore  Carpac- 
cio ,  alcuni  contengono  la  vita  >  e  mi- 
racoli di  S.  Giorgio ,  &  altri  la  vita,  e  mira- 
coli di  S.  Giroiamo,&  in  vno  noflro  Signo- 
re all'Horto,  opere  preziofc  ,  fatte  dal  M. 
D.  II.  fino  il  M.  D.  VII. 
Vi  è  anco  Chrifto,che  riforge  dell'Alien- 

Euui  poi  il  Gonfalone ,  che  il  giorno  del- 
la feftiuirà  fi  mcicc  fuori  della  Scuola,  fopra 
il  quale  lì  vede  il  Santo  Caualicre  ,  che  vc- 
c;de  il  Drago ,  e  li  Santi  Simeone  ,  Trifone, 
e  Gfroiamo,  con  moki  belliflimi ornamen- 
ti; opera  di  Antonio  Alicnfe . 

Chiefaddla  Trinità ,  dttta  S,  Tnnita  , 
Fretta 

NEllaCapelladi  S.  Anaffafio  vi  fono 
due  quadri,  J'vno  di  Antonio  Alici: - 
fé ,  e  l'altro  pur  anco  :  ma  refìa  per  In  metà 
ài  mano  d'altro  Pittore ,  che  l'acconciòj  hi  - 
ftoric  appanenenti  al  detto  Santo . 

V*è  la  Tauola  de-ll'AItaie  in  tre  ccmpax- 
dmenti  \  ha  di  fopra  in  mcza  Luna  il  Padre 
Eterno  con  Angeli ,  di  Pietro  Malombra  ; 
nel  mezo  il  Corpo  di  Sant'Anailafio  ,  éi 
QdoAido  Fialetti:  à  baffo  vn'hifloria  appar- 

t£Ren- 


38  Seflier 

tenente  al  detto  Santo ,  di  mano  dì  Santo 
Croce. 

Dall'  alno  Iato  vi  fono  due  quadri  di 
Odoardo  Ffaletci ,  hiftorie  del  Santo . 

Ve  Ibpialaporta  della  Sacieftivi  in  gran 
téla  la  crocififsione  di  Ghrifto ,  di  mano  di 
Giacomo  Palma. 

All'Aitar  Maggiore  vi  fono  due  quadri 
dello  fteffo  Amore  ::Euui  ncli'vno  la  fla- 
gellazionedi-Cbriftó  alla  Colonna  ,  e  nell'- 
altro la  prcfa  di  noflro  Signore  all'Horro. 

Sopra  qucftl  vi  fono  due  quadri ,  dì  ma- 
no di  Santo  Croce.'  contiene  l'vno  la  B, 
Vergine  con  noflro  Signore  Bambino,  San 
Giouanni  Battifta ,  e  Sin  Nicolò. 

L'altra  la  vifua  de'PaftoriaChrino  na- 
fccnte;  opere  rare. 

Nella Capclladi  Cafa  Sagredo  vi  è  San 
Girardo  Sagrsdo  Vefcouo  ;  opera  di  Santo 
Croce . 

Ali'Alrar  dtllà  Madonna  vi  fono  ifLj 
quattro  comparti ,  S.  Giorgio ,  S.  Pietro,  S. 
Paulo,  e  S.  Antoni© j  opera  diGiouanm 
Bellino . 

Sopra  il  Battiftcrio  due  quadri ,  à\  mano 
del  Conegliano ,  l'vno  contiene  Maria ,  col 
Bambino  fedente  >  San  Gio:  Battifta ,  éc  vn 
S.  Vefcouo. 

L'altro  la  vifitadeTaftori. 
Vi  è  il  Gonfalone ,  con  fopra  S.  France* 
fco ,  di  mano  del.  Piloto . 


Chic 


Ì>ì€  amilo.  Ì9 

Chiefa  di  S*  Maria  della  Celefiia^  > 
Monache . 

COnaineiando  à  mano  Cniftra  al  primo 
Altare,  euui  dipinta  Santa  Orfola.^. , 
con  le  Vcrg"ni"  compagne  martirizate,  iìi 
jnano  dì  Domenico  Tfncoretto. 

Segue  l'Altare  eon  Mar/a,  il  Bambino, 
&  vna  gran  maiFa  d'Angeii  ,  che  paiono  ci 
carne ,  6c  à  bafifo  li  Santi  Lorenzo  ,  &Sicta- 
no ,  di  mano  di  Andrea  Vie^ncino  - 

All'Aitar  poi  della  miracolofa  Tmagine 
dì  Maria,  vi  è  il  Padre  Eterno,  con  moki 
Angeli ,  pure  dello  (ì^^o  Autore  . 

Le  Forrelle  dell'Organo  fono  dipinte^ 
dal  Caualicr  Tinelli  :  ha  nel  di'  fuori  Maria 
A'nnonziata  ,  cofa  ftimatifsima  ;  e  nel  di 
dentro  S.  Luigi ,  e  San  Giouanni  Euango- 
h"aa . 

Nella  Capella  ì  mano  deftra  dell'Aitar 
M.igg!ore,uueè  iftituica  la  diuozicne  del 
ttiiracolofo  S.Antonio  di  Padoua  ,  vi  è  S. 
Domenico ,  con  due  Santi  Vcfcouf  j  dì  ma- 
no di  P^ris  Bordone  # 

La  Taaola  dell'Aitar  Maggiore  è  dipin- 
ta da  Giacomo  Pa:ma  .  Et  cuui  Maria=,  che 
afcendc  al  Cielo ,  con  gii  Apoiìoli  à  BafTo . 

La  Capella  alla  fìnilf  ra  tiene  la  Tauola  , 
con  encro  vn  Santo  Wl'couo  ,  5an  Michie- 
le  Arcar>gelo ,  e  Sant'Antonio  Abbatercpe- 
ra  dì  A  neon  io  Follcr . 

L'Aitar,  doue  è  Chrifìo  in  Croce,  con 
le  Marie  San  Longino ,  e  San  Giouanni ,  è 
delle  belle  del  Paltna. 

Segue 


40  SeflUr 

_  Segue  poi  ia  Tauola  de  dieci  mille  Mar- 
tiri ,  opera  molto  rfguardeuole,  «S:  ringoia- 
re di'  Andrea  Vicentino . 

Doppo  à  quclla,vi  è  la  Tauola  con  SantV 
Helcna  ,  S.  Benedetto  ,  S.  Bernardo  ,  con 
due  Angeli  in  aria ,  che  fc^Qengono  la  Cro- 
ce ,  opeia  molto  rara  di  Maffeo  Verona  . 

Vi  fono  anco  dinerfi  quadri  mobili  fotto 
il  Choro ,  &  in  particolare  quello ,  douc  T- 
Imaginedi  Maria  miracolofamente  cap'ta 
al  Mcnatkrio ,  che  è  opera  molto  bella  ,  d'- 
vn' Autor  Fiamingo. 

Chìefa  di  San  Francefco  della  Figna^  Fra* 

ti  Zoccolanti* 

ENirando  nella  Porta  Maggiore  a  ma- 
no finiftra,  nella  Capella  prima  di  Ca- 
fa  Griraani ,  la  Tauola  dell'Altare  de'tr<_^ 
Magi ,  dipinta  fopra  laftre  di  pietra  vitia ,  e 
di  mano  di  Federico  Zuccaro,  e  va  alla.^ 
ftampa . 

L\  compartimenti  nel  volto  della  detta.^ 
Capella ,  e  quadri  delle  pareti  à  frefco ,  fo- 
no di  mano  di  Battifta  Franco,  detto  Semo» 
lei . 

Nella  Capella  di  S.  Pafcale  vi  era  la  Ta- 
uola con  Chrifto  portare  alla  fepoltura  di 
mano  del  Tiniorett0>  chcvà  alla  fìampa  : 
fu  rubbata ,  ^  era  cofa  fmgolarc:  bora  euui 
in  mancanza  di  quella  5  la  Tauola  con  San 
Pafcaìe ,  opera  di  Giouanni  Laudis . 

NePa  Capella  di  Cafa  Dandola  vi  è  \2l^ 
Tauola  ò\  Giofcffb  Saluiati ,  con  la  B.  Ver- 
gine ,  noftro  Signore  Bambino,  S.  Antonio 


I 
I 


DiCaftello,  41 

Abbate ,  e  S.  Bernardo .  Di;più  vi  è  a  ficTco 
attorno  l'Altare  il  Padre  Ecerno ,  vn  Pro- 
feta, de  vna  Sibilla:  pure  dello  ftclTo  Au- 
tore. 

Nella  Capella  di  Cafa  Giufìiniana  vi  è 
ia  Tancia  dell'Altare  con  la  Vergine  ,  il 
Bambino?  S.  Giouanni ,  San Giofcffo,San- 
ta  Carrarina,e  S.  Antonio,  <ìì  mano  di  Pao- 
lo Veronefe,  &  è  alla  (lampa  di  Agoftino 
Caraccio . 

Sotto  il  Pulpito  vi  è  vn  quadretto  ,  ò 
Tauola  d'Altare,  con  il  Martirio  di  S.  Lo- 
renzo :  Hiftoria  molto  ricca  di  figurine ,  Se 
Architetture  :  ccfa  rara  di  Santo  Croce . 

V'è  parimente  fcpra  il  Pulpito  ilSa^ua- 
tore ,  pure  di  Santo  Croce . 

Segue  la  Tauola  oue  è  dipinto  Sant'An- 
tonio di  Padoua,  con  molti  altri  Santi  ,  dì 
mano  di  Girolamo  Santa  Croce  . 

Vi  fono  due  quadretti  nella  facciata  dell'- 
Horologio  :  ì*vho  contiene  Chrifìo  flagel- 
lato alla  Colonna  ,  di  mano  di  Giacomo 
Palma. 

L*alrro la  vifita di  Maria,  con  Elifabet- 
ta ,  di  mano  di  Santo  Pcranda . 

Sopra  li  fcalini  dell'Aitar  Maggiore  cuui 
vn  quadro  di  Domenico  Tintoretto  ,  con 
]a  B.  V.  in  aria  :  a  baffo  S^n  Francefco ,  San 
Domenico ,  &c  vn'altro  Santo . 

Segue  vn  quadro  del  Palma,  con  la  E. 
Vergine  in  aria,  e  San  Francefco,  che  in- 
tercede la  faluccd'vna  Inferma,  diuotadel 
Santo , 

Sotto  a  quefio  San  Diego  ,  conilfuo 
compagno,  5c  è  fopra  la  porta  delia  Capella 

dedi- 


4*    -  \  Sefiier 

dcdi'carii  3  derto  Sanro ,  entro  la  qual  Ca- 
pclla  VI  è  laTauola  dell'Altare,  di  mano 
dì  Santo  Peranda  ,  doue  San  Diego  vngc 
djnerfi  ''mp'agati ,  e  gli  libera  con  POglio 
della  lampada. 

All'Aitar  Maggiore  fononi  due  quadri. 
Euuinell'vno  il  pioucr  della  Manna,  nell'- 
altro altra  hiftoria  ,  pur  del  Tefta mento 
vecchio  :  &  fono  di  manodiParafioMi"^ 
chiele  ;  opere  bcllifTirae . 

Nei  tranflto,  che  fi  va  dai  Choro  al  Con- 
ticnto  ,  vi  e  il  Padre  Eterno  con  Angeli ,  & 
in  vna  meza  Lana,Ciuiflo  riforgcnte,opc- 
ra  di  Antonio  Foller. 

più  4  baffo  foprali  fcaiini  vi  è  vn  quadro 
con  Maria  Vergine ,  cIjg  porge  il  Bambino 
àS;mFrancefco,  &  à  bailo  San  Giouanni 
Bittirta ,  &  S.  Giouanni  Euangclifta  ,  di 
mano  di  Pietro  Mera  i  &  fotte  di  qucfìa  , 
S^n  Bonauentura  >  ciie  fcriuc ,  di  Giacomo 
.Palma . 

Dall'altro  fianco ,  euni  Maria,  che  inrcr- 
fcds  auanti  il  fìgliqolo  Saluatore  la  libera- 
zio  ne  della  Pcf!e ,  per  la  Citta  dì  Venez-ia  ; 
opera  à\  Domenico  Tintorctto . 

Segue  poi  la  Capella  di  Cafa  Giuflinia- 
na  -,  doue  Maria  porge  il  Bambino  àSao-* 
Francefco;  opera  [ingoiare  di  Sanro  Peran* 
da  i  de  appreffo  alla  detta  Capella  vi  è 
Chrifio  dcpofto  di  Croce  >  con  le  Marie ,  di 
mano  di  Marco  Bafaiti . 

Al  dirimpetto  di  qwefta  vi  è  la  Capeita  di 
Cafa  Morefini .  Nella  Tauola ,  Maria  con 
le  mani  giunta ,  che  adora  noliro  Signore  , 
&  a  piedi  vi  fono  varie  forti  di  augelli ,  &  è 

di 


Di  e  ^fi  e  ilo.  43    . 

di  mano  dì  Fra  Francefco  di  Negro  ponce 

Sotto  il  Piilpiio  all'incontro  di  quello  , 
che  fi  predica  ,  vi  e  dipinto  S.  Marco  Euan- 
gclifta  ,  di  inano  di  Monte  Mezano. 

Nella  Cipolla  del  Notile  di  Dio ,  ói  Cnfa 
Barbara ,  vi  è  Tauola  dell'Altare ,  di  marn 
à\  Battirta  Frqnco  ,  detto  Scmolei ,  douc  S. 
G-ioiianni  Bartifta  battezza  Chrifto,  con 
5.  Bernardino  ,  e  S.  Francefco  ,  con  l'afsi- 
fìenza  anco  dell'Eterno  Padre  ,  5c  molti 
Angeli  àbaflTo.  Poi  vi  è  vn  panno  finto  , 
entro  dipinreui  l'Anime  del  Purgatorio  , 
che  fono  cauate  da  ^li  Angeli ,  coiìl^afTì- 
fien^a  delia  Beata  Verginee  di  San  Grego- 
rio Papa  :  figure  picciole  ,mabellev 

Più  à  baffo  vi  fono  tre  comparti,  figure 
picciole .  Nel  mezo  vi  è  via  paefetfto  -,  in 
quel  di  mczo  noftro  Signore  che  dice  a_-rf 
San  Pietro  ,  che  camini  fopra  l'acqua,  e  nel 
terzo  S.  Fra  ncefco  ncll'Heremo . 

Nella  Capella  di  Cafa  Badoera»  la  Tauo. 
la  dell'Altare  è  di  Paolo  Vcronefceon  la 
Rcfurrezione  di  Chrifìa ,  &  è  in  lìatnpa-^ 
de'Sadelcri. 

Nella  Capella  di  Cafa  CcJDtarina ,  ia  Ta- 
uola dell'Altare  e  dì  G-acomoPalma5Con 
Roftro  Signore,  che afcende al  Cielo,  con 
San  Giouanni  Euangelifta,  San  Francefco, 
San  Nicolò  ,  e  San  Luigi . 

Nella  espella  di  Cafa.Bragadina ,  la  Tr.- 
uola  è  del  Saluiari, con  S.Girofamo,  San- 
ta Canarina  ,  San  Giouanni  Battifta ,  e 
S.  Giacomo. 

Da  vnde'lati di detK!  Capella  vi  cvii^ 
quadro  di  Andrea  VicencinOì  oue  la  Mad- 

dalc- 


44  Seflier 

dalena  vnge  li  piedi  a  Chri(lo>  allameofA 
del  Farifeo . 

E  dall'altro  vie  no ftro Signore ib  Para- 
difo  5  la  Beata  Vergine ,  S.  Marco ,  S.  Gìo- 
uanniBattifta»  e  San  Girolamo,  di  mano 
del  Palma . 

*  La  Cupola  della  Capella  diCafa  Sa- 
greda  è  dipinta  à  frefco  da  Girolamo  Pele- 
grini  Romano ,  douc  fi  vede  rapprefcntato 
il  Paradifo,  con  molti  Santi,  &  Angeli,cd*- 
in  particolare  S.  Giiardo  Sagredo  ;  e  «ella 
cima  del  Ferale  di  detta  Cupola  euui  figu- 
rata la  Santirsima  Trinità ,  e  ne  gli  quattro 
angoli  li  quattro  Euangclifti  • 

Nel  Conuento  de' detti  Padri . 

N  El  fecondo  Inclaaftro  vi  fono  moki 
Beati  delia  Religione Francefcana  , 
di  mino  di  Pietro  Mera  ;  6c  vn  qundro,do- 
ué  San  Franccfco,  e S.  Domenico  ù  visita- 
no ,  e  ài  mano  dei  Zoppo  dal  Vafo  . 

In  Refettorio  v'è  vn  bellifsimo  Cena- 
colo del  Palma ,  fatto  ncll'  1600. 

Nella  Chiefetta  deli' Infermaria  vi  fono 
tutte  le  Pitture  del  Palma  ;  cioè  la  Tauola 
dell'Altare  con  la  B. Vergine,  il  Padre  Eter- 
no ,  &:  Angeli  j  &  à  baflb  alcuni  Santi . 

Nel  foffitto  vi  fono  varij  compartimen- 
ti. Stànelmezo  Giesii  Chrifto,  &  ne  gli 
altri  li  Santi  Profeti,  vi  fono  due  quadri 
nelle  pareti,*  cioènell'vno  la  Regina  Saba 
alla  prefcnza  di  Salomone,e  nell'altro  Giu- 
dith  ,che  taglia  la  rcfta  ad'Holofernc.Sono 
da  ì  lati  della  Pala,S.  Rocco,e  S.Sebaiiiano. 

Nel- 


diCafleildl  45 

Nella  Sacreftia  l'AIrar  à'  Cafa  Cncin; 
ha  la  Tauola  di  Pao!o  Vcronefe ,  dipinta  ad 
Ogliofoprail  mure,  con  U  B.  Vergine, e 
noftro  Signore  Bambino  ,  Angeletri ,  & 
Angeli ,  che  (uonano  :  à  baffo  S.  Giouannì 
Battifìa  ,  e  San  Girolamo ,  con  vn  Valetto: 
opera  di  Paolo  ,  tanto  bnfii. 

Sopra  la  porrà  delia  Sacrcftia  ,  San  Fraa-* 
cefco ,  di  Pietro  Mera , 

Nella  Capella  della  Concezione  vi  fono 
due Taiiole  neirAltare ,  l'vna mobile ,  l'al- 
tra (labile -^  nella  mobile  vi  è  dipinto  l'An- 
gelo, che  annonzia  Maria;  Se  è  vnadclle 
più  belle  opere  ài  Francefco  Monte  Meza- 
no. 

Nella  (labile  vi  è  dipinta  Maria  Vergine,^ 
con  il  Bambino ,  S.  Gio  :  B.utifta ,  S.  Giro- 
lamo ,  S.  Sebaftiano ,  &  vn  ritratto  in  ha- 
bito  di  Pcilegrìno  ;  opera  dì  Giouanni  Bel* 
lino . 

^  Il  foffittato  di  detta  Capella  e  tutto  di- 
pinto a  frefcojdi  mano  del  medefimo  Mon- 
te Mezano;  nel  quale  fi  vedono  moiri  heliì 
comparti  dì  Architettura  ;  tra  quali  vi  foDci 
dipinte  varie  hidoric  della  B.  V. 

Nella  Scuola  pure  della  Concezione  vi 
cvnquadro,  conia  Natiuicà  delSaiuato- 
re  tra  Paftoti ,  Ai  mano  di  Antonio  Al ien- 
fe  . 

Scuola  di  S.  Francefco , 

VI  fono  quarrordeci  quadri ,  61  mano  di 
Girolamo  da  Santa  Croce ,  fatti  dd- 
raano  1532.  tutti  concernenti  la  vita  dì 

S. 


4^  Sejlier 

San  Frantefco .  ve  ne  fono  alcuni ,  che  per 
l'ingiariedcl  Tempo  Tono  flati  accommo- 
à%ù . 

DI  pfù  vi  fono  due  quadretti ,  vno  per 
Parte  dell' Altare.Nell'vno  vie  PAngelo,& 
iiciraltro  Malia  Annonziata:c  fono  di  ma- 
no del  Tiatoretto ,  tanto  più  da  ftiaìarfi  > 
quanto  più  fono  piccioli . 

Vi  fono  ancora  due  picciolinfìmi  qua- 
dretti fopra  l'Altare ,  vno  per  pane,  e  con- 
tengono la  vita  di  S.  Francefco ,  dì  mano  ài 
Santo  Croce,. 

Nell'vnode'canti  di  quefto  altare  dipin- 
to vi  èChrifto,  che  fi  fpicca  dalia  Croce, 
per  gettarli  nelle  braccia  di  San  France- 
ico. 

Eoeiraltro  la  Beata  Vergine ,  che  porge 
i;  Bacifeinonelle  braccia  del  medefimo  San 
Francefco:  e  fono  ài  mano,  éì  Gioiianni 
Laudis. 

E  dì  più ,  vn  quadretto  di  Pietro  Vec- 
chia >  che  contiene  la  nafcita  di  San  Fran- 
cefco . 

Vi  è  fimilmcntc  vn  Confalone  della  det- 
ta Scuola,  di  mano  di  GiouannìLaudis  > 
con  il  Serafico  Padre  ,  che  rfccue  le  Stim- 
mate da  vna  parte ,  e  dall'altra  San  France- 
fco in  aria ,  &  a  baffo  il  Papa ,  Tlmpcrato- 
rc,Cardinali,&ilDoge. 


^Ldla  Scuola  del  Nome  di  Gksh . 
vicina  alla  detta . 


V 


lè  fopra  il  Banco  vn  quadro,  douc 
SanBa-nardino  predica  amo!tc_^ 


genti,  con  altri  cinque  pezzi,  difìrfbui'ti 
nella  detta  ("cuoia ,  coBcerncnri  la  vica  di 
Chrffto  :  tatti  fono  di  mano  di  Angelo 
Mancini . 

Vi  è  anco  il  foffitro  dipinto  di  grorrefchi, 
fogliami  ^^cfimili  ornamer.tì  adoglio,*  e 
nei  mezo  vi  è  il  nome  diGicsù,  con  due 
Angelctti,  de  alcuni  Chcrubinij  della  fcuo- 
ladelSaluiati. 

Chiefa  dì  S.  Ciurma ,  Monache. 

NEll'entrar  dentro  del 'a  Potrà  Mag- 
giore fotio  il  Choro  ,  anicno  flni- 
Itra,  vièlaCcna  di  ChnTio  con  gli  A  po- 
poli /opera  di  Santo  Per  arida ,  delle  ango- 
lari . 

Et  all'incontro  ChriHo  croceffifo  tra  La- 
droni ,  e  San  Longino  a  cauallo  ,  con  nlrri 
fo!d ari ,  che  fé  ne  vengono  piarigendojope- 
ra  dì  Giacomi o  Pc. Ima . 

Et  il  fofficrato  pure ,  che  è  fctro  il  Cho- 
ro, doue  fi  vede  !a  Rifurczione  diChri- 
fìo,  con  i  foldati ,  che  fuggono ,  è  dì  G'aco- 
nìoPa'ma  . 

Vi  fono  quarrro  ch'ari  ofcuri  ne  gli  an- 
goli intorno  del  Pcranda . 

E  dalle  parti  della  porca,  vi  fono  due  qua  - 
dri  di  mano  di  M^rco  di  Tiziano:  v»  e  nel- 
Tvno  ChriQo  airHorto,e  nell'alrro  Chcilìo 
flagellato. 

Segue  la  Natiuicà  diChri(^o,di  mano  del 
Caualier  Liberi . 

!     Doppodiquefta,  viévni  Tauolad'Al- 
tare,con  San  M.igno  VefcouQ  di  Heracica, 


4^  Seflier 

iondatorediquefta  Chiefa,  e  S.SebaftiV 
no ,  S.  Rocco  ,  e  S.  Monaca,  con  vn  Chie- 
richetto, che  tiene  ì\  Pa(Ioi:ale5di  Gio:  Con- 
rarini  ;  opera  rara  . 

LoPortelIc  dell'Organo  di  chiaro  ofca- 
ro ,  con  S.  Pietro ,  e  S.  Paolo ,  fono  dì  ma- 
no di  Santo  Peranda. 

Segue  la  Taaola  della  Madonna  di  Lore- 
to ,  con  molti  Angeli ,  di  mano  di  Antonio 
Ab'enfe. 

Sopra  la  Cornice  ilButezodl  Sanca,^ 
Giuditta,  opera  grane  al  maggior  fogno, 
di  Aleflandro  Varottari  Padoiiano . 

Sotto  di  cflTa  Cornice  la  Nafcica  ài  Chii- 
fto, di  Pietro  Mera. 

Segue  appreflb  TAnnonzìata,  di  Santo 
Petanda . 

Nella  Capella  Maggiore  vi  e  il  quadro 
coueChrifto  viene  condotto  al  Montc_^ 
Cai  natio ,  di  Mirteo  Ponzone. 

LaTauola  dell'Altare  contiene  il  Mirri- 
rio  di  S.  Giuli  ina  ,  opera  delle  (ingoiati  del 
Palma . 

L'altro  quadro  al  dirimpetto  dì  quello 
del  Ponzone ,  è  Cbrirt  3  prcfo  nell'Horto , 
&  è  dì  mano  di  Francefco  Rufchi. 

Segue  fuori  della  detta  Capella  la  vifita 
diS.  Maria  Elilabetca ,  dell'Alienfe . 

Segue  di  Piecro  Vecchia  vn  Doge  auan- 
ti  a  Santa  Giaft  ina ,  che  le  rende  grazie  per 
la  vittoria  contro  Turch* . 

Et  fopra  il  detto,  S.  Magno  Vefcouoxhe 
fi  fabricar  quel  la  Chiefa,  di  mano  del  Va- 
rottari. Vi  e  pai  la  Tauola  del  Chrifto  ir\ 
Croce ,  con  le  M^rie ,  di  Antonio  Al>enfe. 

Efo- 


D^Cafielh.  49 

Efopra  jlpuìpjro  i.i  pi  efa  di  Santa  Gfu- 
Ohia,  con  va  foldaroa  caiiallo ,  de  altri: 
cela  rara  dei  Varortari. 

Scgiu- !a  Tauolaccn  Santa  Brigida,  vn 
Pon  eficc  5  ian  Bernardo,  Se  altri,  di  mano 
di  Ba'd.fTera  d'Anna. 

Segue  a  quadro  fopra  la  Porca ,  con  San- 
ta Giuftina ,  San  Giuuanni,  S.  Giofeffo ,  dc 
vn' Angelo  veftito  di  bianco,di  Pietro  Vec- 
chia, v?pera  moko  loJara . 

Sopra  di  qiicfìo  vn  quadro ,  con  vn'An- 
^elo,  che  con  fola  Santa  Giuftina  in.piigio- 
ne,  di  Filippo  Zanirabcni . 

Chiefa  della  Madonna  del  pianto  ,  all^^ 

Fondamente  noue ,  delle  Capuccine 

delCJfoladiBurano. 

IL  primo  Altare  à  mano  finiftra ,  entran- 
do in  Chiefa,  oue  è  dipinta  laBeata,-* 
Vergine  con  NoRro  Signore  in  aria,  cdi- 
ucrli  An^^elctti ,  &  à  ballo  San  Domenico., 
e  San  Francefco>  èdi  mano  diScbaftiano 
Mazzoni. 

Segue  quella  del  Beato  Filippo ,  fondato- 
re della  Religione  de'Parìri  Scruiti ,  con  la 
B.  Vergine,  cNoftro  Signor  Bambino  in 
aria ,  con  molti  Angeli  :  opera  di  mano  di 
Pietro  Ricchi  Lucchefe. 

Continuarla  Tauola  di  Sant'Antonio  di 
Padoua,  con  Noftro  Signore  in  braccio , 
San  Francefco  di  Paola,  &  alcuni  Angeli 
in  aria,  &  in  terra  :  opera  di  Francefco 
Rufchi . 

Corrifpondente  a  qucfta ,  vi  e  TAnnon- 

^  C  ciata 


$&  Setter 

efata  del  Cauaiicr  Liberi  ;  opera  di  molta-^ 

fiirTKJ . 

E  ncirvfcir  di  Chicfa  a  mano  finiftra  ,  vi 
è  la  Beata  Vergine ,  con  Noftro  Signore  in 
braccio  ,&  alcuni  Angeli  in  aria^ncl  piano 
li  Santi  Pietro,  Andrea,  Giacomo,  e  Bano- 
lomeo ,  di  mano  di  Pietro  Vecchia . 
-  *  La  Tauola  dclPAltar  Maggiore  rap- 
prefcnta  Noftro  Signore  depoft  j  di  Croce, 
opera  cofpicua  dì  Luca  Giordano  . 

Nc^llartrada  detta  Bnrbaria  dalle  Tauo- 
Ic ,  la  Cala ,  die  fj  cantone  alla  flrndn  ,  che 
gli  Ma  à  S.  Giouanni  Laterano ,  é  dipinra  dà 
vn' Ali ietio  di  Giorgione,  che  bene  0  vede 
ancora  vna  figura  d'huomo  vertita  alPanti- 
ca ,  &  alla  Giorgio nefca . 

Chiefa  delle  Monache  di  S,  GisuAnni 
Litteratio, 

LA  Tauola  deli*Altar  Maggiore ,  con,*» 
Noftro  Signore  in  Croce,  alcuni  An- 
gelctti,  eSanti  Giouanni  Battifta,  e  Gio- 
vanni Euangelifta ,  e  di  mano  di  Girolamo 

Pilotti  . 

L'altra  Tauola  à  mano  finiftra  neirvfcic 
di  Chiefa  con  San  Giouanni  Laterano,  S. 
Antonio,  e  San  Francefco,  è  di  mano  di 
Baldiflera  d'Anna. 

Vfcendo  di  Chiefa ,  &  inuiandoci  per  jt 
nouo  paflaggio,  fìcroua  GafaCapclla,  il 
dì  cui  cortile  e  tutto  dipinto  della  Scuola-* 
dclZiloiti. 


Chic- 


Di  Cajìdlo.  5  i 

Chiefa  dell' HofpieaUno ,  apprejfo  San 
Giovanni ,  e  Paolo . 

LA  prima  Tauola  a  mano  finiftra ,  ccn 
S.  Girolamo  è  di  Antonio  Foller, 

Segue  vna  tauola  dì  Don  Ermano  Stro.*- 
fì,  con  la  B. Vcrgine,e  NoHro  Signor  Bam- 
bino in  braccio,  fedente  nell'alto,  con  di- 
uerfi  Angeli  y  &  a  baflfo  S.  Giouanni  Barri- 
(la,  S.  Francefco,  e  S.  G'acrmo . 

Vn'alrra  lauola  è  di  N^co'o  Rcnicri  , 
con  Chriflo  in  Crocce  la  Beaca  V^rginc_^, 
S.  Maria  Maddalena ,  e  S.  Gicuanni  Euan- 
gclffta. 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore,  conia 
B.  Vergine  Coronata  dal  Padre  ,  e  dal  Fi- 
glio ,  con  diuerfi  Angeli ,  è  di  mano  di  Da- 
miano Mazza. 

Vn'altra  Tauola  alla  finiftra  dell'Alrar 
Maggiore ,  è  di  mano  di  Matteo  Ponzore, 
con  la  Beata  Vergine ,  e  Noftro  Signore  in 
aria ,  con  molti  Angeli ,  &  à  baflb  S.  Filip- 
po Neri,  che  celebra  Meda,  con  vnClìic- 
ricbetto. 

V'é  vn'altra  Tauola  ài  Francefco  Ra- 
■  fchi ,  con  la  Beata  Vergine ,  S.  Giofcffo ,  S. 
Veronica ,  S.  Carlo,  S.  Antonio  Abbate;& 
alcuni  Angeletti. 

Li  quattro  Euangelifli,  nc'quartro  an- 
goli della  Chiefa  fono  di  mano  del  Caua^ 
lier  Liberi  • 

Sopra  il  Ponte  vicino  a  detto  Hofpitalec- 
to,  per  andar  a  Santa  Maria  Formofa,fi  v  c- 
^c  a  frcfco  del  Tincoretro  Ganimedc^^ 
C    2         fopra 


$1  Sefiier 

fopra  l'Aquila,  &  da  vn'altrolato  corri- 
fpondcnte Saturno 5 che dmora  vn  bambi- 
no. 

ChiefioU  di S .Orfola  ^  contigua  àS Ami 
Gio»  e  Paolo , 

QVeflaChfefa  è  tutta  dipinta  da  Vit- 
tore Carpaccio,  e  veramente  fé  lc^_^ 
può  dar  titolo  d'vn  Teforo  di  perfezione, 
lui  fi  vede  in  otto  quadri,  oltre  la  Taiiola 
deirAlrare,tutta  la  vita  dì  quefta  gloriofa_-.> 
Prencipefla . 

Nel  primo  fi  vedono  gli  Ambafciatorì 
del  Rè  d'Inghilterra,  che  chiedono  al  Rè 
'Padre  la  PimcipefiTa  Tua  figlia  per  ifpofa 
del  Prenc/pe  Inglefe . 

Nel  fecondo ,  il  Rè  Padre  gli  accomia- 
ta . 

Nel  terzo ,  i  medefimi  Ambafciatori  fo- 
no incontrati  nei  ritorno ,  che  fanno  dal 
Prencipe,  &  fi  vedono  condotti  auamiil 
fuo  Re  a  riferire  le  rifpofte  riceuute . 

S\  vede  poi  nel  quarto  il  Prencipe  In- 
glefe ,  che  prende  congedo  dal  Rè  fuo  Pa* 
dre. 

Et  in  altra  parte  del  quadro  vi  fi  vede 
vnofchiffo  apparecch'ato,  perrlceuerc  il 
Prencipe ,  e  Prencipefifa  Orfola  ,  con  quan- 
tità de  corteggi ,  per  entrarfene  nel  Vafcel- 
lo,  nel  quale  vi  èfcritto  il  nome  del  Car- 
paccio ,  con  -a  memoria  dell'anno  i  che  fe- 
ce l'opera,  che  fu  del  1495. 

Nel  qu-nto,  flà  dipinta  la  Città  di  Ro- 
ma ,  appteffo  alle  cui  mura  vi  &  vede  Pa- 
pa 


DiCaftello.  53 

pa  Ciiìaco ,  fcguico  procefì[Ionalmcntc_>«, 
alli  piedi  del  quale  proftrati  fi  mirano  Ir  due 
Prcncipi  Spofi ,  per  riceuer  Ia  benedizio- 
ne. 

Entro  nobile  ftanza  fi  vede  nel  letto  gia- 
cere la  glor/ofa  Sant'Orfola,  alla  quale  vn*- 
Angelo  annoncia  il  marcirio ,  iDficme  con 
le  Vergini. 

Nel  fettimo  fi  vede  la  Nane  con  lt>^ 
Sante  Vergini,  giunta  nel  porto  di  Colo- 
nia, de  iui  fi  vedono  varij  foldati,  che  l'afie- 
diano . 

Nell'ottauo,  v'è  il  Martirio  gloriofodi 
efìTa  Santa,  Santi,  e  Sante  Vergini . 

Nella  Tauola  finalmente  dell'Altane  fi 
mira  la  gloria  di  quell'anime  fantifìcate  ,  ^ 
affiftitc  dall'Eremo  Padre . 

Scuola  di  San  Vìcenl^ ,  ap^relfo  S,  Gir. 
e  faolo . 

EVuI  la  Tauola  dell'Altare ,  di  mano  dì 
*  Leandro  Bafiano,  con  GiesùChri- 
fìo,  chemofira  la  piaga  del  Cofiato  àSan 
Tomafo ,  con  gli  Apofioli,  San  Vxenzo,  e 
San  Pietro  Martire. 

Vi  fono  pò/  li  Santi  Vicenzo,  e  Pietro 
Martire,  che  predicano  in  vnaCh.cfa,  e 
molta  gente  Copra  d'vn  quadro ,  dipinto  da 
Stefano  Paoluzzi. 

Segue  vn'alu'o  quadro,  doue  pure  il  me- 
de fimo  San  Vicenzo  predica  in  vn  Deferto 
a  molta  gente,  òX  mano  di  Marco San.^ 
Martino, 

C  .  3         Cto: 


54  Sifiicr 

'    Ch̀[A  di  S.  Gfouartm^  e  Tacio ,  Padri 
Vomcmcdni. 

PRìma,  che  fi  entri  in  Chìcfa ,  fopra  la 
Porta  Maggiore  vi  è  il  Padre  Eier- 
nojdipinto  di  mano  di  Gio:  Battifta  Loren- 
zo t  ti. 

E  da  canti  di  cflb  vi  fono  due  Angeli,  di- 
piniì  da  Leonardo  Corona  da  Murano. 

Entrati  in  Chiefa,  la  prima  Tauola  a  ma- 
no (ìniftra  è  di  mano  di  Bartolomeo  Viua- 
xinoda  Murano,  &  e  compartita  in  dieci 
Vani:  nella  cima  vi  fono  quattro  Tauolc  di 
figura  circolare ,  con  quattro  Santi  j  e  p/ù  a 
baffo ,  vi  fono  fci  altri  compartimenti  in-* 
due  ordini  ;  nel  primo  è  la  Beata  Vergine , 
con  il  oàmbitìo  in  braccio ,  e  dalle  parti  li 
Santi  Domenico ,  e  Lorenzo:  nell'altro  or- 
dine vi  ènei  mezoS.  Agoftino  Vcfcouo, 
e  dAi'c  p:»rri  li  S:itui  M irco  Euangeliftì ,  e 
Gioiianni  Battila  \  opera  fatta  «ome  fi  ve- 
de deiranno  1422. 

Segue  la  Tempre  più  marauigliofa  Tauo- 
la de  San  Pietro  Martire,  ch'é  dipinta  dal 
pendio  della  Natura  il  gran  Tiziano  ,  e 
tanto  bafli. 

Vicino  àquefta  ftàil  Dcpofito  di  Giro- 
lamo da  Canale,  tutto  adorno  di  varie  fi- 
gure >  dipinto  à  frcfco  da  Giacomo  Palma, 
che  fono  varie  trombe  della  Fama ,  molti 
Schiaui  incatenati ,  Marte ,  e  Netitìtio,tro- 
fei ,  e  fpoglic  de'Nemiei  :  cofc  tutte  molto 
ben  dipinte. 
Soprala  facciata  delChoto,  chcattra- 

uerfa 


DiCaftelh.  3> 

ucrfala  Chicfa  vi  fono  dalle  tcftc  ^iic_^ 
quadri  di  Gio:Batrifta  Lorcnzctti,  ch^^^ 
rapprefentano  due  miracoli  di  San  Derac- 
nico . 

Nel  mczo  à  piedi  del  Crocefiflb  vi  i  vn 
quadretto  del Tinfcretfo,  ouevifono  di» 
pince  tre  hidoric  del  Vecchio  TeflamcB- 
to. 

La  prima  è  l'yccifionc,  che  fece<]aino 
del  fratello  Abelle  .-quella  di  mezo  è  il  Ser- 
pente inalzato  da  Moisè  ;  e  la  terza  e  il  fa- 
crificio di  Abramo. 

AUadeftra  di  qucfto  vi  fono  due  qua- 
dri ,  e  due  alla  finiftra ,  di  mano  di  Alcffan- 
dro  Varottari^che  contengono  quattro  mi- 
racoli ài  San  Domenico. 

Sotto  a  quefti quadri  vi  è  l'arco  di  mc- 
25  del  Cboro ,  da  i  iati  éc\  quale ,  in  d'jc^__j« 
mezc  Lune ,  vi  fono  dipinte  nell'vna  inca- 
tenati alla  Croce  il  Mondo  >  il  Dianolo,  e 
laCarn^. 

E  ncira'tra  la  Santifljma  Trinila,  con 
li  SarKi  Carlo,  Maddalena,  Agoftino,  e 
Monaca;  e  fono  di  mano  del  Zoppo  dal 
Vafo. 

Ma  per  paflTarcon  buon'ordine  jinuia- 
mofi  vcrfo  l'arco  primo  del  Chorovcrfo 
la  Sacreftia,  cfotroal  medefimo  confide- 
riamo  la  bella  Hiftoria  di  chiaro  ofcuro  , 
che  è  la  vifira  dc'tre  Magi ,  opera  di  Poli- 
doro . 

Ve  poi  al  dirimpetto  della  Sàcrcflia-i 

.rapprefentata  la  Hiftoria  Naualc  contro  il 

Turco ,  feguita  il  giorno  de'Santi  Giouan* 

ni ,  e  Paolo  apprcffo  H  Dardanelli  nelPAr-. 

G    4        cfpela- 


56  ò€jtier 

fpelago,  l'anno  i60.  forro  lafcl'cemc- 
'  aona  del   g\ì  regninre;  Prencipe    Bcr- 
uccf  Vallerò,  onc  ti  vede  il  fuoriLiatro  > 
on  molti  Senaron  inginocchiati  auanti  al- 
ia Santiflfjma  Trinità  ,  Beata  Vergine,  e  li 
Santi  noiiìinati ,  con  la  Fede ,  &  il  Leone 
liàto  5  che  impugna  la  fpada  \  per  la  qual 
/ittoria  fii  iftituita  la  viuta  alla  detta  Chic- 
fa  della  Sereniflìma  Signoria  ogni  anno , 
nella  fefìiwità  di  detti  Santi ,  per  rendimene 
■odi grazie;  Redimano  di  Giofeffo  En- 

EO. 

Sopra  la  porta  dci'aSncreftia  vi  e  il  mc- 
oaorabile  Depofìto di  Gfacomo  Palma,  il 
.  giouine ,  fatto  in  honore  ài  Tiziano ,  Pal- 
ma Vecchio,  e  di  fé  fteflb  ,  con  li  tre  Ri- 
tratti, 5«:vna  Pianta  di  Palma,  alla  quale 
vi  (i  sppiglfanodne Pattini,  con  r.imi  ài 
Palma  in  mano ,  e  dì  fopra  vi  fono  due  An- 
geli ,  che  fuonano  le  Trombe  della  Fama  ,  e 
fc  ri  r  to  u  i  :  TnUno  Fece  Ilio ,  Jacob  o  Talm<z, 
Seniori ,  luniorique  <trA  Paimeo  commu- 
ni gloria. 

Et  iui  in  terra  ripofano  l'offa  di  Giacomo 
Palma. 

Entrando  nella  Sacreftia  a  mano  finiflra, 
vi  è  vn  quadro  di  Odoaido  Fialetii ,  Mi- 
racolo ài  San  Domenico  ,  che  capirandvi 
inportodoppo  il  viaggio,  e  nonhaucndo 
come  pagare  i  A4arinari ,  per  miracolo  del 
Signore  vfci  vn  Pefce  dall'acque,  e  pre- 
folo  5  Se  apertolo ,  vi  trono  vna  moneta.^ , 
con  la  quale  furono  pagati  i  detti  Mari- 
«ari. 

•  In  tefta  della  Sacreftia  al  dirimpetto  del- 
■"'    -"•  -  l'Ai' 


DiCaftello.  57 

r  Altare ,  vi  é  jl  Padre  San  Domenico  a  ta- 
uoia ,  con  tutti  li  Padri,  il  quale  non  haucn- 
do  pane  5  ne  alcuna cofa  per  mangiare,  rl- 
corfocon  le  orazioni  a  Dio,  comparuera 
due  Angeli,  che  prouiddero  abbondeuol- 
ir.ente  al  bifogno.  l'opera  è  di  Leandro  Baf- 
fano . 

Segue  vn  quadro  fopra  vna  porta,  doue  il 
Saluatorc  ficdc  fopra  le  nubi ,  e  moki  Santi 
delia  Religione  di  San  Domenico  ;  opera  di 
OdoardoFialctti. 

Segue  la  coniìrmazione  della  Religione 
Domenicana  d'Hcnori#Terzc ,  fatta  da.-» 
Leandro  Badano, 

Seguono  fopra  vna  porta  S-  Pac^iO,  e  San 
Pietro  jl'vnode'qunli  dà  il  Libro  ,  e  l'altro 
il  bafione  à S.  Domenico,  acciò  vsdi à  pre- 
dicare: di  mano  del  Zoppo  dal  Vafo. 

Sopra  la  porta  apprclTo  l'Altare  San  Do- 
menico à  confufiorvc  degli Heretici  Albl- 
genfi ,  tTiette  il  fuo  libro  nel  fuoco  rre  voi» 
ie,ercftafemprcillefoi  di  mano  diOdo* 
ardoFialetti. 

Dal  lato  deflro  dell'Altare  vi  è  Chrifto 
conia  Croce  fopra  le  (palle,  diLodouico 
Viuarino . 

La  Tauola  dell'Altare  con  Chrifìo^  ìiL^ 
Croce;  con  San  Sebafìiano,  e  molti  altri 
Santi ,  é  di  Giacomo  Palma. 

Segue  dall'altro  canto  dell'Altare  Chri- 
fio,  che  riforge  ,  pure  di  Giacomo  Pak 
ma. 

Segue  poi  la  vifionc  del  Doge  Giacomo 
Ticpolo,  quando  gli  Angeli  incenfauana 
rifoletia ,  e  la  donò  di  confenfo  del  Scna- 

C    5       to 


fS  Seflier 

to  à  Padri  Domìnìcani  ;  douc  poi  fabrìcar- 
no  la  Chiefa ,  &c  il  Conuento  di  Sancì  Gìo- 
uanni ,  e  Paolo  j  opera  di  Andrea  Vicenti- 
no. 

Vi  fono  ancora  due  meze  Lune  fopra  l*- 
Al?are:  nell'vna  v'è  l'Angelo»  e  nell'altra 
Maria  Annonziata,  di  mano  di  Leandro 
Baffano . 

Sopra  la  porta  pure  della  detta  Sacreftia 
nell'vfcire,  vi  fono  li  Santi  Domenico  >  e 
Francefco ,  di  Angelo  Leone , 

Nel  l'offitto  vi  è  Chriflo  fuiniinante,con 
la  B.  Verdine  che  intercede ,  e  li  Santi  Gia- 
cinto 5  e  Domenico ,  di  mano  di  Marco  dì 
Tiziano . 

Vi  è  anco  vn  Pcnello,  coni  Santi  G'o- 
uanni ,  e  Paolo ,  di  mano  di  Pietro  M^-ra  . 
Doppo  la  Sacreftia  feguc  la  Tancia  del 
Clirilìo  morto ,  ibftenuto  da  gli  Angeli ,  di 
mano  d'Aleffandro  Varotiari,  copiato  da 
Paolo  Veronefe,  il  cui  Originale  fi  ritro- 
ua  in  Francia  nella  galleria  del  Signor  Duca 
di  Lianturertc.  &  è  anco  in  fiampa  d'Ago- 
flj no  Caraccio^ 

Nella  Captliadel  Roferlo ,  entrando -dE- 
tio  della  porrà  à  mano  finirtra  ,  nella  fac* 
ciara ,  che  guarda  l' Alrar  della  B.  Vergine  , 
vi  e  Chriìto  m  Croce ,  con  la  MadJa'ena  a 
piedi,  .!$c  altri  Santi,  di  mano  del  Tinto- 
retro. 

Segue  Chrifto  alla  prcfenza  di  CaifaiTo  , 

di  mino  di  Giona  nni  Pia  mingo. 

..  Seg'i«  vn'al  ro  quadro  ^  oue  il  Signore 

iinpugBa  il  fulm'ne  della  PeQc,  elaBeara 

Vergine  /itierccdc  per  li  Mortali,  «Jn:  è  di 

nia- 


z>iCéfftcUo:  5^ 

mano  di  Leonardo  Corona. 

Sc^uc  la  vifica  di  S.  Maria  Elifabctca^  ; 
opera  di  Santo  Pcranda . 

LagranTauola  deil'Annonziata  dietro 
all'Altare,  è  di  mano  di  Leonardo  Coro- 
na. 

Segue  fopra  vna  porta  la  nafcita  di  Ma- 
ria, pure  di  mano  di  Leonardo  Corona. 

Doppo  diquefta  ,  fi  vede  la  Victoria  Na- 
ualc  di  S.  Giuftina  contro  Turchi  ;  opera  di 
Domenico  Tintorerto. 

E  fopra  la  porta  vi  è  Chrifìo,  conla.^ 
Beata  Vergine  in  aria ,  Santa  Giufìina ,  e  la 
Fede ,  che  introducono  a  Papa  Pio  Quinto  y 
Filippo  Secondo  Rè  di  Spagna ,  &  il  Doge 
Luigi  Mocenigo,  Ritratti  al  naturale,  e 
dietro  loro ,  vi  fono  anco  li  Ritratti  de'fuoi 
Generali ,  come  Giouanni  d*  Auilria,  MarV 
c'Antonio  Colonna,  e  Sebaftiarìo  Venicro, 
con  il  Guardiano ,  pure  della  confraternità 
del  Rofano  tra  alcune  verdure  ;  oc  è  dìDo- 
menico  Tintorerto. 

Nel  foffitto  fopra  l'Aitar  del  Rofaricctt- 
ui  vn  PFan  quadro  con  il  Parodilo,  di  Gia- 
como Palma  :  opera  di  gran  (lima  . 

Nc-1  vaiìn  poi  del  fcffi^to  vi  lono  tre  qua- 
dri nciroidine  dimezo.  il  primo  informa 
oitai^ona  con  entro  il  Ponrefice  ,  e  molti 
Cardinali ,  è  di  mano  del  P,iltria  ;  e  vi  fono 
quattro  quadri  ne  gli  Angoli,  con  diuerfi 
Santi,  pure  del  Palma. 

L'Ouatodi  mczo  e  del  Tintorerto,  eoa 

S.  D.nnenico ,  Santa  Circarina  cfa  Siena»**, 

S.G"a(^ìna,  e  moki  altri  Santi,  Se  Angeli, 

<Sc  cuui  anco  il  ritratto  dell'Aurore ,  cori^. 

C     6        due 


6o  SeflUr 

due  altri  compartimenti,  con  Angeli,  che 
rpargono  rofe  :  pure  del  Tintorctto . 

Nel  terzo  vi  è  San  Domenico ,  che  pre  - 
dica  al  Papa ,  Imperatore,  e  Doge,  di  mano 
dìLeonardoCoronayVna  delle  più  erqiiifi- 
te  opere ,  che  mai  faccffc ,  e  più  ne  gli  An« 
goli,  quattro  quadri  con  altri  Santi. 

Ncli'vlcir  delia  detta  Cnpelladcl  Rofa- 
rio,  fi  troualaCapclladell'AngcloMichie-' 
le ,  con  la  Tauola  dipinta  da  Bonifacio,  oue 
fi  vede  il  detto  Angelo,  che  dircaceia  il  De- 
monio » 

Nella  ftcflfa  Capclla,  vi  fono  per  orna- 
menro  d'vn  Depofito  due  figurine  à  frefco, 
che  fortentano  vn  panno ,  &c  in  dilìanza  vn 
combattimento  ,  6c  in  aria  trofei,  come 
anco  in  terra  molte  armature,  di  mano  di 
Lorenzo,  allicuo  di  Tiziano  » 

L*Alfar,  che  fegue  nella  Capclla  conti- 
gua della  Santiflìma  Trinità ,  eoa  gli  Apo- 
floli ,  la  B.  Vergine ,  e  S.  Domenico ,  è  di 
mano  di  Leandro  Badano . 

Dietro  all'Aitar  Maggiore  vi  e  vna  Ta- 
uola dipinta  a  guazzo,  con  Maria,che  afcé- 
dc  al  Cielo,  accompagnata  da  gli  Angelijdi 
mano  di  Matteo  Ingoli  Raiicnnato, 

Vi  è  vn  quadro  mobile  padaro  i.  Pulpito , 
appreffo  ad  vn  Pilaflro,  nel  quale  fi  vedc^_^ 
S.  Tomafo ,  che  infegna  ,  e  difputa  fedente 
in  Cattedra,  con  molti  Heretici,  in  vn  bcl- 
lillìmoinclauftro  di  Architettura  5 opera  di 
Giouanni  gnon  configli . 

Paflfatc  l'Altare  de'ÌDcfonti  vi  è  vicino 
alla  porta  la  Trasfigurazione  del  Signore, 
di  mano  di  Rocco  Marconi . 

Dali*- 


DiCafleiio,  6t 

DairaUro  lato  cornTpondenre  nila  de- 
fìra ,  vi  è  vna  Tauola ,  in  cui  Ci  vede  Sant'- 
Antonino Ai  ciucfccuo  di  Fiorenza, ciiipen- 
l'ardìuerfe  monete  à  Poneri:  opera  diLo- 
fCiìzo  Lotto  .  Ec  il  parapetto  deii'Aliaie  di- 
pinto fopra  ja  Tauoia  con  riftcffo  Santo ,  è 
di  mano  dello  (ì^iTo  Aurore. 

Vi  fono  due  quadri  à  frefco  fopra  il  mu- 
ro, che  fofiicneil  Chcro,  all'incontro  del- 
l'Aitar  Maggiore-,  con  le  HiQcrie  de  Santi 
Serui  di  Cotianza  ,  figb'a  di  Coftantino  fni- 
pciatore  :  oue  fi  vede  la  Decolazionc  di  clH 

per   ordine   di  Giuliano  Imperatore ,5  . 

Vi  fono  anco  per  frégi ,  alcuni  trofei  con_^ 
Puccini  colorir: ,  cofa  veramente  rara  :  e  fo- 
no di  mano  di  Santo  Zoppo ,  aliicuo  di  Ti- 
ziano. 

Segue  la  Capella  dì  S.  G'acinto ,  la  di  ciu 
Tnuola  era  del  Palma:  ma  perche  fi  guadò,, 
fu  fatta  far  la  copia,  che  al  prefente  fi  ve«le  ,•■ 
di  mano  d'vn  fuo  aliicuo . 

Di  fopra  nella  nicchia  vi  fono  due  Hi- 
fìoiie  di  San  Domenico,con  lo  Spirito  Saii"^ 
to  ^  e  fono  del  Pa ! m a  . 

Nel  foffitto  vi  fono  cinque  comparti; 
il  Padre  Eterno  nel  mezo  ,  e  «e  gli  akrr 
quattro  fonoui  Sante  j  pure  di  mano  del' 
Palma, 

Dal  lato  deftro  della  parere  vi  è  S.  Gia- 
cinto, chepafla  marauig'iofamenre  iì  fiu- 
me, con  il  Sant:fl7mo,  e  ìa  Imagine  della  B. 
Vergine  nelle  m.ani ,  de  vi  fi  vedeno  moke 
figure  alla  riua  del  Fiume,  ev'èil  Ritratto 
piu'anco  dell'Autore  appreflb  ad  vno  a  ca- 
uallo,  ^  è  il  Caualicr  Leandro  Bafìano . 

Dair- 


6i  Sejtìer 

DalPahro  lato  fi  vede  il  iricdefimo  San« 
co ,  che  libera  vna  Indemoniata  j  &  è  opera 
di  Giacomo  Palma . 

Sopra  l'Arco  della  Capella  per  mezo  al- 
l'Altare  ,  VI  è  vn  quadretto  con  la  B.  Vergi- 
ne ,  e  Bambino ,  di  mano  di  Giouanni  Bel- 
lino. 

Nella Capella del  Nome  di  Dio  vie  la 
Taiiola  della  Santiflìma  Trinità ,  con  mol- 
ti Angeli  j  e  nel  piano  S.  Luigi  Ré  ài  Fran- 
cia ,  e  Maria  Maddalena  :  opera  del  Caua- 
licr  Liberi ,  degna  ài  gran  lode . 

Da  i  lati  delia  Capcìla  vi  Tonp  due  qua- 
dri di  Pietro  Mera:  vi  e  neH'vno  ia  Circon- 
cifione  del  Signore  ,  e  neiraltroSan  Gio- 
uanni ,  che  battezi  Cbrifto . 

Sonouinclfoffiito  cinque  comparti:  ftà 
nel  mezo  collocato ,  vn  Purrino,  e  nc'quar- 
tro  altri ,  i  quattro  nomi  di  G'<^sù  ;  cioè  le- 
fus Saluator ,  Jefusfiltus Strici} ,  Jefus Jafa- 
deck ,  &  leftis  Natte  :  fono  di  mano  di  Qo: 
Baitifta  Lorenzctti . 

Si  entra  poi  nella  Scuola  del  Nome  ài 
Dio  j  rìc-ae  è  la  Tauola  dc-irAlrarc,  ron 
il  Padre.Eccrno,  e  d/ue?  fi  A'\i^el!,con  li  Mi- 
jftcrlj  della  Palone  di  Chifflo,  &  vn' Aagc- 
io  fcriue  con  vn  chiodo  nella  parete  il  No- 
me di  GVui,  &  e  opera  ài  Pietro  Ricchi 
tucchcle . 

Segue  l'Altare  di  San  Vicenzo  Ferrerie 
Spagnuolo,  laTauola  del  quale  e  in  dieci 
compartijnenri .  Nella  parte  più  alta  vi  è 
TEtcrno  Padre:Ne  i  tre  coiupirti  del  fecon- 
do ordine  difccndcntc ,  vi  è  Chrifto  morto, 
nel  mezo  T Angelo ,  e  Maria  dalle  p-ttì.  • 

Nd 


DiCaflello.         ^       ^3  . , 
Nel  terzo  pur  difcendcndo,v'è  San  Vi* 
ccnzo  nel  mczo-,  alla  deftra  S.  Chriftoforo. 
&  alia  finiftra  San  Sebaftùno . 

Nel  quarto  ordine  più  baffo  ne*trc  com- 
parti vi  fon  varie  hiflorie  appartenenti  al- 
la vita  del  Santo  :  opera  di  Bartolomeo  Vi- 
uarini . 

Vedefi ,  doppo  la  detta  Tauola ,  il  Dcpo- 
fito  d'i  Marc*Àntonio  Bragadino  :  oue  è  di- 
pinto in  chiaro  ofcuro  verde,  lumeggiato  a 
tratti  d'oro,  la  di  lui  morte,  quando  per  la 
Fede  di  Chrifto  rofferfe  l'effct  (corticato  vi: 
uo  ;  &  e  di  mano  di  Giorcffo  Alabardi . 

Segue  all' Alrar  di  S.Tomafo  la  Tauola  di 
Ciouanni  Bellino ,  con  li  Beata  Vergine  ài 
maeftofo  Trono ,  con  il  Bambino  in  feno: 
cuui  San  Franccfco ,  S-uita  Catrarina  da^- 
SierjA ,  Santa  Orfola  ,  con  Tue  compagne  » 
San  Gregorio  , San  Girolamo,  &ahri, con 
Angclecii  ai  baffo,  che  cantano. 

*  Apprello  alla  Sacrefìia  vn  miracolo  dì' 
Smi' Antonio  di  Pndoa,  opera  di  Giofeffo 
£nzo  • 

FirJi  dilla  CbUfa  di  S.  Chuanni ,  e 
Fado . 

NEil'vfcir  di  CHiefa  ;  entrando  per  U^ 
porta  del  Comiento  ,  fi  iroua  la  Ca- 
pelia  intitolata  Santa  Maria  della  Pace, nel- 
la quale  entrando  amano  fi  niflra,  fi  trouaj, 
vn  quadro  di  Giulio  dal  Moro  in  duepar- 
limcnti  :  nell'vno  vi  e  la  naie  ira  dì  Maria , 
e  neH'altro  il  martirio  di  S.  Gionanni  Mar- 
cello; 3c  poiquciudo  laBeaia  V*cr<^ine  ^^li 

uai- 


54  Scfiur 

xefìii  ujTccJIa  mano,  che  gii  fu  tagliata  da  in- 
fedeli . 

La  Tanola. dell'Altare  è  in  tre  partimen- 
tij  in  quello  di  fopra  vi  è  il  Padre  Eterno, 
ncll'vno  delli  due  nicchi  da'lati ,  vi  è  San^ 
XSiou.ìnni  Euangelifla ,  e  nell'altro  vn  San- 
to ,  in  habftoda  Caualiere,con  vn  fìendar- 
do  nella  mano  :  opera  di  Vittore  Carpac- 
cio . 

Da  ilari  dell'Altare  vi  fono  due  quadri: 
allatodefìro  alcuni ,  che  cauano  di  fotto 
terra  vn  morto ,  alla  prefenza  d'vn  Vefco- 
no ,  de  in  aria  vi  afllfle  la  B.  V.  con  nofìro 
Signore  in  braccio;  opera  di  Leandro  Baf- 
iano. 

Dal  lato  finiflro  v'è  la  B.Vergine  in  aria, 
.Se  à  bido  molti  annegati  alla  rfua  del  Ma- 
rc 5  con  molta  altra  gente  ;  opera  di  Angela 
Leone. 

*  Inbreue  fi  vedcrà  poftoinopra  nella 
detta  Opella  vn  gran  quadro,  oue  è  rap- 
prcfentnto  San  Luca ,  che  forma  il  Ritratta 
d«11a  B  V.  la  quale  fi  vede  fopra  le  nubi,con 
il  B  ambino  Giesù  circondata  da  vna  ccleftc 
gloria, aflìftira da  moki  Angeli  ,  che  ren* 
dono  gran  maeflà,  6ci\  Santo  nei  piano  , 
con  vn  Angelo  in  aria  che  affifìe  iui  vicino, 
di  accenna  la  B.V.  e  fononi  anco  molti  Di- 
fcepoli  del  Santo  offeruanti .  Concerto  ve- 
ramente pittorefco  ,  arricchito  da  maeflofi 
ornamenti  d'Architettura  :  opera  fatta  dì 
buon  gufìo  da  Andrea  Celcfìi  Veneziano. 

Ncìi'vfcir  ài  quefta  Cape  Ila  ,  paflanda 
per  ì\  primo  Inclaufiro,  fi  vede  in  faccia ap- 
prcffo  h  Porta ,  che  va  in  Chiefa  la  decolla» 

zio- 


DlCaftello.  6^ 

zionede'Santi  Gfouannì,  e  Paolo:  opera 
rara  di  Piecro  Vecchia. 

*  Nel  ifteflb  Inclauftro  de' Santi  Gio- 
uanni ,  e  Paolo  nella  Schola  de  Librari ,  e 
Stampatori, 

*  La  Tauola  dell'Altare  con  laB.  Vergi- 
ne, il  Bambino,  e  San  Tomaro  d'Aquino 
protettore  dc.dctti  Librar/,  e  Stampatori ,  è 
opera  di  Pictio  Negri , 

*  Dalle  parti  del  detto  Altare,  allade- 
^r?.,CL]UÌ  Maria  Annonziata  &c  alla  fìniftra 
l'Angelo ,  che  l'Annoncia  ;  opera  di  Anto- 
nio Zinchi. 

*  Nella  parete  alla  finifìra ,  la  vifita  de 
tre  Mc-^gi  è  opera  dì  Melchior  Vidmar . 

*  Nel  Soffitto  vi  fono  due  quadr/.Mlla  de- 
Ara  euuìi!  iacTJfìciodi  Abramo5all:i  finifìra 
Cafn ,  chs  vccide  Abclle ,  tutti  due  dì  Pie- 
tro Negri. 

Pciffando  più  nuanti,  6-r  entrando  nel  O. 
titolo  de!  Beato  Giacomo  Snìomone  ,  vi  è 
•a  Tauola  dell'Altare,  con  lo  fteiìo  Bearo  in 
.;inoccbio ,  di  mano  di  Maffeo  Verona. 

Entrando  per  la  porta  del  fecondo  In" 

lauflro ,  ftìbito  dentro,  fi  vedono  dipinti  a 

refco  daM'vno  de'lati  li  Santi  Francefco  , 

'  Domenico,  che  fi  danno  la  ms^io ,  S:  dal- 

altro  San  Giacinto  in  ginocchio  auanti  al, 

k  B.  V.  efonodi  mano  d\  Antonio  FoJler  . 

Nella  fcnola,  prima  che  fi  entri  nelCa- 

.  itolo  di  San  Nicolò  ,  vie  vn  Ritratto  del 

f  intorctto  ,  fatto  per  Papa  Benedetto  Vn- 

.lecimo . 

Vi  fono  due  altri  Ritratti:  l'v'no  rappre- 
fcnta  San  i  omafo  d'Aquino ,  &  l'ali ro  vn. 

Cai'- 


iS6  Sejtter 

Cardinal  Giufìiniano  j  e  fono  di  Letndro 
SafTano . 

Vi  fono  anco  due  quadri ,  cioè  la  vifita 
àt'ttt  Magi ,  e  Lazaro  rifufcitato ,  di  mano 
di  Cariceto  Caliari. 

Nel  Capitolo  poi  di  S.  Nicolò  vi  fono 
lei  quadri ,  che  contengono  la  vira  de'Sanii 
Giouanni ,  e  Paolo,  di  mano  di  Pietro  Rie. 
chi  Lucchcfe . 

Et  altri  due ,  vno  per  parte  dciringreflb 
wìag^fore ,  pure  delle  flcffc  hfftorie ,  di  ma» 
xio  dì  Pietro  Vecchia ,  belliflimi . 

Sopra  la  Tauola  dell'  Altare  vi  è  Chri- 
flo  riforgentc ,  è  TAnnonziata  >  di  mano 
del  Tintorctro . 

Vi  era  anco  non  so  che  altro  fopra  det- 
to Altare  del  Tintoretto  ;  ma  per  eflerui  le 
copie  ,  non  fc  ne  parla  ► 

Sì  aicende  poi  la  nuoua  fcala  à  Lamac- 
ca  ,  per  la  quale  fi  arriua  al  Refettorio-,  ouc 
col  mczo  del  ffnrimcnto  dell*  occhio  ,  fi 
vjcne  à  nVcncic  vn  cosi  crqa:Tifo  nuiri- 
mentopcrrintcilcito,  che  fupera  di  gran 
Jiinga  tutte  le  più  prcziofc  viuande,  che 
po(C)no  faziare  il  gufto  dell'appetito:  e  que- 
Jkz  è  la  famofifliraa  hiftoria  ài  Chrifto  con  • 
jOitato  dal  Lcui ,  fopra  vaftifHraa  tela ,  così 
jpompofamente arricchita,  &  inuaghita--» 
jdelle  grazie  ò\  Paolo  Vcroncfe,  che  fi  può 
«lire  vcderfi  in  quejla  tutte  le  mcrauiglic_^ 
dell'Arte ,  &  e  anco  in  Rampa  di  valorofo 
Amore. 


Re- 


DiCAfltlU.  éj 

Refettorio  nH$Ho  de  Santi  Cioftami  j  e 
Taolo. 

E  Nefando  dentro  a  mano  finiftra ,  che 
è  la  tcfta  oppoftaalla  facciata,  vi  fono 
due  miracoli  di  S.  Domenico;  ncll'vno  il 
Santo  libera  molti  Pellegrini  da  vn  nau- 
fragio di  Marc  :  nciraltro  il  Santo  predica  ìl 
Luterani ,  &c  altri  infedeli  :  ©pera  di  Giofcf- 
fo  Enzo . 

Continua  Paltra  facciata ,  ouc  fi  vede  il 
Sacrificio  di  Abramo  ;  opera  di  Franccfce 
Rufchi. 

Seguita  San  Stefano  lapidato;  opera  deKc 
prirhc  ài  Santo  Peranda . 

.Dalle parti  del  Pergamo  vi  è  dipintala 
Religione,  il  Silenzio,  la  Temperanza,  e 
l'Obbedienza  :  opera  di  Giofeffo  E  iz^  . 

Continua  il  m-r^coln  di  Sin  Do."nenico> 
che  libera  diuerfi  Pclicurini  da  vna  fortuna 
di  Mare;  &  è  opera  di  Giouanni  Butifta-* 
Lorenzetti . 

Nel  Cantonale  S.  Domenico,  che  difpu- 
ta  con  Heretici  :  opera  di  Giouanni  Buon-, 
.configli. 

In  tefta  poi  euui  la  Angolare  opera  del 
Caualier  Libcri,oue  ilSaluatore  vien  cono-; 
fciuto  da  i  Difccpoli  in  fradlione  panis  in 
Emaus  :  hifìoria  molto  ben  concertata ,  & 
abbondante  di  figure:  &  enui  il  Ritratto  del 
Padre  Maffei ,  che  fece  far  l'opera  :  5c  ap- 
prcflb  vn  Ritratto  anco  d'vn  Padre  fuo  Qotì 
diale  amico  :  di  più  il  Ritratto  dell'Autore  % 
nella  figura  deirHoftc. 

L'ai-' 


éS  Sejiicr 

L'altro  Cantonale,  nella  parte  finiftra  J 
contiene  Maria ,  col  Bambino,  Santo  An- 
tonio d  i  Padoua  ,  San  Rocco ,  S.  Marina,c 
Sin  Domenico  :  opera  della  fcuola  di  Paris 
Bordone . 

Segue  poi  vn  miracolo  dì  San  Domeni- 
co ,  in  occafione  d'vn'aflt^dio  d'vna  Città  : 
cpera  di  Giouanni  Battifta  Lorenzetti . 

Vcdcfi  poi  l'accidente  occorfo  nel  fabri- 
care  il  volto  fopra  la  Cantina  ,  nel  detto 
Monaftcrio  ;  e  fi  vede  à  precipitare  rutta  la 
fabrica ,  con  molti  Padri,  Muratori ,  &  al- 
tri opcrarij ,  alcuni  morti ,  altri  flroppiati  , 
&  altri  per  rinterccflfjonc  òì  San  Domeni- 
co ,  e  SS,  Giouanni ,  e  Paolo ,  liberati:  ope- 
ra capricciofa  di  Giofcffo  Enzo . 

Continua  poi  la  Conuerfione  di  S.  Pao- 
lo :  opera  delle  prime  di  Santo  Peranda , 

E  fopra  la  porta  euui  la  manna  caden- 
te nel  Deferto  :  opera  di  Francefco  Kufchi . 

Nelle  lunette  poi  al  prefente  ilCaualicr 
Liberi  è  dcftinato  al  dipingerai . 

Scuoh^fande  o  Confraternita  di  San 

LA  Tauola  dell'  Altare  è  di  mano  dì 
Giacomo  Palma ,  &  euui  in  aria  Chri- 
ito  Redentore,  e  più  à  baffo,  fopra  le nuuo* 
lenelmezo  San  Marco  Euangelifta,  c._^ 
da'canti  li  Santi  Pietro  ,  e  Paolo . 

Dalle  parti  di  eff"o  Altare  vi  è  in  più 
comparti  la  Traslazione  del  Còrpo  di  quel 
Santo ,  con  diucrfi  fuoi  miracoli  j  e  fono  di 
Domenico  Tintorecco . 

Di- 


Difccndendo  da'fcalini  di  detto  Altare ,  à 
mnnofiniftra,  fi  vede  rapprcfentara  l'Ap- 
parizione di  San  Marco ,  nella  CUiefa  pure 
di  San  Marco,  con  quantità  grande  di  Ri- 
tratti de'Confrati  della  fcuola:  opera  di  Do- 
menico Tintoretto. 

Il  feguente  quadro  dimoftra  come  fu  Ie- 
llato il  corpo  di  San  Marco  furtiuameare 
I  dal  Sepolcro ,  per  condurlo  à  Veneziarope- 
ra  d'infinito  artifizio ,  fatta  dal  gran  Tinto- 
retto  ,  del  quaFAutore  feguono  altre  tre 
hifto  r/e ,  che  fono  tante  merauiglie . 

Nell'altro  dunque  fi  vede  il  corpo  di  S. 
Marco  condurfi  vcrfo  la  Naue  da'Venezia- 
ni  .  Apparendo  in  aria  vno  fpauentofo 
temporale  per  ca.^ìone  del  quale,  molta«*i 
gente  fugge  dalla  Piazza  fotto  vnportica- 
le  :  ma  vn  nudo  principale ,  che  fi  vuol  co- 
prire con  vn  panno ,  è  cofa  più  ,  che  viua. 

Continu.1  à  quefto  vn'horridiniina  For- 
j  tuna  di  Mare ,  oue  fi  vede  S»  Marco  nell'- 
aria ,  à  foccorfo  d'vn  Saracino ,  col  porlo 
nello  fchiffo de  Veneziani.  Chi  ciò  noiL-j 
vede  5  non  sì  cofa  fia  fpauento  di  Mare . 

Veramente  ne  il  Tintoretto ,  ne  tutta  l'- 
Arte della  Pittura  poreua  fare  di  più  di 
quello  fi  vede  in  efla  Icuola;  ma  tra  le  mara- 
tiiglie  ,  la  marauigli'a  maggiore  è  il  quadro 
per  tcfìa  di  quella  Sala ,  che  è  dalla  parte  del 
Campo  di  San  Gicuanni,  e  Paolo,  doue 
fon  vedute  pur  anco  le  merauiglie  diSaii^ 
Marco,  luiafiìflcnrc  nell'Aria,  che  libera 
dal  martirio  vn  fuo  dinoto  feruo,  conuerti- 
to  al  Sig4iore .  E  quefto  è  vno  de'trc  quadri 
.  fpttofcritti  col  nome  dell'Autore . 

Vi 


7»  o  ejner 

Vi  fono  anco  tra  le  fineftrc  cotnpnrrftc 
da  vn  capo  all'altro  della  Sala ,  varie  figure 
dichiaro  ofcuro  giallo  ,  come  farebbero 
Profèti ,  e  Sibille ,  che  erano  del  Tintoretto 
à  guazzo  :  tna  furono  ritocche  per  edtr 
fmarrite  ;  temerità  di  chifo  fece . 

Albergo  delia  detta  Scuola . 

ENtrando  nell'albergo,  à  mano  fini(!ra, 
vi  fi  vede  vn  remporalc,  chefegiii  per 
opera  diabolica  alLito,  quando  per  mira- 
col©  à\  San  Marco  fu  disfatto  j  opera  bellif- 
limadiGiorgiOnc. 

Segue  Ai  Paris  Bordone  il  belliflflmo 
quadro ,  &  euui  figurata  Phiftoria  del  Vec- 
chio Barcaruolo ,  quando  portò  nel  Colle- 
.^io  al  Scrcnifldmo  Principe  l'Anello  datogli 
da  S.  Marco. 

Doppoquefto  ,  fi  vede  San  Marco,  che 
guarifce  dalla  puntura  dalla  Icfina  Sant'- 
i\niano  ;  opera  di  Giouanni  Manfueti . 

Sopra  i\  Banco  fi  vede  in  gran  tda  San 
Marco  ,  che  predica  la  Fede  di  Chrifto  à 
r.umcro  infinito  dì  gente  nella  Piazza  di 
AleHandria ,  oue  è  i\  Tempio  di  Santa  Eu- 
tcmia,che  fi  raflomiglia  à  quello  di  S.  Mar- 
co: opera  preziofa  anche  per  Architettura, 
di  mano  di  Gentil  Bellino , 

Dalla  parte  del  Campo ,  fi  vede  Sant*- 
Aniano  battezzato  da  San  Marco,  opera  dr 
Giouanni  Manfueti . 

£  di  quedo  Autore  vj  fono  altre  azioni 
dei  medefimo  Euangelifta . 

Seguono  li  altri  ere  pezzi  y*  tutti  adorni  di 

•Ar-  ,. 


Di  e  anello,  71 

Architettura  ,  e  capricci  di  figure . 

Sopra  la  Porta  del  detto  Alb/trgo  fi  vede 
f]  Santo  Euangclifta ,  ftrafcìnataperla  Cit- 
tà ciìn  funi  da  Gcntiii:  opera  di  Vittore 
B.liiiiano ,  allicuo  dì  Battifta  Cima  da  Co- 
negl.ano , 

Chiefa  dsWHofpkal  de*  Mendicanti . 

NElla  prima Tauola  à  mano  finiftra,  vi 
_  e  il  Martirio  dì  S.  Sebaftiano  :  opera 
^'"'.(acomo  Palma . 

>*guono  due  quadri,  vno  per  parte  del 
pulpito:  nel  primo  vi  èChrifto  iiageiiato 
alla  Colonna,  &  è  di  mano  di  Antonio  Fol- 
kr. 

Nell'altro  vie  Chi-ifto  incoronato  di  Ipi- 
ne  5  &  è  di  mano  di  Antonio  Alenfe . 

Segue  la  Tauola  con  la  Regina  Santa«^ 
Elena ,  che  ritroua  la  Croce  di  Chrifto , e  vi 
è  anco  San  Lazaro  ,con  altre  figure,e  Put- 
tim  in  aria  :  opera  di  Francefco  Barbieri  da 
Cento,  veramente  molto  ftimata  ,  &  cdi 
CafaTafca. 

Nella  Taoola  dclPAIrar  Maggiore  vie 
dipinta  la  B.  Vergine ,  con  noftro  Signor  in 
braccio  fopra  le  nubi ,  con  molti  Angeli  ;  à 
baffo  poi  vi  fono  molti  Santi ,  come  San_^ 
Lazaro ,  Santa  Maria  Maddalena ,  S.  Scba- 
fìiano ,  S.  Marta,&:  vn  Santo  ArmatOjOpc- 
la  di  mano  di  Enrico  Falange . 

Da  i  lati  vi  fono  due  quadri ,  nell'vno  vi 
èli  martirio  di  San  Gioumni  in  Oglio  >  ri 
qual  quadro  fcrui  prima  per  il  Cartone  ài 
Mofaico>  che  fi  vede  pure  nella  Cbiefa  di 


7-*  é^ejrrer 

S.  Marco ,  &  è  opera  di  Alefìandro  Varor- 
rari, 

Neir.ilrro  vi  e  San  Giou?.nni  Bart/fta  , 
che  predica  nel  Deferto  5  de  è  opera  di  AN 
Uì(c  dal  Frifo. 

Continua  poi  la  Tauola  ,  con  la  Beara__j 
Vergine  del  Rofario  ,  S,  Domenico,  San^ 
GiolefFo  ,  connoflro  Signore  Bambino  in 
braccio,  S.  Borrolameo  ,  Santo  Antonio  di 
Padoua ,  e  S.  Giouanni  Batu'Ra  :  opera  del 
Teauino  Bolognefe . 

Vi  fono  poi  due  quad  ri  fotto  il  Choro  > 
doue  cantano  le  Ciiellc,  nelTvno  vifive^ 
de  la  Beata  Vergine  tramortita  in  braccio 
alle  Marie ,  con  S.  Giouanni,  Se  in  diftanza 
Chrifto  morto ,  portato  alia  fepokura:  am- 
biduc  di  Antonio  Alicnfe  . 

Vi  è  poi  lì  foffitto  a  frefco ,  con  l'ArcUf^ 
£ettura,cftatue  di  FauQino  Moretti  del- 
la Terra  dì  Breno ,  polla  nel/a  Valcamoni- 
ca  5  Territorio  Brcfciano . 

E  le  figure  colorite ,  sì  nel  foffitro,  come 
nelle  pareti  fopra  gli  Altari ,  fono  di  mano 
del  Ca  ualier  Liberi. 

Nel  foffitto  vi  fono  rre  quadri  :  quel  di 
mezo  contiene  la  Santifsima  Trinità  iii_^ 
aria.  San  Lazaro,  Santa  Maria  Maddalena, 
S.  Marta ,  S.  Lorenzo ,  &  alcuni  Angeli. 

Nt^ll'vno  degli  altri  due  vi  e  la  Speran- 
za >  con  molti  Aiigeletti, 

Nell'altro  la  Carica  ,  pure  con  diuerfi 
Ange  letti. 

Li  quattro  quadri  fopra  gli  Altari  con- 
tengono tra  tutti  le  fette. opere  della  Mi- 
fericordia  ;  cioè  nel  primo  il  vifitargl'infer, 

"     ""  '  IBI} 


i 


SESTIER 

DI  S.  PAOLO- 


D  E  T  T 


0     S. 
Treti 


VOLO, 


CliicfiicK San  Poto. 

L  quadro  fopra  il  Banco  delia 
fcuoìa  di  San  Paolo  doae  fi 
vede  il  battizo  pure  ài  San-* 
Paolo,eop€ra  di  Paolo  Piazza» 
che  poi  fi  fece  Capuccino . 
NelaTauoIa  dell'Aitar  della  detta  fcuo- 
ìa ,  fi  vede  San  Paolo,  clic  predica  la  Fede 
dìChrifto ,  dì  mano  dei  detto .  Segue  laL-»» 
nafeita  della  B»  Vergine ,  copio  fa  di  figure  r 
di  mano  di  Aluife  dal  Frifo .  Doppo  a  quc- 
fio ,  la  Tauola  d'Alltarr ,  con  Sant'Anna ,  e 
S.  Gioachino ,  con  alcuiii  Angeli ,  di  naaiM» 
dello  (kob. 

Vn'altro  quadro ,  che  feguc  con  nofìra 
Signora  afecndcnte  al  Cielo ,  è  opera  dello 
fleflb  Aluife  :  e  pure  di  quello  vn  fregio  di 
Puttini. 

Nella  Capella  alla  deftfa  dcirAltar  Mag- 
iiwc»  la  Tauoiaddi'Alcasc  èdimano  éi 
•"    '^ A    2       Fran- 


4  òeflier 

FrancefcoRufchi,  con  alcuni  Angeli  iiij 
aria  ,  &  à  bafìfo  Stitì  Bonauentiira  col  Tuo 
compagno ,  e  S.  Liberale  .  Eqiiefto  è  l'AI- 
rare,  oucè  inftituitala  diuozione  della  S, 
Cala  di  Loreto. 

Nslla  ftcfla  Capelli  i  trafporti ,  e  paf- 
f aggi,  fatti  della  ftefla  Cafa,  è  opera  di  Gio- 
fcffo  Enzo . 

Per  andar  vcrfo  il  pulpito  fi  vede  lo  fpon- 
falizio  dì  Maria ,  con  San  Giofcffo:  opera  di 
AluifedalFrifo. 

^  L'altro,  vicino  al  pulpito,  con  la  B.  Ver- 
gine 5  Noftro  Signore  in  braccio ,  e  S.  Gio- 
feffo,  &  vn' Angelo,con  l'altro  fufiTcquente, 
conlavifitade^Magi,  fon  tutti  duediAI- 
iXì(e  dal  Frifo . 

Nella  Capella  maggiore ,  laTauoIadcI- 
TAltare ,  raffigurataui  la  Conuerfionc  di  S. 
Paolo  5  e  opera  del  Palma . 
^  Vi  fono  ne'Iati  della  detta  Capella  quat- 
tro altri  quadri  pure  del  Palma . 

Nell'vno  Chrifto  dà  le  Chiaui  à  San  Pie- 
tro alla  prefenza  de  gli  Apoftoli. 

Nell'altro  S.  Antonio  Abbate  vicn  tor- 
mentato da  Demoni ,  e  Chrifto  in  aria  lo 
foccorrc. 

Nel  terzo  S.  Pietro  fedente  con  le  Chia- 
'nl  yS.  Marco ,  e  gli  Apoftoli . 

Nel  quarto  S.  Antonio  portato  in  Ciclo 
da  gli  Angeli . 

Nella  Capella  del  Santifllmo  ,  quattro 
quadri ,  di  GiofefFo  Saluiati . 

Nell'vno  Chiifto  va  al  Monte  Caluario . 
nell'altro  Chrifto  morto,  con  la  Beata  Ver- 
gine, e  San  Giouanni.  nel  terzo  Chrifto  ali* 

Hot- 


Di  S,  Poh.  ^       5 

Horto ,  nel  quarto  Chrifto  laua  i  piedi  à  gli 
Apoftoll . 

Sopra  la  porta ,  che  fegiic ,  v'è  Chrìfto  in 
Croce  ,  ài  Andrea  Vicentino. 

La  Tauola  deirAflbnia  è  dì  mano  dt\ 
Tintorctto . 

Sopra  il  Banco  della  fcaola  del  Santiflì- 
iTio ,  la  Cena  di  Chiifto  ,  con  gli  Apoftoli,è 
opera  ringoiare  pure  del  Tintorecto . 

Le  poitelle  dell'Organo  dimoftrano  la 
Decollazione  di  San  Paolo  nel  di  fuori  ;  nel 
didentro  TAnnonziata,  enei  poggio  del 
detto  altri  comparti  :  il  turro  ài  mano  di 
Alu.Te  dal  Frifo  !  e  più  anco  fotto  l'O.gano 
San  Pietro,  e  San  Paolo.  Davn  lato  ap- 
preso il  pulpito  ,  la  Beata  Vergine ,  No- 
firo  Signore,  e  San  Giofeffo,  dello  ftcffo 
Aluife . 

Nel  Campo  pure  dì  S.  Polo ,  fi  vede  ìà^ 

facciata  di  Cafa  Soranza  conferuare  alcune 

figure  di  Giorgione,trà  le  quali  vna  Donna 

.  in  piedi  ignuda,  <?c  vn'altro  nudo  d'huomc  j 

coie  prcziofc. 

Sc^V:^  ia  Cafa  Maffcrti ,  dipinta  da  Gio- 
fcffoSaluiati,  con  varie  fauolerrà  lequal; 
fononi  le  tre  Parclie  ,  coni!  Tempo,  che 
v*affirte ,  la  Faiiola  di  Endimione ,  con  la»j 
Luna,  Ven©re,&  Amore  j  8c  altre  cofe. 

Continua  li  Cafa  doppo  qucfta ,  dipinta 
da  Camillo  Ballini ,  e  irà  le  altre  figure^  > 
comparifce  la  Pittura.  ' 

Al  Ponte  poi  detto  di  San  Polo,  cuui  vna 
f  Cafa  dipinta  da  Giulio  Ccfare  Lombardo , 
con  varie  hiftotie ,  6c  incendij  di  Armate 
di  Mare. 

A3       il 


6  òcper 

In  capo  ai  Rio,  ibpra  il  Canal  grande, 
la  cafa  Capello  è  dipinta  da  Gio:  Bnctifìa.^ 
Zclotti  Veronefe  :  ma  perche  fu  incendia- 
ta 5  vi  rcftarono  alcune  figure  folto  à  certe 
fineftrc  con  diucrfcDee,  &  in  pardcolar 
Diana . 

Eutti ,  nella  fleGfa  Centrata  ,  il  Palazzo 
^i  cafa  Zane,  tiKto  dipinto  da  Andrea.-*» 
Schiauonc ,  con  molte  fauoie ,  &  hiftoiic , 
qaal  riferifce  fopra  il  Canal  grande. 

Chic  fa  di  S*  ^ppoilin^r^ ,  ékito  u^ppofiàl , 
Frtti . 

TVttii  quadri,  che  fono  dal  latofini- 
ftro ,  entrando  in  Cbiefa  per  la  Porta 
Maggiore,  ecccttuace  le  due  Fauoìf  delli 
due'^Ahari ,  fono  di  mano  di  Aluffc  Benfat- 
to, detto  dal  Frifo. 

'  Il  primo  contiene  la  Battaglia  ài  Coflan- 
tino  centra  Maflcnzio;  douelì  vede  la-»» 
Croce  in  aria,  con  vn'Angclo:  opera cofi 
tara ,  che  fa  ft  upire  chi  la  narra . 

Nel  fecondo  vi  fi  vede  la  Regina  Sant'- 
Elena,  che  va  interrogando  Giuda  Hebreo, 
|>er  fapere  oue  era  nafcofta  la  Croce  di  No^ 
.ftro  Signore. 

Sopra  il  pulpito  vi  e  vn  quadro ,  coii_^ 
molli  Angeli. 

Segue  vn'altro  quadro;  doucvicndata 
la  dignità  di  Vefcouo  à  San  Gottardo ,  con 
Taffiftenza  di  molti  altri  Vefcoui. 

Sotto  à  dette  Hiftorfe  vi  fono  diuerfì 
quadretti ,  con  altre  Hiftorie  dluerfe ,  ap- 
partenenti alla  Croce  ;  Chrifto  nell'Hot- 

IO, 


Diò.roLo.  7 

to,  te  altro  . 

Nella  facciaca  dell'Aitar  Maggiore  da! 
lato  dcftro ,  ChuTto  morto  fopra  il  Monu- 
.mento ,  con  le  Marie  :  dall'altro  lo  Sponfa- 
lizio  della  B.  Vergine  Maria  conSanGio- 
fefifo  -j  pure  dello  fìeffo  Autore. 

Nella Capella  alla  deftra  dell'Aitar  Mag- 
giore ,  vicina  alla  Sacrcftia,  la  Tauola  dell'- 
Altare contiene  il  Padre  Eterno ,  varij  An- 
geli, San  Gioaanni  Euangelifta,  e  San  Car- 
lo ;  &  é  opera  del  Palma , 

La  Tauola  liell'AItar  Maggiore ,  doue  ù 
vede  il  conuito  di  Chrifto  con  gli  Apofto- 
\\ ,  con  li  Santi  Apollinare ,  e  Lorenzo  Gin» 
(ìiniano ,  e  opera  di  Matteo  Ligoli  Rauea- 
nato . 

Da  ilari  della  detta  vi  fono  due  quadri, 
di  mano  di  Enr:co  Falange  ,•  (Se  vi  Ione  rap- 
prtieritati  due  fimboH  de- Un  Ftde  . 

Nella  Capella  finiara  vi  è  la  Tauola.^ 
del  Palma ,  con  Chrino  morto  in  braccio  a 
noftra  Signora  5  San  Giouanni ,  &  alcuni 
Angeli. 

Dietro  a  quefta  viene  il  quadro  con  la 
vifita  dc'cre  Magi  dì  Aluife  dal  Fr ifo . 

Euui  poi  il  Martirio  delli  cinque  Coro- 
nac  i ,  di  Giulio  dal  Moro  . 

Vi  è  anco  la  Tauola  con  li  cinque  Co- 
ronati ,  ddIoSchiauonc,  Altare  dcTaglia- 
pictra . 

Continua  la  Tauola  della  nafcita  di  Ma- 
ria ,  del  Palma . 

S\  vede  poi  il  quadro  deirAfccnConc  di 
Maria  con  gli  Apofloli ,  e  molti  Angclet- 
li,  che  paiono  viui>  di  mano  di  Aiefiaa- 
A    4       dro 


dro  VArottari  Padoaano . 

Nelle  Portelle  delTOrgnno  al  dì  fuori  vi 
è  rapprefentata  la  Manua  nel  Defcrro  -,  nel 
didentro  S.  Apollinare,  e  San  Lorenzo: 
opera  di  Aliiifc  dal  Frifo . 

Chiefa  di  S.  SiliieftrOy  Preti. 

ENtrando  i  mano  riniftra,emii  l' Affofl- 
ta,  di  mano  di  Girolamo  Pilottj . 

E  poi  vna  Taiiola  di  Sanro  Croce,  cort^ 
Sin  Tomafo  Vefcoiio  fedente ,  con  Ange- 
letti  à  piedi ,  che  fuoDano  varij  ìflFomentJ, 
Se  m  aria  alni  Angeletti ,  e  Cherubini  :  da ì 
lat'  poi  San  Giouanni  Bartifta ,  e  San  Fran* 
ccfco . 

Segue  il  famofo  quadro  della  vifita  des- 
tre M -gì  ,  di  mano  di  Paolo  Veronefc,opc- 
ra  d'amirazione  à  tutti  chi  la  vede ,  de  è  In 
flampa . 

Vi  è  anco  vn  quadro  con  Noftro  Signo- 
re allUorto,  dì  mano  del  Tintoreito . 

La  Taaola  dell' Aitar  Maggiore  è  di  n7a* 
no  éi  Glc:  Bartifta  Lorenzettì,  doue  fi  vede 
in  aria  vna  Croce ,  con  la  B.  Vergine ,  i^'  il 
Padre  Eremo  :  e  pia  d  baffo  l'opra  le  «uuo- 
ie  ,  S.ìH  Siliicnro  ,  che  afcende  aì  Paradiso  , 
portato  da  gli  Angeli. 

Vn*  altra  Tauola,  doue  Snn  Giouanni 
BattezaChrifto,  di  mano  delTintoretto, 
cofa  rara . 

La  Tauola  dell'Aitar  della  Croce,  di  ma- 
no dì  Damiano  Mazza  Padouano,  conia 
Regina  S.  Elena,  con  la  Croce ,  e  S.  Siluc- 
fìro^e  Coftancino  Imperatore  in  ginocchi. 


Di  S.  Polo,  9 

II  quadro  vicino  ,douc  fi  vede  il  miraco- 
lo,quando  rirufcitò  il  morto  fopra  la  Gre  ce 
di  Chrifto,è  ài  mano  di  Antonio  Fiamingo» 

Vn'akro quadro,  doucCofìanrino  Im- 
peratore porta  la  CrocCj»  è  ài  mano  dì  Mat- 
teo Ponzone. 

Sopra  la  porta  Maggiore,  S.Silus(lroj 
che  battcza  Coftarfnoìmperatorcè  di  ma- 
no di  Girolaaìo  Piloni . 

Vi  è  anco  la  Cena  de  gli  Apoftoli,  di  ma- 
tto del  Palma  Vecchio . 

Le  Porrei  le  dell'Organo  >  della  fcuola  di 
Tiziano . 

La  Taiiola  de  1  Prefepio ,  ài  matro  di  La- 
zaroScbafìiani, 

LoSponfaliziodi  Maria  con  S.  Giofef- 
fo,  è  di  Camillo  Baiìini. 

La  cala  dipinta  di  chiaro  ofcuro, al  di- 
rimpetto della  Porta  Maggiore  5  è  opera  dì 
Tadeo  Longhi . 

Nello  ftelTo  Campo  fopra  laCafa,  oue 
fglleua  babitar  Giorgione,  fi  vecieancora 
qualche  figura  dello  lìcflb  Autore» 

In  calle  del  Fontico  della  Farina ,  a  Ria I- 
to , dalla  tefta  verfo  la  Rina  dsl  Vino ,  vid 
vn  Capitello ,  di  mano  del  Cauah'cr  Liberi , 
con  Noftra  Signora  fedente ,  con  il  Bambi- 
no in  braccio ,  Sant'Antonio  di  Padoua_*j , 
San  Doracoìco  >  &  altri  Santi:  opera  molto 
riguardeuole . 

Dall'altro  capo  della  dcrn  Cale ,  verfo  la 
Rugade  gli  Orefici,  vie  vna  Ca  fn  ,  che  fa 
cantonale  ,  dipintacon  vn  fregio  di  Partini 
bc'ilifl]mi,e  fono  di  mano  del  Campagtiiio* 
laPadouano* 

A    s        À^^ 


IO  Seflier 

Mft^iftrato  del  Dado  del  Fine . 

NEI  detto  Magiftrato  vi  è  nella  fecon- 
da ftanza ,  fopua  il  Tribunale ,  vii^ 
quadro,  con  Maria,  noftro  Signore ,  e  var ij 
Ritratti  dalle  parti  i  della  (cuoia  del  Timo» 
retto . 

Mftgìflrato  delU  Ternéria  d^ìVO^lio, 

A  Mano  finifìra ,  entrando  dentro ,  vn 
quadro  col  Redentore  fedente  ibprà 
Plride ,  con  vn  piede  Copra  il  Mondo;.e  dal- 
le parti  li  Santi  Andrea ,  e  Paolo ,  è  òpera 
di  Rocco  Matconi, 

Dall'altra  parte,  per  mczoaldetto,  S. 
Marco  fedente  fopra  alcuni  gradi ,  che  feri- 
uè ,  con  il  Leone  alaro  r  e  dalle  parti  la  Giu-^ 
fiizia ,  e  la  Temperanza ,  e  opera  fingolarc 
del  Licini . 

Dalla tefta  oppofta  al  Tribunale,  vì^o* 
no  due  quadri  coiì  rifratti . 

Quello  doueeuui  Maria  col  Bambino  ,^ 
e  ò\  Bernardin  I^rudenti . 

L'altro,  doiie  fono  quattro  Ritratti  kMy 
e  ài  Paolo  deTrefcfii  ► 

Magiftrato  de' Regolatori fo^ra  Da':(jj:.  ' 

VI  è  fopra  la  pot'ta  Maria  col  Bambino , 
S.  Gio(cffo  ,  &  vna  Santa  Vergine  :  il 
qual  quadro  fcruc  per  metiwria  dell'origi- 
aale ,  che  vi  era  di  Paolo>  hora  trasformato 
aelU detta  cogli.. 

Euui 


Di  S.  Poh.  ir 

EliuI  alla  Riua  dei  Vino,  nella  bocca  dcU 
la  Cale,  detta  dc'Cinque,  vn  Capitello,che 
I  nel  di  fuori  contiene  l' Annonziaca  fopra  1^ 
portcllc ,  e  nel  dì  dentro,  Maria  col  Bambi- 
no,e  pure  dalle  parti  delle  Portelle  di  dentro 
quattro  Santi ,  à  guiU  de'quatcro  Dottori  : 
tutta  opera  del  Tintoretto, 

Sopra  la  facciata  delle  volte  ài  Rìalro 
riuouo>  pure  alla  Riua  dal  vino,  vicinaa' 
Ponte  di  Rialto  :  vi  fi  vedono  diucrfe  hifto 
rie  ,e  figure ,  ói  mano  di  Giacomo  Conti  ^ 
dalla  fcuola  del  Sai u iati . 

Officio  della  Seta ,  ^pprejfo  la  Riua  dal  Fi- 
no ,  fer  andar  m  RialtQni'QUo . 

NElla  prima  fìanza  vi  fono  due  qua* 
dri,  vno  dalla  facciata  fopra  il  Cana- 
le ,  con  Maria ,  il  Bambino ,  San  Giofeffo  , 
S.  Giouo.nniEuangclifla,  Venezia  con  lo 
Scetro>e  Leone  ,  éc  vn  ritratto  togato,  6c 
è  opera  di  Domenico  Tintorctto . 

Dalla  parte  fopra  la  porta  neil'vfcirc  >  vi 
è  il  Padre  Eterno ,  con  lo  Spirito  Santo ,  S». 
Antonio  di  Padoa,  S.Antonio  Abbate,  ^_^ 
San  Giofeffo ,  con  quattto  Ritratti  de  GiUi. 
dici  di  quel  Offizio  ;,c  fono  di  Gio:  Battifta 
Lorenz^ttiv 

Nella  feconda  fìanza ,  à  mano  finiftra , 
vi  è  vn  quadro  con  Maria,e'I  Bambino,San 
Giofeffo,  e  San  Bernardo,  von  tre  ritratti  ia< 
ginocchio  di  Antonio  Alicnfe ,  prima  ckc: 
hfcialTc  la  fcuola  di  Paolo . 

NelTaltro  quadro ,  fopra  il  Tribunale,  \n; 
è  il  Redentore  ?  con  il  Mondo  ia  mano,  ch^ 
A    6-       DOf/- 


li  Se  (iter  . 

porge  lo fccrtro ad  vn' Angelo,  con  SaiTLj 
Giouanni  Bittilk  ,  San  Rocco ,  e  due  Ri- 
traiti ,educ  Angeli:  vno  e  bendato,  l'altro 
ijcnc  vna  tacella  :  e  tutte quefte  figure  fono 
'di  Antonio  Alienfe ,  mentre  tì.udiaua  nella 
fcuoia di  Paolo. 

PaiTantk)  per  Rialto  Nuouo  ,  per  andar 
alla  Chiefa  di  S.  Giouanni  Elemolinario, 
detto  di  Rialto ,  fi  vede  fopra  detta  Chiefa 
à  frcfco  S,  Giouanni  Elemofinario  ,  cbc_^ 
dffpenfailiuoàpoucii  :  opera  del  Porde- 
none, 

Chiefa  di  San  CicHanni  fo^ranominata 
Preti . 

A  Mano  finiftra  entrando  in  Chfefa  per 
la  Porta  Maggiore,v'è  vn  quadro  del 
Caualicr  Carlo  Ridolfi  :  cnie  fi  vede  la  vifi- 
lade'Magi. 

Sopra  al  detto,  il  Padre  Eterno.  coii_^ 
lo  Spirito  Santo,  cheanTftonoal  Doge  ,  e 
Dogareffa  Grimani,  con  altri  Ritratti ,  e  di 
Domenico  Tin  foretto . 

Segue  vna  Tauola  con  la  Beata  Vergine, 
noftro  Signore ,  San  Giouanni ,  e  vari)  An- 
gelcttiinaria;  a  baffo  San  Paolo,  Saii_^ 
Pietro,  e  San  Marco,  di  mano  di  Damia- 
no,  delle  Tue  più  rare  • 

Sopra  la  por^i ,  che  va  verfo  Rialto  No- 
uo,  vièl'hift'^riadelcaftigo  de'Ser penti  : 
opera  Ìi  Gfofcfro  Scobri  Vicentino  .  Lo 
kcp  gratis  nella  Tua  gioucntij  »  per  far  fi  co  • 
nofccrc ,  &  era  brano  intagliatore  di  ftam- 
pt  in  legno  >  che  moke  fcne  vedono  dì  fua 

in- 


Dì  S.  Polo,  15 

inuenz'one . 

Sopra  il  deuo  in  mez  Luna^  cf.i  vna  par- 
te ,  San  GioLirinn;  EuangeliOa ,  e  dall'altra , 
V»  Profeta  ,  dello  ItcfìTo  A  ut  tei  e . 

Segue  vn  quadro  di  Giacomo  P.iliDa-ts  : 
doue vièdipnjo  Coftant-no  ImpeL::Core5 
chf  porta  la  Croce. 

All'Aitar  Mnggiore ,  la  T.^uola  di  Tizia- 
no ;  conciene  San  Giouann;  Elemofinario 
Vefcouo  ,  che  fa  Elcmoiina  à  moln  Poueri, 

Dal  iato  deftro  di  detto  Altare  vi  è  Chrf. 
fio  5  che  laua  i  piedi  à  gli  Apoftoli  -y  S^  è  di 
Antonio  Alicnfc. 

E  fopra  al  detro ,  vna  mcza  Luna  coii_3 
noflro  Signore  nell'Horto,  è  opera  di  Leo- 
nardo Corona. 

DalTnlcro  lato ,  la  Paffione  di  nortro  Si- 
gnorc ,  di  mano  del  medefimo  Aurore . 

E  fcpia  pure  in  vna  mcza  Luna,  Chrifto 
riforto, dello  fteflb  Autore. 

Nella  espella  dal  laro  fìmftro»  vi  è'a.^ 
Tauola  del  Pordenone  jdcue  fi  vedono  di- 
pingi li  Santi  Cattarina ,  Scbaftiano,  e  Roc- 
co,  con  vn  Angeierto. 

Da'ìaii  poi ,  due  figure  dichiaro  ofcuro  > 
San  Pietro ,  e  San  Marco  di  mano  del  PaU 
ma . 

Di  fopra  vna  meza  Luna,  doue  fi  vede 
Santa  Cattarina  ,  doppo  il  martirio ,  medi- 
cata da  gli  Angeli,  di  mano  di  Domenica 
T;ntorerro> 

Appreflb  al  detto  Altare,!)  Martirio  di 
Sanca  Cattarina ,  di  mano  del  Pdìi-m  » 

E  fopra  vna  meza  Luna  ,  S.  Rocco ,  che 
Tana  gli  Appefiati  >  di  Leonardo  Coro  na . 

Se- 


^4  Seflier 

Segue  vn  quadro  grande ,  fopra  la  porta, 
-'1^1  liniftraroue  piouc  la  Manna  nel  Dcfer- 
^'O  :  opera  di  Leonardo  Corona ,  (e  bene^ 
«nalchenadavnlaco  fu  acconciata  da  ai- 
ira  mano . 

Sopra  il  detto,  vnamczaLuna,  conT- 
Annonziara^piire di  Leonardo. 

poppo à quello,  laTauotaconSanNì- 
colo,  San  Giouanni  Batt;fta,e  Sant'Andrea, 
d^Autore  incerto  •  ma  fopra  vicvnaAg- 
gionrn  doue  Leonardo  nominato  vi  bà 
tatto  il  Padre  Eterno» 

Seguono  doppo  la  detta  due  quadri  di 
Leonardo ,  rijeli'vno  fi  vede  fi  preparamea- 
lo  de  gi  I  Kebrei ,  per  crociai gere  Chrifto . 

Nell'altro ,  quando  San  Nicolò  rlceuè  la 
dignità  di  Vefcouodai  Pontefice  . 

Sopra  leportellc  dell'Organo  fi  vede  il, 
Fi'euano  delia  Chiefa ,  che  dà  Tacqua  Santa, 
ai  Doge  Grimani ,  rappicfcntando  ia  vifita 
«klMercordi Santo,  con  molti  Chierici  r 
4>pcra  di  Marco  di  Tiziano . 

Nel  di  dentro  S.  Marco  ,  S.  Giouanni 
Eiemofinario ,  dello  fteflb  Autore . 

Due  comparti  nel  poggio  deldetto ,  dì 
mano  di  Maffeo  Verona ,  neirvno  Dauidc, 
vittoriofo,conlateftadi  Goliar,  e  nell'ai- 
tto  dì  fotto  nel  foffitto,ii  Padre  Eicrno,con 
Angeli . 

La  Cupola  è  dipinta  dal  Pordenone  sua 
frefco-,  nel  mczo  moiri  Angeli  j  enei  roc- 
ebcllo  della  detta,  i  quatcro  Dottori  della,^ 
Chiefa  :  E  più  à  baflb  negli  angoli ,  li  qua» 
Ujo  EuaiJgelifti .    - 


Di  S.  Polo.  15 

■•    Chiefa  di  San  Gia^mo  di  Rialto ,  Freti . 

JL  primo  quadro,  à  mano  finìttra,  cn* 
irando  In  Chicfa ,  dalla  Porrà  Maggio- 
re,  e  di  mano  dì  Al \^ìk  dal  Frifo  ;  douc  San 
Giouanni  Elemolinario  fa  elemofiaa  ìl^ 
diucrfiPoueri. 

Segue  poi  S.Antonio  Abbate,  tentato  da 
Dcmonij ,  di  mano  di  Domenico  Tinto- 
retto.  . 

Sì  vede  vna  Tauola  d'Altare ,  vicina ailà^ 
Saereftia,  con  l'AfTonta ,  &Apofloli>  di 
mano  di  Gio:  Baitifta  Lorenzctti . 

Sopra  l'Aitar  Maggiore,  nei  volto  vi  fo- 
co tre  comparti,  dipinti  dal  Palma  :neir- 
V  no  la  Beata  Vergine  con  nof^ro  Signore  y 
e  San  Giacomo,  con  altre  cofc  appancfìciié. 
li  al  detto  Santo. 

Segue  vna  Tauola  all'Altare  finifìro  del 
Maggiore  ,•  douc  fi  vede  noftroSignorc^^ 
morto ,  foUenuro  da  gli  Angeli ,  opciackl 
Palma . 

Euuì  poi  la  Tauola  dell' Annonzfata,  di 
mano  di  Marco  ^ì  Tiziano  j  opera  molto 
gentile. 

Continuarvo  poi  tre  altri  quadil,  dello 
fteffo  Autore. 

Neil'  V no  lo  Sponfalizio  à\  Maria  VcrgiV 
ne  con  San  Giofeffo  -,  nell'altro  la  Pre^cn-^ 
razione  d;  Maria  al  Tempio  :  e  nel  terzo  la; 
nafcita  d'  Maria . 

Sopra  le  due  Porre  da'iati,  due  mezc  La^- 
ne.-neil'vnr.  Papa  AieflTancrto  Terzo  pone 
il  piede  (opra  il  capo  ^ì  Federico  Barbarci^ 

fa  V 


l6  Sefiler 

fa  ;  nell'altra ,  vi  lì  vede  lo  fteffo  Pontefìce , 
che  concede  al  Pieuano  il  perdono  del  Gìo-» 
ucdì  Santo  :  opera  di  Pietro  Malombra . 

Vi  è  anco  vn  quadro»  con  la  Natiuità  dd 
Signore ,  e  diuerfi  Ricratti ,  di  GioiBattifta 
dcÌRofli . 

Magi  fi  rat  a  della  Mejfetaria . 

Sopra  il  Tribunale  euui  vn  quadro  con 
vn  Leone  grande ,  belliflìmo  nel  mezo^ 
e  dalle  parti  9  cioèalladeClra)  S.  Giouanni 
Batci(ìa,  e  San  Marco;  alla  (ìniftra Sanca 
Maria  Maddalena  >  e  San  Girolamo,  Con 
vn  panno  bianco ,  euui  vn  Paefe  molto  na- 
turale :  opera  rara  di  Gio:  I^uonconfigli. 

Dal  fianco  finiftro  del  Magiftrato  euui 
Maria  con  il  Redentore  morta  in  braccio  , 
e  quattro  Ritratti  de  Giudici ,  di  mano  di 
Marco  di  Tiziano  » 

jMapfirato  di  Can^rUnghidiCommune  » 

S  Opra  il  Tribunale;  vi  è  rAnnonziata,^; 
con  ire  ritratti  de  Giudici  del  Magiftra* 
,*o  :  opera  di  Domenico  Tinto  retro . 

Seguono  poi  tra  le  fìncftre,  alt^-i  tre  Ri- 
tratti, con  lo  Spirito  Santo,  che  li  affitte  , 
&  alcuni  Angeli ,  pure  di  Domenico  Tin- 
toretta. 

All'incontro  di  quefto ,  vi  fono  treRi- 
«ratti  de'Signori ,  e  due  Segretari],  con  San 
Marco  in  aria  ,del  Tintoretto . 

Continua  vn  quadro  grande  con  Maria- 
in  Troao  j  col  Bambino  >  San  ScbalViano  , 

San 


San  Rocco ,  S.  hUrco ,  San  Teodoro,  Se 
alcuni  Scna[oriai:anri,  &c  altri  con  facchi 
de  denari ,  pure  del  Tinrorerro . 

Sopra  !a  Porrà  vi  è  San  Marco  fedente , 
I  chedifccrrecon  Signori  dtl  Magiftratto  ? 
con  due  altri  ritratti  ;  pure  opera  del  nomi, 
liato  Aurore. 

Segue  poi  nel  mezo  della  detta  facciata  » 
vn  Leone  alato  ,  con  paefe  in  lontano ,  de- 
gno d'Ammirazione  per  l'antichità ,  opera 
t  di  Donatello. 
Doppo  di  quefto,  continua  vn  quadro» 
con  Sanra  Giuftina  ,  che  cuopre  col  fuo 
manto  alcuni  Signori  di  quel  Magiftrato  , 
con  altri  Secretai ij  à  dietro j  pure  dello  flef- 
fo  Timore  tro. 

Sotto  il  fofìStto  poi  vi  fono  due  quadri: 
ncll'vno Maria, con  i!  Bambino, &  An.^e* 
\i ,  con  San  Fnncefco ,  Sant'Antonio  j^an 
Marco ,  e  ritratti  de  Signori . 

Nell'altro  Maria  col  Bambino,SanFran^ 
cefco ,  &  Angeli, San  Marco,  e  tre  ritratti 
de'Signor  ;intfidue  fonodiG.'ouaR  Bat* 
lifta  Lorenzctri. 

Nell'altra  ftanzapuredc  Camerlenghi, 
verfo;!  Fonr!CodeTodcrchi,entrando  ócii^ 
tro ,  à  mano  fmiflra ,  v;  fono  tre  ritratti  de 
S'\\nori ,  di  Donì^nico  Tintoretto . 

Il  quadro  poi  fopra  il  Tribunale,  con  il 
Rrdenrore,  San  Pietro  ,S,  Paolo  ,S.  Gio- 
uanniBartiila,  e  San  Marco,  con  da(;__^ 
Angeìetti,  ynoraon:3  diliuro,  e  l'ahrcdl 
Violino,  con  varij  vccelli  in  pacfe^  è  di  ma- 
no di  G'acomo  Bello  .  : 

Dcppo  à  quefto ,  vi  è  Jiiaiip.j  col  Bambi- 
no, 


ip^  )  oc  in  aria ,  vn'Angelo  ;  che  t;cne  alcu- 
ne Arme  dc'Sfgnori,  e  Tuoi  Ritratti:  quello 
è  di  Domenico  Tintore: to , 

Dairaltra  parte,  fopra  la  porta,vi  è  Chri- 
flo.,  che  apparuc  alla  Maddalena  doppo  la 
rifurez'one,  con  tre-ricrattide  Signoriiope- 
ra  di  Pietro  Mera . 

Magìftrato  della  Cafa  dd  Conferito  di 
Duci . 

D  Alle  parti  delle  fineflrc  vicTAngelo, 
e  Maria  Annonciara ,  d\  Bonifacio  . 

Dall'alrra  parte  fopra  iì  Tribunale,  vi 
tono  tre  Nicchi. 

Ne!  primo  San  G'oumni ,  che  batteza.^ 
Chn'fto  :  opera  di  Giouanni  Contarinì.  Nel 
f^cood^  .  Chrirto, che  d.'fpiii;»  fsà  Dorrori  » 
ti*  Boni^v  io, 

B  nei  terzo ,  aTlncont  o delk  fine^re,vi 
e  la  vifici  de'trc  M  \gi  anco  queiU  di  Boni- 
facio, tutte  opere  fingobri:  maqueftoiri-* 
particolare  è  cofa  cfquifitiffima , 

Magifirato ds^Gouernatori  delle  E»- 
trate . 

XJ  Ella  prima  ftanza  de'Signori  Gouer- 
xN  natori ,  vi  fono  nella  facciata ,  à  ma- 
no Qniftra,entrando  dentrcquattro  nicchi; 
nel  primo ,  vi  è  la  Fede ,  e  la  Carità  -,  nel  fe- 
condo lo  Spotifalizio  di  Maria  ,  con  Saii^ 
Giofeffo ,  e  quefti  due  fono  dì  Bonifacio . 

Nel  terzo  S.  Luigi,  S. Girolamo ,  C-^ 
Sant'Andrea,  e  fono  di  mano  à<:\  Tioto- 

rec- 


, 


DiS  Foto,  19 

rcrro  ,  à  imirationc  ài  Booitacio . 

Il  quarto  contiene  San  Marco,  che  vni- 
fce  la  Giuftitia ,  e  la  Pace ,  che  fi  baciano  -, 
qotfto  è  anco  di  Bonifacio ,  come  tatti  gli 
altri ,  che  andcrcmo à dcfcriuf ndo  in  detta 
fìanza. 

Sopra  in  Tribunale  dunque  vi  e  prima,^ 
vn  n'cchio  ,  con  la  Giuftizia  ft  la  Tempe- 
ranza. 

Nel  quadro  ói  mezo  vi  e  in  macflofo 
Trono  fedente  il  Saluatore,  con  vn  piede 
fcpra  ii  Mondo ,  &  vn' Angeletto  à  baffo , 
che  accorda  vn  limo,  che  pare  appunto  di 
Paradifo  :  fononi  di  più  S.  Anna ,  San  Lo- 
douico,  Dauidc,  e  San  Domenico,  e  S. 
Mafco. 

Ncirnicchioncri'an^ck»,dcppoqucfto  9 
vi  è  la  Prudenza  ,  e  la  Fortezza . 

Nella  facciata,al  dirimpcto  delle  fineftrc, 
vi  fono  altri  tre  nicchi,  nell'vno  v'èS.Gio: 
Baitifla ,  con  San  Chriftoforo ,  e  San  Gio- 
uanniEuangclifta. 

Nell'altro  di  mezo,  l'Angelo  Michielc  , 
che  fcaccia  Lucifero  dal  Paradifo ,  con  San 
Giouanni  Batf  ifta ,  e  San  Luigi . 

Nel  terzo  S.  Girolamo  ,  Santa  Marinale 
S.  Franccfco  :  fono  nini  f  coaie  s'è  detto  ) 
eccettuato  quel  del  Tintorctto ,  diBonifa- 
cio. 

Entriamo  nell'altra  fìanza  verfo  il  Ponte 
di  Rialto,  la  quale  è  tutta  dipinta,  pure  da 
Bonifacio. 

A  mano  finiftra  ,  entrando  dentro  ,  vi 
èprimaS.  Silacftro,  e  S.  Barnaba  in  vil^ 
nicchio . 

Nel 


10  Seftter 

Nel  quadro  di  mezo  grande  vi  è  la  Tras- 
figurationc  dì  Chrifto  al  Monte  Tabor,con 
li  Profeti, &Apoftolf. 

Neirvhimoniccliio  di  detta  facciata  vi 
fono  li  Santi  Nicolò ,  Paolo ,  e  Floriano . 

Dalla  parte  oppofta,  che  e  quella  fopra 
il  Tribunale ,  nel  primo  nicchio  appreiTo  le 
fincfire ,  vi  fono  lì  Santi  Antonio  Abbate , 
e  Geremia, 

Nel  quadro  di  mezo  5  la  vifita  de'trc.^^ 
Magi  :  quadro  (ingoiare . 

E  nel  nicchio  nelTangolo ,  li  Santi  Mar- 
co, &Ofnal  do. 

Dalla  facciata ,  per  mezo  le  fìneftrc ,  vi 
fono  tre  nìcchi  ;  neirvno  S.  Doitienico,  e 
San  Geremia . 

Nciraltro  di  meao ,  San  Girolamo ,  c._^ 
S.  AluTfc . 

£  eel  terzo ,  fopra  la  porta,  Santo  Anto- 
«ìo ,  e  San  Giacomo^  veramente  tutte  ope- 
xeprcziofc. 

Magtfirato  del  Sale . 

ENtrando  dentro  nella  prima  ftanza , 
amano  iSniftra,  vi  è  in  vn  nicchio 
San  Giacomo ,  di  mano  del  Palma . 

Vi  è  poi  il  quadro,  doue  fi  vede  Chrìdo 
in  Emaus  ;  opera  rara  tra  le  {ingoiar i  di  Bo- 
nifacio . 

E  nell'altri?  nicchio,  corrffpondcnrc^^ 
al  S.  Giacomo,  vi  è  S.  Marco,  pure  di  Bo- 
nifacio . 

EtìntrcmezcLunc  vi  fono  le  tre  Vir- 
tù ,  Fede ,  Speranza ,  e  Carità ,  dello  fleflb 

•  Au- 


Di  S.  Pelo.  21 

Dall'altra  parte,  all'incontro  di  qucfta  , 
ì  (ono  cinque  nicchie  tutte  piene  de  ritrar, 

fingolari  de  Senatori  di  mano  del  Tin- 
oretto. 

Dalla  facciata  poi  della  porta ,  all'incon- 
ro  delle  fìneftre,  vi  fono  altri  tre  nicchlTo- 
ra  la  porta ,  vi  è  Maria  ,  col  Bambino ,  e 
jUattro  venerandi  Senatori  adoranti . 

NelPvno  de  gli  altri  due  Nicchi  feguctf^^ 
i ,  vi  è  la  Regina,  liberata  da  San  Giorgio, 
k  eiiui  S.  Luigi , 

Nell'altro  li  Santi  Andrea ,  e  Girolamo  : 
iitti  li  detti  tre  nicchi  del  Tintoretro,  Nella 
cconda  ftanza ,  à  mano  finiftra ,  entrando 
kntro  ;  nella  prima  nicchia  vi  fono  San-* 
Fcancefco ,  e  San  Paolo . 

Nel  quadro  di  mezo  vi]  è  1* Adulteraci»» 
auanti  à  Chrifto  :  hiftoria  molto  copiofa-if» 

di  rara  maniera. 

Neìi'vltimo  nicchio  vi  fono  li  Santi 
Marco,eG'acomo. 

Sopra  il  Tribunale,  nel  primo  nicchio  » 
appreGTo  le  fine ft re ,  vi  fono  San  Lorenzo» 
e  San  Luigi , 

Nc-rquadro  ài  mezo  la  fentenza  del  Rè 
Salomone  ,  perla  contefa  del  morto  Barn» 
bino . 

Nel  terzo  nicchio ,  San  Giacomo ,  ^^ 
S.  N'colò. 

Nella  facciata,  per  mezo  alle  fìneftre  ^ 
vi  fono  tre  nicchi . 

Nel  primo  v'è  S.  GiouanniBattifta>  e 
S.Antcnio  Abbate. 

^   In  quello  d!  mczo  >  Chrifto  riforto ,  con 

ifol- 


il  ^    Seflier 

i  foldari  5  ìul  ricini . 

Nel  terzo  San  Giacomo ,  e  S.GiroIamo . 
tutte  qucfìe  opere  fono  dell  Ecccllcnrc  Bo- 
nifacio ,  degne  al  magjjior  fegiio  di  lode . 

Nel  Camerino  deirÈccelcntiffimo  Caf- 
fiero ,  vi  è  vn  quadro  per  tcfta  ;  douc  fi  ve- 
de Chrirtodepofto  M  Croce;,  con  le  Ma- 
rie, e  San  Giouanni  ;  opera  iilcUa  fcuola  di 
Paolo . 

Nelfolaro  di  [apra ,  vi  fm^  lifotHfcritti 
Ma^iftrati. 


M 


Agiftrato  della  Camera  degpimprc- 


Amanofiniftra  vi  è  vn  quadro  coru^ 
il  moltiplicar  del  pane ,  e  pcfcc:  e  dalle  par  - 
ti  deWetto  quadro  vi  fona  due  nicchi  ;  cioè 
in  quello  alla  parte  deftra  vi  fono  li  S^nti 
Antonio  Abbate,  Andrea  Apoftolo,  e  Lui- 
gi Ré  dì  Francia . 

Dal  (iniftro  lato  vi  fono  li  Santi  Fabia-' 
no  f  Antonio  di  Padoaa  >  &  Agoftino .        ■ 

Daira!:re  parte,  corrifpondentc  al  qua»-: 
<Ìrodimezo,viè  l'Angelo,  che  Annoncia> 
Màtia  5  col  Padre ,  e  lo  Spirico  Santo ,  jìi_^ 
aria ,  &  in  lontano  la  Piazza  di  S  Marco . 

Nel  nicchia  dcftro  vi  fono  San  Dome-  , 
Bico  y  San  Lorenzo ,  e  .Sant'Aleflandro . 

Nel  nicchio  finiftro,  S.Pietro,e  Sant'An- 
tonio di  Padoua. 

In  tcfta ,  per  mczo  alle  fincftre ,  vi  fono 
tre  nicchi. 

Nel  primo  San  Luigi ,  e  Sant'Andrea  .^ 

InquclfodimejorAoselQ,  che  appare 

àZac- 


Di  S.  Polo .  15 

Zaccaria  Piofera . 

Nel  teno ,  li  Santi  Antonio  di  Padoua , 
'aolo ,  e  Nicolò . 

Tutte  quefte  opere  fono  del  {Ingoiar  : 
}onifacio. 

Adagìflrìito  del  Monte  nouigimo  l 

P  Rima  danza,  entrando  dentro,  ama- 
no finiftra ,  nel  primo  nicchio  vi  fono 
re  Santi  ;  c'oè  S.  Marco ,  S.Antonio ,  t,^ 
jan  Giacomo. 

,  Nel  quadro  di  mezo  grande  fi  vedono 
IglìHebrei  guidati  daMoiscnel  Deferto, 
:on  la. Manila ,  &  altre  cofe  gmili. 

Segue  l'altro  nicchio  con  li  Santi  Seba- 
iliano ,  Leonardo ,  e  Giacomo . 

Dall'alcra  parte ,  all'incontro  del  primo 
nicchio,  appreflb  le  fineftre  tre  Santi  Ci- 
ualieri:  anzi  nel  meio  vn'Impcratotc . 

Nel  fecondo  li  Santi  Andrea  >  Gioaanni 
Euangclifta,  &  Antonio  Abbató.  fin  qui 
tutte  qucfte  opere  fono  di  Bonifacio  • 

Nel  nicchio  di  mezo  vi  è  la  Giuftiiia  t 
dipinta  da  Bartolameo  Viuarino ,  da  Mu- 
rano . 

Se^^uono  nel  quarto  nicchio  li  Santi  Pie- 
tro ,  Giouanni  Battifta ,  Fabiano  >  t  Scba- 
ftiano. 

Nel  quinto,  &  vltimo  della  detta  fàc-^ 
clan  ,  fono  dipinti  li  Santi  Fra neefco ,  e 
Melchiore ,  vno  dcUi  tre  Magi;  &  éputc  dì* 
Bonifacio. 

Segue  poi  la  facciata ,  airincontro  4cllc 
iincftré. 

E 


24   .  Sefiier 

E  prima  elmi  vn  Monte ,  €on  molti ,  che 
tolgono  faflì  da  quello  ,  e  qiiefto  t  firn- 
bolo  dello  ftcffo  Magìfirato,  &  è  la  detra 
opa'a  di  mano  df  Vitrulùs  P. 

■  Nel  mezo  della  decta  facciata  //èl'Ima- 
gine di  Maria,  con  il  Bambino  ;  &  è  dì 
Gionanni  Bellino ,  &c  nìcuni  Ani^t-letti,  per 
ornamento  dalle  parti,  di  mano  del  (adetto 
VitrulioP 

Stgw^  anco  l'alrro  terzo  nicchio  con  Ve- 
«ezia  5  che  con  ghirlanda  di  Lauro,  corona 
la  Vittoria  ,  &  è  opra  dello  fteflb  Vitrulio . 

Nella  feconda  ftanza  del  detto  Magiftra- 
to>  à  mano  finiftra  dalla  parte  del  Tribu- 
xvile  ,  nel  primo  nicchio  vi  è  S.  Pietro  : 
e  nell'vltimoS.  Paolo  ;  e  fono  di  mano  di 
Stefano  Carnero. 

Il  quadro  di  mezo  àquefti  due  è  Chri- 
fto  »  che  fcaccia  li  Mercanti  dal  Tempio  : 
opera  Angolare  di  Bonifacio . 

Dalla  parte  oppofta  al  Tribunale,  vi  fo- 
no corrifpondenti  due  nicchi  :  neirvno  S. 
Francefco ,  nell'altro  San  Lorenzo,  di  ma- 
no incerta . 

Nel  mezo  di  detti  due  Santi,  vièquan* 
'do  gli  Hebrei  monftrano  la  moneta  à  Chrf. 
Ìlo:&èdiBonifacio. 

Nella  facciata,  per  mezo  alle  fineftrc^^, 
vi  fono  tre  quadri  :  nel  primo  enui  S.  Alui* 
fc,  chefàelemofinaàdiuerfi  j  &vn'Gen- 
'tirHuomo  porge  vna  borfa  de  denari  a! 
detto  Santo. 

Nell'altro  di  mezo ,  la  Natiuità  di  Ma- 
j[Ja,  bclifllmo  concerto . 

£  nel  terzo  San  Gioiianni  Battifta ,  0«? 

San 


Di  S.  Telo,  2$ 

San  Bartolomeo .  Stfmo,  che  quefìj  tre  fof- 
fero  gli  originali  di  Bonifacio  ^  ma  hoia.~rf 
fono  copie , 

*  Nel  punto  che  (1  ftampa  il  prefcnte  li- 
bro ,  q(cc  alla  vifta  vn  quadro ,  che  rapprc- 
fenta  il  Martirio  dslli  cinque  Coronacj ,  & 
r  fopra  l'Altare  de  i  Santi  medefinìi ,  ndla 
Chiefa  ài  Sant'Apollinare  :  opera  di  Fraa- 
fco  Rofa . 

MagifirAtó  del  Monte  dlfuffidio. 

ENtrando  dentro,  a  mano  riniftra,vi  (o* 
no  cinque  nicchi. 

Nel  prirao  vi  fono  li  Santi  Girolamo ,  e 
Giouanni  Battifta . 

Nel  fecondo ,  San  Frincefco,  e  Sant'An. 
drea. 

Nel  terzo ,  San  Marco  j  che  porge  il  filo 
ftendardo  à  Venezia . 

Nel  quarto ,  San  Girolamo ,  e  San  V  [\  - 
rore . 

Nel  quinto ,  San  Bencdct  tà^  >  e  San  Seba* 
fliano. 

Dalle  parti  del  Tribunale  vi  ibao  li  San- 
ti Aluife ,  Benedetto ,  e  Ferdinando . 

Nel  Quadro  di  raezo  vi  è  la  Regina  Sa* 
ba ,  che  otferifce  i  doni  al  Rè  Salomone:  hi- 
ftoria  apunto  Regia ,  per  l'opera  Angolare  • 

Segue  l'altra  nicchia)  con]  li  Santi  Gio- 
uanni ,  Euangclifta,  Marco  Enangelifta,  oc 
Antonio  Abbate, 

Nella  teftavcrfo  le  fineftrc  viclavifira 
dc»Magi  :  tutti  li  antedetti  di  detta  Sala  fo- 
no di  Bonifacio  >  e  iìnzolari . 


i6  ^   ^    Seftie^ 

Vifbnopoi  lìalrri  due  nicchi  ;  n»ll*  vno 
vi  è  il  Saliiatorc  in  aria,  con  li  Sanri  Pietro, 
Paolo ,  &  vn'altro:  opera  delle  prìmf  di  Pa. 
ra  fio  M  «chicle. 

Neiralrro  vi  ronoh'SantiMarco,cLo. 
renzo  :  ma  raffigurati  in  due  ritratti,di  ma- 
no del  Tintoretco. 

Nella ftanza  vicina  al  Magiftraio,  vie 
vn  quadro  con  Maria  Maddalena,  che  vnge 
j  piedi  àChriflo,  nella  menfa  del  Farifco: 
della  fcuola  diBonifacio . 

Af^SÌflrato  delle  Rétg'wn  Vecchie» 

E  Ntrando  dentro ,  à  mano  finiftra,  vi  (1 
v€òc  vn  quadro  df  Marco  di  Tizia- 
no ,  con  Maria  in  aria ,  &  il  lìambiiìo ,  con 
alcuni  Angeh' ,  Sant'Antonio ,  San  Girola- 
mo ,  e  San  Marco ,  con  due  ritratti . 

Vi  è  poi  vn'altro  quadro  ,  con  San  Mar- 
co,  che  (lede  in  luogo  eminente  con  li  San- 
ti Andrea ,  e  Francefco  dalle  parti,  di  mano 
di  Andrea  Baia  iti . 

E  Topra  il  Tribunale  vi  e  vn  quadro  con 
tre  Santi,  cioè  San  Dauidc  ,  SanGiouanni 
Battifta ,  e  San  Nicolò. 

A  mano  finiftra ,  vfccndo  dalla  porta  ,  vi 
è  Venezia ,  con  vno  auantì,  che  le  mortra  il 
Cuore ,  e  molti  Peccatori  >  di  mano  di  Vi- 
trullioi'annoI559• 

Magiftratc  dcfoprét.  Cenfoli . 

E  Nttando  dentro, à  mano  finiftra ,  vi  è 
vn  quadro  inmcz^Luna?  di  Pietro 

M-»  - 


di  S.  Toh.  ly 

Malombra,  conMar-a,  il  Bambino,  San 
Paolo ,  San  M.irco  ,  Srin  Pietro ,  San  Gio- 
uanni  EuangeliTia,cSan  Giouanni  Baitifta. 

Due  mezc  Lune  fopra  il  Tribunale,  ncll* 
vna  Maria  ,  col  Figlio  morto  in  braccio . 

Nell'altra  Clirirto ,  cheriforgc,rvno,e  l'- 
altro di  Bowifacio . 

Altra  mcza  Luna,fopra  le  fineftre .  Ma- 
ria, col  Bambino,  e  due  Angeli,  pure  di 
Bonifacio  • 

Vicendo  dal  Mngi (irato ,  fopra  la  porta, 
Clii'ifto ,  che  riforgc  ,  della  fcuola  di  Boni- 
cio. 

Magìflrato  de' Con  foli  de' Mercanti . 

NElla  ftanza  oue  (ìedono  ì  Giudici, 
euni  vn  quadro  in  mcza  Luna  di  Do. 
menico  Tintorcrto ,  con  Maria ,  &  il  Bam- 
bino ,  che  dorme,San  Giouannino >  S.  Gio- 
feffo ,  e  San  Girolamo . 

Magìflrétto  delle  CéizMde . 

NElla  prima  ftanza  vi  fono  quattro 
meze  Lune,  due  alla  parte  delle  fine- 
fìre ,  e  due  alla  parte  oppofta ,  nelle  quali  vi 
fonò  vari]  geroglifici  :  e  fono  della  fcuola  di 
Bonifacio . 

Apprcflb  à  quef^e  vi  fono  due  mezc  Lu- 
ne, con  tre  Ritratti  per  vna  ,  de'Signori  del 
Magiftrato ,  di  mano  del  Tintorcrto. 

Nel  quadro  in  forma  di  Tauola  d'Alrare», 
oue  fi  accende  la  lampada,  cuui  Maria  c«l| 
Bambino ,  due  An§di,&  à  baffo  tre  Ritrat-; 
B    2       ti  de 


28  Seflier 

ti  de  Giudici  :  opera  di  Marco  dì  Tiziano . 

Doppo  a  qnefto,  «'la  (ìniftra  in  mcza  La- 
na ,  ere  Ritratii  de  Giud 'ci  :  opera  ùì  Paolo 
de  Frefchi ,  delle  Tue  più  belle  • 

Magiflraiìf  fofra  i  Conti . 

NElla  prima  ftanza  due  mcze  Lune  , 
concertate  con  varie,  figure, e  fo- 
no Topra  i  banchi  de  Norari,  queftc  fono 
delle  prime  del  Tintoreito . 

Seconda  fianz.aì  ou€  fiedono  li  Giu- 
dici . 

IL  quadro ,  one  fi  accende  la  Lampada  > 
contiene  Maria  col  Bambino ,  e  tre  Ri- 
ti atti  de  Giudici  :  opera  di  Aluìfe  dal  Frifo . 

Sonoui  poi  le  tre  Lunette  fopra  il  Tribu- 
nale, ouc  fiedono  li  Giudici:  \n  quella  di 
n^ezo  Qauui  S.  Marco  Euangelilla,  opera  di 
Batt irta  del  Moro.    ^ 

Nelle  due  poi  da  Iati  vi  fono  tre  ritratti 
per  ogn*vna ,  dello  fìeflb  Autore, 

Per  mezo  al  Tribunale ,  la  vifita  dc'Ma- 
gi:  opera  del  Tintoretto,  nelle  quali  figure 
de'Magi  vi  fono  li  ritratti  de  Giudici. 

Doppo  à  quefio ,  euui  Chrifto ,  ciic  dà  la 
benedizione  ad'alcum  Giudici  j  opera  della 
\  fcuola  di  Battifta  dal  Moro . 


M4' 


Di  S.  Polo,  19 

M^giHr^to  de  tre  Sauìj  fspra  gli 

NEir  Anrimagif^rato  vi  è  /n  meza^ 
Luna  fopra^le  fìncftre  ,  il  P?drc_^ 
Eterno  ,  con  due  Angeli  di  >.IonttMeza- 
no. 

NelMngiftratoinraeza  Luna,  (opra  le 
fineftrc ,  Maria ,  col  Bambino  ,  S.  Gìcuan- 
ni ,  S.  PierrcjS.  Marco^S.  Andrea  è  opera  di 
Pietro  Malombra . 

M^gtjirato  de  froueditori  fo^ra  le  ragioni 
delle  Camere . 

NEll'Antìmagiftrato  vn  quadro  à  ma- 
no finiftra  ,con  Chrifto  rirorgemce 
tre  ritratti  de'Giiidicì  è  di  mano  del  Tinto- 
retto  . 

Entro  poi  nel  Magìftrato,  vn  quadro  sp- 
preflTc-  al  Tribunale ,  con  Maria  ,  il  B^-ir^bi' 
UQye  tre  li  trai  ti  de  Senatori  é  opera  del  Tia 
tcretto. 

Magiftrato  de' Froueditori  di  Cor»' 
mune . 

NEir  Antiraagiftrato  5  vi  fonodiuerfi 
nicchi ,  tra  quali  fi  vedono  San  Gia- 
como, e  San  Girolamo  ,  San  Luigi  5  San 
Pietro  ,  San  Daniele,  Sani'  Antonio  Abba- 
te ;  San  Marco,  &  altri  .-opere  tntte  di  Bo- 
nifacio , 
Vi  e  vn  quadro  all'  incontro  delle  fine- 
fi    s         ftrc, 


3o  Setter 

fìrc ,  con  Maria ,  il  Bambino ,  &  alcuni  ri- 
traici de  G'udici  :  opera  del  Gambcrato ,  al. 
Jieuodcl  Palma. 

Nella  ftanza  oue  Cedono  li  Giudici ,  per 
mczo  ai  Tribunale ,  vi  fono  tre  ritratti  de*- 
Sig nori ,  con  S.  Marco  :  opera  di  Domeni- 
co Tinroretto  . 

Sonoui  doppo  à  quefto ,  due  altri  quadri', 
con  tre  ritratti  per  ogn*vno ,  della  fcuola  di 
Parafi©  M:  chicle. 

In  celia  di  detta  (ìanza^  oppoHa  alle  fìne- 
fìre ,  cuui  vn  quadro  diJ5bnifacio  con  San 
Marco ,  Sant'Antonio  Abbate,  San  Dome- 
nico ,  San  Giouanni ,  &  altro. 


s 


M^giftrato  de'Sopra  Dacij , 

Opra  la  porta  del  Magift rato ,  in  meza 
Cj  Luna ,  v'r  vna  belifTìma  opera  di  mano 
di  Paolo  5  con  Maria ,  il  Bambino ,  e  Sanca 
Carrarinaauanrì. 

Entro  poi ,  oue  fiedono  li  Signori ,  alcu- 
ne meze  Lune  della  fcuola  di  Bonifacio . 

M^giftrato  oue  fi  hollano  li  Capelli , 

NElla  prima  ftanza  vi  è  vn  quadro  ap- 
preflb  ad  vna  reftellata ,  con  Maria  , 
&  il  Bambino ,  San  Marco ,  &  vn  ritratto  a 
baffo;opera  belliflfìma,  ma  mal  confcruata> 
di  Paolo  Vcronefe. 


Ma- 


/l^agiflr/itifipra  le  Velte  à  Rialto . 

NEI  Magifìraro  del  fopra  Gaftaldo ,  fo- 
pra  laporta  vi  e  vn  quadro  di  Odo- 
ardo  Fialeiti ,  con  il  Padre  Eterno  in  aria,& 
alcuni  Anceli,  &  a  baffo  tre  Ritratti  dc'Si- 
gnoridei  Magiflraro. 

Vicino  alle  fineftre  vi  è  vn  quadro  con 
Man'a  che  afccndc  al  Ciclo  ,  e  li  Santi  Mar- 
co 5  Franccfco,  Carlo ,  e  Giouanni  Baiiifta. 
opera  di  Baldi^era  d'Anna  • 

Offix.i0  de  Senfdi. 

IL  quadro  con  la  Beata  Verginali  Bam- 
bino in  aria  ,  &  à  baffo  tre  ritratti,  è  di 
mano  di  Lorcnzino . 

E  fopra  la  porta  al  dirimpetto  del  Tribu- 
nale ,  il  Leone  Venero ,  con  la  Giuftizia ,  e 
la  Temperanza ,  dello  fteffo  Autore . 

A^^gifirato  delle  B  e  ecarie. 

SOpra  il  Tribunale ,  nel  foffitto ,  vi  fono 
tre  comparti  :  in  quel  di  mezo  vi  è  la 
Giuftizia ,  e  la  Temperanza  ;  alla  defìra  la 
Prudenza ,  &  alla  finiftra  la  Fortezza,-  e  fo- 
no di  Matteo  Ingoli. 

AHTncontro  del  Tribunale  vi  è  Maria  ^ 
col  Bambino ,  Santa  Cattarina ,  e  San  Se- 
baftiano  :  opera  di  Giouanni  Concarini  » 


B    4       Md' 


32  òeftter 

M/i^iftrato  de  Cineiui  alla  Tace . 

SOpraUPona,  oue  ftanno  li  Nota  fi?  vi 
è  vn  quadro  di  Pietro  Malombra  •>  con 
V  Malia ,  il  Bambino ,  e  fei  Ritratti  de  Giu- 
dici . 

Magi^rato  della  Gìftftì'^a  Vecchia  . 

SOpra  la  porta  apprcfìTo  il  Tribunale ,  la 
Giuftizia  fedente  fopra  ì\  Leone  è  della 
fcuola  di  Bonifacio. 

M^gi^rato  de'Troueditori  fopra  la  Giufli- 
zÀa  Vecchia . 

Vie  fopra  la  porta  con  Maria  il  Bambi. 
no ,  e  San  Giofcffo,  di  mano  di  Marco 
di  Tiziano . 

Alagì (Irato  della  Ginjlizia  Niioaa , 

E  Vili  vn  quadro ,  con  la  viika  de'Pafto- 
ri  e  Gicsà  Chrifto  :  opera^di  rara  ma- 
niera BafìTancfca  ;  benché  da  vn  lato  vi  (ìa 
vn  PaHore ,  che  de  gronda  in  qualche  parte. 

Tra  le  porte  della  Beccaria  (otto  à  detti 
Magiftrati  >  euuì  vn  Capitello ,  con  la  B.  V. 
i!  Bambino ,  e  li  Santi  Rocco ,  e  Scbaftiano, 
di  mano  di  Aluifcdal  Frifo:  veroé,  che  e 
iìara  rictoeca,  per  effer  fmarita,da  altro  Pit-r 
tore  :  ma  giudiciofo. 


Chic- 


Li  S,  Tele.  33 

Chiefa di  S.  Matteo  ^poflclo ,  Trett . 

LAUùt  Maggiore  ha  vna  azione  di  Chri. 
Ilo  con  gii  Apoftoli,  della  Tcuola  di 
òanto  Croce. 

Nella  Nane  dalla  parredeftra  dell' Alra- 
re  ,  vi  Tono  diuerfi  quadri  concernenti  la  wl~ 
tadiChriIlo,  nell'vno  appare  alla  Madda- 
lena doppo  la  rerurcz.'one:  ne  gii  cMnìx^ 
Cena  de  ^ii  Apoftoli,  il  lauar  de  piedi,6c  al- 
tri tutti  di  Aluife  dal  Frifo . 

*  Eimivn  Pennello,  ouero  Confalonc 
della  Scuola  de  Macellari ,  con  San  Matteo 
EiinngeìiLia ,  &  vn  Angelo  ;  con  vani  or- 
namenri  intorno  ;  opera  di  Pietro  Negri , 

Chiefa  di  S,  Vhnlde  ,  detto  S.  Soldo . 

NElla  prima  Capelli,  a  mano  {ìniflra  ^ 
entrando  in  Ch/efa,  vi  è  vna  Taaola 
di  Altare,  con  meze  figure  ;  cioè  Chrifio  in 
mezoà  Pietro  >  Paolo,  Gioiianni,  e  Gi- 
rolamo ,  di  mano  ài  Rocco  Marconi . 

Sopra  la  porta  denrro  la  Chiefaji'Annon. 
ziata  é  di  mano  di  Carletto  Caliari  » 

Seguono  due  altri  quadri. 

V'èneirvno  la  vifiia  di  Santa  Maria  Elf- 
fabetra,  e  nell'altro  kvifitade'tre  Magi  > 
pure  di  Carktto Cabari  » 

Nelle porrelle  dell'Organo  vi  fi  vede ii 
martirio  di  sant'Agata  5  di  mano  di  Paolo 
Piazza,  con  iì  éi  dentro  » 


B    5        C^fe 


34  Seftier 

Chiefa  di  Sam'^goflmo ,  Preti . 

LA  Taiiola  dell'AIrar  Maggiore  ,  con 
Maria,  nodroSignore  /Sant'Agofti- 
no>  e  Santa  Monaca  ,  è  di  Bernardino  Pru- 
denti . 

La  Capella  dalli  (Iniftra  dell'Akare  Mng, 
giorc,  con  noftro  Signore  in  Crocc,dcl  Ca- 
ualier  Liberi* 

Vn  quadro  pofticcio ,  fopra  la  porrà  dei 
fianco ,  noftro  Signore  moltrato  da  Pilato , 
al  popolo ,  di  Paris  Bordone . 

Va  Capirclìo  attaccato  alla  Ghiera  di 
fuorijcon  ia  B.Verg'nCjnofìro  S'gnor  Bam- 
bino, &  à  baffo  Sant*Agofìino  ,s.  Carlo  , 
s.  Franccfco  dalle  Stimmate,  è  s.  f rancc- 
fco  di  Paola ,  di  Pietro  Mera, 

Chiefa  di  S.  Stefano  Cc^jfejfors ,  detto Sa^u 
Sttn  5  Treti . 

T  Re  quadri  di  Girolamo  Pilone  ne  gU' 
Tpaz;] degli  Archi:  neìl'vno  v'è  la_-.5 
Manna  nel  Delerto  ,  nell'altro  la  Natiuiià 
é\  Maria  ,  e  ne!  terzo  lo  Sponfalizio  di  Ma- 
fia ,  con  S.  Giofcfib  . 

LaTatioln  con  F  A  Tcen  ficne  di  Maria_^j 
fjpera  bclilTima  del  Tintortttorcdi  foprala 
Trinità  Sanriffima,  con  San  Giouanni ,  S.  . 
Stefano  Confcfforc ,  5c  vn  Choro  Ai  molti 
.Angeli ,  è  di  mano  di  Matteo  Ingoli ,  tacile 
fuc  priine. 

Sopra  l'Aitar  de!  Cliriflo,  nel  rostro  la 
Saiinilìmn  Trinità  >  e  di  Giacomo  Petrelli. 

Fuori 


Di  S. Toh.  55 

*  FiTori  della  Chicfafopra  il  muro  non 
Ti  vedono  più  dipinca  la  Speranza ,  €  la  Ca- 
rità, di  mano  del  Caualicr Liberi s  fmarrirt 
dal  tempo .  E  fc  bene  il  muro  fu  à\  nouo  di 
pimo ,  niente  però  ha  che  fare  con  quel  pii-» 
mo  carattere . 

Epocodiftanredalla  detta  Chiefa,  euu. 
la  Cafa  Zen  a ,  dipinta  da  Paolo  Farinato  , 
douc  fi  veggono  varie  fauolc ,  ma  mal  trat- 
tate dal  Tempo , 

Chttfadi  San  Ciouanni  EuarJgeliJfay 
Preti. 

IATauoladeir>\ltar  Maggiore  è  ope- 
^  ra  del  Caualicr  Liberi  v  oue  fi  vede  in 
aria  il  Padcc  Eterno,  lo  Spirito Saoto ,  Ma- 
ria Vergine  ,  &  varij  Angeletti  -,  &  a  bafib 
San  GioumniEuàhgelifia»  con  la  penna  in 
mano,  de  vn  Cafìclloi  e  ftauai contemplan- 
do il  Cielo  :  opera  dclfe  Tue  fingolari . 

NeirAlrare  alla  finifìradel  maggiorc_^»5 
euui  la  Taaola  con  Maria ,  il  Bambino, due 
Angeletii,  che  la  coronano:  e  più  a  bado 
due  Angeli  >  che  Cuorrauo  dì  liuto  :  opeta  di 
Andrea  Vicentino . 

Euuiancoda'lati  di  detto  Altare  Marfa 
Annonziata  dall'Angelo: opera  del  Vinari- 
no  da  Murano. 

LaTauoìadeirAltarey  dalla  pafte  della 
Sacreflia  ,  contiene  San  Giacoma,  che  vol- 
ge vn  Libro  ;  &  e  di  Antonio  Alienfe.- 

LePortelle  dell'Organo ,  di  Pietro  Vec- 
chia.Nel  dì  fuoTi,vi  è  i'Annonziara,  e  nel  d[ 
«ìeiitTo liS^nri  GiorEuan2:cli(b  , e  Bnrtifia^ 
B    6        Ni-lla 


36  Seflicr 

Nella  Taaola  in  òacreAia  vi  è  ClmTto  in 
Croce ,  con  Maria  ,  e  San  Giouarwiijdi  ma- 
no di  Monte  Mczano . 

Scuola  ài  S,  C'mìanni  Euan^eHjìa ,  vna^ 
delle  Grandi . 

S  Opra  la  facciata  nel  di  fuori  a  frefco  (ì 
confertìano  ancora  alcuni  Pnrrini ,  che 
tengono  vna Croce,  dì  Santo  Zago,  che 
paiono  di  C^rne. 

Nella  ftanza  terrena,  in  vn  reponiglio 
alla  tefla  apprelTo  la  riua ,  vi  fono  due  tck  , 
con  diuerfi  Angeli  in  ginocchio ,  farti  a_^ 
tempera  :  certo  per  l'antichiià ,  e  buona  for- 
ma ,  {.kgnì  d'cflcr  dcfcritti . 

Nel  voler  falir  la  fcala  in  faccia ,  in  mcza 
Luna  vi  fono  tre  Ritratti  de  Confratti  di 
fcnola ,  di  mano  ài  Domenfco  Tinroretto . 

Entrando  nel  Salone  primo  di  fopra ,  2l^ 
iDano  fìniftra  (opra  le  porte,  che  vanno  nel. 
k  (ianznjdoue  ftà  riporto  il  Santo  legno  del- 
la Croce,  fi  vede  il  martirio  dc\  Santo  Eua- 
gclifìa,  quadro  grande,  di  mncliofo  concer- 
to, &  efquifìto  artificio;  opera  di  Santo  Pc- 
xanda . 

Continuandoli  giro  della  fcuola,  dalla 
parte  del  Pulpito ,  vi' è  in  gran  quadro  la-* 
Trasfigurazione  di  Chrifìo  ,  con  gli  Profe. 
ti  5  &  AjiuDftoli ,  con  diuerfi  ritratt'ali  fratcl- 
M  3  opera  rara  di  Domenico  Tintoretto . 

Segue  poi  dietro  à  quefto  vn  miracolo 
dei  Santo ,  con  ritratti  à  piedi ,  pure  di  Do- 
menico nominato . 

Continuano  gli  quadri  che  adornano  il 
-  Pul- 


Di  S,?  old.  37 

Piiipìro ,  con  varie  azioni  del  Santo  :  opera 
di  Andrea  Vicentino. 

Seguono  poi  due  altri  gran  quadri  5  con 
rapprefentazioni  concernenti  al  S.  Buanee-^ 
lifta ,  pure  di  Andrea  fopradetto . 

Neila  tcfla  dell'Altare  vièTAnnonCiV 
ì  ta ,  e  due  altri  quadri,  con  l'hiftoric  del  San- 
to ;  tutte  opere  di  Domenico  Timoretto .  ^ 

Girandofi  dalla  parte  finiftra  di  detto  Sa- 
lone, vi  fono  cinque  gran  quadri  :  nell'vno 
Chrifto  Crocefiflo,c  negli  altri  miracoli  ap- 
partenenti al  S.  Euangelilla  :  tutti  di  Do- 
menico Tintoretto. 

.jintifala  dell'Albergo ,  doue  giace  ilhgfi» 
della  Sa^JttjJIma  Croce . 

ENtrando  détro,  e  principiando  a  mano 
ljniflra,ri  vede  vn  grati  quadro  con  a- 
dorne  Architeuurejerapprefentaquàdo  Fi- 
lippo Mazeri  Caualiere  dìGicruialemme, 
dona  il  predetto  legno  della  Croce  alb—» 
fcuola  :  operadiLazaroSebafìiani . 

Continua  doppo  quello ,  il  miracolo  oc- 
corfo  nella  folcnnità  di  San  Lorenzo  -,  doue 
cade  la  Croce «ell'acq uà  ,•  ne  (i  volfe  lafcian 
pigliare  da  altri ,  che  dal  Guardiano  ^  opera 
di  Gentil  Bellino. 

Segue  quando ,  cffendo  pafifata  la  Croce 
verfo  S.  Lio ,  non  lafciaua  andar  auanti  chi 
la  portaua  :  talché  il  Picuano  diuotamente 
la  prefe ,  e  in  portò  egli  alla  Chiefaropera  di 
Qouanni  Manfueti . 
.Nella  facciata  dell'Altare,  alla  parte  finir 
ftfà,  vi  fono  belliffiiiìc  Architettare,  con 
' '  molte 


5^  Sefiier 

molte  figure  ,  e  diucrfi  Confratf,  cher  dF- 
ipenfano  danari  \n  demofina  :  5c  è  di  Bene- 
dcrto  Diana  . 

Dalla  facciata  delle  fineftre,  il  Parriarca 
di  Grado ,  che  nella  fommicà  d'vna  icala  li- 
bera vn'IndeiHoni'ato  5  con  quantità  ài  fra- 
telli in  vaghe  Architetture  ,  è  dì  mano  di 
V/rrore  Carpaccio . 

Condnua  vn  miracolo ,  feguico  ad  vn_^ 
ftareiro  cfi  fcuola  ,  il  quale  fu  liberato  dalla 
febre  ;  &  è  opera  di  Gentil  BcUino  . 

Si  vede  anco  il  miracolo  accaduto  ad  An- 
tonio Riccio,  Caualiero  dell'Arcipelago  , 
che  iù.  liberato  da  vngran  naufragio  :  opera 
di  Lazaro  Sebaftiani. 

Erintefta  della  Sala,  all'incontro  dell'- 
Altare ,  fi  vede  la  Piazza  dì  S  Marcoì  doi\c  vi 
vn  tal  Giacomo  Salis,  votandofi  alla  San-  | 
lilTlma  Croce,  ottenne  la  faniià  d'vn  Tuo  fi-  > 
glmolo ,  che  fi  ruppe  la  tefla  :  opera  di  Gen*  j 
lil  Bellino ,  in  vero  (ingoiare ,  1 

Si  entra  poi  neli' Albergo  doue  vi  foncr    - 
quattro  hìftorie  del  Palma,  nelle  pareti  t 
efqaifitamente  fatte  ,  Se  alcune  Statue  di    j 
chiaro  ofcuro ,  rbiftoric  fono  le  visioni  df    j 
SanGiouanni  neirApocahfTi. 

Nella  primi ,  entrando  dentro  ,  a  mano 
finiftra ,  fono  Angeli,  che  vccidono  molti 
Popoli  ;  tra  quali  vi  fono  bcllidimi  ignudi , 
con  S.  Giouanni ,  che  ferine  la  Vi  (ione , 

Segue  fopraiT  Banco  il  Trionfo  dcl!a_^ 
Morte ,  rlie  va  correnao  /opra  vn  dcfìrìcro 
bianca,  con  b  Fa'ce  alla  mano,  tSc  nitri  tre 
Caualictì  \ov>''^-  altri  Caualli ,  con  bilancia, 
Uu<k,&  Afclu,  u  "cj.'TEado^tì- tefte  Coro- 

na:e> 


Di  S,  Volo.  3^ 

nate  y^  pure  in  tiuci  il  Santo  Euattgcllfta , 
che  ferine . 

Nel  terzo ,  dalla  parte  della  Croce ,  cuuì 
h  Vergine  coronata  di  Stelle fopra  la  Lu- 
na ;td\  Copra  i!  Padre  Eterno ,  con  vn'An- 
gclo ,  che  vccide  l'Hidra . 

Nel  quarto  poi  (bnoui  dipinti  li  Croce- 
Tignati  dali'Angclo,con  altri  diuerfi  in  aria, 
con  fimboh*  della  PafìHone  di  ChrifìOjemo'. 
ti  ricratiti  de'Fratelii  di  fcuola  . 

Vi  è  poi  il  foffitto ,  di  mano  ò\  Tiziano  ; 
e  nel  vano  di  mezo  fi  vede  il  Santo  Euan- 
gelifìa ,  che  contempla  il  Cielo ,  con  alcuni 
Angeletti  ;  ^  in  quattro  comparti ,  i  quat- 
tro (imboli  de  gli  Euangelifìi,con  alcune  te- 
de di  Angeletri  in  vari)  altri  comparti . 

Le  quattro  porre  poi  del  detto  Albergo  , 
fono  dipinie  da  Gickfe Saluiati;  &  vi  (òno 
per  cadauna  vn'Euangdifta , 

Chiefii  de  Padri  Contcntuali ,  detta  dc 
Fr^.n  ì  Fr/!ti , 

ENtrando  per  il  fianco  della  Chiera,a-i 
>  mano  finirtra ,  fì  vede  la  (Ingolarifll- 
maTauola,  detta  della  Concezione,  con 
Maria  Vergine,  ilBainbino,  San  Pietro  , 
San  Francefco ,  &  altri  Santi . 

Il  detto  Altare  è  di  CaraPsrara,&  e  di- 
pinto dal  naturale  pendio  di  Tiziano. 

Nella  espella  di  Cafa  Cornata,  vi  è  la 
Tauola  dcH'Altare  in  tre  comparri  .  Nel 
melo  San  Marco  Enangelifta  fedente  ^con 
diuerfi  Angeli ,  che  fuoHano:alja  deftra  Sài 
Giouanni  ;  e  SaR  Girolamo  ;  alla  fmirtra.^ 

San 


Il 


40  Scdier 

.lan  Paolo  ^  e  San  Nicolò ,  dì  mano  eli  Bar* 
lolaineoVfu  arino. 

•  '\  Nella  Capella  del  Collegio  de'MilancH  , 
vi  è  la  Tancia  eoa  S.  Ambrogio  ,  S.  Stbs- 
ÒiaooiS.  Giouanai  Bactifta,  SaaGìrolamo, 
e  moiri  alai  Santi  :  e  Topra  la  detta  vi  è 
Chrifto  5  che  corona  Maria  :  opeta  di  Vic- 
tore  Carpaccio  . 

Dallato  dertro  ^à  detta  Capella  vi  fono 
'due  quadii  dì  Tizìanel'o,  che  contengono  i 
miracoli  dei  Santo  Vcfcouo  . 

EdallatofialiUo  vi  é  pare  il  Santo  Am- 
brogio à  cauallo ,  che  fcaccia  gli  Herctici  : 
.  opera  di  Giounnnì  Conrarini .  DonpOjpaf- 
.fata  la  Capella  di  S.  M!chic!e>V!  è  là  Gapel- 
la  della  Madonna ,  con  la  Tauola  di  Maria, 
Gicsù Bambino,  con  li  Santi Francefeo  , 
^Antonio  1  Marco ,  Andrea  »  e  molti  altri,  di 
mano  di  Bernardino  Licinì , 

Nella  Capella  Maggiore  vi  è  la  famofif- 
fima,  e  gran  Tauola  di  Tiziano;  ouchà 
rapprefentata  Maria ,  che  afcende  al  Cielo, 
con  il  Padre  Eterno  di  fopra,  &à  bado  li 
Apoftoiì ,  che  rammìrano. 

Da'lati  delle  facciate  dì  detta  Capella ,  vi 
iionoàì  Andrea  Vicentino qrtatrro  quadri  : 
nellidaealla  deftra  fi  vedeilParadifo,  & 
li  Gtudiciovniucrfalc. 

Nelli  due  alla  fitiiftra ,  il  Padre ,  che  crea 
,J^darao ,  &  Bua . 

Nell'altro CbriClofR  Croce,  con  moltt 

;iAngc!erti  \  à  baffo  molte  Virtiì ,  Fede,  Spe- 

^:ranza> Carità,  Fortezza, Temperanza  > 

JPnid^za ,  &  aki:e:&  in  loatano  il  Serpei> 

"te  di  Bronzo. 


Di  S.  Volo,  4T 

Nella  Capcila  dì  S.  Francefco  ,  alla  fini- 
fìra  dcirAlrar  Maggiore ,  la  Tauoia  con  S. 
Francefco ,  San  Bonauentura  5  S.  Luigi ,  e 
di  mano  àà  Vicenzo  Catena . 

Dal  lato  deftro  di  detta  Capella  il  quadro 
doue  è  San  Francefco  nel  mczo  di  due  An- 
geli ,  che  rimira  il  Paradifo ,  è  dì  mano  d'- 
Andrea Vicertino. 

De  gli  altri  poi  più  piccioli  quadri ,  che  fi 
auuicinano  all'Altare ,  concernenti  la  Vitii 
à\  San  Francefco,  nell'vno  vie  il  detto  San- 
to in  habiio  fccolarc ,  alianti  vn  Croccfiflb. 

E  nell'altro,  doue  fa  trafportare  alcu- 
ni panni  :  ijpno  tutti  due  dà  SaiUo  Pcran- 
da. 

Dal  lato  finiflro  della  detta  Capella,  1  due 
quadri  più  vicini  all'Altare,  fonodì  AriEO- 
nio  Alienfe ,  pure  azioni  6X  San  Francefco . 

E  l'altro  poi  più  grande ,  al  dìrimpcrto  dì 
quelli  del  Vicentino  ,  con  San  FrariCefco 
auanti  al  Pon:c/ì  ce  ,  è  di  manodcl  Palma» 

Seg'ie  la  Tauoia  nella  Capella,  apprefìTo 
alla  Sacrertia ,  con  noftra  Signora,San  Pie- 
tro 5  San  Paole ,  S.  Andrea  Ì^e  San  Nicolò , 
&  è  opera  di  Borrolameo  Viuarino , 

Entriamo  in  Sacreftia,che  vcderemo  vna 
delle  fingolari  opere  dì  Giouanni  Bellino  V 
che  faceffe  giamal,  &  é  la  Tauoia  dell'Alta- 
re 5  con  la  B.  Vergine ,  il  Bambino  in  brac* 
ciò  fedente  fotto  Archi  dorati;  &  à piedi 
della  detta  due  Angeletti,  che  fuonano  il 
Liuto ,  e  zuffblo  ;  e  nelle  portelle ,  che  rin- 
chiudono detta  Tauola,!i  Santi  Bernardino, 
Nicolò ,  con  altri  due . 

Ali'ingenGCchiatorio  vi  è  vn  quadretto,' 

con 


42  Sefiitr 

con  la  Narcfrn  dì  Chriflo ,  del  Baffano . 

Vfccndo  di  Sacrertia,  apprcffo  li  Ban^  , 
©uè  fi  fcriiiono  le  M  -(Te  di  Sant'Antonio  di 
Padoua,  vie fopra  vna  Cornice  vn  Para- 
petto d'Altare,  meflTa  pofticcio  ,  douc  vi 
fono  dipinti  cinque  Martiri  della  Religione 
dis.  Francefco ,  e  fono  della  fcuola  di^Gio- 
uanni  Bellino . 

La  Taaola  poi  del  Martirio  dì  Sanra—y 
Cattarina  è  d{  mano  del  Palma . 

Segue  la  Tauola  della  Prefentazione  al 
Tempio ,  con  vn' Angelo  in  aria ,  che  tiene 
la  corona  di  fpine ,  &  altri  Miftcrijdella-^ 
PaflfTone ,  &  à  baffo  li  Sanri  Paplo ,  Marco, 
Agostino ,  Nicolò ,  Bernardino ,  &  Eiena  : 
opera  prcziofa di  Giofeffo  Porta ,  detto  SviL 
oiati . 

D'intorno  al  detto  Aitare  vi;  fono  dipin- 
ti à  frefco  Malachia  Profeta ,  la  Sibilla  Eri-; 
f  rea ,  la  Fede ,  la  Speranza ,  con  alcuni  Put- 
lini ,  e  fcfloni ,  del  Sai uiatf* 

Sopra  Fa  Porta  Maggiore  si  fonò  otto 
<|uadri ,  che  contengono  la  vita ,  e  Miraco- 
li dd  Santo  di  Padoua:  opere  di  Flaminio- 
Plonano ,  della  fcuola  del  Tintorctto , 
'  D'intorno  il  Choro  vi  fono  diuerfc  ope- 
re di  Andrea  Vicentino ,  e  dalla  parte  vcrfa 
il  Campanile ,  vi  fono  raffigurate  in  tre._^ 
quadri  le  fette  opere  corporali  della  Mifc- 
ricordia. 

Dall'altro  lato  vcrfo  Plnclauftro,  vi  fono 
quattro  quadri,  raffiguratcui  le  feguenri  hi- 
liorie . 

La  Creazione  d'Adamo  -,  &  Eua  ;  Ic_^ 
Virtù  Teologali  > auanti  a  Chrifto>il  Gmàì- 

zio 


BIS,  Toh.  43 

zio  vniuerfale ,  &  il  Par.ìdiTo  . 

*  Il  quadro  mnefìofo  vicino  ali*  Al  rare 
del  gloriofo  S.  Antonio  à\  Padoa,ovie  (ì  ve. 
de  il  miracolo  del  far  rifforgcre  \\cc\(o  Dc- 
fonio ,  per  ricnuartic  la  verità  di  quel  homi- 
cid'o;  è  opera  riguardeuolc  ài  Francefco 
Rofa  Genoucfe ,  molto  bene  conce rrata. 

Entrando  ne!  primo  Inclaulìro ,  pure  del 
detto  Connento  de' Frati  ,  vi  fono  moki 
:]uadri  dipinti  in  mcze  Lune  ,de'qunl!  per 
leuar  il  tedio ,  faremo  menzione  d'nlcuni , 

Nella  prima  mcza  Luna  vi  é  la  B.  V.  ;il  - 
la  di  cui  prefen  za  e  Venezia,  che  interce- 
de contro  Turchi  5  6c€dimanodi  Girola- 
mo Romano. 

Nella  quarta  meza  Luna,  nella  faccinri 
dalla  parte  della  Chfcfa,  vi  è  \n  aria  la  Benn 
Vergine ,  col  Bambino ,  Snn  G'ofrffo ,  S^m 
Domenico  ,  Sant*Anronio  di  Padoua,  l< 
vn*altro  Santo ,  con  Venezia  nel  pians  che 
prega  contro  il  Turco  -,  ^c  vi  e  anco  vn  Ili- 
irato  d'Autore  incerto. 

Nella  quinta  la  B.  V.  foprala  Liina,con 
^li  Santi  Giofcffo ,  Francefco  ,  Giouanni 
Battift-a,  &  Antonio  di  Padoua:  opera  dì 
Antonio  Triua. 

Nelfaltra  facciata,  don<e  è  il  Capitello 
della  B.  V.ìa  fcfta  con  Mar!a,nortro  Signo- 
re ,  S.  Paolo ,  e  San  Giouanni  Enangelilb, 
con  alcuni  Angeletti ,  e  Venezia  ,  cke  pre- 
ga per  la  liberazione  della  Pefle ,  e  di  mano 
del  nominato  Girolamo  Romano , 

Ncirottaua  vi  è  la  B.  V.  con  noflro  Si- 
gnore ,  alcuni  Angeletti ,  &  vn  ritratto  d'- 
huomo  raccomandato  alla  B.  V.dal  Tuo  An- 
gelo 


44  Seflicr 

gelo  Cuftode  ;  opera  di  Daniel  Vandjch  . 

La  Nona,  cqii  Maria ,  il  Bambino ,  c_jj 
San  Francefco ,  è  opera  di  Bernardino  Pru- 
denti . 

Nella  v-ndecima,ChriQo,  che  con  flagel- 
li minaccia  li  Peccatori ,  la  B.  V.  che  prega , 
e  li  Santi  Francefco ,  e  Domenico ,  con  va- 
ri] Angeletti ,  dello  ftefib  Autore  . 

Pafifata  la  Porta ,  che  va  vcrfo  il  Refetto- 
rio ,  fegue  nella  prima  meza  Luna ,  vn  mi- 
racolo di  San  Francefco,  che  illumina  vna 
Cicca  :  Se  è  dì  mano  di  Marco  Vicentino . 

Nella  quarta ,  la  Beata  Vergine ,  che  pre- 
gata da  molti  afflitti ,  con  vn' Angelo ,  che 
tiene  vn  breue  nella  mano ,  douc  è  fcriito  ; 
Maria  Mater  gratile ,  è  di  mano  di  Bernar- 
dino Prudenti . 

Nella  quinta,  la  Beata  VergÌQC,chc  com- 
parifce  ad*vn  Diacono,  e  perde  vn  occhio  » 
e  poi  glielo  refìiiuifcc ,  con  due  Angeli  pre- 
fenti  5  è  opera  òi  Giulio  Carpioni . 

Vi  fono  poi  altre  delle  dette  Lunette  di- 
^ pinre da  diiiern  , come  S^  Fiocco  Maeftii  > 
/•Carlo  Leone  >  nllieui  del  Padcuano. 
,      Neila  Capel/a  della  Madonna  del  Pianto  » 
che  pafia  dal  Clauftro ,  e  va  verfo  San  Roc 
^  co,  vi  fono  appreflb  ali*  Aitar  e  due  quadri , 
vn  per  parte:  dalla  parte  dcftra  Chrifto  con- 
dotto al  Monte  Caluario,  dalla  (in iftra--»  , 
Chrifto  in  Crocejopcrc  di  Bernardino  Pru- 
denti , 

Vcneècinco  vn'altro  per  fianco,  done 
P:"!uo  mofìra  Chrifto  al  popolo  ,  &  e  di 
ftmno  dì  Bortolameo  Scaligero . 

Pnimcbe  fì  entri  nel  Refettorio,  vi  fono 

due 


Di  S.  Polo,  45 

ine  quadri  da  lari  della  porta ,  nell'  vno  vi 
ì  la  Nafcita  dì  San  Francesco . 

Nell'altro  quando  fa  batcczato;  e  (ono 
Ulti  due  di  Maffeo  Verona . 

Vi  fono  pure  nel  detto  Ami  refettorio  (o^ 
)ra  la  porta,  cj-^  fi  va  neirinclauRro>li  San- 

Francefco ,  Buonauentuia  ,  e Lodoujco , 
:on  due  Profeti  dalie  parti;  e  fono  pure  di 
^iafifeo  Verona . 

Sotto  a!ii  detti,  da  fianchi  della  Qetra-_.5 

lorta  ,  vi  foiìo  due  figure  Prudenza,  e ,> 

Temperanza ,  di  mano  di  Bernardino  Piu- 
cnii. 

Nel  refettorio  poi  vi  fono  à  mano  finì- 
trascntrando  dentro^quattro  quadri d;  Au- 
rea Vicentmo,  Infoiando  li  primo,  fi  che 
sno  il  fecondo  ,  il  terzo  ,  il  quarto  ,  &  il 
juinro . 

Vi  è  poi  il  quadro  in  tetta  ,  con  il  Conui- 
3  di  Canna  Gali!ea,di  mano  di  Maffeo  Ve- 
ona ,  con  due  fìatue  ne'nfcchi  dì  chiaro  of- 
uro,  e  fono  Dauide,  e  Moisè,pure  ài  Maf- 

o. 

Sopra  la  fcala ,  che  vi  nella  Forcftaria ,  vi 

la  Beata  Vergine,  con  nollro  Signore  a 

efco  5  di  Gio^c^o  Saluiati . 


Scuola  della  T afflane  allìFrari* 

^  Ella  fianza  terrena  ,  la  Tauola  deliv 
N  Aliare  con  Chrifto,  che  va  al  Monte 
aluario ,  è  di  mano  del  Palma . 
Nella  ftanza  di  fopra ,  vi  è  tuttofi  foffìr- 
> ,  pure  del  Palma ,  in  none  comparti ,  nel 
czo  vie  Chrifto ,  che  riforgc  in  quattro 

altri, 


4^    ,  Sefl'ter 

alti!  vi  fono  due  figa  re  per  vno  ,  c/oè  vn 
Proteca,  v^  vna  Sibilla,  e  ne  ^^Ifalcrf  quat- 
tro ,  nc'caiKOni ,  vi  fono  i  quattro  Eaanse- 
lifti.  ^ 

Vi  è  nella  detta  flanza  in  tefta  ,  fopra  il 
Banco  ,  la  PafTìone  d\  Giesù  Chriilo;  opera 
dì  Anronio  Ceccliini ,  nel  fuo  genere  mol- 
to bella. 

Et  al  Hirimpetto  Chrifto  moftrato  al  po- 
polo Hebrco ,  è  opera  di  Bortolamco  Scali- 
gero . 

Scuola  di  S.  uimbrogìo ,  e  S,  Carlo  de'Mi- 
Unefi  alti  Erari . 

N  Ella  detta  fcuola  di  fopra  vi  è  fopra 
il  Banco  vn  quadro  in  tre  part fmcn- 
x\  :  nel  mczo  Maria ,  col  Bambino ,  S.  Gio- 
iianni  Battitta ,  e  S-  Ambrogio  :  e  dalle  parti 
Que  Santi  Caualieri  :  opera  del  Viiiarini . 

A  ballo  nella  ftanza  ccircna,  il  Parapetto 
dell'Altare ,  dipinto  fopra  la  Taaola;ncl  cui 
mezo  Chrifto ,  che  rifoFgc ,  e  dalle  parti  al- 
cune azioni  di  S.  Ambrogio ,  è  opera  delle 
diligenti ,  e  più  belle ,  che  faceua  Latanzio 
Cremonefe . 

Et  all'incontro  dell'Altare  S.  Ambrogio 
a  cauallo ,  cótro  li  Lutcrani,è  opera  del  fra- 
tello del  Pordenone  :  &  altri  poi  di  maniere 
antiche  t 


SCHQ' 


Scuola  di  Séti  Fram:€fco  ,pure  a  i 
Frari . 

JL  foffitto  è  tutto  dipinto  dal  Pordenone 
con  molto  amore ,  e  diligenra  ;  &  é  in 
none  comparti  :  nel  mezo  San  FranccTco  « 
che  riccue  le  Stimmate ,  figura  intiera  :  in- 
torno poi  li  quattro  Euangelifti ,  San  Buo- 
nauentura  ,  San  Luigi ,  S.  Bernardino,  z  j 
Sant'Antonio  di  Padoua  meze  figure  :  tor- 
no a  replicare ,  opere  fingolari . 

CbiefA  di  San  T^mafo ,  detto  S,  Tonta . 
Treti. 

NElla  prima  Tauo1a,enrf  andò  in  Chic- 
fa  ,  à  banda  finiflra ,  vi  è  la  Be£.ti_^ 
Vergine  col  Bambino ,  due  Angeli  in  aria  » 
&  à  baffo  li  Santi  Giouanni  Battifta,c  Fran- 
cefco ,  opera  del  Palma . 

L'altra  che  fegue  dell'Altare  de  Calzola- 
ri ,  doue  San  Marco  miracoloramentc  gut- 
rifce  Sant'Aniano ,  ferito  in  vna  mano ,  al- 
la prcfenza  de  molti  Turchi ,  con  vn  PuttL 
no  in  aria,  che  tiene  vna  Mitra,  è  opera  del 
Palma . 

All'Altare  Maggiore,  vna  meza  Luna 
grande ,  doue  fi  vede  Chrifto  in  Croce  con 
le  Marie,  e  moire  foldatcfche,&:  à  baffo  or. 
«amenti  di  Architettura  ,  nella  quale  vi  fi 
vede  comparire  nel  mezo  Chrifto ,  chc.^ 
moftra  il  coftato  à  San  Tomafo,  e  dallc_^ 
parti  vi  fi  vedono  li  quartro  Euangelifli ,  e 
tutta  opera  di  Andrea  Vicentino . 

Ndla 


4^  Seftter 

Ne!f.i  Tauola  dell'Altare  ,  vicmo  alla^ 
porta  Maggiore  ndi'vfcir  di  Clifcfa  ,  à  tua- 
no  finiftra  ,  vi  è  la  B.  Vergine,  con  noflro 
Signore ,  &  ì\  Padre  Eterno  in  ar/a ,  con  al- 
cuni Angeli ,  &  à  baffo  i  Santi  Rocco ,  cl^ 
GiouanniBattifta,  &c  e  opera  dei  Vicenti- 
no. 

Chiefa  dt  S.  Rocco . 

ENtrando  in  Chiefa  ,  dalla  parte  fini- 
flra,vifono  alcune porrelleQ*vn*ar- 
maio ,  dipinte  dal  Pordenone;  doue  (ì  vede 
San  Martino  à  Cauallo ,  che  àiuide  il  man- 
tello con  il  Pouero,  e  fonoui  altri  poucri  in- 
torno j  opera  famofa ,  e  ringoiare . 

Paffando  all'  Aitar  Maggiore  ,  vi  fono 
quattro  gran  quacfri  per  la  forma  ;  t«a  mol- 
to maggiori  per  la  d©rtrinadel  Tintoretto , 
cofi  deferirti  da  ruttigli  Autori. 

Nell*vno  vi  è  San  Rocco,  che  fanagli 
^Animali. 

Nell'altro  il  Santo  in  vn'Hofpìtalc,  che 
guarifcc  gl'infermi  ,  feriti  di  mal  conta- 
giofo . 

Nel  terzo  San  Rocco  vicn  fatto  prigio- 
ne-^. 

E  nel  quarto  San  Rocco  in  prigione,  che 
rende  lo  fpirito  al  Creatore  ,  affiftito  da  gli 
Angeli , 

Vi  e  poi  la  Ciipola ,  fopra  la  detta  Capei - 
la  dipinta  tutta  à  frcfco  dal  Pordenone . 

E  prima ,  in  da^  mete  Lune ,  fopra  li  no- 
tovoati  quadri, vi  fi  veggono  li  quattro  Dot. 
lotidcHtiCbicfa. 

E  ne*- 


Di  S.  Polo.  49 

E  ne*qua(tro  Angoli  li  quattro  Euangc- 

llfti.  .,        .. 

Nel  Rochello  della  lanterna  vi  fono  di- 
uerfi  comparti ,  con  varie  hiftorìcdcl  Vec- 
chio Teftamcnto . 

E  nella  fommltà  della  Cupola  il  Padre 
Eterno ,  con  moki  Angeli .  ^ 

Nella  nicchia  fopra  l'Altare  vi  e  raffi- 
gurata la  Trasfigurazione  di  Chnfto  al 
Monte  Tabor ,  con  gli  Profeci,  &  Apoftoli. 

A  baffo  poi  dalle  parti  dell'Altare  vi  fi 
veggono  alcuni  comparti  di  colonnati  ^^on 
Puttini,  molto  naturali,  pure  dello  fteffo 
Pordenone. 

Vi  fono  poi  alcuni  comparti  d'hifìoric^ 
in  picciolo  fopra  la  Gaffa ,'  che  rinchiude  il 
Corpo  del  gloriofo  San  Rocco,  di  mano  del 
Viuarini  da  Murano . 

Vi  è  anco  nella  Capella  finiflra ,  fopra  l'- 
Altare ,  vn  quadro  con  noftro  Signore,  che 
porta  la  Croce  :  opera  fanftofiffima  di  Ti- 
ziano . 

Giriamofi  per  vfeir  di  Chiefa ,  e  trottere- 
mo altre  poriellc  d'Arroaro  corrifpon-^ 
denti  à  quelle  del  Pordenone-,  oue  il  Tinto- 
retto  ha  dipinto  Chrifto ,  che  faha  il  Parali- 
tico :  opera  cefi  artifieiofa ,  che  rende  mara 
viglia . 

Soprale  portetlc  dell'Organo,  il  San-i 
Rocco  auanti  al  Pontefice,è  opera  pure  del 
Tiniorctto . 

E  nel  di  dentro  didette  portellc  vie  Ma* 
ria  AnnoncTata  dalT*Angelo:opcra  del  Tin- 
torerto  . 

Nel  foflSrto  vi  fono  diucrfi  Confelom 
C  appc^ 


50  Sejfier 

appclì  da  molte  Città ,  per  grazie  rìceuure: 
&  in  particolare  eiiui  quello  della  Cictàdi 
Bologna  fopracendato  verde  ,  con  Saiiji 
Rocco,  dipinto  da  Annibale  Caraccio,  Pit- 
tore infignè . 

Nella  Saireftia  pure  vi  è  ynaTauola,-* 
d'Altare  di  Domenico  Tintorctto,  copLu* 
Chrifto  in  Croce ,  e  li  Santi  Rocco,  e  Pan- 
talcone. 

All'inginocchiatorio  vi  è  vn quadrino, 
con  Chrifto  in  Croce  à  piedi  San  France- 
{co ,  che  abbraccia  il  tronco  della  detta ,  & 
S.  Girolamo  :  opera  (i*vn  difcepolo  d'Alea 
fandro  Varottari . 

ScuoU  di  San  Rocco ,  vna  delie 
Grandi. 

BEn  con  ragione  fi  può  dire  eflfer  qucftà 
Scuola  l'Errario  della  Pittura ,  i\  Fon- 
te del  Dife^no,  la  Minerà  dell'Inuenzione, 
l'Epilogo dcH'Ariifizio ,  ilMoto  perpetuo 
delle  figure  ,^  il  lionPlas  Vltra  delle  ma- 
rauiglie  :  eOfendo  tutta  dipìnta  dal  Monar« 
ca  dell*  Arte,  il  Bizarro  Tintorctto. 

Nella  prima  ftanza  terrena  dunque  vi 
fono  (ci  gran  quadri . 

Nel  primo  à  mano  finiftra  vi  è  TAngC- 
lo,  che  Annoncia  Maria,  6c  è  in  ftampa  • 

Nel  fecondo euui  la  vifita  de'tre  Magi . 

Nel  terzo,  Maria,  che  va  neirEgicto. 
-    Nel  quarto  ,  la  ftrage  de  gl'InnoceniTi 
<  vi  in  ftampa  di  Luca  Chilian. 

Nel  quintoi  laGircoacifione  dclSigno-; 
<^*  -  -  ■--  • 

-■  Nel 


DtS.Folo,  $t 

Nel  fefto,  Maria  che  afccndc  al  Ci'eìo. 

Sopra 'l  primo  ramo  delh  ("cala  vi  fono 
éTuc  quadri  ;  alla  deftra  l'  Annonciaca  di 
Tiziano . 

Etallafiniftra  la  vifita  di  Maria,  coiL-» 
Elifabcira,  del  Tinriìrerto .. 

*  Salendo  il  fecondo'  ramo  della  fcsla.^» 
checondnce  ai  Salone,  amano  diritta  vie 
raffigurata  la  Pertc  di  Venezia  ncU'  anno 
1630.  e  vi  fi  vede  infinità  d'appeftatì,diaer- 
fi  morti  fopra  il  piano ,  altri  fpiranti  nelle 
braccled'huomini  5  e  di  donne,  altri  getta- 
ti nelle  barche ,  perdoucr  portatfi  a  fepcli- 
re  al  Lido ,,  luogo  di  già  desinato  a  tale  ef- 
fetto ,  In  aria  poi  fi  vede  la  B.  V.  Mnria  ,  e 
San  Rocco  interceffòri,  genufleflì  appreflb 
la  Diuina  Maeflà  ,  pregando  per  il  follieuo 
diquelflagello.-efprcfncni  in  ogni  genere 
Cofi  raramente  rapprefeniate ,  cheinvn'- 
ifìelTo  rendono  terrore  ,  e  pietà  .  L'Autto- 
re  della  qnal  operaè  Antonio  Zanchi ,  e  fu. 
fatta  d'  ordine  del  Guardian  Grande  Bcr^^- 
nardo  Broli  l'anno  1666.. 

*  Alla  finiftra  dello  ftefìfo  ramo  di  fcala , 
ed  aldirimpertodel  detto  quadro  fi  vede  , 
perintcrcefflonediSan  Marco  Protettore 
di  Venezia ,  comparir  fopra  le  nubi  la  Bea* 
tiffima  Vergine,  afllftita  da  vnchoro  d*- 
Ange!i,aderenti  Santi  Rocco,e  Sebaftiano> 
alla  di  cui  comparfa, Venezia  fcefadal  Tro. 
no  eofieggiata  dalle  quattro  Virtù  Teo- 
logali ,  e  foftenuta  dalla  Fede ,  e  Religione, 
fupplica  in  ginocchi,  con  l'altre  tutte  l'- 
ifteffa  Vergine  per  la  falutc  del  fuo  Popolo, 
&cfaudite  qucftc  preghiere,  fifpicavn^> 

C     i         rag- 


52  Seftier 

raggio  dal  Ciclo ,  che  percuorcncJo  la  Mor- 
te, che  è  abbracciata  con  la  Pefte ,  le  pone 
in  fuga,  al  pafTar  delle  quali  alcuni  recano 
morti .  Vedcfi  poi  l*Angelo,  che  per  dimo- 
ftrar  placata  Tira  celefte ,  ripone  la  fpada_^ 
nella  vagina .  Pietro  Negri  e  l'Autore  della  ^ 
prcfente efprefllone  degna  di  lode,  e  que- 
lla opera  fu  fatta  fare  dal  Guardian  Grande 
Angelo  Aquifti  in  quell'anno  del  fuo  Guar*  ì 
dianaro  1673.  ^  " 

*  Egli  Autori  de/le  dette  opere  di  buon 
concerto  tutti  due  fi  dichiarano ,  che  per  lì 
comandi  loro  fatti ,  hanno  trlbuttate  le  lo- 
ro fatiche  in  quel  Sacrario  di  dcuotione, 
e  di  Virtù,  chiedendo  perdono  del  troppo 
ardire,  a  chi  là  fi  diraoftra  il  Monarca  del* 
l'artificiofo  Disegno . 

E  arriuati  nel  Salone,  e  cominciando  per 
ordine,  iroueremo  la  NafcitadìChrìQo. 

E  poi  San  Giouanni ,  che  batteza  il  Mef- 
fia. 

Doppo  a  quello  la  Ri-Currezione  di  Chri- 
fìo ,  &  e  in  ftampa  di  E.^idio  Sadeler. 

Dietro  a  quello  ,  la  Cena  di  Chrifto  con 
gli  Apoftoli . 

E  poi  la Tauola dell'Altare,  con  San_*» 
Rocco  in  aria ,  con  moire  genti  inferme  nel 
.  piano ,  &  il  Cardinal  Britanico. 

Segue  poi  dall'altro  lato  Chrifto ,  ch^^^ 
moltiplica  li  pani ,  e  li  pefci . 

Doppo à quello  il  Media,  che  rifufcica 
Lazaro , 

Nell'altro  Chrifto ,  che  afccndc  al  Ciclo, 
.  con  gli  Apoftoli  fui  piano  . 

Segue  la  Probacica  Pifcfna . 
^  Nel- 


Di  S,  Toh.  55 

Nell'Angolo  poi,  doppo  la  porta  dell'- 
Albergo ,  vi  é  il  Demouio,  che  dice  a  Chri- 
fio,  che  conucrta  le  pietre  in  pane . 

Nella  :efta  della  Sala  euui  tra  le  fineftre  , 
éan  Rocco ,  e  San  Sebaftiano. 

Alziamo  gif  occhi  verfo  il  foffitto ,  e  ve^ 
deremo  Adamo  >  &  Eua,  che  ftanno  per 
mangiare  -1  pomo . 

E  poi  la  Colonna  di  fuoco ,  che  guida  g\i 
Hcifciper  jldc(cfto. 

Giacobbe  dormendo ,  vede  gjì  Angeli  ad 
afcendcre ,  e  diTcendere  dal  Cirio . 

Giona  meiTo  in  terra-dalia  Balena  . 

Heìia  ,  che  fogge  dairira  di  fezcbellc 

Nel  quadro  di  mczo  vi  ci  flagello  eie*- 
Serpenti* 

Il  facrificio  d'Abramo  . 

La  Manna  nel  Deferto  . 

Gli Hcbrci, che  mangiano!' Agnello pa- 
fcalc. 

£  moke  altre  hiftorie  del  Vecchio  Tcfta- 
mento. 

Vi  è  poi  nell'Albergo  Chriflo  auaniia^ 
Plato, 

Chrifto  con  la  Canna  nelle  mani*, 

Chrifto ,  che  va  al  Moni  e  Caluarfo- 

E  poi  Chrifto  in  Crc  ce,  quadro  famofif- 
fimo ,  intitolato  la  Padìone  ,  e  Carattcri- 
zato  con  l'eruditi  (lìmo  intaglio  d' Agoftino 
Caraccio  Bologncfc,  vna  delle  tre  opere 
fottofcritte  dall'Autore . 

Nel  fotìifto  poi  vi  è  nel  mczo  San  Roc- 
co in  aria  opera ,  che  fu  cagione.che  il  Tin- 
coretto  dipinfe  tutta  la  fcuolj  à  concorren- 
za di  tutti  i  Pittori  airhora  viuenti ,  mcnrre 
C     X        che 


54  Seflier 

che  gli  altri  fecero  vn  diflegno  per  vno,egli 
fece  il  quadro. 

Et  in  altri  comparti  vi  fono  alcune  fi- 
gure ,  che  rapprefenrano  le  Scuole  Grandi 
di  Venezia  ,  come  farebbe  la  Carirà,  ìsl^ 
Mifericordia  5  San  GiouanniEuangeh*na  , 
San  Marco ,  San  Teodoro ,  che  con  quefta 
di  San  Rocco?  fono  in  tuuo al  numero d; 
fei. 

Vfcendo  di  quefta  Scuola,  per  andar  ver- 
foSan  Nicolò  detto  della  Latuca,  fi  vede 
lafacciara  d'vna  Cafa ,  che  è  a!  dirimpetto 
delle  Senile  dell'antedetta  Scuola  ,  la  qua!  è 
dipinta  dal  Saluiaci ,  con  diuerfe  tìgure ,  Se 
ornamenti;  e  due  hilìorie  del  TePiamento 
Vecchio,  vna  delie  quali  è  Caino,  che  ha 
vccilb  Abelle. 

*  Ora  ecco  da  nuouo  a  fortire  dal  veloce 
pendio  di  Francefco  Rofa  pure  nella  Chi'e- 
fadiSanL'Aponalc  vn  quadro  fopra  vna  fi- 
neftradoueli  vede  li  cinque  Coicnstia--j 
fcuipire  vna  ftatua  opera  fatta  a  lichierta-^ 
della  Scola  delli  Tagliapietra . 

Chiefa  di  San  Nicolo  de^Frarl ,  deua 
della  LiìtucA ,  Fraù  * 

VI  è  la  prima  Tauola ,  à  mano  finiftra  » 
entrando  in  Chiefa,  douc  fi  vedc_^ 
Ciirifto  morrò  ;n  braccio  alia  Madre  pian- 
gente, cnn  S.  Andrea,  eSan Nicolò  ,  ^i 
li  ano  ^\.  Paolo  Francefchi,  detto  il  Fiamin- 
go. 

Segue  la  Tauola  dell'Aitar  Maggiore  , 
con  la  Beata  Vergine  in  aj:ia ,  e  molti  Ati- 


Di S.  Pale,  55 

geli  -j  nel  piano  lì  Santi  Nicolò ,  Catrarina  > 
Antonio  di  Padoua ,  Franccfco,  e  Sebaftia- 
no  ;  &  è  vna  delle  famofe  di  Tiziano  j  e  va 
alla  ilanipa . 

Dal  lato  dtftro  ,  due  quadri,  quello  di  fo- 
pra,  con  la  Cena  de  gli  Apoftoli ,  e  noftro 
Signore  in  lontano  ,  che  laua  i  piedi  purea 
gli  Aportoli ,  e  opera  di  Benedetto  Ciliari , 
nacello di  Paolo. 

QiT^el  di  rotto  cioè  S.  Giouanni  >  che  bat- 
teza  Chrifto ,  con  molti  Angeli ,  Se  in  lon- 
.ino  Chriflo tentato  dal  Demonio,  è  opera 
dì  Paulo  Veronefe . 

DalPaliro  lato  due  altri:  nell'vno  Chri- 
fio ,  che  riforge  ,con  tuolti  foldari ,  &z  An- 
geli :  opera  di  Carletto ,  figlio  di  Paolo  Vc- 
rontre. 

Qiitrl  di  fotto  ,  douc  Chrifto  libera  i  Santi 
Padii  dai  Limbo  ,4 opera  fingolare  del  Pal- 
ma , 

Vi  fono  poi  alcuni  comparti  dalle  parci 
dell' Ak?^rc  iMaggiore;  cioè  Puttini^  e  Co- 
lon naii  ,  con  Miftcìij  della  Pafldonc  ,•  ope- 
ra di  Caletto. 

E  due  Pt  ofeti,€  due  Sibille  di  chiaro  ofcu. 
ro: opera  di  Paolo. 

Segue  poi  dietro  Thiftorfa  ,  douc  Chrifto 
riforgCje  Chriflo  auanti  à  Pilato,  copiofo  di 
figure  ',  ope-rc  di  Benetto  . 

Stguc  Cinifto  in  Croce ,  pure  copiofo  dì 
figure  ;  opera  di  Paolo  . 

"e  poi  Ci  vede  Chrifto  condotto  al  Mon- 
te Caluario;  opera  di  Aluifc  dal  Fri  io,  Ni« 
peie di  Paolo. 

V'époiper  telìa  dsìU  Chiei"aajd*riin-^ 

pvt.ro 


^6  Sef^ier 

petto  dell'Ai  rare  Maggiore  l'Annone  fata  > 
col  Padre  Eccrno ,  6c  vn  Profeta,  di  Marco 
di  Tiziano. 

Sopra  lePortellcdell'Organo,ncl  di  fuo- 
ri Adamo  ,  &  Eua ,  nel  di  dentro  il  Sacrifi- 
cio di  Gain ,  &c  Abelle ,  ói  mano  di  Paola 
Francefchi ,  detto  il  Fiamingo. 

Segue  doppo  l'Organo ,  Chrifto  alla  Co- 
Iona di  mano  di  BcncttoCaiiari. 

E  doppo  qucdo,  Chrifto  deporto  di  Cro- 
ce :  opera  di  Carleiro  * 

Et  vn'altro  ne  feguc,  con  Chriftoall'- 
Hoao ,  pure  ddlo  ftefìfo Carle' to . 

Vi  è  anco  la  Tauola  dell'Altare ,  entran* 
doinCh'cfa,  à bandi  dritta,  doue  Sart-* 
G  ouanni  predica  nel  Deferto ,  di  mano  di 
Pa«>r&de  Franccfchi , detto  il  Fianungo , 

Il  condimento  poi  di  detta  Chicfa  è  il 
forfirto ,  difpofto  in  vari)  comparti,  dipinta 
tutto  da  Paolo  Veronefe . 

Cioè  nell'vno  San  Francefco ,  che  rice- 
uc  le  ftimmate,  con  il  Compagno . 

Neiralrro ,  la  viiitadc^tie  Magi ,  hiftorta 
molto  pompofa. 

Nell'altro,  San  Nicolò  Vefcouo  di  Mi- 
ica  ,  con  il  Clero, che  lo  riconofce . 

E  n£*qnattroc^tonì  li  quattro  Euange- 
Jifti  :  cofe  uittc  fingolari . 

Nel  Capitelo  dedetti  Padri ,  vna  Tauo- 
la ,  con  riofìro  Signore  in  Croce,  la  Beata 
Vcrgme,  Santa  Maria  Maddalena  ,  SaiL^ 
G.'ouanni,  San  Francefco,  San  Bernardi- 
no, ÓcvnbelPacfe,  di  mano  di  Donato 
Veneziano - 

Neh'AntifaladeJ  Refettorio  San  Fraa* 


Vtò.i-'oio.  57 

ccfco ,  che  riceiie  le  Scimmatc,  pure  di  Do- 
nato Veneziano. 

Nel  Refettorio  il  Cenacolo  degli  Apo- 
fìoli ,  di  Alu.'re  dal  Frifo .  . 

La  Capella  fuori  di  Chiefa  ,  a  mano  fini- 
fìra  di  S.Francefco  è  tutta  dipinta  dal  PaU 
ma. 

Nella  Tauola  dell'Altare ,  S.  Francefco  j 
che  riceue  le  Stimmate  . 

Dalle  parti  l'Annonciata . 

E  poi  fette  meze  Lune  concernenti  la-.» 
vitadiS.Francefco. 

Nella  Capella  di  Cafa  Bafaionna  ,  l'AC- 
funta ,  con  molti  Angeli  à  baffo.  San  Nico- 
la, e  Santa  Chiara  da  Monte  Falco ,  è  opera 
di  Odoardo  Fialetti . 

*  Improiiifamente  fcaturìfce  dal  vìr- 
tuofo  penello  di  Pietro  Vecchia  vn  quadro 
pofto  vicino  alla  porta  Maggiore  non  mol- 
lo lontano  dal  quadro  di  FrancefcoRofa  -, 
cue  lì  vede  in  aria  S.  Antonio  di  Padoua-j* 
(oprale  nubi  eoa  molti  Angeletti  intorno 
e  da  le  parti  due  Frati  della  fua  Religione  , 
vno  de  quali  moftra  il  Santo  al  Popolo  ,  òz 
Taltro  rnoilra  il  Popolo  al  Santo . 


FmcdclSefiUrdiS.Pob, 


TA- 


TAVOLA 

DEL  SESTIEJBL 
DI  S.  POLO. 

CH'tefa  di  San  Toh  Pretù  carte  > 

Ch'eja  di  S.  ^ppollinare  Preti,      6. 
Chiefa  di  San  Situcjlro,  Preti,  8. 

M^p  'Hm/ 0  del  DaT^^  del  Vino.  i o. 

JuJ  agi  fi  rato  della  Ternaria  dell'Oblio,  io. 
M-n  ftya( 0  de  Regolatori foyr a  Daz^ij.    l o: 
Cjjic  0  delia  Seta  ,  apprejfb  la  Rina  dal  Fino 
ver  andar  in  Rialto  rmoito,  1  r. 

C  hit  fa  di  S.  GioHanni  di  Rialto  Preti.  1 2.- 
Chiefa  di  S,  Giacom  o  di  Rialto  Preti»  l  $, 
Magifìrato  della  Ailejfetaria.  l6. 

Afagiftrato  di  Camerlenghi  diComttne.ió, 
Magi/irato  della  CaJJin  del  Cofeglio  di  Die- 
ci, i8. 
Magi(lrato  de  Gouernatori  delle  Entrate  >u 

i8. 
Magtftrato  del  Sale .  20^ 

JNcl  folarodifopra,  vi  fonolifottofcrfcu 
Magiftrati. 
■  Ala  gìftrato  del  M  onte  nouiffimo^  2  3 . 

Ma- 


Mag 'Firato  del  Montt  di  Sujfidio.  i  ^, 
A^ag  jirato  delU  Ragion  Vecchie,  z6^ 

Aiagiflrato  de  [opra  Confoli.  26. 

Mag-fìr^re  de  Confali  de  Mercanti*  27. 
M^ig  (irato  delle  C^.'^de,  27. 

M'^g'flrat 0  fopra  i  Con tt.  28. 

Seconda  fìan"^  ^onefiedono  li  Giudici.    28, 
M-\<^ìflrato  de  tre  Sani)  fopra  gli  Officij,  19, 
Aifag'flrato  de  Proueditorifcpra  le  ragioni 
deUe  Camere .  29, 

M^giflrato de Proued.tort  di  Communi , 

29. 
MagiRrato  de  fopra  D^z.>j  .  30. 

Magifirat9  ouefi  bollano  /•  Capelli.  30. 
M^giflra^o  fopra  le  volte  k  Rialto*  3 1. 

Offic  '<?  de  Senfa  li.  3  r . 

Magiflrato  delle  Beccarle .  31. 

Magijìrato  de  Cinque  alla  Pace .  3  2. 

Magifirafo  della  G'ufl  :^:^  Vecchia.  3  2. 
A-fagiflrato  de  Prouedti cri  fopra  la  Ciufii- 

z.ta  Vecchia.  52. 

M^g 'ffrato  della  Giufiìzia  Nuoua.  3  2. 
Chiefa  dt  San  AiatteoyìpoElolo .  43. 

Chiefa  dt  S.  Vbuldo ,  detto  San  Soldo.  33. 
Chiefa  di  S.  u4goflt?ìo .  34. 

Chiefa  di  San  Stefano  confeffore^  detto  Saìt 

Stin,  34, 

Chiefa  di  San  Clou  anni  Euangelifia.  3  5.. 
Scuola  di  San  Gtouanm  Euar.gelifla.  3  6. 
Antifala  dell  Albergo ,  doueg  ace  il  Legna 

della  Santiffima  Croce .  37. 

Chtefa  de  Padri  Conuemuali  detta  de  Fra- 

ri.  19. 

Scuola  della  Paffione  alli  Fraru  45, 

Scuoà  di  Sant'Ari^brogio  t  e  San  Carlo  d€ 

Mi- 


'Milane fi  atti  Frari  ♦  4^. 

Chiefa  di  San  Towafo ,  detto  San  Toma , 

Treti ,  47. 

Chiefa  di  San  Rocco .  48. 

Scuola  di  S,  Roccoy  vita  delle  Grandi,  50. 
Chiefa  di  San  Nicolo  deTrari,  detta  della 

Lattica-,  Frati,  54. 

Nel  Capitelo  de  detti  Padrù  56. 

Neil  u4rìtifala  del  Ref extorio,  5  6, 

Nel  Refettorio  di  ditti  fadrì  •  57. 


DlC/iftello*  ^  .  75  . 
mi ,  Scarcerati  :  nel  fecondo  il  vcfìir  i  nur 
di ,  e  l'albergar  i  Peliti^,!  ini  :  nel  terzo  il  fé- 
pelir  i  Morti;  e  nel  quarto  il  dar  da  mangiar 
a  chi  ha  fame ,  e  da  bere  a  ehi  ha  fcte  j  in^ 
vero  opera  decoro ia . 


Oratorio  di  Sa»  Filippo  Neriy  contigw  al 

detto  Jdofpitale . 


VI  (ono  molti  quadri ,  che  contengono 
la  vita  ,  e  miracoli  ài  quefto  Santo  : 
-  vno  de  quali  e  quando  egli  \\diC  vn*  Anima 
andarfcne  al  Pari^difo;  &  è  di  mano  del 
Cauallicr  Liberi. 

Segue  l'altro ,  &  e  quando  apparuc  lo 
Spirito  Santo  al  detto  Santo,  e  dalgraii-ji 
moto ,  ehc  li  fece  il  cuore  ,  Ce  li  ruppero  ttc 
coftc:  &  è  di  mano  del  Cauallicr  Liberi . 

Il  terzo  e  quando  li  Demoni  gli  apparuc- 
ro di  notte  tempo,  mentre  egli  andaua  à 
far  elemofina ,  di  mano  di  Antonio  Cec- 
chini . 

Il  quarto  è  quandocgli  fece  venditi^ 
de'Libri ,  e  fece  elemofina  a  Poueri,  di  ma- 
no di  GiofefFo  Enzo . 

La  Tauola  dcH'Altare  con  il  Santo ,  e  U 
Beata  Vergine ,  con  noftro  Signore,  alcuni 
Angeli,  &  vn  Chierichetto,  è  di  mano  di 
Don  Ermano  Siroiffi . 

E  da*  lari  della  detta  vi  fono  pure  due 
quadri  del  mcdefimo  Autore. 

NcU'vno  fi  vede  quando  fu  conuertics 
D  dal 


74  òejtter 

4Ìal  Santo  vna  famiglia  dì  Hebrei*. 

E  nell'altro,  quando  incontrò  per  Roma 
il  B.  Felice,  è  beué  con  \\  fuo  bottaccio . 

Vn'altro,  doue  fi  vede  la  Beata  Vergine 
^ppatfa  alletto  del  Santo,  e  lo  liberò  d4_^ 
vna  infermità ,  è  di  mano  di  Daniel  Van- 
■dich. 

Il  Santo,  che  predice  à  due ,  die  non  ha- 
iieuano  ad  effer  Religiofi ,  è  di  mano  ài  Se- 
baftiano  Mazzoni. 

Doue  appare  S.Gionanni  Battifta  al  San. 
to,  mentre  era  in  eflafì ,  e  doue,  in  vn'altro 
quadragli  andò  adoflb  vna  Carroccia,e  per 
miracolo  fi  liberò,  fono  ambidue  di  Dome- 
nico Gimnafij. 

^  L'cflfer  apprefcntato  al  Pontefice ,  haucr 
licenza d*jftituir  la  Tua  Congregazione,  è 
opera  di  Sebaftian  Mazzoni . 

Soprala  Porta  la  vifita  di  Maria  Elifif- 
betta ,  e  fopra  il  Pulpito  rAfronziong_j 
di  Maria  Vergine,  è  di  Stefano  Pauluz- 
zi. 

Il  Santo ,  che  Ci  rincontra  in  S.  Carlo ,  e 
la  Vergine  in  lontananza,  che  va  in  Egitto, 
è  di  mano  di  Giofeffo  Calrmbergh  . 

L'Annonziata  di  Pietro  Vecchia. 

La  Trinità  con  Maria  è  di  Pietro  Vec- 
chia . 

Vi  fono  altri  quattro  quadri  del  meddl* 
mo  Autore  ;  cioè  Ghrifto  all'Horto. 

Chrifto  Flagellato, 

Ghrifto  in  Croce ,  e 

Chrifto  Riforto. 

Eijuìva  quadro  >  doue  il  Santo  alberga 


DiCaFlello.  ^     75 

i  Pellegrini ,  &  e  di  mano  di  Daniel  Van* 
dich . 

*  Per  fmenticnnza  non  fi  e  derto  al  fuo 
loco  5  che  h  SacreHia  Ai  Santa  Marina  è  di- 
pinta a  frefco  nel  TofiRrto ,  e  nelli  fregi  delle 
paretijda  Pietro  Antonio  Torri  con  colon- 
nati, cartelrimiv  fogliami,  e  molti  orna- 
menti di  vari)  chiari ofcuri  ;  e  nel  mczo  del 
foffitro  eiiui  l'Arsangelo  Michielej  fi  co- 
me anco  la  facfara  fuori  della  porta  è  tutta 
adorna  di  firn  ili  e ofc. 

*  Nel  Conuento  de  Santi  Giouanni ,  e 
Paolo  falcndo  la  fcala  nona  >  fi  vedono  nel- 
le pareti  due  quadri .  In  vno  euui  nel  piano 
San  Domenico  con  difcipline  nelle  mani , 
e  molti  della  Tua  Religione  ;  e  nelTaria  la-.» 
B.  Vcrg'nc ,  che  dicea  Chrifto  qiiefti  fono 
miei  figliuoli .  Nell'altro  pure  San  Dome- 
n*co,  che  raccomanda  la  Ina  Religione  a 
Chr:i\o  ,  ouc  vi  fono  anco  moiri  Fra;i ,  & 
Iddio  benedetto  gli  accenna  ,  che  fono  rnc- 
commdatialla  fua  Santiflìma  Madre  .  Nel 
fofficfo  poi  fi  vede  San  Domenico  ,  chc^^ 
afcendeal  Parad.ib,  ouc  fi  vedono  molti 
Angeli  con  le  fcale.Tutte  quefte  pitture  fo- 
no di  Giofeffo  Enzo. 

MuiLAMOCO 

Chic  fa  del  Dome  ^ 


D 


A  ilari  dell'Aitar  Maggiore  eu- 
ui la  B.  Vergine,  e  l'Angelo  che 


l'Annonzia,  opera  di  Bernardin  Prudenti 
D    2         ♦  Alla 


76  Sefiier 

*  Alla  finjftra  della  detta  Capclla  Mag- 
giore fi  vede  rappiefcntato  vn  voto  di  mol, 
ti  Hiiomini ,  Donne ,  Fanciulli , e  Fanciul- 
le ,  che  cfcono  di  vna  barca ,  e  fmonrano 
In  terra  liberati  da  gran  naufragio  di  Ma- 
rc ,  per  miracolo  della  Beata  Vergine ,  che 
viaffiftt  nciracia,  con  due  Santi  appref' 
foy  opera  fingolarc  di  GitolamoForabo-* 
fc©. 


Chigfa  di  Santa  Maria  dell"  Orazjom 
Monache  jigoftmtane* 


*  L7  Nirando  in  Cliiefa  dalla  porta-^ 
Xl/  Maggiore ,  a  mano  finiftra  v'è 

vn  quadro  col  battcfimo  di  ChriOo al  Gior. 
danojcon  molli  Angch'^  opera  di  Auito» 
re  incerto  foraniero/dcgna  di  lode. 

*  Soprala  fineftra  ncila  deità Chicfa.^ 
cwwì  vn  quadro  mobile ,  con  il  Saluatore 
in  aria  ,  con  San  Carlo  inginocchiatoli  da- 
uanri ,  alcuni  AngcIetti,S^  diuerfe Donne, 
opera  di  Pietro  Malombra, 

*  All'Aliar  Maggiore  la  Nafcica  dellau.» 
Beata  Vergine ,  con  Sant'  Anna  nel  letto,  e 
molte  Donne ,  con  alcuni  Angeli ,  rapprc- 
rcmanti  la  Gloria  del  Paradifo  è  opera  di 
Piecio  Malombra, 


Chit- 


p 


Di  e  afte  ilo,  77 


Chiefadt  Sanscrito. 
Jfola, 


Ad  ri  Francifcani  Minori  Oflef- 
iianti  ,  venuti  di  Candia,  quali 
hanno  condotte  feco  tre  Tauole  d'Aitate  > 
e  pofte  in  tre  luochi  ,  cioè  vna  all'Aitar 
Maggiore  in  laiiola  5  e  fi  è  incontrata  a  ca- 
pire icnza  accrcfcere,  ò  diminuire  il  va- 
cuo ,  doue  prima  folcua  elTerc  quella  di  Ti- 
ziano j  contiene  nel  mezo ,  (opra  inainolo 
Trono  5  la  Beata  Vergine  fedente  col  Bam- 
bino in  braccio  fra  decorofe  Archìictrure, 
con  l'afTiQenza  dì  San  Gicuanni  Battìfta  , 
San  Pietro  ,  San  I-odo«:co  ,  San  Bona- 
iientura,  San  Francefco ,  San  Bernardo  > 
San  Paolo,  e  San  Gioaanni  Euangclifta  : 
opera  fopra  lo  ftile di  Gio:  Bellino- 

*  Nella  Capclia  alia  deOra  deir  Aitar 
Maggiore cuui  pure  dipinto  intauola  nel 
«ìczo  Sant'Antonio  di  Padoa,  alla  defira 
Sant'Apollonia,  òcalla  fin'ftra  Santa  Ma- 
ria Maddalena,  con  Paefc ,  &c  Arcbiiec- 
lura  j  opera  fopra  lo  ftile  del  Palma  Vec- 
cho. 

*  Nella  Capella  alla  finilìra,  pure  luti- 
nola, nel  mezoeuui  rapprefcntatoSan.^ 
Giorgio ,  e  dalle  parti  San  Giouanni  Euan- 
gelifta ,  e  San  Francefco,  con  Paefe  ,  & 
Architettura  ,  opera  che  fi  auuicina  alla_^ 
maniera  del  Viuarini . 

D    3         *  Xuui 


78  SejlierdiCafidlo. 

*  Euui  poi  dalie  patti  delle  pareti  delia 
Capella  grande ,  nella  facciara ,  da  vna.^  , 
Maria  Annonziata ,  e  dall'altra  l' Angelo, 
in  tela,  pure  portata  di  Candia,  raanic- 
lA ,  che  tiene  dello  M^  di  Bonifacio. 


fine  del  Se/flgr  di  Culieìh. 


TA- 


TAVOLA 

DEL  SESTIER 

DI  CASTELLO. 

SUn  Tietro  Chiefa  Tatriar<aìcJ  T 
carte  5. 
TcUriarcato .  4. 

Chic  fiala  mT^riarcate»  5. 

Chiefa  di  San  Dankle  ,  Monache^  . 

5- 

Chiefa  di  Santa  Maria  delle  F^r^ini  \ 

6. 

Chiefa    di    Sant^  ^nna  Monache^  T 

7. 
Chiefa  di  San  Ciofeffo  ,  Monanhc^  T 

^• 

Sacreftia  di  detta  Chiefa,  %o^ 

San  mcolò  de  Bari  ^  Mademiju  ^ 
Ih 

Che- 


Chìefadi  Sant'Antonio ,  Canonici  J{egù-'    ^ 
lari  di  San  Saluatore»  1 1 . 

Chirfa  di  San  Domenico ,  Tadri  Tredi» 
catcri .  12. 

'  !N  el  Choro  di  detta  Cbiefa .  I  ^ . 

Ho/pÌT^io  di  detti  Tadri  Tredicatori  • 

^thiefa  di  San  Francefco  di  "Paola ,  Frati  ♦ 

ìdagiftrato  della  Tana*  i6. 

Capella  della  Madonna  dell' Mfenale  • 

X^ll'Arf enaie.  l5. 

Chiefa  di  San  Martino  ,  Treti.  1 7. 

Sacrefiia.  ip. 

Chiefa  deirUofpitaUtto  di  San  Giéuan" 
ni  Battifta^  appreffoa  San  Martino  • 

Chiefa  di  San  CÌ0uanni  detto  in  Brago^ 
va,  20. 

Chiefa  delle  Monache  del  Santo  SepoU 
cro^  11» 

Chiefx  leirHofpitale  della  Tietà.      21. 

^lU  Via  interiore  di  detto  Hofpitale , 

Chiefa  ddU  Monachedi  San  Zaccaria  . 

€in4' 


Chiefiola  detta  del  Santtfsim^^puve  nel 

recinto  di  San  Zaccaria.  24. 

Chiefa  de  Santi  Filippo  ,  e  Giacomo  . 

ChiefioU  di  Santa  Scolaftica  ,  dietro  le 

Trigioni  apprefjo  Cafa  Bondumicra  . 

26. 
Chiefa  di  San  Ciouanni  in  oglio^detto  San 

Ciouanni  J^uo.  a  5, 

//;  I{io  della  Stua  ,  vicino  alla  dettai 

Chiefa»  16. 

Chiefa  di  San  Troculo  y  detto  San  Treno» 

lo  Treti.  27. 

Chiefa  di  San  SeuerOy  Treti»  2  8. 

Sacreftia  di  detta  Chiefa.  2S. 

Chiefa  delie  Monacl^e  di  San  LerenT^o . 

29. 
Chiefiola  di  San  Sebaftiano^  contigua  dlla 

detta  Chiefa.  29* 

Chiefa  di  Santa  Maria  Fermofa ,  Treti  • 

Scuola  de  Bombardieri ,  vicina  à  dettx 
Chiefa,  ^2, 

Stan7;adtfopra ,  32, 

Scuola  della  Conce:^ione  di  Marilù/  • 
33- 

Cafa  al  Tonte  dair angelo»  5  j," 


Scuola  de  Fruttar uoli  ^  yicina  alla  detta 
ehiefa  di  Santa  Maria  Formofa,  35. 

Campo  di  S.  Maria  Formofa.  3  3. 

Chiefa  di  San  Leone^  detto  San  Lio ,  Tre^ 
ti  .  J4» 

Chiefa  di  Santa  Marina^  Treti»  s  4  ♦ 

Campo  di  Sxnta  Marina.  35, 

Chiefa  di  San  Giouanni  delTempiOy  detta 
de  Furlani ,  Vreti,  3  5 . 

Saleggiatade^Furlanu  ^6. 

Chiefa  di  Sanf^ntonino^  Trèti.         5  5. 

Scuola  di  S,  Giorgi»  de  Schiauonì^  vici- 
na à  S.  Giouanni  de' Furlani^  j  7. 

Chiefa  della  Trinità  5  detta  Santa  Terni- 
tayVrcti.  37, 

Chiefa  di  Santa  Maria  della  CelefliayMo» 
nache .  3p. 

Chiefa  di  S,  Francefco  della  Vignay  Frati 
Zoccolanti ,  40* 

7N(f /  Conuento  de  detti  Tadri.  44, 

Sacreftia.  45» 

Scuola  di  San  Francefco.  45. 

Scuola  del  T^me  di  Giesiì  vicina  alla 
detta.  4<^» 

Chiefa  di  Santa  Giuflina  5  Monache  . 

-47- 

Chiefa  della  Madonna  del  Tianto  alle 

Fon' 


Tondaynente  noue^delle  CapimìnedeU 

rifoU  di  Buratto,  49, 

Barbar ia  delle  Ta:  ole,  5  ©• 

€hiefa  delle  Monache  di  S.Giouanni  La* 

mano .  50. 

Chiefa  dell  Hofpitaletto  di  Santi  Giouan^ 

ni  3  e  Vaolo .  y  i . 

Chiefa  di  Sant*  Orfola ,  tontigua  a  Santi- 

Ciouanni^eTaolo,  52» 

Scuola  di  S .  Ficen:^  apprejfo  Sa?niGiol 

eTaolo,  5^, 

Chiefa  di  Santi  Giouanni^  e  TadloyTadri 

Dominicani.  54.' 

Sacreftia,  j6, 

Capella  del  I\pfario  in  Santi  Giouanni  ^  e 

Taolo.  58. 

Tine  della  Chiefa  di  Santi  Giouanni^  e 

"Paolo,  Si» 

Santa  Maria  della  Tace.  6^* 

Inclaiiftro  de'  detti  Tadri»  6y» 

Scuola  de'  Librari^  e  Stampatori  in  Santi 

Giouanni^  e  Taolo.  6j. 

I{efettorio  di  Santi  Giouanni^  e  Taolo. 

66. 
l{efet torio  nuouo  di  Santi  Giouanni  ,  e 

Taolo.  6j. 

Scuola  grande  j  ò  Confratei'mtà  di  San 


Marcai  69, 

Idlbergo  della  detta  Scuolal  70. 

Cbiefa  dell' Hofpltal  de  Mendicanti  7 1 . 
Oratorio  di  San  Filippo  T^iy  contiguo  al 

detto  Hof pitale.  7^, 

Sacref$iadi  Santa  Marina.  75. 

Malamoco  *  75. 

Chiefa  di  Santa  Maria  delVOra^oni  Ma» 

nache  ^goftiniane.  7^. 

Chiefa  di  San  Spirito,  Ifola,  'jj 


SESTIER 

DI  DORSO  DVRO. 

CHIESA    T^  llOCHIyd  LE 
Dì  Saìi  V^colò^  Treti. 

Nrrando  in  Chic  fa ,  a  mano  fi- 

niftra,  fi  vede  l'hiftoria  delle 

Nozze  di  Canna  GaliIea:opc- 

radiAluife  ben  facto,  detto 

dal  FnTo  ;  6c  è  per  tefta  della 

Nnue,  per  mezo  la  Capclla  del  Santi/Timo . 

Continua  vn  quadro  del  moltiplico  del 

pane, e  del  pefce,  dello  fteflb  Aurore. 

Segue  la  Probacxa  Pifcina  5  di  Leonardo 
Corona  da  Murano. 

Invn'altro  quadro  doppoqucfti,  vi  è  la 
Cena  de  gli  Apcdoli  :  8c  in  lontano  ,  dall- 
vna  patte,  Chrifto,  che  lana  i  piedi  à  gli 
incdcfimi;  edalTalcra  Cbrifìo  all'Horto  , 
d"  Aluife dal  Frilb ,  tri  vna  porta ,  e  l'altta 
d^lla  parte  del  Campo. 

Sopra  la  porta  vicina  al  Satiffìmo,  Chrì- 
f^o ,  che  va  in  Gicrufalemme  con  le  palme, 
opera  di  Leonardo  Corona. 

Nella  volia  della  Capella  del  Sanf ifITmor 
.  A    2        Vie   ' 


4        ^  òejfier 

vìe  in  ana  il  Redentore ,  con  molti  Ange- 
li, e  Cherubini ,  e  à^  lati  gli  quattro  Euan- 
gclifti ,  di  Aluife  dal  Frifo  ;  &  anco  vn'An- 
gelo  per  parte  del  SantifTìmo. 

Sopra  li  quadri  antedetti  delle  Nozze  di 
Canna,  e  moltiplico  del  pane,  nel  foffitto 
diqucftaNaue,  vie  vh quadro  con  il  Sa- 
crifìcio di  Abramo,6<r  altri  quadretti  in  va- 
ri] partimenti,  con  hiftorie  del  Vecchio  Te, 
ftamcnto,  tutti  dì  Aluife  dal  FnTo. 

Segue  in  forma  ettagona  vn*aItro  qua- 
dro, Due  fi  vede  Cain  ,  che  vccide  Abcl , 
con  il  Padre  Eterno  in  aria ,  &  Angeli ,  di 
Leonardo  Corona ,  con  alcuni  comparti- 
XTìcnti  intorno,  di  Aluife  dal  Frifo . 

Continua  poi  vn  quadro  in  forma  cir- 
colare, con  dentro  il  Padre  Eterno,  e  di- 
ucrfi  Angeli ,  e  doi  altri  comparti,  pure  cir- 
colari più  piccioli  dalle  parti  :  NcUVvno  vi 
e  l'Angelo ,  che  annoncia  la  Vergine  :  z^__^ 
nelPaltro  la  fteflTa  Vergine  ,  con  altri  quat- 
tro rotondi  più  piccioli ,  entroui  li  quattro 
Èuangclifti ,  tutti  quefti  dì  mano  di  Andrea 
Schiauone . 

V'è  vn'altro  Ottagono ,  con  vna  hiftoria 
del  Vecchio  Tcftamento. 

Ad  vnSncerdoteda  alcuni  vien  portato 
il  pane  ,  e  vi  fono  diucrfi  Armaci  :  opera  di 
Leonardo  Corona:  &:  alcuni  altri  compar- 
timenti ,  pure  del  Vecchio  Teftamento  , 
dello  fteffo  Aurore. 

In  vn'altro  Oliato  fcgaenre ,  vi  è  Moisc, 
^  la  Minna,chq  pione  con  alcune  altre  hi- 
ftorie In  comparti,c  tcfìc  di  Profeti,  di  Leo. 
nardo  Corona. 


Di  Dorfo  duro.  5 

Tutto  il  foffitto  della  Naue  di  niczo  , 
cioè  i  compartimenti ,  architetture  ,  &  or- 
namenti fono  di  mano  di  Monte  Meza- 
no . 

Vi  fono  poi  quattro  quadri  compartiti 
nei  Toffitto  ,  nel  mtzo  degli  ornamenci .  Il 
primo ,  che  è  (opra  l'Organo ,  èdi  Leonar- 
do Corona ,  in  cui  fi  vede  San  Nicolò ,  chi 
fa  tagliare  l'arbore  »  doue  alcuni  Gentili 
adorauano  vn'Idolo . 

Nel  mezo  in  vfì  gran  quadro  di  forma 
rotonda,  di  mano  dì  Montemezano,  (ì  ve- 
de San  Nicolò  nel  Paradifo  . 

Nel  terzo  quadro  corrifpGndente,  ài  for- 
ma ,  fi  vede  San  Nicolò  in  aiuto  à\  alcuni 
Marinari,  in  tempo  di  gran  fortuna  :  opera 
di  Leonardo  Corona. 

Segue  pure  nel  foffitto  il  quarto  quadro  9 
in  forma  circolare  fopra  l'Aitar  Maggiore  » 
dcue  San  Nicolò  vicn  portato  in  C:elo  da 
gli  Angeli , con  la  Fede,  e  quantità  ò\  An- 
geli,  Àngelctti ,  e  Cherubini:  Edi  piùvn 
Santo  Carmelitano  :  opera  rara  di  Catletto 
Caliari ,  figlio  di  Paolo  . 

Tornando  à  capo  della  Naue,  eprlnci- 
piando  dal  parete  finiftto,  entrando  in.^ 
Chiefa  dalla  Porta  Maggiore ,  vi  fono  otto 
quadri . 

V'è  nel  primo  la  Natiuità  di  Chrifto. 
Nel  fecondo  la  vifita  dc'Magf. 
Nei  terzo  la  Circoneifione  del  Signore,' 
con  vn  ritratto. 

Nel  quarto  San  Giouanni,  chebatteza 
Chrifio,  con  due  ritratti. 

Nei  quinto  noftro  Sigtiore  all'  Horro  5 
A    3       Gon 


6  Seftier 

fon  vn  ritratto  d'vna  Beata  Monaca . 

Nel  fefìo,  h  prcfa  di  Chrifto  nell'Horto, 
con  vna  Beata  Monaca. 

Tutti  quefti  ki  fono  ài  Aluìfc  dal  Frifo. 

Nel  rcttimo  vi  è  vn  miracolo  di  San  Ni- 
colò, che  libera  alcuni  dalla  morte,  &  è  di 
*inanodiCarletto^ 

'  Ncirotrauo  S.  Nicolò»  che  per  miracolo 
proucdc  de'grani  alla  Città  di  Mireaj&c 
di  mano dclPa Itila. 

Sopra  le  portcllc  deirOr;;ano ,  San  Ni* 
colò ,  che  riceue  la  dignità  Epifcopale  con 
molti  Vcfcoui,  e  Canonici  inginocchiati- 
li auanti ,  con  la  Mitra,  e  Paftoraic ,  di  ma- 
no di  Carletto  Caliarf.: 

Nel  di  dentro ,  tra  le  due  Portcllc ,  Cbrì- 
fio ,  che  rirufcita  Lazaro,  con  M'aita,  e 
Maddalena,  pure  di  Catietto. 

Sotto  l'oFgano  vi  fono  quattro  quadret- 
•ti ,  di  Aluife  dal  Frifo. 

Nel  poggio  dell'organo,  tre  quadretti, 
con  miracoli  di  Santamaria;  opera  di  Car- 
letto . 

Dall'altro  laro  della  p  arete ,  a  banda  de- 
fìra,  entrando  in  Chiefa  corrirpoHdente  al 
lato  finiftfo ,  vi  fono  altri  diuerfi  qiiadrf  :  if 
primo  è  la  Rifurrczionc  di  Chnfto ,  del 
Palma . 

L'altro ,  che  feguc,  (otto  vna  fineftra ,  è 
Chrifto  morto ,  d' Aluife  dal  Frifo  . 

Eli  altri  della  Scuola  di  Paolo  :  ma  infe- 
riorf.  j 

All'Aitar  Maggiore  vi  fono  poi  quattro-    | 
quadri,  due  di  Andrea  Vicentino,  e  fono 
dalla  parte  fuiifìia ,  encraiul©  in  Chiefa,  che* 

eoa- 


Di  Dot fo  dure,  .   7    , 

contengono  mira^oiìdt  San  Nicolò,  eli 
altri  due  all'altro  lato,  di  Pieurc  Malom- 
bra i  e  v.i  è  ncll'vno  vn  miracolo  del  Santo  > 
€  nell'altro  la  nafcita  della  B.  Vergine. 

Nell'altra  naue  à  mano  dritta ,  entran- 
do in  Chiefa ,  vi  è  quando  Coftantino  Im- 
peratore vide  la  Croce  in  aria ,  a  coofulìo- 
iie  di  Mafcnzio  :  opera  di  Antonio  AHca»- 

re. 

L'Aitar  della  Croce  ,  conia  Regina S^ 
Elcna ,  che  pure  ritroua  la  Croce ,  è  di  ma- 
co  di  Giouanni  Battifta  Zilotru 

Attorno  l'Altare  il  Padre  Eterno,  eT- 
Annonziata ,  è  dì  Pietro  Malombra. 

La Capella di  S.Nicolò  erutta  dipinta 
da  Giacomo  PetrellI:  e  tre  compartimenti 
in  tre  piccioli  quadrcrti,  con  i'iàiftoria  del 
Santo,  della  fé  uola  di  Tiziano. 

Segue  vn  quadro fopra  vna porta, co fL-»- 
Moisc ,  che  fa  fcatunre  Tacq^ua,  della  fcu©- 
la  di  Paolo . 

Segue  Moisè,  che  libera  il  Pflfpolo  He- 
breo  da  Faraone ,  che  fi  fommergc ,  di  raa- 
«odi  Aluifcdal  Frift). 

S\  vede  fopra  la  porta, vcrfo  l'Aitar  Mag.. 
giore  ,  Moisé  riircuata  nell'acqua ,  di  Al- 
uifedal  Ff  ifo . 

E  tutto  il  foffifto  di  quefta  naue ,  dalla-* 
parte  di  S.Nichetto  y  indfucrfi  cempartf- 
menn  grandi,  e  piccioli,  con  varie  hifloric, 
tutte  dì  manod'Atui&  dal  Frifo» 

E  nella Tauola  in  tefta,checa  manofi- 
nifìra.  dell'Altare  Maggiore,  vi  è  la  vinta 
di  Santa  Maria  Elifabeik ,  pure  della  fcuo- 
Kdi  Paolo». 

A    4       Chii^' 


3  ùtfrier 

Chiefa  di  S.  M^rta^  Monache, 

A  Banda  finiflra,  entrando  in  Cfeiefa-ui^i 
per  la  porca  Maggiore ,  vi  è  vn  qua- 
dro à\  Pietro  Ricchi  Lucchcfe,douc  Ghri- 
fto  rirufcita  Lazaro ,  con  Maria  Maddale- 
na, e  gli  Apottoli>  opera  molto  bella. 

Segue  nel  fianco  deftro  della  Cbiefa  vn 
comparto  di  dodeci  quadretti ,  concernenti 
la  vita  di  S.  Maria  Maddalena:  de  quali  no- 
ue  fono  della  fcuola  à\  Paolo. 

Sc^uelaTauoladelraartiriodi  San  Lo- 
renzo, vna  delle  belle  di  Odoardo  Fialetti 
Bologncfe,  dello  Audio  di  Venezia. 

Segue  all'Aitar  di  Santa  Marta  la  Ta- 
vola di  Monte  Mczano,  con  l'Eterno  Pa- 
dre, e  molti  Angeli  in  aria;  &à  baffo  San 
Girolamo,  e  Sant'Agoftino. 

Seguono  altri  dedeci  comparti ,  concer- 
nenti la  vita  di  Santa  Marra  \  dicci  de'quali 
fono  di  mano  di  Aluifc  dal  Frifo.   . 

Segucìa  Tauola  con  l'Imaginc  della.-.» 
Beata  Vergine  di  Reggio ,  e  S.  Giofeffo;  & 
in  aria  due  Puf  tini  con  vn  brcue,  doueè 
fcriirco  :  Tacem  meam  do  vobisi  ài  mano  di 
Matteo  Ingoli ,  cofa  bella . 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore,  eonu» 
Chrifto ,  Marta ,  Maddalena ,  San  France- 
fco ,  e  San  Carlo ,  è  opera  di  Leandro  Baf- 
fano. 

Dal  lato  deftro  della  Capella,  la  Manna 
^.ncl  Deferto  è  di  Andrea  Vicentino  . 
',     Segue  la  Tauola ,  doue  vien  communi- 
U^ta  da  vn  Santo  Vcfcouo  la  Maddalena  > 
•    ••  con 


Di  Dorfo  dur9,  9 

con  Paflfiftcnza  di  Chnfto;  opera  ài  Domc- 
nicoTin  coretto. 

V'è  la  Tauola  dì  Bernardin  Prudenti, 
con  la  Trinità ,  &  à  baflb  S.  Filippo  Neri , 
&:  altre  Sante. 

V'è  vn  quadro  di  Antonio  Zanchi ,  doue 
Chriftovàin  Gierufalemme  Trienfanre, 
con  gli  A  portoli,  opera  molto  fìudiofa. 

In  SaereQia  vi  è  vna  Tauola,  con  la  San- 
tifTìma  Trinicà  ,  di  Domenico  Tin  torerto.*, . 
con  alcuni  Angeli ,  e  lotto  vna  gionta ,  per 
aggrandire  il  quadro. 

L'alerò  quadretto  deli'Annonziata  ,  è 
opera  di  Domenico  Tintoiccto, 

*  Il  (offitto  delia  detta  Ghiera  di  Prolpet. 
tiua  con  colonnati,  cartclan3i,  fcgh'ami, 
rta^ue  di  chiaro  ofciiro  ,  ^  altri  omsmenii 
lutti  lumeggiati  d'oro,  e  opera  ài  Qlo:  Ear- 
tifta  Lambranzi  cuui  di  più  nel  mezo  del 
Tofficco  vn  grande  Ouaro ,  dentro  dtì  quale 
vi  è  figurato  ad  oglio  il  Sacrificio  ci  Helia 
del  fuoco  ,  con  idàìo  Pr.die  in  aria ,  e  moki 
Angeli,  ed  in  terra  moke  figure,  e  ne  «li 
angoli  dei  detto  Guato  li  quattro  Euange* 
liiii  -,  opera  pure  ad  oglio  dello  i\e(ìo  Lam- 
branzi . 

Chiefa  delle  Madri  T erefe. 

LA  Tauola  di  Sanr'Orfola  ,  Santa  Maria 
Maddalena,  con  alcuni  Angeli,  cope- 
rà di  f  ;  ancelco  Rufchi. 

La  i  auola  drlla  B.  Vergine ,  che  dà  Tha- 
"pitoà  San  Simeone  SraC'),  fopra  il.  Monicit 
Calmelo,  €on5rin  Gioicffo,  la  B.^ata  Mariaf 
A    5        Mad- 


ro  Scfìicr 

MiJdilcna  de  Pazzi,SanrAngclo  Carme^ 
Ktano  .  Sin  Bonau-cncara;  ^'  :n  lonrano 
Eia ,  ^  £;iico>  e  di  raaoodi  Nicolò  Re-^ 

La  Tauola  alla  deftra  dell'  Alrar  Mag- 
gioie, con  San  Chrfflotoro,  SanMir<.Oy 
e  Sar.  Giacomo  è  ài  mino  di  Gioiiann;  Bar- 
t:lìa  Langctti,  Pittore  Gcr.o>ac£c  vaJoco- 
lo. 

La  TauoìaddrAkar  Maggiore ,  con  S, 
Tercj'a ,  e  molci  Angch'  >  è  opera  dì  ì^\^o\q- 
Renicf  I , 

LaTaHola  alla  (Tnirtra  dcli*A'tar  Mag- 
giore èài  Francelco  Ruj'chi,  c;-n  la  Bcafa 
Vci gine ,  noiiro  S  enore ,  Sanr*An'onio  dì 
Piiaoa,  San  Fianccico ,  5c  vn'An^^elo,  che 

IUOI53. 

La  TauolacoD  San  Francefco  S  Paola  % 
S.  Andrea  Corfino  ,  S.  Alberto, e  Sin  Mi- 
chie'  Archangclo  è  of  era  dei  Padre  MifU- 
iDoCapuccjno . 

LaTauoìacon  nofìro  Signore ,  e  M  irla 
Maddalena  è  ài  naaiK)  ditàioiiann.  Binili» 
Lan  inetti. 

Nei  l'ofirto  VI  fono  cmcj'jcqiiadrf ,  nc'- 
co;r>p2ru  dìmczo,  di  mano  (M  Ai>drea_> 
Seh.auone  ;  e  fono  qucìif,  che  furono  ieuatì 
dalCborode'Carmini,  conoccafione  d'* 
abbe;:re;^Ch-e(a. 

ÌT.qiK;jOGÌ  mczo  in  ferina  rotonda  ,  vi 
cb  E.  Vtrgìne,  coi  Bambino,  oc  alcuni 
Ange  li  in  ar'a  :  à  ballo  li  Santi  Simernc_p 
Sioco,  S.  Alberto  ,  e  San-a  Terc fa  ;  e  ik;'- 
qoatiro  Angoli,  li  quattro  Euangeiiili.'opc- 
ic  ciciìe  più  Ésrc  dell'Autore  • 

Con. 


Di  Dorfo  duro*        ^      tt 
Corjtfnua  p^rò  Antonio  Zanchi  a  fare  li 
quadri,  che  mancanapcr  rupplimcmo  di 
qucllbrtitto. 

*  Nella  Opel  la  Maggiore  alla  finiftra 
cimi  Chrirto ,  che  difputa  fra  Dottori;  ope- 
ra di  Gio.Battifta  Langettiy  degna  d'eifcr 
veduta . 

*  Sopra  le  cornici  dal  Iato  diritto  ,c  (ini- 
fìro deli' Aitar  Maggiore,  cuui  Maria  An- 
nonziata  dall'AngcToj  opera  di  Nicolò  Re- 
nieri. 

*  Soprala  porrà  ncirvfcirejr  a  mano  di- 
ritta,  fi  vede  Chrifto  legato  alla  prefenza  di 
Pillare-,  a  cui  gli  Htbrei  pongono  luca- 
na in  mano;  opera  di  Gio;  Battitìa  Lan- 

*  Sopra  la  porta ,  alla  finjQra ,  fi  vcd<_> 
Chrifto  flagellaro  alla  colonna ,  opera  puti- 
di Gio:  BaitiftaLangctti^ 

*  Nel  foffitro ,  alia  parte  dcftra, l'Ange- 
lo, che  appare  in  vifionea  SanGiofeffo,è 
©pera  dì  Antonio  Zatichi .. 

Chìefa  delP  Angelo  RafaeUy 
Freti  V 

LA  Tauol'a  ài  S.  Frnncefco  ,  che  riccut 
le  ftimmare ,  è  del  Palma. 
Neir Aitar  Maggiore  vi  è  l*Angclo  Raf* 
faele,  di  manp  di  Aluire  dal  Frifo. 

Da  vn  laro  della  Capeiia  ftelTa,  il  Gentil* 
rfone  auanti  à  Chrifto  e  opera  di  Aluife 
dalFrifor 

Dall'altro  laro  il  caftigQ  de'Serpenti  è  di 
mano  deli' AlicnfCr 

A     6         La 


12  Seflier 

La  Cina  ccn  Apoftoiì ,  dietro  al  Taber- 
nacolo ,  è  opera  di  Bonifacio , 

La  tauoia ,  con  la  B.  Vergine ,  noftro  Si- 
gnore Bambino,  varijAngcletti  in  aria,  à 
bafso  San  Francefco  di  Paola ,  San  Bona- 
iientura ,  e  la  Sanca  Cafa  di  Loreto ,  è  ma- 
no di  Andrea  Viccniiro . 

Alqnami  Profeti ,  6c  Enaogelifli  fono 
della  fcuola  di  Tiziano ,  po»^i  fopra  gli  pi- 
laflri  intorno  la  Chiefa . 

Chiefa  di  San  SebaHiano . 
Frati» 

VEramcnre  la  Chiefa  di  San  Sebaftìa' 
no,  per  rornamcnto,  che  le  rendo- 
noie  vaghe  Pitture,  può  dirli  cfser  vii_a» 
delizioio  giardino;  pofi:ia  che  e  lucxa  fe- 
niinata  de'più  odorati  dori  >  che  fìjfio  fca* 
turiti  dal  fcrtilidlmo  Peneilo  di  quel  Piso- 
lo j  che  ben  con  ragiona  fé  lipnòdire  \\ 
ricco  Td'oriero  delia  Pittura,  e  lo  fiefso 
Aurore  fi  clefse  quefta  Chiefa  per  fua  dan- 
za terrena  ,  volendo  godere  Jaquicie  nel 
feno  delle  opere  fue  più  erudite  ;  onde  vi  ii 
vedeildiluiDcpofitOjCon  le feguenti  pa- 
role • 

PAVLOCALLIARI  VERONENSI PI- 
CTORI N  ATV  R.£  JEM  VLO  AR- 
TIS  MIK ACVllO,  .SVP£RSTiT£ 
FATIS  FAMA  VlCTVRO. 

La  Chiefa  è  dipinta  lutti  vò  poco  nricno, 
4daPaolo,  cioètuui  liMìiU  àfrcfco,  con 
r  co- 


Di  Dorfo  durò,  15 

colonnati,  riatiic,  6c  ornamend  di  Archi- 
tettura. 

Il  luffirto  è  à  oglio  in  tre  comparti ,  per 
ernamenro  dc'quali  vi  Tono  atcorniati  Puc- 
tini  colorici  5  con  felloni  di  frutti  >  eftatuc 
di  chiaro  ofcuro. 

Nel  primo  comparto  vi  è  rapprefcntara 
la  Regina  Hclkr ,  condona  da  molte  feruc, 
alia  prcienza  del  Rè  Affucro  , e  le  lU  à can- 
to il  Z''o  Mardocheo , 

Nel  di  mezo  vedcd  Hcfter  coronata  dal 
medef] pjo  Atuiero  . 

Nei  terzo  comparto  Maidocheo  vieii_tf 
condorx-  da  Am^n  ,  conforme  l'ordine  dei 
Rè. 

Nella  Capella  ^Jaggic^e ,  con  la  Cupola, 
e  nicchia  dipinra  à  fcelco  ,  fi  vede  la  Beata_ej 
Vergine,  che afcende al  Cielo,  con  molti 
Chori  d'Angeli;  e  nella  Cupola  il  Padre 
Eterno . 

La  Ts'iola  poi  dell'Altare  Maggiore  , 
coniiene  Maria,  ccl  Bambino ,  &c  Angeli  in 
aria  ;  di  lotto  poi  S.  Stbalìiaao ,  Santa  Cat-p 
teriiia ,  S.  Gioiir.nrii  BaLtitla  j  S,  Franceicoje 
S.  Pietro. 

Sonoui  li  due  quadri ,  pure  da'latidella.^ 
Capella  Maggiore ,  appartenenti  à  martirij, 
&  v  i  Iti  d  i  S  S  •-  b  a  [ì  i  a  n  o . 

In  quclio  alla  delira  vi  fono  rapprerenta-" 
ti  li  Santi  Marco ,  e  Marcellino ,  che  vanno 
.  alMaitfiio,  in  virtù  della  predicariopc.. _j> 
Èuar.gelica  di  San  SrbaRinno*  opera.dell^ 
prezioie  di  Paolo  :  poiché  vi  fi  vedGXloi|)iijt 
vjui  a&iti  deii*aninvo  rappiefenraci^ 
NeiraltLoalìaiàni.Qra  euui  purcQiia-^'-^ 


I4  Selìier 

il  Santo  vfcn  legato  acTvna/mncbinadl  le^^ 
gnor  pcE  riceuerc  ìF  Martino,  con  molti  fai- 
fi  Sacerdoti ,.  che  lo  pcifiiadono  ad  idola- 
trare,  e  vi  fonodmerfi ,  con  baftòni  ìh  ma- 
no ,  e  moiri  albmi»  che  ofTeruano, 

Sopra  l'Ocgnna  vi  è  dipinto  nel  di  fuori 
delle  portellc,  la  Cifconcióone  del  Signore^ 
preziofi/ìliiia  Pittura- ,  &  e  it^ftampadi  (in- 
goiar Autore . 

Nel  di  dentro  vf  è  Chrifto>  che  Tana  il 
Parai  iticor  concetto  co(ì  raro,  che  più  norr 
fi  può  dire. 

Di'lari dell'Organo  vi  fonaancadi  chia- 
ro afcura,  da  vnap  irte  San  Girolamo  ,  e: 
dall'altra  San  Franccfco  ,  &  alao . 

Sonoui  due  quadri  da  lati  del  Choro:  nel- 
iVno  vi  è  il  Caualier  SanSebaftiano  aitan- 
ti a  Diocleziano  ,  confclTando  eflcrCaua-^ 
Irer  éi  Chp;f!o  ;  quefto  pure  è  a  ogiio  ,  e  fcr- 
to  prima  ne  fece  vn'akro  a  frefco  della fteiTa? 
h  ili  Oria  :  ma  il  tempo  lo  guaftò .. 

Neiraltrocorrirpond€Ìitealdctro,(j  ve- 
de S.Sebaftiaiio  aiartirizato,  e  percoflTocon? 
bailcni  da  Saicllfti  :  eq^ucfto  è  a  frefco  ^ 

Sopra  qiicfti  quadri  vi  fono  \i  quattro 
Euangelifìi ,  due  per  parte ,  pure  à  frcfco. 

Vi  lono anco  due  Tauole  nelTvna  vie 
Cbrirto  batcezato  da  San  Giounnni  Batti- 
la, nei  l'ai  tra  Chrifto  in  Croce:  equeftovà 
alle  rtampe  di  Agotìino  Caraccio  . 

Sopra  vna  trauc  della  Cnp^lla  de  Smmi 
Girolamo,  e  Carlo,  vie  vn quadretto po- 
^kào ,  con  la  B.  V.  il  Bambino ,  vna  Santa, 
&  vn  Rirrauo  d'vnPadre  dellofìeffoMo- 

nartcrio. 

Tue- 


Dì  Darfo  duro .  15 

Tutte quofie  Pitrure  fono  di  Paolo  . 

Vi  è  poi  ia  Tancia  di  Andrea  Scbiatione, 
oue  Chri(^o  appare  à  gli  due  Apoftoli ,  dop- 
poh  Rirurezjonc . 

Euui  anco  la  Tintola ,  con  la  Natiuità  del 
Signore ,  ^\\  mano  ài  Battitìa  da  Verona . 

Dì  più  vi  è  la  Tauoia  Al  Tizlano,cnn  San 
N;co;ò,&  vn'AngcIetto,  ìadetia  Tauoia 
cdiCaiaCr^fìTo. 

Alla  delira  delTAlcar  Maggiore,  vf  è  ia 
Capeliii»  oucnflle  pa'cii  vi  fono  Tei  qua- 
dri,  di  Muffo  Ingoi i,  cioè  la  Nafciiadi 
Maria,  che  (ale  i  gradi;  lo  Sponlalzio  di 
Maria  ,  con  S,  Gir fV-ffo  :  la  v>(ìin  d,  Mtt  ia  , 
con  Eiii^becra  :  ia  Nafcicadi  Chriilo?  e  Ma* 
ria  ,cbe  va  in  Egirro, 

Nella  Capcila  finiiìra  de' Santi  Giro'a* 
mo,  e  Carlo,  la  TauoU  deii'AIrare  è  dei 
Palma  ,  con  la  Beara  V'ergine ,  e  Bambino  > 
San  Giroianio ,  e  San  Carlo  . 

Ds  vn  latodc'fìancbi  fonovìi  dfptnti  mi- 
racoli app^rrcnentiàS.  Girolamo,  edari*^ 
airroa  S.Carlo ,  mrti  ài  Andrea  Vicentno. 

Per cucrar nella Sacrefìfa  amaro  finiftia 
fopra  la  porta  d'vn'O'aror fo ,  vi  è  vn  qua- 
dretto,  con  San  Gii ol amo  neli'£reino;ope- 
ra  di  Paolo. 

Nello  lìe(To  Andito,  vn  quadretto  , «Ione 
Mese  vienritroiiaro  nel  Fiume:  maoiet4 
della  Tcnola  à\  Paolo. 

Nella  SacrcHi.i,il  Toffitto  rempeftato  del-- 
le  folire  merauiglie  à\  PjolOjindiucrficQai- 
par<i  :  nel  rn^zo  la  Vergine ,  coronata  .dai 
Padrc,c<ia"i  Figiio ,  con  lo  Spirito  Santo  A(-- 
fiftcnre  ,  e  due  Angeiciti . 


l6  SejVer 

In  quattro  altri  compartì ,  Ji  quattro  E- 
uangciifti  - 

In  quattro  altri  rondi  varij  Angelctti, 
di  mano  di  vn  Tuo  rcolare,  con  mo!u  chiari 
d'intorno ,  per  ornaaitnto- 

Vi  Tono  poi  nelle  Pareti  varij  quadri  : 
Neil'vno  San  Giouannì  Battifta  .battezza 
Ghrifìo.-nciraltro  vi  è  ilSacrifj^iio  dìA- 
bramo  • 

Neltcizo  vi  èChrifto  alI'Horto:  Nel 
quarto  Giona  ì:(cc  dalventr  e  ddla  Balena  : 
Nei  quinto  G:acob  vede  gli  Angeli  afcen- 
dere,t  discendere  dal  Cielo:  Nel  itXo  fi 
vede  la  fornmerTione  di  Faraone . 

Nei  letti mo  Chrifto,cbe  riibrge  ;  e  turti 
quelli  (bno  di  Bonifacio . 

Vie  poi  vn'aJtro  £Qn.  \\  caftigo  de'Ser- 
penti  dei  Tintorexto;  &  altri  u'altii  Au- 
tori , 

Parimente  in  Refettorio ,  in  gran  tela , 
fi  vede  di  Paolo  il  Conaito  ài  Simeone^/  > 
pon  Man'a  Maddalena ,  chz  vnge  ii  piedi  à 
Chritto;  opera  di  quelle  di  PaoJo,  e  tanto 
baài. 

Edall'alcra  reHa  del  Refettorio  vi'opra  la 
Porta,  cuiu  di  Car^erro,  figlio  Ai  Paolo  ,  vn 
quadro,  con  Maria  in  aria,e  gli. San  ci  Seba- 
fìiaiio ,  e  Girolamo  i  &:  à  piedi  vn  bsllìffì- 
Uiopade,  eoo  i;;o'ri  Bcari  della  Religione, 
&  in  pa;  ticaiii  :  ;i  B.ato  Pietro  di  Pii-i,  cbe 
frtndòqi>eil.i  (lcl.git)ne,  certo,  ci)equiui 
il^glio  non  fa  lortaai  Padre,  anzi  che  li 
r-cndc  graùd  .  bonDrc. 

Di  più  i  padri  óanno  vn  Pendio  ,òCó- 
falonc ,  che  fogliouo porcarc  proccf nonai- 

raeaic, 


Di  Dorfo  duro .  Ì7 

mente,  con  San  Sebàftiano,  dipinto  cIaIIq 
ftcffo  Paolo. 

- .    Chiefa  di  S.  Bafilio,  detto  S,  Bafe^io» 
Preti, 

V'  I  fono  irà  i  volti  attorno  la  ChieOL-»»  i 
dodeci  ApoRoli ,  e  quattro  Dortorì  » 
di  mano  di  Leonardo  Corona  da  Mura* 
no-  ' 

V'è  vn  quadro ,  doue  Chrifto  e  condot- 
to al  Monte  Caluario ,  6c  è  opera  di  Pietro 
Mera. 

Sopra  vna  porta  la  Beata  Vergine ,  con 
San  Sebaftiano ,  e  San  Rocco ,  è  di  Bortolo 
Donati . 

Il  quadro,  doue  Chrido  vii:^n  condotto 
auanci  à  Pilato ,  e  di  mano  di  Beiaardio-* 
Prudenti. 

Sopra  gli  archi  vi  fono  dìnerfi  quadri, 
delle  priiTie  maniere  del  Palma,  Alienfe, 
Marco  ói  Tiziano,  e  Antonio Gambara* 
to  ;  e  le  portelle  dell'Organo  fono  di  mano 
diLuigi  Viuarino. 

Apprefso  il  Ponte  de'  Giefuati  cuui  vn 
Capitello  dipinto  dal  Palma ,  con  Maria_-u', 
S.  Rocco ,  S.  Sebaftiano ,  e  due  Angelctti. 

Chìefagià  de'?ndri  Gef:<ati,  bora  de  Padri 
Dor/ìir/utzm  Riformati, 

LA  prima  Taucla  con  il  martirio  dì 
Santa  Cartarina,  è  opera  di  Antonio 
Alienfe. 
La  feconda  Maria  Maddalena  in  aria.^ , 

con 


ìt  Seftier 

con  vari]  Santi ,  &  a  baffo  vn  Santo  Vcfco^ 
no ,  con  due  ritratti  >  è  opera  d'vn  Rizza 
Rizzi . 

Vn 'altra  Tauola  della  Rifurczione  ^i 
Cbrifto  è  di  mano  diFrancefco  Rizzo,fat- 
ta  ranno  M.D.  XIII. 

Vn*altra  Tauola ,  con  Chrifto  in  Croce ,. 
f  le  Marie ,  è  del  Xintoretta . 

Va'ahra  Tauola  >  doue  è  vna  Imagine 
dì  Mafia  dì  rilieuo  »  e  M'èdì  Pittura  ifPa- 
tire  Eterno  >  con  alcuni  Angelctti,c  del  PaU 
ma. 

Vn^altra  Tauola  d'Altare ,  con  dac  Bea- 
ti ,  cioè  il  Fondatore  della  Religione  ,  il 
Beato  Giouanni  Colombo ,  è  opera  dell'A- 
lien fé. 

Vi  fono  due  quadri ,  l' vno  per  parte  dcl- 
H  porta  Maggiore  >  neU'vno  l'Angelo, & 
nell'altro  Mark  Annonciata.  dell'  Alien- 
te. 

Vi  fono  poi  nouc  quadri,  concernenti  le 
qui  Cotto  hiftorie. 

L'Angelo,  cbc  Annoncia  a'Paftorila-.A 
Natiuifà di  Chrifto. 

La  Circoncifionc  del  Signore .. 

La  vifita  de'trc  Magi . 

La  Natiuità  di  Chrifto , 

La  IStafcita  di  S.  Giouanni  Battifta  ^ 

La  vifita  ài  S,  Maria  EHfabetta  . 

L'A  ngelo  >  che  appare  a  Zaccaria  Profci^ 
ta  ^  Qu^ndoil  Ponceficc  y  conferma  la  Re-*. 
gola . 

Quanda  San  Giouanni  Battifta  predica, 
«ci  Deferto . 

Tutti  queftì  quadri  fonO;  di  niano  dcU'- 

Alien* 


diDorfoduro,  19 

Alienfe,  e  fono  delle  cofcrare  dcirAuto- 

Sopra  la  porta ,  S.  ChriAoforo ,  S.  Scba- 
ftiano ,  e  S.  Rocco ,  di  tT>aBa4i<^iacobeIU). 

Sopra  le  porrelle  dell'Organo  euni  Papa 
Vrbano  V.che  diede  l'babto  alla  Religione, 
di'  mano  di  Tiziano  delle  Tue  prime .  E  fbt- 
to  l'Organo>  alcuni  comparti ,  di  Girolamo 
Pilo'to. 

Nella  foreftaria  »  fopra  vna  porta ,  il  Sal- 
oatore  e  di  mano  dell' Alienfe. 

Nel  refettorio  la  Cena  degli  Apoftoli  è 
opera  di  Danì!aRO,e  più  cinque  quadri,  dì 
mano  dell'Alicnfe,  concefnenti,hiflorie  del 
Veccbio  Teftamento . 

Nella  Specferiavn  quadretto  di  Girola- 
mo Pilotti,  àoue  (ìvedc  vn  miracolo  d'vn 
Padre  Santo ,  che  fcoprì  vn'inganno  de'vc- 
Ienr# 

Chiefa  dell' Ho fpf  tal  degli  Irtcu- 
r  abiti . 

NEI  fofHrro  l'Oaato  dì  mczoconcre- 
nc  il  Paradfo  ,  quadro  crand;(Tìmo , 
th^^ò.  inuencaco,  &  abbozzuo  da  San- 
to Perand.i ,  e  ,  pfTche  mori,  io  fornì  poi 
FfancefcoMaffci  Vicentino,  eoa  molta-*» 
fu  a  lode . 

Vi  fbno  due  altri  onati ,  vno  per  reRa . 
Il  primo   foiìfa  la  porrà,  contiene  !a_^ 
Parabola  dell' Enan.^elio  deile  Vere'ni  la- 
tnc,  e  pazze  ;.  operadi  AleiTandro  Varot- 
ran*. 

Nciralrro ,  la  Parabola,  quando  \o  fposo 

andò 


30  Seflier 

Jandò  alle  Nozze  Tenza  la  veftc  nuzzlale  : 
opera  di  Bernardo  Strozza ,  Prete  Ger\o- 
uefc, 

Vi  fono  poi  quattro  Angeli  colorìri,  con 
alcune  virtù ,  e  Purtini ,  li  due  contigui  al- 
l'ouato ,  vcrfo  la  porta  delio  ftelTo  Varotta- 

E  li  altri  due  corrirpondentì  ,  del  nomi- 
nato Ma  ffci. 

Vièvna  Tauoia  con  Sant'Orfola,  ac- 
compagnata dalle  Vergini ,  e  vn  Santo  Ve- 
-fcouo,  con  vn'Angeloinaria:  opera  del 
Tinroretto  beihflfìma . 

Vn'altra  Tauoia ,  con  Santa  Chriftina  , 
cdue  Angeletti  in  aria  ,  con  il  martirio 
di  ella  in  lontano  ;  opera  di  Giouanni 
Rò. 

Ali' Ahare  Mag^^iore ,  dalle  parti  dell'Ec- 
ce Homo,  due  Sancì  Rocco,  e  Lazaro:ope- 
ra  di  Matteo  Ingoia  ^'m  aria  pure  dello 
ftefTo  ,  due  Angelcrti . 

Dì  vn  lato  vi  è  S.Giouanni  Euangelifta, 
dei  Peranda. 

Vi  fono  poi  li  dodeci  Apoftoli  d'intorno 
la  Cbiefa  di  diucrfc  maniere  :  tra  le  quali  S. 
Paolodi  Maffeo  Verona ,  S.  Giacomo  Mi- 
nore del  Palma»  S.  Giacomo  Maggiore  di 
Andrea  Vicentino,  &  vno  di  Domenico 
Tintore  tro. 

Sopra  l'Aitar  Maggiore  vi  è  vn  Choro 
d'Angeli ,  dcll'AlienCe . 

Sopra  vna  porta  in  vn  quadretto  poftic- 
cio ,  v'é  Chriflo ,  con  la  Croce  in  fpalla,  & 
vn  manigoldo ,  che  Io  tira  con  vn  laccio  5 
opera  ài  Giorgionc . 

Alla 


Dì  Dorfo  dure .  '21 

*  Alla  clcflra  dei  Pulpito  fi  vede  rnppre- 
fcntarn  la  Cena  d^  Cnrifto  con  gli  Apoftoli, 
&:  alla  fininra  vi  è  figurato  Chrifto  •,  chx  la- 
uà  i  piedi  a  gVx  Apoltoli,  ambidue  di  Giofef- 
fo  Enzo. 

In  Sacrcf^i.1  la  Beata  Vergine  ,  con  il 
Bambino,S.G'oref}b,  e  Miria  Maddaiena,è 
opera  vnica  in  Vene7Ìa  di  Andrea  Mante- 
gna. 

Chiefa  dello  Spirito  Santo ,  Mo-^ 
nachs  . 

ENtrando  ,  a  mano  fìnffìra  ,  vi  è  vn  re- 
cinto attorno  ad'vnn  Indagine  della  B. 
V.  doue  fi  vedono  due  Angclctti ,  che  ten- 
gono vna  coroiìa  :  dalle  parti  S.  Girolamo  « 
e  S.  SebaQ'nno  nelle  nubi . 

Etab^tfoSan  Giouanni  Euangelifta^tf  ,' 
e  S-  Agoftino  ,  di  mano  tutto  del  Tintoret- 
to. 

Segue  vna  Tauola  ,  con  Chrifio ,  che  in- 
fiamma Santa  i  erefa  ,  con  alcuni  Angeli  : 
6c  a  baffo  S.  Antonio  daPadona  ,  con  al- 
cuni infermi  ;  opera  ùì  Pietro  Ricchi  Luc- 
chcfe , 

Segue  vn'altra Tauola  d'Altare,  conia 
vifita  de'tre  Magi  :  opera  del  Tintorctto. 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore,  con  Io 
Spirito  Santo  ,  che  dìkcndc  (opra  gli  Apo- 
ftoli,  con  il  Padre  Eterno  in  aria,  diueift 
Angeli ,  è  opera  di  Polidoro  . 

Sopra  l'Aitar  Maggiore,  e  Qioro  delle 
Madri ,  vi  fono  tre  quadri  :  nell'vno  Chri- 
fìo,  che  va  trionfame  in  Gierufatemme  : 

nd 


i2  Seflier 

nel  di  mezo  vi  èSant'Agoftfno,  Sinra^ 
Monaca ,  Santa  Cattar/na  da  Siena  ,  e  San 
Girolamo:  e  nel  terzo  ChrlQo,  chclauai 
piedia  gli  Aportoli,  tutti  tre  di  Anionio 
Alien  fé, 

*  Sopra  laTauola  d'Altare  a  mano  fini- 
fìraneirvfcirdiChiefa,  vie  rapprefertata 
la  B.  Vergine  fedente,  con  il  Bambino  nel- 
le braccia ,  San  Giofeflb,  e  Snit' Ancorilo  di 
Padoa  5  che  in  ginocchio  adorando  il  Bam- 
bino Giesù,erprime  vnatfccro  <f!  grandi- 
nozione,  &CUUÌ anco  vn'Angtlo^  q\\q.  n\[ 
aflifte:  in  aria  poi  fi  vede  vna  gloria  di  Pa- 
radiib,  con  molti  Angeli,  &  alcuni,  che 
fortentano  la  Croce ,  con  moiri  Cherubini; 
opera  delle  rare  di  Luca  Giordano  - 

*  L'vltimaTauolad'A'iarc,  dopo que- 
(la  5  neirvfcir  di  Chiefa ,  è  Maria ,  che  ado- 
rai! Bambino  Gicsù ,  con  molti  Angclctti 
in  aria  »  cbe  tengono  vn  breue  »  ouc  é  (cui' 
xo: Quetn genuit adorauit  :  opera  d'i  Matteo 
Ingoli. 

Chiefa  deWHumiltà ,  Monache , 

LA  prima  Tanoia ,  entrando  a  mano  fi- 
niftra,  conSinFrancefco,  è  della—» 
fcuola  di  Paris  Bordone. 

LaTauola  della  Circoncifione  è  opera 
di  Marco  Antonio  del  Moro . 

Nella  espella  dertra  dell'Aitar  Maggio- 
re, vi  fono  due  quadri  di  BaldiiTcra  d'An- 
na: ncUVao  vi  èia  Prefentazione  di  No. 
ftco  Signore  al  Tempio  j  e  nell'altro  la  vi- 
fua  di  Ma  ria  Elifabctta. 

Air- 


All'Aitar  Maggiore ,  nella  Cima  dei  Ta- 
bernacolo ,  eiiuiìa  Natiuirà  del  Signore  : 
opera  del  Baffarjo . 

PIÙ  a  baffo ,  nel  Fronterpiccio ,  ì\  Padre 
Eterno ,  di  Paolo  . 

Più  a  baffo,  nella  terza  Luna ,  due  Ange- 
li di  Paolo. 

PiùabatToneìla  porrella  ,  Chrifìo  Re- 
dentore,  con  alcuni  Cherubini,  di  Paolo. 

Appreffodctra  portella  del  Redentore, 
due  altri  quadrelli  di  Paolo;  nellVno  San 
Giouanni  che  predica  nel  deferto,  e  nell'al- 
iro il Ccmurìone  auanti  à  Chrftìo. 

Da  1  lati  vicini  al  Tabernacolo ,  due  qua- 
dri di  Baldiffera  d'Anna ,  con  molti  Santi  » 
e  Sante . 

Nell'vno  dc\li  due  più  piccioli  dierro  a_j( 
quefti^Chrifto,  che  fa  difcendere  Zaclieo 
dairarbore,e  nell'altro  l'Angelo,  che  foc- 
cotfe  Elia  ;  qucfti  due  fono  del  Palma . 

LaTauoladiSan  Pietro,  e  San  Paolo  è 
opera  di  Giacomo  Baffano,efopra  il  volto, 
il  Padre  Eremo  ,&:  il  martirio  dì  Sant'An- 
drea, e  di  S.  Paolo  fono  opere  di  Baldiffera 
d'Anna. 

Sopra  l'Altare  euui  CTiriflo  morto ,  de- 
pofto  di  Croce  5  con  le  Marie  del  Tintoret» 
to,  e  vàalleffampe  de  iSideleri. 

La  Tauola  della  B.  Vergine,  con  Angeli, 
che  la  coronano,e  molti  altri  Angeli,è  ope- 
ra di  BiMiffera  d'Anna. 

E  d'intorno  l'arco  vi  ha  dipinto  il  Pc- 
trclli ,  molti  Santi. 

Il  foffitto,  e  rutto  gioiellato  da  Pnolp 
Vcroncfe ,  con  tre  hiAoric  facrc  :  nel  mczo 

va 


?*4  Seflier 

'tn  grande  Guato ,  con  FA  (Tonta  ,  &  Apo- 
ftoli  nel  piano ,  con  maefìore  architettu- 
re. 

•  Nell'altro  Comparto,  fopra  l'alrsr  Mag- 
giore 5  euui  ia  Naiiuìtà  di  nostro  Signore , 
'cofa  rara . 

Nel  terzo  fopra  il  Cboro,eiiui  Maria  An- 
ìioneiata dall'Angelo,  conmclci  chon  d'- 
Angeli j  preziofiijìma  Pirrura. 
'     Di  più  molti  chiari  ofcuri  ,  per  ornt- 
juento  delle  dette  hiflorie , 

L'Oratorio  dìS.  Filippo ,  z;icif70  alU 
Chiefa . 

S  Opra  le  due  porre  due  quadri,  di  Don 
.  Etmano  Stroiffi  :  nclTvno  S.  Carlo ,  e 
S.  Filippo ,  e  nelPaltro  S.  Franccfco ,  e  San 
Domenico  .  11  foffitto  poi  è  dipinto  di 
chiaro  oicuro  da  Domenico  Bruni  Bre- 
l'cf  a  no. 

'  Nel  Magiftrato  dell'Eftraordinario.chc  è 
pure  alla  Doana  da  Mare,  vie  vn  quadro 
nlh'ncontrodclTribnnnle,  dalla  parte  del 
Canale,  con  Maria,  il  Bambino  ^  S.  Gio- 
feftb,  S.  Luigi ,  S.Antonio  Abbate,  e  San 
Francefco,  di  mano  del  Cordella. 

Chi§fa  della  Salute ,  Tadri 
Somafchi . 

ENtrando  dentro  a  mano  finiftja ,  euui 
laTauola  del  Santo  di  Padoa ,  il  qua- 
le intercede  appreffo  la  Santid] ma  Trini- 
tà ,  la  liberazione  della  Città  di  Venezia,^ 
dalla 


DiVorfoduro]  25 

dalla  Pefte  :  opera  lodata ,  del  Caiialier  Li- 
beri . 

Segue  doppo  quefta,  la  Tauola  dello  Spi. 
rito  Santo,  con  gli  Apofìoli,  cbefolcuaef- 
fer  ncli'Aliar  Maggiore  à\  San  Sp/ritoropc- 
ra  f"amofa  di  Tiziano . 

La  Tauola  dell' AUar  Maggiore  e  Ma- 
ria della  Salute ,  con  il  Bambino ,  5c  alcuni 
AngelettJ,  che  tcngon^  vn  modello  di  quel 
Tempio,  eretto  dal  SerenifTìmo  Senato» 
in  memòria  della  grazia  ottenuta ,  per  la  ,,» 
liberazione  della  Peftc sSc  è  opera  fegnalata 
d'Aleflandfo  Varottari . 

Euiii  vn'altro  quadro  dietro  cila  nTjgde- 
fima Tauola ,  che  fii  fatto  per  cfponer  nel- 
la Piazza  di  San  Marco  il  gioHio,  che  fi 
fece  l'allegrezza  ,  per  la  liberazione  detìa..* 
Città  dalla  Pcfte;  doue  fi  vede  Maria  col 
Bambino,  San  Marco ,  San  Rocco ,  Saii^ 
Scbafiiano,  San  Lorenzo  Giufiiniano ,  che 
piegano  per  la  Città  di  Venezia,  con  quan- 
tità di  Cadaueriper  terra  :  opera  di  Bernar- 
din Prudenti. 

Nelfoffirto  poi  fopra detto  quadro,  vi 
fono  tre  hiftoric  in  forme  circolari  ài  Gio- 
f^fifoSalniati,  cioè  in  quello  di  mezo  la_^ 
Manna  nel  Deferto:  dalle  parti,  nellVno 
l'Angelo ,  che  conduce  Abacuch  a  dar  foc- 
corfoa  Danic'efràLconi:  e  nell'altro  l'- 
Angelo, cht  foccorre  Elia:  opere  fingolari 
e  qucfle  erano  nel  refettorio  ó'i  S,  Spirito 


era- 


D'intorno  a  queftc  vi  fono  in  form 
rotonde  gli  Euangelifii  di  Tiziano,  ch'^ 
lìo  ne!  fofficto  della  Chiefa  pure  di  sliùa 
Spirito . 

B     ~       All> 


2^  Seltier 

All'incontro  della  Tauola  de!  Satiro  di 
Padoua  ,  vna  Tauola  con  San  Marco  in 
eminente  trono ,  San  Scbaftiano ,  S.  Roc- 
co ,  e  li  Santi  Cofmo ,  e  Damiano:  opera  dì 
Tiz'ano,  che  pure  era  nella  ChiefadiSan 
Spirito , 

VifonopoifparfiperlcCapclie  li  quat- 
tro Dottori  della  Chiera,e  li  quattro  Euan- 
gelifti  :  opere  molto  belle  4'^  Antonio Tri- 
ua. 

E  fopra  li  balauftri ,  che  girano  intorno 
la  Chiefa ,  nel  dritto  della  Cupola ,  vi  fono 
alquame  ftatue  finte  dichiaro  ofcuio,  e  fo* 
no  di  Pietro  Vecchia . 

*  Nel  foffitto  della  Cupola  vi  fi  vede  à 
frefco  dipinto  l'Eterno  Padrccon  vari)  An, 
gcletti  -,  opera  di  Girolamo  Pelegrini ,  de- 
gna  d'ogni  lode . 

*  La  Tauola  d' Altare ,  oue  è  rapprefen- 
tata  la  Nafcita  della  B.  Vergine,  con  Sant'- 
Anna nel  letto,  molte  Donne  fcruenti,  e 
San  Gioachino  ;  in  aria  poi  Iddìo  Padre  fo- 
pra le  nubi ,  con  molti  Angelctti ,  che  for- 
mano la  gloria  del  Pacadifo,è  opera  tara  di 
Luca  Giordano. 

*  Nell'altra  Tauola  d'Altare,  die  con- 
tinua euui  raffigurata  la  B.  Vergine,  che 
afcendc  al  Cielo ,  e  foura  il  piano  gli  Apo- 
fìoli ,  che  tutti  dinoti  la  mirano  ;  pure  ope- 
ra degna  di  lode  dello  ftefifo  Giordano. 

*  La  terza  parimente ,  che  fegue ,  è  del- 
lo fte<To  Auttorccd  iui  fi  vede  rapprefcn- 
tata  Maria  che  afcende  i  Gradi . 

*  Veramente  di  qucfto  virtuofo  (oggci'' 
loognir/iornopiù  s'accrcfcono  l'opere  in 

Vene- 


Di  Dorfo  durol     ^       ^  27 
Venezia,  fi  mpublico,  comcìn  priuato, 
e  ciò  con  ragione  :  perche  tributando  ogni 
Fiume  al  Mare ,  &c  eiTendo  T Adriarico  no- 
flro  \a  Reggia  della  Pittura,  quefto  Fiume 
Giordano  viene  anch'egli  ài  continuo  i  tri. 
burarei  rluoli  della  Tua  Virtù;  tanto  più 
che  nel  Tuo  (ludio  primiero  véne  egli  à  Ve- 
nezia à  lugger  le  poppe  delle  Pitture  Ve. 
neziane  nelìe  Scuole  d;  Paolo,  è  di  Tizia- 
no i  fi  che,c  per  oblfgo  di  gratitudine,  e  per 
naturale  inclinazione  viene  ad  honorarc 
quefte  ricche  Minere  pitiorefchejcd  è  mol- 
to in  vniaei  fale  gradita  In  Tua  virtuofa  con- 
tribuzione .  Dd  che  eflTo  p'cn^mente  ne 
gode,  come  all'incontro  fi  lagnn  di  quei 
cheperintereffcdi  guadagno,  introduco- 
no in  Venezia  molte  copie  delle  Tue  opere 
e  procurano  ài  dar  ad  intendere  al  Mondo , 
che  fono  originali .  Ben  è  vero ,  che  poi  fi 
confola  col  dire  ,  che  confidato  negli  in- 
tendenti, che  in  ogni  modo  Sapranno  far  tal 
diftinzione;con  aflTcrire  all'vn  uerfale(mcr- 
cè  alla  fua  intelligenza  )  qu<ìli  fianoleori- 
gin,ili ,  e  quali  le  copie  ;  e  ciò  à  confufionc  9 
di  chi  cerca  di  immnfcherare  la  verità  , 

*  Continunmo  b  Chiefa  della  Salute. 
Alla  finifìra  della  porta  Maggiore, entran- 
do in  Chiefa ,  fi  vede  la  Tauola  dell'Altare 
con  Maria  Annonziara  dall'Angelo,  e  in 
aria  fopra  le  nubi ,  vl^fn(\c  il  Padre  Eter- 
no ,  con  molli  Angelerti  ;  opera  del  Caua- 
licr  Pietro  L'heri  :  &  in  loco  ài  quefta ,  pri- 
ma vi  era  li  Tauola  de  Santi  Marco ,  Roc- 
co ,  Se  baciano  ,  Cofmo  ,  e  Damiano  ; 
opera  ài  Tiziano ,  la  qual  Tancia  ,  pernon 
B    2         cffcr 


2S  Seftier 

cffer  di'  forma  capace  all*ornaménto,  è  fta* 
ta  riporta  nella  Sacrcftja  :  licorne  pure  ia  ,« 
Taiiola  di  Aleirandru  Varocari ,  ch€  era  fo- 
pra  l'Aitar  Maggiore  prima ,  che  vi  fntlc- 
ro  fatte  le  Figure  di  Scultura,  è  ftarapolia 
(opra  l'Ai  tote  della  derra  Sacrcrtia. 

*  Dietro  all'Aliar  Maggiore  al  Taber- 
nacolo vi  è  vn  quadrino  con  la  B,  Vergine, 
che  tiene  noftfo  Signore  morto  in  braccio; 
opera  di  Antonio  Zanchi . 

Sacreftia  della  Salute, 

DAIla  parte  finiftra,  entrando  in  Sacre* 
Aia,  vi  fono  quattro  quadri:  il  pri- 
mo ,  e  l'vltimo ,  e  quando  Saule  vibra  Ia«rf 
Jancia  a  Datiide ,  che  li  Tuonò  la  Cetra  ;  e  le 
bene  fono  in  due  pezzi ,  erano  vnici,  quan- 
do feruiuanopcr  portelle  dell'Organo  diS, 
Spirito  ;  e  fono  del  Saluiati . 

Li  due  ài  mezo  fono  due  figure  :  vna  è 
Sanfone,  e  l'altra  è  Giona  :  e  fono  di  mano 
del  Palma . 

^  Nella  facciata,  douc  è  l'Aitare  dalle  par- 
tì vi  fono  Aron,  e  Giosuè,  pure  del  Sai* 
uiaci . 

Girandofi  dall'altra  parte,  e  nel  mezo 
vièilfamofinflnio  quadrone,  che  era  nel 
Refettorio  dc'Padrì  Crociferi,con  le  Noz- 
ic  in  Canna  Galilea;  &  è  di  mano  del  Tiu- 
toretto  :  vno  delli  tre, che  vi  pofe  il  fuo  no- 
me, de  è  in  liaoipa  di  Odoardo  Fialetti,bra- 
uo  di/Tcgnatorc ,  allìeuo  dello  fìelTo  Tinto- 
retto  . 

Dalla  wfta    della  porta  fopra  nel  mezo, 

vie 


ut  uorjo  anru.  *y 

vièlaCenadfChrido,  con  gli  Apoftoli  : 
opera  fingolaridìma  del  Salufati. 

E  dalie  parti  in  due  quadri  è  rapprefen- 
tara  la  hiftoria  ,  quindo  Dauide  riportala 
tefta  del  Gigante  Golia  ,  e  viene  incontrato 
dalle  Donne ,  che  fiionano  e  queft'  quadri 
erano  nelle  portelk  dell'Organo  ,  nel  di 
fuori  nella  Chiefa  di  S.  Spiriro . 

Nel  foffitto  pur  vi  fono  pofti  li  tre  fam©(ì 
quadri ,  che  erano  nel  foffitto  della  Chiefa 
prenominata. 

Neil' V no  vie  Dauide  con  il  Gigante  ve- 
ci fo  . 

Nell'altro  il  facrifizio  di  Abrarao ,  con 
Ifach  . 

E  nel  terzo  Gain ,  che  vccìdc  il  fratello 
Abel  le  j  e  fono  di  Tiziano . 

Euui  nella  facciata,  doue  fono  i  due  qua- 
dri del  Palma  ,  vna  P.-ìlina  apoefa  al  muro  » 
con  noiìfo  Signore  morto,  dì  Leandro  Baf- 
(ano . 

Nel  ripoftiglio,  doue  fi  lauano  le  mani  ^ 
vi  è.  foprn  vn'inginocchiarorio ,  vna  refta  ài 
S.  Paolo  di  mano  di  Lorenzo  Lotto. 

Nell'altro  ripoftiglio  >  il  ritratto  del  Sal- 
uatorc,  di  mano  del  Cordella,  aUieuo  di 
Giouanni  Bellino.  ^     ^ 

Veramente  chi  vede  quefta  Sacreftia--.»  3 
può  vantar  fi  di  vedere  il  Compendio  dell'- 
Arte Pittorefca . 

La  Scuola  della  SS,  Trinità. 

VI  fono  txQdici  qaadri  «Tel  Tinrorettd 
incorno  la  fcaola. 

B    3       Cioè 


30   ^  òejtitr 

d'oc  l'Eterno  Padre,  che  crea  il  Mon- 
do . 

Lo  ftefìfo  che  forma  Adamo,  &  Eua  » 

Quando  gli  prohibiTce  il  Pomo  * 

Eua,  che  tenra  Adamo  ► 

Gain ,  che  vceide  Abclle  • 

hi  qu  ìttro  Euangelifti  • 

DueApoftoli» 

Due  quadri;  nell*vno  l'Angelo ,  e  nelN 
aitro  Maria  Annonziata  ^ 

Vi  fono  poi  alrri  quattro  quadri  apparte- 
nenti alla  Creazione  del  Mondo,  dclla.^ 
fcuola  di  Manin  de  Vos . 

Nella  Sacreftia  vi  è  Chrifto  morto ,  con 
le  Marie:  opera  di  Antonello  da  McfTìna. 

Vi  è  vn*altro  quadretto  del  Tintoretto  > 
con  la  SautJfTlma Trinità . 

Sopra  quefto  v'c  vn  quadro  grande  ò'i 
Pietro  Malombra ,  pure  con  la  Santillìma 
Trinità  ,e  diuerfi  Angeli. 

Dall'altra  parte  la  B^  Vergine ,  col  Bam- 
bino, della  fcuola  à\  Giouanni  Bellino . 

E  fopra,Maria  Coronata  dal  Padre,  e  dal 
Figlio,  con  lo  Spinto  Santo ,  &  alcuni  An- 
geli,  e  Ritratti,  ài  Matteo  Ponzo  ne . 

In  Chicfa  due  quadretti ,  con  due  Profe- 
ti per  vno,  pure  del  Ponzone  . 

Chiefa  de' Catecumeni. 

LA  Tauofa  dell'  Aitar  Maggiore,  doue 
San  Giouanni  batteza  Chriflo ,  con-* 
moiri  Angelj  in  aria,  &  anco  àbafib,  è 
opera  di  Leandro  Baflano  j  vna  delle  fuc^ 
bdlc. 

L'ai- 


IJtJjorio  auro.  31 

L'altra  Taiiola,  dcuc  fi  vede  la  Triniti 
terrena ,  con  il  Padre ,  8c  Angeli  di  fopra  > 
è  di  Giacomo  Ferrei  il . 

Nei  foffifro  v:  fcno alcuni clusn  ofcuri» 
ài  maniera  Palmcfca . 

Nel  Rio  detro  delle  Fornaci ,  apprcffo  la 
riun  «Ielle  Zarcre  >  eoui  vna  Cafa  dipinta  da 
Santo  Zago ,  con  etquifita  maniera ,  clic  fi 
vedono  molti  ornamenti  di  chiari  ofcun» 
6c  varij  Puc  tini  colorili ,  ccn  la  Fama  j  $C  il 
Tempo . 

C^iefa  diS,  Gregorio^  VritL 

IL  quadro  fopra  la  Porta  maggiore,doac 
Chrifìo  tà  orazione  alPHortOj  è  di  ma- 
nodi  Andrea  Vicentino* 

L'altro  apprcfToé  di  mano  pure  del  me- 
defimo, con Chrifìo,  che  laua  i piedi  à  gli 
Apoacir. 

V'è  vna  Tauola  dcll'AOTonta,  con  due 
e^uadri,  l'vno  per  parte  :  nel  primo  vi  è 
Chrfflo  fl.igeMato  alla  Cofonna  ► 

Nell'altro  Chr.do  crocefiffo  :  tutti  ire  di 
Anronfo  Foiler. 

La  Tauola  ,  con  la  B.  Vergine ,  il  Bam- 
bino, San  Bellino  Vefcouo,  e  Sant'Anto- 
nio di  Padea,  è  opera  di  Pietro  Ricchi  Lue- 
chcic  • 

Sopra  l'AIraie  di  San  Bellino  vi  è  vna 
Tauola  grande,  doucChrifto  coronala—» 
Beata  Vergine  ,  con  l'arfiftenza  del  Padre 
Eterno ,  Santi ,  6c  Angeli ,  della  (cuoia  del 
Viuarini. 

Segue  la  Rifurrczionc  di  Chrìfto  di  ma- 
B    4        no 


3  2  ^         Sefiier 

nodi  Domenico  Tintoretfo .' 

AirAlrar  Maggiore,  daila  parte  dcftra,  la 
Manna ,  che  pioae  nel  Defctco  è  opera  di 
P/erro  Ricchi  Lucchefe . 

E  dall'altra  parte ,  Sanca  Fofca ,  di  mano 
di  Nicolò  Renieri . 

Il  quadro  doue  fi  vede  il  moltiplico  de'- 
cinque  pani,  e  due  pefci,  è  di  Domenico 
Tin'orctto  ;  opera  fingolare . 

Nella  Scnoletra ,  doue  fi  canta  le  Lita- 
nie, euui  vna  Tauo'a  di  Bonifacio,  e  fi  vede 
Chriftp,  che  comparifce  in  forma  d'Horte- 
lano  a  Sanca  Man'a  Maddalena  • 

'  Chiefa  dì  San  Fìte,  Preti, 

L*Altaralla  parte  deftra  dell'Aitar  Mag-- 
giore,  di  S.  Antonio ,  doue  egli  fi  ve- 
de, S.  Francefco,  e  S.  N'Coiò,  è  delia  fcuoia 
di  Al  nife  dal  Frifo. 

Alla  finiftra  vi  è  vn  quadro  riportato 
ùei  mezo  d' vna  Tauola  mcdema,  nel  quale 
vi  é  Chrifto  in  Croce ,  la  Beata  Vergine ,  e 
San  Giouanni,  della  fcuoia  di  Giouanni 
Bellino. 

La  Tauola  con  Noftro  Signor  Bambino, 
&  Angeletti  in  aria,  de  à  baSb  S.  Gi^uann  [ 
Batrifia,  S.  Vito ,  &  vn* altro  Santo  Vefco* 
uo  è  della  fcuoia  di  Paolo . 

Chiefa  di  Santa  Agmfi ,  Vnti, 

CHrifto  ncU'Horto,  di  Bartolomeo  de'- 
Negri ,  à  mano  finiftra,  entrando  in 
Chjefa. 

Se- 


Di  Dorfoduro.  33 

Segue  lo  Sponlalizio  delia  Vergine,  ài 
Pie  ero  Malombra . 

Ccnrinuala  Tauola  della  Nafcica  della 
B.  Vergine,  di  Antonio  Foller. 

Segue  la  Tauola  della  Vergine,  e  Noftro 
Signore,  San  Girolamo ,  e  San  Sebafti'ano  > 
dcìla  fcuola  di  Damiano . 

Ali'  Aitar  Maggiore  vi  è  la  Tauola  di 
Antonio  Foller  ,  eoi  martirio  di  Santa.^ 
Agnefe . 

Dalla  pane  deflra  delPAltar  Maggiore, 
vi  è  Chrifto  auanti  a  Pilato,  di  mano  di 
Odoardo  Fialetti . 

Nella  Capella  del  Santi/Tìmo  vi  fono 
dalle  parti  li  quattro  Euangeliftijd'Anronio 
Aliente. 

Seguono  due  altri  quadri  ó\  Antonio 
Alienfe:  ncii'vno  la  Manna  nel  Deferto . 

Nell'altro  l'acqua  Scaturita  da  Moisè. 

Vic'no  poi  vi  è  l'Altare  ,  con  la  Tauola, 
di  S.  Giacomo  d'AlelTandro  Varotcari. 

Segue  là  Tauola  di  S.  Vitale  armato ,  e  li 
due  Santi  Geruafo ,  e  Protafo ,  della  fcuola 
diDamiaio. 

Le  Ponelle  dell'Organo  dì  Maffeo  Ve- 
tona  ;  nel  di  fuori  li  Padre  Eremo  ;  in  aria  , 
Sflnta  Agnefc  fopra  le  nuuolc ,  &  a  baiTo  il 
Paroco ,  che  reftaurò  la  Chicfa ,  con  molti 
Huomini,eDonnc,  che  rendono  grnzia 
a  Dio  c!elli  ricuperata  fabrica. 

Nelle  parti  di  dentro  l'Annonziua , 


P    5        Cbls' 


54  Seflier 

Chiefa  della  Carità^  Canonici  Regolari 
Lateranenfi, 

VI  fono  quattro  Tauole  fotta,  \\  Clioro^ 
delle  memorie  amiche  :  opere  de' Vi- 
uarini ,  e  fono  in  tre  nicchi  ?  con  diuerlì. 
Santi. 

Vi  è  anco  apprcfiTo  à  qiiefie ,  vn  quadret- 
to ,  doue  fi  vede  la  Chiefa  della  fterfa  Cari- 
tà ,  con  il  Doge,  che  riconofce  Papa  Alei- 
fandro  Terzo ,  il  quale  gli  dà  la  benedizio- 
'  ne  :  co  fa  molto  gcntilc>  con  varie  figure  di 
manodcrl  Caccna- 

Ali'Alcar  del  SantiflTmo,  due  Angeli,chc 
appronoil  monumento,  di  Antonio Fol- 
ler. 

Nella Capella, dalla  parte  deftra  dell'- 
Aitar Maggiore  vi  è  laTauoIa ,  con  Snn_^ 
Giouanni ,  che  baiteza  Chrirto,  con  alcuni 
Angeli,  e  ii  Santi  Paolo,  Giacomo,  Agorti- 
no,  e  Girolamo  i  vna  delle  belle  dei  Cone- 
gliano. 

Vn'altro  quadretto  in  efla  Capella,  fopra 
la  pona,  che  va  alla  riua ,  con  Maria  feden- 
te ,  c'I  Bambino  in  braccio  j  e  S,  Giouanni , 
della  (cuoia  di  Tiziano . 

Nella  Capella  di  San  Giouanni,  <JalIa_^ 
parte  finiftra  dell'Altare  Maggiore  ,  vi  è 
Vna  Tauola  con  molti  càfamenti)  e  quanti- 
tà di  figure  -,  fi  dice  concernenti  la  vita  dì  S« 
Giouanni Battifta:comeancoà  baffo  vi  e 
vn'altro  comparto  in  picciolo,  con  molte 
figure,  e  di  fopra  nella  cima  noftro  Signo- 
re 


DI  Dorfo  duro.  %  5 

rem  Croce;  opera  cutcadi  Vittore  Car- 
paccio. 

Nella  Tnuola  ,  paflata  la  porta  del  Cofi- 
uento,  cliC  va  vcrfoia  SacrcOia,  Tauola 
grande,  vi  è  la  B.  Vergine  in  alro  fedente 
uà  bcllidìmcArchìietcurc,  con  ISIclìro  Si- 
gnore  in  braccio ,  con  due  Angeli  a  baffo  , 
che  Tuonano  l'vno  dì  violino,  e  l'altro  di 
liuio  ,  con  li  Santi,  Carrarina,  Giorgio,Ni- 
cojò ,  Antonio ,  Sebalb'ano,  e  Luciajopcra 
di  Gionanni  Bellino. 

La  Tauola  neirvfcir  di  Cbiefa  dalla  por. 
ra  Maggiore,  e  ài  Leandro  BsiTano,  ouc_  9 
Cluiao  tyfiifcifaLazaro;.  opera  delle  più 
fingolari  dell' Autore-. 

inSacreftia  la  Tauoh  mobile  r  douc  e 
Sant'A2;oftino ledente,  che iciiue  fopra  vn- 
libro,  tenuto  da  vn  Cb.'erichctto,  con  moi- 
ri altri  Padri  della  Carità ,  e  d\  fopra  vna_-d» 
Gloria  di  Angeli,  ^Cherubini,  è  opera  di 
Carletio,  figlio  di  Paolo  Veronele,  cofì. 
bella ,  come  del  Padre .- 

*  Nei  Refettorio  di  detti  Padri  eiiui  vn 
quadro  di  Antonio  Cecchini,  doiie  fi  vede 
Cbifto alla  rfua del  Mare,  ^  irrtegna  alli 
Difcepolià  pefcare,  li  quali  attendono  à 
didcnderlereti,  con  molti  altri  aftanti,c 
per  terra,  e  per  aqua  .  opera  veraineme  bea 
concertata  oC  abbondante  di  figure.- 


Scuola  della  Carità* 

Ifouo quattro  quadri  moderni,  due 
,      fopra  la  fcala:  da  vna  parte  TAnnon- 
ziara,  e  dall'altra  la  vifica  di  Santa  Maria 
-  B    6        Eli- 


V 


5  5  Seftier 

Elifabetra:  m  ogni  vno  de  gli  altri  vi  é  Ma- 
ria col  Bambino,  &  Angeli  inroino ,  d'An- 
tonio Linger . 

Sopra  le  due  porte ,  doue  fi  entra  nell'al- 
bergo ,  prima  fcpra  la  più  vicina  alle  fine» 
fìrcv'c  la  Beata  Vergine,  col  Bambino, 
&  il  Ritratto  di  Gioiianai  Baaifta  Ferro 
Guardiano  :  opera  di  Antonio  Trina . 

Sopra  l'altra  la  Madonna  fedente,  con 
diuerfi  Confrati  delle  parti:  opera  di  Benec^ 
to  Diana. 

Vi  fono  poi  ncirAlbcrgo  nella  facciata 
fopra  il  Banco,  varij  compartimenti,  con 
Maria ,  6c  altri  Santi,  di  mano  di  Giacobel- 
io. 

E  fopra  il  medefimo  vna  tef^a  ad  Saiua- 
tore ,  in  vn  quadretto  mobile ,  dì  mano  di 
Gionanni  Bellino. 

Alla  fìniftra ,  entrando  dentro  dalla  por- 
ta vcrfo  il  Campo,  due  quadri  della  icuola 
di  Tiziano;  ma  perche  fono  tutti  raccon- 
ciati 5  poco  vi  refte  dell'Autore. 

Dall'altra  parte,  vi  e  il  Ritratto  del  Bef- 
farione,  quel  gran  Letterato,  che  donò 
molti  libri  fingolari  alla  libraria  del  Pubii- 
co  '  opera  del  Cordelia . 

Eiopraledueportc  nel  di  dentro  dell'- 
Albergo, il  quadro  famofo  di  Tizianoj  ouc 
Malia  fale i  gradi ,  con  diuerfi  Ritratti ,  8c 
in  particolare  quello  di  Andrea  Franceichi, 
che  fii  Ca  n  ce  11  icr  Grande,  eLaznro  Graf- 
fo :&  à  P'cdi  dello  fcalinato  vna  Vecchia 
Q,n^adina,  con  vn  cefto  d'oui,  &  polli  più 
maturale ,  che  fé  fcATc  viua . 
Lainedefimafcuolahàpur*  vn  Gonfa- 
lone, 


J)i  Dorfo  duro.  37 

Ione,  di  mano  ùì  Malico  Verona;  con  la  3. 
Vergine,  noilro  Signore  in  braccio,  &  An- 
geli ,  che  le  iònengono  il  manro ,  oc  altri  > 
che  Tuonano  ;  con  moiri  ritratti  de  Confra- 
ti :  opera  rara  dell'Autore, 

Neirinclauflro  pure  della  Carità  vi  fo- 
no alcuni  chiari  ofcuri ,  con  varie  figure  dì 
Frati ,  <?c  altro ,  di  mano  di  Lorcnzino  ,  al- 
lieuo  di  Tiziano. 

Eiiui  anco  nel  Refettorio  de' Padri  la 
PafnoncdiChrifìo  di  chi:ìroofcuro5  con 
le  Mar:e,e  Douori  della  ChiefajdìGiouan- 
ni  Bellino. 

Vfccndo  d.illa  Carità ,  e  pafif^indo  il  Pon- 
t-c,fi  arriua  alla  Cala  Moccniga,  dalla  quale 
vfcì quel  memorabile,  cgloriofo  Capitan 
di  Marc  Lazaro  Mocenigo.  Il  Cortile^ 
della  Cafa  è  dipinto  da  vna  parte  dal  Por- 
denone 5  doue  fi  vedoao'diuerfe  figure ,  tra 
le  quali,  vièvn'Haomo  vci^iio  all'antica 
éi)  gran  colorito  :  euui  anco  il  i  empo  ,  S£ 
Amore,  fopra  vna  palla ,  con  l'arco ,  ela.^ 
inietta. 

PafiTandoauanri  fopra  la  fondamenta  , 
che  gu  da  a  San  Trouafo ,  fi  vede  il  Palaz* 
20  di  Cafa  Marcella,  la  facciata  del  quale  è 
iurta  dipinta  dal  Tinrorecro  della  più  efqiiu 
lira  mancia  -,  oiie  fi  vede  in  vn  fregio  gran 
copia  óì  figure  i-inude  ,  e  fauole  diuerfe;  & 
in  particolare  PAurora,  che  fi  licenza  da 
Tifone  ;  e  nell'altro  Cibelle  Coronata  dì 
Torri,  fopra  va  Carro  tirato  ciadueLcp^ 


€%' 


38  SefiUr 

Chiefoi  di  Santi  Geruajo  ,  e  Vrotapr- 

dettét  San  Trettafo  , 

Freti . 

ENtrando  dalla  Porta  Maggiore,  à  ma- 
no(ìniftra>  fi  troua  vna  Taiiola  Al 
Pietro  Malorabra,con  la  Beara  Vergine  fe- 
dente in  aito  y  con  noflro  Signore ,  alcuni 
Angcletti,San  Giouannino,.  l'Angelo  Cii- 
fìode ,  vna  Santa ,  vn  Vefcouo  Sanio,e  San 
Fiancefco. 

Vn'aitra  Tauola ,  con  la  Beata  Vergine  y 
S.  Giouanni  BattilU,  e  Sin  Marco  in  aria  ». 
a  baffo  Sanca  Lucia ,  vn' Angelo,  Sxn  Fran- 
cefco ,  e  S.  Domenico  :: opera  del  Palma. 

Vn'altra  Tauola  dietro  quefia  y  con  la-.»' 
Nafcita  di  Maria  ,  pure  del  Palma  . 

All'Aitar apprellb la  Capella  del  Santif- 
{ìmo  > Chrifto  mortOj-^^  Angek"  delio  llcf- 
(o  Autore. 

Alla  deftra  dell'Aitar  dd  Santiilìmo,  la 
Cena  ài  Nortro  Signore ,  con  gli  Apoiioli  r 
opcradeìle  fingolaridelTincoretto»  6»:  vi 
alle  ftampc  de  i  Sadelerf. 

Dall'altra  parte  v'é  Cbrirto,  die  lana  i 
piedi  a  gli  Apoiìoli ,  pure  del  Tintoretto . 

Nella  Capella  di  Sant'Antonio  ,  la  Ta* 
«ola  dcirAkare  con  il  Santo ,  tentato  da_> 
gli  Demoni ,  con  noftro  Signore  in  arii_^. , 
che  lo  foccorrc,  è  opera  preciofa  del  Tinto- 
retto  ,  e  va  alle  ftanipe ,  de  i  S.^deleri . 

Nella  Capella  Maggiore  euai  dal  lata 
dcfìro,  in  gran  tel'ij  tìgurara  la  fìrage  de 
sii  Innocenti:  opera  veramenie  In  più  bella, 

che 


Di  Dorjo  duro,.  39 

che  faceX'  Sehaflìano  Mazzoni ,  Se  in  par-» 
licolare  niolco  adorna  di  Architettura ,  fuc^ 
ftudio  particolare. 

Nella  Capella  Cnlftra  viq  la  TauoIa«^ 
dell'Altare ,'  con  noitro  Signore  in  Croce , 
e  le  Marie:,  opera  di  Domenico  Tintorec-* 
IO  * 

Vn'alrraTanoIa,con  rAnnonciat^j  ^ 
il  Padre  Eterno  :  opera  del  Palma . 

Vna  Tancia ,  ccn  S.  Francefcodi  Paola , 
6c  vn  Pvitratto  d'vn  Frate ^in  aria  la  Fede,  e 
ia  Carità  :  opera  di  AUiffe  dal  Frifo . 

Sopra  la  porca  dal  lato  dei  Campo,  verfo 
il  pome ,  vi  è  vn  q-jadr^tro  mobile  ,  con  la 
Beata  Vergine  >  e'I  Bambino  :  opera  di  G:o- 
uanni  Bellino» 

*  Alia  finilka  deirAltar  Maggiore  al  di'» 
rìmpetio  della  ftraggc  degli  Innocenti ,  vi 
lì  vede  raffigurato  il  Dihmio  vniuei^alc  j 
opera  di  Sebatiiano  Mazzoni. 

'^  £  da  i  lati  dell'Aitar  Maggiore  ^cuono 
cfìTerui  due  quadri  di  mano  di  G;Vohmo 
Pelcgrini  Romano  ,  rapprefentanti  il  mar- 
tirio j  e  morte  delii  detti  Santi  Genulb ,  §c 
prora  (o, 

*  Alla  finiftra  nella  Capella  di  S.Anro^ 
jiio  euui  vn  quadro ,  che  rappreienta  i'An- 
gelo,cbe  diQrugge  j-ErerCìiQ  di  Scnccbcribi 
©pera  di  Antonio  Zanchi  • 


N 


tS^creJìi^ , 

EHadeftra  vi  fono  dnc  figure  fnTa- 

uola,  i'vna  San  Giouannì,  criltr.i 


'40  SeftUr 

Santa  Maria  Maddalena  del  T/ntoretto  l 

Vn  quadro  con  Maria,  il  Bambino ,  e  S. 
Giouanni ,  della  fcaola  di  Giouanni  Belli-^ 
no. 

Il  Saluatore  di  Rocco  Marconi . 

Chrirto  alla  Colonna  di  Bernardino  Pru- 
denti >  copiato  da  Tiziano . 

Chiefa  di  tutti  li  Santi ,  Mona- 
che, 

ENfrando  in  Chiefa  dalla  porfa  Mag- 
giore, fi  rroua  l'Altare  dì  Cafa  Fonte, 
oue  fi  vede  Chrifto  riforgentc  :  opera  del 
Pai  ma. 

E  fopra  queflo  vn  gran  quadro ,  doiie  e 
rappreienrato  il  Sepolcro  di Chrifto  ,  con 
vane  figure,  dì  mano  di  Giofeffo  Enzo  • 

Segue  l'Organo  ,  cofibeneorganizato 
dai  pe nello  di  Paolo,ch'cgli  fnona  con  dop- 
pia armonia  :  fi  vede  fopra  le  portellc  al  di 
iiioi  i  la  pompofa  vifita  de'tre  Magi . 

Nel  di  dentro ,  lì  quattro  Dottori  della-u» 
Chiela,  con  molti  Angeli,  che  fuonano  va- 
^^ijiftrumenti:  fottoilfoffitto  il  Padrc^^ 
Eterno ,  con  alcuni  Angeli  d'intorno  ,  tatti 
di  chiaro  ofcuro. 

.  Doppo  l'Organo ,  fcgue  vn  quadro ,  con 
la  firage  degli  Innocenti  ;  opera  del  Caua- 
lierL'hcii. 

Nella  Capella  a  mano  dritta  dell'Altare 
di  Cafa  Mfchiela,  vi  è  l'Angelo  Michiele, 
di  Andrea  Vicentino. 

Ali'Alrar  Maggiore  vi  è  laTauolacon 
tutù  li  Santi;  e  ben  le  k  PUÒ  dire  il  Ritratto 
dei 


delPararìifo,  fatto  dal  fingolar  pendio  di 
Paolo  Vcronele. 

Dalle  pani  vi  è  l'Annonciata ,  di  Andrea 
Viceat'no ,  <?<:  anco  due  figure ,  che  rappre* 
fendano  la  Fc:iie  ^  e  la  Speranza . 

Da'latidcila espella  vi  fono  pure  dello 
ftelib  Aurore,  dull'vno  le  Nozze  dì  Canna 
G«l>lea,  che  va  anco  in  iftampa  :  f  dall'al- 
tro, Chrifto,  che  va  in  Gicrufaleramc^ 
trionfante  con  le  palme  . 

La  porrellinadel  Tabernacolo  dell'Alta- 
re Maggicre  è  di  Paolo ,  e  vi  fi  vede  Chrì- 
fto  rìforgcnre  :  cofa  prczioCa , 

Pi  ima,  che  fi  arriui  all'Aitar  di  Sanra,^ 
Maria  Elifabt^tta  ,  vi  è  vn  quadro  ,  douc,^ 
Chcil^o  è  battezaro  daSanGìouanm  Bac- 
tifta ,  di  mano  di  Giacomo  Albettìlijaiiieao 
del  Palma. 

Segue  poi  la  fopra  nominata  Tancia  di 
Santa  Maria  Elifabetta,chevien  vifìrara— > 
dada  Beata  Vergine-,&  è  opera  del  Caualier 
Ridolfi  ,  vna  delle  Tue  più  belle  . 

Segue  vn  quadro  con  la  Paffione  dì 
Chrifto ,  molto  ben  concertato,  e  di  fingo- 
lar manieia  :  opera  di  Pietro  Vccch'a . 

Vi  è  anco  vna  Tauola,  con  l'Annoncia- 
ta ,  di  Andrea  Viccnrino . 

Sopra  il  Choro  vi  fono  tre  quadri ,  che 
rapprefcnranoire  hi'ilorie  del  vecch'oTc- 
fìamento ,  cioè  la  fentenza  del  P>.è  Salomo- 
ne ,  la  Regina  Sabba  ,  che  vifita  Saloa^one, 
&  vn'iltra;  opere  ài  Pietro  Ricchi  Lucche- 
fe  ,  di  buon  cararro  .  Tut^i  ^.l  ornamenti  d: 
chiaro  ofcuro del  dcto  CÌioro  fono  pure 
dello  ficlIoAucGie. 

*  Il 


^^  ^ejTter 

*  II  Volta  dell'Aitar  Maggiore  è  flato 
dipinto  can  moh/  ornamenti  di  cartelle,fo- 
^lianii ,  chiari  ofcuri ,  e  cofe  fimili  :  e  nel 
mezo  vna  gloria  di  Paradifó  >  con  molti 
Santi  5  &z  Angeh\e  nella  nicchia  in  capo  al 
detto  volto,  euuirapprcfentata  la  Cena  di 
Chrifto  con  gli  /ipoftoli  con  vago  orna- 
mento di  colonnatf.  Le  figure  della  qual 
opera  è  di  mano  di  Agoftin  Laterini  Vene- 
ziano, e  l'Archirettura  con  gli  ornamenti 
di  Giacomo  GraHj  Bologncfe . 

Chiefa  MS,  BarnaU^  detto  Bernaba . 
IretL 

LA  Tauola  di  Santa  Catiarina ,  con  Saa 
Girolamo, e  S.  Apollonia  ,  &  vn  San- 
to Vercouo ,  è  opera  del  ^gllo  di  Andrea-* 
Vicentino . 

La  Tàuota  dell'Aitar  Maggiore,  con  San 
Barnaba  Vcfcouo  lederne  in  alto,  S.Pie- 
tro, San  Giouanni  Euangelifta  ,  Santa_*» 
Chiara  >&  altri  Santi ,  è  Maeftofa  opera 
di  Dario  Varottat ijPadre  di  Aleflandro  Pa- 
doiiano . 

VnaTauola  d'Altare,  con  il  Martirio  di 
San  Lorenzo,  e  liquadridalle  parti  con- 
cernenti il  Martirio  del  Santo,  con  altri  > 
appartenenti  alla  vita  della  B.Vergjne,fono 
tutti  di  mano  del  figlio  del  Vicentino . 

Il  quadro  fopra  il  Banco  della  fcuola  del 
SantifTTmo,  contiene  la  Cena  di  Chrifto  , 
con  gli  Apofioli,  e  fopra  il  Padre  Eterno  y 
con  molti  Angeli,  che  tendono  i  millerij 
della  Pallìone ,  coperà  del  Palma  • 

Chi€- 


Chiefa  della  Madonna  de'Carmini , 

Frati . 

IA  Taiiola  ì  mano  finiftra ,  entrando  in 
V  Chiefa,  contj'cne  San  Liberale  Vefco- 
uo  5  che  fana  moki  Infermi  j  con  il  Padre 
Eterno  in  aria,  e  molci  Angeli  ;  opera  belhì- 
fima ,  di  Andrea  Vicentino . 

Segue  il  gran  quadro  d  i  Alcflandro  Va- 
rottari ,  cofi  riguardcuole ,  che  viene  da-*» 
tutti  fommamenre  lodato;  doue  fi  vede  in 
macftofo  concerto  d'adorne  Architetture 
San  Libetalc  auanti  il  Tiranno,  che  libera 
due  condennaii  alla  mone,  per  volontà  del 
-Signore. 

"Segue  l'Altare  dì  S.  Albcrtclà  di  cui  Ta- 
ncia è  dipinta  valorofamente  dal  Caualicr 
Liberi. 

Continua  vn  quadro ,  con  noftro  Signo- 
re morto  in  braccio  alla  Madre,  con  1?^^ 
Marie ,  S.  Giouanni ,  S.  Nicodemo ,  S.  SI- 
mcon  Scnco ,  <5<:  altri  Santi ,  con  alcun"  Ri- 
tratti :  opera  di  Aluife  dal  Frifo  -  Si  troua 
poi  laTauol.idiSan  Nicolò  Vefcouo,  fo- 
pra  !e  nubi,  che  dà  la  benedizione,  con  An- 
geli ,  che  tengono  il  Libro  ,  il  Pailorale  ,  e 
le  trepaìie,  con  San  Giouanni  BartiiU  ,  e 
Santa  Lucia  ii5c  in  lontano  in  vn  paefcvi 
è  San  Giorgio ,  che  vccide  il  Drago  ;  opera 
molro  eiquifua  di  Lorenzo  Lotto  Berga- 
mafco. 

Segue  vr/aftraTauoln  del  Palma  ,coil^ 
noftraS'gnora,  iìB-imbino,  ^  Angeli  fa 
aria  mei  piano  li  Sauji  Giouanni  EuanseJi^ 

Ila, 


44  Seftter 

fla ,  N'Colò ,  e  Marina . 

LaTauola  dcirAlrar  Maggiore,  conia 
Beata  Vergine  il  Bambino ,  &  varij  Ange- 
lecci ,  è  di  mano  di  D.  Ermano  Stroiffi ,  5c  a 
bailo S  Si meonStoco,  Sant'Angelo  Gar- 
in elirano  ,  e  Santa  Maria  Maddalena  dc^ 
Pazzi ,  di  ma  no  di  Fil  ?ppo  Bianchi . 

In  vn  quadro  dai  lato  dritto  della  Capel- 
la>  fi  vede  cader  la  Mavina  ne!  Deferto  : 
opera  di  Marco ,  figlio  di  Andrea  Vicenti- 
no ,  la  più  belli  delie  lue . 

Da  Taliro  lato ,  il  moltiplico  di  pane ,  e 
pefcc  :  opera  del  Palma . 

Le  portelle  dell'Organo  fumo  dipinte  da 
Ghrfrtoforo  Parmefe. 

Nel  poggiOjdue  quadri  di  Andrea  Sciiia- 
uone . 

NcH'vno  r  Annonciara;  neiraltro  la  Na- 
ijuitàdiCìu-ifto. 

Sotto  l'Organo,  Iddio  Padre,  con  An- 
geli :  opera  ài  Marco ,  figlio  del  Vicentino. 

Sopra  l'altro  Choretro  airincontro  dell'- 
Organo vn  quadrojcon  tre  Magi^d'Andrea 
Schiaiionc ,  &  vn'altro della  Circoncifione 
dì  Chrifto ,  di  mano  di  GiorefFo  Enzo,  Pit'. 
tore  induftriofo . 

Nella  Captila  dì  Cafa  Ciurana ,  vna  Ta- 
uola  con  xrc  Santi  (edenti ,  cioè  San  Pietro, 
San  Luca ,  e  San  Paolo  «  di  mano  di  Bene- 
detto D'ana  :  e  di  fopra  noftro  Signore 
Bambino ,  col  mondo  'n  mano  ;  pure  dello 
ftefìTo  Aurore. 

La  Tancia  all'Aliar  per  andar  in  Sacrc- 
ftia ,  con  la  Ma  Ire  di  Pie^à,  &  il  figl  b  mor- 
to nelle  braccia  >  è  della  Scuola  di  Leonar- 
do 


I  DiDcrfoduro.  45 

do  Corona. 

Sopra  l'Aitar  della  Madonna  l  diucrfi 
Chori  d'Angeli ,  dì  Bernardin  Prudenti,  de 
vn  miracolo  di  Maria . 

Segue  la Tauola  della  Natiaùà-.con  San- 
ta Ca[ carina ,  Sani'Elena,  l'Angelo  Cufìo- 
ide,  e  SiVi  Giofeftb,  che  tiene  vnPutrìno 
auc-nti  à  Giesù  Bambino ,  di  mano  del  Co- 
jieg'ìar.o . 

La  Tauola  di  Santa  Tercfia  ,  di  Bernar- 
*Ìin  Prudenti ,  con  Tuoi  mi'  aedi  intorno . 

Segue  laTaujla  dtlla  Ci-conc.'fionc  di 
Chtitìo  s  di  mano  Jirl  Tintoretro,  ad  imi.a- 
tione  dello  Nchi^'ionecofi  che  j1  Vafaridi- 
ceua ,  che  eda  era  dello  Schi.aone . 

AppreQoaquetiaTauohi  v  fono  quat- 
tro quadri  di  A'  n'iedai  Fuio  :  licll'vno  vie 
la  Nariuità  della  Vergine ,•  nwli*akre  Is.  pre- 
fcniazione  al  Tempio  -,  nel  rerzu  le  Tpcnfa- 
lizio  con  SanGiofeffoiCnclquanorAn- 
ciita. 

Due  figure  di  ciiiaro  ofcuro ,  vna  la  Ca- 
rità ,  l'alti  a  la  Fede  ,  vna  per  parie  della  no- 
minata Tauola ,  d' m^^no  pure d'AluTe . 

*  li  Soffitto  è  tcao  dipinto  di  Architet- 
tura in  due  ordini ,  corintio ,  ecompofiro  , 
con  colonne ,  riflalti  di  mcd  glicni,  cartel- 
lami ,  ftatue  dichiaro  ofcuro ,  fo^li^mi  ,  e 
vari)  ornamenti  nel  nKzo  dtl  qual  foffirco , 
e  dalle  due  p-Kti  vi  fono  tre  quadri  a^^gliQ 
'  in  quello  di  mezo  vi  è  la  gloria  de!  Paradì- 
ifo,con  il  Padre  Eterno,  e  molli  Angeli;  e 
i  di  fotio  la  B.  V.  pure  in  aria  ,  con  vai  j  An- 
I  geletti  :  e  più  a  baffo  Santa  Maria  Maddale- 

Ina  de  Pazzi  ?  con  diuetlì  Angeli .  NelìVno 
de 


4^  Sef^ier 

dcglialtriduc  vi  e  l'Angelo  che  Toc  corre 
Hclia ,  coi  portarli  il  pane ,  e  da  bere.  Nell'- 
altro fi  vede  il  miracolo  dei  F.gliodejla.^ 
Vedoua  rìibrto .  Tutte  qucfte  opere  di  Sof- 
fitto fono  di  mano  di  Gio.  BartìlU  Larn- 
branzi, 

*  Vi  fono  poi  nel  fregio  fotto  il  detto 
Soffino  diuerG  quadri  pure  ad  cglio  nel  fe- 
condo vi  fono  cofe  apparcenenti  alla  vita  di 
5.  Bertoldo  Carmelitano:  opera  del  detto 
Lambranzi. 

*  Nel  terzo  vi  è  rapprefennta  la  vifione 
al  Pontefice ,  che  dorme,  acciò  confermi  la 
Religione  Carmelitana;  opera  di  Sebafiian 
Mazzoni. 

*  Nel  quarto  la  B.  V.  porg?  Thabiro  a  S. 
Simeon  Sroco,  con  molti  Angeli  afTìftcntf; 
opera  dei  Caua'ier  Liberi . 

*  Il  quinto  è  h.'ftorra  attinente  alia  vita 
HiS.  Angelo  Carmelitano-,  opera  di  Gio. 
Butilla  Lnmbranzi . 

*  Nel  l's(\o  S.  Angelo  Carmelivano  pre- 
dica ad  vn  Podelìà,  e  perche  io  riprefe  d' vn 
enorme  peccato,  fu  vccifo,opera  vcramen- 
(e  rapprefentata  con  bei  con  erro  d"  figure, 
e  decorofo  ornamento  d'A^ch'^c:rnra;  cer- 
to degno  aflTaggio  delia  Viriù  diG:ouannì 
Carbonzino. 

*  NdlaCapellacJflla  Beata  RnfailCa- 
oalier  Liberi  va  facendo  vn  quadro, douc 
V  i  rappr  efenta  la  detta  Sanra  in  eftafi  ,  con 
diuciQ  Angeli,  eChriftoche  lefcriucncl 
cuoce  :  Et  Fcrbum  Carofa^tim  cft. 


I 


Di  Dorfo  duro  l  4t 

CoNfiento  de*  padri* 

NEI  Capitolo  vna  Tauolaconnofìrd 
Signore  depoflo  dalla  Croce  nelle 
braccia  della  Vergine  Maria  ,con  le  Marie, 
San  Giouanni,  San  Nicodcmo  ,  San  Si- 
meone,è  opera  di  BattifìadaConegliano. 

.Nella  ftanza  aunnti  al  Refertorio»  fopra 
la  porta  ,  noflro  Signore  all'Hortodi  Mar» 
co  Vicentino. 

E  dall'altra  cornTpondcntc ,  Chriflo,che 
riforge  -,  pure  dello  fìeflb  Autore . 

Da  vna  parte  à  banda  finjiira,  vie  Santo 
Alberto  ^  cem  dodici  compartì  attomo.cn* 
troni  1  miracoli  del  Santo;  opera  d'Aluife 
dal  Frifo. 

Nel  refettorio  vii  Cenacolo  in  faccia ,  di 
Antonio  Alicnfe, 

Vn'aitroquadro  nelle  pareti,  donevn.^* 
Santo  VetcoLio  difpenfa  pane  a  poueti  ;  dc 
è  dell'ordine  Carmelitano . 

Dall'altra  pane  Chrido  ,  c!iccorGna«* 
Santa  Tcre/a  ,c  la  Beata  Vergine  le  pone 
vna  Colanna al  Collo,  conSan  G'okff='.  , 
de  Angeli ,  di  mano  di  G'acomo  Alberelli. 

Nelfofficto  parimente  vn'Angelo,  che 
ferifce  nel  cuoic  S.  Terefa ,  é  opera  pure 
dell'Alberelli.  ^       ^ 

Dalla  facciata  dellaporta,  da  vna  parte 
Elia,cheva  al  Paradifo,  e  dall'altra  pare, 
il  miracolo  del  moltiplicar  il  pane ,  fono  di 
mano  del  Vicentino, 

Sopra  h  porta  noflro  Signore  morto 
con  le  Marie ,  e  opera  delI'Alienfe . 

Nel 


48  Sjflter 

NH  Campo  de'C armeni . 

SOpra  vn  muro  del  Monafteno ,  apprcf- 
(o  la  porta  ,  due  quadri  a  frefco,  dip/ntì 
daMarrcoIngoIi  Rauennato:  ncllVnoh 
Beata  Vergine  che  dà  rhabùo  al  Santo  in- 
flitucorc della  Religione. 

Ncll'alcro  Maria,  con  il  Bambino,  due 
Angeletti ,  che  la  ceronano ,  San  Nicolò,  e 
O.Andrea, 

Scuola  della  Madonna  del  Carmine . 

NElIa  flanza  terrena ,  la  Tancia  dell'- 
Aitare 5  con  Maria,  e  le  Anime  libe- 
tate  dal  Purgatorio ,  e  opera  di  Bernardin 
Prudenti . 

Nella  Sala  dì  fopra  il  foffir to  di  Profpet- 
tiua ,  è  di  Domenico  Bcuni  Brefcianojfaito 
a  Tccco . 

E  nel  mezo  a  oglio  Miria,  con  la  Santif-' 
Cina  Trinità  ài  (òpra ,  e  molti  Angeli ,  & 
Angcieui,  chela  circondano  ,  Tuonando, 
yarij  iftromenu' ,  è  opera  d'Aleifandro  Va- 
rottari  Padoano . 

Il  foffifto  della  Capella  dell'Altare  é  di- 
pìnto di  profpetiiua  dello  fteffo  Bruni  -,  &  è 
à  frefco  :  e  nel  mezo  lo  Spirito  Santo ,  con 
alcuni  Angeli ,  di  Bernardin  Prudenti . 

In  meza  Luna  aoglio ,  fopra  l'Altare ,  vi 
e  il  Padre  Eterno ,  fofìcnuto  da  gli  Angeli , 
pure  del  Prudenti. 

Nciralbcrgo  la  Nafcita  di  Maria,  dì  ma- 
no di  Piccor  fere  diero  • 

*  NcN 


Vi  UorfodHro . 

V  Nella  Sala  01  (opra  fi  fono  accrefciutl 
iluc  quadri  di'  Antonio  Zanchi  Contiene 
l'vno  vn  FancÀiilo  ,  che  eiTcndo  gettato  in 
vn  pozzu,  vi  dimorò  otto  g'orni,  &  tu  tefo 
libero ,  in  Virtù  della  B.  V;^  L'altro  rapprc- 
fentavnPiencipe  di  Sulmona,  chec(fen- 
dcgli  paflTata  vna  cofcia  con  vna  lancia  in 
vnaGioQra,  per  miracolo  della  B.  V.  egli 
ancora  tu  liberato. Hfnorie  molto  ben  cen- 
certare  ,  e  copiole  d'Aftanti ,  con  belliffime 
jnuenzioni  pitiorefche . 

Chic  fa  del  Scccorfo , 

LA  Taaola  dell'Altare  è  di  Carletto  ,  fi- 
glio di  Paolo;  &  euuìla  B.  Vcrgin^ 
l'oprarle  nubi-,  ^càbado  duerf-  Donne  di 
gentil  prefenza;  de  in  lontano  alcune  al- 
tre, che  Inuorano,  alludendo  alla  condizio- 
ne di  quelle  Donne,  che  iai  vanno  a  ricou- 
ravfi  ,  per  caufe  legitime  ;  effendo  quella.^ 
Cafa  vn  rcftigio  de't ribulati . 

Vi  Tono  poi  due  Tauole  nelle  pareti  ;  alla 
finirtra  ,  Chrifto  morto  in  braccio  alla  Ma.- 
d  re ,  con  le  Marie ,  S.  Giouanni  Euangeli- 
Ra,  e  diuerfi  Angeli. 

Alla  dcftra,  Chrido  riforgente ,  con  An- 
gcli,e  roldati,e  Tono  due  opere  del  Neitrlìn- 
glier. 

E  parimente  alcun*  quadretti  pofti  inrot- 
no  alla  Chicfa,  concernenti  la  vita  di  Cbri- 
fìo ,  e  Maria  )  fono  di  mano  di  Gioreffo  En- 
zo. 


C^i 


50  Sefiier 

Chìefa  di  Santa  Margherita . 

A  Mano  finiftra  entrando  dalla  Porta-i 
Maggiore  vi  è  la  Tauola  di  Maria  dd 
Rofario  con  Noftro  Signore  Bambino, San 
Domenico,  e  due  Angeli  vnode  quali  co- 
rona la  Beata  Vergine  con  vna  ghirlanda^.» 
à\  iofe  :  coperà  di  Pietro  Negri. 

Nella  Capella  dell'Aitar  Maggiore  al  la- 
to dritto  jeum*  vnquadroindue  partimenti 
del  Tintoretto:  m  vno  Chrifto  chelauai 
piedi  a  gP Apoftoli ,  nell'altro  Chiido  nell'- 
Horto . 

AHa  finiftra  la  Cena  degl'Apof^oli  pure 
idei  Tintoretto  dai  lari  di  qucfti  quadiivi 
fono  diuerfe  figure  della  /cuoia  dei  Varot" 
tari. 

La  Tauola  con  la  Trinità,  Santa  Mar- 
gherita, &  Angeli  del  Petrelli. 

Due  quadri!' vno  per  parte  della  Tauo- 
Ja;  m  vno  la  prefa  (Sì  Chrirto ,  nell'altro 
Chrifto  inchiodafo  fopra  la  Croce  :  tutti 
d  uè  d  i  G  io  Icffo  Enzo, 

Nella  Capella  appreflTo  Ja  Sacreftia  due 
quadri  di  Andrea  Vicentino,*  in  vno  il  mol- 
tiplicar del  pane ,  e  pefce  ;  nell'altro  Moisè, 
die  ritroua  l'acqua.  Sopra  alcuni  Angoli 
intorno  la  Chiefa  li  dodeci  Apoftoli  del  Pe- 
lili. 


D 


Chiefa  di  S.  PantaUone,  Preti 

Alla  parte  finiflra  dell'Organo  vi  è 
vn  gran  quadro  di  Paolo  Veroncfe 

con 


Di  Dorfo  darò.  $Z 

con  San  Bernardino,  die  facto  liofplf  ni  ere 
nella  Citrà  di  Siena,  libera  a.=oìti  infermi 
dal  mil  conraggioib  :  opera  delle  lare  deU*- 
Auroie  :  &  è  della  l'CLiola  de  Lanari. 

Conferuano  anco  detti  Lanari^  vn  Gon- 
falone lucco  dipinto  in  oro ,  con  S.  Bernar- 
dino, opera  di  Santo  C  oce. 

Segue  la  Tauoia  di  S.  Bernardino,  con^ 
due  Angeli  in  aria  ;  opera  di  Alaife  dal  Fri- 
fo. 

LaSacrefìia  è  tutta dipinra  da  Antonio 
Triua ,  con  miracoli ,  e  vira  di  San  Panta- 
kone  :  opera  degna  de!  Tuo  penello. 

Ve  vna Tancia  ncirAlcaretto  diSacre- 
ftia  pure,  con  Noftro  Signore  morto  iii_jl 
braccio  alla  Madre ,  con  le  Marie ,  e  S.  Ni  ' 
ccdemo ,  con  vnrij  Angeìcni  in  terra.  $c  in 
^ria  attorno  la  Croce ,  che  tengono  miUe- 
rij  della  Paffione  di  Cbrifto  -,  e  quefta  è  tor- 
nialmentcvna  gioia  del  Varotiari  Padoa- 
lio ,  che  per  ordinario  fi  tien  coperta  . 

Nella  Capella  apprcffo  la  Sacreftia ,  v'è 
vna  Tagola,  con  la  B-Vergine,6c  altri  San- 
ii,del!a  mciniera  di  Antonio  Viuarino,  ^ 

Nclln  Capella  M:igg'orelaTauola  e  di 
Paolo  Veronele  »  con  San  Pantaleone ,  che 
libera  vn  giouine  infermo,  lofknutodi  vn 
Sacerdote,  3c  euui  ricratro  vn  Paroco  della 
Chiefa. 

Da'lati  della  Capella  vi  fono  due  qua- 
dri del  Palma,concerncnti  la  vita  di  Sart^ 
Panraleone  ;  opere  d'efquifiio  caratte- 
re. 

Vi  fono  due  quadri  nella  Capella  del 
Santiffirao. 

C    z       Neil*- 


is  Sefticr 

Nc^li'vno gii  Apottoli ,  neiraltro ,  qaan- 

fcuola  >  d,  Pùcj^  Bordoiiw , 

Dae  Tauc>e  dì  Bernaiuìn  Prudenti. 

NcilVùa la 5?;'9.'p>  V'ei-g.nc,con  San  Gio- 
uanii  5  San  Cp.ì  lo ,  S.  Bonauemura ,  &  vn 
S^nro  VefcoLìo. 

.  N'dì'airia  i!  Padre  Eterno  ,  con  molti 
Angeli  t  e  la  B.  Vergine  fopra  la  Luna ,  &: 
altri  fimhnlì  d?  M^,ria. 

Vn*altroq  tacJro  ,  fopra  la  porta  ,  che_jj 
fegue,  con  II  San«o  Parnarca  Zaccana  ,  e 
l'Angelo  j  che  gli  appare  :  dello  ikfib  Pru- 
denti. 

.  L^  Tauola  di  Santa  Mrirla  Elifabctta  ,di 
AliiifedalFrifo. 

Vn  quadretto  dalla  parte  ,  apprelTo  il 
quadro  dì  Paolo ,  con  la  B.  Vergine,  noftro 
Signore>S.  Giouann]  Battitta,  San  Pietro , 
S.  G:ouanniEuangelifta ,  e  S.  Pantaleone , 
dello  fteffo  Aluife  dal  Frifo. 

ScmU  de  Laìiari ,  al  Vomite  detto  di  Cà  ' 
Marcello . 

INqueftafcuola  euui  in  gran  tela  rap- 
prefeniato  San  Bernardino  ,  che  predi- 
ca à  gran  numeto  di  gente,  con  varietà  de 
perfonaggi ,  6c  ada.ui,  vna  delle  belle  ope- 
•redel  Varottari . 

Più  alianti  verfo  il  Ponte  detto  dal  Gaf- 
faro ,  la  Cn fa  ,  doue  habìta  al  prefcntc  An- 
tonio Trina  Pittore  valorok) ,  e  dipinta  (h 
Girolamo  da  7\eujTo:  e  fi  vede  vn  Clioro 
di- Deità  nell'alto,  e  nel  ballo  diiierle  fti 

-'.  ■  "    '  )  lue 


Ui  JJorjo  aurd  ^  5'? 

tue  di  chiarì  ofciui ,  he  Apollo ,  e  Diana-j 
coloriti. 

.  Nel  di  cfenti'o  della  Crifa  vi  fono  anco 
dello  (lefTo  Aacoic  diueifc  figure,  prire  fo- 
pra  i]  mure;  fk  in  particolare  in  vn  Conile 
varij  Pur  tini ,  molto  gentili. 

Chiefa  de  Padrt  Teatinù 

E'  Ncrando  in  Chiefa  à  mnno  fininra,  vi 
^  è  vn  quad-ro  dì  Bernardo  Strozza— éJ 
•Prete  Genouele^doue  San  Lorenzo  difpen- 
fa  i  beni  della  Chiefa  a  Poueri ,  e  fopra  di 
.cflb,  vn'alrro  quadro ,  con  vn  Pattino ,  che 
tiene  il  Sudario  di  Chiifto  ,  della  fcuola  del 
Peranda. 

Segue  altro  quadro ,  doue  vengono  le-^ 
uareìe  Frezze  à  S.  Sebr.fìiano  ,  di  mpuo  ài 
•Santo  Peranda:  e  fopia di eiTi  vn'alrro, con 
S.  Gfrolamo,  del  Palnja- 
.  Segue  vn  S^nco  Vcfcoao in  ària  ,  ccii^ 
vn'alrro  S.inco  in  giuccchio:  opera  del  PaU 
ma  :  e  fcpra  vn'alTro  quadro ,  con  vn  Vec» 
eh  io  religiofo  ,  pure  dei  Palmn. 

Nella  prima  C;?pcHa  dalia  ftcfTa  parte,  di 
CafaPiiana,  la  Tatiola  fu  principiata  da 
Santo  Peranda,  e  poi ,  perche  morì,  fu  for- 
nita da  Francefco  Maffci  Vicentino  ,  vi  è  la 
B.  Vergine  ,  col  Bambino  ,  San  Giouanni 
Ba:tìfla,  San  Teodoro,  &  vn  Santo  Vefco- 
uo,  con  Angeli. 

Due  quadri  da  i  lati,  rvnoabbozato,con 
H  martirio  di  Sant'Agata,  l'a !tro  come  for- 
nito, con  il  martirio  di  Sant'Orfola ,  e  lc._^ 
Vergini;  tutti  due  de  Santo  Peranda. 

Ci         La 


54  SeftUr 

La  feconda  Capellaè  tutta  d/pinra  da! 
Palma  ;  &  è  dì  Cafa  Grimani ,  la  Tauola..^ 
contiene  Cluifto  >  Marie,  e  San  Pierro,coa 
l'anime  del  Purgatorio . 

NcliVna  dell  e  parti  vi  è  la  viirta  ài  San- 
ta Maiia  Elffabetta,  neU'akra  Maria  An- 
nopcfata  dall'Angelo. 

Il  volto  di  fopra  è  con  molte  hifloriein 
vari'j  compartimenti. 

Nella  terza  Capella  ài  Cafa  Forcati ,  v'è 
la  Tauola  di  Camillo  Procaccino ,  con  il 
martirio  di  San ra  Cecilia,  e  vn'Angclo,cbo 
le  porge  vna  ghirlanda  di  fiori ,  &  vna  Pal- 
ma; tutto  il  refto  della  Capella  è  dipinto 
dalP.ìlma. 

Nel  volto,  la B.  Vergine,  con  Angeli, 
che  fuonnno,  e  tengono  in  mano  ghirlan- 
de de'gigli ,  e  rofe ,  &  altri  Angeli . 

Dai  iati  della  Tauola,  Santa  Cattaiina,  e 
S.  Agata. 

Ne'fianchi  della  Capella ,  da  vna  parte , 
vn'Angelo,  che  corona  con  ghirlanda  de 
fiori  Santa  Cecilia,  e  San  Valerianoluo 
Marito - 

Dall'altra  parte,  due  Santi  decapitati, 
cioè  San  Valentino ,  e  San  Tiburzio  fratct- 
\i  :  &  iai  fi  vede  da  vna  parte  vn  Vecchio , 
che  è  il  ritratto  del  Palma  Autore  dell'ope- 
ra. 

Sopra  il  Pulpito,  S.  Antonio  di  Padoua  ; 
©pera  dd  Prete  Gè  none  fé. 

Segue  poi,  voltaiido  dietro  al  Pulpito, 
vw'AngcloCuftode,  delPeranda-,  e  fopra 
•  di  cflb  vn  ritratto,  dcHa  /cuoia  di  Paolo. 

Vi  e  vn'altro  Angelo  Cuftodc ,  con  turi- 

.  bolo 


BiDerfQduro,  ^     55  . 

belo  nelle  mari,  &  vn  giouine  in  ginocchi: 
opera  di  Pietro  Danini  da  Oftel  Franco i 
Pittore  di  molta  vaghezza;  ^  f'-'P^'a  ^»  ^^^ 
vna  Maddalena,  deìla  icuola  dei  Perandt, 

Segue  la  Captila  di  Cafa  Labbia,  con  il 
B.  Gaerano  Tiene  ,  Nobile  Vicentino,  cin- 
to da  moli  e  Virtii  j  e  i\ioì  oppoOi ,  e  di  fc^ 
pra  il  Padre  Eterno  :  opera  beiliflìma  di 
Santo  Peranda. 

PafTaio  querto  Altare,  vi  è  vn  SattO 
Cardinale,di  maniera  foraftiera,  e  ropra,vn 
quadro  con  Snnra  Elena,  de' Palmn. 

Segue  per  fianco  vn  Santo  Vcfcouo  di- 
nanzi a  Maria,  col  Bambino,  di  Lfandro 
Baffano  \  e  fopra  va  San  Paolo  del  Peran- 
da . 

Continua  vn  qira^^ro,  cuc  Chrìfto  e  bat- 
tezatoda  San  GìouanniioperadìTiziancl- 
lo  ,  e  fopi  a  vna  Santa  de!  Peranda. 

Segue  il  Dento  Gaerano  Tic  ne  in  g"roc- 
chio  nuan:i  vn  CroccfilTo,  del  Palma ,  con 
vr  Putti  iO  di  fopra  della  fcuoladi  Santo 
Pei  anda,che  tiene  miftcrij  delia  Paffionedf 

Cbnito. 

Dali'alira  parte  dell'aitar  Maggiore,  il 
Beato  Giouanni  Marinoni  Veneziano  in 
ginocchio  :  opera  del  Palma  ,  e  (opra,  vii-» 
Puttino  corrifpcndente  aj  detto,con  mifle- 
rijfimili. 

Segue  Santa  Agnefe  auanti  à  Chrifto  > 
con  Angeletti  di  Òdoardo  Fialetti  v  e  fopra 
vn  quadro  ,  con  il  Sal«atore  dì  Bernardin 
Prudenti . 

Segue  San  Franccfco  in  Eftafi,  del  Fora- 
bofcojouc  l'Angelo  conia  melodia  deil'- 
C    4        Arca- 


56  Seftier    " 

Arcata ,  gli  fi  prouare  la  roauità  de!  Pard- 
difo  5  e  gran  confolazione  à  chi  l'oflerua  -,  e 
fepra  -,  vn  quadro ,  con  San  Pietro  dclPc- 
randa. 

Segue  la  Beata  Giouanna  con  l'Angelo , 
e  Chrifto  in  aria  àc\  Palma  »  e  fopra  >  Santa 
Cattarina  da  Siena ,  del  Peranda. 

La  Capelia  di  Cafa  Cornara  bà  la  Tauo- 
ladel  Paìma,doueè  Noftro  Signore,  col 
Bambino,  &  vn  Choro  di  Angelef  ti  in  aria, 
tonSan  Giouanni  ,San  Nicola  ,  San  Fran- 
ccfco  ,  Santa  Chiara ,  e  San  Teodoro:  ope- 
ra belliflfìma. 

Paffato  l'Altare ,  vn  quadro  con  Sanra.^ 
Lucia ,  e  due  Puttini  del  Peranda  ;  e  fopra 
San  Cario  ,  di  maniera  foraftiera. 

Segue  Santa  Cattarina  da  Siena  ,  A\  Ber- 
nardin Pr  udenti  \  e  fopra  vn  ritrattcdi  ma- 
no del  Palma. 

Segue  la  Capella  Soranza,  con  li  tre  Ma- 
gi di  Santo  Peranda  :  opera  in  Tigne. 

Dalle  parti  li  Rè  Dauide,  e  Salomone. 

Da  i  lati  due  quadri  di  Bonifacio. 

Neil 'vno  la  Decollazione  di  S.  Giouanni 
Battifìa. 

Nell'altro  la  Saltatrice,  con  la  tefla  del 
Santo. 

Nella  Capella ,  che  fegue ,  dì  Cafa  Pifa- 
ni,  la  T.^uola,con  li  due  quadri  fono  di  ma- 
no del  Prccacino  Milancic. 

NellaTauola  vicSan  Carlo,  con  diuer- 
fi  Angeli ,  che  li  tengono  la  Mitra ,  c'I  Ca- 
pello . 

Nelli  quadri  da'latl  ,duc  belliffimi  mira* 
coli  dello fteflb Santo, 

Nella 


Dt  Dorju  aur$^  ^  / 

Nella  Gapella  del  Bearo  Andrea  vi  é  la 
Tauoia,  con  il  detto  Santo  mEftafi  all'al- 
tare, con  Angeli ,  che  lo  aflìftono,  e  li  mo- 
fìrano  vnaincnfa  in  Ciclo,  6c  altre  figure 
nel  piano  .-opera  rara  del  Peranda.   . 

Da  i  lati ,  due  quadri  di  Atetìfandro  Va^' 
rottali, d€'mira€oli del  Santo. 

Segue  pallata  detta  Capclia  del  B.  An- 
drea ,  vn  quadro,  con  v n'Indemoniato  li- 
berato dal  Santo  :  opera  dei  Palma  j  e  fopra 
San  Stefano,  pure <3cl  Palma  . 

SegU€  il  San  Magno  del  Forabofco ,  con 
la  Architettura  Cekfìe  :  opera  faipenda  :  e 
fopra  San  Lodouico  Rèdi  Franciajdi  Alui- 
fcdalFrifo. 

Segue  S.Girolamo  diGiouanniLis,con 
Leone  de  più  belli ,  che  fi  veda  in  Pittura;  e 
fopra,  vn  Puttino  della  fcuola  del  Peranda, 
con  miftcrij  della  PaflTicne  ài  Chrifto . 

Sopra  la  Porta  vii  vn  San  Sebaftiano, 
c-on  le  Donne,  che  lo  slegano  dall'Arbore , 
principiato  óaGio:  Bartifìa  Fé r rare .rc,cf or- 
Rito  da  AkflTandro  Varottari,  Vi-èpofla 
Cupola , dipinta  di  Profpertitia,  ccn  vna_^ 
Croce  j  efù  la  prima  opera,  che  fecero  Do- 
menico Bruni»  e  Giacomo  Pcdrali  Brcfcia- 
m  in  Venezia . 

*  Soprala  porrà  d^l  Refertorio,  nel  di 
dentro  vie  la  Cena  di  Chrifto  con  gli  Apo- 
fìoh'  del  Palma  .  £  nella  facciata  al  dirim- 
petto vi  e  il  miracolo,  c-he  feceChrifto  nei 
moltiplico  del  pane ,  e  del  pefcc  j  opera  del 
Padre  Filippo  Maria  Galletti,  della  iflefla 
Religione,  Fioientino  . 

*  i^Idla  Libraria  de  detti  Padri  vi  fono 

C    5        quat- 


5f8  Sefiìer 

quattro  quadri  dipimi  ad  oglfo  nel  foffirto , 
ne  quali  (ì  rapprcfenta  la  Sapienza  incoro- 
nata. 

*  Ella  per  tanto  nel  Primo  pofto,  fuori 
dcil'Atrio ,  facendofi  vedere  alata ,  fopra—» 
vna  nube  >  inu'ta  ciafched uno  alla  verde 
cima  del  Tuo  Nfonre ,  alla  quale  procurano 
di  giungere  il  Teologo,  it  Fflofofo,  rAHro- 
logo,  ilRcttorico,"&  altri,  conforme à 
quello  dell^Ecclcfiaftxocnp.  24.  TranfttfLj 
Ad  me  omnes .  S\  ricrona  a  far  quefto  inni- 
to  fuori  la  Libreria  ;  dicendoli  Rc'Prouei  bij 
al  i.  Sapiefitiaforis prxdicatt 

*  Nel  Secondo,  che  primo  (ì  numera 
dentro  la  L'breria,  vien  figurata  la  mcdcfi^ 
ma  fedente  con  il  Caduceo  i\i  Mercurio 
nella  deftra,  Se  vna  tazza  nella  finidra, por- 
gendo da  bere  a'ftudiofi ,  che  non  mai  fi  Ta- 
ziano, conforme  al  de  cto  dcIl'Ecclcfiadico 
al  24.  Qui  hibut7t  me ,  adhuc [itient  me, 

*  Comparifce  nei  Terzo  ,  fituaro  nef 
mezo  tutta  luminata ,  In  arto  di  voIare,coa 
il  Sole  alla  deQra,  e  con  le  Stelle  alla  fini- 
fìra ,  offufcando  la  villa  à  troppo  Ctirioiì, 
che  la  difprcgiano,  e  rendendofi  hc\\e  à  ve- 
dere à  fuoi  Aìuanii ,  che  ftudiofi  in  lei  s'af-' 
fermano;  fecondo  il  detto  della  Sapienza 
al  6.  Facile  videtur  ab  ijs,  qui  dili^unt  eam, 

*  Nel  Quarto  fi  vede  nel  fine  riftcffa 
inalzata  da  vna  Nube,  oue  tafteggiando 
vra  Cetra  ,  tiene  loggctcc  a  fc  le  feite  Arti 
Liberali  ;  al 'udendoó  à  quello  della  Sapien- 
za ai  7.  Omnium  enim  artifex  Sapientia. 

*  Nella  detta  Libraria  euui  vn  quadro  co 
Maria?  ed  II  Bambino  opera  di  Gio:Bellino. 

.Ncir 


DI  Dorfo  dur-o,  $9 

NelIVrcir  di  Chiefa ,  à  mano  dritta  ,  vi  è 
vnaCafa  dipinta  oue  fl  vedono  d'Hercole 
aldine  azioni . 

Vn  padiglione  da  guerra  con  foldatiifot- 
to  ad  alcune nneftre,  vna  Donna  ignuda  » 
che  (aporitamcnte  dorme  ;  opcradi  Tibur- 
lio  Valcnzi, 

Chiefa  di  S^Mta  Maria  Martore  9 
Monachi . 

ENtrando  in  Chiefa  à  mano  {iniflra_^  9 
irà  l'Organo  >  e  la  fincQra,  vi  èvn_^ 
groppo  di  Puttmi ,  con  fimboli  della  Beata 
Vergine ,  di  mano  di  Aleffandro  Varoiari . 

Pallata  la  detta  finefìra  ,  ncH' Angolo  vi 
è  vn  Pittore,  che  i  Demoni)  lo  volcuano 
far  cadere  dalle  armature  mentre  dipingeua 
invnaCfaiefa,  e  la  B.  Vergine  l'aiutò  ,  di 
mano  dello  fteffo  Autore , 

Vie  poi  vna  Tauola  d'Altare  di  Ca^a_^ 
Manceila ,  con  la  B.  Vergine  fotte  ad  vn'al- 
bero,con  il  Bambino,  e  dalle  patri  li  Santi 
G  ouanni ,  e  Marco ,  ^  inginocchi  dinerfi 
Ritratti  della  detta  Famiglia  in  hab-ri  Du- 
cali: &  è  di  manodiFrancerco  Albeni,Pic- 
tor  Veneziano, 

Segue  vn  quadro  ,  pure  con  vn  miracolo 
della  B.V.  con  vn'huomo  inginocchiato  , 
che  pare  vfcito  dal  pcnclJo  à\  Giorgione  , 
&  altre  belle  figure ,  A\  mano  del  Varottari. 

Si  vedepoilaTauoIa  del  Palma,  conl> 
B-  V.  Coronata  dal  Padre ,  e  da!  figlio  in  ^ 
aria  \  e  fotto  ,  li  quattro  Euangelifti,  che  {>' 
tengono  il  Moudo . 

C    6         Vi 


■6o  Seflier 

'  Vi  è  poi  vn'alcro  miracolo  della  B.  Vcr«^ 
gine,  cioè  vna  Donna ,  che  partorì  nel  Ma- 
rc :  numerofo di  figure,  con  vn Concerto 
veramente  merauigliofo:  e  quadro  di  mae- 
fìofa  grandezza  \  &c  è  fopra  la  porta,  che  vd 
nel  Coruicnto.-opcia  fingolarifllma  del  Va- 
rotrari . 

PafìTato  l'Altare  del  CrocefifiTo ,  vie  !a_^ 
Beata  V*  in  aria  5  e  nel  piano  vn  Santo  Dia- 
cono, che  fi  contentò  di  perdere  vn'occhio, 
per  vedere  la  B.  Vergine  :  ina  la  B.  Vergine 
.gli  reflicui  poi  la  luce  ;  opera  cofi  bella  del 
Varottari ,  che  Tiz inneggia  . 

Segue  poi  la  Tauola  d'Altare  di niano ài 
Bonifacio  ,<:on  la  B.  V.  cnoftto  Signore  , 
con  moiri  Angeli  in  aria  ;  a  bado  li  Santi 
Ch (ara, Pietro,  Francefco,  Andrea, e i^iiv- 
como ,  delle  più  belle  dell'Autore  . 

Segue  il  quadrone  del  Padouano  ,con_^ 
fopra  vna  gran  Battaglia ,  in  confufione  de 
Camotefi:  eflfendofi  per  miracolo  della  Ve- 
ikdiMaria  meffj  infuga:  Oc  è  opera  coH 
faiiK)ra,ch£  diede  per  fcnrpre  immortai  no- 
me al  grand'Alefiandro  Varotrari,. 

LaTauola  dell'Aitar  Maggiore -con  I'- 
Affonta ,  e  gli  ApoftoJi ,  è  di  mano-di  Paolo 
Vcroncfe  :  opera  rara . 

E  da  vna  pane  l'Angelo,  che  Annoncia 
la  Beata  Vergine  s  e  dall'akro  la  medcfima 
.B.Vergine,  del  Palma. 

Vi  fono  poi  nella  Capclla  Maggiote ,  tre 
gtan  quadri  da  i  lati  del  Tintoretto . 

Neil'  vno  vi  è  rapprefcntato  quanda 
Gioachino  fu  fcaeciato  dal  Sacerdote  de] 
Tempio ,  per  elTer  phuo  di  {)rolc . 

NcJ- 


Nell'altro  fi  vede  lo  Sponralizio  dì  No  ; 
fìra  Signora  con  S.  Giofcffo . 

Nel  terzo  la  viìitade'tre  Magi  :  rutti  ab- 
bondanti di  gran  copia  di  figure. 

Nel  volto  della  Capella  ,  vi  è  ilGiudicIo 
vniuerfale  à  kcco  ,  <ii  mano  di  Antonio 
Follcr.    . 

Segue  la  CapeHa  alila  finfftra  dell'Alrac 
Maggiore,  nella Tauola  del  quale  vi  è  'A 
famofo  San  Gioaanr.i  Battila  di  Tiziano  ; 
ij^  vn  quadro  pofticcio  del  Palma  vecchio  -, 
<:on  Maria,  il  Bambino,  SanGiofeffo,  S. 
'Cattarina  ,  &  vn'aitra  Santa  ;  opera  rara. 

SegiiG-nofoi  dopo  la  detta  Capella  ,  ti'e 
quadii  di  Matteo  Ponzone;  neli'vno  vi  il 
vede  yna-folenne  Proccflìone  fatta  in  Ro- 
ma ,  in  tcuìpo  di  Pefle ,  con  la  Imngine  di 
Santa  Miir^'a  Maggiore . 

Prima  ,  che  fi  arriui  al  fecondo  quadro  > 
•vi  fono  £.k:u ne  figure  di  chiaro  ofcurofot- 
to  ,  e  fcpra  d'vna  finefìra,  di  mano  ài  Frali, 
cefco  Rufchi .  •   ^  ^ 

Nel  fecondo  quadro  del  Ponzoiie  vi'è 
vn  miracolo  di  Maria  •  che  per  licr.pcr.arl"- 
•honore  macchiato  ingiù Hamcnte  à.i  tr:_j 
-vei-gini  ,fà  comparire  tre  Angeli  >  che  pon- 
gonoloro in  capo  vna  ghirlanda . 

Nel  terzo  poi  vi  è  pure  vn  miraeolo  dd- 
hB.*ataVergir.e,  chefà  r i  Tergere  vn  mor- 
to Velcoao  >  affine  che  cgl  i  paicfaffe,  chi  gì 
diede  il  veleno - 

Segue  poi  la  Tauola  dì  Bonifacio»  con 
entroul  l'Afcc-nfionedi  Chrifto  -con  gli  A- 
pofloli  adoranti. 

CoDiiiiuajvn  quadro  sofiiccio,  con  i'Ar 


6i      ^  Seflter 

ca  di  Noè ,  del  Baflano  vecchio  >  che  per^ 
fua  mcraujglia,  è  ftata  copiata  da  Giouanni 
iludiofi  più  volte ,  che  non  fono  gli  animali 
mi  dipinti . 

Vi  fono  poi  molti  quadri  fparfi  per  Chie- 
fa  poft'cci  fopra  le  Colonne  ,  de  altre cofe: 
come  adire  le  quattro  Stagioni  del  Bafla- 
no» due  quadri  compagni  di  Paolo  Verone- 
fé;  nell'vnol' Adultera  auantiàChrifto,  e 
nell'altro  il  Centurione  auanti  il  Sjjuarore- 
vn'alrro  più  picciolo ,  coii  Chrifl©  aii'Hor- 
to,  fcftenuioda  vn' Angelo  :  pure  di  Paolo. 

Vn'ajtro  con  Maria ,  il  Bambino,e  molti 
Cherubini,  che  la  circonda,  delle  belle  di 
Giouanni  Bellino. 

Vi  fono  ancora  nella  Sacrcfiia  diuerd 
quadri,  cioè  la  Madre  de'figliuoli  di  Zebe- 
deo ,  che  gli  prefenra  à  Giesù  :  6c  è  di  mano 
ài  Ca  rietto  ,  figlio  di  Paolo . 

Di  più  euui  vn'Ecce  Homo  ài  Paris  Bor- 
done. 

Vn'altro  con  Maria ,  di  Bonifacio ,  e  San 
Giofeffo ,  che  tiene  vn  Ritratto  d'Huomo  : 
opera  di  Polidoro. 

Vi  fono  airri  quattro  quadretti,  cioè  la 
vjfita  di  Santa  Maria  Elifabetra  \  due  Santi , 
invn'al[roi  l'Angelo  Michiele  nel  terzo: 
S.  Anna  ,  e  Gioacfiino  nel  quarto . 

D/piùChrifto,  con  gli  Apoftoli,  della 
fcuoln  di  P^ris. 

EuLii  vn  Pcnello  ,  ò  Gonfalone  dipinto 
fopra  "l'oro,  con  Mar:a,che  afccnde  al  Cie- 
io  ,  di  mano  di  Santo  Croce . 


ChU- 


DìDorfodurol  63 

Chiefe  della  Giudecca ,  e  Pala':(z^o  di 

C afa  Nani.  . 

Cbiefa  dì  San  Giovanni  Monaci  CnmaU 

dolenfi ,  militanojotto  San  Re- 

ma  ai  do . 

VN.i  Tauoia  di  Domenico  Ti'ntoretto> 
con  Maria  Maddalena  ,  mcza  figura. 

Vna  Taiiolri  di  G'oLianni  Bellino  ,  coii^ 
dìuerd  compariimenti ,  cioè  di  fopra  la  vi-. 
TuadiSanra  MariaElifabetia  ,  Sanro  Mar- 
cia Apofìolo ,  6\  Gicuanni  Bartiiìa ,  S,  Ro- 
mualdo . 

Sotto  Santo  Mutia  vi  fono  li  vndccì 
Apoftoli  con  Maitia ,  e  Giofcrfie  ,  chiamato 
il  giuflo .  Si  rappreienra  quando  ìù  polla  la 
forte ,  chi  de! lì  due  doueua  entrare  in  luoco 
di  G  !  Lì  d  a  i  1  T ra d  itcrc. 

Sotto  San  Giouanni  vie  la  àia  decolla- 
Z'one  ,  e  la  Saltati  ice ,  che  porta  la  tcira  zti 
Herode. 

Sorto  San  Romiialdo  v:  è  Pietro  Orfeo*- 
lo,che  tu  raodircepo}o,chcdcpono  i\  Man, 
to  Due  ale ,  Ci  veflì  da  Monaco ,  con  la  mo" 
glie  Malipièra  ,  che  pure  prefc  Thabiro  Mo-- 
nacale . 

Le  portelle dell'Organo  di  Bartiftadi^ 
Concgliano ,  conrengono  nel  ài  dentro  N 
Annonciata . 

Nel  di  fuori  dall'vna  parte  San  Mattia.^ 
Apoi^oio  id'ili'altra  San  Giouanni  Battifla. 

Sopra  la  poita  disila  Chiefa  v'c  vn  qua- 
dretto mobile ,  di  maTO  dì  xMittco  Tn^oli 


Kauennaro ,  &  è  vna  Madonna,  noftro  Sir 
gnuic,(^  vn'Angelo  . 

Dopo  dcua  Chieùjvi  e  il  Palazzo  di  Ca- 
fa  Nani ,  tutto  dipinto  da  Paolo  Vcronefe  : 
e  VI  ha  f apprelentace  in  diueni  pariinicmi 
ieiorzc  d'£rcGre>  che  bene  0  può  anco  dire, 
che  vi  fia  la  forza  del  penello  dell'Autore. 

Nei  Cortile  poi  vi  fi  vede  moke  hirtoric 
de  Romani  dipinte  a  chiaro  ofcuro  ,  di 
mano  di  Benedetto  fratello  dello  flcflo 
Paolo . 

*  Li  quattro  quadri ,  che  feruiuano  per 
le  portelìe  dell'Organo,  cioè  l'Annunciata, 
^on  l'Angelo  ,  S.  Giouanni  Battila ,  e  San 
Matteo ,  al  prefente  fono  ftati  porti  due  per 
parte  dell'Aitar  Maggiore,  6c  il  quadro  che 
lòicua  effer  foura  la  porta  di  Matteo  Ingo^ 
ìi,  pili  non  fi  vede. 

Chef  a  delle  CiuUs. 

VI  è  vna  TauoJa  d'Alrar  con  la  Bcat^a»,» 
Vergine ,  noftro  Signore,  San  Fran- 
ce-fco ,  6c  vn  Ritratto  J'vn  Scnaiorc,  opera 
di  Antonio  Ah'^nfc , 

L'Aitar  Ma^giorf  di  Franerò  Baffano , 
&  è  la  .prefcxirazionc  della  Vergine  al  Tcra. 
pio -.concerie  bel h'flÌRio  di  varie  figure . 

V't  vn'aìtrxi  Tauoia  del  Palma ,  con  no- 
ftro Signore  all'Horto. 

*  Sopra  la  porta  vi  è  accrefciuto  vn  qua» 
dro  di  Picttr-o  Ricchi  Lucchcfe  ,  onc  fi  vede 
laNafcitta  della  B.  V.  con  Santa  Anna  nel 
letto ,  con  diueiie  Serucnti ,  ed  vna  in  par- 
ticolare, cM  tiene  in  braccio  la  Bambina  , 

Ado- 


DìDorfoduro,  6$ 

adorata  da  molti  Angeli,  &  Angeletti  fo- 
pra  le  nubi ,  che  Tuonano  varij  inftromentij 
opera  veramente  molto  ben  concertata . 

Chiefa  della  Croce  Monache  della  Regola 
di  San  Benedetto . 

VN  quadro  di  Pierre  Ricchi  Lucchcfé  J  1 
con  la  Fede . 

Vn  quadro  grande  di  Matteo  Poczonc , 
con  vna  Croce  nei  mezo  fopra  il  Paradifo, 
con  la  Beata  Vergine ,  nofìro Signore,mcl- 
li  a  baffo  fopra  le  niiuole ,  che  tengono  i  1 
piede  della  Croce,  San  Benedetto,  Sanra 
Scola{i:ca ,  Sani'Aluife ,  ^^^ntr.  Mnr;ra_-?  •. 
Sant'Aranafio ,  Sanro  Antonio  dì  Padoa-,  il 
Bcp.ro  Lorenzo  G '"ufb'n ir. no  oc:  vnn  tzii- 
dulìa  ,  con  il  Ilio  Ai^.geloCuilodCjChevk- 
ne  facttata  dalla  Morte  .  ;_ 

Vn'altro  quadro  del  raedcfimo  Ponzo- 
ne,  con  Santa  Elena  inginocchiata  auanti 
la  Santa  Croce,  con  Paggi ,  e  Damigclk. 

Vn  quadro  con  Chrifto  ali'Horto  ,  .di 
mano  di  Michiel  Sobleò. 

u^l  Redentore  per  andare  alla  Chiefett 
ta  Vecchia* 

D  Auanti  vn' inginocchiatorio  nofko 
Signor  morto,  conS.  Francefco,  la 
Beata  Vergine  ,  &  vn'altra  Maria,  éX  mano 
del  fratello  del  Vicentino  . 

Dentro! a  Chicfiola ,  la-  Tauola dell'Al- 
tare è  di  G'OLianni  Bellino ,  cofa  rara  ,  con 
noflra  Signoray^n  \\  Bambinpin  braccio. 

San 


€6  Séflier 

San  Girolnmo  alla  4cftra,c  S.Franccfco  alla 
finiftr^ . 

Vn'a Irto  quadro ,  con  la  B.  V.  che  porge 
nelle  bracca  di  S.  Fc-lice  noflro  Signore  , 
^pera  Hel  Padre  5emp!)cc  Capuccmo . 

Vn  quadro  fopra  rOiarorio  nelPintroito 
dclMonaftcrio,  di  mano  del  Tintoretco  ; 
doue  fi  vede  Chrìflo  fedente,,  con  li  Apo- 
floli  inginocchiati,  con  San  Girolamo,  e 
San  Fancefco  da  vn  lato  :  dall'altro  San 
Luigi ,  e  S.  Antonio  di  Padoua . 

*  Doue  era  il  quadro  del  Tintoretto  fo- 
pra l'Oratorio  nell'introito  del  Monaflerio, 
al  prefenre  vi  è  vn  quadro  di  mano  del  Pa- 
dre MaflìmoCapuccino,  fopra  il  quale  fi 
vede  noQro  Signore ,  che  infegna  il  modo 
diorare^gli  Apoftoli:  e  quello  del  Tinto- 
retto  e  (iato  pofto  fopra  la  porta  ,  che  va 
nell'Horto. 

*  Nello  fieflb  introito  pure  più  non  fi 
vede  San  Francefco  inanti  il  Crocefiflb  , 
con  due  Angeli ,  e  quefio  e  fiato  pofio  nella 
Sacreft/a,  Se  in  fuo  luoco  il  Padre  Mafiìmo 
vi  bà  rapprefentato  San  Francefco ,  che  ab- 
braccia vna  Croccj  e  contempla  vn  tcfchio 
di  morto. 

Sopra  la  porrà ,  che  va  in  Monafterio ,  fi 
fìcde  il  Padre  Francefco  Bergamafco ,  con 
diucrfi  Angeli,  che  dicono  l'Officio  con  lui, 
di  mano  del  Padre  Maflimo  Veronefe  Ca- 
puccino . 

Nell'Oratorio  fotto  ilCborolaTaiiofa 
dell'Altare,  con  Chrifìo  in  Croce,  la  B. 
Vergine, S.G.ouanni,  cdue  Angeletti,  è 
di  Santo  Peranda,con  due  chiari  ofcurì  da'- 

lacf  : 


Di  Dorfo  duro,  &f 

lati:  neir vnoS.  FranccfccneiraJttoSam*-     j 
Antonio  di  Pnd:)ua.  1 

Vn'akro  q  imo  io  in  mcza  Luna ,  con  fio-      ! 
fìro  Signore  all'Horio  :  dall'akro  laro ,  S&ft 
FrnncèfGo,  chericeue  le  Stimmate ,  iiKti 
del  Peranda . 

S  AC  refill* 

INSacrefthi ,  San Francefco,  qaandb I * 
Angelo  li  fa  gulhr  la  foauirà  del  Parad>- 
fojcon  i'nrcTra  del  vfolinoj  òi  mano  di  Car- 
lo Saracino  Pitror  Veneziano . 

Vn'alrro  quadro  di  Giacomo  Palma  , 
con  la  B.  V-  noftro  Signore ,  S.  Girolam© , 
Sant'Anna  ,  Sin  Francefco ,  e  S  Cattarlno. 

Vn'aitrodi  Giouanni  Bellino,  con  la.^ 
Beata  Vergine ,  no  (Irò  Signore,  San  Gio» 
uanni ,  e  Santa  Cattarina . 

Vn'akro  quadro  preziofo  di  Gìonanni 
Bellino  j  che  li  Padri  lo  tengono  piùcufìo- 
dito  de  gli  altri  entro  vn'armaro  ;  vi  è  la_a 
Beata  Vergine,  con  le  mani  giunte,  e  no- 
ftro Signore  Bambino ,  che  le'dorme  ouan  • 
li ,  con  due  Angeleitijcfie  Tuonano  Al  liuto. 

Vn'altro  quadretto  ,  con  la  Bcnta  Vergi- 
ne 5  e  noftro  Signore  Bambino  in  braccio  , 
di  Giouanni  Bellino. 

La  Beata  Vergine ,  che  dà  noftro  S'^no- 
re  al  B^^o  Felice,  di  mano  del  PìadreScm- 
plicc  Gapuccino . 

A  baffo  airingenccchiarorfo  ,  la  Beata 
Vergine ,  con  alcuni  Angeli ,  del  Padrc.,^ 
Piazza  Gxjpuccino ,  e  da^*  lari  Snx\  Franceì- 
Tco  ,e  SanGioreppc  di  Antonio  Alfenfr. 

*  Euui 


6S  Seflier 

;^JE,VLm  pofto  da  nuono  vb  quadro  di 
Paolo  Veronere,  doue  vi  è  figurato  San 
Giouanni,  ehebaticza  Chrifto,  con  due 
Angeli  in  terra  al  Iato  deftro  >  e  due  in  aria , 
yno  ignudo  ,  e  Talrro  niczo  vefiito  ;  opera 
jQngolare  \  di  più  nella  detta  Sacrcftia  vi  fp- 
tio  da  nuouo  due  quadretti  dei  Palma ,  cioè 
Chrifto  in  Eoiausalla  rn^nfa  ,  Se  il  Pane 
della  Propofizione  ,•  e  finalmente  in  vn 
terzo  quadro  il  piouer  della  Manna  ;  opera 
dei  Battano . 

Chic  fa  del  Redentori . 

TVtti  lì  nicchi  della  Chicfa  fono  adorni 
dì  figure  di  chiaro  ofcuro  ,  di  mano 
dcJ  Padre  Piazza  Capuccino  :  e  fono  varie 
figure,  cioè  li  Euangelifti,  \ì  Dottori  ,  li 
Profeti ,  e  le  Sibille . 

Sopra  la  porta  vna  mcza  Luna  grande, 
pur  dì  chiaro  ofcuro  deìrifteiTo ,  doiie  fi  ve- 
«icii  RcciCinore  in  aria ,  con  S.  Marco ,  S. 
Rocco ,  San  Francefco ,  S.  Teodoro  ,  e  Li 
Fede ,  con  il  Prencipe  di  Venezia ,  e  Sena- 
tori,  che  raccomandano  la  Città  di  Vene- 
zia ,  perche  fia  liberata  dalla  Pc(ie  i  e  v*  (i 
vede  vn'infcrizione ,  che  dice  cosi . 

Chrifto  Redemptori  Ctuitate gratti pefìi  ■ 

lentia  ItiperataSenAttiS  ex  voto, 
Trid.Non.Sept.uiN.MDLXXFL 

1  fotto  a  quefta  ifcr/zione  vi  è  vn'altra 
mcza  Luna  dipinta  da  Pietro  Vecchia  Ve- 
neziano ,  douc  è  la  Beata  Vergine,chc  por- 
ge 


DI  Derfo  duro'.  S^ 

gè  noftro  Signore  al  Beato  Felice  ,  con  al- 
cuni Auge'erti  ,•&:  ir-  lomanu  fi  Beaco  ,  che 
fana  vn'ini^iTrno;  opera  degna  di  lode . 

Vi  fono  Tei  Tauole  d*  Altare,  vi  è  nella 
prima  l* Aicenfione  del  Signore ,  con  gli  A- 
poftolÌ,&:  Angeli,  di  mano  del  Tintcretro. 

Neila  icconda  Chrifto ,  che  riforgc  con 
molti  •♦'oldaci  :  opera  ringoiare  di  Francelco 
BaiTano. 

Nella  terza  ,  noflro  Signore  depo(^o  dì 
Oc  ce  ,  con  la  B.  Vergine ,  te  Marie,San 
Giouanni,  San  Nicodemo ,  &  altri  di  Gia- 
com(ì  Palma , 

Nella  quarta,  la  flagellazione  di  Chrifto 
alla  Colonna  con  diiierfi  Angeli  in  aria,  dei 
Tinroretro. 

Nella  quinta ,  San  Gionanni ,  che  batte- 
za  Chrifto  ,  con  lo  Spirito  Santo ,  e  dinerfi 
Angeli ,  fatta  dagli  heredi  di  Paolo,  belliffi- 
mi. 

_  Nella  fefta ,  la  Natinità  ài  Chrifto  ,  di 
Francefco  Baflano. 

*  Nei  nicchi  fopraibalauftri  della  Cu- 
pola all'Aitar  M:iggiore ,  il  Padre  MafTìmo 
vi  ila  fatte  dodeci  figure  di  diiaro  ofcurò  » 
raprd'entanti  li  dodeci  Apoftoii  > 

Chiefa  di  S,  Gincomo ,  Fadri  Seruitl  l 

VNaTaiiola  all'Aitar  di  San  Giacomo? 
di  mano  di  Girolamo  Pilotto. 
.  In  Sacreftia  vna  Tauola  d'  D jmenico 
Tinrorctto ,  con  la  B.  Vergine ,  Sant'Ago- 
nico, B. Filippo, e Marfiliodi Carrara?  Se 
altri  Ritratti  de  Padri. 


7«  Seflief 

Refettorio . 

NEH  a  tefta  del  Refetroiia  fi  vede  iru^ 
gran  tela  Chrfflo  alla  mcnfa  del  Le- 
ui  5  opera  fingolare ,  e  copiofa  di  figure__^, 
Architetture  ,  &  ornamenti  :  quefto,  è  fat- 
to da  Benedetto ,  e  Cariceto  Cai  fan*  1*  vn_^ 
fratello ,  e  l'altro  figliuolo  di  Paolo  :  opera, 
che  tiene  dello  ftile  di  Paolo  àfcgno,  che 
chi  non  fonda  bene  nell'Arte ,  prende  cqui- 
uoco  facilmente. 

Nel  fofStto  poi  fonouf  tre  comparti,  do- 
uecorapanTce  nelTvno  l'Annonciata  :  In^ 
quei  di  mezo  Maria ,  che  va  in  Ciclo ,  con 
ii  Padre  Eterno  nell'Empireo,  attorniato 
da  fchi:^re  d'Angeli ,  &  à  baffo  gli  Apolìo- 
ìi  :  nel  terzo  euui  la  vifita  »che  fi  Elifabetta 
d  Maria:  veramente  di  qucflo  fofficio  fi  po- 
trebbe dire ,  che  foflc  fatto  da  Paolo ,  ma  la 
verità  e ,  che  vi  è  anco  l'auro  dclK  nomina- 
ri  Benedetto,  eCarletto  in  particolare  ne 
gii  oruamenti  de  pergolati,  fiatne,canela- 
mi,  e  figure,  che  religano  detti qtiadri  ; 
nj'enre  di  aieno  fi  può  dire ,  che  quefìo  re- 
fettorio è  nel  oumero  delle  gioie  della  Pie- 
cura. 

Sanf  Angele  Chiefa  delit  Padri  Carmeli' 

tani  ojferiianti ,  della  Cor2gregaz.fone 

CamaldoUnfe  di  Mamoa . 

N  Ella  Chiefa  vi  fono  tre  Tauole  d'Ai- 
tare, tutte  tre  di  OJoardo  Fialetti 
Bolognefc  :  ncli' vna  vi  è  la  Beat  a  Vergine, 

che 


VìDorfoduro.  71 

che  dà  l'habi'roà  San  SùiìCv-r.cSro^CO:  eS. 
Angelo  Carmelitano,  ibpra  il  Monte  Car- 
melo ,  con  il  Puntcrice ,  Cardinali ,  e  Do- 
ge: &  a  baffo  gli  Angeli,  che  liberano  l'ani- 
me del  Purgatorio. 

In  vn'alria ,  che  è  all'Aitar  Maggiore ,  vi 
èl'Annonciati. 

Nella  terza  vi  foooduc  Sana",  5<:  vna_^ 
Santa ,  tutti  tre  della  fteffa  Religione . 

Vj  è  aaco  vn'akro  quadretto  mobile,  fo- 
prail  quale  vi  è  la  Beata  Veigine,  noftro 
Signore  S.  Francefco  di  Paola  Santo  Alber- 
to,  Sant'Angelo,  e  S.Terefa . 

Nel  foffirto  vi  fr  no  due  quadri  delPctiel* 
lirneìrvno  vi  e  la  B.VerginejChe  dà  l'habito 
àSan  Simeon  Scocco  Ingleie,  nell'altro  vi 
crapprefeniato  il  Paradilb, 

Chiefa  di  Santa  Eufemia  Farochialc 
della  Cmaecca, 

Vie  vn.i  Taaola  di  mano  di  Girolamo 
Pilotto,douc  fi  vede  il  Padre  Eterjo, 
con  Angeli 5 S.  Andrea,  San  Pietro,  tSan 
Paolo. 

Vn'altra  dell'ifteffo  Autore ,  con  Li  Beata 
Vergine ,  noftro  Signore,  &  Ange!ctti,San 
Giouanni  Euangelifta,  e  S.  Gioittio. 

Sopra  l'Aitar  Magiiiorc  ve  1  AfcenGo- 
ne della  Beata  Vergine,  San  Marco, Sant*- 
Agodino,  e  diuerfe  Sante  in  aria,  &  Ange- 
li, due  Sio.ti  da'lui  della  Tauola,,  San  Si- 
meone ,  S.  Ifaia  Profeti . 

Sonoui  ancora  nella  mcdefimaCapcIla 
due  quadri ,  ncli'vno  la  Cena  di  C/uifto ,  e 


7^  Sefher 

Dcli'alti-rt  I?.  M::fìna  nei  deferto  ,•  il  tutto 
fatto  da  gli  heredi  di  Paolo. 

Nel  foffitco  vi  fono  tre  quadri ,  nell'vno 
fi  vede  il  Paradifo;  t\eli'alcro  il  Purgatorio^ 
e  nel  tcizo  il  Giudicio  vniuerfalc  ,  di  matK) 
ài  Girolamo  Pilotto . 

Sonoiii  tre  quadri  nc'fianchì  delfofficto 
in  parete  ,  di  Bernardino  Prudenti . 

Nell'vno  la  vifita  di  S.  Maria  Eiiiabetta . 
-  Nell'altro  la  Natiuità,e  vifita  de  Pallori. 

Nel  terzo  la  Prefentazione  del  Signore 
al  Tempio. 

*  Entrando  in  Chiefa ,  a  mano  Gniflra  , 
j^iévn  quadro  nel  di  cui  mezo  vièvnafi-» 
«eftra ,  che  guarda  in  Cf^it-'fa,  nel  qual  qn»- 
d-ro  vi  è  rai^prefentato  S.  Andrea ,  che  ìii^ 
prigione  a  raolti  incarcerati  predica  ia  Fede 
di  Chrifto. 

*'  Et  vn'altro  quadro  fopraquenojOUe  fi 
vede  vna  Donna  con  vna  colomba  fopra  la 
tefla ,  6c  vno  Armato ,  che  k  ne  va  j  de  ini 
vn*Angeletto . 

.  *  Seguendo  due  altri  quadri  in  quello  di 
fotto.vi  e  rappresentato  S.  Andrea  condot- 
to al  martirio . 

*  E  fopra  a  quello ,  vn  quadro  nel  quale 
VìèfiguratoS.  Andrea  portato  in  Paradi- 
ibdagl'  Angeli.  Quefti  quattro  quadri  fo* 
no  dì  mano  di  Girolamo  Pelegrini . 

*  Segue  vn  altro  quadro,  oue  fi  vede S. 
Antonio  di  Padoua  fedente  fopra  le  nubi , 
nel  mezo  d'vna  gloria  d'Angeli  che  con  va- 
rijinftromenti  fanno  vn  mufical  concerto  . 

*«-  Sopra  al  dette  quadro  ve  ne  è  vn  nitro, 
douc  alcuni  Angeli  additano  al  detto  Santo 


no- 


DeDorfoduro,  ^    73 

nonroSignorc  Bambino  nel  ParadirO)Con 
Ja  B.  Vergine ,  &  angeli  ♦  &  in  diftanza, al- 
cuni Frati  della  relgioncdclderroSanro^ 
che  ftanno  ad  offeruare  .  Qucfti  due  qaadri 
fono  del  Padre  Ma  (Timo  capuccino . 

*  Il  foffitto  poi  della  Capella  del  Rofa- 
rio  e  dipinroà  frefco  ,  con  molti  ornamen- 
ti d'architettura.  Cartellami ,  e  cofe  rimi- 
li ',  e  nel  mezo  la  B.  Vergine fopra  le  nubi  > 
nella  storia  del  Paradifo..  jL•Arch:tettlira^ 
e  tutti  gliornatìienti  fono  di  roano  di  Gia- 
como GrafiTi  Bolognefc,  e  la  figura  della 
Vergine  dì  AguflinLetterini  Veneziano. 

*  Doppo  la  detta  CapcJia  fi  vede  vii_j 
•quadro  con  la  B.  V.  Maria  in  aria  fedente 
fcpra  le  nubi,  col  Bambino,  &:  diuerfi  An- 
geli \  e  nel  piano  S.  Giofeffo ,  e  S.  Antonio 
ài  Padoua  j  opera  del  Padre  Ma  filmo  Ca- 
puccino. 

*  Al  prefcnte  Giacomo  Gra(Tì  Bologne- 
fe,  ,.V  Andrea  Letrerini  dipingono  il  volto 
della  Captila  Magiore  cioè  il  Graffi  \\q(- 
prime  moki  ornamenti  d'Archrtetura  con 
chiari ofcuri di  varij colori ,  &  vaghezze, 
iTìoIce  &  JÌL^ttcrini  vi  forma  li  quatro  E- 
uangclifìi ,  e  nel  mezo  vna  Gloria  di  Angc- 
leti  fopra  le  nubi ,  che  tengono  Toftia  San- 
tiffìma  opera,  che  riefcc  di  buon  gufto . 

Chiefpi  disami  Cofmo.  e  DamianO'tAicnA* 

che ,  che  milir  Ano  [otto  la  Regola 

di  San  Benedetto  n 


V 


Na  Tauola  del  Tintoretro,  entrando 
à  mano  finiftra ,  con  la  B.  Vergine  ia , 
D  aria , 


"4  cVf/?;V^ 

aria ,  con  nortro  Signore .  S:\nti  Cfclii.i,  s. 
Teodoro ,  S.ìnra  NÌirina  >  e  San  Colmo ,  e 
D^nìiano. 

Vn\ìlti.ìTaiiolA  con  Chrìflo  m  Croce 
Ad  Tiniorcrto,  e  )c  M.irìc,  nella  Capelli^ 
ftlìn  dertra  del  l'Aitar  Mnj^giorc . 

La  Taiiola  dell'Aitar  Mag.i;iorc  di  G«a- 
como  Palma ,  contiene  la  B.  Vergine  jii_.« 
aria,  e  nolho  Sìgnore.coii  vari)  An<^elctii, 
nel  piano  S.  Benedetto ,  s.  Scba(b'ano ,;  e  s. 
Francefco  :  opera  rara  dell'Autore . 

Ne  gli  AHgoIi  della  Cupola  vi  iono  a_^ 
Ire  Ce  o'  li  quattro  Euangelilìi  d;  mano  di 
Paolo  Farinato . 

Nella  Capella  villa  finilìra  dell'Aitar 
Maggiore  laTauolac  diGiouanni  Buon- 
ccnligli,  con  la  Beata  Vergine,  e  noHro 
Sii^nore  BMìihino,  redente  in  maelU ,  con 
bella  Architcrrma  ,  e  dalle  p.ini  s.Colrno>c 
Damiano ,  s.  Benedetto  ,  santa  Eufemia , 
santa  Dorotea ,  e  Santa  Tecla,  fatta  Tanno 
I497.chc  ben  Confisliati  l'uroiio  >  chi  \a^ 
fecero  tare. 

A  mano  (ìnlftra  ncirvfcir  di  Chlcl'a ,  v*c 
vna  Tauola ,  con  la  Beata  Vergine  >  c_^ 
lìoftro  Signore  ,  clic  porge  l'anello  à  Santa 
Cattarina,  e  molti  Angeli,  ^  Angelem* 
v*a(llflono  :  opera  rara  di  Alciìaiìdro  Va- 
rottari . 

»  Sopra  la  cornice,  alla  deftra  dell'Aitar 
Maggiore  Dauidevittoriofo  porta  la  tefla 
del  Giganu  Golia  inanzi  al  Re  Snule  con 
nìoltoVeguito;  Allafiniara  Dauide  viene 
incontra"to  da  Abigail,  che  gli  prciCDta_j 
molli  recali .  Ne  gli  angoli  poi  vi  fon  dac 

Pro» 


BeDoyfoiiure ,  "^ 

Profctj,opcrc  tutte  di  An;onio  Zanchi,tat- 
icdibuon  ^ulìo. 

♦  Nella  voiratopra  l'Aitar  maggiore  vi 
cdi'pfnto  àfrciconclUo  Ssi;norc  l'opra  le 
nubi,  in  atìodi  benedire,  ècalUfimìUa  il 
Padre  Eterno ,  e  l'opra  lo  Sph  ito  Santo ,  S, 
Pietro,  S.G  iouanni  Battilb,  e  molti  Ange- 
li nel  Par.ìdii'o.  opera  moko  trei'ca  di  Giro- 
Jamo  Pclcgi'ni. 

♦  Prima  che  fi  entri  nella  Chicfa  delle 
Conuciritc  lì  vede  dipinta  l'opra  il  mu- 
ro àfrci'co,  chel'erue  per  proipettiua  alla 
Cafa  Mero ,  Flora ,  che  l'parge  fiori,  coii^ 
dvic  Puriini  in  aria ,  che  pur*  ancora  fpar- 
gonr  ùori .  opera  di  Ferino  Ccruclli  Miia- 
ìaRcfe  ,  degna  d'ellcr  rairara  . 

Cki€[a  déélc  Conucrtitc . 

A  Mano  finìilra  entr.ìndo  in  Chicfa ,  vi 
e  vnaTauoIadi^iJttcoIn^ol•■;neli'- 
ariavna  Croce  tcniua  da  due  Angeli,  erre 
Angek'tti ,  te  à  bviH'o  5.  Giouanni  B:itrirta , 
s.  Francefccil  Beato  Lorenzo  GiuQiniano, 
e s  Carlo. 

Vn'altra  TauoU  alla  deftra  dell'Aitar 
Maggiore  con  l'Annonciata,  tS:  vn  Ciioro 
d'Angctctti,  e  s. Nicole  :  opera  di  Baldiffc- 
ra  d'Anna  delle  Tue  migliori . 

Sopra  laTauola  dell'Aitar  Maggiore  v*- 
èChriilo,  che  corviparuc  alla  Maddalena 
inform.id'HortoUno,  con  li  Angeli  alla 
ciUtod  adci  Morkuroeoto  ,  con  bellifllmo 
gi.ud  no  :  epcra  di  Luigi  dal  Fiilo ,  ni'potc 
di  Paolo. 

D    a       Dai 


7*  .  Selfler- 

Dai  lau  dì  eiTa  san  G'acomo  Apoflo-- 
'o,  e  S.Andrea,  con  il  Padre  Eterno,  C;i*- 
Annonciata nel  volto,  tucto  di  Giacomo 
Balma. 

Vn'alcra  Taiiola  alla  finìftra  dell'Aitar 
Maggiore,  con  Chrifto  morto  in  feno  del- 
U  Beata  Vèrgine ,  e  dlucrfi  Angeletti  ìilj» 
aria  :  opera  delle  buc^c  di  Baldiffera  d'- 
Anna. 

Vn'altra  Tauola  con  noftro  Signore^ 
all'Horto  in  agonia  ,  con  vn'Angelo,  che 
lo  fofticnc,  di  Giacomo  Palma  ,  cofa-*' 
rara . 

Nclfoffitto  vi  èilParadifo,  con  molti 
Santi ,  &:  in  diucrfi  compani  dello  fteffo 
foffitto  vi  fono  li  quattro  Euangclifìi ,  & 
altri  chiari  ofCLiri  ,  concernenti  hiftoric 
del  Vecchio  (Teftamento  \  opere  del  Pal^ 
ma. 

*  Sopra  la  porrà  della  Chiefacuni  la  Ce-, 
nadiChrifto,  con  gliApoftoli;  Scola  di 
Tiziano.. 

*  E  nell'introito  del  Monafìerio  Cubito ' 
entro  de  Ila  porta,  che  fi  va  à  li  parlatorii  vi 
èvnqaadrocon  Saura  Maria  Madalenna 
fopra  le  nubi  corteggiata  da  molti  Ange- 
letti  ;  opera  di  Bonifrìcio  o- 

GhiefA  delle  Mònache  de  Santi  'Biagio ,  eJ 
Cataldo ,  tnilit  ano  fono  la  Regola- 
di  S.  Benedetto . 

VNaTauola  con  s.  Biagio ,  s.  Carlo,  $, 
Agnefe ,  opera  del  Palma . 
Vna  Tauola  con  San  Cataldo,  e  du^_^.> 

An=- 


lyi  Dar [o  duro ,  jf 

Angeletti  di  fopra ,  maniera  di  Paris  Bor- 
done . 

La  Tciuoli  del  Chrifto  era  del  Paimi.^, 
che  poi  fu  acconciata  ^ 

Nel  Parlatorio  quattro  quadri  del  Pal- 
ma . 

NcH'vnó  vn'AngcIo  ,  che  proiiedc  ài 
pàneale  M<?nacbe,  per  miracolo dcna^-j 
Beata  Giuliana,  che  fa  la  fondairice  dei 
Gonuento. 

Nel  fecondo  il  Martino  di  S.  Biagio. 

Nel  terzo  Chrifto  morto  . 

Nel  quarto  S;  Benedetto ,  che  dà  la  Fre- 
gola alle  Monache. 

Nell'interno  del  Parlatorio  vi  è  vn  qua  - 
drettos  pure  del  Palma ,  con  il  martirio  di 
S.  Cecilia. 

Vi  è  anco  vn  Pcnello ,  ò  Confalonccon 
San:i  Biagio  \  e  Cataldo ,  di  mano  di  Giro- 
lamo Pilotti. 

*  Si  dichiara  che  nel  Soffitto  della>^ 
Libraria  de  Padri  Teatini  li  quattro  qua- 
dri fono  ftati  efpreffi  dal  vir^uofo  pennej- 
lodel  Padre  Filippo  Maria  Gallesudcll<L^- 
fiefla  Religione  Ficrenritìo . 


Fine  dtlSefiUr  diDorfo  dnro . 


TA- 


TAVOLA 

DEL  SESTIER 

DI  DORSO  DVRO. 

CHiefa  TaroMale  di  S.  7{jcotò  , 
Treti.  3. 

Chìefa  di  S,  Marta  ,  Monache  •  8. 

Cbìefa  delle  Madri  T erefe .  9, 

Chiefa dell\Ang€lo  I^afaele  Treti .  li. 
Chiefa  di  S.  Sebafli ano  Frati  •  12. 

Cbiefa  di  San  Bafilio  y  detto  San  Bafeio 

Treti,  17. 

Tonte  de'Gefuati .  I7. 

Chiefa  già  de  TadriGefuati  5  bora  de^ 

Tadri  Dominicani  Bj formati .  1 7. 
Chiefa  dellHofpital  degli  Incur abili, ig, 
Cbìefa  dello  SpiritoSanto^Monacbe,  1 2 . 
Chiefa  deiruumiltà  Monache .  22. 

l'Oratorio  di  S,  Filippa  5  vicino  all/t^ 

Chiefa .  24. 

Chiefa  della  Salnte^TadriSomaf chi.  24»  1 


SacreflladellaSiilute  ,  ^    sS» 

La  Svuota  della  SantiffimaTrlnhà.  29. 
Cbiefa  de  Catecumeni .  S  ^* 

Chiefa  dì  S,  Gregorio  Tretì .  5 1. 

Chitfa  di  S.  Vito  5  Vreti .  S  2  • 

Chiefa  di  Santa  ^gnefe  ,  Vveti .  32. 
C/;iff^  ^e'/Z.t  Carità  ^  Canonici  l{egolari 

Lateraiunfi .  54* 

Scuola  della  Carità  ,  35r. 

C^/r/<J  fi/  5.t?7f/  Geruafo  5  eVrotafo  detta 

S,Trouafo  y  Treti  .  S^. 

Sacrestia.  39* 

chiefa  di  tutti  li  Santi^Monach^,  40* 
Chiefa  di  San  Barnaba  ,  detto  Bernahà 

Treti.  42. 

chiefa  della  Madonna  de  Carmini ,  Fr^- 

?i.  43è 

Conuentode  Tadri  •  47. 

?^/  Campo  de  Carmini .  48. 

5"c/<o/^  della  Madonna  del  Carmine,  48. 
Chiefa  del  Soccorfo  •  49, 

Chiefa  di  Santa  Margherita^Treti.  5  o. 
Chiefa  di  San  Tantaleone  ^  Treti .  5  o. 
Scuola  de  Lanari y  al  Tonte  detto  di  Cà 

Marcello,  J2, 

Chiefa  de  Tadri  Teatini  .  .    J  J» 

Chiefa  di  Santa  Maria  Maggiore ,  A/o- 

Chic- 


sacreftia  di  dette  Monache  ^u 

Chiefe  della  Ciudeca .  ,6 j  • 

cbiefa  di  San  Giouannl  Monaci  Carnài^ 
dulenfì  y  militano  folto  Sanl^mu* 
aldo.  6^. 

TalaT^^o  di  Cafa  T^ni^  ^4. 

eh  le  fa  delle  Citelle.  6^, 

Chic  fa  della  Croce  Monache  della  \egoU 
di  San  Benedetto  .  6j . 

%4l  P^edentore  per  andare  alla  Cbiefetta 
Pecchia  .  65. 

Sacrejìia.  67- 

chiefa  del  T{edentore ..  6 3, 

cbiefa  di  San  Giacomo^Tadyiferuiti,6  9» 
sacreftia .  -6^» 

"Buffet  torio .  70. 

Sant'angelo  cbiefa  dellìTadri  Carme- 
litani ,  della  congregaT^ione  Carnai' 
doler! fé  di  Mantoa  .  70, 

chìefa  di  Santa  Eufemia  Tarochiale  del- 
la  Gitidecca .  7 1, 

cbiefa  di  Santi  Cofmo  ,  e  Damiano  , 
Monache  y  che  militano  f otto  la  i^f- 
gola  di  San  Benedetto ,  74. 

chieia  delle  Conuertite  ,  75. 

Cbiefa  delle  Monache  de  Santi  Biagio  , 
e  Cataldo^  militano  fotto  la  Bagola 
di  S.  Benedetto.  77. 

1  J-    F  I  NE. 


SESTIER 

DI  CANAL  REGIO, 

Detro  volgarmente  Canaicgio. 

CHIESA  DI  S.  GlOVA'KV^l 

Chrìfoftomo^  VretL 


'  A  Tancia  dcirAirar  "Maggiore 
è  San  G-ouanni  Qirffoftomo, 
SanGIonanni  Bartifta,  &al- 
T'  Smr!\r  5an:e ,  di  mano  dì 
F'àSebaft'anodalP.'ombo. 
Altri  qu.r'ro  quadr»  ne'lati  del  medcfi- 
mo  A!rare,conre''.gcvno  hiftoric  concernen- 
ti la  vita  di  San  G'onìnniChrlfoftomo  ,  di 
mano  di  Ciò:  Mana  Ach'nctri . 

Vi  è  poi  la  be'];nfì:TJaTaHola  dìGiouan- 
nìBelJino  ,  con  San  G'-obmo,  San  Chri- 
fìoforo,  e  San  Luigi  Rè  di  Francia ,  replico 
belli'Tìma . 

L'Organo  coni  Santi  Andrea,  Agata, 
Giou;jnn*  Chriroflomo,&  Onofrio,con  al- 
irehiftorfe,  è  di  mano  del  Viuarin'. 

*  Il  fofFirro  delTA'tar  maggiore,  è  ftato 
dip'nro  dal  Caiialier  Diamantino.  Nel  me- 
20  vi  ha  f  apprefcnrato  Idìo  Pad  re,' co  molti 
h    2       Aa^ 


4  Setter 

Angeli,  &  in  vanj  comparti  altri  Ange- 
leti  . 

Chiefa  di  Santa  Maria  Ntiona , 
Treti, 

LA  prima  Taiiola  ì  mano  finiftra ,  con 
San  Girolamo  nell'Heremo ,  è  opera 
dì  Tiziano . 

All'Ahar  di  San  Filippo,  la  Tauola  con  1* 
Angelo  Michiclc ,  San  Domenico ,  &  altri 
Santi,  è  di  mano  di  Pietro  Mera . 

Nella  Capella  à  mano  deftra  dell'Aitar 
Maggiore ,  doucè  iftituira  la  diuozione  ài 
Sant'Antonio  di  Padoua  ,  vi  è  la  Tauola , 
con  il  Redentore  nel  mezo,  e  dalle  parti 
San  Pietro,  e  San  Gt'ouanni  Battifta  :  opera 
di  Rocco  MarconijC  dello  fteflfo  il  Parapet- 
to dell'Altare,  doue  e  dipinto  il  Saluatorc 
Bambino ,  con  la  Croce  in  mano. 

Nella  Capella  Maggiore,  prima  la  Ta- 
uola dell'Altare  è  ài  mano  di  Monte  Me- 
zano ,  nella  quale  vi  è  dipinta  TAffonta^ , 
con  Apoftoli ,  &  Angeli . 

Vi  fono  poi  quattro  quadri  da  i  lati  ;  v*è 
ncll'vnojvn  miracolo  del  Santifllmo  Sa- 
cramento, di  mano  ó\  Angelo  Leone. 

Nel  fecondo  l'Annonciata  ,  di  Pietro 
Mera . 

Nelierzo  la  vifita  di  Maria  ,  con  Elifa- 
berta  ,  dì  mano  d'AIeffandro  Varotari . 

Nel  quarto  la  cadara  della  Manna  nel 
Deferto  :  è  opera  bclliffima  dì  Filippo  Za- 
nlmberti . 
Nella  finiftra  Captila  dell'aitar  Maggio-. 

re 


DiCanareggiO,       ^        5 
TC,vl  è  vn  quadro  della  Paffione'dì  Chrilio, 
di  mano  di  Giouanni  BattiHa  Lorenzecti . 

Segue  poi  l'A'tar  di  Mofaico,  fatto  dal 
Zuccaro,  &  il  Cartone  di  Bonifacio  :  oue 
éS.Virtore  Martire,  veftito  in  habito  di 
Caualiere. 

Il  quadro  fopra  la  banca  del  Santifnmo  5 
è  la  Rifurezione  di  Chrifto,  di  manr»  di 
Leonardo  Corona  :  e  ndli  due  cantoni  daz- 
iati della  fineftra,  neli'vno  v'è  s. Rocco, e 
nell'altro  s.  Maria  Maddalena ,  dello  ftclTo 
Autore. 

Chiefa  della  Madonna  de' Miracoli , 
Monache» 

ENrrando  in  Chie  fa  per  la  Porta  Mag- 
giore ,  à  mano  fi  niftra ,  v  i  è  la  Tauo- 
la  ,  con  San  Girolamo;  e  da'lat  i  di  de  tio  Al- 
tare ,  vi  fono  lì  Sanri  Francefcn ,  e  Chiaraj, 
il  rutto  dì  mano  di  Giouanni  Bellino . 

Vi  é  poi ,  palTato  qaefto  Altare ,  vn  qua* 
dro  porticelo ,  con  vna  Maddalena ,  fatta-* 
in  cafa  di  Tiziano. 

Dalia  parte  finifìra  dell'Aitar  Maggiore, 
vie  vn  quadro  pofticcio,  con  Chrifto,  dì 
mano  di  Pietro  Vecchia . 

Et  appreso  alla  porta  più  vicina  all'Ai- 
tar Maggiore,  vi  è  vn  quadro  pofticcio, 
con  la  Beata  Vergine  ,  noftro  Signor  Bam- 
bino ,  San  Giouanni  Battifta ,  Santa  Chia- 
ra, &vn ritratto d'vna Donna,  con  vii^ 
Puttino  :  opera  ài  Giouanni  Bellino . 

Vi  è  poi  il  fofficiato ,  con  quantità  dt^^ 
Profeti,  di  mano  di  Pietro  Maria  Penacchi. 
A3        Co: 


é  Setter 

,  Come  anco  I*  Organo  è  dipinto  tutto 
^ilo  ftcffo  Autore  ;  cuui  nel  dì  fuori  TAn- 
nonciata,  e  nel  di  dentro  li  Santi  Pietro,  e 
Paolo  5  e  nel  poggio,alcune  hiftoric  di  chia- 
ro ofcuro . 

Euui  anco  vna  Cafa  appreffo  il  Pomc_> 
detto  della  Pannata  j  per  andar  vcrfo  San 
G:ouaniii,  e  Paolo,  dipinta  da)  Saluiaii  , 
guafta  dal  tempo ,  ma  vi  fi  vedono  però  al- 
cuni fiumi  dì  gran  franchezza  di  colorito  % 
^  crediuiilìmo  diflegno , 

Chìefa  di  San  Canxjano ,  Trm  . 

ENtrando  dentro ,  à  mano  finiftra,  fot- 
to  all'organo,  nel  primo  quadro  cuui 
Chrifto  morto  in  braccio  di  Miria,  con_^ 
molti  Angeleitì,  &auaarf  il  Ritratto d'vn 
Pieuano ,  raccomandato  dall'Angelo  Cu- 
fìode ,  d:  mano  di  Odoardo  Fialetti  » 

lì  terzo  quadro  poi  èia  Nafcita  di  Chrl- 
fto  »di  niatiodi  Matteo  Ponzone . 

Segue  poi  nel  caoione  S.  Franccfcojdella 
fcuola  del  Peranda . 

Eour  poi  fopra  la  Porta ,  che  r if pondc_j> 
verfo  W  Traghetco  di  Marano ,  Maria  ,  che 
fale  i  gradi ,  della  fcuola  del  Pcrnnda  . 

Segue  poi  vicino  airaUor  della  Midon- 
na ,  la  nafcica  à\  Maria,  di  mano  dei  Zoppo 
dalVafo. 

E  fimilraentc  la  Tauola  dell'Altare ,  con 
iJ  Padre  Eterno  in  aria ,  lo  Spirito  Santo,& 
Angeletti ,  &  à  baffo  ,  Sant'Andrea  ,  Saiv-.» 
Giouanni ,  Maria  Maddalena ,  &altr<_;( 
Marie. 

Dop- 


ì 


Dì  Cartétreggio  •  7 

Doppo  l'altre  ,  vi  e  l'Annonciata  ,  di 
Tizianello . 

Epanmcme  l*aItro quadro»  conlaSan- 
tifYìma  Trinità ,  e  Maria  3  dello  ftcffo  A\t- 
torc , 

Sopra  la  porrà  defla  Sacre ftìa  vi  é  la.^ 
viruadc'Magi>  di  mano  di  Odoardo  Fi»- 
Ietti . 

Neil  a  Capella  di  San  Filippo  Neri  yj  fo- 
co quattro  hifloric  concernenti  ta  vita  di 
c(To  Santo  »  ài  mano  di  Gioieifo  Enzo . 

E  la  Tauola  dell'altare  dello  ikffo  Santo, 
e  Maria  Vergine  in  aria ,  con  alcuni  Ange- 
letti  ,  è  à\  mano  di  Nicolò  Rcnieri  ; 

Nella  Capclia  Maggiore  ,  nel  quadro  ai* 
la  dritta ,  vi  èChrifto ,  che  lana  i  piedi  àgli 
Apoftoli  :  opera  di  Giouanni  Laudis  . 

Doppo  quefto,  nel  cantonale  apprcflb 
all'altare ,  vi  è  Chrifto  all'Horto  dello  ftef- 
(o  Autore.  La  tauola  dell'Altare,  col  Pa- 
dre Eterno ,  Angeli ,  e  S-  Canziano ,  &  al- 
tro Santo ,  è  opera  d\  Zoppo  dal  Vafo . 

Come  nel  cantonale  fiDiftro,  rhiftoria.-* 
del  Teftamento  Vecchio  €  dello  fìeflb  Au- 
tore . 

Euui  poi  il  quadro  grande  ,  àmanofini- 
fìra  ,  pure  nella  fieffa  Capella ,  con  la  Cena 
de  gii  Apoftoli ,  di  Benedetto  Caliari  5  fra- 
tello di  Paolo. 

La  Tauola  poi  d\  San  Rocco,  che  fana_-» 
gli  Appesati,  è  di  mano  di  Odoardo  Fia- 
Ictti,  delle  fuc  più  belltr. 

L'altra  Tauola  apppeflb ,  di  maniera^an- 
lica,  con  San  Luca,  &  altri  Sami,  è  di 
mano  di  Giouanni  Manfueti. 

A    4       Se- 


S  Seflicr 

Seguepoi  il  quadro  vicino  al  detto  Alta^ 
re ,  con  la  Beata  Vergine ,  e  Bambino  ,  S<. 
alcuni  Angeli ,  che  li  foftcngono  vn  panno, 
&  à  baflb  li  santi  Rocco ,  Giouanni  £uan«> 
gelifta ,  Domenico ,  Catrarina  da  Siena ,  e 
Fianccfco ,  con  vari)  Angelciii , .  e  due  Ri- 
tratti d'huomo,  e  di  Donna)  di  mano  di 
Stefano  Paoluzzi. 

Le  portclle  dell*  Organo  hanno  nel  di 
fuori  sanCanziano,  e  s.  Mafllmo,  enei 
di  dentro  l'Annonciata,  di  mano  di  Gio- 
uanni Coniai  ini. 

Fuori  di  detta  Clìie  fa,  dnlla  parte,  che 
fi  va  in  Bini  picciolo,  vi  èCafa  Rettani  , 
dipinra  da  Giorgìoncma  dal  tempo  oltrag- 
giata ;  però  loprala  riaa,  verloilRio,  fi 
vede  vna  bellfflìma  figura  di  Donna  di 
chinroofcuro  ,  &  nic<ini  altre  vcft'gi , 

Sopra  il  Rio  del  Traghetto  dì  Murano  , 
euui  la  facciata  di  Cafa  Morefina,  dipinta 
da  Paolo  Veroncfe  ;  nel  mezo  della  quale , 
vièNetiuno  trionfante  nel  Mare,  corL-* 
quantità  di  Tritoni ,  Nereidi,  e  Glauchi  , 
con  conchiglie  pelei ,  e  moftri  Marinij&  in 
aria  diuet  fi  Amori  :  opera  rara . 

Tra  !e  fincrtre  poi  vi  è  la  Pace  ,  e  Miner- 
va ;  &  à  piedi  diuerfi  ornamenti ,  con  tor fi 
di  chiari  ofcuri ,  &  in  particolare  le  Stagio- 
ni deirAnno. 

Nel  Cortile  di  dentro,  alcuni  pacfi ,  pu- 
re dell'Autore . 

Sopra  la  porta ,  nel  di  fuori  del  Palazzo 
dalla  parte  Ài  terra ,  euui  dipinta  la  figura-*. 
xJ'Hercole ,  dtlla  fcuola  di  Tiziano . 

In  Campici  detto  della  Cafon ,  apprefìfo 

alla 


Di  Canare^to .  9 

alla  detta  Cbi'cfa ,  vi  è  vna  Cafa  dfplnta  dì 
chiaro  ofcuro,  con  varie  hìftorie ,  &  altri 
ornamenti  -,  ma  guafta  affai  dai  tempo,  &  è 
dimanodi^Profpero  Brcfciano,  valorofo 
Pittore . 


E 


Chkfa  de' Padri  Gefmti . 

^  Nrràdo  in  Chiefa  dalla  porta  Maggio* 

^  re ,  à  mano  finifìra ,  vi  è  la  Taucla.-* 
de  gii  Angeli,  con  la  Santi/lima  Trinità  ; 
opera  dei  Palma. 

Segue  vn  quadro  grande ,  con  la  vifira-»^ 
di  san  Gioacliino ,  e" sant'Anna ,  con  il  Pa- 
dre Eterno  nella  Gloria  del  Paradifo ,  con 
moki  Angeli ,  che  tengono  i  Simboli  della 
Beata  Vergine  :  opera  delle  belliflìmc  di 
Matteo  Ponzonejéceuui  anco  il  Tuo  Ri- 
tratto 5  veftiio  d\  roflToj  con  la  bererta  neli*- 
vna  mano ,  e  nell'altra  vn  bafìone . 

Nella  Capella  de  Sartori,  v  i  è  ira  gli  altri 
vn  quadro,  con  santa  Barbara  ,  condotta 
auanti  al  Tiranno ,  di  mano  di  Bernardiri_^ 
Prudenti. 

Segue  poi  appreffo  l'aitar  della  Madon- 
na, vn  quadro,  doue  é  figurata  la Nafcita 
della  B.  Vergine ,  di  mano  di  Matteo  Pon- 
zone . 

Prima,  che  fi  entri  nella  Sacrcftia,  vi  fo- 
no fotto  l'organo  tre  quadri  ;  nell*  vno  vi  è 
Chrffto  (opra  rAfincllo ,  che  va  in  Gcrufa* 
lemme  :  Ne!  iccondo  la  B.  V.  col  Bambi" 
no,  e  dìuerfì  Angeli,  che  Tuonano  vari; 
iftrnmenti .  Nel  terzo  Chrifto ,  che  fcaccia. 
lìMercanti  dal  Tempio  :  tutti  tre  di  ma- 
A    5       no 


IO  Sejlier 

na del  Palma. 

E  t'Organo  pure  dalle  parti  del  poggio ,  e 
(òtto  il  fpfiStto ,  è  dello  ^t({o  Autore . 

ElcpoaeUefono  di  maniera  anrichidì- 
ma.  La  Sacreftia  è  tutta  dipinta  dal  Palma 
pure:  cioè  la  Tauola  dell'aitare,  con  la  B. 
Vergine ,  ^  il  B  irulw'no  in  aria  ,•  à  baffo  vn 
Santo  Pontefice ,  Santa  Catcciina?  S.Fian- 
ccfco  di  Paola ,  e  Santa  Lucia . 

Airinconirodd  detto  Altare  vi  éilCa- 
fìigo  de'Serpc4:iti ,  con  due  comparti  da  i  la- 
ti :  j:i^U'vno  vi  e  vn  Santo  Pomefice  ?  < » 

ncll'aUroS.  Eiena. 

VifofH^poi  neirimanentcdel  giro  delle 
parati  aiiri  quattro  quadri,  nell'vno  Via- 
UiJnzionedcllaCi'OCcdiChrifto^ 

Ne/rakro  C<^antino  Imperatore,  che 
porta  la  Croce,  ', 

Nel  terzo  Pio  Secondo,  cheroncede  alla 
Religione  Crociferala  Croce  d'Argento. 
Eiieirvirimo  altre  con  ftitutioni  .ipparts- 
nenti  alla  detta  Religione ,  e  per  diuiTionc , 
dedeiti  quadri,  vi  fono  alcuni  compArt!,nc' 
quali  fononi diuerfi  Santi,  e  Velcoui  della 
Religione  de  Crociferi . 

NcUoffiito  vi  fono  tre  Comparti  :  nel 
mczo  vi  è  la  Manna  nel  Deferto  :  nelli 
altri  due  altre  Hiftorie,  pure  del  TcAamen- 
to  Vecchio,  e  negliangoli  de  detti  parti, 
menti ,  li  quattro  Euangelifti ,  &  i  quattro 
Dottori^  fatti  di  chiaro  ofcuro,  infomma 
bifognadirc,  chequcfta  Sacrertiafolaha- 
uertbbc  baftata  per  immortalare  quefto 
grand'Autore. 
*  Nella  prima  CapeUa,  vf^ceadodiSa. 

ere- 


Di  Cariar e$gio ,  i  r 

crcftra  ,  chiamata  dell'Annonciara,  fono 
fiate  rimoffe  tutte  le  Pitrurc>e  prima  la  Ta- 
uola  dell' Alrare,oue  era  pure  l' Annoneiara 
di-Gio.-BatiiftaCimadaConcglfano,  èiìa- 
ta  leuata,nc  fi  vede  piùied  era  cefa  prcziofa 
ed  in  Tuo  luogo  vi  è  ftara  porta  ahra  pittura 
moderna  di  mano  di  Giacomo  Moratto . 

*  Li  quartro  quadri  poi,  che  erano  alla 
defila  di  detraCapella,  in  vno  de  quah*  fi 
vedeua  S.  Marco ,  che  rifanò  Sant'Àni'ano 
dalla  ferita  della  mano,  opera  pure  dello 
(ìcnfo  Conegliano',in  vn  alti'o  S. Marco  pre- 
4!cante,di  mano  di  Laràzio  da  Rimine  fat- 
to Panno  1499.  in  vn'altro  la  prcfa  del  mc- 
defimo  S.  Mar  co,  opera  di  Gicuanni  Man- 
fueti,  e  l'altro  dì  Anttorc  incerto  p'ù  anu'- 
co;  fono  pure  [latileaari,e  due  foli  fé  nc._^ 
vedono,  cioè  qucHodi  Gio:  Battiftn  C^ma 
da  Concgliano,  cqnellodi  G buanni  Mai> 
fucti ,  e  fono  ftati  pofli  nel  firo ,  douc  era^j 
la Nafcita  di Nortro  Signore  vifiratoda_-a 
Paftori,  fatta  da  Paolo  Veronefc,  e  detta 
Nafcira  porta  ,  douc erano  li  dctù  quattro , 
con  due  pregiudici;  della  preziofa  opera 
di  Paolo, prima  perche  Phanno  porta  a!  cq- 
trario  de)  lume  :  ma  il  peggio  e  che  l'hanno 
tutta fcorcecciata  nel  maneggiarla.  Dio  la 
perdoni  à  Chi  n'è  rtato  il  promotore . 

Nella  CapcIladciPAkar  Maggiore  vie 
JaTàuoladell'AlTonra ,  vna  delle  Angolari 
opere  del  Mondo  ,  fatta  dal  Tintoretto . 

Da  iati  vi  fono  due  quadri  :  nell'voo  U 
virKadiM:ìri'a,  con  S.  Elifabetta,  Se  è  di 
Andrea  fchiauone. 

NeiPaltraW  e  laCtreoncifione  'del  SU 
A    6        gno« 


12         ^         Sejlier 
gnore ,  &  è  del  Tìntoretto  ,  ad  imitazione 
della  maniera  del  Schiauone . 

Vie  poi ,  paflara  la  Porta ,  che  va  nell- 
Inclautìro ,  la  Tauola  di  S»  Chiiftoforo  »  di 
mano  del  Palma. 

Segue  la  Tauol  a  d  i  San  Francefco  Saue- 
rio ,  di  mano  dei  Canalicr  Liberi ,  e  tagliata 
ah^Acqua  Forte  da  M.uco  Bofchini . 

Vedcfi  poi  la  Tauola  famofa  del  Marti- 
rio di  S.  Lorenzo  <M  Tiziano ,  mtagliata  da 
Cornelio  Corte. 

ScgKiQ  la  Decollazione  dì  San  Giouanni 
Battila  j  &  è  del  Palma ,  cofa  fingolare ,  e 
fottoaquefìa,  ven'è  vn'altra  di  Antonio 
Alìcnfe,ccn  il  Martirio  di  santa  Cattaiina; 
cciò  per  hauer  leuata  quelladel  Palma  dal 
fuo  luogo ,  per  fituare  il  s.  France/co  Salte- 
rio del  Caualiet  Liberi . 

'^  Nell'Oratorio  detto  de  Botregari,  che 
è  nel  piano  dell'Oratorio  de  Nobili ,  vi  e  il 
foffittodipinio  d'Architettura  con  var'j,  e 
curiofi  ornamenti^opera  di  Simon  Gugliel- 
mi, e  le  figure  in  irccompar[i  di  Federico 
Ccruclli  che  a  frefco  e  valorofo .  Vcdefi  in 
quello- di  mezo  la  B.  V.  afcenderal  C'elo 
corteggiata  da  molti  Angeli  j  e  ncll' vno 
delli  altri  due  fi  vede  il  ReDatiideacui  T- 
Ercrno  Padre  predice  le  fuc  gran  forti,  c_j> 
nell'altro  lo  fteflb  Profeta  che  fé  ne  va  al 
Cielo  -  E  ncVuattro  Angoli  vi  fono  lì  quat- 
ti oEuangcIifii .  Nella  Sacreftia  enuivn^ 
quadnnocon  la  Natiuità  della  B.  V.  opera 
del  Palma . 

Nei  fecondo  Inclauftro  vi  fono  in  alcu- 
ne mcze  Lune  tre  quadri  cioc  «eli  Vna  san 

Fran- 


Francefco  Saiien'o  airHcfpitale  degli  in- 
curabili ,  che  fana  quegli  Infermi . 

Ncll'alcra  saru'Ignazio,  riconorciutoin 
tempo  di  notie  dal  Senatore  Marco  Antc- 
nio  Triuigiano  fotro  f  poi tichi  della  Piazza 
di  s.  Marco  ,  per  ifpirazione  Diuinacon- 
ducendolo  alla  (uà  Cafa.  quelìi  due  fonG  di 
Pietro  Ricchi. 

*  Olitili ^onoaccrerciiitì  Tette  q'jadri  i'- 
vno  dietro  all'altro.  Il  primo  è  di  mano  di 
Giioiamo  Pelegcini ,  e  li  alrri  Tei  di  Pietro 
Vecchia . 

*  lì  primo  adunque  contiene  il  Beato 
Sraniflao  fugitiuo  per  entrar  nella  Compa- 
gnia di  Gicsù,rop.v.ìgiunto  dal  Palatino  Tuo 
fratello  ne  e  conoreiuro  per  miracolo . 

*  Nel  fecondo  san  Francefco  Borgia  di 
Gendia  alla  vilìa  del  Cadauero  della  Impe- 
ratrice Moglie  di  C^rio  Quituo  fuo  Zio 
riffclue  di  entrar  nella  Compagnia  diGie- 
sù.  ^  • 

*  Nei  terzo  il  santo  Martire  Paolo  Mi- 
chl  Giapponefc  CrocefilToin  Nangachi . 

Nel  qiiarco  il  santo  Martire  Diego  Ghi*- 
fi  condono  ad  elfer  CroccfìiTo  per  la  Fede^ 

*  Nel  quinto  il  Santo  Martiie  Gir^iGntò 
Giapponefe  doppo  il  taglio*  dell' orecchio 
CrcxefinTo^ 

*  Nel  feao  Padre  Marco  Cu  (Toni  Nobile 
Veneto  fu  celebre  Predic3tore,e  morì  Mar- 
tire di  Carità  miniftrando  i Sacramenti  a.^ 
gli  Apertati  a  quali  fpontaneamentc  fi  ofife- 
ri  di  feruice  nel  Lazaret^-  d\  Ferrara , 

Nei  fettimo  Padre  Carlo  Spfno'a  doppo 
h  prigionia  di  quattro  anni  in  Giannoiu: 

.    .  VÙCXÌ 


14  Seffier 

mori  per  la  Fede . 

*  Nei  Orarono  de  Sacerdoti  la  Tauola 
dell*Alraie  ch'è  Maria  in  aria  con  molti 
Ange  letti  m  torno ,  è  opera  PaUnefca . 

*  Nella  Scola  dì  Retorica  vn  quadra 
della  Purificazione  della  B.  V.  opera  di  Pie» 
tro  Vecchia . 

*  Nella  ftanza terrena  intitolata  l'Aca* 
demia,  &  Oratorio  de  Gemilhuomini,cuui 
vn  quadro  di  Pietro  Vecchia,  che  rappre- 
fenta  Venezia  fedente  in  macftofo  Trono  » 
e  da  le  parti  la  Geografia ,  e  la  Hiftoria ,  che 
fi  rpcchiano  in  vn  fpecchio,  che  è  tenuto  da 
due  Puttinia  piedi  della  Prudenza  . 

Nella  facciata  del  Refettorio,  douc  fo- 
leuaefler  li  quadro  delle  Nozze  di  Canna 
Galilea  del  Tintoretto ,  che  fu  leuato  nella 
partenza  de  Padri  Crociferi,  e  pofto  neila 
Sacrefta della  Salute,  vi  è  vn  quadro  di 
Pietro  Ricchi Lucchejfe,chc  contiene  il  mi- 
racolo della  moltiplicazione  del  Pane,c  Pe- 
fce  :  opera  belliffima  dell'Autore . 

Dall'altra  teAa,  fopra  la  Porta  ,  vi  è  dt 
Odoardo  Fialetti  Ihiftoria?  quando  il  Rè 
Affuero  profana  iSacri  vafi  al  Conuito. 

E  più  nel  detto  Refettorio  vi  fono  in 
particolare  ere  bcllinfìmiquadrivdel  Palma  ; 
nell'vnonoftro  Signore  condotto  al  Mon^ 
leCaluario. 

Neiraltro ,  Chrifto CrocefifTo . 
^  Nel  terzo,  Chrifto  al  Limbo,  che  libera 
li  Santi  Padri,  oltre  ad'alcuni  Profeti,  e  Si- 
bille ó\  chiaro  ofcuro ,  &  altri  pezzetti  pu- 
re del  Palma,che  foleuano  efler  nei  Choro, 
e  he  era  à  mczo  ia  Chiefa  « 

Di 


Dì  Carfareggio,  .  t$ 

Dì  più  vi  è  nell'alccfa  delia  prima  (czìa,  , 
fotto  il  (btìcto ,  il  Padre  Ecernojdel  Palma; 
igc  in  capo  alla  feconda,  l'Inucnz:one  della 
Croce ,  con  la  Kegina  Santa  Elena  à  ficlcoi 
pure  del  Palma. 

E  più  in  capo  d'vna  ftanza ,  nel  detto 
Conuento ,  vi  è  la  Beata  Vergine,  con  Aa- 
geli  adoranti ,  pure  del  Palma  .. 

*  Volcandofiamano  finfttra  nella  fac- 
ciata emii  vn  quadro  in  Tauola  di  Gio; 
BurKia  Cima  da  Concgiiano,fopra  il  quale 
fi  ved^  nel  mezo  in  grane  Trono  S.  Lan- 
franco Vefcouo  5  &  alla  deftra  S.  Gfouanni 
Bictina  ,  &c  alla  (Iniftra  vn  Sanro  Crocife- 
ro con  la  Tua  (©Illa  rimarca  in  lontano  che 
è  il  Clio  di  Coneglianojopera  certo  Angola- 
re. 

Scuola  de  Sturtori  ,  apprejjo  À  Padri 

Gefuiti , 

N  Ella  Aanza  terrena  la  Tancia  deirAI- 
tare  contiene  Maria ,  col  Banìbi'no , 
San  Giouannino ,  S,  Huomobon  ,  Sanra.^ 
Barbera  3  con  vn  pouero  :  opera  di  Bonifa*' 
qìq  . 

Intorno ,  intorno  la  detta  ftanza  vi  è  vn 
fregio ,  con  la  vita  di  S.  Barbara  della  prixicia 
puerizia  del  Tintoretto . 

Euui  nel  mezo  del  foflfitto  il  Padre  Eicr-. 
DO,  con  molti  Angeli,  con  i  quattro Doi-^ 
tovUc  quattro  Euangel/fti ,  in  otto  compar- 
ii :  della  fcuola  di  Tiziano . 

Nel  falotto di  fopra auanti  il  Banco ,  vie 
vn  quadro  di  Giorgìonc  >  coi»  Maria  ,  il 

Barn- 


16  òeftter 

Bambino,  S. Barbera,  S.GIofefro,  &  vn 
Ritratto:  opera cfqmGta ,  cdaniokidefi- 
^erata . 

Scuola  de  Far ott ari-,  vicina  alla  me ' 
defima . 

VI  è  vn  quadro,doue  Chrifto  fa  riTorgcr 
Lnzaro  ,  con  le  aftanti  forclle  Marta , 
e  Maddalena  ;  &  è  di  mano  di  Carletto ,  fi- 
glio del  Gran  Paolo  Veronefe . 

Ve  n'c  vn'alrro,  doiie  Chrifto  libera  il 
J^aralitico;  &  è  di  mano  del  Caualiet  Libe- 
ri. 

Scuola  di  Bo!  tari, 

E  Vuivn  Gonfalone  di  mano  dìAIuife 
dal  Frifo  ,  adorno  di  Architettura,  in 
oro,  nel  mezo  della  quale  ftà fedente  Ma- 
ria, col  Bambiro  in  braccio;  e  dalle  parti 
cuui  San  Zaccaria,  e  Sant'Agoftino  Vcfco- 
uo. 

Di  più  vi  è  vn  quadro  di  quelli,  che  furo- 
no Icuati  nel  disfar  il  Choro,  ch'era  nella_«ji 
Chiefa  de  Padri  Crociferi ,  &c  vi  fono  figu- 
rati gli  Hcbrei,  con  l*Agnel  Pafcale,cdalic 
parti  due  Profeti  :  opera  del  Palma . 

H^fpitalttto  vicino  à  Padri  Gefmti . 

IA  Chiefa  del  detto  Hofp'talc  è  tutta  . 
j  dipinta  dal  fecondo  PeneUo  del  Pal- 
ma,* alcunf.  cofe  contengono  l'iftituzione 
dcldetcgHoIpuale  altre  la  ineinoria  della , 

Crea- 


jjiCanare^io.  vy 

Creazione  del  Doge  Pafcal  Cxo^na .        \ 

Nella  Tauola  deli'  Altare  vi  e  figurala^, 
la  vifitade'treMagi. 

Sopra  la  Porrà ,  Chn'fto  flagellato  alla-* 
Colonna . 

SopiM  l'altra  pona,  Chn'flo  morto. 

Nel  fofficto  la  Beata  Vergine ,  che  afcen-r 
de  al  Ciclo ,  circondata  da  molti  Angeli  5  iri 
varij  compartimenti , 

So^ra  il  Campa  de  Padri  Gefuiti . 

VI  fi  vede  vn  poco  dì  veftigie  d'vn  San 
Chriflofovo  (\q\  Tincoretto ,  a  ixdcot 
fopra  il  muro  de  detti  Padri,-(ì  come  dall'al- 
tra parte  fi  vede  per  reHa  il  Palazzo  di  Ca- 
faZena ,  donc  ancora  rel^a  qualche  memo* 
-ria  d'vna  Guerra  à  freico  5  fatta  dal  Tinco- 
rerto . 

Dall'altra  parte  della  fondamenta  fopra 
lo  fieiTo  Palazzo ,  vi  fono  molte  figure  a>^ 
frcfco,  dipinte  dallo  Schiaucne,  ma  tra  le 
altre  ,  quattro  Dd  Maritimi  di  terribile 
maniera.  ! 

Segue  poi  fopra  il  detto  Palazzo,  vcrfo 
Corte  detta  delle  Candele  vna  armata ,  con 
alcune  Galee  Turcheiche,  con  altri  orna- 
menti,  pure  dello  ftedo  Autore. 

Chieja  di  Santa  Cattar  ina ,  Monache , 

ENrrando  in  Chiefa  dalla  porta  Mag- 
giore ,  a  mano  finiftra,  vi  è  vn  quadro 
di  Pietro  Vecchia ,  doui  fi  vede  figurata  1*- 
hiftoria ,  quando  il  Padre  di  sanca  Cattari- 

na 


18  Seltter 

na  vokua  far  fabrfcar  gii  Idoli ,  e  le  forme^ 
Tempre  rendcuano  l'Imagine  di  Chrirto . 

Segue  r Angelo ,  che  appare  à  S.  Catari- 
na,  di  mano  Ai  Paolo  Graflfl ,  doueil  detto 
Angelo  le  annuncia  il  Martirio  » 

Segue  il  quadro ,  doue  la  Madre  vedoua 
con  (ulta  con  fuoi  Configlieri,  affine  di  ma- 
ritar la  Santa  ;  &  è  di  mano  del  Palma . 

S\  troua  poi  l'Aitar  della  B.V.foprala 
cuiTauola  vie  vn  quadretto  con  vna  Ima- 
^inc  di  noftta  Donna,  ài  mano  di  Giouannl 
Bellino. 

Segue  S.  Liberal  Vefcouo  de!  Palma  . 

Continua  poi  la  Tanola  di  S.  Antonio  di 
Padoa ,  doue  fa  vedere ,  che  il  core  A\  qo^l 
morrò  Auaro  non  era  nel  fuo  petto,  ma  be- 
ne nel  fuo  fcrigno;  &  è  opera  del  Palma . 

Segue  vn  quadro ,  doue  gli  Angeli  por- 
tano Santa  Cattarina  morta  fopra  il  Monte 
Sinai  :  doue  al  prcfente  ancora  fi  ritroua_^ 
in  vn  bellifljmo  Tempio  5  &  è  opera  del 
Palma . 

Doppo  l'Aitar  della  Santa ,  fi  vede  il  S» 
Padre  Heremira  Ponzio  ,  che  baticza  la 
Santa  •>&  in  altro  partimento  iì  vede  no- 
fìro  Signetc  in  braccio  à  M.  V.  auanti  à  S. 
Cattarina ,  ma  volta  la  faccia  altroue  »  noa 
la  volendo  guardare,  per  non  efferbaite- 
zara  :  &  in  lontano  fi  vede  il  S.  Heremita  , 
che  le  fa  vedere  fopra  vn  quadrerto  l'Ima-' 
gine  di  Maria  :  &  è  di  mano  del  Palma . 

Sopra  la  fineflra  delle  Monache  vi  e  la 
Nafcita  della  V.B.&  è  di  mano  di  Anto- 
nio Foiler. 

Vi  e  anca  vn'Angelo  fopra  il  Pulpito  ^ 

del 


Di  CanarBggio^  19 

del  Palma. 

Segue  la  Cnpclla  Maggiore  ^  doue  fa  bi- 
sogno confeilai  e,  che  pendio  humano  non 
|5o/lì,  ne  habb:  mai  formata  Pittura  coCx 
pellegrina,  Ré  in  DifTcgno,  né  in  Inuen- 
Zionc,  né  in  colorito  d'Idee,  cofi  diuiniza* 
te,ch<^ben  fi  poirono  chiamare  veri  Ritrac- 
ti  dtl  Parridifo.  Certo  che  la  mente  hu- 
tnana  non  puòarriu^re  à  cofa  più  perfet- 
ta :  il  contenuto  della  hiuoria  è  in  irtampa , 
di  Agoftino  Caraccio, è  (ì  vede  dilatato  per 
tutto  il  Mondo  .  Bjiftaadire:  loSponfali- 
^io  di Sjn^'iCarra,^'na  con  Chrifto,  facto 
da  Paolo  Veronefe . 

Ne  i  lati  della  C^pella  vi  fono  Tei  quadri 
concernenti  la  vita  della  Santa.  Nei  primo 
quando  il  Padre  vuole ,  che  adori  gli  Idoli , 
Nel  ftcondo  ,  quando  dìTputa  tra  Dottori . 
Nel  terzo,  quando  la  tà  flagellare  con  ca- 
tene .  Nel  quarto,  é  in  prigione,  egli  An- 
ge'i  le  vngnno  le  piaghe .  Nel  quinto,quan- 
doétrà  le  Raorc,  ^  in  fine,  quando  il  Ma- 
nigoldo la  liccapirai:  e  fono  tutte  del  Tinto- 
reuo  ,fatr:  rt!'a  Tua  g'cuentù. 

Sopra  à  quedi,'n  due  ^neze  Lune, vi  fono 
due  quadri  di  Ancon  o  Follcr  ;  nell' vno 
Chrifto  al  l'Hot  co  ;  e  ncU'ikra  Chcilto  ri- 
(orgenre . 

Segue  poi  hTaf.ola  dell'Aitar  diS^n^J 
Giraìamo ,  con  la  Beua  Vergi^«,no^l^3  Sì- 
gnor  Bambino ,  e  S.  Agoftino  ,  di  vì"jano  d 
Pietro  Ricchi  L^tTcchefe. 

Se^ue poi l'x^lrar dell'Angelo  Rafael ;e  , 
con  Tobia,  di  mano  di  Santo  Zago,  aliieuo 
di  Tiziano ,  cosi  bello ,  che  vìen  tenuto  del 

Mac- 


zo  Se/iter 

MaeHro. 

Vi  fono  poi  due  quadri ,  che  fcguono  j  e  ; 
conrengoHo  laHiiioiia  dell'Angelo,  con 
Tobia  ;  e  fono  di  mano  di  Antonio  Foilcr  • 

E  poivn'aÌrrodierro,cheèla  santa, che 
dà  la  luce  ad'vn  Cicco  ;  ocè  di  Pietro  Vec- 
chia . 

Quefto  è  il  giro  della  Chìefa  ,  nel  primo 
ordine  delle  due  Naui,  daziati  della  Nauc 
Maggiore . 

Hora  diremo  dell'ordine  di  fopra  delle 
ducNaui  'y  e  prima  nella  Naue  deftra,ne!r- 
ordine  pur  di  fopra ,  vi  è  vn  fregio  in  due 
pezzi,  doue  fi  contiene  il  Trionfo  della«j 
virginità,  r^ipprefenrato  con  moke  snnte 
Vergi nij-belliilìmo  concerto  di  Pietro  Vec- 
chia . 

Et  in  re(^a ,  fopra  la  ferrata ,  doue  vi  è  la 
Eomin^  a  g'à  Natiu'tà ,  vìe  vn  qiiadto,che 
rapprcfer.raì'Ange!oM;chiele,ehefcaccia 
li  fette  peccali  Mortali  ;  de  è  di  mano  di  Ti- 
berio* Tinelli  Caualierc . 

Nell'ordine  di  fopra  nella  Nauc  amano 
Cniltra,  vi  fono  moire  sante  Vergini  ,  e 
santi ,  tutte  opere  di  Pietro  Vecchia . 

Nella  Nnue  di  mezo  vi  fono  tutte  Hi- 
fìorie  del  Tcftamcnro  Vecchio  ,  in  varij 
compartimenti  diuffe  ,  con  ornamenti  di 
colonnati  ,  cartelami  ,  e  ftatue  di  chiari 
ofcuridiuerfi:  tactc  opere  di  Andrea  Vi- 
centino . 


ChiC'' 


DiCanareggio.  21 

Chic  fa  de  Santi  ^pftoU ,  Preti . 

NElla  prima  Tancia  entrando  in  Ghfc- 
fa ,  à  mano  fmiftra  >  vi  è  san  Teodo- 
ro, e  san  Bernardino,  e  san  Luigi,  coq_^ 
Maria  in  aria ,  il  Bambino ,  &C  vari]  Angc- 
kiti ,  della  fcuola  di  Tiziano  . 

Segue  la  Taaola  disan  GiouanniBatu- 
fla,  con  snn  Franccfcorìi Paola,  san  Ste- 
fano, san  Pietro,  6c  altri  santi;  del  Pal- 
ma. 

Nella  Capclla  deftrà  dell'Aitar  Maggio- 
re vi  é  la  Tauola  dell'Angelo  Cuftode,  di 
mano  di  FrancelcoMaffei. 

La  Tauola  dclTAlcat  Maggiore  e  di  ma- 
I30  di  Celare  da  Conegliano  j  doue  vi  fono 
Ubanti  Apolidi. 

Il  quadro  alla  deftra  di  detta  Capella,do- 
oe  pioue  la  Manna  del  Deferto ,  e  ài  Paolo 
Verone  Te. 

Etalla  finiftra  ,  laCenadiChrifto,  eoa 
gli  Apoftoli ,  è  pare  di  Cefare  da  Coneglia- 
no . 

Il  quadro  fopra  la  porta  per  andar  alla-* 
Sacreftia ,  doLie  Maria  fale  i  gradi ,  è  di  ma- 
no di  Giouanni  Bartifìa  Lorcnzetii . 

La  Tauola  della  Beata  Vergine,  douc  (i 
vede  la  Nofcita  delia  (Icffa,  è  di  mano  di 
Giouanni  Contarini . 

Nella  Capella  di  Cafa  Cornara,  laTa» 
uola  con  S.  Lucia,  e  n'ue  altri  Sant!,è  di  ma- 
no di  Benedetto  Diana. 

Segue  vicino  alKì  Porta,  la  Tauola  con 
gli  Apoftoli  j  di  auno  <jìI  Pietre  Mera . 

Sopra 


ti  Sejher 

Sopra  II  Comiccfone  vi'  fono  Tette  com- 
parti df  grnn  quadri ,  concerTJcntUe  vite  ,  e 
miracoli H-  S^uù  Apoftoli ,  dì  iwmo  ài  Do- 
menico Tintoreito . 

Neri  lotfitto  poi  ^  Architettura,ornamcn- 
ti,  &  Angeli,  fono  dì  mano  di  Antonio 
Dolobella  \  e  fa  allieuo  dell'Ah'cnfc  . 

Li ddc  Ottagoni,  oue  è  ncll'vno  lo  Spiri- 
to  Santo ,  che  dilccnde  fopra  gli  Apofìoli,  t 
Taltro  corrifponJente  ,  fono  di  mano  di 
Monte  Meza  no. 

Li  quattro  quadri  nelle  mezarie  de!  fof- 
fìrto  vìc'mi  al  Corniccione,  fono  d\  mano  di 
Dario  Varortarì  ,  Padre  di  AlefTnndro  il 
Padoano  :  e  contengono  la  vita ,  e  miracoli 
de  Santi  Apoftoli. 

llquadronedi  mezo  dì  fmifu rata  gran- 
dezza ,  doue  Chrilìo  afcende  al  Cielo ,  è  di 
mano  di  Antonio  Alienti  ,  hauendo  p€8 
aiutante  Antonio  Dold.iella  fuo  allieuo  fo- 
pra nominato . 

Le  Porrei  le  dell'Organo  nel  di  fuori ,  oue 
fi  vede  il  caftigo  de*Serpenti . 

E  nel  didentro  da  vna  parte  il  Sacrificio 
di  Abramo,  e  dall'altra  rhomxid'FO  di  Cai- 
no ,  fono  opere  delle  ftupende  di  Antonio 
Arenfe. 

Nel  poggio  di  eflb  alcuni  chiari  ofcuri  : 
dello  ftcffo  Al  ienfe. 

Nel  fofficro  del  mcdefimo  Organo.vi  fo- 
nocre'partimcnti  ;  nell'vno  vi  é  il  Padre 
Ecerno,  che  trasformala  Verga  diMoisè 
in  Serpe . 

Nel  mezo  v'é  Giacob  ,xl)e  vede  gli  Afl* 
gel  i  ad  alcendere ,  &  à  difccndcre . 

Nel 


Di  Cartareggio,  15 

Nel  terzo  pure  il  Pad  ce  Eterno,  che  par- 
la con  Moisè  :  tutti  tre  dell'AUenfe  . 

E  fotto  l'Organo  nelle  pareti  fopra  II 
Baco  del  Santiffìmo,  fonniii  tre  hiftcrie  ap- 
partenenti allo  ^<::{^o ,  ài  Baldidcra  d*Anna . 
*  LaTauolaulladeftra  dell'Aitar  Mag- 
giore di  Francefco  Maffei ,  che  con^eneiia 
l'Angelo  Cuftode  ,  e  ftara  leiiata,  pei  hauer 
riformato  l'Altare ,  &  e  ftata  pofla  fopra  la 
muraglia  alla  fìniftra,  entrando  in  Chiefa  ; 
ed  in  fuo  luogo  fopra  l'Altare  ve  ne  è  data 
pofta  vn'alira  d'altro  Autore. 

Sacrefiia . 

NElla  Tauola  dell'Alrare  viéChri{^0 
morto  ,  con  Maria  Madre,  5c  altre 
Marie ,  e  San  Giouanni ,  di  mano  di  Monte 
M^zano. 

Sopra  l'ingfnocchiatorio  ,  Chr'do  all*- 
Horto ,  fofìcnuto  dall'Angelo ,  di  mano  di 
Pietro  Mera. 

Per  mczo  la  Chiefa  òl  Santi  Apofloli ,  vi 
è  la  facciata  d'vna  Cafa  ,  dipinta  con  molte 
tìgute,  &m  particolare  Marte,  che  porge 
vno  feudo  ì  P.illdde,  per  appenderlo  à  quel- 
la fommità  :  &  é  opera  di  Camillo  Balhnti. 

Chiefa  di  Santa  Seffia ,  Preti . 

PRima  ,  che  fi  entri  in  Chiefa,  vie  vn 
Capitello,  nel  quale  vi  e  dipinto  il  Pa* 
dre  Eteino,e  dalle  parti  due  Angeli  >  di  ma- 
no di  Baldiffera  d'Anna . 
Entrando  poi  nell'Aodito ,  che  conduce 

la 


^4.  SePìer 

in  Chiefa,  vi  fono  nel  (officto  quattro  com 
parti  ,  cnripui  li  quattro  fcgni  degli  E- 
iiangehfti  5  come  l'Angelo ,  per  S.Matteo , 
il  Leone  per  S.-  Marcoril  Bue  per  San  Luca. 
e  l'Aquila  per  San  Giouanni:opera  di  Lean- 
dro Baflano . 

Si  entra  poi  m  Chiefa,  &  à  mano  finiara 
vi  fono  le  Portclle  dell'Organo ,  dipinte  dal 
Palma  :  nel  di  fuori  la  vifiia  de'trc  Magi  j  e 
nel  di  dentro.  San  Marco  Euangelifta,  e 
San  Giouanni  Battifta . 

A  baffo  vi  é poi  nel  poggio  Maria,  che 
porge  il  Bambino  à  San  Simeone,  di  An- 
drea Vicentino . 

Et  in  vn'altro  la  Nafcita  dì  Ghtifto ,  con 
li  Paflori  5  che  Io  vifitano ,  dì  Leandro  Baf- 
fano , 

SQgnt  poi  la  tauola  dell'  Annonciata  di 
Fiorenza,  del  Palma  ;  e fopra l'Aitare  ne 
gli  Angoli ,  vi  fono  due  Aijgeli  :  àz\  Caua- 
tier  Tinelli. 

Vi  e  poi  la  Tauola  dell'Aitar  Maggiore , 
doue  Chtifto  predica  à  moka  gente  ;  ìaqua- 
le  hifloria  è  intitolata  Soffia  ,  che  nel  Greco 
vuol  dire  Sapienza:  &  è  di  mano  óì  France- 
fco  Badano ,  che  veramente  fé  gli  può  dire 
epera  apunto  óì  gran  fapienza . 

La  Tauola  alla  finiftrn  dtH'Altar  Mag- 
giore è  di  mano  di  Lcosardo  Corona  ;  éc 
cuui  dipinta  Maria ,  che  afcendc  al  Cielo  y 
•  con  gli^^Apolìoli  nel  piano  . 

Segue  doppo  quefta  ,  fopra  la  porta  al  di- 
rimperio  della  Sacreftia,  la  Nafcira  ó\  S- 
Giouanni  Battifta  :  6c  è  di  Leandro  Bafla- 
-no  % 

Dop- 


Di  e an friggio,  ì$ 

Doppo  fegiie  lo  rponi'aii'z'o  di'  Maria_jt  , 
con  S.  Gioletfo ,  di  Dcmeiìico  Tintoreiro  > 
e  doppo  qucdo  (e  pia  la  pt^rta,  Maria,  il 
Bambino ,  con  alami  litratti  ;  dello  (ìelTo . 
Sopra  la  Porca  Maggiore  vi  e  vna  beliir. 
fìiiiaCenadiChrifto,  con gb  Apertoli,  di 
manodel fempre fingolare  Paolo  Vcronc- 

Nell'ordine  fopra  i!  Cornìccione  ,  cfo- 
pra  il  detcoquadro,  v;  è  l.iCiot  fiflìone  di 
Chrifto  5  di  matio  di  Bildiffcra  d'Anna  . 
'  Scgnc  ,  continuando  à  mano  limerà  ,  la 
Rifurczione  ài  Cbrif^o,  di  mano  rare  dello 
fteffo ,  che  pare  del  Corona  Tuo  Maertro . 

Doppo  quefìo,  vi  e  T  AfcenGone  dì  Cliri* 
fio ,  di  mano  dì  Alitife  dal  Frifo . 

G/iSndofipoi,  e  continuando  l'ordine  9 
vi  lonoduc  quadri  dello  flcffo  Alui(e;neir-« 
VRo  Chrillo  ncirHorro ,  e  nell'altro  Chri- 
fto ,  che  va  al  Monrc  Caluario . 

Sopra  la  facciata  della  Cafa  del  Pieaano , 
vièdipinroiiPadrc,  che  crea  Adamo,  & 
Elia,  dì  buon  colorito:  opera  tratta  da'dffe- 
gni  dì  Raftaello  ;  e  fopra  vn  Camino  dieflTa 
facciara  euui  il  Saluarore  ,  che  predica  ;  di 
fopra  il  Padre ,  &  a  balTo  San  Sebafìiano  ,  e 
San  Rocco ,  della  fcuola  di  Giouanni  Beiii- 
po, fatto  nel  M.D.LVI. 

ScuoLi.  de  Vittori . 

SVI  primo  parto  della  fcalanel  foffitto 
v'é  Maria,  col  Bambino,  di  Angelo 
Mancini. 

Ne]  foriero  dì  fopra,vi  fono  diuciTi  qua-1 
B  dui. 


}é  ^       Seftier 

dri ,  tra  quali  ve  ne  e  vno  fopra  h  portai  y 
con  San  Luca,  &  viVaìtro  Santo  Vefcouo  , 
cJi  mano  di  Giulio  del  M(ko,&  il  fuo  ritrat» 
to  :  «ci  cantone  appreflb  vn'huomo  nudo . 

Vn'altro,  douc  Chrifto  dà  la  mano  a  S. 
Pietro  fopra  l'acqua ,  delle  prime  cofe  del 
Caualici  Liberi . 

Segue  vno  di  chiaro  ofcuro  del  Prct<.^ 
Genouefe  ,conOinfto  ^rà Moisè,&  Elia. 

Continua  del  Palma  San  Luca ,  che  pre- 
dica à  molta  gente, 

E  per  fianco  del  detto  <|u^dro»  vi  è  vna-j 
figura  rapprefentata  per  la  Pittura,  à  guaz- 
zo fopra  la  carta ,  pure  dei  Palma . 

Eaui  anco.di  mano  d'Alelfandro  Vatot- 
tarì  il  Samaritano . 

Segue  l'Annonciata  di  Angelo  Manci- 
ni ,  con  i  fianchi;  nell'vno  vn  miracolo  di 
Chrifto ,  e  nell'altro  il  Demonio,  che  iemi- 
na  zizania . 

Chiefa  di  S,  Felice ,  Preti . 

Sopra  la  Tauola  della  Madonna,  à  mano 
fin'ftra  ,  entrando  in  Chiefa  nel  mezo , 
cuui  san  Rocco ,  san  Paolo  ,  san  Nicolò  t 
sant'Andrea,  e  san  Bernardino,  tutto  del 
Tintoretto ,  à  imitazione  di  Giouanni  Bel- 
lino . 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore ,  dipinta 
fopra  Toro  co'l  Saldatore ,  s.'  Felice ,  e  due 
ritratti,  è  di  mano  del  Caualier  Pafidgna- 

]La  Porrcllina  del  SantiAdmo,  con  noftro 
Signore  morto ,  foftcnttto  da  vft*A«gclo,  è 

di 


DìCanareggis.  27 

ciìinanodì  AlmTc  dal  Frilo  . 

E  fopra  in  mezi  Luna  ,  cuui  il  Padrc_;j 
Eterno ,  con  lo  Spirilo  Santo ,  di  mano  dì 
MonreMezano, 

Nella  facciata  deflra  della  Capcìia  v»  fo- 
no due  quadri  del  Tinroretto>  vn  lopra  l'- 
alito . 

Nel  primo  vi  èia  Cena  di  Chrifto ,  con 
gli  A  poftoli. 

Et  m  quello  df  fopra ,  Cbiiftò  alPHorto . 

Vicpoil*Altar  d;  S.Demetrio,  d«lla-i» 
patte  lìnfiìtadcirAltar Maggiore,  con  il 
Santo  armato,  &  vn  ritrarrò  appreso,  ope- 
ra dei  Tintoreito  kggiadrìdìma  figura . 

E  fopra  le  fineftre  dell'AIrar  Maggiore 
vi  è  r  Annonciata ,  pure  del  Tintoretio . 


V 


Scuola  de  Centurati ,  vicina  alla 
Chiefa  di  San  Fdicc . 

Na  lauola  con  la  Beata  Vergine, di 
mano  di  Giouanni  Bellino. 


Scuola  Grande  della  Mifericordìa . 

N  Ella flanza terrena,  fopra  l'Alrare, 
vie  in  mezn  Luna,  il  Ptdre ,  il  Figli- 
uolo ,  e  lo  Spirito  Santo,  con  diuerfi.  Ange- 
geli  ,  dì  Mat'eo  Ponzone . 

Nel  Salone  di  fopra  la  Tauola  dell'A'ta- 
fc-era  di  Paolo  Veronefc,  &  è  intagliata 
-daAgofìino  Caraccio,  bora  re(Jasrara.^ 
da  Alcfìfandrù  Varottari  molto  bene  :  &  è 
Maria  )  ehc  ncciie  fot:o  il  Manto  alcuni 
Confrati  jrc^i  j>]ù  vi  ha  aggiunto  il  Varot- 
B    ?        tari 


28   ,     ^  Selliey 

rari  à  piedi  vn'AngcIetto  ,  molco  grazio- 
fo. 

L'  albergo  della  fcuola  è  tutto  dipìnto 
da  Drì'nenico  Ti'ntorerto . 

Nel  primo  quadro  à  mano  finifìra,  en- 
trando dentro  ,  vi  e  Maria ,  che  ifcendc^ 
al  Cielo. 

Nell'altro ,  fopra  H  Bmco ,  Miri'a ,  che 
accoglie  fotro  il  AioManro,  foftennroda 
gh' Anjreli  ,molrfConfrari  ;  Se  in  lonrano 
le  ODere  della  MiTericordia  ;  &  m  aria  vi 
afìlfìe  Chrifto ,  con  molti  Angeli ,  la  Fede  5 
eia  G  uftizia  . 

L'altro  quadro  è  il  ParadiTo,  con  tutti 
H  santi  ;  e  nel  mezo  Maria  coronata  dal 
Padre ,  e  dal  Figlio ,  con  lo  Spirito  santo  :  e 
fononi  à  ba(ro  molti  Con  fra  ti  :  &  in  parti- 
colare rEccencntifTlmo  signor  Girolamo 
Tebaldi,  fu  Guardian  Grande  diqucfta^»? 
Venerabile  Scuola  ,  e  nel  tempo  del  Aio 
Guardianato  fece  (]nefta  memorabile  ope- 
ra, eficome  neld'pinto  Paradifo  fìà  figu- 
rata ,  cofi  puoflì  anco  fperarc ,  che  l'origi- 
nale fi?  nel  vero  Paradifo,  per  effer  ftato 
di  ot'imi ,  &  virtuofr  cpftumi . 
._  Vi  fono  ancora  fopra  le  (ci  finefìrc  di- 
uerfe  figure,  come  adire  vn' Angelo,  che 
icaccia  la  Pefte^il  Beato  Lorenzo  Giuftinia- 
no  ;  San  Pietro ,  San  Girolamo ,  San  Seba» 
ftfano  ,  s.  Rocco ,  e  ne'canionali  quantità 
d'Angeli ,  con  {imboli  di  Maria . 

E  fopra  la  porta  l'Annonciaca ,  con  vil-j 
Profeta  alla  def^ra ,  &  vna  Sibilla  al/a  fini- 


Chiefad€l  Priorato  della  Mife- 
ricordi^ . 

LA  Tauola  à  m<ino  Gniftra,  entrando  in 
Chieia ,  con  San  Giouannì  B-:ttifta  ^  e 
San  Marco, è  di  mano  di  Bonifacio  . 

Il  quadro  fopra  la  porca ,  che  va  in  Prio- 
rato, è  di  mano  di  Giouanni  Battila  f^a-»» 
Conegliano,  con  l'Angelo  Raffaele ,  San-a 
Giacomo  Apoftolo ,  e  San  Nicolò  opera.-» 
e/quiùtadeirAucore. 

La  Tauola  à  mano  fmiftra,  vfcendo  di 
ChieTa  ,  con  San  Pietro ,  San  Paolo ,  e  nel 
mezo  Santa  Chnltina,  con  due  Puuini, 
che  la  coronano,  è  di  mano  di  Damian-j| 
Mazza . 

Scuola  5  chefk  della  Mifericordia ,  ^  bora 

^ojjèjla  dall'Arte  de'TeJfitori 

da  Seta* 

A  Tauola  nell'Altare,  co  l'Annoncia^- 
ta  ,  San  Chriiioicro ,  e  San  Marco ,  è 
di  mano  di  Giouanni  Batcifla  di  Redi . 

Sopra  ia  porca  della  Corte  Vecchia  alla 
Mifericordia  ,  vi  è  in  vn  Capiicìlo  vn  qua- 
dro di  mano  del  Caualitr  Rido-fi  ,  con  la 
B.  V. ,  noftro  Signete  Bambino ,  S.  Callo  5 
f:  vn  Salito  Velcovio . 


B    3        Chit 


L 


Chiefa  dilla  Madonna  dtW  Hortó^ 
Frati  * 

ENtrando^cntro  sa  maaorinlftra ,  vi  è 
vna  Tauola  d'Altare  ,  di  mano  del 
Palma  Vecchio  ^  con  San  Lorenzo ,  San^ 
Domenico,  San  Gregorio  Papa ,  il  Beato 
Lorenzo  Giuftiniano ,  Santa  Elcna  :cofi-ji 
ftupendadeJi*Autorc  * 

È  fopra  cffa  nel  fof^tto ,  diucrfi  Angeli  > 
che  Tuonano  con  varij  iftromenti . 

E  nel  foramo  il  Padre  Eterno  »  con  altri 
Angeli ,  di  mano  del  Tintorctto . 

*  Nel  detto  foffitto  più  non  fi  vede  il 
nominato  Padre  Eterno ,  con  molti  Ange- 
li del  Tintoretto ,  per  eflcr  caduto  al  baffo  > 
cagione  il  mal  gouerno  di  chi  ne  doueua 
tcnir  cura» 

'^  Nella  detta  Capella  vi  èftatoappefo 
al'a  mur.^glia  vn  Penello , ò  ConfaJon  c^> 
con  S.  Michiele  Arcangelo  nel  mezo ,  e  ne 
quattro  cantoni  li  quatto  EuangcliQi ,  6c  à 
baffo  alcuni  Ritratti,  &:  èdipimodaiuue 
due  le  parti,  opera  del  Tintorctto  ;  ma  dal 
tempo  mal  condizionato . 

Segue  la  Capella  di  Cafa  Vendramina  , 
&  euui  la  tauola  con  S.  Francefco,  di  mano 
di  Pietro  Mera. 

Segue  vn  quadro  pofticcio  prima ,  che  (i 
entri  nella  Capella  della  Nati  uità ,  nel  qua- 
le vi  è  l'Annonciata  di  Fiorenza  ,  di  mano 
del  Palma . 

Nella  detta  Capella  vie  la  Tauola  dell*- 
Altarcj  con  la  Natiuità  del  Signore,  di  Do- 
me* 


tnenìco  Tintoretro . 

Vi  fono  poinc'btf  molti  ritrntrJ  de  San- 
ti ,  e  Sanie ,  di  dìu^rfe  mani ,  come  del  Pal- 
ma ,  del  Ponzowe ,  dei  Mera ,  e  d*ahrf . 

Segue  vn  quadro  pofliccio ,  doue  èfigu« 
-rato  il  Bearo  Lorenzo  Giiiftiniano ,  Fonda- 
tor  della  detta  Relig'onc .  con  alcanf  Chlt-- 
rie!  in  gì  nocchi  ;  &  è  opera  di  Gentil  Belli- 
no,  farta  Tanno  1465^ 

Si arciua  nella  Capclla  di  cafa  Contare 
na ,  con  la  Tauola  famofa  del  Tintorett*  » 
con  entro  Santa  Agnefc,  che  prega  per  il 
Figlio  del  Prefetto»  con  molli  aQanti ,  &  in 
aria  diuerfi  Angeli  veftitr  d'Azuro:  opera 
veramente d'erqujfito artifizio,  e  fùdiffc- 
gnata  da  Pietro  Cortona  j  con  fuo  gran 
flupore . 

Segue  fotto  il  Ghoro  vna  tauola  »  con^ 
CbriHo  flagellato  alla  Colonna  :  opcra_j- 
di  Matteo  Ponzonc,  veramente  degna-» 
dì  lode» 

Continua  la  Tauola  Rcn:er3,douc  fono 
Ji  Santi  Francefco ,  Giouannf  Balilla,  San- 
t*Agoftino ,  &  i!  Beato  Lorenzo  Giuftinia- 
Bo  :  opera ,  che  bafta  à  dire ,  che  fia  fatta-.» 
dal  Vice  Tiziano,  Antonio  Regillo  da  Por* 
denonc . 

Nella  Capella  dell*  Aitar  Maggiore  vi 
fono  i  due  Coloffi ,  per  non  dire  gran  qua- 
dri del  Tintoretto ,  grandi  per  la  fmifurata 
forma  ,•  ma  molto  più  grandi  per  la  incom  • 
parabilc  dottrina. 

Nel  primo,  vie  raffigurata  l'Adorazione 
del  Vitello  da  gì  i  Hcbrci  >  concerto  nume- 
rofiffimo  di  figure,  con  il  Dio  Padre  ia^ 
B    4        arid  » 


5  •fi'  oejtier 

aria  ,  cbe  porge  la  Legge  a  Mojsè ,  feguito 
da  fchi'eie  d'Angeli  ;  pofiture  così  leggia- 
dre ,  che  ogn*vna  d'effe  pare  il  ritrai  ro  deì- 
V  Agilità . 

.  Nell'altro  poi  euui  raffigurato  il  Giudi- 
.cio  vniuerfale  ,  con  cofi  giudiciofocon- 
-certo ,  che  compunge  il  core  di  chi  lo  mira  ; 
folo  in  confidcrarc  Tomnipotenza  d'Iddio, 
tra  mczo  à  quei  Beati ,  à  giudicare  l'anime 
.  giufte ,  e  peccatrici  :  pofciache ,  rimirando 
gli  pre/citti ,  chi  non  è  di  faffo ,  fi  dirpone 
alhen  operare,  per  effer  de*predeftinari  . 
Qoi  non  fi  può  dire  cofa  alcuna  in  propofi- 
to  dell'Artificio  Pittorefco,  perche  è  tale, 
e  tanto ,  che  jrapifce  a  fé  gl'animi  de'morta- 
Jialla  contemplationeCcleffe,  nelafcia-^ 
campo  di  peniate  alla  Pittura . 

Sonoui  poi  in  quattro  nicchie  ,  quattro 
Virtù ,  cioè  la  Prudenza  ,  la  Fortezza  ,  la 
Temperanza  ,  e  la  Giuftizia ,  pute  del  Tin  • 
toretto. 

E  di  più  nelle  quattro  Lunette  del  foffir- 
to  alcune  ftatue  ài  chiaro  ofcuro ,  coi-l^ 
Alcuni  pergolati,  e  fono  fimilmente  dell'- 
Autore, à  fre  fco. 

DiTcendendo  dalla  Capella  maggiore  ,  fi 

vedono  le  pottelledeirOrgano ,  dipinta 9 

tutte  dal  Tintoretro  :  nel  di  fuori  la  Purifi- 
cazione della  B.  Vergine  :  nel  di  dentro  alla 
deftrai]  Pontefice  San  Pietro,  che  mira-j 
la  Croce  in  aria,  foftcnutadadiuerfi  Ange- 
li: nell'altra  la  Decollazione  dì  S.  Chrifto- 
foro  :  opere  tutte  delle  piùpreziefe  ,  che 
babbi  fatte  1* Autore. 

Sotto  all'Organo  vi  CTnatauola,  con 

Ma< 


T>iCanare^io„  33 

'.  Malìa'}  &:  il  Bambino,  dì  mano  di  GioaaH" 
ni  Bellino. 

Sotro  il  detto  euuì  fepolto  il  Cadauere 
ài  quel  gran  Tincorctto ,  il  cui  nome  viue- 
rà  al  pari  dell'Eternità . 

SQguQ  la  Tauola  deirAlrarc  fotto  il  Cho- 
ro ,  al  dirimpecro  di  quella  del  Ponzone  ;  & 
;  cuuì  il  martirio  di  S.  Lorcnzo:opera  ài  Da- 
niel Vandich. 

Da  i  lati  d'elI^Alrar  della  Madonna  >  vi 
fono  due  Angeli, che  incenranoJ'AkarCjdi 
mano  di  Domenico  Tinroretro . 

Si?guc  la  Tauola  di  S.Giouanni  Battifia  3 
■  con  li  Santi  PiCìro,  Marco.  Girolamo,  e 
Paolo  :  opera  di  Bare  fta  da  Conegiiano . 

Vi  fono  tutti  lifoffitti ,  e  pareti  della^ 
Chiefa  dfpiniidiprofperiiua,  chiari  ©(cu- 
ri ,  Canellaml ,  fogliami ,  &  ornamenti  fi- 
mili ,  tutti  lumeggiali  d'oio  ;  e  icno  di  ma- 
no ài  Chrifìoforo ,  e  Stefano  Rofa  Bi efcia- 
ni  . 

VièpoinelMonaflerio  ò\  fopra?  nell'- 
anti  fala  del  refettorio  vn  quadro ,  fcpra  la 
prima  porta ,  con  vna  Croce ,  &:  vn  Leone 
da  vna  parte  i  e  dall'altra  vn  Bafilifco ,  ma- 
«ieriidtl  Vi'narini. 

Dal  la.'o  dritrodi  feflTa  ft.inza  vi  è  va-» 
quadro  con  la  B  V  ,  noftro  Signore  Bam- 
bino, e  Coftantino  Imperatore  ananti  in- 
genocchiato ,  con  il  Mondo  in  mano , 'e  la 
Corona  in  ic-ftn  dall' vna  parte  ;  e  dall'altra 
5antn  Eiena  .  cS  GiuL.inn;no:  opera,  che  fi 
fa  credere  dt\  Pahna  Vecchio . 

Il  quadro  mtefta  del  refcftorlo  rappre- 
fenukNozzcin  Canna  Gi\ì\c'i  ,♦  &  è  di 
B    5        ma- 


mano  di  Bernardino  Prudenti  ;  5^  cuui  i 
anco  il  Tuo  ricratto  >  doppo  la  figura  di 
Chrifto. 

Scuola  de  Mercanti  ,  apprefso  alla  M^" 
donna  dell' Morto . 

ENtrando  nella  flanza  terrei»  ,  per  la 
Porrà  ver  fo  \\  Campo , 

All'incontro  di  effa  porta  vi  è  vn' Alta- 
re, con  la  Tauola,  di  mano  del  Tintorct- 
to ,  con  Macia  m  aiaa ,  con  Angeli ,  e  Che- 
rubini ;  i<c  à  baffo  San  Chriftoforo  ,  con_^ 
noftro  Signore  Bambino  in  fpalla ,  Oc  vii»^ 
rirratro  :  opera  efquifKa , 

Vi  fono  poi  tre  quadri  dalla  facciata ,  per 
mezo  la  porca  del  Rio,  dì  mano  di  Anconio 
Alicnfe  ,  nc'quali  fi  contengono  alcuni 
martiri j  dì  San  Chriftoforo . 

In  tutto  il  refto  del  giro,  che  fono  quadf  i 
numero  dodeci  ,  continuala  vita  dei  det- 
to Santo,  eccettuato  il  quadro  ibpra  la  por- 
ta verfo  il  Campo,  nei  quale  euui  Chrifto 
morto ,  con  Angeli ,  e  due  ritratti  :  rutti  fo- 
no di  mano  (^comc  s'è  detto  }di  Di.  rae.iìco 
Tintoretto. 

Il  foffittaro  parimente  è  tutto  dipinto  da 
Domenico,  in  quindcci  compartimenti» 
che  tutti  contengono  la  Paffione  di  Chri- 
fto ,  eccettuati  li  quattro  nc'cantonali  5  che 
fono  li  quattro  Euangclifti . 

Sopra  il  ramo  della  fcala ,  alla  deftra-*, 
vcdcfj  di  niaiìo  ancora  dello  ftcffo  Dome- 
Rico  ,  vn  Quadro  in  forma  di  Tauola  d'Al- 
tare 5  ccn  Maria ,  &  il  Bainbiuo  in  braccio, 


Dì Carjareggia .  .  ?5    . 

molti  Angeli,  conducntrattr>  e  li  Santi 
Giofeffo ,  e  Franccfco . 

Fatto  l'altra  ramo  di  fcala  >  &  arriuati 
alla  Sala  di  (opra,  il  vede  incominciando 
il  giro  dalla  parte  finiftra ,  vn  quadro ,  con 
la  vifita  destre  Magi ,  di  Domenico  Tinto- 
retto,  che  veramente  è  forfc  la  piùfingolar 
opera  dcirAutore  :  perche  è  cofi  ben  con* 
certata,  diffegnaia>  e  dipinta,  che  poca 
meglio  il  può  defidcFarla  ► 

Segue  poi  laCirconcifionc  del  Signore, 
di  mano  di  Antonio  Aiienfe  :  quadro  ri- 
guardeuole»con  tre  ritratti  fopra,  di  mano 
di  Domenico  Tinroretto. 

Contmua  fopra  la  porta  dell'albergo ,  l'- 
Apparizione dell'Angelo  à  Pafiori  >  di  Do- 
menico Tintorerto  :  opera  bella  . 

Continuinellafteffa  face/ara  la  viGra.^ 
de'Paftoti  à  Chrifto  >  di  Antonio  Alieni'e  i 
bclliffima  opera  ,con  due  ritratti  /opra  ,  di 
mano  del  loominato  Domenico  . 

Segue  TAngclo ,  cheannoncia  à  San.,»- 
Giofeffo  la  grauidanza  di  Santa  Mìxìk^^ 
Elil^ì berta ,  di  Domenico  Timoretto . 

Nella  faccfara ,  dalla  parte  del  Campo  , 
nei  prima  quadio  tra  il  cantone ,  e  la  fine* 
firarvi  èia  vlfitadiSanta  Maria  EiiCabet- 
ta  ;  opera  dell'Alien  Te . 

Paffat£>quefto>doppo  la^neflta,  ft  vcdo^ 
ilPadretterno,  che  conserte  all'Angelo, 
che  annoncij  Maria ,  con  quattro  ritrai:!  » 
cioè  tre  in  Verta  Ducale  y  due  di  mano  di 
Pn.^lo  de  Frefchi ,  $i  il  terzo ,  dalla  parte  fi- 
niftra,di  Doroenieo  TintoretTo;  e  poi  qùcU 

iQdclMaflfArod^lla  fcuala,  coji  le  chiatik 
-  ■  -   '         £    4        ili 


3^  Sejìiér    " 

in  mano ,  è  dello  fteffo  Paolo  de  Frcfchì . 

Segue,  pafTata  la  feconda  fincftra  ,  lo 
fponializio  di  Mjfia ,  con  Giofctfo  dì  An- 
tonio Alienfi ,  con  tre  riiratti ,  di  Domeni- 
co Tinroi  etto . 

Neirvltìmo  fui  cantonale ,  oue  Maria_3 
Tale  1  guadi ,  è  dello  fteffo  Domenico . 

LaTaiioladelTAliare  è  del  Tinrorctto 
Padre ,  ouc  vi  è  rapprelentata  la  uaCcita  di 
Maria. 

Nella  facciata ,  alla  finiftra  dell'Altare  , 
nel  primo  quadro  fi  vede  Maria ,  che  va  in 
Egitto ,  6c  e  di  Domenico  nominato . 

Segue  Taltro  ,  oue  M  uia  prefentà  il 
Bambino  5  ^  è  di  Antonio  Aiienrc- 

li  Covano  è  tatto  dipinto  da  Domenico 
Tinrorctto  in  tre  ordini . 

Ncirordine  dimezo  vi  fono  tre  coni* 
parti. 

Nel  primo  Moisè ,  che  fa  fcaturire  l'ac- 
qua daKafTo. 
In  quel  dì  mczo,  il  caftigo  de'Scrpenti . 
Nel  terzo ,  fopra  l'Altare ,  la  Manna  nel 
Deferto . 

L'ordine ,  vcrfo  il  campo ,  ha  pure  crc._^ 
comparti- 

Nel  primo  vi  è  Adamo ,  6c  Eun ,  chc_^ 
ni3 ngiano  il  pomo  . 

Nel  fecondò  Moisè ,  che  conduce  il  po- 
polo hcbreo,  con  la  fcorta  della  Colonna 
di  fuoco . 

11  terzo  ordine  ha  pare  li  tre  comparti. 
Nel  primo,  ch'è^fOpra  la  porta  deli*Al- 
bcreo ,  Adamo ,  dc  Bua  fcacciati  dal  Para- 
difoTerrcftre. 

Nel 


Nel  fecondo ,  radorazione  del  Vitello  ; 

Nel  terzo,  ^vlcimo,  Giona  gettato  a 
terra  dalla  Balena. 

Ne!rAlbcr£;oaldirimperto  della  porta, 
foprail  Banco,  euul  Maria,  che  afcends 
al  Cielo ,  accompagnata  da  molti  Angeli  ; 
enei  piano  vi  fono  gli  ApoftoH  ;  &;  èdi 
Domenico  Tintorcrto . 

Nella  facciata  dil  lato  dcftro,  Maria, che 
preferita  il  Bambino  à  San  Simeone  ;  6c  è 
opera  l'ingoiare  del  PrJma  . 

Dal  lato  iiniPiro ,  la  Nafcita  di  Maria  è 
di  Benedetto,  hatcllo  di  Paolo  Veronefer 
opera  ftupenda  ,  e  copioCa  di  ligure . 

Sopra  la  porta  al  diifmpetro  del  Banco, 
euui  Maria  Annunciata  dall'Angiolo  ,  con 
molte  Architettare  maefìofilìlmc,  e  da  lati 
due  flatue  di  clìiaro  ofcuro-.l'vna  rapprefen- 
ta  ia  Fedc,e  l'altra  la  Cai  irà;  de  alcune  altre 
cartelle  ,  e  Piutini  :  opera  vcramcntc_^ 
che  ha  più  del  diuino  ,  che  dell'hiimano, e 
fi  può  dkc^  che  fia  il  condh-nenio  rìi  tinte  le 
iikre  ncaìinare,-e  balla  poi  dire  ,  che  (ìa  di 
Paolo  V  e  re  n  eie. 

Nei  for^ìrto  vi  fono  nouecomparrimen- 
ti-,-  nel  mezo  vi  è  jaSanriffìma  Trinità  , 
con  Maria  Coronata  dal  Padre,  e  calibi* 
glio  :  opera  ciquirìta  di  Domenico  Tinro- 
letto . 

Ne' quattro  cantoni  vi  fono  li  quattro 
Dottori  della  Chiefa. 

Et  in  altri  quattro  ,  gli  Enangeliili  ;  ^_j 
tutii  fono  di  n;ano  di  Ànton'O  Alienfe . 

DTcenacndo  dalla  (cnla  (ìniftra  ,  (ì  vede 
doppo  il  primo  rair*o ,  vna  Tauola  antica 

in 


^2  Sejtter 

in  cinque  partlmenti  ;  nel  mezo  San  Chi  ì- 
lìoforoineUiduGdifepia,  alla  deftra  San 
Stbafliano ,  alla  finifìra  San  Luigi ,  e  pure 
alla  deftra  San Giouanni  Bactifta,  e  San.^. 
Girolamo ,  &  alla  finiftra ,  S.Nicolò,  e  Saa 
Giacomo ,  di  mano  del  Goneoliano . 

Vi  é  il  Gonfalone  di  dccra fcuola ,  chc_^ 
fi  efpone  nel  Campo  ne'giorni  della  fefliui- 
tà  5  dì  mano  di  MafiTco  Verona . 

ChiifadiSaftLwgi^  detta,  Santo  uiluifet. 
Monétche . 

A  Mano  fininra  entrando  inChiera ,  fo- 
pra  il  Pulpito ,  vi  è  vn  quadro  grande 
flella  fcuola  à\  Paolo^ehc  contiene  san  \j^\^ 
p  ,  che  nceue  la  dignità Epifcop.i le . 

Segue  l'Alrar  della  Madonna de^fccre  do». 
loFi.  La  Tauol-a  è  di  Antonio  Foller ,  doue 
è  la  Coronazione  di  fpinc  di  noflro  Signo- 
re. 

Sopra  cfTo  Altare  vi  è  vn  gran  quadro ,. 
doue  Chriflo  nato  è  vificato  da'Paftori  i 
opera  di  Stefano  Paolucci . 

LaTauoIa  deirAfrar  Maggiore  rappre- 
senta lo  Spirito  Stìnto,  chedefcende  fopra. 
gli  A  pofìoli  I  &  è  di  Domen'co  Tintoretto. 

Dalla  parte (ìniars  dell'Aliar  Maggiore, 
vi  è  vn  quadro corrifpondcnteairaltro  la- 
to ,  con  la  vifira  de*irc  Magi ,  di  mano  di 
Stefano  Paolucci. 

L*Oraano  è  dipinto  della  fcuola  di  Boni- 
facio .  Sopra  le  poriclle  di  fuori  vi  fono  due 
santi  Vcfccui.vno  s.  Luigi,  e  l'altro  s. Ago- 
fìino:  nel  di  dentro  l'Annoeciata» 

Net 


Nel  poggio  la  vifuade'tre  Magi,  e  dalle 
parci ,  I  quattro  Euangeliftì . 

Sopra  l'Aitar  dalla  lìniftra  del  Maggiore, 
vi  è  vna  Gaffa  dipinta  in  vari)  comparti  > 
doue  cChrifto,  che  appare  alla  Maddviknai 
le  Marie ,  che  vanno  al  Sepolcro  ,•  e  Chr  ifto 
inEmausj  e  dalle  parti,  due  Angeli  jdella 
fcaola  di  Bonifacio. 

Vi  fono  dalle  parti  dcH'AUare  di  san  Lui- 
gi molti  quadri ,  che  rapprefentano  la  via , 
e  miracoli  del  santo,  di  mano  di  PaoIoVn- 
garetto ,  detto  Piazza. 

Vi  è  poi  vn'Apparrnmcnro,chc  fi  vede  ic 
Fcftc  di  Rclurezione ,  doue  formano  il  Se- 
polcro di  Chrifto ,  fatto  rat  ìo  di  Punto,  ò 
riccamo  di  feta  ,  oro  ,  e  perle  ,  &c  h\\  fi  ve- 
de tutta  la  Paffione  di  Chriito  :  opera  vera- 
mente fingolare,  e  rara  Pittura,  fatta  con 
l'ago  dalle  Monache  dì  quel  MonaHcrio . 

*  Dalla  parte  finifira  dell' Aìrnr  Mnggio- 
•re,  nel  cantonale  vicino  ali  Oigano  ,"vi  è 
vn  quadro  oue  fi  vede  ri  gufato  s.  Gugliel- 
mo flagellato  da  Demoni ,  e  ritornalo  iii_^ 
prift-na  fakueda  tre  Verginelle,  per  mira- 
colo delia  B.  V.  iu!  nfiìiience  (opra  le  nubi; 
opera  di  Antonio  Zanchi  di  huon  gufio  .^ 

Scuola  di  S,  Altiife  . 

LA  Tauola  dell'Altare ,  con  san  Ln'gf  ;*n 
habito  Epifcopale,  alcuni  Angeletti  in 
aria ,  &  a  baffo  vn  ritratto  ,  è  opera  dì  Do ■ 
menico  Tinroretto . 

Sonoui  poi  otto  quadri  nel  giro  ài  eff.i.^ 
fcuola ,  concernenti  la  vici  dei  Sttììw ,  con 

varie 


T      _  ^^f' 


variG figure,  ornamenti  ,  de càlficìj d' Ar- 
chirretina:  opera  di  Marco  Veglia  fatcaa 
tenìper.i  l'anno  1508. 

_  Nella  parre  di  fapra  della  fcuola ,  vi  è  la 

'  Tancia  dcH'AIrare^con  il  santo  Aluifejdel- 

<la  fcuola  di  Mirco  ó\  T/ziano . 

'  Partiti  dalla  fcuola  di  Sant'Aluifc  à  me- 
za  fondamenta  ,  per  andar  alli  Padri  Rifar- 
mari ,  di  là  dal  Rio  ,  fi  vede  vna  facciata  dal 
capo  del  G  ardinodi  CafaMichiela  ,  che  e 
dipinta  da  Andrea  Schiauonc,  co  vari)  Puc- 
tini,  figure,  Se  ornaaicnrì  di  fogliami  5  e 
dalla  parte  principale  di  quel  Palazzo ,  che 
riferifcc  fopra  il  BJo  della  Afcenfa  ,  la  fac- 
ciata Maggiore  è  pure  dipinta  dallo  lìcffo 
Aurore ,  con  quantità  di  Piutini,  figure, fo- 
gliami 5  e  ccfe  limili ,  di  maaiera  molto  ga- 
gliarda 5  e  ben  colorita . 


O' 


ChiefA  dì  San  Bonauentura ,  Vadri  Rifor- 
mati dt  S.  FrAncefco . 

PRima  vi  fono  attorno  la  Chìefa  tredi- 
ci Santi  della  Rtligione ,  e  ibno  di  ma- 
no  di  Odoardo  Fialetci . 

La  prima  Taiiola ,  à  mrno  finiflra  ,  en- 
arrando in  Ghiefa  ,;  done  e  Clìfflìo  in  Cro- 
ccscon  due  Angclctti,6<:  à  piedi  ii  santi  Ber- 
nardino, Sonaiicntara  5  eFranccfcccopc- 
radei  Piiotrf. 

E l*alrraTanol:i  dell'Altare  Maggiore  è 
ài  Domenico  Tinroretto ,  con  la  B.  Vergi- 
ne,  ^  il  Bambino  in  aria ,  con  vn  Cboro  di 
Angeletii ,  &  a  biffo s  Bonauentura . 

Vi  fono  nc'fianehi  delia  detta  Capei IjUi», 


quattro  quad  erri  de  santi  della  Religione» 
■  di  mano  di  Matteo  Ingoli  Rauennatò. 

Ne  gli  Angoli  dell'Arco  Maggiore  vi  è 
lanco  l' Annonciara  à  frcfco  di  Girolamo 
Piiotti. 

Nella  Capellcrta ,  vicina  al  Cboro  ?  vi  e 
vna  Tauoìa  d'AIrarc,  con  la  Natiiiità  di 
Chrifto  ,  adorato  da  Pafìoii,con  sanFraii- 
'Cefco  5  e  san  Carlo  :  opera  dello  fteflb  Piloc^ 
ti. 

.-    Dietro  all'Aitar  Maggiore  vi  cvnaTa- 
uola  ,  con  Chrifto  in  Croce  la  Beata  Vergi- 
ne,  e  san  Giouanni ,  e  Marie,di  Domenico 
•  Tinroreiro. 

V  Nell'vfcirdel  Choro  vi  è  vnqu.idrodl 
Xer-ndro  Bairsno ,  con  la  B.  Vergine  ,  e 
.Bambino,  con  molti  Angeli ,  ScabafTos. 
Bonaucnriira  . 

Nella  Capellina  dimeno  nell'Hcrro,  vi 
e  la  iauola  dell'Altare  con  il  Redentore 
nel  mezo,  e  i  santi  Giouanni  Euangcìifta, 
&  Angelo  Mfchiele:  opera  di  Girolamo  Pi-» 
ioni ,  ^ 

E  nell'altra ,  alla  deftra  di  quefta  ,  vi  è  la 
TaiioU  con  li  santi  Antonio  di  Padoua  5  e 
Bernardino  dello  ftclfo  Autore  . 

Soglie  lacorrirpondente  rilla  finiflrajCOft 
U  sanri  Girolamo ,  e  Maddalena ,  che  ado- 
rarlo vn  Crcceiìffo ,  dello  fteflb  Autore . 

Sopra  la  pona  della  Sacreftia  vi  è  vn 
quadretto  ,  con  Maria  ,  noftro  Signore, 
chedorme,  Scinto  Antonio  Abbate  ,  e  san 
Giouanni ,  della  fcuola  di  Paolo . 

E  due  tcftc  dipinte  (opra  il  rame, di  Pie- 
tro Mera  ;  ciocia  Beata  yei:-^irxe ,  e  $.Fran- 

celcc . 


ccfco . 

♦  Nella  Capcila  Grande  alla  deftraciiuf 
vn.quadro  CGnnoflro  Signore  all'Horto  ; 
•pera  d/ Angelo  Garzoni  Pittore  fludiofo 
yencziano  • 

Chic  fa  di  Sm  GiroUma ,  Monache. 

E  Ntrando  dentro  dalla  porta  Maggio- 
re, nella  facciala  delPAItar  grandc,!'- 
Altarc  alia  deftra  dì  cflb  >  tiene  la  Tauola  di 
mano  di  Aluifc  dal  Frifo:  r>ella  quale  vi  fo» 
no  dipinti  s.  Andrea,  sant'EIena  santa  Cat- 
tarina,s.Rocco ,  &  vn'altra  santa  Monaca» 
Dall'altra  parte  la  Tauola  dell*Altare ,  à 
mano finiflra  del  Maggiore»  è  dipinta  dal 
Conegliano ,  &  euui  Maria  >  col  Bamb'no» 
san  Nicolò ,  e  santa  Or  fola ,  con  vn  bellif- 
limopaefe  :  opera  rara ,  raHffìma  in  tetta 
perfezione . 

Di  fopra  vi  è  il  Ritratto  del  Saluatore,  &r 
àbaflbvn  fregio,  con  dedeci  santi»  &  in 
mezo  Chrifto  morto:  tutto  dello  fteffo  Au- 
tpie. 

Nella  Capella  Maggiore  vi  è  la  Tauo- 
la di  mano  del  Palma;  e  vi  fi  vede  in  aria  il 
Padre ,  il  Figlio ,  lo  Spirito  Santo ,  e  Maria* 
A  baffo  li  santi  Girolamo,Agoftino,Cai:- 
lo ,  e  Teodoro . 

Da'lati  della  Cipella  vi  fono  due  qua- 
éx\;  neirvno  Chrilìo,  che  va  in  Gerufalcm* 
me  la  Domenica  delle  Palme  - 

T^ell'altro  la  Cena  ò\  Chrifto»  con  gli 
Apoftoli ,  di  mano  d i  Marco  Bofchini . 
Nel  poggio  deirorgano  *vi  fono  alcune 

hifto- 


hlftorfcrc  della  Creazione  del  Mondo,  con 
vn  Profeta  ,  i^  vn:i  Sib  Ila ,  e  nel  T  .fficcato 
dicflb  organo  il  Padre  Eterno  -,  e  fotto  nel 
parete ,  Chrìfto  mono  iopra  il  Monnmen- 
lo:  tutte  queflcPiiturc  nominate ncll'oi- 
gano  fono  di  Antonfo  At'cnfe. 

LtiTauolancll'vicir  di  Chiefa,  à  roano 

•tiniftra ,  è  di  mano  del  T'ntoretto ,  &  euui 

capprefentata  la  Santiffima  Trinità,  &à 

baffo  li  santi  Agoftino,Francerco,6c  Adria- 

ao  :  opera  veramente  di  rutta  rarità . 

Sopra  la  Porta  Maggiore  vi  fono  tre 
xjuadri  di  Pietro  Ricchi Lucchefe,hffìoric 
del  Vecchio  Teftamento , 

Ncli'vno  vicDauid  ,  che  vagheggia--j 
.Berfabea . 

Nell'altro  Dauid ,  che  con  il  fuono  del- 
l'Arpa ,  fa  caminare  l'Arca . 

E  nel  terzo  vna  Guerra  pure  del  Tefla- 
mcnto  Vcvch'o. 

Nel  Parlatorio  grande ,  euui  fopra  vru^ 
Camino ,  San  Girolamo  fui  muro>  dipinco 
da  Matteo  Ingoli. 

*  ^\  fono  accrefcìati  tre  granquadri  - 
Nell'vno  fopra  la  prima  porta  verfo  la  fon- 
damenta ,  Antonio  Zanchi  vi  ha  rapprc- 
fentatoilD.'luaio  vniuerfale  o^ra  caprCc- 
ciofa ,  e  morale  . 

*  EdilCaiialier  Liberirapprefenriìa  vi- 
(ìcade'tre  Magi,  con  molto  nobile  inuen- 
zionc ,  e  ripiena  di  vari;  concerti  ;  ed  è  fo- 
pra la  feconda  porta  verfo  l'Aitar  Maggio- 
re . 

*  Francefco  Rofa  poi  dalla  parte  delle 
Monache  all'Incontro  delie,  dette  porre,  di- 

mo- 


inoftra  Chrifto ,  che  diTcaccìa  gli  Mercanti 
dal  Tempio  ,  quadro,  oltre  la  vaghezza 
delle  figure ,  concertato  dì  raaeftola^Archi- 
tettura . 

Scuola  di  S.GìroUmo . 

ENtrando  dentro  ,  à  mano  finifìra ,  fi 
f  vede  il  Santo,  che  accarezza  vn  Leo- 
ne ,  e  diuerfì  Frati ,  che  fi  mettono  in  fuga 
intimoriti,  e  fono  tra  belliffìme  Architet- 
ture d'vno  Inclaufiro  ,  con  vna  Chiefain 
lontano ,  &  altre  fabriche  :  opera  rara  di 
Luigi  Viuarino  da  Murano . 

Doppo  fi  vede  lì  Santo  fedente  fuori  del- 
la porta  del  fuo  Conuento,  chedifcorre 
con  altri  Padri,  che  parimente  fiedono  : 
opera  veramente  fingolare ,  e  per  l'Archi- 
tetture ,  e  perle  figure  :  &  è  di  Giouanni 
Bellino. 

Continua  il  terzo  quadro  nello  (ìcffo  pa« 
rete;  oue  ii  S^.nto  Ha  fedente  nel  fuo  fiudio: 
opera  celebre,  con  molti  belli  ornamenti 
d'Architettura  ,  pure  di  Giouanni  Bellino . 

La  Tauola  deli' Al  tare  è  in  cinque  Cora- 
parti  :  nel  primo  di  fopra  vi  è  figurato 
Chrifto  morto,  con  San  Nicodemo,  e  Ma- 
ria Maddalena  ,  che  lofoftentano . 

Pilla  baffo  nelPvno  de  gli  altri  due  vie 
l'Angelo,  che  Annoncia  Maria,  e  neiraltro 
la  Vergine. 

Negli  al  tri  due  Nicchi  di  fottoà  banda 
dritta  vi  è  S.  G-onanni  Battifta ,  3c  à  mano 
finifìra  vi  èS.  AgoftinoVefcouo :  &idi 
Luigi  Vinarino.  -  . 

Dal- 


Dall'altra  parre  fi  ve  e  ì  Santo,  che  n^ 
cene  la  Sanrifllrn.-  Gommun^one  in  punto 
di  merce  :  (3c  è  di  V;rrorc-  Carpàceio . 
.  Continua  l'altro,  doue  il  Santo  fi  vede 
in  terra  morto ,  pure  delio  flefìTo  Autore  • 

Vi  è  poi  vn  fregio  (opra  ,  che  circonda  la 
fcuola,  facto  a  fogliami  d  chiaro  oicuro  , 
con  alcuni  comp.^rti  5  quelli  dalla  parre  fi- 
nitUa,  entrando  in  fcuola,  fono  di  mano 
del  Viuarino . 

E  gli  altri ,  che  continuano ,  fono  d'altro 
Autore  inferiore. 

Nel  foffitto  poi  vi  è  il  Padre  Eterno ,  pu- 
re di  mano  del  nominato  Viuarino . 

Chiefa  delle  Madri  CapHccìne ,  vicitsa 
À  S.  Girolamo . 


V 


I  fono  tre  Altari ,  con  tutte  tt^e  Ta* 
uole  del  Palma . 

Nella  prima ,  entrando  in  Chiefa ,  à  ma-» 
no  finiftra  ,  vi  è  figurata  la  Trinità  terrena  % 
con  il  Padre  Eterno  in  aria . 

In  quella  deli' Al  rat  Maggiore  vi"  è  la  B. 
Vergine  fopra  le  nubi ,  col  Bambino -6>:  An- 
geli y  à  baffo  San  Francefco  >  San  Marco  > 
Santa  Cattarina ,  Sanfa  Orfola . 

Nella  terza,  che  è  àmanofiniftranell'-" 
vfcir  di  Chiefa ,  vi  è  Chrifto  in  Croce ,  eoa 
due  Angelctti ,  San  Carlo ,  e  Santa  Giufii- 
na. 

PartendoG  dalia  Chiefa ,  de  arriuando  al. 
Ponte  dairAfedo,  vi  è  la  Cafa  dipinta  con 
varie  fi  gure ,  di  mano  di  Andrea  Gambali  > 
allicuo  del  Saluiati  » 

Chic- 


4&  Sefiier 

Chiefa  de  Padri  Seruiti  • 

E  Nefando  dentro  per  U  porta  Maggio- 
re, &  voltandefi  amano  fìn'ftraVoito 
il  Choro  ,  vi  è >na  Tauoli  ài  Domcnko 
Tintoretto  »  con  l'Imagine  della  Madonna 
d»  Loietto,con  Angelctti,e  U  Santi  Rocco, 
Lorenzo ,  e  Girolamo ,  con  vn  ritrarrò. 

Segue  poi  la  bella  Tauola  di  Leonardo 
Corona  ,  Sant'Onofrio , S.  Giacomo,  e  s. 
Tiziano:  la  qual  Tauola  è  dell' Aite  de  Tin- 
tori . 

Segue,  doppo  qucda ,  la  Tauola  di  santa  = 
Cartarina  da  Siena ,  della  fcuola  di  Dome- 
nico Tintoretro. 

Cop'inua  la  Tauofa  di  CafaGrimanì  > 
conlaNafcitadi  Neftro  Signore,  vifiiato 
da  Paftori, dì  Bildiffera d*Ann?^ . 

Dalle  parti  dell'Aitar  della  Imagineml- 
tacolofa  di  Maria ,  vi  fono  Tei  Santi  ,  tre 
per  parte  ;  cicc  li  quattro  Dottori  dclla,^ 
Cfticfa ,  e  due  Beati  della  Religione  dc'Ser- 
ui ,  di  mano  del  Viuarinì . 

Più  auanti  vi  è  la  Tauola  douc  il  Fonda- 
tore della  Religione  riccue  l'babiro  da  Ma- 
ria, tirata  fopra  vn  Carro  da  vn'Agncllo, 
edavn  Leone,  con  alcuni  ri;  tatti  &  baffo 
de  Padri  ;  opera  molto  gentile  di  Santo  Pc- 
randa . 

Segue  YA\  tar  delle  Sante  Relìquie ,  con 
le  Porrelle  dipinte  da  Bonifacio  ;  cioè  Chri- 
flo  con  gt'x  Apofioli  :  opera  molto  (limata- 

Continua  l'Organo  dìp-nto  dal  Timo- 
tetto  :  però  delle  fuc  prime  coic . 

Nel 


Nel  di  fuori ,  vn  Santo  Vefcouo ,  &:  vn 
Profeca. 

Nel  di  dentro ,  l*Annondata . 
Erotto  l'org,?.no  a  frefco  rhomicidiodì 
Cain,  con  Pvccifo  Abellc ,  &:  il  Padre  Eter- 
no ,  che  patla  col  detto  Caio,  puie  del  Tin- 
I  lorctto . 

i  Nella  Capclla  alla  deftra  dell'Aitar  Mag- 
j  giore ,  vi  è  laTaiiola  dell'Altare ,  doue  è  ff- 
IgaratarAnnonciatadi  Fiorenza:  opera  di 
I  Filippo  Bianchi, 

Nella  detta  Capella,  all'incontro  della 
I  Porta  della  Saci  cft;a  ,  vi  è  la  Guerra  dì  Co- 
1  fìantino  con  Mefcnzio  ,  quando  viapparo 
j  la  Croce  in  aria  ,  taf  io  da  Gioleffo  Calim- 
:  pergh . 

Nella  Capella  Maggiore  vi  èlaTauoIa 
dell'  AiTiinra  di  Gicìieftb  Sa  In  iati  :  opera 
;  ftupcnd'Olma  ,  e  degna  d'ogni  lode. 
I      La  Tancia  ^o^^o  l'Aitar  de 'Barbieri ;do- 
t  uè  è  Chriflo  deporto  di  Croce,  con  le  Ma- 
lie, <?c  vn  SìntoSsruita.con  bellidìmo  pac- 
fe ,  è  Tauola  molro  grandtf ,  e  maeltoia  èia 
più  bella ,  che  factde  Rocco  Marc<  ni . 

Sjguepo!  Corro  il  Choro,  la  bellinima 
Tauoia  (\\  AleiTandro  Varoctai  i,  in  luoco 
d'vna  ,che  vf  era  di  Paolo  Vcronefcche  fiì 
lubbata  .  Vi  e  nella  pr^-fentc  Maria,  col 
Bambino,  S-  Francefco,  San  Giouanni  Bar- 
tifta,  6c  il  ritratto  d' vn  Padre  Seruita  dì  Ca- 
fa  Ferro  della  qu^l  Cafa  e  la  Tancia  . 

Appreflo  vi  e  la  Tauola ,  con  Maria ,  il 
Bambino ,  san  Giouanni  Euangeiirta,santa 
Cattarina,  &  il  ritratto  d'vn  Padre  Ser uita, 
con  vn  breue  in  mano  >  oue  d  vede  Te  ri  ito  : 


^  Sejhcr 

PECCAVI ,  i}ì  mano  di  PolKiora," 

Dalle  patri  di  cffa  vi  è  la  Fede,  la  Carità, 
&  In  aria  qv>c  Angeli ,  di  mano  d'altro  Au- 
tore 5  della  iCLioia'di  Tiziano . 

Euiii  ancora annein  alla  dccra  Cli/cfa  la 
Capelladclla  Nazione  de  LucchcTi . 

Dalle  parti  deirAlrarc  v  fono  compar- 
titi li  quarrro  Dottori  della  Chìefaje  li  quac  • 
tro  Euangel ifìi ,  di  mano  dì  Sanio  Croce . 

Sopra à.quefti  vi  èrAti?elo,cMaria.^ 
Annonciara  ,  dì  mano  del  Tint^rerto .  • 

Sopra  l'organo  nel  di  fuori,  vi  è  Aùanio, 
Se  Eua  ;  e  nel  di  dentro  il  Ré  Dauide ,  &  il 
Rè  Salomone  :vna  delle  migliori  opere  di 
T/zianello. 

^*  Nella  CapellaMa^^giorc  vi  fono  ag- 
giunti due  quadri  .  Alla  deflra  Chtifto 
nell'HortOjopera  di  Leonardo  Simel  Tede- 
sco. 

*  Alla  finilka  la  Croci  fifone  di  Chri- 
fìo  :  opera  dì  Sebaftiano  Mazzoni . 

*  La Tauola dell'Altare,  apprcflb quel- 
lo della  Maddalena ,  e  (hra  dipfnra  dal  Ca- 
unlier Liberi,  e  contiene  Nodro  Signore 
Bambino  fopra  k  nubi ,  con  il  corteggio  ài 
diuerfi  Angclerti,  &  a  baHo fu] piano,  S. 
Antonio  di  Padoua  in  ginocchio,  con  vn 
Angelo  ,  che  gli  adira  il  Bambino  Giesù 
opera  degna  di  amirazione . 

^  Infcrizionedafarfi  doppola  dichiara- 
zione, che  il  quadro  dì  Rcfertorio  dt'Padri  . 
Semiti  è  ftato  donato  al  Ré  Chriftianiiìj- 
mo. 

*  Al  prefcnte  Antonio  Zanchi,  d'ordine 
Ptibllco,  cimenra  il  Aio  pendio  nel,  biffar-. 

€Ìre 


ciré,  per  quello  compara  la  fua  virtù  ,  il 
vafto  (ito  rimafto  prillo  della  fopradetra-»* 
prcc'ofa  gioia .  Fortunato  chi  incoiura— ìJ 
comando  tale:  poiché  v-ene  in  conftquen- 
zacararteiizatodel  ritolodi  virtuoiorra.-* 
Viuenti  e  certo  che  dal  modello,  pofto  al- 
la vifìa  del  Prcncipe,  fi  vede  molto  berL^ 
concvrtata  l'Hiftc^rifljCh'è quando  Chnìlo 
fu  conuitaro  alla  mcnfa  in  Gafa  à\  Marta  9 
e  Maddalena  :  onde  l'opera  degna  di  molta 
lode  ragioneuolmente  fi  afpetta , 

Sacrepa  della  Chiefa . 

LA  Tancia  dell'Altare,  con  Maria ,  &  il 
Bambino,  fùpra  vn'eminentc  Pii-de- 
iialo ,  con  Snnv'Agof^ino , e S.  Anna ,  con 
vn'Angc-letto  à  haffo  fedente  ,  con  vn  fiore 
lìclh  mano ,  e  di  fopra  il  Padre  Eternojcon 
belliflime  architetture  ^  è  di  mano  di  Bene- 
detto Diana . 

Al  dirimpetto  di  efìTa  Tauola  ,  fopra  i! 
Banco,  vi  è  la  Cena  (\\  Chrifto,  con  gli 
Apoftolidi  mano  di  Bonifacio. 

Sopra  la  porta,per  entrar  nel  fecoado  In- 
clauftro  del  Monaflcrio ,  vi  era  Maria ,  col 
Bambino ,  con  vn  ritratto  d'vn  Padre,  ope- 
ra à  frcfco  delle  prime  del  T/ntoretto ,  ma 
bora  vi  fi  vede  folo  il  ritratto . 

In  faccia  dVnafcala  del  Monafterio  vi  è 
pure  a  frefco,  vn'akra  Madonna,  col  Bam- 
bino del  Tintoretto ,  con  vn  ritratto  d'vn 
P^idre ,  &  anco  quella  delle  prime  dell'Au- 
tore . 


i?^ 


jo  iiejtter 

Refettono  de  Fadri  Seruiti . 

C  Hi  non  vede  qiiefto  fontuofo  Cena- 
colo, non  vede  l'Epilogo  di  turtì  gli 
fìupori  :  poiché  da  quefto  *À'chiretturju*j 
impara  le  vere  forme  :  i'Inutfnzìone  lo.^lie 
i\  veiocomponioicnro  :  laGrauità  maeflo- 
faracnre  fi  vefìe;  la  Vaghezaa  s*adopna  de*- 
iptù  viui  colon';  Refta  attonita  la  Maraui- 
£lia:jl  Decoro d?uenra  vile  :  laFantaGa.  ^ 
■non  è  capace  di  tanta  rarità  :  l'Humanirà 
tmvks  !c  vere  Idee  :  &  il  ritratto  della.*» 
Diumiràfi  vedeefprcffa  nel  Saluaiorc  ,  li 
jdicui  facri  piedi  vengono  vati  dalla  diuota 
•Petiitente.  Oftupor  deftiipor!  ò<i ecoro 
de  decori  !  poiché  la  Natura  ratifica  tutte 
qucfte  erquifirezze  per  il  tipo  delle  fut^^j 
perfezion'" . 

Paolo  tu  Tei  T  Aarore ,  tua  la  gloria  -,  &  è 
nulla  il  mio  dire. 

Ma  s*accrcfca  pur  gloria  à  qucfla  glorio- 
fa  merauiglia ,  col  d'rc  ;  che  conofcendo  la 
Prudenza  Publi'ca  ,  d'incontrare  il  genio 
de!la  MienàChrifti«ni(nma,clla gliene^ 
habbia  fatto  vn  preziofifTìmodono.  Si  po- 
trà dunque  dire,  che  quefta  fialapr;ma_^ 
Pittura  pablica  à  cuiljaftata  permeila  T- 
cftrazione  :  in  luoco  della  quale  fi  vedrà 
vna  copia. 

irfoflfiro  del  detto  refettorio  è  dipinto 
cor-  molti  compartiHienti  \  nel  mczo  v'è  la 
AfiTonzionc  di  Maria  . 
Dalle  tcrtc  TAnnonciata  ,c  la  Natiuirà  di 

Chrifto . 

Et 


DiCafioreggto,  5r 

Et  In  altri  orco  cr«iparti,  diuerfi  Profeti, 
:poi  vari]  foggiami ,  con  grorefchi ,  Putti- 
ni  5  &:  Arpie;  cofe  veramente  belle ,  e  tuitc 
queftc  di  mano d\n*allieuo  di  Damiano , 

Scuola  dell' Arìnonciata ,  vicina  alla 
detta  Chiefa . 

NElla  detta  fcuola  ,  per  l'antichità  delle 
Pitture,  benché  non  fimo  di  molta 
rarità,  elTendoftaLC  fatte  dell'anno  1314, 
fono  degne  de  ammirazione  ,  e  fono  à  tem- 
pera,non  fi  vede  però  il  nome  del ''Antere  ; 
contengono  moiri delli  detti  quiìdri ,  la  vira 
di  Chn'fto ,  &  altri  la  vira  df  Maria  Vergi- 
ne :  e  fono  in  tutti  al  nnmero  di  14. 

Nel  fofiBcto  poi ,  tra  molti  comparri  do- 
rati 5  vi  fono  bellilìlmi  grotterchi .  mafche- 
rc  ,  e  fogliatili ,  dì  chiaro  olcuro ,  fatti  con 
3elli(Tima  maniera  ,*  fé  befic  ve  ne  fono  al- 
cuni rcftaurari ,  che  digradano . 

Scuola  de' Tintori ,  vicina  à  »  Semi . 

IN  detta  fcuola  dunque  »  fopta  in  Banco, 
vi  é  la  Cena  di  Chr'jfto,  con  gli  Apofio- 
i,  del  Palma. 

E  dall'ai  tra  parte,  verfo  il  Rio ,  cuul  rap- 
jrefenrata  Maria  ,  che  piouedeua  dì  pane  à 
Janio  Onofrio ,  inentre  era  Bambino;  opc« 
adi  Domenico Tintoreiro . 

Dall'altra  parte  fl  vede  l'Angelo  ,  che 
:ommunica  il  Santo:  &  è  di  mano  di  Gì-* 
clamo  Piloito. 

Nel  fcfficco  poi  VI  fono  cinque  quadri, 

G     2 


Nel  primo  fopral'Alcaie  vi  e  Mm9^ 
che  tale  i  gradi,  &  è  di  mano  di  Manco  la 
goll  Rauennato ,  &  è  di  fornia  oaata.. 

Nel  fecondo  di  fo*  ma  quadra  ,  vi  è  Ma 
ria  Annonciata  dall'Angelo  dìTizìancllo 

Nell'Oliato  di  mezo  vi  è  la  visita -ie'trc 
Magi,  ringoiar  Picmra  di  Maffeo  Verona  .^ 

Neirakro  ^  che  è  quadro ,  vi  è  la  Nat.'ui 
ti  pure  di  Cbrifto ,  vifuato  da  Partori,del 
lo  ftcffo  Autore ,  &:  è  bellifTimo . 

Segue  il  quinto  fopra  il  Banco,  coti^ 
Malia , che  va  in  Egitto,  con  il  Bambino 
San  GiofetTo ,  &  alcuni  Angeli ,  di  mano  d 
Carlo  Saraceni  Veneziano . 

Vi  è  anco  la  fcuola  della  Nazione  d€ 
Lucchefì  al  Ponte  di  Rio  terrà,  e  fopra  1 
Porta  del  Cortile ,  nel  di  fuori ,  vi  è  dipmt 
J'Imagine del  Volro Santo,  adorata  da  gì 
Angeli,  di  mano  del  Tintoretto,  e  nel  d 
dentro  vi  è  pure  fopra  la  porta  Maria ,  co 
Baiiìblnoin  braccio,  pure  del  Tintorettc 
nella  fuagÌGuenrù.  .    , 

Nella  fcuola  poi:  vi  fono  due  quadri  e 
Pietro  Ricchi  Lucchcfe  ;  nell'vno  fi  vede 
che  gli  Angeli  fabricano  l'Imagine  di  Chu 
fto ,  detto  il  Volto  Santo  di  Luca  ;  e  ncll  a 
tro  vn  Santo  Vefcouo ,  che ,  dormendo ,  l 
appare  in  vifionc  vn' Angelo ,  che  li  dà  par- 
ie di  quclPImagìne  continua  il  medelimc 
Autore  à  farne  degli  altri . 

Ma  torniamo  à  i  Serui ,  e  vederemo  la- 
cafa  Grimana  tutta  dipinta  da  Tiziano:  ms 
maltrattata  dal  Tempo,  pure  vi  fi  vedean 
Cora  vna  Donna  nuda  d-cfquifita  bellez 


za,  &  al  tre  co  fc. 


Chic- 


^  DiL4»aresgto.  53 

{3. 

Chkfa  di  San  Aiarcilliano ,  Treti . 

'0.     A   Ppi*c(ToilPonre,fopra  UFondamcn* 

rrt   Jx  ta,  VI  è  vna  Cala dirinta:ma  poco go- 

\  \  dibiie ,  per  cagione  del  Ttmpe  diuorntorc  : 

lì  V edono  però  ancora  diuerfi  Pttuini ,  &  è 

di  Andrea  Schiauone . 

Entrando  in  Chicfa  per  la  porrà  mag- 
giore ,  nuogliendofi  à  mano  (ìnfftra , fi  ve- 
de rAngelo'con  Tobia ,  con  vn  cane  \  &  in 
lontano  vn  Santo  Ercraiia  :  opera  famofir» 
fima  di  Tiziano. 

Euui  appreflb  l'Altare ,  fepra  la  cornice , 
vna  Tauola  ,  con  Santa  Agnefe ,  di  mano 
di  Domenico Tintorctio,  quadro  mobile  .^ 

LaTauoIi,  che  circonda  l'Imag'ne  mi- 
racololadi  Maria,  è  ài  cinque  comparti. 

Nei  primo  di  Topra  vi  e  Chrifto  mono; 
nclii due  più  £  baffo,  nell'v4io  l'Angeloj  e 
nell'ahro  Maria  Annonciata . 

Nelli  due  ricchi  di  Torto ,  San  Giouanni 
Bartina,  eSan  Fcanceico ,  e  fono  tutii  di 
mano  del  Bal.-^  iti. 

Dalle  parti  VI  fono  due  Angeli  »  che  dan- 
no Tincenloà  Maria  di  Gioaanni  Conta- 
rini. 

La  Tauola  dell'Aitar  Magg.'orea  di  ma- 
lìodelTjntorcito,  &  euui  San  Marcellia- 
nonelmczo,  e  dalle  parti S. Pietro,  e  S. 
Paolo. 

^  Dalla  parte  del  lato  deftro  della  Capella 

vi  e  la  Rifurezione  di  Chr'fto  in  gran  qua- 

«Iro  figurata ,  copiofa  di  foldati ,  éc  Angeli, 

che  portano  per  aria  i  trofei  della  Pa  filone  : 

P    3       PPC- 


54  ògjtter 

opera  dì  Antonio  Alìcnfc,  cofi  (ingoiarci 
cheilCaualltr  Paffjgnano,  che  al  dirim- 
petto (cce  il  quadro ,  che  ora  diremo  :  voìfc 
riportar  feco  vn  difegno  di  quel  compo- 
nimento . 

Dunque  ne]  lato  finlftro  fi  vede  la  Paf- 
fionedithrifto,  cioè  la  Croc- fi  filo  ne  ,  ài 
roano  del  detto  Caaalier  Paflflgnano  Fio- 
rentino ,  opera  beilifllma . 

Le  porccllc  dell'organo  ,  ài  Domenico 
Tintoreiro  ;  nel  di  fuori  San  Marco,e  San- 
ta Giufìina  'y  nel  di  dentro  rAnnonciatj . 

Chkfa  di  Santa  Fofca ,  Preti . 

NEllaCapclla,  àraanodcftra  dell'Ai- 
tar Maggicfc  »  la  Tauola  e  di  Vitto- 
re Carpaccio,  con  SanChrirtoforo ,  Saii^ 
Pietro ,  San  Paolo ,  San  Sebaftiano ,  e  Sm 
Rocco . 

Segue  fopra  il  pilaftro ,  prima  che  (ì  arri- 
ui  all'Aitar  Maggiore ,  \a  Iraagine  di  Lore- 
to ,  di  mano  di  Filippo  Bianchi . 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore  f  ure  dì 
Filippo  Bianchi,  ha  nell'aria  la  Santiffima 
Trinità  ,  con  Maria  Vergine ,  e  le  Marie  : 
5c  à  batto  San  Carlo ,  S.Lorenzo  Giuftinia- 
no  5  San  Francefco ,  Santo  Antonio  di  Pa- 
doua,San  GTolamo,&  il  Ritratto  di  Mon- 
fignor  Melchiori ,  fu  Paroco  dignifìfìmo. 

Segue  fopra  il  (ìniftro  Pilaftio  Chrifto 
in  habiro  da  Sacerdote ,  che  communica.*» 
S.  Fofca  5  di  Filippo  Bianchi . 

Nella  Capella  alla  finiflra  dell'  Aitar 
'Maggiore,  vi  è  Chrifto  nell'Horto,  e  Chri- 

fto. 


io,  e 

BiCl 

■y 

con 
San 


T>i  Ca»Are^gie .  55 

no  ,  che  va  al  Monte  CaluArio  da  i  lati  ;  e 
Topra  l'Aliar  in  meza  LanamoJt?  Ange- 
letri,  che  tengono  li  Mllkrij  della  Paffìone 
di  Chrifto;  e  quefte  tutte  di  mano  del  Ca- 
legarino  • 

Vi  fono  anco  dalle  parti  dcirAltarc,^  i 
due  quadretti,  dalla  dcftìa,Sanra  Maura-*, 
con  V  n  ritraro  d'huomo  ,  e  dalla  finTua.* 
Santa  Forca,  con  vn  ritratto  d'vn  Pretc.^ 
Titolato  di  Chiefa  ;  opera  di  Filippo  Bian- 
cfai. 

A  mano  finiftra ,  per  vfc'r  dalla  Porta-j 
Maggìorcla  Tauola  della  Natiuità  di  Chri, 
fio ,  è  di  mano  del  Cornicila . 

Continua  nella fteffa  Contrada,  la  fac- 
ciata di  Cafa  Lpamaaa  ,  dipinta  dal  Tin- 
toretto,  con  varie  bfzarie di  figure,  Put- 
tini,  &  in  particolare  fopra  vn  Caniino  , 
euui  vn  Vecchio  ò\  chiaro  ofcuro ,  incate- 
aaro con  la  Morte, 

Piùauanti,  verfo  il  Ponte  ,  rhiamato  di 
Noale ,  vi  è  la  Cafa  Gaffona  ,  che;  rifponde 
fopra  il  Canal  Grande,  cut»  dipinga  dal 
Tintoretto,  con  varie  figure  j  &  in  parti- 
colare fi  è  valfo  in  due  diquellcdcl  Crcpii- 
fcolo ,  e  dell'Aurora  di  Micliiel  Angelo . 

Nel  Cortile  dello  fteffo  Palazzo  fonouì 
dipinti  alcuni  Giganti  di  chiaro  ofcuro  a^ 
frcfco ,  del  Canal ier  Liberi . 

Sopra  il  Ponte  di  Santa  Fofca ,  che  fi  in- 
uìa  alla  Maddalena,  vi  è  vn  Capitello ,  con 
Maria  in  aria ,  e'I  Banìbino ,  &  a  baffo  li 
Santi ,  Francefco ,  Antonio  di  Padoua  ,  ^ 
Domenico  :  opera  delle  nìcglio  di  Filippo 
Bianchi , 

C    4        Chk' 


L 


56  Seftier 

Chic  fa  della  Maddalena ,  Tr9ti% 

ATauola  del  San  Giouanni  Baitifìa 

_  è  copia  di  Benedetto  Callian* . 

E  nel  quadrone  fopra  l' Altare  vi  e  Chrl- 
fio ,  che  conuertc  la  Maddalena ,  di  mano 
delT'ntotcrto. 

La  Tauola  della  Capella  M  ^ggiore ,  con 
Malia  Maddalena  portata  in  Cielo  da  gli 
Aneelì,  è  dì  Dam'ano . 

NclU  Capelli  Maggiore,  dalla  parte  (1- 
infir  ,vi  e  Santa  Maria  Maddalena  peniten- 
te del  Tinroretio  ,  ik.  enui  aggiunto,  di 
noano  di  Domenico  il  Figlio  in  ariaTani*' 
ma  della  mcdefima  Maddalena,  che  fc  ne 
alcende al  Cielo. 

»  Sopra  la  Porta  della  Sacrcft/a  vi  fono  due 
quadri pofliccij  :  Nell'vno  il  Manigoldo, 
che  ha  recifà  la  tcfta  di  San  Giouanni  Batii- 
fìa ,  &  è  vn  pezzo  di  quadro,  che  altra  voi- 
ta  era  apprefifo  l'Organo  di  manodiOdo- 
ardn  pia  letti. 

L'altro  è  San  Giouanni,  che  batteza.-» 
Chnfto  ,  &  è  la  Tanola  Originale  di  Bene- 
detto, che  era  all'Aitar  nominato  di  San 
Giouanni  Battifìa  poco  giudicio  di  chi  lece 
quel  cambio . 

Euui  fopra r Aitar  della  Madonna  vn,-* 
quadro ,  con  Maria ,  il  Bambino ,  e  duc_^ 
Angeli ,  della  cafa  del  Tintoretto . 

Vi  fono,  fubitopaflaia  la  porta,  che  va 
vcrfo  il  traghetto ,  due  quadri  di  Bonifacio. 

Nell'vno  Chrifto  ,  che  appare  alla.^ 
Maddalena  • 


Nell'altro ,  quando  Matia  Maddalena  va 
à  Vafcello ,  per  trasfcrirfi  à  Marfiìia . 

Due  altri  quadrf,  pure  dello  fìeffo  Auto- 
re, fono  vno  per  parte  dell'Organo , 

Alladcfira  la  Maddalena,  cbe predica.^ 
laFedcdiChriQo,  riuocando  quei  popoli 
dall  Idolatria  al  vero  culto  d'Iddio . 

E  nell'altro  >  alia  fìniftra ,  Lazaro  rifor- 
to. 

Vie  poi  l'Organo  dipinto  dal  Tintore  t- 
to:  nelle  Porrei  le  al  dì  fuori  cuui  Cluifto , 
che  appare  à  Maria  Maddalena,  doppo  la-*j 
Kifurezione. 

Nel  ài  dentro  l*AnHoncfata . 

Nel  poggio  mcdefimamcnte  vi  è  \n_^ 
vilìta  de'tre  Magi ,  con  vn  ritratto  d'vn_^ 
Tieuano  ichefiralTomiglia  ancora  à  Do- 
inènico  Tincoretto  »  figlio  dell'Autore . 

Vi  fono  anco  i  quattro  Euangeliili,  éiit 
appreflo  eiTa  viiita ,  e  due  da  i  Jati ,  nc'can- 
toni. 

E  le  altre  due  hiftork  pure  fopra  Vi  pog- 
gio dell'Organo ,  che  fumo  aggiunte  da_j 
22uoao;cioè  ncli'vna  la  Nafcita  di  Chrl- 
fto ,  e  nell'altra  .a  Circoncisone,  con  alcu- 
ne figure  fotto  il  foffitto,  fono  tuuc-difi- 
IJppo  Bianchi. 

Nella  (ìeiTa  Contrada  della  Maddalena , 
in  Corre  del  Fornaro,cuui  vna  CaCa  dipin- 
ta da  Cefare  Lombatdo ,  con  varie  figure , 
Centauri  ,e  Puctini, 

Al  Traghetto  poi  della  Maddalena,ropra 

il  Canal  Grande ,  vi  è  vna  Cafa  dipinta  da 

Camillo  Pallini,  fopra  la  quale  fi  vedi 

C    i        Ce- 


5S  Sedkr 

Cerere  fopra  il  Carro ,  la  Fama ,  il  Tem» 
pò ,  5c  altre  varie  figure . 

In  Rioterrà  euui  in  vn  Capitello  Maria 
addolorata ,  fedente  à  piedi  della  Croce,pec 
il  morto  figlio  >  opera  di  Odoardo  Paletti . 

Chiefit  de  Santi  Ermacera ,  e  Far  turbato 
detto  S.  Marcuola,  Preti 

L'Aitar,  doue  San  Gi'oiiannl  Bittlfta  bat- 
teza  Chrifto ,  è  dipinto  dà  Paolo  Fari- 
nato. 

LaTaiiola  dell* Aitar  Maggiore,  coruj 
Maria  in  Cielo ,  con  Angcletti,  &  à  baffo  li 
Santi  Ermacora ,  e  Fortunato,  e  opera  delle 
angolari  di  Leonardo  Corona. 

Li  quadri  da  i  lati  della  Capclla  erano 
tutriducdelTintorctto:  ma  fu  meffavna 
copia  in  luogo  dell'originale  alla  detira,  do- 
ue Chrifto  laua  i  piedi  a  g\i  Apoftcli  ;  talché 
refta  di  originale  la  Cena  con  la  Fede,  eia 
Carità  dal  lato  fimftro . 

Se^ucjdalla  parte  verfo  II  Canal  Grande , 
la  Taaola  ài  s.  Elena  :  opaa  del  Tintorcrto. 

Doppo  à  quefìa  «uui  l'Incoronazione dt 
/pine di  Chrillo ,  di  mano  del  Palmi . 

Etcuui  appreso, nella  facciata  iti  rcfla  , 
fono  la  fineftra  del  Pitnuno ,  vna  Tauola,-*» 
mobile,  con  dentro  nel  mezo  noftro  S:gno- 
Tc  Bambino  in  piedi ,  con  il  Mondo  in  ma- 
fie ;  e  dalle  parti  santo  Andrea,c  santa  Cat- 
larina ,  di  mano  di  Tiziano  :  opera  Angola- 
ne,'eniaiii^nuca, 

■)ilii  aaco  vicino  all'Altare  della  fcuoia, 
'        '    "  vn 


Di  C  amareggio .  59 

vn  Pencolo,  col  Redentore,  di  Bortolo  Sca- 
ligero* 

Sopra  il  Corniccionc ,  al  laro  deftro  dell'- 
Aitar Maggiore ,  vi  è  vna  gran  tela ,  con  la 
Kafcicadisan  Giouanni  Battifta  di  mano 
dì  Domenico  Gimnafi j . 

Nella  Sacrcftia ,  fopra  il  Banco ,  vi  è  vn 
ritratto  d'vn  Prete,  con  san  Bonaucntiira , 
che  lo  raccomanda  al  Ciclo,dÌ  mano  ài  Don 
Ermano  Stroiffi. 

Dall'altro  lato  corrirpondentc  \\  fono 
pariicenre  due  ritraici  de  Preti  titolati  di 
Chiefa ,  con  li  Tuoi  Angeli  Cuftodi ,  di  Fi- 
lippo Bianchi . 

Nella  ftefla Chiefa  fi  eonferua  vn  Gon- 
falone,  di  mano  del  Santo  Croce  5  adorno 
di  Architetture  meffc  in  oro ,  tra.^uali  vi 
fono  li  santi  Ermacora,e  Fortunato  con  va- 
lì]  Angeletti ,  &  altri  ornamenti . 

Sonoui  le  Madii  Eremite  appreso  alla 
Chiefa  di  s.  Ermacofa,c{reruaDti  de' la  Re- 
gola di  sant'Agoftino ,  di  vita  molto  cfem- 
fìlare ,  &  intercedenti apprefìb  la  Diuina-* 
Miferfcordia  :  e  v'ènellaioro  Chicfetta  la 
TauoIadelPAltare,cons.  Girolamo  5  e  s. 
Agemino  di  mano  del  Palma  . 

E  poi  ncilatofìnifiro  dell'Altare  vi  fono 
<rinque  quadri  di  Matteo  Ponzone  :  cioè  la 
vifira  di  Maria ,  con  «;anta  Ehfabetta^la  Na- 
fcita  di  Chrifto,  con  Partorii  lo  Spìrito  San- 
to, che  difcende fopra gW  Apoftol;':  l'Afcea- 
fione  di  Maria  :  e  nel  cantonale  vcrfolafi- 
lìcQra  ,  san  Pietro . 

Vi  fono  poi  fo|)ra  le  kanche,  the  circon- 
B    6        da 


6o  Sefiìtr 

danolaChiefiola,  varie  Virtù,  dipinte  m 
alcuni  comparti,  come  farebbe  la  Fede ,  la 
Speranza ,  la  Carità ,  &  altre ,  tutte  di  ma- 
no di  Girolamo  Pilotti- 

Vi  e  poi  in  detta  Contrata  neirAndito  di 
Cafa  Giimana ,  l'Arma  di  cfla  Cafa,  fopra 
varie  porte  dipinta  ,  con  alcuni  huomini 
maritimi,  che  le  tengono  :  cofe  veramente 
rare  di  Giorgfone. 

E  pure  dello  fìeffo  Giorgfone ,  fopra  vna 
porta ,  fi  vede  vna  figura  di  Donna  rappic- 
fentante  la  Diiigenzas  e  di  fopra  l'altra  cor- 
rifpondente, la  Prudenza,  cofe  rare  .  Di 
più  vi  fono  dipinte  alcune  tefie  di  Leoni, 
fopra  la  porca  della  rfua ,  finte  di  pietra;  co- 
fi  bene  efprefle ,  pigliando  ilumi  dal  di  fot- 
to  in  ^ù  ,  che  di  quando  in  quando  v'c  al- 
cnnojche  le  crede  di  pietra  cifcno  dello  fìef^ 
fo  Autore. 

Chiefé  deWAncmtttA* 

SOpra  la  porta  verfola  Callicclln,vi  e  vn 
.  miracolo  di  s.  Antonio  di  Padoa:  opera 
di  Daniel  Vandich . 

Seguono  dalle  parti  dell'Aitar  Maggiore 
due  quadri:  v'c  nelPvno  l'Angelo,  e  nell'- 
altro Maria  Annonciata;  opera  di  Dome- 
nico Tin  foretto. 

La  Tauola  dell'Alrar  Maggiore ,  col  Pa- 
dre Eterno ,  e  diuci  fi  Angcletti,  è  ài  Giaco- 
ma Petreili . 

Dalle  parti  S.  Giouanni  Euangelifta ,  e  S. 

Mai'co  >  di  Filipi^o  Bianchi  • 

Da'- 


DaMacì  delia  Capelìa  vi  tono  clacqa:i- 
dri,  e  vièneirvno  S,  Stetano  Umdaio  d. 
Giacomo  Pecre]li,c  nell'altro  la  fìrage  de  gli 
Innocenti  di  Giouanni  Batcifla  Roffi;  5c  il 
foffitro  di  detta  Capclla ,  con  diucrfi  Ange  • 
li,delPetreilI. 

Nel  foffitto  poi  della  Chiefa  fonoui  nel 
mezo  tre  quadri  di  mano  di  Leonardo  Co- 
rona: v'è  ncìrvna  l'Annonciata:  nell'altro 
la  Nafcita  di  Maria  ;  e  nel  terzo  la  vifita  di 
S.  M-arm  Elirabetra:li  a'cri  due  poi  dalle  par- 
ti ,  che  fono  flati  aggiunti  da  niuouo,  fona 
di Gi,icotnoPetrelli:  nch'yno  Maria,  che 
alcendc  i  gradi ,  e  ndralrro ,  Maiia ,  chc_^ 
afccndcalCido.   - 

InSvicreftin  euui  vn  quadretto,  con  la 
Nafcita  ci  M..ri  i ,  à  mano  di  Angelo  Leo- 
ne ,  e  quattro  tciXc  de'quattro  Euangelifti» 
bimano  di  Leonardo  Coioiia,  che  erano 
primanel  fotìEcto- 
NelleCalliccilc,  per  andar  al  Ponte  de 
gliOrmefini,  vi  e  vna  fa. ciata  dipinta  i«^ 
diiaro  oscuro  duiianodìBcDectoCaliiari* 

Chiefa  di  San  Leonardo ,  Preti . 

NEHa  Capella  M;iggiore,  dalla  parte  jQ- 
niltra  ,  vi  è  la  Rcfurezìonc  di  Chri«' 
fìoj  opera  bellifTìma  di  Antonio  Aiicnfc . 

ElaTauola  dell'Aitar  del  Chrifto,  coa^ 
San  Carlo  e  di  naaao  di  Doincmco  TinKì  • 
retto* 


Cile- 


6li  Seflitr 

Chiefa  deW Ho f^it aleno  di  S.  Giobbe* 

LA  Taiiola  dcIPAitarc ,  con  la  B.  V.no- 
fìro  Signore  Bambino ,  altri  Angeli ,  e 
5.  Giobbe  nei  piano,è  di  mano  di  Girolamo 
Pilotci. 

Ncirvfcìr  dì  Chicffa  >  Topra  la  porta ,  vn 
quadretto  pofticcio ,  con  h  Beata  Vergine, 
San  GiofelTo  v  San  Giouanni  Battirta,molri 
Angeletti ,  &  vn'Angelo ,  con  alcune  fpi- 
:1ie  di  Formento ,  è  opera  di  Giouanni  Bel- 
ino . 

Chiefa  di  S*Gioùh ,  Padri  Zoccolanti, 

A  Lia  Capei  la  della  diuoz  ione  di  S.  An* 
toniodi  Padoua ,  vi  è  la  Tauola ,  con 
a  B.  Vergine, il  Banrbino ,  S.  Maria  Mad- 
iiilcna  5  e  S.  Marco  :  opera  di  Batcifta  Fran- 
:o  ,  detto  Semolei  ,  riftaurara  da  Pietro 
Pecchia. 

Segue  U  Capella  ól S.  Didaco ,  tìcllacui 
FaiGOia  vi  èil  dcctoSanro,  che  f^»  orazio- 
jeaila  B.  Vergine ,  con  Noftro  Signore,^ 
h^oTio  in  braccio  ,  Se  akiml  Angeli  dalle 
5srti:  opera be^iilTima di Car!cttoCaliari, 
[ìgìio  di  paolo:  ^  ^  dipinta  fopra  vnagran 
aiallra  di  lame  ,  per  difeTa  della  Tramon- 
:ana. 

Vi  fono  poi  all'Aitar  Maggiore  due  qua- 

df  i  di  SebaHinn  Mazzoni  Fiorentino  :  nel- 

l'vno  vi  e  la  M-^.nna,che  pioue  nel  Deferto; 

ncU'alu:©  il  mukipiico  dei  Pane  ?  e  Pefce. 
^c, 


Di  Canareg^io,  6^ 

Segue  viVx^kare ,  prima  che  fi  vada  in.^ 
SacreUia , con  la  Taaola  di  s.  GiofefFo,  la«^ 
Beata  Vcrgìuc ,  e  noftro  Signor  Bambino  : 
opera  della  fcuola  di  Paris  Bordone , 

E  ibpra  il  Pilaftro ,  vicino  all'Altare ,  vn 
quadretto  pofticcio ,  con  Chrifto  in  Orocc  » 
la  B.  V.  e  diiieriì  Santi  »  della  fcuola  del  Co- 
cegiiano . 

In Sacreftia,IaTauo/a dell'Altare  è  di- 
pinta dal  Viuarini,  con  l'Annonciata,  S. 
Antonio  di  Padoua ,  e  l'Angelo  Michiele  • 

Vi  fono  poi  due  quadri  pofticci  :  v'è  nel- 
l'vno  S.  Francefco ,  e  nell'altro  S.  Antonio 
ài  Padoa  ,  con  il  Bambino  Gicsù  ;  e  fono  di 
mano  di  Pietro  Damini ,  da  Cafid  Franco. 

Vi  è  poi  nella  fteila  Sacrcttia  vn  quadro , 
con  uoftra  Signora  il  Bambino  ,  San  Gio- 
uanni  Battifta ,'  e  Saiua  Cattarina  di  mano 
di  G:ouant^"  Ballino. 

Vfcendo di  Sacieiiia ,  ì  mano  nni{ira,  vi 
è  la  Tauola  della  Naciuità  d;  Chrifto:  opera 
rara  dì  Girolamo  Brefciano . 

Continuando  in  Clriefa  dalia  parte  ilni- 
fìra,  vi  e  la  Tauola  di  Paris  Bordone  ,  con 
$.  Andrea,?.  Pietro,  s.Ncolò;  opera  ve-^ 
ramentc  molto  ftimaca .  ^ 

E  Ibpra  aile  figure  vi  è  vn'agginnta  con' 
Il  Padre  Ecerno ,  e  diuerfi  Angeli  d'Autore 
inferiore . 

Segue  la  Tauola  di  Vittore  Carpaccio  , 
con  la  Beata  Vergine ,  che  prefenta  il  Bam- 
bino à  san  Simeone  ;  Autore ,  che  ben  con 
ragione  fé  li  può  dire  il  paralello  di  G  "oijan  - 
ni  Bellino. 


64  Seflier 

Continua  la  fatnoia  Taaola  di  Giouanni 
Bellino ,  con  Maria,  il  Bambino ,  san  Giob- 
be ,  san  Scbaftiano ,  san  Domenico ,  saii_^ 
Francefeo ,  $.  Luigìy  san  Giouanni  Battila, 
e  tre  Angeli ,  che  Tuonano  con  foaue  ar- 
monia . 

poppo  à  qucfta ,  cuui  la  Tauola  del  Ba- 
faiti ,  con  noftro  Signore  ail'Horto ,  san^ 
Francefco ,  san  Luigi ,  san  Domenico ,  e  s. 
Marco  ,  fatta  l'anno  15  io. 

Sotto  l'Organo  vi  e  la  vi/Ita  de*tre  Ma- 
gi ,  con  alcuni  Puitlni  dalle  parti  :  opera  di 
AluifedalFrifo. 

Vi  è  poi  ne!  primo  Incinnflro,  à  mano  fi- 
niftra  >  vna  Capcila ,  con  la  Tauola  dell'Al- 
tare, dcue  è  dipinta  la  Nntiu.'tà  del  Signore, 
con  san  Girolamo ,  e  san  Bernardino^opcra 
dì  Giouai^ni  Bellino . 

Nella  C'.peila  in  Conuento  di  fopra-.»  » 
appreffcia  Infermaria,  vi  è  la  Tauola  deh*- 
AlfarCjConla  B.  Vergine,  e  fniìboli  della 
Cantica  ,  conia  mcdefima  snnonciata.^ 
dall'Angelo ,  dì  rasno  di  Pietro  Mera  • 

EduecjUsdiida'fiancbi;  viènell'vno  la 
vitìra  dt'Miigi ,  e  nell'altro  la  Beata  Vcrgì- 
^inc ,  che  va  in  Egirt€>:  tutti  due  di  mano  di 
Fiancclco  Maffci ,  Piaorc  Vicentino , 

Scuola  della  Ail^donn a  di  Pietà  >  a^prtfsg 
San  Giobbi . 

NEI  mezo  del  foffitto  vi  e  Mai  la ,  che 
afcendcalCieio,  accompagnata  da 
»noki  Angeli! ,  ^  An^cUtii ,  che  tengono 

paU 


Palme,  e  ghirlande  nelle  mani ,  con  molti 
Cherubini  &  coperadi  Aluircbcnfatto» 
detto  dal  Frifo. 

Il  Palazzo  del  Serenidlmo  yallero ,  che 
purccapprclfoil  Ponte  ài  san  G'obbe,  è 
tur  to  dipinto  dì  eh  iaroofcuro,  con  varie  fi- 
gure, trarre  di'difegni  di  Raffaell'>  -,  e  fopra 
la  porrà  l'Ai  ma ,  tenuta  da  due  Puitini,dcl- 
Ja  icboladei  Saliiiati. 

Troiiflfiamezo  Canareggio  il  Palazzo 
diC.iniB^donra,dipinrodaSanroZago,dG« 
lied  vedono  diucrfe  figure-,  e  nàie  altre  ^ 
alcurri  Piuiini  di  elqiuTno  colorito . 

Appreffoeuiii  vn'altraCafa  tutta  dipin- 
ta d-  giaiio  in  giallo ,  pure  tratta  da  diiegniV 
di  Raffaele. 

eh  efa  di  San  Geremia ,  FretL 

f'  N:randoinChiera  dalla  Porta  Mag- 
V  giore,  e  volgendofi  à  manofiniftia  , 
paHara  la  prima  poi-ta,che  va  Torto  il  Porti- 
co ,  Vi  è  h  Tauola  della  Natiuità  del  Signo- 
re :  &'  e  opera  rara  di  Lorenzo  Lotto . 

^  Nella  espella  del  SantifTìmo  vi  fono  net 
giro  delie  pareti  Tei  quftdri  di  Anronfo  A- 
lienfe  ;  nel  primo  vi  è  la  Manna  nel  Defer- 
to-, nell'altro  all'incontro,  JlCaftigode'- 
Serpentijcofe  Angolari  dell'Autore.  E  fono 
li  altri  quattro  vari]  Sacrifici)  del  Vecchio 
Tefiamento,  tutzi  corrifpGndenti,c  dVgual» 
maniera. 

Nelfoffitto  Tei  comparti  àfrcfco  dima- 
co  di  Matteo  Ingoli ,  conccrncnri  la  vita  di 

Chri-       ^ 


66  Seftler 

Chnfto,  5^eiuii  il  Padre  Eterno  ,  con  Io 
Spi r irò  Santo. 

NeiUCnpel].ì  Maggiore  vi  fono  cinque 
quadri  di  Alcdandro  Varortari  nclli  tre  fo- 
pra  l'Alrare  vi  fono  dìuerfi  Chori  d,- 
Angeli,  che  Tuonano,  e  cantano,  conia 
5anti(Tima  Trinità  nel  mczo  -,  &  poi  da'lati 
alia  deHra-,  la  vifita  dc'trc  Magi,  veramente 
Pirtura  ài  tutta  erquifiiezza ,  e  di  gran  ma- 
niera ;  edall'altroja  prefentazione  al  Tem- 
pio, rariflìma  hidoria  ,  e  ne'Cantonali  vi 
lono  ài  chiaro ofcnro  trofei,  con  puttini 
molto  rari  j  pure  dello  fteflb  Autore . 

V ifono  poi  nel  foffitto  cinque  hiftoric  » 
compartire  in  forme  onatc  ài  Matteo  In- 
goli .  hidorìe  del  Vecchio  Teftamento . 

Nella  espella  dalla  parte  del  Canal  gran- 
de,  vi  è  la  TauQla ,  con  vn  santo  Vefcouo  ^ 
«lue  ritratti  d'Huomo  ,c  di  Donna ,  con  al- 
tri Purtini ,  e  tìatae  di  chiaro  ofeuro ,  della 
fcuoLìdelSaluiati. 

Vi  è  poi  rOrgano,nelIe  Portelle  del  qua- 
le fonoui  dipinti  nel  ài  fuori ,  li  santi  Gere- 
mia ,  ^Mrgno;  e  nel  didentro ,  l'Annon- 
ciata ,  delhìruola  di  Polidoro . 

Dille  portelle  in  giù  ,  poi  tutto  il  refto 
dell'organo  è  dipinto  da  Andrea  Schiauo- 
ne  à'\  clìiaro  ofeuro  ;  in  particolare  in  alcu- 
ni nicchi  li  quattro  Euangelifti ,  con  alca» 
ni  grotf c(chi ,  e  fogliami  :  opere  veramente 
di  gran  fi  ima  . 

Vi  fono  poi  tre  Tauole  alli  Altari  appog- 
giati à  gli  Archi ,  nel  mezo  della  Chiefa-a»  i 
Ecli'vna  vi  è  la  B,  Vergine ,  col  Bambino ,  e 

raol- 


Di  Canareggio .  67 

molti  Angelettiir, aria;  ccì  bauGSar.Ma* 
gno ,  che  corona  Venezia ,  e  vi  affitte  la  Fe- 
de,  con  vn  paggetto  ,&  è  del  Palma . 

À'IV'ncontro  v'è  la  Tancia  con  san  GIo^ 
uaniii  Battifta ,  san  Geremia,  csani*A§o^ 
ftinovdi  mano  dì  Bruno  Bruni . 
.    Didietro  vi  e  iaTaiiola della  Purifica- 
zione ài  M.uia  :  opera  di  Mauea  Ingoli , 

*  Nella  ftanza  terrena  al  prefenreAfjro- 
nìo  Zanchi  va  dipingendola  Tancia dcl- 
TAltare ,  fopra  la  quale  vi  rapprefenra  in.^ 
aria  la  B.  V.  col  Bambi'no,ed  Angeli,  &  vna 
Donzella  veflita  con  l'habito  della  detta-^ 
Confracernirà ,  che  vuora  da  vn  vafo  vn  li- 
quore fopra  l'Anime  del  Purgatorio,e  quel- 
le fi  vedono  folleuaie  da  gl'Angeli . 

*  Nella  ftanza  di  fopra  euui  vn  quadro 
grandejdoue  nel  Paradìfo  fi  vede  la  B.V.col 
Bàbino,il  Padre. e  lo  Spirito  Santo^con  An. 
geli;  &  a  bnflb  vno,  che  è  caduco  in  vna  ci- 
fterna,e  \z  Anime  del  Purgatorio  lo  toglio- 
no  da  quel  per  colo  ;  &  da  vna  parte  Ci  ve- 
dono la  Moglie ,  e  h  figliuole  del  detto  a  far 
orazione  -,  o^era  di  Gio;  Battifta  de  Roffi  . 
Vn  altro  quadro  pure  ^  doue  lo  fteflb  Auto- 
re vilìà  dimoltrato  II  tranfitodi  s.  Giofc;ffo> 
affift ito  da  noftì  o  Signore ,  e  B.  V- con  An^ 
geli  in  aria. 

Vi  €  poi  il  Palazzo  di  Cafa  Morofina,chs 
dalla  parte  del  Carni  grande  è  dipinta  tut- 
ta dal  Pordenone  i  ma  abbagliata  dal  Tem- 
po ;  pure  vi  fi  vede  in  aria  Palladc ,  che  fcri- 
fce  con  rhafta  alcuni  vizij , 

Chic- 


€S  Seftitr 

Chic  fa  de'Tadri  CarmelitAniScaliÀ, 

VlfonodueTauole  :  neirvna  euuil  fi- 
gurata santa  Tcrefa,ferita  dall'Ange- 
lo, cpn  l'affiflenza  della  SantifTìma  Trini- 
là,diiT)anodelCauaIict  Cairo  ;  &  ècn- 
cntrando  in  Chiefa  à  mano  finiftra  .  Euuì 
anco apprcfTo  vn  quadretto ,  doue  Chrifto 
appare  alb  Madre ,  opere  del  Palma . 

Dall'altra  parte airincontro  vi  è  la  Ta- 
ncia à\  Michel Sobkò, con noftra Signora, 
il  Bamb  no  in  aria ,  con  molti  Angelctti,  & 
à baffo  alcuni  Santi  della  Religione,  san 
Francefco,  &  '^  'tri  aftanti,  con  vna  Donna, 
che  tiene  vn  Bambino , 

*  Nel  foffirto  dcila  Capclla  di  Cafa  Mo- 
ra alla  finiflra  dell'Aitar  maggiore^il  Cana- 
3ier  L  beri  vi  hi  dipinto  à  frefco  in  aria  Id- 
dio Padre ,  e  dal'e  parti  diucrfi  Angeli . 

Chiefa  di  Santa  Lucia ,  Monache . 

LA  prima  Tauola  à  mano  finiftra ,  en- 
trando per  la  porta  della  fondamenta, 
e  dipinta  dal  Palma  ;  doue  fi  vede  S.Toma- 
fo d'Aquino  cinto  da  gli  Angeli,  con  al- 
cun- aitr-  in  aria  :  oc  in  lontano ,  l'Eremita 
5.  Girolamo. 

Vi  è  anco  fopra  lo  fteffo  Altare  vn  qua- 
dretto f>ofticciG ,  con  il  ritratto  di  S.  Carlo , 
pure  del  Palma. 

L'altra  Tauola  appreflb  la  Sacreftia«* 
è  dipinta  da  Leandro  Baffano ,  con  li  Santi 

Ago- 


JL^  f   \j  ni 


AgoH ino,  Nicolò ,  Santa  Monnca,^  alm . 
"e  poi  vn  quadretto  (opra  l'Altare,  con 
il  rirratro  di  S.  Chiara  di  Monte  falco  >  di 
mano  del  Palma . 

Sopra  1a  porta  della  Sacrcftia  vi  èSaiL^ 
Fili-po  Neri  con  la  Pianeta  >  &  vn-i» 
p'^\^  in  mano  :  opera  di  Matteo  In* 
geli.  " 

Nsl'a  Capelletra  della  Natiiiità  ,  apprcf^ 
folaSacrtftia,  vi  lono  molti  quadretti  dì 
diucrle maniere,  e  la Tauola dell'Altare  ,! 
eoa  vn' Angelo,  &  Angcletti  di  mano  di 
Bonifacicj. 

E  fopra  due  portelk  la  B.  V.  in  p'cdi  ,  e 
S.  Veronica  col  Sudario  di  Chrifto  ,puredi 
B  'nif.ìcio . 

Segue  poi  la  Tauola  della  Madonna-* 
del  Pano  :  opera  del  Palma . 

Sopra  la  quale  vi  é  Porgano  dipinto  , 
pure  dal  Pahna:  nel  di  fuori  l'Annoncia- 
ta ,  e  nel  di  dentro  Sani*  Agoltino ,  e  Santa 
Lucia. 

La  Tauola  della  Capella  alla  dcftra  dcL 
Santifsimo  ,è  del  Palma ,  coi  P^dre  eterno 
in  aria ,  &  Angcletti ,  &  à  baffo  S.Anna,  U 
S.Gioachino. 

Euui  ancora  dille  parti  della  Capella^ 
del  SantiTfimoSacrauìento  due  Santt^* 
cioè S.  Lucia ,  e  S-  M uia  Middalena7a«l 
Palma  .Edi  dentro  S.  Carlo ,  e  S.  Cecilia  %^ 
di  Maffeo  Verona. 

Nella  C?ìpclla ,  doue  giace  il  Corpo  é\  S^ 
Lucia ,  euui  U  Tauola  dell'Altare  ,  eoa  S. 
Lucia  in  Gloria,  da  molti  Angeli  circond  à<»  |i 


ta,  &  altri  Santi  à  baffo  ;  nelle  fignrc  de*- 
quali  vi  Cono  moiri  ritratti . 

Dal  l.ito  icftro  della  Capei  la  vi  è  S.  Aga- 
ta che  appsrifcc  in  vifione  à  S.Luc!a;e  dall' 
altro  lato,  la  translazione  del  Corpo  diS. 
Lucia  dalla  Chicfa  di  San  Giorgio  Mag- 

gorc  alla  detta  Chiera;  ^  è  tutta  qucfta 
apdla  d  pinta  da  I  fecondo  pcnello  del  Pai. 
ma ,  decoio  della  Pittura  Veneziana  . 

S^^fto  il  Choro ,  fopra  vn  de'pilaftri  vi  e 
San  Pietro,  e  San  Paolo  in  vn  quadro  : 
è  più  à  baffo  San  Giorgio  ,  con  la  Regina 
liberata  :  opere  tutte  di  Girolamo  Piìot- 
to  . 

Vi  fono  anco  alcuni  paramenti  d'Altare 
della  Natiuità  >  fatti  di  riccamo  ,  molto  ef- 
.quefiti . 

I  Et  più  vna  Ombrella,  per  accompngnarc 
in  Santidimo ,  tutta  fatta  éi  punto ,  foprcL-» 
il  Rafo  bi;inco ,  con  gran  vaghezza  de'fio- 
ri:  *T.a  in  particolare  nel  mezo  vi  fono  tre 
Puttini ,  che  ("pi  cmono  la  Manna  nclCie- 
[lo^fimbolo  ddl'3  SaniiOfima  Eacarefìia,cofi 
ben  dipinti  con  l*ago ,  che  meglio  non  11 
poffonofarcol  Perielio  :  il  tutro  fatto  da 
quelle  Virtuofe  Madri ,  con  il  difegno  del 
Caualier  Liberi . 

Scuola  di  S,  Lucia, 

VTfonovanj  «quadri concernenti  la  vi- 
fita  di  S.  LuQ  ia,  tra  quali  due  ve  nc^ 
fo  10  di  mano  di  Maffeo  Vciona ,  e  fono  li 
ciue  alla  dcftta  dell*  AUarc. 

Chic- 


Chiefa  del  Corpus  Demini  y 
J\4etiaihe  • 

GIrandofià  manofinmrn,  nell'entrar 
inChfcfa,  ilqnaito  Aliare  tiene  la 
Tauolad.'Francefco  Saluiati,  con  noftro 
Signor  morto,  le  Marie,  &  vn'Angeloia 

La  Tauola  dell' AUar  Maggiore  è  di 
Matteo  IngGJi,  con  il  Padre  Ecerno  ,  6c 
alcuni  Angeli,  &Angelcttì. 

Liducqa.idri  dai  lati  ,  oue  ncU'vno  lì 
vede  il  moltiplico  del  Pane  ,  e  Perces  e 
neiraltrole  Nozze  in  Csnna  Galilea  ,  fo- 
no opere  delle  più  belle  di  Bortolo  Sca- 
ligero . 

Vi  fono  dello  nefTo  Autore  dnc  qua- 
dri corrirpondentl  ,  l'vno  (opra  la  porta 
della  SacreLiia,  e  l'altro  fopva  l'ahr^^  ; 
cioè  Chiifto  al  Pozzo  ,  con  la  Sarri^ri- 
tana  ,  &  altra  hiftoria  ,  puie  di  Chri- 
fìo- 

Vi  è  poi  la  Tauola  ,  con  S^n  Pietro 
Martire  ,  San  Nicolò  ,  e  San  Ago^iino  , 
con  vn'Angelctto  fedenre  ,  che  accorda 
vn  liuto  ,  in  belliflìt-na  Arch  tettura  ,  e 
paefe  :  opera  delle  cfquifite  del  Coneglia- 
no. 

Segue  la  Tauola  de'cre  Magi  :  opera  del- 
le rare  del  Palma. 

Troaafi  poi  la  Tauola  di  Santa  Ve- 
neranda 5  con  noftro  Signore  fedente 
in  alto  i  e  dalle  parti  »  h  Sante  Mai* 


7^  Sejiier 

dalcna  ,  Canarina  ,  Agnefe  ,  Lucla-*t  , 
&  altre  ,  cori  due  Angeli  ,  che  fiio- 
mno  di  liuto  ;  opera  di  Lazaro  Se  ba- 
ciano. 

-  *  Entrando  in  Ch'cfa  ,  à  mano  fini- 
ftra  ,  la  Tauola  del  fecondo  Altare  è 
fcarurita  dal  pennello  di  Antonio  Zin- 
chi ,  nella  quale  fi  vede  in  aria  la  Bea- 
ta Vergine  fopra  le  nubi  ,  con  diuerfi 
angeli  ,  ed  in  particolare  alcuni  ,  che 
porgono  il  Bambino  Giesiì  al  Santo  di 
Padoa  ,  che  i\à[  ftà  inginocchiato  ;  dc 
CLiui  anco  San  Domenico  dì  Suriano  * 
vna  ddle  fingolari  deirAiutore . 


fine  del  Seflier  di  Canareggio 


TA- 


TAVOLA 

DEL  SESTIER 

DI  CANAL  REGIO, 

Ctìiefa  di  San  Cmanni  CrìfoftomQ^ 
Treti.  J. 

Chiefa  di  Santa  Morìa  T^oua  l  Treti  ♦ 

Chiefa  della  Madenna  de  Miracoli  MiO'- 

nache •  y, 

Chiefa  di  San  Caf siano  >  Tretl  •  6. 

Chiefa  de  Tadri  Sefuiti .  5, 

Scuota  ie  Sarmi  ^  apprejfoa  T^adri  Cc^ 

fuiti.  ly. 

Stuoia  de  Farottari  5  Tncina  alla  mede  fi  • 

ma  •  16. 

Scuola  de  Bottari .  1 6. 

Hoffitaletto  ricini  a  Ta^i  Gefuiti^ 

16. 
Sofra  il  campo  de  Tadri  Gefuiti .      17 
'       D  Ch'tefa. 


tò/V/4  di  Santa  Cattcì'ina  ,  Monache^  . 

chìefa  de  Santi  ^foftoliy  Tretì.      21, 
Sacreftia  »  2j. 

c^/V/rf  <//  ^.  So^a  y  Tretl .  2  j. 

Scuola  de  T inori  •  25. 

chiefa  di  S.  Felice  y  Treti .  2  5. 

Jf«Wii  de  Cinturati  y  vicina  alla  chiefa 
diS. Felice. ^  '\.j2j. 

Scuola  Grande  della  Hifericordia .     27. 
chiefa  del  priorato  avita  Mifericordia  .,' 

Scuola^  che  fa  della  Miferìcordia  ,  &^ 
bora  poffeffa  dall*^rte  de  Tefsitori  da 
feta.  29. 

chiefa  della  Madonna  dell' H^rto  Frati^ 

S^cuola  de  Mercanti^  ^fpreffo  alla  Ma* 
donna  dellHorto .  14, 

thiefa  di  San  Lui^i^  detta  Santo  Muijk 
Monache,  38. 

Scuola  di  S.Mu^>  J^ 

chiefa  di  S.Bonauentura^  Tadri  d^or- 
matidiS.Francefco  0  40. 

chiefa  di  San  Cirsolaim  ,  M<tfi^chc^.,' 

2. 

Smola  di  S.Girolamo  ,  44«- 

Ckiefa 


thiefA  delle  Madri  Capucciaey.  vkina  i 


^,Cirolamo\ 

45- 

chiefa  de  Tadri  Semiti , 

^6. 

Sacreftia  della  Chiefa, 

49. 

I{efettorio  de  Tadri  Semiti. 

50. 

Scuola  dell  innondata  ,  vicina  aflo-j 

detta  Chiefa, 

51- 

Scuola  de  Tintori  ,  vicina  à  i 

Serui  . 

éhiefa  di  S.Marciliano ,  Vreti . 

5Ì' 

chiefa  di  S.  Fofca^  Tre  ti  • 

H* 

chiefa  dcUa  Maddalena  5  Treti . 

56. 

c/?/e/4    de  Santi  Ermacora  y  t  Fortuna- 

to  detta  S,  Mar  cuoia  ^  Treti\        58. 
chiefa  deW^nconetta»  60. 

chiefa  di  S.  tconardoj^  Treti .  61. 

r/;/f/^  dell' Hoffitaletto  di  San  Giobbe . 

62. 
c^/>/^  di  San  Giobbe ^Tadre  Zoccolanti. 

61. 
scuola  della  Madonna  di  Tietà^  apprejfo 

s.  Giobbe  ,  6^, 

Chiefa  di  x.  Geremia  ,  Treti  .  6^. 

chiefa    de  Tadri  Car nateli t ani     scalci . 

62>, 
chiefa  di   santa  Lucia  y  Monache^  , 

Scuola 


scuola  di  s.  Lucia.  jo 

thiefa  iel  corpus  Domini  Monachi^ 
71. 


IL    FIN  E> 


S  E  S  T  I  ER 

fc     DELLA  CROCE. 


t 


HIESU  DELL^    C  I{  0  C  ì:  ^ 
Monache  j  militano  fotto  San 
Francefco , 


N  quadro  fopra  la  port.i  pie- 
cioia ,  à  mano  finifìra;  enrmn- 
do  In  Chicfa ,  doue  Chrirto  la- 
ua  i  piedi  i  gli  Apoftoli,  di  ma- 
no ci  Pace  Pace . 
^    Vnqtìadrod  Gioiianni  Contarmi  >  oue 
e  la  Crocif^Vfione  di  Chrifto . 
.  .VnaTaaolad*Alrare,  doue  fi  vede  San 
Marco  fedente  in  ajro  ,  S.CarlojcSan  Luf»- 
gi  in  piedi  ,ron  vn*Angc]etio ,  che  tiene  la 
beretra  di  S.  Carlo,  &  vn^alrro,  che  tiene  la 
Corona  dì  S.  Luigi; opera  del  Palma , 
.     Vn'alcra  Tauola  con  San  Francefco,  che 
,iiceuc  le  ftimmate ,  del  Palma . 
^;.  La  Capella  alla  dcftra  dell'Aitar  Mag- 
giore è  tutta  dipinta  dal  Pnìma.  Nel  Taf- 
Jtttoil  Padre  Ecerno^  con  due  Profeti;  pì:!<i 
A     a        irr- 


4  Seflier 

mczaLuna,  fopra  laTnuo'ac?cll*AIrarc  , 
due  Angeli  :  la  Tancia  dcH'AnnoncIata ,  e 
liaHe  parti  S.  Lucia ,  &  Sani'Agncfe . 

Sopra  il  Batt;ftcrio  vi  e  vn  quadretto  , 
doueSanGiouanni  Battifta  bacteza  Chri- 
flo ,  &  in  aria  il  Padre  Eterno  ;  ài  mano  del 
Viuarini  da  Marano . 

All'Aitar  Maggiore,  la  Tauolaconvna 
Croce  nel  mczo,  adorata  da  Saura  Elena  , 
e  da  altri  Santi ,  &  Angeli ,  e  di  fopra  il  Pa- 
dre Ecerno ,  e  opera  di  Paolo  Piazza  - 

Dai  lati  l'Angelo,  che  annoncia  la  B. 
Vergine,  di  mano  di  Andrea  Vicentino  » 
con  due  cartelle  fotto  di  chiaro  ofcuro. 

Dalle  parti  dei  fianchi  creila  Capei]  a,  vi 
foBO  due  gran  quadri  rneirvno  vi  fi  vede 
!a  Padlone  di  Chrifto ,  con  gran  copia  di  fi- 
gure ,  oltre  la  Beata  Vergine  ,  le  Marie_^» 
e  San  Giouanni ,  di  mano  di  Odoardo  Pia-. 
Ietti . 

Nciraltro  vi  è  raffigurato  il  caftigodc'- 
Serpenti ,  di  mano  di  Girolanno  Piloni . 

Nella  Capella  alla  parte  finiftra  dell'Ai-' 
tar  Maggiore  >  vi  è  la  Tauola,  con  la  nafci- 
ta  del  Signore  :  opera  del  Palma . 

Seguono  nella  parete  alcune  kiftoriedcU 
la  vita  di  S.  Chiara» 

Prima  fi  vedcquandloU  detta  Santa^ 
rlccuc  rhabito  da  S.  Franccfco . 

Quando  il  Pontefice  comanda  a  S.Chia- 
f  a,  che  benedica  la  Tauola,  in  virtù  di  San- 
ta obbedienza  9  e  benedicendola  ,  fubito 
comparifcc  vna  Croce,  fopra  tutto  il  pane, 
che  era  in  Tavola. 
Quando  la  Siiu  fu  c^mmumcata  ìxlà 

jun: 


dclUCròce,  5 

pURto  di  Morte  dal  Beato  Lorenzo  Glufti- 
niano . 

NcH'altroJamedefima  mon*bc»nda_^  , 
alla  qUcilc  affile  Chrifto,  e  la  B.  Ve  gioe 
l'Abbraccia ,  e  S.  Car;arìna,  e  S.  Or(oia_^ , 
con  tuua  la  ina  compagnia ,  che  le  aHìfto- 
no  :  tut(i  quefti  ibno  di  mano  òi  Odoardo 
Fialcrri . 

Vi  è  vna  Tauola  d'Altare,  con  la  B  Ver- 
gine, noHro  Signore,  San  Girolamo ,  &  vn 
Senator  Veneziano  di  Cafa  Suriana:  ope- 
ra dì  Leandro  Baflfano , 

Vn'aìira  Tauola  all'Aitar  ò\  Santa  Cliia- 
ra ,  con  Cbrido  morto ,  vn'Angelo ,  cUc  lo 
fofticne.  Santa  Catrarina.  &  il  ritratto  d'vn 
Ponrcfiic  ,  Q\  mano  del  Tintorecro . 

Vn  quadro  dell'Innenzionc  della  Croce, 
quando  fi  i-'à  la  prona  ,  co'l  riforger  d'vn.-» 
morto ,  copia  del  Tinroretto  òl  quella  ,  che 
è  in  Santa  Maria  Marer  Dosìinl . 

Sopra  le  porrclle  dell'Organo,  nei  di  fuo- 
ri ,  vi  a  la  Regina  Saba ,  che  vifira  il  Rè  Sa- 
loaionc ,  e  nel  ài  dentro  San  Bonaueniura  > 
Q  S.Lodouico ,  dì  mano  del  Palma . 

Nella  fcuola  appresola  Croce,  vi  fono 
fei  pezzi  de  quadri,  che  contengono  ì'In- 
uenzione  della  Croce  da  Santa  Elena ,  c«^ 
cofc appartenenti  ad  cfla  Santa,  fatte  a^ 
Tempera  ,dim.aniera molto  diligente,  co- 
me fé  fodero  fatte  ad  oglio  :  Non  fi  sa  l'Au- 
tore, ma  per  cITer  cofc  moire  belici  fc  ne 
fa  menzione  • 


A    3        Chic- 


"6  Seflier 

Chiefa  di  Santa  Chiara  ^  Monache 
^francifcanè, 

fj  NTrando  in  Chicfci  nella  prima  Taiio-"^ 
-/Uà  mano  finlilia  ,  dal  m£20  in  su  ,  vi 
fono  r.lcu:*.i  Santi  buoni  per  la  diuozione, 
ma  da'  D'irzu  in  giù  Vi  fono  lì  Santi  Fran- 
ccfco  ,  e  Carlo ,  che  p?r  intcrcciTÌGne  libe- 
rano le  anime  del  Purgatoeio  ,  e  (bnodi 
Piccro  Vecclìia. 

Nell'altra  Tancia  vi  è  iì  Padre  Eterno  , 
con  moiri  Angeli,  che  afìi'Jono  à  S.  Gio- 
nanni ,  che  bacceza  ChriQo  ;  opera  di  Mat- 
teo Iago!  i. 

La  terza  Tancia  contiene  il  Padre  Eter- 
no >  con  Angeli  in  aria ,  &c  à  baffo  li  Santi 
France/co ,  e  Carlo  ,  di  mano  del  Palma  ."■ 

Sopra  UTauola  dell'Aitar  Maggiore  vi 
è  l'Annonctata  di  Antonio  Alienfe:  opera 
fingolare  dell'Autore. 

V  i  io  n  o  fo  p  r  a  e  iTa  Ta  u  o  !  a  d  uc  A  n  gel  i  , 
cb-e  incenLino  la  Gicria-. 

Nella  PoraMla  del  Tabernacolo,  Chrifto 
folknuto  da  vn'Angelo ,  dell'Alienfe . 

Altri  quattro  quadri  dello  Scaligero  fo- 
no nell'ordine  di  Topra  l'Aitar  Maggiore. 

Nell'vno  v*è  la  nafcita  della  B.  Vergi- 
ne  :  nell'altro  la  Beata  Vergioe  ,  che  va  al 
TetBpio  ;  nel  terzo  la  vifita  di  S.  Elifa- 
becta  :  e  nell'vltimo  il  rnartirio  di  S.  Ste- 
fano. 

Vi  fono  poi  nel  fecondo  ordine  fei  qua- 
dri di  Bernardino  Prudenti . 

Nel  primo  v'c l'Angelo,  che  fàprouar 


dclU  Croce .  j 

la  Gloria  del  Parr.difojCon  Parcatn  del  Via. 
lincàS.Frnnccfco  . 

Nel  fecondo ,  il  Sanrò  medefimo ,  che  Ci 
conrcntò  df  perdei  vn'occhio,  per  veder 
M rir; a  Vergine  . 

Nel  icrzo ,  gli  Apoftoli  portano  à  repeli- 
re  la  B.  Vergine. 

Nel  qaarro  ,  la  B.  Vergine  dà  la  Tua  vefìe 
ad  vn  Santo  Veicouo,per  andar  ccn:ro  Ca, 
niotefì  ,  ò  Normandi . 

Nel  quinto,  il  Uno  medcfimo  de  Cw^ir.o- 
tcfi  ,  e  Normandi. 

Nell'vlriiiìo ,  San  Girolamo  nel  Deferto. 

Vi  è  poi  vn^  Tauola  ,  (opra  li  p.^i  ra  ,  per 
fianco  della  Chicle  5  doue  vi  é  laSaniilIi- 
nia Trinila,  con  la B.  Vergine  coronata  , 
con  molli  ArgelÌRcl  Cielo;  ^à  bailo  San  • 
ta  Chiara,  S- Franceico,  S.  Agoflm.n  S. 
Berna;  dino ,  S.  Agnefe ,  S.  Antokiio  ài  Pa- 
della, 5c  vn*alcro  Sa^tò  :  opera  di  Pietro 
Malorcbra. 

Vn'altra  Tiuola  del  Palma ,  con  Sani*- 
Agoftino,  San  Lodouico,  SanBonanen- 
tura  . 

Dalle  parti  l'Annonciata  di  Tizia- 
nello  . 

Sotto  l'Organo  nel  mczo  laSantiiUma 
Trinità ,  opera  del  Pefrclli- 

Dalle  p^rti  S.  Cattarina ,  e  S.  Agata  ^i 
Gio:  Eattifta  Lorenzctti . 


A  .  4       Chie- 


8f  SeJtUr 

Chic  fa  di  Sanf  Andrea  AioriACPjC 
Asoflimane . 

NEllaTauoia  dell'Aitar  di  S.  Agoftl- 
no  vcd^ffi  li  Santo  Vefcouo ,  con»^ 
due  Angclettl  ,  Tvno  rfcne  il  P  ifto-rale  ,  e 
l'altro  la  MiVa  -,  &  è  vna  delle  fingolari  di 
Paris  Bordone 

All'Aitar  Maggiore  vi  fono  due  quadri: 
nellVno  vi  è  la  Paffione  de!  Signore ,  nell'- 
altro la  Cena  con  gli  Apoftoli ,  ambiduc^^ 
di  Domenico  Tintoretto . 

E  f  pr.i  di  cffi  vi  iono  due  meze  Lune  ; 
nellVna  il  Sacrificio  dì  Abramo ,  e  Giona  > 
che  efce  dalla  Bnlcna. 

Nell'altra  l'Angelo ,  che  foccorre  il  Pro- 
feta Elia ,  &  vn  Sacerdote,  oiie  fa  vn  Sacri-»» 
ficio. 

Vi  è  anco  vnaTanola ,  con  S.  Girolamo 
nell'Ei  cmo  ài  Paolo  Veronefc ,  e  va  alla*^ 
(ìarapa. 

Sopra  il  Choro  delle  Madri  vi  è  vn^ 
quadro  pofticcio ,  con  Chrifto  morto ,  San 
Carlo ,  e  diuerfi  Angeli,  dì  Domenico  Tin- 
toretto . 

Sopra  lo  ftcfìTo  vn*altro  quadcctto  del 
Palma,  con  la  Natiuirà  di  noftro Signote. 

La  fcuol  a  ài  s.  Andrea  ha  vn  Gonfalone  : 
dall'vna  delle  parti  vi  è  il  Tiranno  ,  che 
condanna  sant'Andrea  ad  effer  martiriza- 
to ,  e  dall'altra  il  medcfimo ,  che  viene  fpo- 
gliato ,  per  cffer  pofto  in  Croce ,  &  «  di 
mano  di  Aluife  (ial  Frifo . 

A/i    I 


della  Croce.  9 

La  Chiefa  dclU  Moniche ,  dette  al 

GiesU  Marin . 

LA Tauola della S. Cattarina  è  di  Pie- 
tro Mera  . 

La  Tauola  dell'Aitar  Maggiore  ,  con  i\ 
come  di  G  csù  ,  e  Maria,  tenuto  da  gli  An- 
geli ,  ^  à  piedi  inginocchio  Papa  5  Impera* 
torc ,  Cardinale ,  e  Doge ,  of  era  di  Pietro 
Mcia. 

Vn  quadro  pofìiccio ,  coiv  la  Vergine  > 
noftro  Signore  ,  s.  Anna ,  s.  Giouanni  Bai- 
tifta,e  s.GipfcffOidi  Domenico  Tinroretio. 

Vn'akro  quadro  pofì-iccio ,  con  laB.V, 
ìri  vn  Pacfe ,  con  noftro  Signore,  e  S.  Gio- 
uanni ,  di  Pietro  Mera  . 

Vn'altro  ancora  pofticcio .  con  la  Beata 
Vcrgirfe ,  con  il  Bambino ,  alcuni  Angelet- 
ti,  e  S.Giofcffoj  che  va  in  EgiicOj  del  Mera  ^ 

Chiefa  di  S,  Simeon  ,  e  Tadec  >  detta 
S,  Simcon  yicciolc, 

AL*Akar  Maggiore  due  quadri  di  Alm- 
fc  dal  Ftiio;  neli'vno  vi  e  il  miracolo» 
quando  gli  Apofloli  fecero  mordere  Simon 
lliago  da  gji  Serpenti  ,  da  lui  ftcilo  fatti 
comparire  alla  prcfenaa  d'vn  Rè  . 

Nell'altro  noftro  Signore  morto  in  brac- 
cioalia  Madre,  con  molti  Angeletti,  che 
tengono  gli  milkri j  della  PalTione ,  con  gli 
Àpoftoli  \  &  Euangelifti . 

Nella  Capella  del  Sane  iflflmo  vVò,  vtL-* 
quadro ,  con  la  flagellazione  di  Chrifto  >,. 
A    3        ope» 


■-to  *  Sèjikr 

opera  di  Aiironio  Foll&r . 

Segue  poi  vn  quadro,'fopra  la  porta  della 
Sacceliia  ,  con  nostro  Signore  deporto  di 
Croce,  con  le  Marie,  &c  alcuiii  ritracciiope- 
ra  di  Andrea  Vicentino . 

Sopra  la  portcHa  del  Tabernacolo  vi  è 
Chriiio  morto  del  Palaia . 

Vi  é  poi  vn'altro  quadro,  con  la  Cena  de 
gli  Apoftolidi  Aluil'c  dal  Frifo . 

Scuola  apyreffo  la  Chiefa-,  Officio  dell'Arte 
dc'Tejfitort  àapan^i  di  Una , 

NElla  ftanza  terrena  vi  fono  otto  qua- 
dri :   Tei  conGerncnti  la  vita  de  gli 
Apoftoli  Simeone ,  e  Tadco . 

E  due  i'vno  per  parte  dell'Altare  :  ncll- 
vno  r Annouciara ,  e  nell'?  Itro  la  Natiuità 
di  Cbrirto  :  e  fono  turteopeF<:  di  Aluifc  dal 
Ffilb ,  delle  fue  prime . 

Vi  è  poi  la  Taiioìa  dell'Altare  di  mano  dì 
Vitro  re  Carpaccio  :  cioè  Maria ,  eoi  Bamr 
bino,  e  due  Angeletti,  che  la  coronano,  e 
qnatcro  ritratti ,  con  Tuoi  nomi  Ibritti /opra 
a  biglietti  . 

Nei  folaro  à\  fopra  nel  foffitto  fopra.^ 
il  Banco ,  vi  è  à\  Giacomo  Alberelli ,  i]  Dio 
Padre,  con  alcuni  Angeli,  e  nelle  pareti 
vn'alcro  quadro ,  con  la  Trinità  in  aria_^  , 
Maria ,  e  sant-  Simeon ,  e  Tadeo ,  e  molti 
altri  Santi. 

Sopra  la  fondamenta  ,  vicina  alla  Chiefa 
nel  Corrile  di  CalaForcari,  fi  vedono  ^\'~ 
pintc  diuerìe  hiLìorie  de  Romani:  cioè  qui- 
do  rubbarono  le  Y^òv^z  à  Sabini,  feguc  dop- 

'  PO    ' 


della  Crocei  ii 

pò  il  combattimento  tra  di  loro,  e  final* 
mente  quando  le  Donne  fi  frapongo: :o  a_^ 
gli  vni ,  &  à  gli  akri ,  per  pacificarli ,  coru-» 
molte  altre  figure ,  Puctini ,  grotceiche ,  (Se 
altro  di  Latanzio  Gambata  Biefciano,  gran 
Maeftroàfterco, 

Chiefa  di  San  Simeon  Profeta ,  detto 
San  Stmeen  Grande . 

LApcimaTauoladalla  parte  lìniftra-^ 
entrando  in  Chi'tia  ,  contiene  la  vi  fica 
di  santa  Maria  Elilabetca  di  Leonardo  Co- 
rona: fimilmente  vn  qijadio ,  che  Icgin; ^ 

con riQdTa  vifica d.'  Giacoino  PeticlÌ! . 

Segue  la Tauola di  S.  Valentino,  coiL-» 
la  B.  Vergiu..  in  aria  ,  con  moki  Angcietti  : 
&àba(Ioilsan:o ,  cht  va  alTAlrare,  eoo 
moke  p^rf  •f:e ,  li  Bernardin  Prudenti . 

Vièooi  iC.'la  Capeila  di  S.Ol'aaldo  .  fo- 
pra  la  Tauoia  dello  fiefl^  Santo  vn  qui- 
dretre  p(^'i.;.cio,con  laSatiQìina  Trinità, 
del  Catena. 

Segue-  la  Tauola  dell'Aitar  Maggiore  del 
Pa'ma  ,  ci-n  la  B. Vcn^iz'ne,  che  prelencii  xìq^ 
ftro  S'gnf>rc  à  s.  Simeone ,  con  due  ritratti* 
à  b  Mìb ..  Tv- no  d'vn  S^oatore,  e  l'alt  re  d'v^ia 
GCiitildciin-i . 

Nel  ì.^.  Capei  la  det  Sann' Hlaio ,  la  T^uok 
dcii'Aììareèjl  Redentore  riibrto  di  mano 
dìDonnenico.    7 , 

N-r  "iM'^icto  fopra  l'Aitar  della  Madoaf 
na  ,  vi  è  v-n'OLiKo,  -kntio  dì  cui  veJcfi  Ì4_^ 
Madonna  de!  Rofario ,  noliro  S"gQcre,con 
due  Angeli ,  che  la  coronano ,  e  moki  altri; 

A    6        ^ 


iì  Seflier 

&  à  baffo  nel  piano,molii  huomini>c  Don- 
ne ,  che7n  ginocchi  adorano  la  B.  V.  opera 
di  Maflco  Verona . 

Sopra  i)  Banco  della  fcuola  del  Saniiflì- 
mo  vi  è  la  Cena  de  gli  Apoftcli ,  del  Tia- 
torcuo. 

Pare  in  la  detta  Chiefa  vi  è  il  Co  nfalo- 
nc  della  fciiola  di  S.  Valentino ,  con  vna«.» 
Croce  in  mano ,  con  quale  fegna  ,  e  fana,^ 
dìuerfi  infermi  ,  di  mano  di  Bartolomeo 
Scaligero , 

Chiefa  dlSnrt  GiouAr*?ii  DeceliMo . 

LATauoh  di  S.  Filippo  è  di  mano  del 
Cnualier  Ridolfi . 

La  Tancia ,  che  fcruiua  \>ti  T Aitar  Mag- 
giore, che  pure  è  al  prefente  al  dì  dietro, 6c 
e  in  tre  comparti,  nei  mezo  San  Giouanni, 
che  batteza  Chrifto ,  *on  il  Padre  di  fopra , 
e  lo  Spirito  Santo  ,  e  moki  Angeli  dnll^_j> 
parti  js.  Pietro 5 e s. Paolo,  santa  Cattari- 
na ,  e  sanca  Giuftini  é  éì  mano  antica . 

Vn'altra  Tauola  è  la  Dccolazionc  ò\  san 
Giouanni  Battiila  del  Cauaiier  RidoKì . 

Chiefa  di  S.  Giacomo  detto  daWOrio .   J . 

ENtrande  in  Chiefa,  à  mano  (ini(ìro,vì 
è  vna  Tauoìa  di  Lorenzo  Lotco,faira 
l'anno  M.  D.  XXXXVL  Con  la  Madrc^ 
Santiflfìma  fedente ,  &  il  Bambino  in  brac- 
cio, cduc  Angeletti ,  che  la  coronano,  e 
nel  piano  li  Santi Cofmo,  e  Damiano ,  co» 
il  5anri  Apoftoli  Giacomo  j  5c  Andrea  . 

Se- 


dìlUCr6S€*  13 

Segue  il  Batcifterjo,cc>n  s.GioiJannì,  chfe 
battcza  Chrifto ,  opera  del  Palma . 

Segue  la  Capella  éì  San  Lorenzo,  la  T  a- 
uoladelcui  A'taic  e  il  santo  in  habiro  dì 
Diacono ,  s.  Girolamo  in  habico  da  Caldi- 
nale,e  s.Nicolò  in  habico  di  Vc(couo,có  vn 
Puttino  in  aria,  opera  ài  Paolo  Vcronefc . 

Sotto  à  queQa  vn  quadretta  per  trailer- 
fo ,  5c  e  pure  il  martirio  di  s.  Lorenzo ,  co- 
piofo  di  figurine ,  &  architetture ,  opcra-a* 
à'\  Paolo ,  che  fé  la  Tauola  e  ftupenda,  que- 
fìocmarauiglicfo. 

Dalli  fianchidc'ln  detta  Capella ,  dtic^ 
quadri  della  prima  maniera  del  Palm:L^  , 
molto  ftudiati  i  quali  contcn.j;ono  la  vira-i» 
dlS.  Lorenzo:  neil'vno  vi  (ì  vede  il  Santo 
alla  prefcnza  del  Tirauno,  e  nciraltio,  iì. 
medefinx)  pofto  fopra  la  griricoia . 

La  Sncrcftia  e  tutta  dipinta  dnl  Palma  v 

Cloc  vn  quadro ,  con  Elia,  Ibccorfo  dal- 
l'Angelo. 

Vn'alcro,  con  la  Manna  nel  DefcJ  to . 

Vn'altro ,  co'l  Serpente  di  Bronzo  - 

Vn'altro  per  tefta  fopra  il  Banco ,  con_> 
la B. Vergine,  e noQro Signore,  s- Giaco- 
mo, e  due  altri,  con  vn  Canonico  ingU 
nocchiato  auanti  à  Maria  . 

Vn^ahro ,  con  il  Popolo ,  che  i\.\gg^  \x^ 
pcrfecuzicne  di  Faraone . 

Sopra  la  porta  vie Chrifto  j  riporto  nel 
monumento . 

Vn'altro,  con  TAgncl  Pafcalc. 

Nel  foffitto ,  la  Sacrofanta  Eucareftia-^t ,' 
con  li  quattro  Euangelifti . 

Nella  Capella  alla  deft ra  dcirAItar  Mag- 
gio- 


14       ^  SeflUr 

giorc ,  vi  è  la  Taiiola ,  con  la  B.  Vergine  , 
noftro  Signore  Bambino  ,  &  varij  Ange- 
lecu  in  aria;  à bailo S.Agoftino, S.G'Ouan- 
n/3:rtift.ì  5  .&  vn  ChiericlKtto ,  che  tiene 
vna  Croce  :  opera  prcziofa  di  Franccfco 
B  Ulano... 

Dalla4eftra  di  detta  CapciJa  v'è  vn  qua-. 
dro,doue  san  Giouanni  predica  nel  Defer'» 
to ,  copiofo  di  figure  >  delio  fteffo  Francc-i 
fcoBaflTano. 

Dal  lato  finiftro  v*è  PAnnonciata  con 
il  Padre ,  e  la  Gloria  del  Paradilb ,  di  mano 
di  Marchiò  Colonna,  allieuo  del  Tinto- 
retro. 

Nella  Capella  del  SantifTlmo  la  mtz2L^ 
Luna  prima  contiene  Pilato,  che  moftra 
Ciirifto ,  (Sì  mano  di  Giulio  dal  Moro . 

E  (btto  Chrifto,  che  va  al  Monte  Cakia- 
rio  ,  di  Giacomo  Palma . 

Dentro  la  nicchia  il  Padre,  col  Figlio, 
e  lo  Spirito  S.into,  con  Angeli ,  di  Bartolo- 
meo Scaligero. 

Nell'altro  lato ,  l'altra  meza  Luna  con- 
t:'cne  Cbrillo  fl.igellato  di  Tizianeilo  . 

E  ibcto ,  Chrilio  pollo  nel  moniunenro , 
con  !c  Marie ,  opera  del  Palma . 

Nelli  quattro  Angoli  delia  Capella'  vi 
o  no  li  quattro  Euangclifti  in  quattro  fon  ' 
eli, 'cou  alcuni  leggiadri  Pattini  dichiaro- 
oicuro  <M  Aleffandro  Vai:ottari. 

La  pcrreliina  del  SaniifTimo  ,  coanof^to 
Signore  morto,  &  vn'Angelo,  cheloTo- 
ftc'nta,di  Matfeo  Verona. 

Sopra  la  porta,  che  va  verfo  il  Campo  , 
CUdrtoali'Horto in  agonia,  foflenutoda 

vn'- 


della  Croce .  \  5 

vn' Angele  :  e  pera  del  Palma  . 

La  lauola  iìi  S.  b'cbaftiano,  con  san  Lo- 
renzOjC  san  Rocco,  è  di  mano  di  Giouanni 
Buonconligli ,  dei  co  ManTcalqo . 

Sopra  il  Banco  del  Santidìino,  nel  Toffic- 
to  in  vn'ouacojcuui  laFwde,  ia Speranza, 
la  Carità ,  e  molti  Angeli  \  vi  affitte  lo  Spi- 
rico  Santo  :  ^  in  quaccro  tondi  vi  fono  li 
quattro  Dottori  :  e  lULic  qucfte  fono  del 
Tempre  ringoiare  Paolo . 

Vi  è  vn  quadro  di  Santo  Croce,con  Ma- 
ria ,  il  Signore ,  &  Angeletci . 

Vn  quadro  appreilo  il  loffiito,  con  Chri» 
fìo  airHorto  ,  di  Tizianello . 

Sopra  il  Banco  nella  parete  vi  è  il  molti- 
plico del  Pane ,  opera  del  Palma . 

Cìjìefa  di SanfEup.chìo ,  detto  S»Stae  •'  * 

IL  primo  AlrarC)  à  banda  finittra,entraji- 
do  in  Chiefa ,  con  la  Beata  Vergine^;»  ì 
noftro  Signore  in  braccio ,  fedente  in  alto,?, 
dalle psrri in  piedi  san  Marco?  sanGiro?- 
[amo,  sant'Andrea,  e  sanLodouico,  è  di- 
mano  di  Benecietto  D'ann . 

Nella  espella  di  santa  Cattarina,  dalla- 
to finìlko  ,  vi  è  il  martirio  della  santa  ,  con 
vn  ritratto  d'vn  Prete:  òpera  di  Maffeo  Ve** 
rona. 

Sopra  la  TaucladeirAltar  Maggiore, -1*- 
Afcenfionc  GÌ  noPira  Donna,  è  di  mano  di' 
Domenico  Ti nrorìetto. 

NeirakraCapeih  ,che  fegiie  a ppreiTo 'l'- 
Ai rar  Maggiore ,  la  Tauoia ,  con  Chriftai 
in  C  rocc ,  ^  à  bado  le  Marie  j  e  san  G ró- 

uan- 


16     ^  Setter 

uanni ,  è  dì  Maffio  Verona  • 

Nella Sacrcftia il (offictoè in varij  c&m- 
parcimenti  :  nel  raezo  vi  e  il  Padre  Eterno» 
con  Chrifto»  e  lo  Spirito  Santo,  coi\  santo 
Euftachio,  &  altri  santi»  con  diucrfc  Lillo - 
rie ,  tutte  ài  Maffeo  Verona . 

Dalle  partidcirAlcar  del  SamiflSmo,  li 
quattro  Euangclifti  foao  di  mano  di  Batti - 
fta  del  Moro  I, 

Nel fofiicio  »  fopra l'Altare ,  vi  fonadue 
quadri  ói  Leonardo  Corona  i  ncll'vno  la 
Manna  »  e  nell'altro  vn'altra  liilloria  del 
Yccchio  Tcftamcnto . 

Sopra  il  Banco  del  SantifTImo ,  nel  foffit- 
to  racqua  nel  Deferto ,  del  Palraa . 

Nel  Rio  pure  di  san  Stae  euui  vna  Cafa 
dipinta  da  santo  Zago ,  con  molti  Puttini , 
che  paioBo  di  carne,  &  altri  ornamenti  cu- 
riofì. 

Chiefa  di  San  CajfianQ  y  detto  S^n  Cajfam, 

LA  Taiiola  di  Chrifto  in  Croce ,  con  di -^ 
ucrfi  Angeli,  s..Lorcnza,  san Fran^ 
cefco,  s. Domenico,  es^Bernardo,  è  dL 
Matteo  Ponzonc. 

inSacreftia,  laTauoIafoprail  Banco  i. 
cioè  ilChrifto  all'HortOjè  di  Leandro  BaC- 
fano . 

Nel  fofficto  il  quadro  disan  Cadlano, 
con  l'Angielo ,  è  di  Mafifeo  Verona . 
San  Franccfconel  raezo  è  dell' Alienfe  , 
La  sanra  Cecilia,  san  Valerio,  &  vn*An- 
gglo  nel  mez®  è  di  Maffeo  Verona  . 
Vi  fono  altri  q^uarito  comparti  >  con.  U 

qua:-; 


delia  Croce,  17 

quattro  Dottori ,  mano  incerta . 

Nella  Capei  la  ni  Cala  Morofina,  alla.^ 
deftra  dell'Aitar  Maggiore  ,  la  Taiiola  di 
santa  Cecilia,  condiuerfi  comparti,  con 
molti  santi ,  e  di  maniera  del  Diana . 

Nella  porcella  del  Santuario  vi  è  dipin- 
ta s.  Cecilia  da  Maffeo  Verona  ,  e  nel  pa- 
rapetto dell'Alrarc  vi  èlaSantirrima  Tri- 
nità ,  con  la  B.  Vergine  da  vh  lato ,  e  dall'- 
altro santa  Cecilia,  di  mano  di  Maffeo  Ve» 
rena  . 

La  Capclia  Maggiore  è  tinta  de!  Tinto» 
retto,  cioè  nella  Tauola  il  Redentorc^j? 
riforto ,  con  san  Ca  diano ,  e  santa  Ceclia, 
&  Angeli.  Dalle  parti  della  Tauola  s.Caf-   ] 
fiano ,  che  predica  à  molta  gente . 

Da'fianchi,  alla  delira?  noiìro  Signore 
Croce  fi  (fo. 

Alla  finiftrn ,  Chrif^o ,  che  libera  li  santi 
Padri  dal  Limbo:  veramente  opere  di  tutto 
cararto  dell'Autore. 

Nella  Capella  finiftra  vi  è  di  Leandro  ^ 
Badano  la  Tanola ,  con  la  vifita  di  santa-^ 
Maria  Elifabetta,  due  quadretti  dalle  parti, 
doue  fi  vede  in  ogn'vno  la  Bcara  Vergine  » 
&  alcuni  fitratti;  di  mano  di  Bcrnardiii-3 
Prudenti. 

Da*fianchi  della  Capella ,  à  banda  drirta 
nella  mcza  Luna  v'è  Chrifto  in  Crocc,con 
vn'Angelo ,  che  raccoglie  il  fangue  del  co- 
lato ,  &  à  baffo  due  rkracti . 

Dall'altro  lato  vna  hìftoria  del  Vecchio 
Teftamenro,con  Ritratti,  pure  dello  fteffo 
Leandro  Baflano . 

Euu>  poi  la  Tauola ,  con  s.  Fr ancefco,6c 

An- 

I 


Angeli ,  dì  mano  del  Rui'chi  in  luogo  d'vna 
dcj.  Caualfer  Din marinOjCh'è  fopra  la  porta. 

La  ran-.^ladi  s.Giouanni  Battifta,  con 
lisantiGivoiamo,  Marco, Pietro,  e Paolo> 
e  opera  i  ara  del  Palma  Vecchio , 

Sopra  lì  pO'g(;ìo  dcirorgano  ,  t le  hiiloiie 
de^la  vita  di  s.'  Cadìanodel  Tintorctto  i 

*  Sopra  la  porta  della  Sacrcftia  vi  è  fi- 

f arato  Gksù  Cbrtlto  rilìbrgenre  con  li 
oldari  nel  piano  ;  e  nell'aria  molti  Angeli, 
chelocor(ec;g!ano  ;  opera  di  Feiigo  Ccr- 
oeìii  M'iant'e. 

*  In  qucfto  punto  viene  commciTo  al 
Virtuofo  Antonio  Zanchicfie  debba  elpri- 
mere  fopra  vn  qnadro,chevà  nella  detta_-j 
Chiefa^qual  e  cif  còda  il  pu]pito,e  deue  rap- 
prefcnrarui  da  vna  parte  s.ÀgGftino,ch?_^ 
dcfcriue  la  S^intinfima  Trinità  qual  fi  ve- 
de in  aria ,  e  dall'altra  parte  San  Giou.inni 
.Euangelifta  In  aria  folienuto  da  gl'Angeli . 

^  Nella  Calle  dc'Bottari  vi  e  vna  Cafadi- 
,pinta ,  con  varie  figure  3  vcftitc,  e  nude  : 

opera  di  Santo  Zago ,  e  fimiimente  appref- 
ioil  Ponte  delle  Bcccarie,  altra  Cafa  di- 
, pinta,  con  alcuni  Pattini  dello  fteffoAa- 

lore . 

'  .  C  loie  fa  di  Santa  Maria  Mater  Dominio 

Ih  Tauola  prima  à  mano  finiftra ,  en- 
j  trando  in  Chiefa,Chrifto  trasfigurato 
rfoprail  Monte  Tabor,  con  gli  Apoftoli» 
t  Pietro,  Giacomo,  eGiouanni  dipinta  da 
FrancefcoBifìTuola. 
Il  Cenacolo  de  gli  Appftoli?  paffato  l'Ai* 

tac 


deltaCroce .  I9 

{.irdéllaMndonna,  è  dal  Palma  Vecchio.' 

La  Tai'.ola  ^i  s.  Antonio  al  fuo  Altare > 
con  fiollrn  Signor  Bunbino  nelle  braccia, 
&  vn'Angtlerro  proibito  à  terra ,  che  ba- 
cia vn  piede  al  dei rosanro,  èi>pcradi  Da- 
rio Vnroctari ,  figlio  di  Aleffandro . 

Il  quadro  fimofo  dell'Inncnzione  della 
Croce  ,  foprala  porta  ,  èdcl  Tin foretto  . 

LaT.moladcll'A':ar  di  sanca  Criftibaè 
di  mano  di  VitenzoCAtcnn  del  1520» 

Sotro  l'or^i^ano  ,  d.i  vna  parte  s.  Antonfo 
dì  Padoua  ,  con  noilro  Signore  ,  &:  vn  Ri- 
tratto ,  è  di  mano  di  Nicolò  Ren-ei  i . 

Dall'altra  parce  san  Gouanni ,  che  bat- 
tjcza  Chrifto ,  è  dì  Daniel  Vandich  ,  Gene- 
ro del  Renieri. 

D*intoino all'Aitar  Mfi^g'ore,  l'Ann DH- 
ciazione , la  N.itiuità,  la  C'iconcifion *  *y 
d'Adorazione  ds'Mngi,  fono  lucci  del  Ca- 
legherino. 

Tutti  le  Jfole  Circonuicine  a  VenizJA . 
1[qUì  dì  San  Chrtftoforo  di  Mitrano . 

AMano(ìnilUa>  la  vìfi^a  di  s.  Maria 
Elifabetta  ,  opera  del  figlio  di  Andrea 
Vicentino . 

Sopra  la  porta ,  che  va  in  Sacieftla  euui 
vn  quadro  col  SaUiatore  ,  nel  mezola  B. 
Vergine,  san  Marco,  san  Girolamo  ,^^ 
vn  Doge  Priuii  :  opera  della  Cafa  del  Tin- 
toretto. 

Nella  Capella  alla  deflra  dell'Aitar  Mag- 
giore, vna  Tauola  In  tre  comparti:  nel  me- 

zo 


20  s.Ghriftofoio ,  col  Bambino,  e  Maria  in 
aria -.opera  di  Giacomo  Baffnno,  e  va  in 
ftampa  di  Egidio  Sadclcr  :  e  dalle  parti  $. 
Stefano ,  e  san  Fianccfco ,  s.Girolamo,  e  s. 
Nicolò . 

Alla  fmiftra  della  Capdla  Magi»iore  in 
imezaLuna ,  M:iria ,  il  Bambino  s.  Veroni- 
ca >&vn'alcra  santa. 

A  baffo  in  tre  compartimenti ,  nel  mezo 
«an  Giouanni  Battifta,  alla  deftra  ssn  Gere- 
mia Profeta  ,alla  finiftra  s.FrancefcoiUUta 
opera  del  Conegliano . 

*  Vi  e  dietro  alla  fudcrta, per  andar  ver- 
fola  porta à  mano fmiftra  la  Tauola  dell'- 
Altare con  la  B.  V.  M.  6c  il  Bambino  ia^ 
braccio  fedente  fopra  maeftofo  Trono,dal- 
Ic  parti,  s.  G]o:Battifìa  ^s.  Giorgio  jdiic^ 
santi  Vcfcoui ,  con  alcuni  Angelctti  ;  of  e- 
ra  de  Viuarini  da  Mni'ano .  Segue  vn'altra 
Tauola  d'Altare  con  S.Girolamo,  s.Pietro, 

*»  «•  Paolo  :  oDcra  pure  de  Viuarini  da  Mu- 
rano. 

*  Segue  l'altra  Tauola  d'Altare  con  la 
B.V.M.  e  Bambino  in  maeftofo  Trono,con 
li  santi  Girolamo  Gio;Battifta ,  Scbaftiano, 

:  &  vn  Vcfcouo  ,  op«ra  de  Viuarini  fu- 

A  mano  finiftra  nell'vfcir  Al  Chiefa ,  l'- 
Aitar di  s.  Girolamo ,  con  li  santi  Pietro ,  e 
Paolo,  a  opera  rara  dì  Giouanni  Bellino 
del  1505. 


'     ^: 


ddU  Croci.  21 

JfoladtS.MichiclM  Murano,  Mo- 
itaci  bimichi  » 

A  Mano  finìfif  a ,  entrando  in  Chicfa-*»  J 
fotro  al  Choio,  v'è  la  Natiuità  di  no* 
Aro  Signore,  con  vn  bel  concerto  d'An* 
geli  dì  mano  di  Andrea  da  Siena . 

Sopra  l'Organo ,  attorno  il  giro  del  pog- 
gio,  vi  fono  trcconfìparti,  con  due  Profeti 
per  comparto,  e  nel  mezo  vn  vano ,  coiL^ 
r  Angelo  Michfclc ,  vcdito  di  bianco ,  c^ 
due  Angeli  dalle  parti. 

NelleTortelle  da  vna  parte,  cioè  dalla-.» 
dcftra ,  S.Romualdo ,  ;con  alcuni  Monaci 
inginocchiati  auanti. 

E  dalla  finiftra  s.  Romualdo  veftito  di 
bian  co ,  con  Piulale,  &  in  ginocchio  il  Do» 
gc  Pietro  Orfeolo . 

Nel  di  dentro  alla  deflra,  Maria,  che 
afccndc  a!  Ciclo,-  Se  alla  finiftra ,  l'Angelo, 
che  fcaccia  li  Demoni .  tutto  il  detto  orga* 
no  è  dipinto  da  Domenico  Campagnola. 

Nella  Capella  della  Croce  prìuiicgiata, 
vi  è  la  Tauola  in  tre  partimenti  ;  nel  mezo, 
(opra  eminente  Trono,  Maria,  con  il  Barn  - 
bino  ;  alla  deftra  s.  Pietro,  e  s.  Romualdo  , 
&  alla  finiftras.  Marco,  Se  vn  altro  Mo- 
naco bianco,  con  vn  Ritratto  in  ginocchio: 
opera  di  Giouanni  Bellino. 

Sotto  à  quello  dì  mezo ,  vna  Crocccoa 
sanCoftantino,  e  s.  Elcna,  con  due  An- 
geli :  opera  di  Giouanni  Bellino. 

Nella  Sacrefìia  la  Tauola ,  con  Maria  fe- 
dente,  e  noftro  Signore,  san  Pietro  ,  san 

Ro. 


2^,;  Sefiìer , 

Romualdo  ,  s.  P.iolo  ,  éc  vn'altro  santo 
Monaco  :  opera  del  Conegiiano  . 

Sopra  l'Aliar  Maggiore ,  v-  è  vn  quadro 
di  Bernardin  Prudeni  i,con  Maria  nelle  nu- 
bi,  diu^rfi  Angeli,  &  .à  baflTos.  Lo i eh zq 
Giuftìniano ,  con  alrrt  Angeli ,  de  rengo- 
no^vq  modello  della  Piazza  di  s.  Marco  . 

'NeiU  Capclìa  alla  fmifìra  dell' Almr 
Maggiore, la Rerurczione  di  Chn'ftoè  di 
Gio:Battifla  da  Concgliano . 

A  mano  finiftra  nelPvfcir  di  Chicfa^fot- 
tp  il  Choro,  vi  è  l'Altare  dì  Cafa  Prìnii; 
EncllaTanola  cuni  la  copia  della  s.  Mar- 
gherita di  Raffaele  :  l'Originale  fiì  portato 
in  Inghilterra  :  opern  vnica  ,  e  preziofa , 

Nel  elauflro ,  la  Capella  di s.  Andre a^.»» 
con  la  Tauola  dell'Altare  ^  pure  dello  flcffo 
san'o  5  è  di  mano  di  Pietro  Mera  . 

Nel  refettorio  il  quadro  è  di  Antonio 
Foller ,  dotìc  fi  vede  Chrifto  alla  menfa  del 
Farifeo,  con  là  Maddalena  à  piedi  :  opera 
maeftofa ,  e  bene  concertata ,  con  vari<_p 
architetture  • 

Euui  anco  il  ritratto  dell'Autore ,  vicino 
jal  s.Giouanni,  nel  mezo  He  quali  vi  è  vno  » 
ciie  getta  vino  entro  vn  bicchiero. 

Murano  Ifòla, 

Chìe[(t  di  San  Pietro  Martire ,  Tadri 
ÌDominicani , 

£Nttando  in  Chiefa ,  à  mano  finiflra,  fi 
r  vede  vn  quadro  di  mczana  forma_-if> 

ma 


dell  d  Croce,  i; 

ma  di  fmìTurata  Virfù,  l'cr  ciTcrfnirr>  dal  • 
gran  Paolo  Veroneje  ;  &  e  arprelfo  la  T.-x  • 
viola  dcri  Ilofaricd Glie  è  rappiefcnrara  \\ 
vittoria  Naualc  contro  il  Turco,  con  la  B. 
Vc'ginc  in  aria ,  s.  Pietro  ,  s. Giacomo  > s. 
Marco  ,  e  s.  Ginftina  ,  che  racccmandnr.o 
U  Vergine  d'Adria  alla  Vergine  del  Cie- 
lo . 

-  Scgi^e  la  Tauola  del  Rofario ,  con  Ma- 
ria, s.  Domenico,  s.Caicarina  di  Siena  ," 
rfloUi  Angelctti ,  che  fpargono  rofe  :  (5c  à 
balio  Poniefi ce rlnipcratore  ,  Rè,  Car- 
dinali >  Doge  ,  Vefcoi'.i ,  &:  altri  di  mano  di 
Angelo  Leonetcc  Inidac  cantoni  s.G'onan.- 
ni  Battifta ,  e  s. Matteo  Eaangelifta  dì  Bar- 
tolameo  Viuarini  da  Murano . 

Segue  vn'ahro  quadro,  pure  d\  Paolo 
VeroneCe ,  con  la  Vergine  Santiffima  ,  Pa- 
pa ,  Imperatore,  Rè, Cardinali,  Doge,6i 
altri ,-  huomini ,  e  Donne ,  con  s.  Domeni- 
co ,  che  dirpenfa  rofe  :  rara  Pittura  ancora 
quefla  . 

-  Segue  la  Tauola  con  la  Vergine,c  nofiro 
Signore  Bambino ,  con  alcuni  Angcletti  :  e 
ibtro  s.  Tomaio  d'Aquino  fedenre ,  coii^ 
Libro  auanti  •  e  dalle  parti  in  piedi  s  Mar- 
co Euangelifìa ,  e  santo  Aluiie ,  con  vn  ri- 
tratto d'vn  giouine  fn  ginocchi . 

Segue doppoTAltar del  ChriLlo,  il  mi- 
racelo dìs.  Domenico  ,  ccn  molte  figure , 
ài  mano  di  Gafparo  Ren. 

Segue  Chrifto  ,  che  difputa  fii  Dottori 
dello  fteffoAu tote. 

Nella  CapclladelSig.  Andrea  Tr.'uigia- 
no  j  dedicata  a  s.  Domenico,  vi  è  v  n  vn{x-:h 

co'o 


24  S^pìer 

colo  del  santo ,  &:  il  ritratto  del  detto  Si- 
gnore ,  di  mano  dì  Gio:  Battifia  Loren- 
zettj . 

La TanoIadeirAltar Maggiore,  con  1"* 
depoficionc  di  Chrifto  dalla  Croce ,  e  ope- 
ra ,  che  merita  efler  cfaltara  fino  alle  Stelle, 
la  più  bclla,chc  faceffe  Giolètrb  Saiuiati.no. 
ta  à  turro  il  Mondo  :  e  fono  ne^baffamcini 
della  Taiiola  alcune  figure  di  chiaro  ofcu- 
10  dello fteflb  Autore. 

Li  Tauola ,  à  mano  finiftra  della  Capcl- 
!a  Maggiore ,  con  la  Vergine  in  ginocchio, 
col  B mbino  ,  Angeli ,  che  Tuonano ,  6c  al- 
tri, che  Oanno  in  orazione,  con  li  santi 
Pietro  Martire ,  e  Domenico  ,  &  il  Padre 
in  aria ,  è  della  fcuola  del  Viuarini. 

Nella  Capelli  dietro  alla  medefima, che 
rifcrifcc  verfo  il  rio,  v'è  vn  quadro  infciito 
nella  Tauola  dell' Alrare,con  noftra  Signo- 
ra 5  c'i  Bimbino,  s.  Giorcffo,e  s.  Girolamo, 
cdUv-^  Cherubini  di  m.mo  di  Andrea  Mila- 
ncfc ,  fatta  l'anno  1495, 

Ve  vna  Tauola  con  diuerfi  comparti  > 
neldiropra,inmczaLuna,  vedcfi  Maria, 
che  tiene  ("otto  u  nij^nto  molti  dinoti ,  con 
altri  santi  dalle  parti-,  ^  àbalfonel  mezo 
s.  Antonio ,  e  s.  Rocco  i  dalle  parti  san  Se- 
baftlnno,  e  san  Pietre  Martire  :  opera  dì 
Andrea  da  Murano.  Altra  Tauola,  r-»l  Pa- 
dre Eterno ,  lo  Spirito  Santo ,  e  Clierubini 
nciraria;  à  baffo  Chrifto,  che  toglie  di  capo 
la  Corona  di  fpinc  à  santa  Catarina  dì  Sic* 
na ,  per  mutargliela  in  vna  d'oro ,  con  1**- 
Angelo Rafaelle , Maria  Maddalena,  san 
Pietro ,  s.  Paolo ,  e  5.  Simeone ,  dì  mano  dì 

Fran- 


della  Croce .  2^5. 

Francefco  Beffalo . 

Alcrj  quattro  quadri  fi  vedono  tra  li  det- 
ti Altari  ;nclli  due  primi  vi  fono  miracoli 
di  s.  Dopìcnico  ;  nel  terzo  il  Pontefice,con 
molti  Prencipi,  &  altre  genti,c he  adorano 
Chrifto,  &  il  Padre  Eterno;  nell'vlfimo  la 
PiClentazionc  al  Tempio ,  di  varie  raanie- 
re  . 

Chiefa  de^UAngdi  >  Monache . 

*  T  7"  I  fi  vede  vn  quadro  pofticcfo,  foleua 

V  elTer  nella  Chteiìuola  pure  del  Corti- 
le delle  Madrij  vi  è  raffigurato  s.  Grolamo 
nell'Eterno  :  opera  di  Paolo  Veronde,  cefi 
rara ,  cbe  rimanendo  le  perfone  rapite  da— j 
quella  Virtù,  tcntauano  di  rapirlo;  e  perciò 
fu  porto  ne  ila  Chiefa . 

La  primaTauoUamanofinffira,  douc 
è  Maria  in  aria  ,  &  à  baiTo  orto  Santi 
adoranti,  tra  quali  vi  fono  «.Giouanni  Bat- 
tifla,s.  Luigi,  s,  Antonio  Abbate  ,  san_^ 
Francefco ,  vn  Santo  Ve fccuo ,  ^  altri  A- 
portoli ,  con  bclliflimo  Paefe,  &  è  di  mano 
éi  Marco  Bafaiti . 

Sotto  rOrgaro  vi  e  vn*ouato  ,  con-* 
quattro  Angeli,che  in  concerto  pittoresco, 
formano  vna  foauififìma  armonia  di  Mufi- 
ZL    ^f  °ra  di  Paolo  fingolarc  . 

Sej^uita  la  Tancia  alla  deftra  dell'Aitar 
Maggioic ,  con  Chrifto  dtpofio  dì  Croce , 
la  Madre  Sant'OTìma,  &  altre  Marie,  san 
Gicuanni ,  s.  Nicodemo,  e  tre  Puttini  ia.^ 
:iiia  5  della  fcaola  del  Saluinr  i . 

B  T^ 


r6  Seflier 

LaTauoIa  dell'Alar  Maggiore  è  lafa- 
mofa  Annonciata  del  Pordenone,  copiofa 
di  molti  Angeli ,  in  compagnia  del  padre,  e 
delio  Spirito  Santo;  irà  quali  vi  è  l'Arcan- 
gelo Michicle . 

Alla  finiftra  dell'Altare  vi  e  vn'altra^ 
Tauola>douefivcde  Chrifto,  che  appare 
alla  Maddalena  doppo  la  fila  refurezione: 
&  é  pure  della  fcuoia  del  Salutati , 

Vie  poi  nella  Captila  di  Cafa  Pafquali- 
ga  la  Tauola  dt^l'Altarcjdouefi  vcdc_j> 
Maria ,  col  Bambino  in  braccio,  e  due  An- 
geletti ,  che  le  tiene  vn  panno ,  &  a  baffo 
vno,  che  fuona  di  violino,  con  s.Lorenzo» 
s.0.fola,&vn ritratto d'vn Senatore  :  6^ 
coperà  della  fcuoia  di  Paris  Bordone. 

S\  vede  ancora  nella  Tauola  dell'Air  are  » 
paffata  qucfta  Capei  la ,  Maria ,  col  Bambi- 
no ,  s.Gcremia ,  $.  Girolamo ,  &  vn' Ange- 
letto  ,  che  fuona  di  violino  ;  opera  di  Fran- 
cefco Santa  Croce. 

Sopra  le  finctJre  fotto  il  Cboro ,  dou^  j 
(1  parla  con  le  Monache,  vi  è  vn  quadro 
de'più  belli ,  che  faceffe  Giouanni  Bellino  : 
v'entra  Maria ,  col  Bambino ,  vn'Angelo, 
sant'Agoftino,  san  Marocche  prclentaiìo 
a  Maria  il  Doge  Barbarrgo. 

Dalle  parti  vi  fono  poi  due  altri  quadret- 
ti ralla  dcftra  Chr'ftojChe  va  alMontc  Cai- 
uario , di  mano  d\  Pietro  Mafombra,&:  alla 
fin  (ira  Clirino,che  viene  porto  nella  fcpol- 
lura ,  dclh  fcuoia  di  GiorBellino . 

Ne!  foffitro  fotto  il  Choro ,  Maria  ,  co! 
Bambinojc  dalle  pani  in  quattro  panimen, 

ti. 


della  Croce .  27 

ti ,  quattro  Angeli  di  mano  del  Viuarinì 
da  Muraro. 

Il  foffiro  poi  della  Chiefa  e  dipiiiK)  in 
varijcompartimenfì  :  nel  mezo  Maria,  che 
vfencoionara  di  Chrifìo»  con  lo  Spirito 
Santo,  e  molti  Angeli  ;  enelli  altri  parti» 
memi  vi  fono  n^olti  Profeti  :&  èdipimo 
da  Pietro  M.>r  a  Pcnacchi . 

Nella  Chiefetta  antedetta  di  s.  G'rola- 
lamo,  vi  èia  Tauola  dell'Altare,  con  vna 
Copia  del  san  Girolamo  >  nominato  iii-* 
Chiefa  ;  e  fotrodi  effa  vi  (ono  tre  com- 
parti :  in  quello  di  mezo  vi  è  Maria_-^  « 
col  Figlio  mono  nelle  br  iccia  :  nel  fecondo 
san  Giouanni  Butifta  ,  e  nel  terzo  san  Ni- 
cofò  :  e  fono  tre  gioie  dì  Carletto ,  figlio  di 
Paolo. 

Sopra  la  porta,  ncll'vfcir  dì  detta  Chic- 
fetta,  vie  vn quadro,  con  santa  Agata-.» 
prigione ,  e  san  Pietro,  con  vn' Angelo,che 
tiene  vna  torcia  acccfa,d"  mano  di  Benedet- 
to ,  fratello  d  Paolo;  cofi  bello,  come  fc.^^ 
foffe  dello  fteffo  Paolo. 

S  Bernardo  Monache , 

IL  quadro  fopra  la  fineflra  ,  doue  fi  vede 
noftroS'|;nor  morto,  contiene  San-.» 
Bernardo, che  ricciierhabito,  &  e  opera 
ò\  Enrico  Falange. 

Segue  la  B.  V.  in  aria, con  noflro  Signo- 
re ,  (é  Angeli ,  ^  à  hallo  s.  Bernardo:opera 
dello  fteffo Falange. 

Vn'akro  ve  ne^è  dello  fledo  Autore,  ouc 
B    2        Chri- 


iS  Seflier 

Chrifto  fi  fpicca  dalla  Croce ,  e  va  ncl!c_^ 
braccia  di  san  Bernardo . 

Si  vede  poi  la Tauola  ài  santa  Agncfe  ; 
opera  delle  bc. Ile  di  Pietro  Ricchi  Lucchcrc. 

Seguono  due  miracoli  >  di  mano  del  Pe- 
trelli. 

Vi  fono  poi  da'Iati  della  Captila  duc_^ 
quadri  di  Pietro  Damini,  da  Caftcl  Franco; 
alia  dtftra  v*e  san  Bernardo  ,  che  conuerrc 
Guglielmo ,  con  tutti  i  fuoi  toldatijin  vinii 
del  Sanrinfìmo  Sacramento . 

Nel  lato (ìniftrojS.  Bernardo,  che  fnna 
gli  infermi,  e  libera  vna  Indemonista-'ope-. 
re  tutte  due  di  graziofa  maniera  . 

*  La  Tauola  dell'Altare  contiene  S.Ber- 
nardo, s.A,goftino,es.  Girolamo  ;opefa_^ 
rara  di  Antonio  Alienic ,  e  fopra  la  detta_^ 
in  mezn  luna  euui  vn  Choro  d'Angeli ,  che 
fuopiando  diuerfi  Infiromenri  rendono  vna 
foaue  armonia  pittorcfca  ,•  opera  del  pen- 
nello del  Caualier Tinelli. 
«Ne  gli  angoli  del  Volto  della  detta  Ca- 
pella,  vi  è  vn'Angclo,  e  Cherubini,  del 
Caualier  Tinelli. 

Sopra  li  Pulpiti  da'Iati  della  Capella  fo- 
pra nommara  nella  Parete,  alla  finiftra  del- 
l'Aitar maggiore ,  vi  fono  due  quadri,  con- 
cernenrila  vitadi  S.Bernardo  di  mano  dì 
Pietro  Vecchia . 

Segue  doppo  l'Altare  dì  noftro  Signore 
in  Croce ,  vn  Miracolo  di  s.Bcrnardo ,  ouc 
vi  fono  dàicvfi  inginocchiati  auanti  :  opera 
cJi  Bfirrolo Scaligero. 

Or.tfnua  vn'alrro  ,  douc  s.  Bern.frdo  tl- 

fufcl- 


dciuurocc.     ^         ^9 
rafcira  vn  figliuolo  :  opera  JI  Francclèc 

Segue  poi  la  Tauola  deMieci  milla  Mai- 
tiri:  opera  molto  degna  di  Pietro  Malom- 

^  Segue  Santa  Maria  ElìfabctW ,  che  vifita 
Maria  Vergine ,  ài  Giacomo  Petreli . 

San  M^rco,  e  Sant*  Andre  ti^  Monache . 

ENrrnndoinCliiefa  ,  fi  vcdeà  mano 
iiniftra  vn  quadro  ,  con  Maria  ,  il 
Baiiìbino,  conAngclcui,  e  s.Scolaftica, 
&  à  balTo  li  Santi  Antonio  Abbate ,  e  Fran- 
ccfco  :  opera  delle  beile  61  Mateo  Ingoh  .^ 

Continua  la  Tniiola  coi   m^jiiriodis. 
Anchea  opera  diOdcardoFiuleiti. 

Sopra  l'Aitar  in  due  angoli  fonoui  due 
Angeli ,  di  Domenico Tintoretio  . 
Segue  l'Alionta  pure  delio  acffo  Aa- 

All'Aitar  della  diuozione  di  Loreto»  Vi 

fono  molli  Angeli  di  Bern  ardin  Prudenti. 

Segue  vn  miracolo  di  s.  Marco,  oue  vn'- 

«ficrcito  abbandona  l'aflftdiod'vna  CìJta  •• 

opera  di  Odoardo  Fialctti . 

Continua  f  8c  è  dal  lato  deflro  della  Ca- 
pclla  Maggiore;  il  Paradifo ,  con  l'Angelo 
Michielc ,  cbe  abbate  li  (ette  peccati  morw- 
li  i  pure  opera,  e  qticfta ,  t  quella  delle  belle 
del  fopranorainato  Autore . 

Nella  parte,  alla  deftra  nella  Capeila-j 
maggiore ,  piouc  la  Manna  nel  Deferto . 
AIU  finiftra  ?  Dauide  trionfante ,  eoa-» 


3©  Seftier 

]a  rc(la  del  Giganre  Golia ,  entra  nella  Cit- 
tà  •  quefti  (lue  fono  dì  Domenico  Tinto- 
retro  - 

Nella  Tauola  dell'Altare  euui  Marja_^ 
Annonciata  dall'Angelo  :  opera  di  Santo 
Peranda . 

Fuori  della  Capella,  a  mano  (jniftra,euui 
S.  Marco  >  che  affitte  al  foccorfo  d' vn  dino- 
to marrircper  'a  Fede  di  Chìfto  :  e  nel  qua- 
dro iuì  v'eino  pure  fi  vede  s.  Marco  ,  che 
aiura  vn  Saracino  dal  naufragio  ài  mare, 
per  cfler  cóucrtito  alla  (cde  ó\  Chrifìo:  tut- 
ti due  opere  di  Domenico  Tinrorctto . 

LaTano1apoiC'>n  Qirifto,  &  Angeli  in 
aria ,  &  à  baffo  s  Marco ,  s.Pietro,  e  s.  Pao- 
lo ,  e  opera  pure  dello  fìcffo  Tintorctto . 

Sopra  la  porrà  per  fìanro  s.  Agoftino , 
con  n:ìolci  Santi  della  fua  Rcligione,è  ope- 
ra di  Pietro  MalombrA . 

La  Tauola  con  la  natiuirà  di  Chrifto  e 
delle  belle  di  Matteo  Ponzonc,c  fopra  nelli 
ducangoli,  lidue  Angeli  fono  di  Filippo 
Zanimbeiti. 

Nf  1  quadro ,  che  fegue ,  euui  Maria ,  col 
Bambino, sanfAnna",  s. Domenico, san- 
ta Chiara  ,  s.  Margherita  ^  opera  fingolarc 
dì  Matteo  Ingoli , 

Sotto  il  Choro  il  moltiplico  del  pane  >  e 
pcfcc  di  Antonio  Ali^nfe . 


C4/^ 


ChicJaddUDcfMefse. 

LA  Tauola  dell'Altare  è  é\  Lodcuico 
Pozzo  da  Trcuifc ,  con  la  Bcara  Ver- 
gine (opra  la  Luna ,  Il  Padre  Eterno,  e  Qm* 
boli  di  Maria. 

Dai  laro  deftro  li  tre  Magi  del  Tintore^ 
to ,  quadro pofticcio ,  (opra  il  quale  vie  !a 
Prcfentazioncal  Tempio  dello  fleffoTin- 
toretto. 

Dalla  parte finiftra.  fonoui  due  quadri.- 
in  quel  di  fopra  v*é  l'Adultera ,  pure  del 
Tintcretto,  &  in  quello  a  baffo  Chrifta 
fedente  in  Cala  del  Farifeo  :  opera  di  Car- 
Ieao,iìgliodiPaoIo. 

JlDomo ,  chiamato  S.  Dona  t  Preti  » 

IL  quadro  appreffo  la  Capella  del  Santif- 
fimo ,  douc  san  Rocco  nell'Horpitalc 
fegna  gl'Infermi  i  è  opera  di  Leonardo  Co- 
rona  da  Murano. 

La  Tancia  della  Beata  Vergine  del  Car- 
mine è  di  Bortolo  Scaligero  . 

Sopra  il  pilaftro,  apprefifo  l'Altare  eaui 
vna  Imagine  del  Saluatore ,  che  porta  la.^ 
Croce  :  opera  di  Gfouanni  Bellino  . 

Sopra  la  porta ,  verfo  il  Palazzo  del  Po- 
dcftà,  euui  in  mcza  Luna,  Maria,  col  Bam- 
bino, s.Giouanni)  5.  Agonino,vn  Cano- 
nico, e  diuet(?  Augnimi  ;  opera  del  Yiua- 
rini  da  Murano  e 


B    4       OrA- 


3i  Seflkr 

Oratorio  di  San  Filippo ,  apprefso  al 
Domo . 

NE!!a  ftanza  terrena ,  la  Tauola dcll*- 
Akàre ,  con  san  Filippo ,;  è  di  Pietro 
Ricchi  Luce heCc. 

Nella  ftanza  di  fopra,  Maria  con  gli  A- 
poftoli ,  oue  lo  Spinto  Santo  appare  fopra 
dìcC(ì  in  formi  di  lingue  di  fuoco,  è  di 
Marco  di  Tiziano. 

San  Saldatore ,  Preti. 

NEirvfcfr  dì  detta  Chiefaià  mano  fini- 
rtra,  la  Cena  di  Chri'fto,con  gli  Apo- 
fioU  :  è  opera  di  Odoardo  Fialeiti . 

E  doppo  à  qucfìa  nel  cantonale  noftro 
Signore  all'Horto ,  con  Pietro,  GiaGoraojC 
Gi«uanni  ;  pure  dello  fteffo  Autore . 

*  Il  Soffitto  e  flato  dipinio  con  molti  or- 
namenti d'Architettura  cartelle ,  fogliami  « 
chiari  ofcuri ,  &  altro  ;  e  nel  mezo  euui  v» 
quadro  >  che  rapprefenta  la  gloria  del  Para- 
difo  >  con  S.  Francefco  nel  piano  adorante  > 
il  tutto  à  frcfco  j  opera  di  Simon  Guglicl- 


xni 


JffoU  di  Santo  Mattia  di  Murano  > 
MwaQi  Bianchi . 

LA  Tauola  dell'Aitar  Maggiore  e  di 
Antonio  FoUer ,  con  santo  Mattia,  & 
altri  Apoftoli ,  &  in  aria  lo  Spirito  Santo  > 
con  molti  Angcli,,che  v'afliftono  ;oppra--» 


della  Croce  •  55 

bella  dleI*Aurorc. 

^ Nel  refeitorio  vn  quadro ,  doue  Chrìftcj 
vìcn  tcntattj  dal  Demonio,perchc  conucrca 
le  pietre  in  pane ,  can  $.  Giouanni  Bactift;^» 
&  alcuni  Beati  della  Religione;  con  due,^ 
Cantonali  di  chiaro  ofcuro  j  tutto  di  Gio; 
BactillaLorenzetti. 

Chiefa  di  San  Maffeo ,  MoHOfh: . 

A  Manadritra,  entrando  io  Chicfa,  la 
Tauola  con  Maria  ,cbe  va  in  EgittOr 
de  in  aria  Chrifto  morto,  e  opera  del  Catta- 
lierRidolfi. 

L'altra  Tauoh ,  coi  martirio  diSana-^ 
Cattati na  >  è  opera  (ingoiare  del  Varoctari 
Padoano . 

Il  volto  poi  dell'Aitar  maggiore ,  dipinta 
à  frefco  »  con  profpettiua  di  architettura ,  e 
figure,  e  opera  di  DonicnicoBruai  Brcicia* 
no» 

San  Martin ,  Monache  ► 

LATauola  dell' Aitar  Maggiore,  ouec 
^  quel  bdli^ìimo  Tabernacolo  di  criftal- 
lo  di  Montagiaa ,  eia  del  Tintorctto,  ma  fi 
rcftaurata  dal  Palaia  ;  ouc  vn  santo  Verco* 
«o  é  delTìncoretto,  3c  anco  il  Pouero> 
che  r.'ccue  il  man:eHo  tiene  dell'Aatorc ,  e 
QUaQ  tutto  il  reao  è  del  Palma . 

Sonouid  l'Iati,  (i  alladeftra,  come  alla 

finirtra  deil'Alcar  maggiore ,  le  qui  dercrìt- 

te  hilVjne,cioé  alU  àeftra  la  Manna  caden- 

le  D^l  Deferto,  e  doppo  à  q  acfta  il  Padr  ;_/ 

B    5        Elee* 


3*  ^*Scflier 

£tcrno,  ^€<ynMaìsè:  alla  finitìra  Chrifto ,  e 
Maria .  e  que^ifono  di  mann  di  Marchiò 
Calonna ,  alfeuo  del  Tintoretio .    • 

ContinDa  la  Regina  Efter ,  auanil  al  Rè 
Affuef  o,m8c  più  auanti,  cht  è  ncU'vfcir  del- 
la Chiofa -,  vn  quadro  con  Io  Spirito  Santo  > 
-de  il  Padre,  6c  il  Figlio ,  che  corona  la  Bea- 
2j:a  Vergine ,  con  molti  Angeli ,  &  è  di  ma- 
no di  Celare  dalle  Ninfe,  allieuo  del  Tin- 
ìrorctro. 

L'organo  poi  è  rutto  dipinto  dal  Palma  : 
fopia  le  portellc  nel  di  fuori  vi  fono  li  san- 
ti Pietro ,  e  Paolo:  nel  di  dentro  TAnnon- 
ciata  :  nel  poggio  altre  hiltoric  :  nel  foffitro 
dello  ftcffo  la  natiuiia  di  Maria  ,cduc^_^ 
chiari  oicuri  nclic  telìc  del  poggio  .  e  tutto 
come  s'è  detto  del  Palma  i  8c  à  baffo  fopra 
ìe  due  porte  il  RèDauidc,  &  il  Rè  Salo- 
mone. 

*  Scg\ic  il  Palagio  di  Cafa  Tnuigiana 
dipinta  la  facciata  tutta  di  chiaro  ofcuro  , 
con  H'Hcrie ,  e  due  gran  figure ,  l'vna  rap- 
prelentaHfrcole  >  e  Taltra  Milone  ,•  opera 
di  Profp^^^ro  Brefciano  valorolo  Pittore  i 
fieko  .  E  chi  dentro  arriua  à  detto  Pa« 
lag  o ,  vede  à  frefcò  de*flupori  d  i  Paolo  Ve- 
ronefc ,  e  di  Giouanni  Baitifta  Zilotti  pur 
Vcronefc . 

S.  Giacomo ,  Monache  diSant*' 

u^goftmo. 

*     A   M  no  flniflra  entrando  in  Ch'efa  fi 

I\  vede  vn  Paralitico  portato  alla  fc- 

pukufa^is.GugUemo,  che  per  miracolo 

fircn* 


de  Ila  Croce.  j€ 

ù  rende  fano . 

*  Segue  vn  altro  miracorodctdttto  san. 
to ,  &  è  che  vn  Giouine  Itgaro  da  ceppi ,  e 
carene,  per  foccorfo  alia  Ina  innocenza, 
m'racotofarrente  rcfìa  fciolto;  s'apre  la  ^ 
prigione ,  e  fé  ne  va  libero . 

*  Quefii  due  quadri  fono  con  vigorofa 
maniera  rapprefentari  da  Pietro  NegrC  ,• 

*  La  Tauola  d'Altare  col  martirio  di  S. 
Cattarina  e  opera  delle  rare  del  Palma  . 

*  Sopra  alfa  detra  Tauola ,  e  da  lati  eun^ 
vn  quadro ,  che  repprefenra quando  s.Ga- 
glielmo  viene  conuertiro  alla  fede  di  Chri- 
fìo  da  S.Bernardo,  che  prima  era  contro 
la  Chicfa  ;  e  fi  vede  s.  Bernardo  con  l'Oftia 
confecrata  in  mano,  &  indetto  s.  Gugliel- 
mo in  terra  tramortito,  &  iui  molti  Afian- 
li;  opera  di  buon  gufto  di  Antonio  Zanchi. 

*  Doppo  queflo,  fi  vede  s.  Agoftina 
con  la  Santifl7ma  Trinfrà,  opera  del  vaio- 
rofo  Caualier  Pietro  Liberi . 

Stguz  la  Tauola ,  cue  fi  vede  la  vifira.^ 
di  s.  Maria  Elifabetta ,  cofa  rara  di  Paolo  » 

All'Aitar  maggiore  nella  Tauola  eum* 
il  Padre  Eterno,  co  due  Aageli,  che  tengo- 
no il  cal'ce ,  con  THoftia  &  altri  Angeli ,  i 
balTo  Chrifto  con  gli  Apoftoli,  &-  vna  san- 
ta:opera  di  Benedetto  fratello  di  Paolo  U 1- 
lidìma.  Dalle  pa' li  del  detto  Altare  l'An- 
noncia'^a  ,  &  altri  panimenti ,  con  Maria  > 
san  Giacomo,  &  altri ,  con  due  quadri  an- 
co da  rtancbi\fono  tutte  opere  bene  efpref- 
fe da  Pietro  Vecchia. 

L*alfra  Tauola,  oue  fi  vede Chrifto n- 
forgcnce,é  oper4  fingolare  di  Paolo . 

B    ^       Dop-      ^ 


5<5  Sefiitr 

*  Doppo  quefta  iegac  vn  quadro  conJì 
S.  Giaconiojòc  è  opera  dei  Caualicr  Pietro 
Liberi . 

L'altra  Tauola  che  fegue,  cons.Ago- 
ftinoinaria>  8c  à  banfo  diuerfi  Martin  >  e 
©pera  delle  efquilìte  del  Palma . 

*  Sopra  detta  TaiioIa,e  da  lati  ri  è  vn^ 
quadro,  che  rapprefcma  quando  s.GuglicU 
mo  prende  l'habiro  di  s.  Bernardo  >  e  fabri* 
co  vnaChiefa ,  oue  fi  vede  molto  concor- 
(o  di  popolo  i  èc  è  opera  degna  di  lode  di 
Antonio  Zanahi . 

*  Sopra  vn'altro  quadro  fi  vede  pure  vn 
miracolo  di  s.  Gugiieim9>cioè  vn'Huomo> 
che  f  ade  in  vn  Torrente  d'acqua  >  ed  inno- 
cando  quel  s^nto,  fi  libera  da  quel  pericolo. 

*  Segue  vn  altro  miracolo  pure  dello 
ftcilo  santo,douc  fi  vede  vn  gran  fuoco  ac- 
cefo  io  vn  Bofeo  vicino  al  Conuento  de^^ 
Padri  di  5.  Guglielmo,  li  quali  comparifeo- 
no  con  vna  reliquia  dello  fteffo  santo  >  e  fi 
{fnorza  il  fuoco .  Tutti  quefti  due  quadri 
fono  con  belle  efprenfloni  rapprefentati  da 
Pietro  Negri . 

Le  porrelle  dell'Organo  hanno  nel  di 
fuori  lo  fponfalizio  di sanra  Cattarina ,  con 
Chrifto;e  didentro  S.  Giacomo ,  con  S» 
Agoftino  ,  opere  di  Paolo,  che  rendono 
ammirazione . 

*  Tutte  le  mezc  lune  che  circondano  la 
Chieiacon  Angeletti,  eli  quattro Euangc- 
Ifftl  fono  del  vircuofo  Caualier  Pietro  Li- 
beri. 


Set- 


(ddla  Croce  \  57 

SacrefiiA, 

VI  è  vn  quadro fopra ringinocchiato- 
rlo  eoa  M.Kia  il  Bambino ,  Angclet- 
ti:&  à  baffo  S.  Giacomo  in  ginocchi  j  opeca 
del  Palma . 

Scuola  di  S.  Giotsanm . 

L  A  Tauola  dell'Aitar  maggiore  è  vna 
dell»  maraulgliofe  opere  dei  Tinto- 
icuo,pcrl*inucnzione,  per  il  Colòritro, 
e  per  il  difegno ,  cofi  vaga ,  che  pare  effer 
fatta  à  giorni  prelenii  :  il  contenuto  di  que- 
fìa  è  s.  Giouanni,  che  batreza  ChriftojCon 
l'aflìlìenza  del  Dìo  Padre  ,  e  dello  Spirito 
Santo  )  accompagnato  da  fchiere  d' Angelij 
che  rendono  vn'.umonico  concerto. 

Sopra  la por:a  maggiore  poi,  euuila-# 
Tauola  vecchia  in  nouc  comparti  ;  nel  na©- 
zo  vi  e  san  Giouanni ,  che  bartcza  Chriftoi 
dalle  parti  san  Marco,  san  Girolamo,  & 
altri  santi  ne  gli  altri  comparti  :  opera  del 
Vìuarini  da  Murano . 

Sonoui poi diueifi  altri  quadri  ;  oue  H 
Cpn^sti-dimandano  l'Indulgenze  al  Pon- 
tefice :  opera  d.  Pietro  Malombra . 

Vn*altro  pure  dello  (leffo  Autore ,  ours, 
Giouanni  predica  nel  Deferto . 

Altri  del  Paima ,  vno  di  Matteo  Ponzo- 
ne ,  oue  s.  Gioaanni  è  in  prigione,  con  due 
Angeli  in  aria ,  che  tengono  vn  breue . 

Nella  Sacrellia ,  S.  Giouanni,  che  batte* 
z^  Qhniìo  di  Stefano  Pauluzzi  • 

Eatti    y 


;»  Stftier 

Eiiui  pur  ncirAlbcrgo  di  fopra  jI  foffitto 
di  profpcttiua  crquifiramcnte  facto  da Fau- 
ftino Moretti,  della  Terra  di Brena,  pofta 
nella  Valcamonica ,  Territorio  Brefciano , 
cons.Gioa^nninelniezo,  &  èfauofotto 
il  comando  del  Signor  Andrea  Triuieiaiio, 
Guardian  Grande. 

*  Nell'Albergo  di  fopra  vi  è  vn  quadro, 
douc  Filippo  Abiari  Milanefc  vi  ha  rapprc- 
fenratoS.  GiOLianni  che  fi  acco.iìiata  dal 
Padre  per  andar  nei  deferto ,  e  S.  Zaccaria 
lo  benedire ,  con  molti  Adanc  *;  &:  euui  an- 
cora il  ritratto  del  S'gnor  Andrea  Triuigia- 
no Guardian  Grande  di  detta  Scuola,  con 
yn  fuo  Nipo;e  appreso . 


L 


Chicfa  di  San  Stefano ,  Treti . 

A  Hifloria  della  Manna  nel  Deferto  e 
di  Bernardin  Prudenti , 

Nella  Capelli  del  SantifTìmo,  da  i  lati 
'<JeH*Alrire ,  due  quadri,  con  diuerfi  Ange* 
letti,  che  cci^gono  i  mifter'j  della  Pacione 
ài  ChiiiTo ,  e  opera  del  Campagnuola . 

E  da'iìanchi  dì  detta  Capella"  vi  (ono  in 
doe  forme  rotonde  la  nafcita  diChrifto, 
e  la  Circoncifione,  opera  della  fcuola  di 
Tiziano . 

La Tauola dell'Aitar  Maggiore,  oue  fi 
szÒQ  il  martirio  di  San  Stefano ,  è  opera  di 
Leandro  BaflTmo . 

La  Tracia  con  san  Scbartiano  faettaro  > 
ed*  maro d'  Marco  Angelo  Veroncfe  . 

Sorro  '1  portico,  per  entrar  in  Cbi'efa  ,  vi 
fono  diuecfe  cofc  à  frcfco>  e  tra  le  altre  la-* 

ftra- 


deàa  Croce:  ^9 

fìrage  de  gii  Innocenti  »  dcila  Icucla  del 
Campa^nuola . 

Chiefa  di  Santa  Chiara ,  Monache  di 
SanFrancefco. 

LA  prima  Tauoia ,  a  mano  fini  Ara,  m- 
trando  in  Chiefa,  contiene  San  Fran- 
ttico,che  riccuc  le  Stimmaic,  Se  e  cpcra--# 
del  Palma. 

Alla  dcftra  dell'Aitar  magg'orc,  Chr.'Se> 
cheriforgecon  i  foldati  confufijèoperardi 
Polidoro . 

Sopra  l'Ahijr  maggiore  nella  rncza  Lu- 
na ciuu  Maria  ,  con  gli  A  portoli ,  e  lo  Spi- 
rito Santo  ,  che  vi  diTcende  l'opra  in  forma 
di  lingue  di  fuoco:  opera  della  fc  uo'a  d.  Ti- 
ziano. ^'^ 

Alla  finiQra dcirAltar  rr-aggìorc  ,  la  Ta^-" 
noia  contiene  Maria,  col  Bambino  ,  Sari_3 
Girolamo,  e S3n  Bonauentuia  in  btll^fìlmo 
Pacfe  :  opera  delle  rare  di  E^ttiQa  Cima  da 
Conegliano  . 

Nclì'vfcir  di  Chiefa  >Con'!nua  la  T  no^i 
dell'Annonciara  5  con  San  Giouanu:  Barn"-'* 
fìa  ,  e  san  Girolamo  :  opera  delia  [cuoia.*» 
dello  fleflo  Conegliano . 

Euui  poi  l'Organo  rutto  dipinto  d.ilPe^ 
randa ,  con  Miracolo  di  Santa  Chiara  >  & 
aliro . 


N 


Maz^orho  Ifola  • 

Ella  Chiefa  di  san  Pietro,  vna  Tauo- 
ia d'Altare ,  con  la  Madonna  in  dìc* 

di, 


4«  StfiUr 

w,  U  il  Bambino  in  braccid  ;  5an  Nico- 
lò ,  San  Bartolomeo  ,  Santa  Margherita , 
e  due  ritratti  j  opera  dì  Francefco  Ruf- 
ebi. 

Chic  fa  di  S.  MAffeo ,  Monachi  4f 
San  Benedetto , 

A Maaofiniftra, entrando  dalla  Porta 
maggiore,  h  Taaola  dei  primo  Alta- 
re ,  con  Saata  Elena  inginocchio,  che  tiene 
il  Croce,  con  alcuni  Pudini  in  aria,  k  iii^ 
diftanza  due  cimentano  quale  fiala  Croce 
di  Gicsù ,  coperà  di  Matteo  Ing<rfi . 

Segue  ia  feconda ,  con  la  vìfica  di  Maria> 
e  santa  Elifabetra,  dello  ftetTo  Autore. 

La  Tauola  dell' Aitar  maggiore ,  con  san 
Maffeo ,  san  Piecr© ,  san  Bernardo ,  san-i» 
Benedetto,  sanGiouann'  Eaangelift^-*», 
con  tre  Angeleici ,  che  ("iionauo  >  de  vn^u-» 
santa  Monaca ,  è  della  fcuola  dei  Viuarim 
^iaMarano . 

Nella parere.a  mano  finiftra ,  la TauoU 
5ÌiS.Marglìsrira,  con  la  fu.t  decollazione  in 
16  mano,  è  di  Màteo  Ingoli . 

L'altra  yCha  (egue  doppoTOrgano ,  con 
«.Girolamo  fedente  fopra  vnpfedeftallo ,  s. 
Carlo  alla  deftra ,  de  alia  tìmìka  vna  s.  Ab^ 
badeffaè  pure  di  Mi'tco  Ingolr, 

Et  in  fondo  delU  detta  Taaola ,  vi  e  vn'- 
Angcletto ,  che  tiene  vnbreuc ,  pure  dello 
SicÉo  Autore  * 


i^. 


Nella  Chiifa  di  Santa  Maria  di 
CrazJa . 

A  Mano  dcftra ,  entrando  in  Chicfa ,  U 
Tauola  dcir Altare  è  di  Pietro  Vec- 
chia ,  con  Maria,  s.  Agoftino,  santa  Mona-^ 
ca ,  san  Rocco ,  san  scbaftian©  >  s*  Mai  co  ^ 
€5.  Onofrio. 

Chìefa  di  San  M'chiel . 

Sopra  la  Tancia  del  PAIrar  magg-orc  in 
varijcomparci,  v*è  il  Padre  Eterno  , 
ChriQo  mono,  e  diuerfì  altri  Santi  del 
Viuarini . 

ChiefadiS,  Tktro, 

*T     A  Tauola  dell' Alcnr  magg'orc  con'e- 
ì^  ne s.Pictro»s. Paolo,  èc  vn  Angdo 
in  aria  5  opera  di  Piecro  Ricchi  Lucchcie. 

Chiefa  di  Cafa  Contar  ina . 

LA  Tauola  dell' Alrare  contiene  Maria , 
coronata  dal  Padre ,  e  dal  Figlio ,  con 
vn*Ang€k),  con  rofe,  e  Rofarij  nelle  mani: 
&àbaSb  in  ginocchi  sin  Bartolomeo  di 
mano  (M  Matteo  Ponzonc . 


Chii- 


^I*»*f 


ChiefadiS.Cattarwa,  Monache  di 
^•Benedetto, 

T    A  Trucia  alla  deflra  dclJ' Aitar  Mae- 

fnnlM^V'5''"^"^^^^^ Monache  ,  & 
^nanaMana fedente fopra  le  nunolc,  ed 
Cambino ,  che  fpofa  Santa  Cattarma  ^ 
^uePurnni,  è  dì  mano  di  Paolo  Veroì^ 
le  5  che  fa  niarauigjiarc . 

LaTauoladell'AIraf  maggiore,  con  S. 
l^i#oanm,ci]ebatrc2a  Chrifto,  con  Ma- 
Ili:  5-  Carrar/na ,  due  Angdi ,  &  m  an'a^ 
Jll^adre Eremo,  conJo5pinto  Santo,  & 
altn  Angeh'jédiG.ofeffoSalufati. 

Ncll'vrcira  d j-  Ch/efa ,  k  mano  manca ,  la 
1  aiioln  deJJ  Altare ,  con  noftro  Signore^ 
Bambino  in  braccio  alla  Madre,  cfcc  Tpofa 
Santa  Oitarina,  con  Angeli dioerfi  al  pia* 
iio,^  AngelettjinCielo,  e  opera  rara  di 
Matteo  Ponzone. 

Chiefa  nuoua  di  Cafa  MaineKti . 

L^  Bernardo)  opera  di  Antonio Zan- 

Ifòla  ài  Butano . 

Chieja  di  San  Mauro  ,  detto  S.  Moro  » 
Monache- 

LATauoIa  dell'Aitar  maggiore,  con 
li  martirio  del  Santo  copiofa  à\  figure, 

cfii- 


della  Croce .  45 

e  ftimati(Tìmn  di  Paolo .  Dalle  parti  s.  Pie* 
irò ,  e  s.  Paolo  ,  d'altra  maniera  - 

L'Alrar della  Madonna,  conlcsan^r^^ 
Cartanna,  e  Lucia,  con  d'ucrfi  Angeli  in 
aria ,  è  di  affai  gentil  man-era  . 

L'altra  al:a  delira  del  maggior^^^  , 
cont'cne  in  mohi  compartimenti  il  Pa- 
dre Eterno  ,  con  l'Annoncia^a  ,  &  al- 
tri S^ìnri ,  della  icuola  di  G'ouanni  Bellino . 

L'Organoé  dtl^a  icuola  d'  T  ziano  :  di 
dentro  v'è  i'AnnoDtiata  e  di  fuori  :  San 
Marco,  &  vn  Santo  Vcicruo  . 

*  Nella  Forciìaria  delle  dette  Madri  vie 
vn  quadro ,  che  contiene  s,  Carrarina  con 
ire  Angeletti  in  r^ria  ,  due  tengono  la  ruo- 
ta ,&:  v  no  la  palma  del  maititìo  ;  opera  di 
Pietro  Mera. 

Chiefa  delle  Capuccifte.^ure  di  Furano . 

A  Mano  finìrtra,  fopra  l'Altare  dì  s.  An« 
tonÌQ  di  Padoua)  v'èvn  quadro  po- 

fìccio,  di  Don  Erm9noScroifi . 

La  Taaola  deir  Altare  ,  aìla  deCtra  del 
maggiore,  è  mano  di  A^cffandro  Varottari 
PadoLiano  :  vi  fono  li  Santi  L'bcrai  Vefco- 
uo.  e  Valenti  no,  con  molti  Angeli. 

Alla  fin  ifìra  pure  del  Varottari  l'An- 
nonciata . 

L'sltvo  Altare,  che  fcgue  alla  finiftra-*» 
deWaChiefa,  con  s.Giouanni  BaCfOa_-.»» 
Sa  Dt'  aro  nio  di  Padoua ,  s.  Francefco,  e  s. 
G  ìofttìt'o  ,  con  molti  Angeletiiin^aria,  che 
te  ngono  vna  Imaginc  di  Maria ,  e  opera  dì 
Nicolò  Rcnief  i  * 


'M-  òejmr 

Chic  fa  di  S,  Martino , 

LA  Tancia  ddl' Aitar  alla  deftra  del 
m.iggiorc  ,  conrfcnc  S^nt'Aìbano  , 
con  due  Stnti  D'aconi ,  cioè  s.  Domcn;co 
Diacono  5  e  s.  Orrolo  Sndiacono  :  in  n ria  il 
Padre  Eterno,  con  Angela  di  mano  di  Bet- 
nardinoPiudcrti. 

Alln  finiftra  ,  In  vffira  iV\  Sant'Anna  ,  e  s. 
Gioachino,  con  il  Padre  Eterno  ,  e  molti 
Angeli,  ài  mano  ài  Gio:Batt:iìa  Loien- 
zctii . 

Vi  fono  meo  tre  quadretti  pofti'ccf,  della 
fcuola  diGiouànniBeJiino:  nell'vno  vi  e 
iO  rpcnlaìiziodi  Maria:  neiraltro  la  Natì- 
liìrà  di  Chrifto  :  e  nel  terzo  Maria,  che  fug- 
ge in  Egitto. 

Segue  la  Tauula  dell'Altare  òi  Saro  An- 
drea ,  douc  Chrifto  chiama  gli  Apoftoli  al 
Mare  di  Galilea  5  con  due  Angeli,  che  fo- 
licngono  vna  Croce  in  aria  ;  opera  di  San* 
IO  Peranda . 

Vi  è  poi  i' Aitar  ài  S.  Rocco ,  s.  Scbaftia* 
ao  >  e  s.  Antonio  Abbace  di  Bernardino  ^ 
Prudenti  • 

La  Tauola  del  l'Aitar  del  Rofario  è  di- 
pinta da  santo  Peranda  ;  &  euui  Iddio  Pa- 
dre, con  diuerfi  AngeUtti ,  che  tengono 
ibpravn  lino  tutti  li  qurndeci  Mifterij,  U 
a  baffo  s.  Domenico ,  e  s.  Catccrina  di  Sìe*.^ 
jia,con  altri  Ange  Ietti . 

Vi  è  il  Gonfalone  della  fcuola  él  $.  An^ 
drea^  opera  di  Domenico  Tintoretto . 

Chi9' 


delia  Croce .  45 

irola  di  Torccllc . 
Chic  fa  di  S,  Giouanm ,  Monache . 

A  Mano  finiftra  la  prima  Tauola  è  vvl^ 
^  SnntoVcfcouo,&cdi  manodiDo^ 
mcmco  Tinroretto . 

Seguono  poi  tre  airrc  Hitìor/e ,  concer- 
ncnti  la  vfra  d'vn  Sfinro  Martire,  di  mano 
di  Bartolamco  Scaligero . 

Chiefa  di  S,  ^titanio  y  Monache  di     , 
S,  Benedetto , 

LA  prima  Tnucla  à  mano  fìnifìra  ap- 
preso il  Choro ,  è  della  (cuoia  di  Bo  - 
oitacio  -,  (opra  la  quale  vi  è  noQra  Signora  , 
col  Bambino  in  brrccio  ;  Sìnta  Caanr.na  , 
SanGiofeffo,  e s.  Anna,  molti Angtleiri 
in  aria. 

^  Seguono  tre  quadri  concernenti  il  mar- 
tirio ó\  S.  Chriftina,  e  fono  éi  mano  di  san- 
to Pcranda. 

Sopra  la  porta  vi  fono  due  fi.s^urc  di  chia- 
ro ofcuro  -,  vna  rapprcfenia  UFcdc ,  e  l'al- 
tra la  Speranza ,  pure  del  Pcranda . 

Dalle  parti  della  porta  vi  fono  due  qua* 
dri  di  Matteo  Ponzone  :  ncirvno  la  vita  di 
s.  Chriftina ,  e  nell'altro  pure  cofc  attinen- 
ti alla  detta  vira. 

Sopta  alla  Tauola ,  vicina  alla  Sacrcftia , 
vie  s.Benedetto,s.Piacido,&:  vn'altrosaa- 
to ,  con  moke  Monache  inginocchiate  1.^ 
pifdfi  ,?^  e  della  Iciioladi  Ccnjfr.cb  , 


4^  Seftier 

^  òopra  la  Tauola  vi  fono  due  ch'ari  ofca- 

Parimente  focro  derro  Altare  vi  e  H  Su- 
oario ,  di  rrjano  del  PeranHa  . 

Vi  è  poi  vn  quadro  pofìicciodopno  !a-» 
detta  Taaolì,  con  Chrifto  m^rro,  fóllcna» 
to  da  vn'Angclo  .  d\  Aoton'o  Alienfe  . 

La  Tau.la  dei  i'Akar  miggiore  è  di  Pao- 
lo Ver  .nere  :  ne)  mczo  ftà  fedente  s.  Anto- 
nio Abbare ,  e  dalle  parti ,  s.  Cornelio  Pa- 
pa >  e  s  Cipriano  Abbate ,  con  due  beliilfi- 
vrn  Paggetti ,  rcìh  /n  particolare  quello,  che 
tiene  "ILibro. 

Ne  ^li  Angoli  dejPAItar  maggiore  vi 
fono  due  P  ofeti  dì  Paolo  . 

NJia  facciata  fininra  dcHa  Chi  Ta  ,  dalla 
parte  dell'Organo ,  vi  fono  dkà  qa:?dri  di 
Paolo  Veronefe  ,  tinti  conccinf^nri  ht-j* 
vira  (\i  santa  Chriftina  :  e  fopr  i  l'Altare  del 
Chr-fto ,  pure  due  figure  d\  chiaro  ofcuro , 
di  Paolo . 

L'organo  poi  è  tutto  dipinto  da  Paolo  ; 
nel  raezo  di  fuori,  fopra  jeportel'e  ,  vi  fo- 
no i  tre  Magi  ;  nel  di  dentro  vi  è  l'Annoii- 
ciata  :  fottóil  Toffitto  vi  fono  due  A'.ii^cli, 
che  Tuonano,  l'vnocon  vn  Baffo,  e  l*altro 
con  vn  Vi'^lino  :  ci  fono  poi  per  ornanie-i- 
lo  gran  quantità  di  chiari  ofcuri,  verdi, 

giaii,  rolT],  azui),con  h'iioric  t-rquifìte /, 

che  ben  porta  la  fbcfa  di  pariiìfi  da  Vene- 
zia per  andai  à  vederle . 

Segue  la  Tai-ia'a  del  Martirio  di  santa^* 
Chriftina  di  mano  ài  sanio  Peranda;  opera 
bc!lifrimadd;'Aiit('re. 
■    Nella  Sacrcftia  vi  è  vna  Tauo'n  ,  con_^ 

Ma. 


della  Croce .      ^  47 

M'r'a ,  che  cogl  e  vna  rcfa  ,  5c  il  Bambino, 
di  Andrea  Schiauonc . 

Vi  è  poi  vn  parapetto  d'Altare,  che  fé  ne 
vagliano  ,  quando  fornilLono  il  fcpo^cro. 
nella  fetriinana  S3nTa,doue  è  l'Angc}o,che 
dìOc  alic  Marje,che  Chrifto  è  riforro.-opera 
fatta  con  l'ago  da  quelle  virtuofe  Madri. 

Jfola  di  San  Francefco  del  Deferto ,  Tadri 
Franctfcam  Riformati . 

NE  gli  Angoli  del  volro  dcll'Altat 
Maggiore ,  euni  Maria  Annonciara 
dall'Angelo  :  of  era  à  frelco  di  Orazio  àsu^ 
Caftel  Franco 

La  Tauola  pure  dell'Aitar  Maggiore  é^ 
dipinta  da  Andrea  Vicentino,  e  contiene 
S.  Francefco ,  che  riceue  le  Stimmate ,  con 
vn' Angelo ,  che  lo  foftenta  i5c  altri  Angg- 
letti  in  aria . 

Santo  Erafmo ,  IfoW^ 

A  Lia  deftra  della  Capella  Maggiorc3 
euui  Chnfìo  in  Croce,  con  It  Marie, 
S.  Domenico,  &  altri  Santi;  opera  delle 
buone  di  Antonio  Alicnfe. 

All'Aitar  Maggiore  dalle  parti  della  Ta« 
uoia ,  S.  Domenico  ,  e  Santa  Cattarinad» 
Siena  ,  pure  dello  fìc(To  Autore . 

NeU'vfcirdi  Chlefaàmanofiniftra^  ^ 
euui  vn  quadro  grande ,  con  il  martirio  dì 
Sant'Erasmo  Vefcouo:  opera  copiofa  di  fi- 
gure, e  molto  bene  rapprticntata  da  Do- 
menico Tintoretto. 


4^  Sejèier 

IfoU  di  S.^ndrea  della  Certofa^ 
Padri  certofmi . 

ENtrando  in  Chfefa ,  nel  primo  parti- 
mcnto ,  vi  fono  due Taciolc  d'Altare 
del  Palma;  ncll'vna  v'èin  aria  Maria  col 
Saluatorc  morto  in  braccio ,  &z  à  bailo  San 
GirolamOjSan  Luigi,San  Francerco,Sant*- 
Antonio  Abbate  5  e  San  Bcrnj^rdo,  opera 
dei  Palma . 

Nell'altra  Chrifto,chc  ài  le  cbiaui  à  San 
Pierre  ;  &  è  pure  del  Palma. 

Quella  aH'Altar  Maggiore,  doue  fi  vede 
Chi  ffto ,  che  chiama  Pietro ,  &  Andrea».» 
Apoftoli ,  e  dì  mano  di  Marco  Bafaiti,  cofa 
nmmirabile. 

Nella  Capella  alla  deOra  dell»  Aitar  Mag- 
gtorc,  la  Tauolacon  la  Beata  Vergine  in 
aria  »  e  San  Brune  nel  piano ,  è  di  raano  d^;] 
Rcnieri . 

Nella  Capella  diCafa  Giuftlnigna ,  la_f 
Tauoia  del  Maganza  conricnc  S.  Anlclmo, 
cS.Vgo. 

Nella  facciata  del  Refettorio  vi  èia  Ce- 
na con  gli  Apoftoli,  e  dal  le  parti  due  qua- 
dri :  neliVao  vi  è  San  Biuno,  e  Santa  fjat» 
tarina  :  nell'altro  S.  Girolamo ,  e  la  Bwaia 
Beatrice  ;  opere  tutte  d\  Bonifacio . 

*  Sopra  la  Tauoia  dell'Aitar  Maggiore 
vi  fi  vede  la  B.  V.  col  Bambino;  e  dalle  par- 
ti due  San  I  della  Religione  ,  alla  dcftva  S, 
Brano  ,  &  alla  Tmirtra  S.  Ladislao  Arciuc-, 
fcono  d'Afti  :  opera  di  Andrea  Ct iefti  Ve- 
nezia iìo. 


de  ila  croce .  457^ 

*  Sopra  In  prima  portai  alla  deflra,  che 
.vàneìl'Inclauftro  ,  vi  è  vn  quadro  con.  S. 
Giofafar ,  e  due  Angclecti  In  aiia  ;  opera.*» 
delTintoretto.    ; 

*  Nwlla  Caperla  Morofini,  detta  il  Ca- 
picelo, v'è  la  Tancia  dell'Altare  in  cinque 
p.irrirncnu',  nel  cui  mczo  (ià  Maria  ,  con  il  - 
Bimbino  .  Dalle  p.irti  S.GiouanniBnttifla, 
S.Piccro  S.x^ndrea,S.Domcn!Co,&  coperà 
à  tempera  fatta  l'anno  1464.  da  Bartolo- 
meo Viuarini , 

*  La  Sanca  alla  deflrii  della  Cena  è  Santa 
Margarita  ól  Leone  di  Francia  ,  Monaca-.» 
de'i'oidine  Cnrctifiano ,  che  tiene  vn  libro 
in  mano  ,e  rapprefcnta  quello  ,  che  mira- 
colofamente  le  diede  il  Signor  Iddio . 

JfoU  di  Santa  Ekna . 

A  Mano  dritta  cnui  fopraTAItare  Ia_* 
vifita de'Paftori  al  Redentore,  coru^ 
li  Santi  Giorgio,  Giacomo,  Nicolò,e  Mar- 
co :  opera  di  maniera  amica  . 

La  Tauola  dell'  Aitar  maggiore  è  poi 
quella  famofa ,  maeflora,e  riguardeuolc^/* 

vilìta  ,  che  fanno  le  tre  tcftc  Coronate 9 

al  Salnatore  del  Mondo ,  &  apprciro  cuui' 
Sant'Elena.  quella  veramente  è  vna  delie - 
prez.'ofc opere  del  Palma  Vecchio. 

Chieja  diS.  Nicole  del  UdG ,  Monaci  di  S. 
Benedetto . 


A 


Mino  (ìnTtra  nell'entrar  m  Chfe»0,  fi 
vede  ChriapjcheafceDdearCielo,  64, 


$0        ^  Seflier 

fonou»  gli  Apoftoli  nel  piano^  opera  di  Pie- 
tro Vecchia. 

Segue  la  Tauola  con  la  Conuerfionc^^ 
di  San  Paolo  i  opera  di  Luigi  ScalamuZ'- 
za. 

Dalla  parrefinifìra  neirvCcire,  la  prima 
Tauola  fu  principiacada  Pietro  Damini  ,c 
finirà  da Tizianello  ♦ 

Seguita  purea  mano  finiftra  rvlrima,-» 
Tauoia  5  con  Maria ,  il  Bambino ,  S.Lucia,t 
S.  Carrarina ,  S.  Agata  >  e  S.  Apollonia  iti 
aria  :  à  bafso  s.  Benedetro,  s.  Marco ,  s.Ni- 
col-ò ,  cV  vn'altro  Santo;  opera  rara  di  Car- 
lctto,CaIiari. 

*  Nc-il'vfcir  di  Cn'efa  Copra  la  pOrta_^ , 
in  vn  fcmicircolo  Girolamo  Pellegrini 
con  il  Tuo  frefchcggiante  pennello  ha  rap- 
prefentara  Venezia  in  atro  riuercntc  auan. 
ti  à  San  Nicolò  con  l'ariiftenza  di  molti 
Angeli,  fimbolo  della  vifua  annuale,*chc 
h  il  SerenifTìmo  Prencipe  à  detta  Chfefa  il 
giorno ddi'Afcrnfione del  Signore;  men- 
tre fé  ne  va  nel  Buccntoro  à  ("pofarc  il  Mara- 
Adriatico  con  i'ancllo  di  S.  Ma^co  in  fegno 
del  dominici  di  cfso  . 

*  Di  più  il  valorofo  Pittore  Francefco 
Paglia  Brefciano  vi  ripprclencando  fopra 
Tedici  tele  diuerfi  Santi  delia  Religione  di 
San  Benedetto  ,  e  fono  Pontefici ,  Impera- 
tori. Do.^i  di  Venezia,  Cardinali,  e  di- 
nerfi  alrri  Prencipi,  che ,  per  feruirc  à  Dio, 
dv pofero  volonrarij  le  Mitre  ,  gli  Sccin  ,  e 
le  Corone .  E  quefle  Pittare  fcruiianno  per 
adornare  la  detta  Chiefa . 

Nella  Sacreftia  fonoui  due  Tanoledi 

Pie- 


della  Croce.  5T 

Pietro  Mera:  nell'vna  la  nafcifa  dìChn'- 
fìo  ,  ncU'altia  s.  Marco  ,  s.  Bernardo  ,  e  s. 
Carlo. 

Vi  è  nnco  nel  Monaflen'o,  fopra  dVna—» 
fcala  dipirta  à  frcfco  la  B.  Vergine ,  che  va 
in  Egitto  :  &  èdi  mano  dì  P/etro  Damfnj , 
da  Cartel  Franco  * 

*  Nel  Refettorio  pei  enuivn  quadro, 
fopra  del  qua  le  Pietro  Meta  lià  rr.pprc/cn- 
raro  Chi  ifto ,  che  moltiplica  il  pane ,  ed  il 
pcfcc  ,  con  moltitudine  dì  figure . 

Chiefà  dì  S.^^ntfi  Maria  EUJ^ùena , 
del  Lito , 

A  Mano  finiHra  nelPentrar  in  Chiefa,  vi 
è  vnn  TaiioJa  con  Santa  Catta rina  , 
S.Lucfa, e  S.Apollonia,  di  manod'vn  cillie- 
no  del  Sa  luiatf,  e  di  fopra  nel  frontcfpiccio, 
il  Padre  Eterno. 

E  l'altra  ai  dirimpetto,  à  mano  finiflra.^ 
ncliMcire,  con  S.Nicolò,  s. Benedetto, e 
5.  Ifidoro  ,èdì  Girolamo  Piloiti . 

fjcla  dì  San  Clemente ,  hora  intitolata  IìUj 

AiadoKn a  di  Loretta  y  Padri 

di  Rua . 

\J  N  quadro  al  la  dcfìiM  della  Santi/TIma 
y  Cala,  oiie  11  vede  s.  Rrp.nia!dn,auan. 
•dd  quale  fi,nii;i  il  Doge  Orfeclo,  c^  vn 
>cjiarorc,  the  prendono  i'jiab'to  alla  pre- 
cnza  di  molli,  è  d'Alefsmdro  Varorrar/ 

Attaccato  alla  Santa  Cafa  vi  èilTras- 
ato, che  fu  ratto  dalla  Cariti  alla  Ch'eia 
C     2  di' 


52-  òcjtter- 

di  vS.  Clemente  ;  ^  e  opera  cur/ofa  dJ  Gio- 
fcifoEnzo. 

Sopi-3  le  porte  ,  da'lati  della  Snnra  Cafa 
vi  fono  due  quadri  ;  nell'vno  v'è  CInKìo 
winacciaiite  ,  con  factte  nelle  manj ,  e  Ma- 
ria con  li  Sancì  Dominico,  e  FranccfcOiChe 
intercedono  .  i 

,  Nell'altro  lo  fponfaljz'o  di  Man'a  con 
S.  G'orcfìfo;  e  fono  della  fcuola  del  Malom- 
bra. 

La  Tancia  dell'Aitare  alla  finiQra,  ap- 
preso la  Santa  Cala  ,  e  di  mano  di  Ft  anccC 
co  Rufchi ,  Entroui  Maria  ,  col  Bamb-'no 
e  diuerfi  Angeli  ;à  baffo  li  Santi  Aiioliino 
Benedetto  ,  Giouanni  EuangeliOa  ,  c_. 
Rocco» 

Nella  Sacreflia  vn  quadro  con  Iylriri«_i 
noftro  Signore ,  s.Gioi'anni ,  s.  GìorcfFo  , 
5,  Antonio  di  Pado'oa>è  opera  del  Licino. 

Nel  Capitello, la  T'auola  con  la  Naiiuiu 
di  Clirirtò  ,  e  PaHorf,  che  l'adorano, è  copi; 
del  BaOTano  5  degna  di  lode  . 

Sopra  la  portai!  Sacrificio  d';\branìo 
di  Domenico  Ti nrorctto. 
..  Et  alla  defu'a  San  Giouanni  Rattifta  è  d 
Maffeo  Verona , 

Jfola  di  San  Seruolo  ,  oue  habìtano  le 

Monache  Greche  ,  venute  di 

Cnn  dia . 

A  Mino  finini-aJaTauoladel  Pvofaric 
è  di  Giacomo  Pctrelli. 
Alla  parte  deOra  dell'Aitar  Maggiore 
gitra  doue  è  Mnia  >  col  Bambino ,  e  moi 

An 


delta  Croce.  55 

Anj;cli,iS^  à  baflb  s.Franccfco.s. Girolamo» 
s.ChJara  ,  &  vn  santo  con  vn  giglio  in  ma- 
no ,  e  opera  di  Anconfo  Cecchini . 

Nella  Capelln  maggiore  ,  dalla  partc^ 
alla  finiftra ,  vi  è  vna  Tancia  mobile ,  cott 
il  Padre  (opra  le  nubi ,  il  Figlio  in  Croce  > e 
fopra  lo  Spirico  Santo  con  s.  Marco ,  g^j 
S.Maria  Maddalena  appreffo,  e  moki  Ag- 
geli j  de  è  cpsra  dcirAlie»re . 

Ifoia  dì S.  MarU  di GrazJa  j  Fa" 
dr  istruiti, 

LA  Tauola  dell'Alrar  Maggiore ,  con.-» 
.Maria,  s.Girolamo,&  vn  Ricratio  d'- 
vn  Vefcouo  ,  è  opera  del  Palma  . 

Le  portelle  dell'Organo  del  Tintorctto: 
han  nel  di  fuori  rAnnonciata»  e  nel  di  den- 
tro ,  li  SS.  Agoftino ,  e  Girolamo . 

Nella  CapelU  alla  fmiftra.  Maria,  col 
Bambino ,  S.Ago(lino ,  e  S-  GiouanniBaC" 
tifi  a ,  è  opera  delio  Scaligero . 

Neli'alrra  Capella ,  che  fcgue  dì  GaTa.* 
Vallerà,  1  a  Taiiola  con  Maria ,  il  Bambino, 
e  varij  Angcletti,  con  S.Carlo  s. Girolamo, 
e  s.  Prancefco  »  fono  opere  del  Palma . 

Nsl  refettorio  vn  quadro  ,  con  Maria,  il 
Bambino , Sant'Agolh'no ,  che  raccoman- 
da vn  Dinoto ,  e  S.Carcarina  y  è  opera  delle 
•prime  del  Tintotcuo . 


C    3        IfoU 


^i-  oejTter 

Ifola di S, Giorgio  Maggiore^  Monaci  di 
S,  Benedetto . 

LA  prima  Tanoh  entrando  in  ChìefjL^ 
à  mano  lìniftra ,  contiene  il  miracolo 
quando  Iddio  non  permiTe ,  che  5.  Lucia— • 
foffc  mofla ,  non  oiìantc ,  che  {offe  rirata_^ 
da  quantità  de  Bouijopcra  di  Leandro  Baf- 
fano^molto  ftimna. 

Segue  U  Tauola  di  s,  Giorgio ,  vccifor 
del  Scrpenre ,  per  liberare  la  Regina.-opera 
di  Matteo  Ponzone. 

Nel  braccio  dritto  della  Crociera  euui  la 
5antiffima  Trinità  la  aria,  che  afìlfte  al 
martirio  di  S.  Stefano  :  opera  (ingoiare  del 
Tintorctro, 

La  TauoU alla  deftra  deirAlrar  Maggio- 
re, ouefi  vcdeCbritto  nlorgentc,  corL^ 
molti  Angeli ,  &;  alcuni  ritratti  de  Senato  • 
li  5  é  operardel  Tìntoretto  • 

Nelli  due  quadri  dell'Aitar  Maggiore  fi 
vedono  due  biftorie,  cioè  alla  deftra  la_tf 
Manna  cadente  nel  Pererto,&  alla  finìftra 
laCcnadiChrifto,  congli  Apoftoli  ,  del 
Tìntoretto , 

A  mano  finiftra  fi  vede  TArbore  della 
Religione  di  san  Benedetto,  di  mano  di 
pkiTo  Malombra , 

La  Tauola  nel  braccio  finittro  della.** 
Crociera  contiene  il  Padre,  ^  il  Figlio,chc 
coronano  la  Beata  Vergine ,  &  à  baffo  saii 
Gregorio  Papa,  san  Benedetto  ,  &  altri 
Beati  della  Religione  ;  Se  è  opera  del  Tin- 

Segue 


Segue  la  Taiioladdli  Martin,  pure  del 
Tintoretro,  _,   .^ 

Si  vede  poi  UNatluItà  di  Cimilo  ;  vtìa 
delle  più  artificiofc  opere  di  Giacomo  Baf-; 
fano ,  che  meglio  non  fi  pup  vedere . 

Sopra  la  porta  ia  forma  circolare ,  fi  ve- 
de l'Imaginc  della  Madonna  di  Reggio; 
opera  delle  buone  dì  Tizianellp  ? 

Sacreflia  di  S.  Giorgio  M^m^rt  ', 

LA  Tauola  dell'Altare  contiene  Maria , 
che  prefenra  il  Bambino  Gicsu  al  Sa- 
cerdote Simeone  :  opera  beiliflìma  j  della 
maniera  del  Saluiaij , 

Euuivn'altra  Tauola  d'Aliare,  appcfa 
almurQ,  di  Domenico  Tìotcrcito,  doue 
fi  vede  san  Giorgio  àcauallo,  che  vccide  a 
Serpente,  per  liberar  la  Regina  ;  laqual 
Tauola  fu  leuatadi  Cblefa ,  perponcrm  U 
nominata  di  Matteo  Ponzonc, 

Et  iui  vicino  neir  vfcir  ài  Sacrcfìla ,  cuul 
vn'AUarc ,  &  ha  vna  Tauola  con  Giesii 
Ghrtfto  fopra  le  nubi,  &  Angeli,  e  nel  pia- 
no h  santi  Cofmo,  e  Damiano;  opera  ^\ 
Matteo  Ponzone, 

Entrando  nella  prima  porta  del  motia- 
Acrionelfoffitto,  euui  di  manodiTizia» 
nello  l'Angelo ,  che  ioccorrg  di  pane,  e  d'-i 
.acqua  il ... , 

È  nella  ChicfuolinaluiappreCTo,  vedefi 
.  fopra  laTauoU  dell'Aliare  Maria ,  che  va 
■  in  Egitto  ;  pure  dello  Ikflb  Autore . 

Nel  Capitello  l'Adultera  auaotià  QhiU 
ilo ,  è  opera  di  Rocco  Marconi . 

'      ^  C    4       NclU 


50  òefticr 

Nella  Capella  di  s.  Paolo  Martire,  oue  e 
rindulgenza  per  il  defonci  ;  la  Tauola  del- 
TAIrare  e  del  Tintoretto, delle  Tue  fingola- 
rì,  e  contiene  noftro  Signore  deporto  di 
Crcce,  e  portato  alia  fepokura  ,con  \k^ 
Marie  iui  vicine . 

Dal  lato  dritto  vi  è  noftro  Signore  fci 
dente  Ignudo ,  con  vnadlfciplina  in  mano 
in  atto  diuoto ,  de  iui  fonoui  li  sanrì ,  che 
adorano ,  Francefco ,  Giorgio,  Paolominr* 
tire ,  e  Benedetto  ;  opera  delle  crquifite  del 
Varottari . 

E  dal  lato  finiftro ,  la  Beata  Vergine,  col 
Bambino ,  s.Stefano ,  e  s. Matteo  >  che  rac- 
comanda vn  Prelato  ;  opera  veramente  ra*- 
ra  di  Matteo Pon zone. 

Ncil'vfcir  di  detta  Capella,  a  mano  fint- 
erà ,  vi  è  fopra  vn*Altare  Santa  Scolaftic», 

opera  dì  Domenico  Tìntoietto  . 

"     Nel  Choro  della  notte  vi  è  laTauola--ji 

^  dell'Altare ,  con  Maria ,  il  Bambino ,  mol- 
li Angeli,  &  Angeleui ,  e  p/u  San  Srcfa* 
»o ,  e  S.  Bcncdccto  :  opera  di  Matteo  Poh» 

^zone.      '■  ''i";';  '•'[ 

Sopra  ia  pórS,  nella  Crociera  del  0òr- 
mirorio ,  euui  vn  quadro  di  Maffeo  Vero- 

'  tia ,  doue  l'Angelo  Michele,  con  altri  An- 
geli fcacciano  lo  anime  de  prefcìtti  nell'In- 
ferno .  e  quefto  è  vno  dei  C5anonÌ ,  adopè* 

*rato  nel  Mofaico  dì  s.  Marco . 

.;    Nella  ftanza  del  Reliquiario  pure  (^Is, 

"Ciorgio Maggiore , euui  il  ritratto  del  Re- 
dentore, di  mano  diGiouanni  Bellino,  cofi 

'  bello,  che  certo  di  più  non  fi  può  vedere . 
,.E  più  vn'altro  quadretto  ?  con  s.  Girolav 


de  Hn  Croce.  57 

mo  nell'Eiemo  bellìfTìmo  ,  di  mano  del 
Lamberti. 

Vn'alcro  Capirello  ,  con  il  Redentore 
nel  mezo,  6c  alrri  Sàci  dalle  parci,è  di  Gio- 
vanni Bei  l:no- 

Vna  Palina  ,  con  nofìro  Signore  mei:* 
to  in  braccio  della  madre,  è  di  Paolo  Veró- 
nefe. 

Nella  Libraria  ii  lefte  è  à\  mano  di  Sant© 
Peranda .  -. 

Vn  modello  di  chiaro  ofcaro  della  Pala , 
che  (1  vede  in  Cbicfa  de  Teatini à  mano  fì- 
niftra  nell'vlcir  di  Chiefajé  dello  IkiTo  Au- 
tore, 

Vn'akrò  modello  dello  fteflb  Antere,  & 
è  del  quadro  ,  clic  fi  vede  nella  Salanuoua 
de  Conuiti  nel  Palazzo  Ducalcquado  il  Sc- 
reniffìmo  vàfolennementcin  Chiela  di  s. 
Mnrco ,  il  giorno  della  folennità  dì  efTo  . 

Vn  Ritratto d'vno  Aftrologo  fedente  -^ 

con  bercerà  in  tefla,  e  fopra  vntauolino 

viia;>fera  ,  opera  del  vaiorofoTintoretto- 

Vn  quadretto  con  Maria ,  de  altri  santi, 

delia  kuola  del  santa  Croce . 

La  tefìa  reciTa  dì  s-  Gioaanni  BnttiftiL-j 
fopra  vn  bacile  .*  opera  bella  di  santo  Pe- 
randa . 

Vn  quadro  di Francefco  Baffano  ,quan« 
do  1  Angelo  annoncia  à  Paliori   la  nafci» 
tadiChrifto. 
San  Gìouanni  E'uangelifla,del  Peranda. 
Vn'altro quadrino, con  Maria  ,  il  Bam- 
bino Gicsù ,  e  s.Giofcifo,  maniera  fcraftie- 
ra  , in  vero  cofa rara. 
San  Sebafìianoj  che  dalle  Donne  gli  veai 
.     C    5        goii^ 


SB  Seflier 

gono  cauate  le  frczzc,  pure  del  Per anda. 

Nel  fondo  nella  fcala,  che  conduce  al 
llefectorio,  vi  è  àfrefco  san  Placido,  che 
vieii  cauato  dall'acqua  da  san  Mauro  ,  per 
comando  di  s.  Penedetto  ;  opera  di  Matteo 
Ingoli . 

Nel  Refettorio  delia  ricreazione  vrì  è  vn 
quadro ,  con  s,  Giorgio,  che  libera  la  Re^ì . 
fia,<:onniolci  Angclectiin  .aria  ;  operandi 
Pomcnico  Tintorerro^ 

Z'f oraria  diS,  Giorgio  Jìdaogìor^  . 

*  ^T  '^^  Soffitto  vi  fono  cinque  gratin 
X.\l  quadri ,  di  buona  maniera ,  e  bra- 
vamente dipinti  da  due  Giouani  valoroO 
<iio;  Coli,*e  Filippo  gherardiLucchefi, 
ideila  fcuola  de)  Cortona  > 

*  Contienejl  primo/pominciando  dalla 
^artedi  mc^Q  giorno  )  Pallad.e ,  e  Giouc , 
,£fee.dii5i.nguoiio il  Caos.,  e  ycoonfi  nflj'p 
;ilto  j^cci^ér  iCieJi  le  loro  forme  ^ 

^  figura  il  fecondo  la  di  finzione  dcHV 
Vniucr/o ,  con  le  Virtù  cardinali ,  che  fo- 
tengono  vn  globo .t.errejftre,fopra  del  qua- 
le fi  vede Minprwa, che diflribuifce  le  ftc]* 
je ,  con  fcetxro  ,je  triangolo  nelle  mani . 

*  JFà  vedere  il  terzo  vn  Palagio  nel  con- 
.ueflb  della  Sfer;a  fteJÌata,  con  profpetto  bel- 
liflìmo ,  ma  di  angufta  porta ,  aflfìcurata.^ 
congroin  ferri,  cuftodita  da  Palladecon 
.chiane  alle  mani,  dal  di  cui  feudo  cfcono 
fplcndori,  come  di  fole  9  dentro  del  quale 
pare  vi  fi  affiflfìno  gli  occhi  à\  molti ,  che 
.^ifrcndono  da  luogo  alpeftrc ,  rimanendo 

altri 


della  Crtce .  J9 

^Itii  illcfi ,  &  altri  precipitati . 

*  Rapprffcfìu  il  quarto  il  fimulacrodi 
Mine.rua  fopravn' Altare ,  con  Pattini  alla 
dcftjra  p  altri  cl>€.a/Ì!;endono  fopc4  arbori  di 
palme,  aJ ni,  ijhc  afccfi  fi  cibano  de  loto 
trutti ,  &  altri-,  che  li  gettano  ibpra  l'Aita- 
rci alla  finifljca alcune  piante  iìoriteyohrc 
i]  Pega/o ,  che  percuotendo  il  faflb  coni*' 
vna  dell'yngie  ,fà  Scaturirne  tre  di/iinti  ri* 
uoli  di  latte ,  d'oblio  jedi  miele  :  onde,con 
yafi,  tre facerdoteiTe  ne  traggono  quei  li^» 
qucri ,  per  facnc  à  quel  Nume  i)  /acrig*» 
jcio^ 

*  Moftra  finalmente  il  quinto  f  che  fa- 
rebbe il  primo  dalla  pane  di  tramontaoa  ) 
Pallade  trionfante  fopra  d'vn  Carro  tirato 
dal  Tempo,  .dal  Digiuno,  s  da  dueDciti 
Apollo ,  &  Alcide  i  giacendo  l'Ignoranza 
fotto  le  ruote,  e /piagando  j'ali  in  aria  !a^ 
Famajd.ando  ^3r,oaJU  tipm.b^ ,  con  alcuni 
Numi  ? f  b?  ftfieggiaop^ ip^rgendp  diadf  » 
jni, 

,    *  Vi  Cono  poi  du^  mcjjciu.ne  in  op  po.fi* 
jiJoncrynadeli',alrra^ 

*  Nella  prima  verfo  lì  mczo  giorno  fi 
vedono.dipinti  Venere ,  e  Mart^e  fopra  i  Jo^ 
ro  carji  ;  quella  in  atto  di  voler  fcendcre ,  e 
jjueflo  d'cflcr  gii  (cefo ,  ^  ^i  tojrnat/enc^^ 
i  dietro. 

*  Ndl'altra  verfo  tramontana  rrvcd^i 
Mercurio, ac;:omp3gnaio col  Genio. 

*  Vifonoin  fine  cinque  fiDcQre,.coo 
.cinquc^u^dri  l'otto  ,  come  d'iniprcfe . 

*  Sotto  la  prima  verfo  i^oftco  vedeG  il 
Sole  nel  mczo  dei  Cielo^,  tutto  luminofo^ 

C    6       co;) 


6o  '  Sefiier 

con  vari  j  cìrcoli ,  e  Pianeti  nei  Cieli ,  <_> 
Giardini  di  fono  5  leggcndouifi  :  Cunóìa 
..CO'/npqiienr ,  . 

'^^  Sotto  [Jt  feconda  fpimia  il  Soie  dall'- 
'Orizonte,  conofcurenóbidi  fopra.  e  vi 
fi \eggQ':  T>omtnabìiut  Aftri^,  ■>.-.\ 

*  Sotto  la  tcr2a(che  farebbe  la  prima  a^ 
tramontana  )  fi  vede  \\  Solefopra  il  Zodia- 
co j  hauendolaLuna  al  dirimpetto,  e  di 
fotto  l'Acqua,  e  la  Terra,  Icggendoiiifi' : 
Omnia  JimuKJ  ^^  •\'^'-'    •-■     "    ,  '^" 

*  Sotiolaqiiartàfihilravn  globo  geo- 
grafico illuminato  dal  Sole ,  e  leggcfi:  huie 
Jucet . 

*  E  finalraéte  fotto  la  quinta  fià  figura^ 
to  fra  due  Monti  il  medcfimo  Sole,-veden- 
dofì  la  parre  oppofta  ottenebrata  del  tutto . 
'e  vi  fi  legge  ;  Illuminabit, 

*  Ma  chi  di  quefti  Qoadri  bramaflc  d'ha- 
uerne  più  diftinto  ragguaglio  ,  legga  i 
PENSIERI  MORALI  dpreflj  in  effi  qua- 
dri ,  e  felicemente  (piegati  dalla  penna  eru- 
dita del  P.  D.  Marco  Veneto  Decano  Cafi- 
jiefe  5  e  non  haurà  che  d'auuantaggio  dcfi- 
òcrarfi. 

*  Ma difcendiamo dalla nuoua,  emac- 
jflofafcala  in  cinque  rami ,  che  nel  foffitco 
della  detta  vederemo  vn  quadro  ad  oglio, 
Dcl  quale  cuul  rapprefentato  Giacobbe.^ 
che  vede  gli  An,f;eliad  afcendere ,  e  difccn- 
(jcre  diì  Cielo:  opera  del  virtaofo  pennello 
^i  Monsù  U  Feure ,  ocLijato  offeruaioic,  & 
i^jiitaiGrc  del  gran  Paolo  Veronefe . 


Re- 


delia  CroC€.  6i 

Refettorio  di  ó\  Giorgio  Maggiore  • 

NE!  Refettorio  poi  vi  è  quel  cefi  fo-] 
fìanziofoConuiro,  che  in  luogo  dì 
fatollareil  gufìodichi  fi  rroua  prefente  ^ 
Tempre  pjù"gli  accrcice  l'appetito  :  cofa^-» 
•feóG  rara,  che  anco  chi  la  fente  à  nominare, 
-fiìrende  cefi  voghofo  di  goderla  ,  che  noa 
'dimando  il  pàrriiì-  da  paefi  più.  loncnni cor- 
ee àd-òicq«iarla  :  talché  di  continuo  vi  fi 
vedono  Prencipi ,  e  gran  Intendenti  à  pro- 
Tionciar  maraiiiglic  ,  non  fa  dunque  di  bi- 
fogno,  ne  è  lecito,  che  vnaLuciola»  per 
cofi  dire,  vogh'a  arrogarfi  di  lumeggiare 
quel  rifpìcndentc  Apollo,  che  abbaglia  coti 
fuoifplendori  ogni  aura  lucidifljma  della. 
Vadià  vedeilochi  vuol  rimaner  confii^' 
(o  ne'ftupori ,  e  tanto  bafti . 

Di  pili  fi  vede,  che  lo  fteflb  Paolo  hi 
volutoriir.arcnre  quella  perfezione  con  il 
fuo ritratto,  il  qual'è  quel  vcftitodibian- 
cojche  fuona  la  lira»e  fi  vede  anco  in  iftam^ 
pa  da  V  n  valorofo  Vanni  • 

JfoU  di  S.  Giorgio  in  uélga ,  Padri .' 

NEl'a  Capella  alU  defira  dell'Aitar 
Maggiore  vi  è  Chrillo  adorato  da 
Paftori,  con  il  B.  Lorenzo  Giuftiniano  ,  & 
il  n  gè  li,  con  vn  bel  li  (Timo  paefe,diGiouan- 
ni  Bartifla  da  Conegliano- 

jLaTauola dell'Aitar  Maggiore,  con.^ 
S. Giorgio auantià  Diocleziano,  che  diV 
fputapcrla  Fede  di  Chrilio,  con  g:'i{t^ 


6j  Seflier 

numero d*aftantì ,  coperà  beli- nflmai fin* 
colare  :  baftai  dire  che  ila  della  /cuoia  ài 
paoio^ 

:SonouUncD /orto  tre  Quali  |>cr  xrauer- 
io ,  nc'gualj  fi  vedono  moire  cofe  apparte- 
nenti alla  vita  deJ  Santo,  &  il  ilio  martirio, 
puredella  (ieffa  mano . 

X.a Tauola alla  /ìni.Qra  dell'Aitar  Mag* 
glore  contiene  ì\  J^eato  Lorenzo  Giuftj- 
niano ,  li  Santi  Ste/jano ,  e  Lorenzo  /  opera 
Ài  Girolamo  Santa  Croce ,  fatta  i:oinc  Q, 
ycde,  r  Anno  M.D.  XXV. 

Sopra  queftaTauoIa  euui  vn  quadrejt- 
10 ,  con  Maria ,  che  tiene  il  Bambino,  jpuce 
jleJloftcflb  Autore., 

SAcreflWp 

LA  Tauola  deir  Altare  hi  nel  niczo 
Chri/loalUCDlonai»mc?3j^gura ,  è 
tenuta  damoltiper  Aruondlojda  hUhmz-y 
tottauolta  vi  (ì  vede  (culto  Cotto ',/omJ^O 
Bellims  ;  ma  il  giadic^ ,  ^he  npn  J'habh^a 
icr irto  l'Aurore, 

Nella  flr/Ta  Tauola  vi  fon^  altri  com- 
partiraenii.,  cioè  di  fopra  il  Padre  jEterno  , 
più  à  baffo  Mariane  S.Gioaannl  ,j6c  alcuni 
Ar>geletti ,  con  rai^^rij  della  Paflìonc^/ 
opera  del  Vi uaxisi^ 

LAParsioncdiChri0o«  ron  ic Marie, 
foldaxefchcje  molto  niimero  diafian- 


della  Croce.  ^  65    /^ 

ti,  quadro  Grande,  e  opera  c6  tutta  diligcn^   i 
f    ;53  fatta  da  Dorìato  Veneziano  • 

JfoU  di  San  Secondo  ,  ?Mri  di  Sati 
J)ominico . 

LA  Tauola  dell'Aitar  Maggiore ,  nel  di 
CUI  mczofi  vede  il  Redentore,  e  dalie 
pani  S.  Girolamo  ,5.0  omenico,e.S.Gior- 
gfo  :  è  opera  del  Viuar  ini . 

Doucfiè  detto  Giacomo  Gradi  Bolo- 
gnefe  fi  doucua  dire  Giacomo  Gro(fi  B0I03 
gncic , 


IL    FINE» 


TA- 


TAVOLA 


::  DEL  SE.STiER: 

DELLA  CROCE. 

CHìcfa  della  Croce,  num*  3'. 

Chìefa  dì  j-.  Chiarii,  6, 

Chiefa  di  r.  Andrea,  J. 

Chisfa  delle  Mo7iache  dette  al  Giem  Ma- 
ria .  9. 
Chiefa  di  s,  Simeon ,  e  Tadeo.  9. 
Scuola  ^ippreffo  la  Chiefa  Officio  dell' Arte 
de  7~ cfjt], 0 )'i  da  -pan ni  di  lana»  I O* 
Chiefa  di  j-,  Sim eon  Vrofeta,  II. 
Chiefa  di  r.  Giouannl  T>ec oliato*  12, 
Chiefa  di  San  Giacomo  delio  daWOno 

12. 

Chiefa  di  fant'JBuJlachlo  detto  fan  Stae . 

15- 

Chiefa  di  fan  C  affano  detto  fan  Cajfan  , 

Chic  Cadi  Santa  Maria  Mater  V  omini , 

18. 
Ifola   di  San   Cbrijìojoro   dì  Mutano  . 

19. 
ICola  di  f,  Michìe  l  di  Marano  .  - 1 . 

'     Ifola 


r 


Ifolà di  Murano.' 

Chìefa  di  s,  Pietro  Mariite,  22. 

Chtefa  de  gli  Angeli ,  Monache^  25. 

Sofi  Bernardo  ,  Monache^  27» 

Sa?i  Marco,  e  /.  Andrea.  29f. 

Chiefa  delle  Vifmefje  .  ^l. 

li  Domo  chiamato  s.  Dona  •  3  ^• 

Oratorio  di  r.  Filippo,  3^' 

^ànSaluaiore.  32'. 

//ò/.i  ^/  J-.  Mattia  di  Murano^  32. 

C/;/V/^?  tì^/  r.  Maffeo,  '  3  3. 

J'^/zi  Martin,  3|. 

Val  agio  di  Cafa  T  rìi^igiana,  3  ^., 

Chiefa,  di  t,  Qiacom 0.  3  ^ , 
Sacre  pia,  ^7, 

Scuola  di  s,Giouanni,  3^. 

- C",^ /f/^  ^/  J-.  Stefano .  "3  è. 
Chiefa  di  s.  Chiara,  ^  g , 

Mazoibo  IfoU- 

*s.' 

'Chiefa  di  f,  Pietro,  3 ^,  [ 

Chiefa  di  f,  Maffeo  ,  40. 

Chiefa  di  fajtta  Maria  di  Graxja,  ;^i , 

Chiefa  di  s,  Acichìel,  41. 

Chìefa  di  r.  Pietro.  41, 

C  h  iefa  di  C  afa  Conta  ri  71  a,  di, 

Chiefa  di  f,  Cattarina,  42,  • 

Chiefa  Nuoti  a  di  Cafa  Mainenti,  42. 

Ifola  di  Durano. 

Chiefa  di F.  Mauro,  '   ^ij 
Chiefa  del/e  Capuccine,  ^y 

Chie- 


Chiefa  di  x.  Martino . 

44 

IfoladiTorcdIo; 

Chiefa  di  t,  Giouannt, 
Chiefa  di  f,  Antonio, 

4^ 
4^ 

ICoh  di  S.  Franccfco  del  Deferto* 

NeHa  detta  Chiefa.  ^j, 

IfoiadiS.Erafmo, 

MHa  detta  Chiefa»  47, 

Ifola  di  S,  Andrea  della  Certofa. 

I^Ha  detta  Chiefa,  4g, 

Ifola  di  S^Elcna; 

Nella  detta  Chiefa.  49,' 

Chiefa  di  s.  Nicolò  del  LidOy  Monaci  dir» 

Benedetto .  49. 

Chiefa  di  /.  Maria  JElifabetta^  del  Litg , 

51. 

Jfola  di  san  Clemente  ^  hot  a  intitolata  la 
Madonna  di  Loretto^  Vadri  di  Rua , 

Jfola  di  r*  Seruolo  y  doue  habitano  le  Mo- 
nachj  Greche  'venute  di  Candia,        52. 

Jfola  di  X.  Maria  dì  Qra^ja ,  Vadri  Ser* 
aiti.  55. 

Jfola  di  san  Giorgio  Ma^iore  ^  Monaci  di 
f,  Benedetto,  54. 

Sa 


S<ìaefiia  di  s,  Giorgio  Maggiore. 
Libr^tria  di  .r.  Giorgio  Maggiore, 
Refertorio  di  j-,  Giorgio  Maggiore» 
Jfola  di  s-,  Giorgio  in  Alga  Padri* 
Sacrefiia. 
Refettorio . 
Jfola  di  San  Secondo  ;  Vadri  di  San  Vo' 
menico  •  6j» 


58. 
61. 
61. 
62. 
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